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A Biella, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, l’Anief è oggi il secondo sindacato. I dati, riguardanti l’incremento esponenziale di adesioni, raggiunte con l’ultimo rinnovo delle Rsu, sono stati presentati nel corso del Consiglio nazionale svolto Terrasini, in provincia di Palermo. Dagli esiti presentati, risulta che in Sicilia il sindacato autonomo ha più che raddoppiato il numero di voti (9.884) superando l’11% di adesioni, portandosi davanti anche a Snals e Gilda. Molto bene si sono posizionate pure la Lombardia e la Campania, dove l’Anief è stata votata, rispettivamente, da 8.434 e 7.793 lavoratori. Di rilievo sono i risultati raggiunti in Molise (dove si è sfiorato l’11% di consensi, collocandosi addirittura sopra la Cisl) e in Abruzzo (dove con il 10,1% è stata sorpassata la Gilda). A livello provinciale, rilevante è quanto accaduto a Napoli, dove Anief ha riscosso 5.065 preferenze. Ottime performance sono state realizzate anche a Milano e Roma, con 3.819 voti ottenuti nel capoluogo lombardo e 3.078 nella capitale. Di rilievo pure le votazioni di Torino, con 2.765 voti. 

Davvero eclatanti risultano le percentuali assolute di adesioni di realtà provinciali territorialmente più piccole: a Biella si è arrivati quasi al 26% di consensi, meno solo della Flc-Cgil. Considerevoli sono i risultati anche delle province siciliane: in particolare a Trapani (22,1%, secondi solo alla Uil), Agrigento (21,6%, dietro alla Cisl) e Caltanissetta (20,9%, con la sola Cisl davanti). Rispetto alle singole scuole, il numero maggiore di votanti per l’Anief è risultato quello dell’istituto professionale “Pietro Verri” di Busto Arsizio (Varese), dove sono state contate ben 112 preferenze. Più che ottimo è l’andamento registrato nell’istituto tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Afragola (Napoli) dove le votazioni per il giovane sindacato autonomo sono state 94, e presso l’istituto professionale “Angelo Berti” di Verona, dove si sono contate 88 adesioni. In altre tre scuole, l’Anief ha totalizzato 87 voti: nell’istituto secondario “Antonello” di Messina, l’istituto secondario “Poppa Rozzi” di Teramo e l’istituto secondario “Marconi” di Giugliano (Napoli).

 Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Quello che ci conforta è l’andamento esponenziale che si è ottenuto in diverse province: a Milano abbiamo più che triplicato i consensi; a Napoli, Roma e Torino di due volte e mezzo. Siamo orgogliosi dell’esito raggiunto in Sicilia, Lombardia e Campania. Per noi si tratta di una tappa fondamentale, ma è solo l’inizio di un percorso. Subito dopo l’estate, designeremo i Terminali associativi, cercando di coprire tutte le scuole autonome presenti sul territorio nazionale. Appena, a breve, l’Aran certificherà la rappresentatività, organizzeremo una serie di assemblee sindacali territoriali cercando di coprire il maggior numero di comuni e scuole. Il nostro progetto di far crescere una nuova realtà sindacale, alternativa a quella statica che si autoconservava da trent’anni, si sta sempre più concretizzando.

 

 

A distanza di tre mesi esatti dal rinnovo delle elezioni della rappresentanza sindacale nella scuola, svolte il 17, 18 e 19 aprile scorsi, l’Anief ha reso pubblici i dati definitivi relativi ai risultati elettorali che hanno permesso alla giovane sigla sindacale di raddoppiare il numero di Rsu elette e raggiungere la rappresentatività nazionale, sempre aspettando la ratifica da parte dell’Aran attesa per l’inizio autunno. L’andamento dei dati numerici conseguiti, presentati nel corso del Consiglio nazionale svolto Terrasini, in provincia di Palermo, è più che significativo.

Dopo avere depositato 4.948 liste negli istituti autonomi presenti su tutto il territorio nazionale, a fronte di 8.349 scuole complessive, l’Anief conferma di avere abbondantemente superato la soglia del 5% media richiesta, con delle province che hanno raggiunto un vero exploit di consensi: dagli esiti presentati, complessivamente il sindacato ha ottenuto quasi 56 mila voti, concentrati nel 60% delle scuole pubbliche. Un risultato che, affiancato alle 41 mila deleghe sindacali, permetterà all’organismo sindacale guidato dal professor Marcello Pacifico di sedersi al tavolo della contrattazione nazionale.

