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RSU 2012

SETTORE RSU ANIEF

I CONTATTI RIPORTATI IN QUESTA PAGINA SONO DESTINATI ESCLUSIVAMENTE ALLE RSU ANIEF

PER INFORMAZIONI E CONSULENZA I SOCI DOVRANNO UTILIZZARE I CONTATTI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE E DELLE SEDI TERRITORIALI

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9-13   
 
9-13          
 
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9-13                
 
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Prof. Stefano
Cavallini            
Cell. 3277970638                
 
14-18              
 
14-18             
 
14-18          
14-18
 
14-18              
9-11
 

In alternativa: supporto giornaliero alla consulenza e al pronto intervento curato dalla Segreteria nazionale - settore RSU, coordinato dalla prof.ssa Maria Cettina Conte (fax 091 6455845 - e-mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - tel. 091 6452827) dal lunedì al venerdì ore 8:30-18:30.

ALTRI SERVIZI RSU

Forum dedicato vai al Forum RSU

 di formazione RSU (Palermo 13 dicembre 2013) vai al Seminario

Seminario di formazione RSU (Cefalù -PA- 20-21 aprile 2012) vai al Seminario

Seminario di formazione RSU (Arborea -OR- 19-22 luglio 2012) vai al Seminario

Le istruzioni per accedere al forum dedicato e al seminario di formazione Rsu sonoriservate alle Rsu accreditate. Per qualsiasi problema tecnico scrivi a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Si terrà il 13 dicembre 2013, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, presso la sede dell’Università Pegaso di Palermo (Palazzo Mazzarino, Via Maqueda, 383 Palermo), il seminario di formazione e aggiornamento delle RSU dal titolo Il ruolo delle RSU nella contrattazione integrativa: aspetti pubblicistici e problematiche giuridiche.

Interverranno il presidente Anief, dott. Marcello Pacifico, il coordinatore nazionale RSU, dott. Stefano Cavalli, i DSGA, dott.ri Leonardo Gesù e Giuseppe Capuana.

Per la partecipazione si potranno utilizzare i permessi di cui godono le RSU. Gli interventi verteranno su RLS e sicurezza dei lavoratori, fondo d’Istituto e utilizzo delle risorse nella scuola, relazioni sindacali e legislazione, contrattazione integrativa.

La partecipazione è gratuita, sono invitate a partecipare anche le RSU non elette in liste Anief.

Per partecipare invia a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scheda compilata

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RSUL’Anief invita tutto il personale delle scuole dove si terranno le elezioni suppletive a proporsi come candidati, inviando un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , al fine di consentire la presentazione di liste Anief.

In seguito alla firma dell’Accordo su integrazione e modifiche dell’accordo quadro del 7 Agosto 1998 siglato il 13 marzo 2013 presso l’ARAN, come previsto dall’art.1 comma 4, “qualora […] presso l’istituzione scolastica il numero dei rappresentanti RSU sia inferiore a due, le organizzazioni sindacali rappresentative provvederanno ad indire nuove elezioni entro 5 giorni dall’entrata in vigore del presente accordo ovvero entro 5 giorni dalla data di decadenza della RSU, ove successiva”.

L’Anief ha tutta l’intenzione di confermarsi sesta sigla sindacale non solo per numero di deleghe ma anche per preferenze tra i lavoratori della scuola. Nelle scuole dove si voterà si potrà, quindi, confermare questa nuova scelta di campo in questa nuova tornata elettorale.

Finalmente, dopo venti anni, nella scuola si comincia a percepire un'alternativa ai sindacati tradizionali di potere o di base. La scelta di non connotare ideologicamente il nuovo sindacato, ma di orientarlo alla tutela dei diritti attraverso il sapiente ricorso alla magistratura, oggi risulta non soltanto apprezzata dai colleghi ma vincente in un momento in cui la contrattazione è bloccata. L'esperienza maturata nelle aule parlamentari e giudiziarie alla fine rende merito alla fiducia prestata da migliaia di lavoratori della scuola che rivendicano, grazie al sindacato, il diritto a essere nuovamente protagonisti del Paese.

Di seguito l’elenco, diviso per regioni e province, delle istituzione scolastiche in cui il numero dei rappresentanti RSU è inferiore a due e dove presumibilmente a breve ci saranno le elezioni suppletive. Tale elenco verrà aggiornato costantemente.

REGIONE PROVINCIA COMUNE ISTITUTO
EMILIA BOLOGNA IMOLA IC N. 5 
EMILIA FORLI'-CESENA CESENA ITIS "BLAISE PASCAL" 
EMILIA RIMINI RIMINI IPSSAR "S.P.MALATESTA"
FRIULI UDINE CIVIDALE DEL FRIULI IPSIA A. MATTIONI
FRIULI UDINE UDINE I. C. N. 5
LAZIO FROSINONE FROSINONE I. C. N. 2 FROSINONE
LAZIO ROMA ROMA IC NANDO MARTELLINI
LOMBARDIA MILANO ARESE I. C. EUROPA UNITA
MARCHE ANCONA JESI ITIS MARCONI
MARCHE PESARO-URBINO FANO I. C. PADALINO
PIEMONTE NOVARA CERANO I. C. RAMATI
PIEMONTE TORINO TORINO IC GOZZI-OLIVETTI
PIEMONTE TORINO CHIVASSO (TO) LICEO ISAAC NEWTON
PIEMONTE TORINO TORINO LICEO SC. GIORDANO BRUNO
PIEMONTE VERBANIA DOMODOSSOLA LICEO SC. GIORGIO SPEZIA
PUGLIA BARI ALTAMURA I.I.S. DE NORA
PUGLIA FOGGIA TROIA I.C. SALANDRA
PUGLIA TARANTO MASSAFRA I. C. SAN GIOVANNI BOSCO 
SARDEGNA CAGLIARI CAGLIARI LICEO SCIENT. MICHELANGELO
SARDEGNA CAGLIARI QUARTU SANT'ELENA D. D. 5° CIRCOLO
SARDEGNA CAGLIARI CAGLIARI LICEO CLASSICO "G. M. DETTORI"
SARDEGNA CARBONIA-IGLESIAS FLUMINIMAGGIORE I. C. VIA ARGIOLAS
SARDEGNA OLBIA MONTI I.C. MONTI
SARDEGNA OLBIA-TEMPIO OLBIA (OT) IC DI OLBIA
SARDEGNA SASSARI ALGHERO (SS) IIS ANGELO ROTH
SARDEGNA SASSARI PORTO TORRESE I.I.S. EUROPA UNITA
SICILIA PALERMO PALERMO ITET PIO LA TORRE
TOSCANA GROSSETO CASTELDELPIANO I. C. VANNINI- LAZZARETTI
TOSCANA LUCCA LUCCA ITIS FERMI
VENETO BELLUNO SEDICO (BL) SMS UGO FOSCOLO
VENETO PADOVA TREBASELEGHE IC G. PONTI
VENETO VENEZIA MESTRE LICEO BRUNO
VENETO VICENZA THIENE LICEO F. CORRADINI

