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Via libera all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento ai diplomati magistrale e anche agli Insegnanti Tecnico Pratici: grazie all’emendamento, a prima firma Loredana De Petris di Liberi e Uguali, potranno entrare in graduatoria i docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018, inserendosi nella fascia aggiuntiva “ivi inclusi i docenti in possesso di diplomala magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale entro l’anno scolastico 2001/2002”. In base alla modifica approvata, l’inserimento dovrebbe avvenire a “decorrere dall’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2017/2018 per il successivo triennio”. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Finalmente i parlamentari prendono atto della situazione, adottando un provvedimento di apertura delle graduatorie analogo a quello approvato sei anni fa nello stesso Milleproroghe. Questa apertura del Senato risponde alle richieste di chi opera nella scuola e vuole il bene delle nostre scuole, al fine di evitare l’avvio di una guerra tra docenti e compromettere il normale avvio del prossimo anno scolastico. A nome dell’Anief non posso che ringraziare i senatori della maggioranza parlamentare, che hanno compreso l’importanza di questa complicata partita, dando l’assenso ad un provvedimento fondamentale per il futuro professionale di tanti docenti precari abilitati all’insegnamento e anche per gli studenti e le loro famiglie che, in questo modo, potranno contare su docenti finalmente stabili e utili alla realizzazione della perseguita ma mai trovata continuità didattica.

 

 

Mentre l’Aula della Camera, con il Decreto Dignità, chiude la porta a decine di migliaia di maestri con diploma magistrale, le loro speranze si riaccendono in Senato, dove nel corso del dibattimento sul Decreto Milleproroghe è stato approvato un emendamento che dà il via libera all’inserimento in graduatoria ad esaurimento proprio ai diplomati magistrale e anche agli Insegnanti Tecnico Pratici. Secondo l’emendamento, scrive Orizzonte Scuola, possono entrare in graduatoria i docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018: costoro, possono inserirsi nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento “ivi inclusi – leggiamo dal testo – i docenti in possesso di diplomala magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale entro l’anno scolastico 2001/2002.

In base alla modifica approvata, l’inserimento dovrebbe avvenire a “decorrere dall’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2017/2018 per il successivo triennio”: l’emendamento è a prima firma Loredana De Petris di Liberi e Uguali. Il testo del Milleproroghe, dovrà ancora passare per la Camera, pertanto l’emendamento potrebbe avere ulteriori modifiche o essere cancellato. Anche se notizie informali, conclude la rivista, ci confermano che l’emendamento ha l’appoggio della maggioranza anche alla Camera.

L’inserimento della fascia aggiuntiva nelle GaE corrisponde a quanto questo da svariato tempo dall’Anief. E anche presentato nei giorni scorsi a Montecitorio da più onorevoli all’opposizione, al fine di superare la discussa decisione del Consiglio di Stato, che con l’Adunanza plenaria del dicembre 2017 ha creato i presupposti per il più grande licenziamento che si ricordi nella pubblica amministrazione italiana.

“Finalmente – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – i parlamentari prendono atto della situazione, adottando un provvedimento di apertura delle graduatorie analogo a quello approvato sei anni fa nello stesso Milleproroghe. Questa apertura del Senato risponde, del resto, alle richieste di chi opera nella scuola e vuole il bene delle nostre scuole, al fine di evitare l’avvio di una guerra tra docenti e compromettere il normale avvio del prossimo anno scolastico”.

“A nome dell’Anief – conclude Pacifico – non posso che ringraziare i senatori della maggioranza parlamentare, che hanno compreso l’importanza di questa complicata partita, dando l’assenso ad un provvedimento fondamentale per il futuro professionale di tanti docenti precari abilitati all’insegnamento e anche per gli studenti e le loro famiglie che, in questo modo, potranno contare su docenti finalmente stabili e utili alla realizzazione della perseguita ma mai trovata continuità didattica”.

 

 

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