contatti

Rassegna stampa

LA STAMPA (Cuneo) - 26 luglio 2011
“Prof. In arrivo dal Sud, controllare i punteggi”

░ La pubblicazione delle GaE della provincia cuneense ha innescato polemiche. Riportiamo parte dell’articolo in cui la redattrice Lorenza Boratto ne riferisce, intervistando anche Filomena Palermo, la locale coordinatrice ANIEF. Precisiamo che la nostra Filomena Palermo, ravvisando che nell'articolo si è semplificato un po' troppo su quanto da lei dichiarato, ha opportunamente inviato un comunicato stampa nel quale precisa la linea dell'ANIEF in riferimento a quanto detto dalla presidente della provincia, Gancia, con le note improvvide parole sui docenti meridionali trasferitisi al nord.

La speranza di un posto di lavoro per chi ha scelto di “emigrare” nella Granda, spesso dal Sud. Tutti dicono: “Guerra tra i poveri”. Agevolata dalla legge. Con l’invito “a controllare i punteggi di chi viene da fuori”. La graduatoria definitiva dei quasi 2mila precari sarà pubblicata ad Agosto. Quella provvisoria ha creato polemiche. Perché, soprattutto in materie letterarie e inglese, chi nel 2010 aveva posizioni alte in classifica (quindi, la speranza di un posto, precario o di suolo) ora si è visto “rispedito” in fondo alla lista. Per la “graduatoria a pettine”. … Nel cuneese, gli abilitati sono meno di quanti servirebbero (malgrado tre anni di tagli), e i “nuovi arrivati” hanno scombussolato graduatorie consolidate. … L’Anief, associazione non presente nelle RSU scolastiche, ma molto attiva sul piano legale e della tutela giuridica, in Piemonte ha 400 aderenti. La referente cuneese, Filomena Palermo: “Nel 2007 ci furono le graduatorie bloccate con la promessa, mai mantenuta, di 150 mila immissioni in ruolo. Tutti scelsero di restare vicini a casa. Poi sono state inventate le “code”: inserirsi, ma in fondo alla graduatoria, in 3 province, oltre che nella propria. Vogliamo sia applicata la legge: graduatorie meritocratiche, quindi chi ha più punti va assunto prima, come ha stabilito la Corte Costituzionale. Nella Granda, in passato, sono entrate in ruolo persone con pochi punti, a fronte di chi, in coda, ne aveva a centinaia. Tanti, stanchi di aspettare, si sono mossi sapendo che dovranno restare nella provincia scelta per 5 anni. Non è una questione Nord-Sud, ma una scelta di vita”. Polemiche anche su una circolare Anief contro chi vuole controlli sui punteggi dei prof che arrivano da fuori: “Si può accedere agli atti (di altri in graduatoria ndr) solo se la richiesta è motivata”. Ci sono cose da nascondere ) Il dirigente dell’USP Franca Giordano: “L’accesso agli atti è un diritto. Lo garantiremo. Poi ci sono i controlli a campione sul 2-3% di chi fa domanda, verificando che le autocertificazioni siano vere”. La Palermo replica: “Ribadiamo che cosa dice già la legge: le graduatorie indicano chiaramente i punti per servizio, curriculum, figli. Non basta essere stati scavalcati per chiedere i documenti di altri candidati ma serve un motivo legittimo. Esempi ? Se, a parità di età, il curriculum appare esagerato”.

 
Ufficio Stampa del Miur - 28 luglio 2011

“Università, Gelmini e Decleva firmano Protocollo d'intesa per Polo universitario di Edolo”

░ Si dà notizia del protocollo d’intesa firmato dal ministro Mariastella Gelmini e dal Rettore dell'Università di Milano Prof. Enrico Decleva, per il potenziamento, nei prossimi 5 anni, del Polo di Edolo dell'ateneo, destinato a Centro di eccellenza nello studio delle aree montane.

Il Centro sarà sede di ricerca e di sperimentazione nello studio delle caratteristiche, delle complessità e delle esigenze delle aree montane e sarà dotato di una qualificata e diversificata offerta formativa, collegata ad un'intensa attività di ricerca. … Il Polo universitario collaborerà con altri atenei che studiano questo settore e diverrà un punto di riferimento nazionale per l'analisi e lo studio di questi temi.
Il Centro inoltre instaurerà stabili rapporti di cooperazione con altre istituzioni europee ed internazionali che trattano la stessa materia e si proporrà come interlocutore privilegiato degli organismi europei per lo sviluppo e la valorizzazione della catena alpina. … La realizzazione del progetto, che prenderà il nome di "Università della Montagna", sarà seguita da un Comitato di Monitoraggio costituito dall'Ateneo di Milano, del quale farà parte anche un rappresentante del Miur.

 

Newsletter di Alessandra Siragusa, 28 luglio 2011

Interrogazione a risposta in Commissione

░ Con un’interrogazione parlamentare, l’On.Siragusa (PD) adombra, attribuendola a responsabilità del Miur, una disparità di trattamento tra la Sicilia e le regioni del Centro-Nord, per quanto riguarda le prossime immissioni in ruolo: a fronte dei 30.600 posti complessivi da assegnate, alla Sicilia ne toccherebbero solo 125 mentre 7.000 sarebbero i posti di ruolo previsti in Lombardia, a parità di densità di popolazione scolastica. Pubblichiamo, di seguito, parte dell’interrogazione.

…. la scuola siciliana continua a pagare un prezzo incomprensibilmente

maggiore rispetto ad altre regioni; sulla base dei dati diffusi dalle organizzazioni sindacali, riguardo alle assegnazioni di immissioni in

ruolo, si prevede che a fronte dei 30.600 posti promessi dal Ministero, alla Sicilia ne toccherebbero solo 125: cifra assolutamente insufficiente se si considera che per l’anno prossimo, ci sono 2884 pensionamenti e 1773 posti vacanti disponibili, numero che supera di molto i 125 posti di ruolo previsti nella manovra; quanto sopra illustrato, a fronte di ben altri numeri previsti in regioni del centro nord, come ad esempio i ben 7.000 posti di ruolo previsti in Lombardia, a parità di densità di  popolazione scolastica; tagliare le classi significa colpire realtà già estremamente difficili come quelle delle città metropolitane siciliane, e non solo, che registrano tassi di dispersione scolastica tra i più alti in Italia e significa anche condannare i genitori a vagare di scuola in scuola per capire dove iscrivere i figli; le misure sulla scuola inserite nella Manovra finanziaria, sono state presentate come una semplice

razionalizzazione organizzativa ed economica; essa introduce, in realtà, elementi di disarticolazione del sistema scolastico con gravi conseguenze