In Sicilia, il sindacato autonomo ha più che raddoppiato il numero di voti minimi necessari, superando l’11% di adesioni da parte dei docenti e Ata che hanno partecipato al voto lo scorso aprile, portandosi davanti anche a sindacati già rappresentativi come lo Snals e la Gilda: stiamo parlando di 9.884 voti che collocano l’Isola al primo posto, come regione, in termini di preferenze conseguite.

Molto bene si sono posizionate pure la Lombardia e la Campania, dove l’Anief è stata votata, rispettivamente, da 8.434 e 7.793 lavoratori della scuola. Di rilievo sono i risultati raggiunti anche in Molise (dove si è sfiorato l’11% di consensi, collocandosi addirittura sopra la Cisl) e in Abruzzo (dove con il 10,1% è stata sorpassata la Gilda). A livello provinciale, rilevante è quanto accaduto a Napoli, dove il giovane sindacato ha riscosso ben 5.065 preferenze. Ottime performance sono state realizzate anche a Milano e Roma, con 3.819 voti ottenuti nel capoluogo lombardo e 3.078 nella capitale. Di rilievo pure le votazioni di Torino, con 2.765 voti.

Davvero eclatanti risultano le percentuali assolute di adesioni di realtà provinciali territorialmente più piccole: a Biella si è arrivati quasi al 26% di consensi, meno solo della Flc-Cgil. Considerevoli sono i risultati anche delle province siciliane: in particolare a Trapani (22,1%, secondi solo alla Uil), Agrigento (21,6%, dietro alla Cisl) e Caltanissetta (20,9%, con la sola Cisl davanti).

Rispetto alle singole scuole autonome, il numero maggiore di votanti per l’Anief è risultato quello dell’istituto professionale “Pietro Verri” di Busto Arsizio, in provincia di Varese, dove sono state contate ben 112 preferenze. Più che ottimo è l’andamento registrato nell’istituto tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Afragola, vicino Napoli, dove le votazioni per il giovane sindacato autonomo sono state 94, e presso l’istituto professionale “Angelo Berti” di Verona, dove si sono contate 88 adesioni. In altre tre scuole, l’Anief ha totalizzato 87 voti: nell’istituto secondario “Antonello” di Messina, l’istituto secondario “Poppa Rozzi” di Teramo e l’istituto secondario “Marconi” di Giugliano, in provincia di Napoli.

A commentare i risultati raggiunti è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che aprendo i lavori del Consiglio nazionale si è soffermato sulla presenza sempre più incisiva della sigla sindacale all’interno della realtà scolastica italiana: “Rispetto alla precedente tornata elettorale – ha sottolineato il sindacalista - abbiamo più che raddoppiato il numero di liste presentate e questo ha sicuramente inciso sul risultato finale, visto che abbiamo anche ottenuto oltre il doppio di voti manifestati nel 2015. E lo stesso esito più che positivo ha riguardato la quantità di Rsu che oggi ci rappresenta”.

“Quello che ci conforta – ha continuato Pacifico - è l’andamento esponenziale che si è ottenuto in diverse province, sempre rispetto alle elezioni precedenti: a Milano, ad esempio, abbiamo più che triplicato i consensi; a Napoli, Roma e Torino abbiamo incrementato il numero di preferenze conseguite di circa due volte e mezzo. Siamo orgogliosi, più in generale, dell’esito raggiunto in Sicilia, Lombardia e Campania, dove il risultato è nettamente superiore rispetto a quello raggiunto lo scorso triennio”.

“Per noi si tratta di una tappa fondamentale, verso obiettivi importanti, ma è solo l’inizio di un percorso. Subito dopo l’estate, designeremo i Terminali associativi, i Tas, cercando di coprire tutte le scuole autonome presenti sul territorio nazionale. Appena, a breve, l’Aran certificherà la rappresentatività, organizzeremo inoltre una serie di assemblee sindacali territoriali cercando di coprire il maggior numero di comuni e scuole. Il nostro progetto di far crescere una nuova realtà sindacale, alternativa a quella statica e allo stallo totale che si autoconservava da trent’anni – conclude il presidente Anief – si sta sempre più concretizzando”.

 

 

 

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