In seguito alla firma dell’ipotesi di contratto per il rinnovo delle RSU nelle scuole interessate dai processi di dimensionamento siglato il 22 Novembre 2012 presso l’ARAN, come previsto dall’art.1 comma 4, si dovrà procedere a nuove elezioni solo nel caso in cui la RSU dovesse essere inferiore a due unità. Segnala a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. se la tua scuola sarà sede di elezioni suppletive.

Il presidente dell’Anief Marcello Pacifico invita RSU, soci e tutto il personale della scuola a segnalare, inviando un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , se nella propria istituzione scolastica di servizio si svolgeranno le elezioni suppletive al fine di consentirci la presentazione di liste Anief.

L’Anief ha tutta l’intenzione di confermarsi come sesta sigla sindacale non solo come numero di deleghe ma anche come preferenze tra i lavoratori della scuola.

Nelle scuole dove si voterà nei prossimi giorni si potrà, quindi, confermare questa nuova scelta di campo aiutandoci in questa nuova tornata elettorale.

L’Anief, dal canto suo, ha già richiesto al Miur di ricevere l’elenco delle scuole in cui si svolgeranno le elezioni delle RSU.

Finalmente, dopo venti anni, nella scuola si comincia a percepire un'alternativa ai sindacati tradizionali di potere o di base. La scelta di non connotare ideologicamente il nuovo sindacato, ma di orientarlo alla tutela dei diritti attraverso il sapiente ricorso alla magistratura, oggi risulta non soltanto apprezzata dai colleghi ma vincente in un momento in cui la contrattazione è bloccata. L'esperienza maturata nelle aule parlamentari e giudiziarie alla fine rende merito alla fiducia prestata da migliaia di lavoratori della scuola che rivendicano, grazie al sindacato, il diritto a essere nuovamente protagonisti del Paese.

 

 

Chiuso l'accerchiamento dell'Anief nei confronti del Miur. Dopo la sentenza della Consulta che aveva dichiarato nullo il dimensionamento nelle scuole di primo grado al punto da costringere il Governo, sotto la minaccia dei ricorsi, a cambiare le regole nell'attuale disegno di legge di stabilità con il recupero di 1.000 scuole autonome, l'ulteriore diffida dell'Anief e la minaccia di ricorsi per attività antisindacale ha avuto il merito svegliare gli altri sindacati e a costringerli a un accordo che riconosce l'elezione delle RSU nelle scuole dimensionate.

Per il presidente Anief, Marcello Pacifico, “si è finalmente fatta giustizia rispetto a una situazione paradossale in cui le RSU erano dalla parte del diritto e i dirigenti assegnati alle scuole dimensionate no”.

“L'attuale ipotesi di accordo – conclude Pacifico – sana parzialmente la situazione e dimostra che l'Anief, al di là delle elezioni è l'unico sindacato che tutela le stesse RSU elette e la correttezza delle relazioni sindacali attivate. Laddove si rifaranno le elezioni, saremo fieri di aiutare i lavoratori a trovare una degna rappresentanza”.

 

Per la chiarezza delle relazioni sindacali sulle scuole dimensionate, a seguito dell’intervento dell’Anief. L’amministrazione non può intervenire in assenza di un’interpretazione pattizia. La sentenza della Consulta potrebbe ridisegnare la rete scolastica. Ricorsi Anief in corso di deposito per DSGA in esubero e Dirigenti spostati. L’intervento del sindacato tutela coloro che sono stati eletti dai lavoratori nelle scorse elezioni.

Come aveva chiarito l’Anief, la RSU eletta la scorsa primavera nelle scuole autonome dimensionate non può essere dichiarata decaduta dal dirigente scolastico né dalle stesse OO. SS. rappresentative, fin quando non interverrà la Funzione Pubblica e l’ARAN con una nota interpretativa al CCNQ vigente del 7 agosto 1998 che disciplini il caso specifico nelle more delle adozioni dei provvedimenti resi necessari dalla sentenza della Consulta n. 147/2012, che – ricordiamo – ha dichiarato incostituzionale il c. 4, art. 19 della legge 111/2011 (verticalizzazione in istituti comprensivi delle scuole materne, elementari, medie con meno di 1.000 alunni).

L’Anief era intervenuta a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico ricordando come la contrattazione d’istituto doveva avvenire in presenza delle RSU elette e non dei soli rappresentanti territoriali delle OO. SS. rappresentative, la validità della funzione ricoperta dalle RSU elette nelle scuole dimensionate fino a una nota interpretativa dell’ARAN, e la permanenza della stessa funzione per quelle elette in scuole erroneamente dimensionate in base a una legge dichiarata incostituzionale.