sia sul piano della qualità dell’istruzione – diritto costituzionale a tutti garantito -, sia sul piano delle prospettive di lavoro per il personale docente e non docente; la decisione di applicare tale presunta riforma, a poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico con la macchina amministrativa già avviata nell’organizzazione delle classi e

dell’assegnazione dei docenti, getta nel caos gli USP e l’USR che si trovano ad affrontare tale emergenza insieme alle conseguenze prodotte dalle precedenti ‘riforme’ (organici sottodimensionati, codici sballati di corrispondenza docenti, graduatorie, locali adeguati); si segnala inoltre che la competenza sulla razionalizzazione in Sicilia, Regione a Statuto speciale, è in capo appunto alla Regione Siciliana - per sapere,

quali siano i motivi che hanno portato all’ennesima e palese disparità di trattamento tra la Sicilia e le altre regioni del Nord Italia con particolare riguardo alle prossime immissioni in ruolo; se non ritenga opportuno, almeno, far slittare l’attuazione delle norme contenute nella Manovra Finanziaria in Sicilia per consentire alla Regione Siciliana di predisporre e organizzare per l’a.s. 2012/2013 la razionalizzazione della rete in modo da evitare il caos e rispondere alle esigenze di qualità organizzativa; se non intenda predisporre un piano straordinario di costruzione di nuove scuole e/o di ammodernamento di quelle esistenti, anche attraverso l’utilizzo dei fondi FAS non spesi e di quelli europei.

Ufficio Stampa del Miur - 28 luglio 2011

“Gelmini e Cota firmano Intesa a favore dell'Università e della Ricerca in Piemonte. Stanziati 90 milioni di euro”

░ Si dà notizia del protocollo d’intesa firmato dal ministro Mariastella Gelmini e dal Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, per il potenziamento dell'offerta formativa universitaria e post-universitaria e della ricerca in Piemonte: l'obiettivo è di sviluppare e consolidare le competenze professionali e manageriali sui settori di maggiore interesse territoriale come aerospazio, energia (in particolare fonti rinnovabili), nanotecnologie, biotecnologie. Riportiamo alcune parti della nota stampa.

Per sostenere lo sviluppo e la diversificazione dell'economia del Piemonte, l'intesa prevede il rafforzamento della programmazione regionale per le sedi e i corsi universitari di diretto interesse territoriale. L'obiettivo è incentivare il trasferimento di conoscenze e la collaborazione tra università e imprese. A tal fine, Miur e Regione Piemonte si impegnano a: - promuovere la competitività del sistema universitario della regione e ad attuare le disposizioni della Riforma universitaria, attraverso iniziative dirette a promuovere in particolare l'eccellenza e il merito; - sostenere l'edilizia universitaria per adeguare, anche sotto il profilo energetico, le strutture dedicate alla didattica e ai laboratori di ricerca; - favorire l'internazionalizzazione del sistema universitario e la capacità di attrarre studenti, ricercatori e docenti dall'estero, anche attraverso la partecipazione a programmi di ricerca internazionali e attivazione di contratti di visiting professor; - promuovere l'informatizzazione degli atenei piemontesi, con particolare riguardo alla didattica e all'introduzione delle biblioteche digitali.

 
CORRIERE DELLA SERA - 29 luglio 2011
“Quote rosa all’ateneo di Udine”

░ Qualche particolare sul nuovo statuto dell’ateneo.

Si chiude oggi il tempo concesso dalla legge Gelmini alle università, per approvare gli statuti. E in quello di Udine fa capolino la parità di genere. Particolari meccanismi di voto e di sanzioni sono stati, infatti, introdotti allo scopo di portare al 30% la presenza femminile nel senato accademico e nel consiglio di amministrazione… Per l’elezione del Senato accademico è prevista una seconda preferenza solo se riguarda un candidato di sesso diverso rispetto alla prima preferenza, pena l’annullamento della scheda. E le liste devono presentare almeno il 30% di candidature del sesso meno rappresentato, pena l’inammissibilità della lista. Lo stesso principio, almeno un terzo dei soggetti nominati e designati dal rettore, e almeno il 30% delle candidature dei rappresentanti degli studenti – vale per il Consiglio di amministrazione.

 
La voce repubblicana - 29 luglio 2011

“Studenti italiani e strane differenze fra le regioni”

░ Sono stati pubblicati i risultati dei test INVALSI: test standard nelle diverse regioni, ma risultati un pò differenti. Riportiamo qualche dato.

In seconda elementare i bambini più bravi in Matematica sono quelli delle Marche e della Basilicata, mentre in Italiano vanno bene quelli del Lazio e dell’Umbria. Passando alle medie e alle superiori, i risultati migliori li raggiungono gli studenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, quelli peggiori, i ragazzi siciliani e quelli della Calabria…. Le ragazze vanno meglio in Italiano, e i ragazzi meglio in Matematica. …. Gli immigrati di seconda generazione, cioè nati in Italia, raggiungono un livello abbastanza vicino a quello dei loro compagni di classe con cittadinanza italiana …

 
Avvenire - 29 luglio 2011

“Immigrati, si al soggiorno ma soltanto con i crediti”

░ Lo ha stabilito il CdM. La strategia finalizzata all’integrazione è stata caldeggiata dal Ministro Maroni, che se ne dichiara soddisfatto. Per ora sono previsti solo dei corsi di formazione civica della durata di 5 ore. Gli stranieri – dai 16 anni in su - dovranno conseguire un certo punteggio imparando l’Italiano e iscrivendo i figli a scuola.

Un accordo in crediti tra Stato e immigrati. Obiettivo l’integrazione. Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok definitivo ieri, sul tavolo del governo… E’ il permesso di soggiorno “a punti”… Per gli stranieri che giungono in Italia e vogliono stabilirvisi è obbligatorio sottoscrivere un patto con lo Stato. Che consiste nel raggiungere 30 crediti in due anni, da cumulare partendo da un bonus di 16. La “buona condotta” accresce il monte punti e le mancanze li fanno perdere. A zero punti scatta l’espulsione… Lo straniero si impegna ad acquisire una conoscenza dell’Italiano (almeno al livello a2 del Consiglio d’Europa), una sufficiente conoscenza della Costituzione italiana e della cultura civica (da dimostrare con un test), dichiarare di aderire alla “Carta della Cittadinanza e dell’Integrazione” emanata nel 2007 dal Viminale, e di far frequentare la scuola ai figli….(perde 15 punti chi non manda i figli a scuola).

