Secondo il sindacato, urgono soluzioni efficaci per i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale interessati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso 20 dicembre, per gli altri docenti abilitati esclusi dalle GaE, per tutto il personale precario e per la ridefinizione degli organici in linea con quanto disposto dalla direttiva 70/99 UE, a partire dai posti di sostegno agli alunni disabili. Il Ministro è bene che sappia che, alla luce dell’ultima recente risoluzione del Parlamento UE sul precariato nel pubblico impiego degli Stati membri e dei reclami collettivi presentati da Anief alla Commissione delle Petizioni dell’Unione, la posizione dell’Italia in merito al precariato deve necessariamente avere una sterzata. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vanno salvaguardati i ruoli assegnati come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e devono essere inseriti nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o inseriti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante. Qualsiasi altra soluzione, alternativa al decreto d’urgenza che inserisca tutti gli abilitati nelle GaE, genererà soltanto un nuovo contenzioso. Ma è anche sugli organici la battaglia decisiva di cui si dovrebbe occupare un provvedimento urgente che voglia generare un corretto avvio del nuovo anno: non è possibile continuare a sottoscrivere ogni anno, a settembre, 100mila supplenze annuali, di cui la metà su sostegno agli alunni disabili. Parlare in queste condizioni di scuola di qualità, di continuità didattica e di rispetto del diritto allo studio è pura demagogia. Se quello insediato da pochi giorni vuole per davvero essere il governo del cambiamento lo dimostri nei fatti. E lo faccia subito.

 

 

Urgono soluzioni efficaci per i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale interessati dalla sentenza dell’Adunanza plenaria dello scorso 20 dicembre, per gli altri docenti abilitati esclusi dalle GaE, per tutto il personale precario e per la ridefinizione degli organici in linea con quanto disposto dalla direttiva 70/99 UE, a partire dai posti di sostegno agli alunni disabili: è quello che ha ribadito oggi l’Anief, chiedendo un incontro urgente al nuovo Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, al fine anche di non compromettere l’avvio del prossimo anno scolastico.

Sulla questione delle graduatorie ad esaurimento, il titolare dell’Istruzione pubblica nazionale è bene che sappia che, alla luce dell’ultima recente risoluzione del Parlamento UE sul precariato nel pubblico impiego degli Stati membri e dei reclami collettivi presentati da Anief alla Commissione delle Petizioni dell’Unione, la posizione dell’Italia in merito al precariato deve necessariamente avere una sterzata: “riteniamo – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - che debbano essere salvaguardati i ruoli assegnati come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e devono essere inseriti nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o inseriti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante”.

“Qualsiasi altra soluzione – continua Pacifico - genererà soltanto un nuovo contenzioso. Ma è anche sugli organici la battaglia decisiva di cui si dovrebbe occupare un provvedimento urgente che voglia generare un corretto avvio del nuovo anno: non è possibile continuare a sottoscrivere ogni anno, a settembre, 100mila supplenze annuali, di cui la metà su sostegno agli alunni disabili. Parlare in queste condizioni di scuola di qualità, di continuità didattica e di rispetto del diritto allo studio è pura demagogia. Se quello insediato da pochi giorni vuole per davvero essere il governo del cambiamento lo dimostri nei fatti. E lo faccia subito”.

Anief ricorda che in questi ultimi anni, ben cinque piani straordinari di assunzione non hanno assorbito tutto il precariato perché l’organico di fatto in assenza di titolare non è stato trasformato in organico di diritto. Ciò è ancora più evidente sul sostegno, dove 40 mila su 120 cattedre ogni anno sono ancora affidate in supplenza: questo non è più tollerabile, dopo la parità di trattamento inserita nel nostro ordinamento tra personale a tempo determinato e indeterminato dalle recenti sentenze della SS. UU. della Cassazione (22552 e ss. 2016).

Infine, è evidente che in attesa di cambiare diverse norme errate e illegittime della Buona scuola, bisogna subito bandire il concorso riservato per chi ha 36 mesi di servizio, il FIT per i laureati, il concorso per assumere nuovi DSGA e a dirigente scolastico, dopo che potrebbero essere ammessi a un corso riservato i ricorrenti 2011 per salvaguardare le nomine effettuate e trattenuto in servizio per quest’anno almeno qualche dirigente pensionabile. Senza dimenticare dell’opportunità di ripristinare gli incarichi di presidenza. Grande attenzione dovrà essere data al rinnovo del contratto e a una seria valorizzazione del personale ATA, letteralmente dimenticato dall’ultima riforma sia per quanto riguarda il piano di assunzioni sia per il potenziamento e la valorizzazione delle risorse umane.

Nella richiesta di incontro al Ministro dell’Istruzione, l’Anief ha inviato gli auguri di buon lavoro e rinnovato le più vive congratulazioni al dottor Giuseppe Chiné, a seguito dell’incarico ricevuto in qualità di nuovo Capo di Gabinetto dello stesso Ministero.

 

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