Il sindacato aveva invitato il Miur e le OO. SS. rappresentative a tenere presenti queste riflessioni prima di siglare un nuovo accordo per non ingenerare nuovo contenzioso, dopo le iniziative legali tese a recuperare i posti persi da DSGA e Dirigenti a seguito del dimensionamento illegittimo. L’Anief, infatti, sta chiudendo proprio in questi giorni la campagna di adesione ai suddetti ricorsi per ripristinare l’autonomia scolastica in più di mille edifici.

Per richiedere le istruzioni operative, basta inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Attraverso la Confedir, l’Anief - nella persona del suo presidente, prof. Marcello Pacifico, membro del Comitato paritetico dell’Aran e delegato per il comparto scuola - vigilerà sulla corretta applicazione della norma vigente a tutela anche delle relazioni sindacali e delle prerogative delle RSU.

La nota del Miur del 2 ottobre 2012

Finalmente anche le organizzazioni sindacali rappresentative – Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda – si accorgono dell’anomalia delle RSU nelle scuole dimensionate scrivendo ai segretari regionali e territoriali. Non si comprende però per quale motivo non indichino loro di attendere l’emanazione della nota interpretativa di un accordo pattizio che può essere sottoscritto soltanto in Aran. Ogni indicazione diversa, da parte dei dirigenti scolastici, è foriera di contenzioso nelle aule dei tribunali per attività anti-sindacale.

Il sindacato – sostiene Marcello Pacifico, presidente dell’Anief - non è l’oracolo, ma solamente uno degli interpreti di norme pattizie siglate dalle parti sociali rappresentative della regolarità delle relazioni sindacali nei luoghi di lavoro, come disposto dal C.C.N.Q.: ecco perché, mentre l’Anief invita i dirigenti scolastici ad attendere una nota interpretativa riguardante la validità della nomina delle RSU elette nelle istituzioni scolastiche dimensionate, non si comprende la ragione per cui le organizzazioni sindacali nazionali rappresentative anticipino il giudizio di merito sulle controversie sorte. Sentenziando, di fatto, già quali Rsu debbano decadere o rimanere in carica”.

Nel rispetto delle prerogative sindacali, l’Anief ribadisce la volontà di rispettare la certezza del diritto e la correttezza delle relazioni sindacali, soprattutto in questo delicato passaggio di attivazione della norma sul dimensionamento che in parte è stata decretata incostituzionale.

Bisogna assolutamente tutelare – conclude il presidente dell’Anief – le prerogative sindacali di tutte le RSU risultate elette dai lavoratori della scuola nell’ultima tornata elettorale”.

A tal fine, il sindacato ricorda che qualsiasi comunicazione pervenuta dal dirigente scolastico in cui si asserisca la decadenza delle RSU premiate dal voto dei lavoratori in occasione delle ultime elezioni nelle scuole dimensionate è da considerare illegittima e può essere tempestivamente comunicata all’Anief al fine della trasmissione al dirigente preposto presso la direzione del personale del Miur.

Analogamente, le eventuali convocazioni sulla contrattazione, in questo momento estese alle sole OO. SS. rappresentative, devono riguardare necessariamente le stesse RSU elette, pena l’annullamento degli atti assunti. Tutto ciò, sempre in attesa che, come sollecitato dall’Anief, non sia emanata una nota interpretativa dell’ARAN al CCNQ che regoli le relazioni sindacali in materia. E che indichi gli eventuali casi in cui indire le elezioni suppletive.

Fino all’emanazione di una nota interpretativa dell’ARAN al CCNQ che determini anche i casi di indizione delle elezioni suppletive. I dirigenti scolastici che non le convocano commettono attività anti-sindacale. Si attende la comunicazione del Miur in materia dopo la diffida dell’Anief. Il sindacato invita le RSU a segnalare ogni atteggiamento lesivo delle loro prerogative a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere assistenza.

Qualsiasi comunicazione pervenuta da parte del dirigente scolastico in cui si asserisca la decadenza delle RSU elette durante l’ultima tornata elettorale nelle scuole dimensionate è da considerare illegittima e può essere tempestivamente comunicata all’Anief al fine della trasmissione al dirigente preposto presso la direzione del personale del Miur.

Analogamente, le eventuali convocazioni sulla contrattazione, in questo momento estese alle sole OO. SS. Rappresentative, devono riguardare necessariamente le stesse RSU elette, pena l’annullamento degli atti assunti. Tutto ciò finché, come sollecitato dall’Anief, non sia emanata una nota interpretativa dell’ARAN al CCNQ che regola le relazioni sindacali in materia.

Nell’attesa, il dirigente scolastico non ha alcun potere di nomina, individuazione o rimozione delle stesse RSU elette dai lavoratori; pertanto, non può prendere alcuna iniziativa a riguardo che non sia condannabile per attività anti-sindacale, tanto più se consideriamo che la Consulta ha già annullato la norma sul dimensionamento.

Si ricorda, infine, che nelle scuole assegnate in reggenza, le RSU continueranno ad ogni modo a rimanere in carica fino a nuove determinazioni. Trascorse 48 ore dalla richiesta di chiarimenti inoltrata nei giorni scorsi, preso atto degli incontri avvenuti al Miur tra le OO. SS. rappresentative, Anief attende di conoscere i tempi certi entro cui sarà assicurata la correttezza delle relazioni sindacali, visto l’inizio dell’anno scolastico e l’indispensabile individuazione delle sedi di elezioni suppletive.

A rischio le relazioni sindacali e i contratti firmati. Già alcuni dirigenti considerano decadute le RSU elette nelle scuole accorpate. Denunciata l’illegittimità della norma, dopo la sentenza della Consulta. Problemi per le scuole con nuovi codici meccanografici o con più di 200 dipendenti. Già da una settimana dovevano essere indette dai sindacati rappresentativi territoriali le nuove elezioni suppletive.