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Newsletter - 29 luglio 2011

Discriminazione continuata ed aggravata verso la scuola e i docenti del meridione

░ L’On. Tonino Russo commenta la sentenza n. 4286 con cui il Consiglio di Stato ha annullato i decreti ministeriali relativi alle immissioni in ruolo degli ultimi 3 anni limitatamente alla ripartizione del contingente fissato di assunzioni tra regioni e province. La motivazione dell'annullamento sta nella iniqua distribuzione, tutta a favore del Nord, dei posti per le assunzioni in ruolo. Il centrosinistra guidato da Prodi, con la legge finanziaria n.296 del 2006 predispose un piano di assunzioni per un totale di 150.000 docenti in tre anni (2007/2009).

Con la sentenza n. 4286 del Consiglio di Stato della settimana scorsa, sono stati annullati i decreti ministeriali relativi alle immissioni in ruolo degli ultimi tre anni, limitatamente alla ripartizione del contingente fissato di assunzioni tra regioni e province. La motivazione dell'annullamento sta nella iniqua e sproporzionata distribuzione, tutta a favore del Nord, dei posti per assunzioni in ruolo. Il centrosinistra guidato da Prodi, con la legge finanziaria n.296 del 2006 predispose un piano di assunzioni per un totale di 150.000 docenti in tre anni (2007/2009). Dal Miur successivamente, vennero realizzate solo poco più della metà delle immissioni in ruolo (83.000 assunzioni nel triennio) distribuendole, per di più, in modo apparentemente irrazionale, ma con un evidentissimo ed ignobile trattamento di favore per le province del Centro–Nord e, quindi, a danno di quelle meridionali. Adesso, anche per non aggravare una situazione ingiustificata e non più tollerabile, sarebbe necessario che si individuassero criteri oggettivi che non provochino ulteriori torti a nessun docente e a nessuna area territoriale del Paese. Per tale ragione il ministro Gelmini dovrebbe mostrare responsabilità e fare chiarezza riequilibrando i contingenti di immissioni, risarcendo le regioni e le province che sono state penalizzate. Per questo ci auguriamo che i soli 125 posti previsti ad oggi vengano moltiplicati al più presto. Altrimenti, non resterà che assistere ad una nuova ondata di ricorsi che ormai sono soliti accompagnare i provvedimenti della Gelmini. Premesse di una nuova sicura soccombenza del ministero.

L’Unità - 30 luglio 2011

“Altro che merito. Tolgono ai poveri per dare ai ricchi”

░ Un commento di Walter Tocci, deputato PD, in materia di riforma universitaria

La politica della Gelmini ha messo in pratica il principio espresso da Roger Abravanel: “si premiano i migliori indipendentemente dal reddito”… la retorica sulla meritocrazia è stata usata come pretesto per creare un altro carrozzone pubblico: la Fondazione per il Merito, con relativo presidente e consiglio di amministrazione, e soprattutto per demolire il diritto allo studio…. Stiamo ai fatti. Il sistema attuale assegna le borse ai meritevoli anche se privi di mezzi. La misura del merito per avere la borsa è accertata dagli esami sostenuti fin dal primo anno … Applicare esclusivamente … la valutazione del merito con un test standardizzato di ingresso, cosa molto diversa dalle prove di orientamento, sarebbe un’ingiustizia sociale … Il figlio della famiglia povera che arriva all’università ha già superato ostacoli difficili per l’assenza di borse di studio nelle medie superiori e non può essere inchiodato ai risultati della precedente formazione scolastica, anzi va aiutato con un sussidio, proprio per avvicinarlo alle stesse opportunità del figlio di papà. Poi manterrà quest’aiuto solo meritandoselo con buoni risultati negli studi. … Oggi in Italia la soglia di credito per ottenere la borsa è più restrittiva che in Europa, e ciò nonostante neppure tutti gi aventi diritto la ottengano effettivamente. Il diritto allo studio è garantito solo al 9% della popolazione studentesca – ben lontano dal 25% della Francia e della Germania… Il fondo statale è di 100 milioni… e nei prossimi anni tenderà a scomparire, con 26milioni nel 2012 e 13milioni nel 2013… In questa drammatica penuria di risorse, la ministra, raccogliendo il suggerimento del suo ispiratore, vuole estendere il sussidio anche ai figli di papà diminuendoli di conseguenza agli studenti privi di mezzi… Il sussidio pubblico andrebbe invece concentrato sui meritevoli che non ce la fanno a sostenere i costi degli studi. Almeno, questo di ce la nostra Costituzione. E il buon senso….

 
www.vita.it/news - 30 luglio 2011
scuola. Sostegno ai privati? Le associazioni insorgono”

░ Riportiamo alcuni passi da un articolo redazionale di “Vita, La voce dell’Italia responsabile”; tratta del progetto, in discussione alla Camera, di “privatizzazione del sostegno scolastico ai disabili”.

È giunto alla Camera il Ddl 4405. Come se nulla fosse. Malgrado le rassicurazioni del sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Giuseppe Pizza, all'indomani di un incontro chiarificatore tra il governo e le due maggiori federazioni (FAND e FISH) del mondo della disabilità, eccolo lì: è giunto alla camera il progetto di “privatizzazione del sostegno scolastico ai disabili”, al secolo il Ddl 4405 (in allegato la proposta parlamentare). L’iniziativa fa capo all’onorevole Giovanni Dima (Pdl) e da altri nove parlamentari del gruppo di maggioranza e prende le mosse dal disegno di legge (atto Senato 2594) presentato dai senatori Pdl, Bevilacqua e Gentile. «In sintesi viene riproposta la volontà di affidare gli alunni con disabilità a personale privo di competenze pedagogico-didattiche» scrive il presidente nazionale FAND, Giovanni Pagano. Che aggiunge: «Sorge spontaneo, allora, chiedersi: perché affidare a “soggetti privati” la formazione degli alunni disabili? Perché impedire loro un cammino comune, che fra l’altro è stato riconosciuto anche da importanti provvedimenti internazionali, non ultima la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità?». Secondo i suoi firmatari, il Ddl n. 4405 intenderebbe favorire il sostegno di alunni con disabilità nel rispetto del dettato costituzionale «mentre sembra, invece, ben più orientato a dare risposte urgenti ai “bisogni propri” del privato» rincara Pagano. Che precisa: «dal momento che contempla la possibilità, per le scuole, di “definire progetti” con la collaborazione di “personale o consulenti privati esterni alla scuola”»…. FAND richiede il ritiro del disegno di legge e promette battaglia per contrastare questa iniziativa parlamentare. 

