ROMA, 6 MAG - Nelle prossime ore, probabilmente già domani "ci sarà il 'verdetto' ovvero si saprà se ci sarà la possibilità di aprire una commissione speciale e quindi se continuare nel nostro sciopero della fame ad oltranza oppure interromperlo perché si va verso un accordo". E' quanto spiega una delle maestre che ha partecipato allo sciopero della fame dei giorni scorsi davanti al ministero dell'Istruzione, portato avanti dai maestri e dalle maestre con diploma magistrale che rischiano di perdere il posto di lavoro. Nei giorni scorsi, ricorda l'associazione sindacale Anief, diversi membri del Parlamento hanno dimostrato sensibilità al problema: parlamentari di Forza Italia, Fratelli d'Italia e di Liberi e Uguali, con disegni di legge o pubbliche dichiarazioni, hanno chiesto apertamente quello che l'Anief "rivendica con una bozza di decreto legge. Anche la Lega Nord ha chiesto di eliminare il divieto delle supplenze introdotto dalla Legge 107/2015. E il Movimento 5 Stelle ha chiesto di interrogare la ministra Valeria Fedeli per sapere quali soluzioni urgenti voglia avviare. Sulla stessa linea si è mosso, seppure tardivamente, anche il Pd", prosegue al nota. Secondo Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief, "la soluzione, invocata da tutti, rimane quella di riaprire per la terza volta le graduatorie ad esaurimento (Gae) a tutto il personale abilitato dall'infanzia alle superiori. Inoltre, vanno trasformate le graduatorie d'istituto in permanenti e provinciali. Tutti stanno comprendendo che chi è in possesso di un'abilitazione riconosciuta dallo Stato italiano deve essere assunto in base al punteggio ottenuto. Inoltre, che essere licenziati per via dell'Adunanza Plenaria del 20 dicembre scorso rappresenterebbe un'ingiustizia vera. La soluzione, infine, non può essere quella di estendere il fallimentare regime di reclutamento transitorio ai docenti della primaria e dell'infanzia. Per questo siamo pronti a continuare la protesta fino a quando non si approverà il diritto nella scuola". (ANSA).

 

 

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