Da una parte, infatti, una situazione di fatto, il dimensionamento delle scuole contro cui l’Anief sta già ricorrendo al Tar Lazio per annullare il decreto sulla mobilità dei dirigenti e sugli organici del personale DSGA. Alcune delle 2.000 scuole primarie o medie, infatti, in questo momento dovrebbero avere un preside e una RSU perché il c. 4, art. 19, L. 111/11 è stato espunto dal nostro ordinamento.

Ma c’è di più, perché vi sono scuole che hanno assunto una nuova identità e nuovo personale, ragion per cui dovrebbero avere nuove RSU le cui elezioni suppletive - secondo gli accordi vigenti - non sono state ancora proclamate dai sindacati entro cinque giorni dalla decadenza delle precedenti, avvenuta il 1 settembre.

Il solito caos dovuto all’assenza di buon senso. Per questa ragione l’Anief, prima di adire le vie giudiziarie, a tutela della correttezza delle relazioni sindacali da tenere in tali scuole, i cui effetti si ripercuotono sulla stessa programmazione dell’offerta formativa, ha chiesto al Miur e alle stesse OO. SS. di esprimersi entro 48 ore sulla materia, mettendone in conoscenza l’ARAN. Per informazioni, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

La richiesta inviata dall’ANIEF

Premiati i sindacati che hanno presentato più liste e più candidati. Penalizzati i sindacati non rappresentativi per il divieto di assemblee e l’assenza di distacchi. Bocciati i confederali nelle scuole in cui si è presentata l’ANIEF dove gli ha strappato l’11,4% dei consensi nella metà della scuole scrutinate. Il giovane sindacato, per la prima volta, presente alle elezioni dalla sua nascita, s’impone come alternativo e riesce ad eleggere una RSU ogni quattro scuole. II rilevazione su 666 scuole.

Premiati a livello nazionale i sindacati che hanno presentato liste in più scuole: CGIL-FLC è la prima con un tasso di presenza nel 90% delle scuole, CISL è la seconda con un tasso di presenza dell’80%, terza è la UIL che supera lo SNALS con lo stesso tasso del 70%, segue GILDA con un tasso del 35%, mentre ANIEF e COBAS sono riusciti a presentarsi soltanto nel 10% delle scuole, non potendo svolgere assemblee sindacali in orario di servizio né disporre dei quadri distaccati, al pari dei più piccoli. Perdono SNALS e GILDA tra i sindacati rappresentativi. Crescono i Confederali con una maggiore affermazione della CGIL-FLC che non ha firmato l’intesa del 4 febbraio 2011 e il contratto del 4 agosto 2011 e ha seguito le iniziative dell’ANIEF nell’ultimo anno. Da notare che tra i cinque, soltanto lo SNALS non ha aveva scommesso in una grande campagna promozionale, tanto da vaneggiare l’esistenza di azioni di disturbo di liste pirata. Tra i sindacati non rappresentativi, arretrano i Cobas che perdono ancora una volta voti come nelle ultime due rilevazioni rispetto al 2000, mentre si afferma l’Anief, per la prima volta nella competizione elettorale, come nuovo polo aggregativo di opposizione alla politica dei sindacati rappresentativi, dopo le campagne svolte nelle aule giudiziarie e parlamentari.

Se si studiano, infatti, i dati in cui gli elettori hanno potuto esprimere una preferenza per la lista Anief (quasi sempre rappresentata da un solo candidato rispetto ai due/tre delle altre liste concorrenti) tra le 666 scuole finora scrutinate, i risultati sono totalmente ribaltati rispetto a quelli nazionali: l’Anief è promossa dall’11,4% dei colleghi, prendendo voti proprio ai Confederali che insieme alla Snals sono bocciati con una perdita secca del 12,3% dei consensi. Tra le RSU elette, continuano a essere premiate le liste con la presenza di più candidati: la CGIL-FLC prende il candidato quasi in due scuole su tre, la CISL in poco più della metà, la UIL e lo SNALS un poco sotto la metà, l’ANIEF in una scuola su quattro e la Gilda in una scuola su cinque. E’ evidente, dunque, che laddove è stata data la possibilità di scegliere tra la politica dei sindacati rappresentativi e quella dell’ANIEF svolta fuori dai tavoli concertativi, è saltata fuori la protesta e la volontà di cambiamento che è stata interpretata bene dal nuovo giovane sindacato che, ora, grazie alle RSU elette, potrà cominciare a fare entrare nelle scuole l’informazione e la tutela giuridica di cui giornalmente vi è bisogno.

L’obiettivo è quello di crescere ancora in termini di deleghe per essere attori presenti nella nuova stagione negoziale che dovrà avverarsi quando saranno riformulate le nuove aree contrattuali e saranno chiamati nuovamente gli elettori al voto, molto presto, certamente prima del rinnovo dei contratti ancora bloccati. Con questo auspicio, riprenderemo anche l’azione di stretta collaborazione con le altre sigle sindacali che vorranno condividere con noi valori, strategie, strumenti per portare avanti una politica unitaria che non spenga la speranza riposta in una scuola migliore, e che nel frattempo, troverà sempre ascolto nella confederazione cui abbiamo aderito, la Confedir Mit-PA, che in questo momento sta portando ai tavoli istituzionali con i ministri del Lavoro e della Funzione Pubblica, al CNEL, le nostre proposte.

Un grazie sentito, conclude il presidente nazionale dell’Anief M. Pacifico, pertanto, deve essere indirizzato a tutti coloro che hanno creduto in noi, siano essi elettori, candidati, RSU elette, collaboratori, amici, alleati, e in particolare ai diversi quadri sindacali dell’Anief e alle loro famiglie che sono state ad essi vicine in questi duri anni di lotte sindacali per una società più giusta, equa e solidale.