 
La Repubblica - 30 luglio 2011

Se il gambero di Mazara è del Mozambico Il pesce due volte su tre è "taroccato"

░ Un servizio del quotidiano riferisce di un sequestro effettuato dai NAS. Secondo l'Istituto di ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, nel 2010 in Italia sono state commercializzate 900mila tonnellate di pesce per un ricavo di circa 1.167 milioni di euro. Di queste solo 231mia sono state pescate nel "nostro" mare. Tutto il resto arriva dall'estero. La qualità è scarsa; il prodotto non tracciato.

Non potevano credere ai loro occhi gli uomini della Capitaneria di porto di Mazara quando, sulle bancarelle della marina più grande d'Italia, hanno trovato i gamberetti rossi che arrivavano direttamente dal Mozambico. E nonostante questo spacciati dai pescatori per italianissimi. A Gallipoli, invece, la Finanza in mezzo al mercato del pesce all'interno del porto - meta di pellegrinaggi di turisti da tutta Italia per il folclore e la poesia dei pescatori che rientrano in porto dopo una giornata in mare e vendono il prodotto appena tirato su con le reti -  ha sequestrato una bancarella che vendeva esclusivamente pesce taroccato: di fresco aveva soltanto alici e sarde fresche, i prodotti cioè che costano di meno. Tra i falsi più diffusi c'è poi il pangasio, un pesce pescato nel Mekong, un fiume che si trova tra la Thailandia e il Laos, che viene abitualmente venduto come fosse un filetto di cernia. Oppure nelle fritture servite nei ristoranti di casa nostra, il polpo non è polpo. O meglio, non è del Mediterraneo ma arriva direttamente dal Vietnam. Era asiatico per esempio anche il polpo venduto lo scorso anno nella sagra di Mola, in provincia di Bari, che per rendere l'idea è come comprare il tartufo di Avellino ad Alba. Frequente anche il caso del merluzzo fresco, o del presunto tale: dicono i sequestri dei Nas che spesso si tratta di pollak stagionato. Tra i pesci più "copiati" c'è poi il pesce spada che invece altro non è che trancio di squalo smeriglio. Poi c'è anche il caso di baccalà, in realtà filetto di brosme oppure del pagro fresco venduto come dentice rosa. E ancora il pesce serra al posto delle spigole, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, la verdesca al posto del pecespada, l'halibut atlantico al posto delle sogliole. Infine, gli spaghetti con le vongole: 75 per cento di possibilità che sono state pescate in Turchia.

 
Corriere adriatico - 1 agosto 2011
“Tagli alla scuola illegittimi”

░ Una sentenza del Consiglio di Stato in merito all’appello presentato dal Miur contro le sentenze del Tar che aveva dichiarato illegittimi i tagli agli organici della scuola.

La Flc-Cgil e le atre associazioni ricorrenti cantano vittoria, ma Viale Trastevere fa notare che Palazzo Spada ha soltanto bocciato la mancanza di un parere, quello delle Regioni, necessario per la legge. Il Tavolo regionale per la difesa della scuola regionale, tra i promotori del ricorso al Tar, fa notare: “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il pieno diritto dei genitori e dei lavoratori della scuola, e dei comitati della scuola, a impugnare gli organici anche per fare valere le prerogative delle Regioni…”.

ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Superiori, scoppia il caso esuberi”

░ Nuova grana, per la Gelmini, in vista delle immissioni: con 8 mila prof di ruolo in eccesso, non c’è posto per assumere. E resta sempre aperto il fronte graduatorie. Entro fine agosto, le operazioni di immissione in ruolo devono essere chiuse. (di Alessandra Ricciardi).

I numeri, sulla carta sono impietosi. A fronte di circa 8mila posti disponibili, alle superiori si contano altrettanti docenti in ruolo in esubero. Secondo alcune fonti sindacali, i prof in eccedenza rispetto alle esigenze della classe di concorso di appartenenza oscillano, infatti, tra i 7500 e oltre 8mila. Se i dati saranno confermati, alle prossime immissioni in ruolo… i precari delle secondarie dovrebbero saltare un giro… Per i prof in esubero sono previsti appositi piani di riconversione professionale utili a trasferirli su classi di concorso affini e con carenze in organico. … E’ impensabile, dicono da Viale Trastevere, che nel piano di immissioni 2011/2012 non vi siano nuovi assunti per le secondarie. Anche perché gli esuberi per tipologia di classi di concorso non corrispondono alle discipline dove c’è carenza di titolari. Ecco allora che si sta facendo largo l’ipotesi che il numero degli esuberi possa essere spalmato tra superiori e medie, che sono più simili per articolazione delle discipline, in modo da attenuare il danno…

La situazione migliore è alle medie: circa 15mila posti vacanti, quasi nessun esubero. E poi c’è il fronte delle graduatorie. Il dicastero di viale Trastevere non ha ancora deciso se utilizzare, per le immissioni in ruolo, le graduatorie aggiornate oppure quelle dell’anno scorso. Con le nuove graduatorie ci sono 30mila docenti che hanno spostato il loro punteggio in altre province (le più ricche in quanto a disponibilità di posti in organico), e che mirano a strappare, in virtù di punteggi più alti, l’agognato posto fisso a chi prima era in testa alla lista. Con l’utilizzo delle graduatorie dello scorso anno, i nuovi arrivati certamente faranno ricorso non potendo fare valere un diritto, quello dell’aggiornamento, che pure la legge gli riconosce. I primi in lista delle vecchie graduatorie, invece, possono contestare che il prossimo settembre si va ad assumere su posti che erano vacanti già lo scorso anno; per cui è a quell’anno che va fatto riferimento anche per le liste da cui assumere. Comunque la si metta, il contenzioso è dietro l’angolo.

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Miur e organici: resta il decreto”

░ Il Miur non intende rivedere le proprie decisioni dopo la bocciatura subita con la sentenza del CdS.