 

Risultati parziali su voti complessivamente rilevati nelle 666 scuole scrutinare, sede di voto con liste Anief

 

I.               Rilevazione su 179 scuole scrutinate

CGIL
CISL
SNALS
UIL
ANIEF
GILDA
COBAS
SAB
CISAL
UGL
UNICOBAS
 
4.607
3.304
2.223
2.174
1.648
907
250
100
90
91
48
29,5%
21,2%
14,3%
13,9%
10,6%
5,8%
1,6%
0,6%
0,6%
0,6%
0,3%

II.              Rilevazione su 666 scuole scrutinate per 56.754 votanti

CGIL
CISL
SNALS
UIL
ANIEF
GILDA
COBAS
SAB
CISAL
UGL
UNICOBAS
 
15.869
10.874
8.256
8.362
6.473
3.760
994
181
242
384
219
27,9%
19,5%
14,5%
14,7%
11,4%
6,6%
1,7%
0,3%
0,4%
0,7%
0,4%
-5,2%
-6,0%
-0,2%
-1,3%
+11,4
+0,4%
-0,9%
+1,3%

Differenze relativa alle scuole con liste Anief rispetto a valori misurati a livello nazionale

Proiezione UIL su campione 90% scuole
33,1%
25,5%
14,3%
16,0%
 
6,2%
2,6%
 2,3 Altri 2012
31,1%
24,4%
16,9%
14,3%
-
6,6%
3,0%
 3,7 Altri 2006
+ 2,0%
+1,1%
-2,6%
+1,7%
 
-0,4%
-0,4%

- 1,4 Altri differenza

  

 RSU elette su 666 scuole scrutinate

riv.
CGIL
CISL
SNALS
UIL
ANIEF
GILDA
COBAS
SAB
CISAL
UGL
UNICOBAS
I
493
146
119
77
62
52
30
7
5
3
2
1
II
2.033
581
401
311
314
193
130
33
9
11
13
7

Su 179 scuole scrutinate, sede di elezione, distribuite sul territorio nazionale, Anief elegge un candidato ogni tre liste. Con il 10,6% dei consensi prende quasi il doppio dei voti della Gilda, vicino a UIL e SNALS, dietro CISL e CGIL-FLC. Attesa per lo spoglio nell’altro migliaio di scuole.

Questo è il risultato parziale su 15.591 voti espressi nelle scuole monitorate, dove è stato possibile presentare una lista dell’Anief:

Dati Anief su 179 scrutinate in cui ha presentato le liste

CGIL

CISL

SNALS

UIL

ANIEF

GILDA

COBAS

SAB

CISAL

UGL

UNICOBAS

UNAMS

ORSA

FLP

USB

4.607

3.304

2.223

2.174

1.648

907

250

100

90

91

48

43

17

9

2

29,5%

21,2%

14,3%

13,9%

10,6%

5,8%

1,6%

0,6%

0,6%

0,6%

0,3%

0,3%

0,1%

-

-

Proiezione CGIL-FLC sul 7.690 scuole scrutinate

35,0%

24,9%

14,1%

14,9%

 

6,0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è il risultato parziale su 493 RSU elette nelle scuole monitorate, dove Anief ha presentato quasi sempre un solo candidato: 

CGIL

CISL

SNALS

UIL

ANIEF

GILDA

COBAS

SAB

CISAL

UGL

UNICOBAS

UNAMS

146

119

77

62

52

30

7

5

3

2

1

1

 

Questi risultati confermano la fiducia raccolta dai colleghi nelle prime proiezioni, la voglia di cambiamento e la speranza in una nuova stagione di relazioni sindacali nelle scuole. Ancora è presto per fare bilanci, secondo il presidente nazionale dell’Anief, prof. M. Pacifico, ma è già evidente dai primi dati sul 15% delle liste che l’Anief è riuscita presentare nonostante la sua recente fondazione (nata nel natale del 2008), abbiamo superato la non più giovane GILDA-UNAMS, quasi raggiunto sindacati storici come la UIL e lo SNALS, e registrato soltanto la metà dei voti espressi per la grande CISL, un terzo dei voti dati alla più grande CGIL-FLC. E’ chiaro, però, che se fosse stata ai lavoratori la libertà di votare liste nazionali in ogni scuola al di là dal voto espresso per il candidato, oggi, avremmo la certezza con questi numeri di essere anche rappresentativi, mentre ancora dobbiamo attendere lo spoglio finale di tutte le schede. Forse, al di là dei numeri, è arrivato il momento di riformare anche le regole nel mondo sindacale per garantire una maggiore democrazia nella scelta dei rappresentanti dei lavoratori, come una recente inchiesta giornalistica ha dimostrato platealmente. L’attuale contratto firmato proprio da CGIL-FLC, CISL, UIL, SNALS, GILDA, infatti, non ha permesso a chi come l’Anief aspirava a essere rappresentativa di svolgere assemblee in orario di servizio o di disporre di personale da distaccare per svolgere l’attività sindacale. All’indomani dei risultati finali, qualunque sia il loro esito, cominceremo proprio dalle nostre RSU elette per riportare, almeno, nelle scuole il rispetto del diritto e delle regole. Questo è il primo ringraziamento che ci sentiamo di dare a chi ha dato la sua fiducia all’Anief.

L’inchiesta-video di radio radicale sulla democrazia sindacale

http://www.fainotizia.it/inchiesta/29-02-2012/sindacati-una-democrazia-meta

L’articolo della Tecnica sui dati forniti dalla CGIL-FLC

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35413&action=view

 

Onda d’urto dell’Anief nelle scuole in cui ha potuto presentare le liste. Consensi record, tra un terzo e la metà dei voti complessivamente espressi. Rivolta nelle scuole contro la casta sindacale. Si attendono i risultati finali per la misurazione della rappresentatività. GRAZIE per la fiducia.