Il Miur non rifarà il decreto sugli organici. Anche se il CdS ha respinto l’appello del dicastero di viale Trastevere contro una sentenza del Tar Lazio, con la quale il decreto sugli organici era stato dichiarato (illegittimo, perché emanato senza attendere il parere della Conferenza Stato-Regioni. Ma l’amministrazione non intende rifare tutto da capo… semplicemente si limiterà ad acquisire il parere che manca e che, per altro, non è vincolante…

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011
“Inidonei, al valzer dell’incertezza”

░ Domani, vertice al Miur, sul destino di 5mila professori “inidonei” all’insegnamento. Se li immettesse nei ruoli degli amministrativi, lo Stato risparmierebbe 110milioni (di Franco Bastianini)

Giorni decisivi per i docenti inidonei. Domani, faccia a faccia tra vertici ministeriali e sindacati per decidere il destino dei circa 5mila prof inidonei, alla luce della stretta prevista dalla manovra correttiva. La prima decisione da prendere riguarda il possibile slittamento dei termini entro i quali i professori in questione devono presentare domanda di riutilizzo: il 16 agosto, ad oggi…. Le disposizioni contenute, in particolare, nei commi 12,13 e 14 del decreto legge n.98/2011 hanno colto di sorpresa le migliaia di docenti dichiarati inidonei… Sorpresa che si subito trasformata in grande preoccupazione… la maggiore sembra essere quella vi venire a trovarsi, da un giorno all’altro, inseriti negli organici degli assistenti amministrativi o tecnici, di dover prestare servizio negli uffici di segreteria e di dovere abbandonare attività svolte per molti anni…. Per esempio, quella della gestione delle biblioteche scolastiche: E di vedersi assegnare a nuove e diverse sedi…

 
ItaliaOggi - 2 agosto 2011

“Chiamata impossibile per i docenti sprovvisti di pec o di altra e-mail”

░ Il Miur dà chiarimenti sull’aggiornamento delle graduatorie di istituto

Lo scorso 28 luglio, il Miur ha diffuso le prime risposte ai quesiti più ricorrenti(Faq)in materia di graduatorie di istituto… Ecco una sintesi.

La pec non è obbligatoria ma è consigliata. Infatti, il sistema Vivifacile, con cui si fanno le convocazioni, qualora non dovesse trovarla, utilizzerà quella istituzionale o quella privata… Non è previsto che l’aspirante venga contattato tramite telefono o telegramma.

Scelta delle scuole. Si spiega come devono comportarsi i possessori di posta certificata, per fare la scelta delle scuole, per le graduatorie di istituto. Se hanno presentato il modello B nel 2009, erano presenti nelle graduatorie di istituto del personale docente valide per il biennio 2009/11. La loro casella di posta è stata già creata e possono ricevere le credenziali Polis, e attivarla su www.postacertificata.gov.it. Se invece si tratta di nuovi inclusi nelle graduatorie, possono direttamente registrarsi sul sito www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura prevista per la creazione della casella. Dopo l’attivazione possono accedere a Polis e comunicare il proprio indirizzo di pec con la funzione “gestione indirizzo di posta certificata”, in modo da renderlo disponibile per la funzione di convocazione.

Strumento musicale. Il Miur ha chiarito che il modello A1 è sbagliato nella parte che non consente ai titolari dei diplomi accademici di II livello di strumento musicale di presentare la domanda. Gli abilitati negli anni successivi al primo corso abilitante possono iscriversi alla seconda fascia delle graduatorie di istituto. In più l’amministrazione ha spiegato che chi passa dalla terza alla seconda fascia, per strumento musicale, non deve ripetere l’inclusione nella graduatoria.

Lauree non previste per l’insegnamento. Le lauree che non costituiscono titolo di accesso all’insegnamento di alcuna materia non possono essere fatte valere ai fini delle graduatorie di istituto…

Indicazione della fascia di appartenenza. Il modello B, per la scelta delle sedi, non richiede più l’indicazione della fascia di appartenenza…

Conferma e nuova iscrizione. Il dicastero di Viale Trastevere ha chiarito, inoltre, che l’aspirante presente nel 2007, ma non nel 2009, è da considerarsi nuovo iscritto perché la normativa prevede la biennalità.

Aspiranti esclusi. Anche gli aspiranti esclusi dalle graduatorie, inclusi con riserva o con altre tipologie di sospensione condizionale, possono presentare il modello A2 oppure A2bis alla scuola scelta…

 
Il Sole 24Ore - 2 agosto 2011
“Certificati anche dai medici privati”

░ Le norme emanate con l’art.16 del Dl 98/2011 sono state ieri puntualizzate dalla Funzione pubblica, con la circolare n.10/2011; sono da applicarsi a tutto il personale della P.A.

Anche le strutture private possono giustificare l’assenza per malattia del dipendente pubblico, quando siano loro ad erogare il servizio (dalla visita, all’esame diagnostico) che lo tiene lontano dall’ufficio. I controlli anti-assentismo riguarderanno anche docenti universitari, militari polizia, vigili del fuoco e magistrati (ma su quest’ultima categoria vigilano gli organi di autogoverno…. Le nuove regole generali, comunque, sono più flessibili, e lontano di giorni festivi lasciano alle amministrazioni maggiori margini di scelta se disporre o meno la

visita fiscale al dipendente in malattia.

 
Avvenire - 3 agosto 2011

“Giovani prof in cattedra ? Strada sbarrata fino al 2015”

░ Cresce il dissenso per i criteri delle graduatorie che saranno adottati

Quale futuro per i giovani insegnanti nella scuola ? Numerosi ed autorevoli esponenti della società civile stanno condividendo, in questi giorni, una medesima preoccupazione, quella delle migliaia di laureati dopo il 2008 (anno di chiusura delle SSIS), e quella di tutti coloro che si stanno per laureare e hanno fatto tutti gli esami richiesti per abilitarsi all’insegnamento.... Il piano di assunzione per 67mila precari – docenti e non docenti – varato dal governo li vede discriminati… Il documento, diffuso a partire dal 30 giugno negli atenei di tutta Italia, evidenzia crudamente i numeri dei posti comunicati dal Miur agli UU.SS.RR. per l’avvio dei nuovi percorsi per la formazione iniziale degli insegnanti, numeri che ammontano sostanzialmente a zero, fino al 2015….

 
Avvenire - 4 agosto 2011
“Università italiana, affari di famiglia”

░ Malcostume: nelle università italiane, siamo ancora all’epoca pre rivoluzione francese. Una ricerca dell’University of Chicago, condotto sul corpo docente universitario italiano, da Stefano Alesina, documenta il ricorrere insolitamente alto degli stessi cognomi, indicando un diffuso nepotismo.

Da troppo tempo si sapeva che il nepotismo è una peculiare patologia dell’università italiana, ma ora questo vizio viene addirittura certificato su una rivista internazionale…. Non si tratta di pochi casi isolati, finiti magari sulle cronache dei giornali: cattedre, dottorati e ruoli di spicco si tramandano di generazione in generazione. Confrontando la frequenza dei cognomi tra oltre 61mila docenti in medicina, ingegneria, giurisprudenza e in altri campi, Alesina ha rilevato che i risultati sono “incompatibili” con e imparziali opportunità di assunzione e con una vera meritocrazia…. In un’altra analisi, Alesina ha indagato sulla distribuzione geografica del nepotismo in Italia….. Il modello ha scoperto un forte gradiente da Nord a Sud, con la probabilità crescente di incappare in casi di nepotismo nel Meridione e con un picco in Sicilia…

 

 

www.Superando.it - 22 luglio 2011
La volontà reale è quella di avvicinare la spesa sociale allo zero
░ Pubblichiamo alcuni passi di una nota dell’Ufficio Stampa (Ufficio Stampa FISH), riferito a una serie di Mozioni votate alla Camera, riguardanti i controlli delle invalidità.
La Camera ha votato alcune Mozioni su iniziative per l'incremento dei controlli relativi alle pensioni di invalidità. L’Ordine del Giorno ne ha raggruppate cinque (mentre altre sono state ritirate o accorpate), con contenuti fra loro anche molto diversi. Alcune Mozioni chiedevano l'intensificazione dei controlli, altre l'impegno del Governo a favorire convezioni fra INPS e ASL. Altre ancora sollecitavano una maggiore attenzione e cautela nei confronti dei "veri invalidi", sottoposti comunque a verifica. In ulteriori passaggi (Mozione Reguzzoni, Cazzola e altri), si chiedeva al Governo di valutare «l'opportunità di procedere ad un riordino dei requisiti occorrenti per il riconoscimento delle prestazioni in materia di invalidità civile e indennità di accompagnamento». Notevoli perplessità ha suscitato la dichiarazione dell'onorevole Luca Bellotti, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha espresso alla Camera la posizione del Governo, dando parere favorevole alla Mozione di Poli e a quella di Reguzzoni, rimettendosi poi all'Aula per le altre, dopo avere rigettato gli emendamenti dell'onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni, che puntavano a maggiori garanzie per le persone con disabilità. Bellotti ha chiesto inoltre di soprassedere all'intensificazione dei controlli (sono già mezzo milione fra il 2011 e il 2012)… Infine ha tranquillizzato tutti circa la cautela con cui si effettuano i controlli, in particolare nei confronti delle persone affette da patologie ingravescenti o stabilizzate….

Il Messaggero - 23 luglio 2011
“Scuola, valanga di bocciati con il 5 in condotta”
░ Secondo i dati forniti dal Miur, sono circa 12mila studenti, tra le scuole medie e le superiori.
Cinque in condotta come se piovesse… i bocciati per motivi di comportamento quest’anno, secondo i calcoli del Miur, sono 11.262 alle superiori e 1.892 alle medie. Una valanga di poco inferiore alle bocciature per motivi di comportamento dello scorso anno…. Due anni fa il totale dei bocciati per il comportamento era di circa 10mila ragazzi… Questi numeri fanno il paio con quelli dell’indagine OCSE-Talis in cui i prof italiani lamentano di dover spendere una parte consistente della loro ora in classe, più del 14%, per sedare gli animi; la fascia più scatenata, spiegano, è quella dei 13-14enni.
 
ItaliaOggi - 23 luglio 2011
“Roma fa la leghista”
Pressing sul Carroccio perché difenda i precari locali contro l’invasione dei prof del Sud    (di Alessandra Ricciardi)
I docenti romani non ci hanno pensato due volte a scegliersi l’interlocutore nella loro battaglia: quello di difendere dall’assalto dei famelici colleghi del Sud il tesoretto di assunzioni che sta per riversarsi sulla Capitale, a Settembre, con il piano triennale delle 67mila assunzioni in ruolo. La Lega Nord è l’unico partito, dicono sulla Rete, in grado di imporsi con l’amministrazione centrare per evitare che le assunzioni che si faranno prossimamente vadano a beneficio dei precari trasferitisi in questi giorni dal Sud. Sono oltre 5mila le richieste di impiego su Roma che sono giunte da altre province, in particolare da Caserta e Napoli.
La stampa - 25 luglio 2011
“Senza filosofia si può vivere, ma non benissimo”
░ Una intervista al filosofo e matematico Giulio Giorello, professore all’Università di Milano
- Che cosa pensa del Festival della Filosofia ?
R. Non tutto il bene possibile e immaginabile, ma quasi, perché queste peculiari forme comunicative hanno sempre il merito di istituire un contatto partecipativo e pieno di passione tra gli invitati… e il pubblico… I festival ma anche gli incontri pubblici come quello che inizia oggi a Roma rappresentano una vera e propria mediazione diversa dalle lezioni che si ascoltano nelle università, ma per fortuna distante anche dalle esibizioni più o meno urlate propinate dalle televisioni ….
- Tra i tanti testi da lei pubblicati, è autore anche di “La scienza e le nuvole”, un libro sul mondo dei fumetti. Forse a dimostrazione del fatto che la filosofia è un fenomeno più popolare di quel che si pensi. 
R. Il fumetto è un grande mezzo di comunicazione, e mai figlio di un dio minore… Molte pellicole nascono dai fumetti … La filosofia, in sé è sempre un po’ pop: basti pensare a Socrate che, anche se non si dilettava con i fumetti, spesso andava a chiacchierare con gli avventori delle bettole…
- La filosofia iuta davvero a vivere meglio ?
R. Non saprei dire con certezza, anzi avrei almeno mille diverse risposte… mi limito a un’impressione assolutamente soggettiva: forse si può vivere senza filosofia, ma non benissimo… un po’ di filosofia non può che far bene.
 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 25 luglio 2011
░ Riportiamo alcuni passi di un articolo di Antonio Mazzeo, già pubblicato in Left Avvenimenti, n. 29 del 22 luglio 2011.
Migranti nel centro di accoglienza anche dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno. Scatta la richiesta di rinvio a giudizio per il responsabile del consorzio di cooperative “Sisifo” che gestiva il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Sant’Angelo di Brolo (Me). L’accusa è di truffa aggravata e continuata Truffa aggravata e continuata, formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti nei confronti di Cono Galipò, legale rappresentante del Consorzio di Cooperative Sociali “Sisifo” che per un anno e mezzo (dal settembre 2008 al maggio 2010) ha gestito il (Cara) di Sant’Angelo di Brolo, comune della fascia tirrenica della provincia di Messina. Per Galipò, uno dei maggiori operatori nell’ambito dell’accoglienza migranti in Italia, è stato chiesto il rinvio a giudizio (l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 19 ottobre). La Procuratrice Rosa Raffa è perentoria: “il rappresentante del consorzio – si legge nel dispositivo – si è procurato, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso” un illecito profitto. Secondo la Procura, Galipò si sarebbe appropriato “di 40 euro oltre Iva al giorno per ciascun cittadino comunitario, con pari danno della Prefettura di Messina e del Ministero dell’Interno”. Il sistema era semplice, bastava “non attivare immediatamente la procedura di dismissione dei rifugiati dal centro di accoglienza dopo il pronunciamento della commissione territoriale di Trapani e, comunque dopo il rilascio del permesso di soggiorno”.
Secondo i titolari dell’inchiesta, l’“illegittima permanenza al centro” di 248 richiedenti asilo provenienti da Africa, Medio oriente e sud-est asiatico sarebbe stata complessivamente di 11.707 giorni e, conti alla mano, avrebbe comportato l’“ingiusto” esborso di 468.280 euro (+ IVA) a favore del consorzio. … Galipò intanto giustifica l’operato dell’ente gestore del Cara con l’assunto che “i profughi hanno semplicemente aspettato di essere trasferiti da un centro a un altro”. L’operatore gode della incondizionata solidarietà dei dirigenti di LegacoopSicilia e LegacoopSociali che in una nota hanno espresso “piena fiducia” nella magistratura che “certamente farà chiarezza confermando la correttezza della gestione del Centro da parte del Consorzio, in ogni ambito improntata a criteri di trasparenza, correttezza e professionalità, in special modo nell’assistenza agli immigrati che ha visto Cono Galipò agire con profondo amore e passione praticando i valori della solidarietà…”. A fianco dell’imputato (ex sindacalista Cgil) pure la Cisl siciliana convinta che il Cara di Sant’Angelo ha offerto “servizi eccellenti sia in termini efficienza sia in termini di qualità, registrando pure una integrazione sociale…. Cono è operatore instancabile … l’incarico che più conta è quello di vicepresidente del Consorzio “Sisifo”, costituito da 25 cooperative sociali con sedi in mezza Sicilia in grado di coprire il più ampio ventaglio di interventi sanitari e socio-assistenziali a favore di diversamente abili, anziani e malati terminali e di gestire alloggi per minori, asili nido, comunità terapeutiche e centri di accoglienza per immigrati. È grazie a “Sisifo” che Cono Galipò è stato nominato amministratore delegato di Lampedusa Accoglienza, la società a responsabilità limitata costituita insieme a BlueCoop (Consorzio Nazionale Servizi di Bologna) che dal giugno 2007 gestisce il Centro di soccorso e prima accoglienza (CSPA) di Lampedusa. Oltre 44.000 ospiti nei primi due anni e mezzo di funzionamento a cui si aggiungono le decine di migliaia di transiti del primo semestre 2011….
 
ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Scoppia la mina delle graduatorie”
░ Su 245 mila precari, 31mila hanno cambiato provincia. La Ministro deve decidere da quali liste attingere i nuovi assunti. (Alessandra Ricciardi)
Quella che era una battaglia solo virtuale, ora che le assunzioni si stanno per fare è esplosa in tutta la sua virulenza. I precari in testa alle graduatorie provinciali, da cui si fanno le 30mila immissioni in ruolo di docenti, dopo l’accordo ARAN-sindacati della scorsa settimana si stanno mobilitando per evitare di soccombere davanti all’avanzata dei “cambisti”… Sulla sola Roma sono 5mila. I vecchi iscritti temono che saranno proprio i nuovi arrivati a fagocitare, in virtù di punteggi più sostanziosi, gran parte dei posti disponibili. I prof romani si sono rivolti alla Lega….. La vertenza sta prendendo piede in tutte le regioni centro-settentrionali e sta diventando politica. Nel Veneto, per esempio, il PD e tutti i gruppi consiliari hanno firmato una mozione per chiedere al presidente della giunta di muoversi nei confronti del governo, per congelare le graduatorie 2010/11 evitando l’inserimento “a pettine” di personale docente proveniente da altre province. Insomma proprio quello che aveva a lungo chiesto la Lega nord…. In verità c’è una norma del decreto Sviluppo che parla di assunzioni da fare anche utilizzando le vecchie graduatorie, ovvero quelle del 2009/2010… Il problema è che utilizzando le vecchie graduatorie, andrebbero retrodatate anche le assunzioni. Operazione che può avere dei costi, ma soprattutto dare adito a un nuovo contenzioso da parte dei contro interessati… Il tempo, per immettere in ruolo i 67mila al primo settembre prossimo, stringe. L’accordo sottoscritto all’ARAN deve ottenere l’ok della Corte dei Conti…
 
 
www.vita.it - 26 luglio 2011
Hiv/Aids. Nasce la "Dichiarazione di Roma"
░ Sono passati 30 anni dall'inizio dell'epidemia, eppure non era mai successo che decine di associazioni che si occupano di Hiv/Aids si riunissero per concordare un documento da sottoporre ai decisori politici. Il Forum della società civile italiana sull'Hiv/Aids presenta un documento aperto alla sottoscrizione di tutti.
Ci voleva una Conferenza mondiale Aids in Italia (cosa che non accadeva da 20 anni) per stimolare la nascita del Forum della società civile italiana sull’Hiv/Aids. Un gruppo di tredici sigle che ha organizzato oggi, all’Istituto Superiore di Sanità il convegno “1981-2011 30 anni di pandemia Aids; l’infezione da Hiv è ancora una priorità per il nostro paese?”… All’appuntamento si sono presentati oltre 150 partecipanti, rappresentativi di 47 organizzazioni di lotta contro l’Aids. Chi invece non si è presentato è stato il Governo, se si eccettua la partecipazione in qualità di relatore di Elisabetta Belloni del ministero degli Esteri. Ma Economia e Lavoro, chiamati anche loro a dare risposte concrete sull’impegno contro l’Aids a livello nazionale e internazionale, non si sono presentati come pure il ministero della Salute che era atteso per un intervento e ha invece dato forfait all’ultimo minuto. La società civile non si scoraggia e presenta la “Dichiarazione di Roma”, quattro pagine da lanciare al futuro con le regole per un efficace contrasto all’infezione da Hiv, pubblicata (anche in inglese) sul sito www.dichiarazionediroma.it dove qualsiasi associazione può sottoscriverla. …

ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Utilizzazioni: contrattazione addio”
░ Per effetto di quanto disposto dal ministro Brunetta, le nuove regole vengono stabilite con ordinanza; e i sindacati non firmano l’accordo.
La funzione pubblica ha opposto il veto sull’ipotesi di contratto integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. E siccome le OO.SS. non hanno intenzione alcuna di inchinarsi…. Quest’anno i trasferimenti annuali saranno disposti sulla base di una mera ordinanza ministeriale. In concreto non cambia molto: gli interessati continueranno a presentare le domande con i moduli predisposti dall’Amministrazione, e le regole di riferimento saranno più o meno le stesse. L’amministrazione, infatti, farà riferimento alle regole contenute nel contratto. Non a tutte, però…. La funzione pubblica ha bocciato le clausole che riguardano l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate… questione questa che rischia di scatenare un contenzioso di enormi proporzioni su almeno due fronti. In primo luogo, tra OO.SS. e dd.ss., in secondo luogo tra docenti e amministrazione…. Il fatto stesso di far rientrare nelle competenze gestionali del dirigente l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate, sottraendo tale materia alla regolazione del tavolo negoziale, apre un vuoto normativo che i singoli dd.ss. dovranno riempire… una patata bollente…. Un vero e proprio terreno minato… Non di meno, per evitare problemi, la soluzione è a portata di mano. Nulla vieta, infatti, ai dd.ss. di recepire integralmente , con proprio provvedimento, le regole che hanno governato fino ad ora l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle sezioni staccate. Vale a dire: gli artt. 4 e 15 dell’ipotesi di accordo   ….
 