Ringrazia candidati ed elettori, il presidente nazionale dell’Anief, prof. Marcello Pacifico, per aver raccolto il suo appello al cambiamento. Questi risultati sono il segno che è giunto il momento di iniziare una nuova stagione di relazioni sindacali nelle scuole all’insegna del rispetto del diritto e della valorizzazione delle diverse professionalità della scuola, a partire dalle RSU elette.

Dedico questo straordinario successo ai diversi collaboratori che in questi tre mesi di campagna elettorale hanno anteposto il futuro della scuola alla propria famiglia: soltanto nella ferma speranza di poter continuare a interpretare la voglia di cambiamento nel solco della giustizia si può vincere la sfida del domani.

Mentre USB invita i propri iscritti a votare ANIEF e gli altri sindacati alternativi a quelli confederali, laddove non sono presenti le sue liste, ANIEF chiude la campagna a Bologna, all’assemblea Scuola pubblica e Costituzione, alla presenza delle associazioni dei precari. Sorprende l’attacco della DISAL all’ANIEF, pervenuto al CONITP e agli altri suoi alleati.

Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANIEF, prof. Ettore Michelazzi, ha chiuso la campagna elettorale per le RSU, a Bologna, intervenendo nell’incontro “Scuola Pubblica e Costituzione”, organizzato dall’Assemblea Nazionale Docenti per la Scuola Pubblica. Hanno partecipato esponenti del mondo politico e sindacale, quali l’onorevole Zazzera (IdV), Francesca Puglisi (Resp. Naz. Scuola PD), Umberto Guidoni (Resp. Naz. Scuola SEL), Vito Meloni (Resp. Naz. Scuola PRC) e la FLC-CGIL Emilia Romagna nella persona di Raffaella Morsia (segretario regionale Emilia-Romagna), ma soprattutto vari coordinamenti dei precari di diverse città.

Molte delle problematiche riscontrate ed esposte sono già state oggetto di battaglie in Parlamento e nei tribunali da parte dell’ANIEF; solo per citarne alcune, la lotta contro la famigerata legge 133/2008, la stabilizzazione dei precari, il mantenimento delle ore del sostegno, la lotta contro le classi pollaio e le strutture fatiscenti, il blocco della mobilità, le azioni per formare i docenti in itinere.

Ha sorpreso l’assemblea - che l’ha prontamente contestata - la posizione espressa da alcuni simpatizzanti della FLC-CGIL su una presunta affinità dell’Anief con l’Anp sulla chiamata diretta dei dirigenti scolastici. È nota, infatti, la posizione dell’Anief che ancora in questi giorni, a Milano, ha ribadito come sia incostituzionale la proposta di reclutamento lombarda, e ha annunciato appositi ricorsi. È evidente che l’intervento era pretestuoso, perché l’ANIEF fa paura in vista delle elezioni RSU, per la forte simpatia riscossa anche nel mondo del precariato; difficile nascondere come la stessa CGIL-FLC abbia lanciato l’operazione 100.000 dopo la denuncia di Marcello Pacifico sull’esistenza di 108.000 posti vacanti e disponibili, e abbia organizzato i ricorsi per stabilizzare i precari dopo gli annunci dell’Anief.

Attendiamo, infine, una smentita dalla DISAL, per le mail giunte a firma di Roberto Pellegatta nella giornata di ieri a diverse sigle contro l’ANIEF, a meno che il diritto non sia più a fondamento della nostra società in luogo della violenza, dell’arbitrio, dell’ignoranza. Perché un’associazione professionale si dovrebbe schierare contro un sindacato, il giorno prima delle elezioni, e soltanto perché difende il rispetto delle regole, del diritto, delle leggi?

Raccogliamo, invece, con piacere l’appello dell’USB a un nuovo patto di desistenza dopo quello siglato con UNICOBAS, con cui abbiamo attivato un’iniziativa comune per introdurre la democrazia sindacale nel nostro Paese contro il bavaglio e la dittatura degli eletti della casta sindacale.

 

Il comunicato USB

ARRIVANO I NOSTRI! USB, IL SINDACATO CHE SERVE, anche nelle RSU della SCUOLA

USB Pubblico Impiego-Scuola esprime la propria piena soddisfazione per le centinaia di liste presentate negli istituti scolastici.

Il 5-6-7 marzo, giorni delle elezioni, invitiamo quindi tutti i lavoratori della scuola a:

Votare le liste e i candidati USB;

In assenza di liste USB, sostenere i candidati dei sindacati di base, indipendenti e alternativi che, come USB, lottano per la democrazia sindacale, come Unicobas, Anief, Orsa, Cub, Cobas ecc..

ovvero tutti coloro che dichiarano di opporsi al collaborazionismo di Cisl, Uil, Cgil, Snals e Gilda;

Nelle scuole dove dovessero esserci solo liste dei sindacati collaborazionisti, invitiamo i colleghi ad ANNULLARE LA SCHEDA, in questo caso solo così si può far contare la nostra volontà .     

 

 

La mail giunta a firma di Roberto Pellegatta (DISAL) al Conitp e altre associazioni

Che peccato vedervi legati con Anief.

Tempo fa le vostre richieste per gli ITP e la laboratorialità della didattica erano sensate e costruttive.

Anief rappresenta nella scuola italiana la smobilitazione della docenza come professione e l'esaltazione del diritto assoluto senza più responsabilità verso famiglie, comunità locale e comunità professionale.

Un vero peccato. Così va il mondo!

Cordiali saluti.

Roberto Pellegatta

Tra il 5 e il 7 marzo, il tuo voto deciderà quale sigla sindacale ti rappresenterà per la firma dei contratti nel prossimo triennio. Puoi ancora scegliere di votare l’ANIEF, visto che CGIL-FLC, CISL, UIL, SNALS, GILDA, per numero di iscritti, sono già certi di continuare a sedersi al tavolo delle trattative, dopo vent’anni.

L’ANIEF è la prima volta che si può presentare alle elezioni RSU, dalla sua nascita (dicembre 2008), visto che in questi ultimi tre anni sono state rinviate le elezioni da quello stesso decreto “Brunetta” che oggi è tanto accusato dalle stesse sigle sindacali che lo hanno voluto per ottenere la proroga della rappresentanza.

Il voto espresso alle elezioni RSU certifica la rappresentatività dei sindacati che a livello territoriale, regionale, nazionale saranno convocati per la contrattazione di primo e secondo livello.

Per esempio, se non eleggi alcuna RSU nella lista ANIEF nella tua scuola, ma l’ANIEF diventa rappresentativa, la sua delegazione sarà chiamata a trattare lo stesso anche in quella scuola.

Il voto che, quindi, darai al candidato servirà soprattutto a misurare le preferenze espresse alla lista sindacale.

L’ANIEF, si colloca per numero di iscritti intorno al 3%, ecco perché ha bisogno di prendere almeno il 7% delle preferenze dei voti complessivamente espressi a livello nazionale alle liste presentate da tutte le organizzazione sindacali. L’ANIEF con i suoi numeri può diventare rappresentativa se otterrà il tuo voto.

Per raggiungere questo obiettivo, l’ANIEF ha bisogno di un voto compatto per le sue liste laddove sono state presentate nel 15% delle scuole, indipendentemente dalla tua appartenenza sindacale o dal voto promesso al collega.

Questo voto è un voto all’alternanza, è un voto alla speranza, è un voto che potrà convincere gli altri grandi sindacati a continuare a seguirci nelle iniziative di mobilitazione, di protesta e di tutela dei lavoratori, non soltanto perché siamo in campagna RSU ma per tutta la nuova stagione contrattuale.

Con il tuo voto, darai voce all’azione dell’ANIEF, al cambiamento, dopo anni di immobilismo. 

 

L’intervista video a Radio radicale sull’inchiesta della democrazia sindacale

L’intervista alla Tecnica della Scuola sulla campagna elettorale

I video di appello al voto del presidente, della segreteria, e il seminario sulla legislazione

La tavola rotonda con le altre OO. SS.

Il volantino

Il programma elettorale

Da domani oltre un milione di dipendenti della scuola, in maggioranza insegnanti, saranno chiamati a rinnovare le rappresentanze sindacali unitarie di istituto: fino a mercoledì potranno partecipare tutti i docenti, amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e direttori amministrativi che hanno un contratto a tempo indeterminato o annuale. Dalle loro preferenze scaturiranno oltre 10mila Rsu della scuola, che invece devono obbligatoriamente figurare tra il personale di ruolo: considerando che nella gran parte degli istituti scolastici saranno eletti tre candidati, il numero complessivo di rappresentanti supererà dunque le 30mila unità.

Cinque anni fa al rinnovo delle Rsu si presentarono alle urne più di 800mila elettori: in quell’occasione la Flc-Cgil incamerò quasi un terzo dei voti complessivi (quasi il 31%); molto bene andò anche la Cisl Scuola (che acquisì circa il 25%). Ottennero anche la rappresentatività nazionale, che permette di avere i distacchi sindacali e svolgere le contrattazioni con il Miur, anche lo Snals (con circa il 17% di consensi), la Uil Scuola (oltre il 14%) e la Gilda degli insegnanti (circa il 6,5%).

Quest’anno la novità è costituita dalle liste dell’Anief, il sindacato esperto di normativa scolastica che in soli tre anni di vita, dopo aver riscosso un alto numero di vittorie nei tribunali e quasi 10mila deleghe, potrà contare anche sui consensi di Usi, Sisa, Lisa, Scuola Athena e Conitp. L’Anief ha inoltre siglato un patto di “desistenza” con l’Unicobas per evitare che il personale possa votare le organizzazioni sindacali che da vent’anni detengono il monopolio della rappresentatività dei lavoratori.

Questo voto – ha dichiarato il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, chiudendo la campagna elettorale - è un voto all’alternanza, è un voto alla speranza, è un voto che potrà convincere gli altri grandi sindacati a continuare a seguirci nelle iniziative di mobilitazione, di protesta e di tutela dei lavoratori, non soltanto perché siamo in campagna Rsu ma per tutta la nuova stagione contrattuale. Votando Anief i lavoratori della scuola daranno voce alla nostro azione, al cambiamento, dopo anni di immobilismo.

Radio Radicale ha intervistato il Presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, sul tema della democrazia sindacale in vista delle prossime elezioni per il rinnovo delle RSU.

Vai all'intervista

In vista della misurazione della rappresentatività sindacale, nelle elezioni RSU della scuola che si terranno dal 5 al 7 marzo, contro l’immobilismo della casta sindacale, il presidente M. Pacifico e il segretario S. d’Errico si sono impegnati a sostenere reciprocamente le rispettive liste al fine di favorire l’evidente richiesta di cambiamento che proviene dal mondo della scuola, con un patto di desistenza elettorale.

Nelle scuole dove ci sono liste Unicobas e non liste ANIEF, il sindacato di Pacifico dà indicazione di votare per l'Unicobas. Dal canto suo l'Unicobas indica di votare l'ANIEF nelle scuole dove non è presente con propri candidati.

Anief e Unicobas stringono così un patto di desistenza, in previsione di una futura azione unitaria, per garantire le libertà sindacali a tutti i lavoratori, la tutela degli stipendi e della professione di tutta la comunità educante, per sconfiggere la precarietà.

Comunicato congiunto Anief-Unicobas

Roma, 28 febbraio 2012

 

 

 

 

 

Continua la protesta contro i sindacati storici della scuola. Aumenta l’astensione. Incontri nelle province con i candidati del nuovo sindacato. Il voto dato alla lista dell’Anief può garantire al nuovo sindacato la rappresentatività per contrastare l’immobilismo dei sindacati già rappresentativi.

Mentre gli altri sindacati annunciano un aumento delle liste presentate, senza citare alcun numero per nascondere l’insofferenza dopo un ventennio trascorso tra onori, privilegi e poteri incontrollati, l’Anief riesce a presentare le sue liste nel 15% delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Il successo della presentazione delle liste dell’ Anief, è tanto più evidente in considerazione di un regolamento elettorale firmato da CGIL-FLC, CISL, UIL, Snals e Gilda - in qualità di sindacati rappresentativi - che consente di organizzare assemblee in orario di servizio per presentare il proprio programma elettorale solo agli stessi sindacati rappresentativi. A questo punto l’Anief ha deciso di presentare i propri candidati nelle diverse province d’Italia con incontri in orario pomeridiano. A due settimane dal voto, l’Anief ha diffuso un volantino e un manifesto della campagna elettorale da affiggere in ogni scuola  e ha indetto diverse assemblee provinciali per presentare i propri candidati.

Anief chiede a tutti i docenti e Ata di votare le proprie liste in massa laddove presentate, al fine di mettere fine all’oramai evidente inefficienza del mondo sindacale rappresentativo che in questi ultimi anni ha portato alla lesione dei diritti fondamentali al lavoro e a una giusta retribuzione come si evince dal contratto e dagli scatti di anzianità bloccati e dalle nuove norme sulla cassa integrazione e sul licenziamento del personale in esubero.

Il voto dato all’Anief è un voto utile, il voto dato agli altri sindacati rappresentativi della scuola è un voto perso.

Scarica e affiggi nella bacheca sindacale della tua scuola il manifesto elettorale.

 

Vai alle assemblee per la presentazione delle candidature RSU Anief

Scarica il manifesto

Scarica il programma elettorale

Scarica il volantino RSU Anief     


 

 

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USB e Anief alle prossime elezioni presenteranno liste diverse ma questo fatto sembra essere ignorato da alcuni “giornalisti” o commentatori sindacali. Fin qua nulla di grave, siamo in campagna elettorale e qualcuno esagera preso dalla foga della sfida o dalla paura di perdere lo scontro elettorale, sicuramente dal punto di vista politico.

E' veramente curioso che la FLC-CGIL si stia spingendo oltre il diffondere notizie false (liste comuni USB e ANIEF), dando argomenti a dir poco fantasiosi per giudizi azzardati e un po' pittoreschi, parlando in un comunicato della FLC Lombardia di “ANIEF e USB e le loro “strane” alleanze”.

La “normalità”, per noi, è un appello inviato a tutte le OS per portare le istanze di democrazia, non solo dei precari, per modificare il Regolamento Elettorale. La FLC non si è neanche degnata di rispondere. Perché stiamo consultando i lavoratori? Perché chiediamo il diritto di assemblea per i lavoratori negato anche in campagna elettorale? Qualcuno ci chiama sindacati minori e allora perché ora tutto questo parlare di USB e Anief?

Anief e USB sono due organizzazioni diverse, per storia e impostazione sindacale ma questo non ha impedito di fare un piccolo, importante passo comune per denunciare la mancanza di democrazia nelle relazioni sindacali come volute dallo strapotere di CGIL,CISL e UIL & company.

Ripetiamo, presentiamo liste separate e non esiste alcuna “strana” alleanza, forse la nostra iniziativa unitaria è, piuttosto, una “minaccia” per chi deve tenere divisi i lavoratori mentre si accorda con i suoi carnefici.

Vogliamo entrare nel merito delle alleanze “morbose”? Vogliamo parlare di fatti? Degli Accordi e dei Contratti firmati? Da quando vogliamo partire? Dagli accordi del luglio 1993 che hanno fatto strage della democrazia con la concertazione ? Oppure dal rifiuto di scioperare con i sindacati di base il 17 ottobre 2008 contro il “maestro unico” per scioperare poi il 30 ottobre, a decreto approvato, per aspettare CISL, UIL e UGL? Lo stesso giorno gli amici “normali” della FLC-CGIL firmavano con il Governo Berlusconi le pesanti modifiche alla contrattazione.

O dal Patto Sociale ancora su contrattazione, pensioni e apprendistato già firmato con la Confindustria?

E dell'ultimo contratto sulla Mobilità, o meglio ancora del bel Fondo Pensione (dopo il “successo” di ESPERO), SIRIO per il resto del Pubblico Impiego? E del Contratto nelle scuole private? Un elenco troppo lungo.

Possiamo dire che questi signori sono tutti uniti, tra loro e sempre ai Governi, di tutti i colori!

Nelle scuole l'aria si sta facendo pesante, i dirigenti stanno spingendo per avere le “loro” liste e tantissimi non hanno neanche bisogno di chiederle perché le liste degli alleati di ferro CGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA sono piene di Vicari e DSGA e nessuno che ne dichiara liberamente “l'incompatibilità” contro i continui casi di conflitti di interessi durante la contrattazione.

La situazione generale è veramente grave e, ancora una volta, dobbiamo registrare che il vero compito di certi sindacati è quello di impedire il libero confronto sui contenuti e la partecipazione dei lavoratori.

Loro meglio di noi si stanno accorgendo che la pacchia sta finendo, gli spazi per le finte mediazioni sono finiti (quanta fatica stanno facendo per gli scatti pagati con i nostri soldi!) e che probabilmente già in questa tornata elettorale i lavoratori troveranno il modo di sconfessarli.
A loro le chiacchiere a noi i fatti!

Comunicato congiunto ANIEF e USB

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