ItaliaOggi - 26 luglio 2011
“Assunzioni, violare la UE si può”
░ In appello, il tribunale di Perugia ha ribaltato la sentenza che in primo grado condannava il Miur al risarcimento prodotto con il reiterare le supplenze (Antimo Di Girolamo)
E’ legittima la reiterazione dei contratti a termine nella scuola. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Perugia con una sentenza depositata il 16 luglio scorso (n.341/2011). La pronuncia si pone in netto contrasto con la prevalente giurisprudenza di merito di primo grado, incline a ritenere che la successione di contratti di supplenza nella scuola sia illegittima. Perché violerebbe le disposizioni comunitarie e l’art.5 del d.lgs.365/2001. Non di meno, il collegio ha smontato una per una le argomentazioni poste a sostegno della sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso presentato da in precario, disponendo il risarcimento del danno da mancata conversione del contratto a termine in contratto a t.i.
 
La Repubblica - 27 luglio 2011
“Docenti precari assunti dal giudice di Trani, si scatena l’effetto valanga
░ Continua l’altalena delle buone e brutte notizie (quella riportata sopra, sulla sentenza della Corte d’Appello di Perugia).
Dal tribunale di Trani parte il riscatto dei precari nella scuola. Nei giorni scorsi è stato accolto dai giudici civili il ricorso di una docente, precaria da oltre sette anni e in servizio…. Ha ottenuto la conversione del rapporto di lavoro da determinato a indeterminato. Ma noin solo: il Miur è stato condannato a risarcire la donna con sette mensilità dell’ultima retribuzione…. A breve si attende l’esito di un migliaio di ricorsi, promossi dai sindacati, per la stabilizzazione e gli scatti stipendiali
 
L’Osservatore romano - 27 luglio 2011
“Quando scuola si scrive con la q”
░ Il  prestigioso giornale pubblica una riflessione su uno studio pubblicato a Parigi dall’OCSE
Le bocciature non aiutano a migliore i risultati scolastici complessivi, oltre ad essere “molto costose” per i Paesi. E’ questo il sorprendente risultato di uno studio del Programma di valutazione dei sistemi educativi (PISA) dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). … Secondo i dati del PISA, aggiornati al 2009, il 13-15% degli studenti nell’area OCSE è bocciato almeno una volta. Il dato, però, è molto disomogeneo: in alcuni Paesi, come la Gran Bretagna o la Finlandia, la percentuale di allievi che hanno  ripetuto almeno un anno è inferiore al 3% e in Giappone e vicina allo zero, mentre in altri paesi la quota supera il 30%. L’Italia si colloca al ventiduesimo posto di questa classifica, con una percentuale del 18%.
 
Il Sole 24Ore - 28 luglio 2011
“L’apprendistato tenta la volata per il via libera”
░ In queste ore, l’iter dei pareri dovrebbe concludersi
La riforma dell’apprendistato tenta il rush finale, questa mattina in commissione Bilancio al Senato, per l’ultimo parere necessario… Ieri un via libera ad ampia maggioranza è arrivato dalla Commissione lavoro… La riforma prevede tre tipologie di apprendistato: quello finalizzato ad ottenere una qualifica professionale (per chi ha compito il 15mo anno di età) può durare tre anni ed è utilizzabile in tutti i settori di attività. L’apprendistato “professionalizzante” si estende anche al pubblico impiego (è rivolto ai lavoratori tra 18 e 29 anni), la durata massima è sempre di tre anni. Sempre ai lavoratori maggiorenni (fino ai 29 anni) è rivolto il terzo tipo di apprendistato, quello di “alta formazione e ricerca” che è applicabile anche nel praticantato di accesso alle professioni per le quali è prevista l’iscrizione all’Albo…
AVVENIRE - 28 luglio 2011
“Onda della manovra sui docenti”
░ Nella rubrica: “Previdenza e clero”
L’irruzione della manovra di bilancio (legge 111 del 15 luglio 2011) sul comparto del pubblico impiego apporta gravi perdite sugli stipendi e sulle pensioni del settore. Il nuovo blocco della manovra sui contratti egli statali – salvo sorprese, aumenti effettivi degli stipendi si vedranno dopo il 2015 – rallenta la dinamica degli stipendi, con ripercussioni sui futuri trattamenti di pensione. I prossimi assegni mensili saranno calcolati su una base retributiva sostanzialmente immutata… Anche l’Inpdap, che gestisce tutti i provvedimenti di quiescenza, dovrà mettere in bilancio minori entrate contributive. Solo sul versante della previdenza, i dipendenti della scuola, tra i quali anche i docenti di RC, ecclesiastici e laici, riescono in parte a limitare gli effetti restrittivi della manovra. Lo spiega l’Inpdap, nella recente nota operativa n.27, per i dipendenti pubblici che andranno in pensione nel 2012-2013-2014. Se gli interessati accedono alla pensione con 40 anni di contributi, cioè l’anzianità contributiva massima indipendentemente dall’età, dovranno attendere un mese in più per riscuotere la rendita (nel 2012 dopo 13 mesi, nel 2013 dopo 14 mesi, nel 2015 dopo 15mesi). Questo aggravamento non si applica ai docenti di RC e a tutti il personale scolastico, per i quali restano confermate le norme che stabiliscono la decorrenza di pensione unica, ogni anno, il primo settembre (primo novembre, per il settore artistico-musicale). Così immutato il sistema delle decorrenze, si applicano, invece, a tutti i dipendenti statali, senza eccezioni, gli adeguamenti della manovra ai requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia o di anzianità nel 2013. A partire da quest’anno si applica per la prima volta l’età pensionabile calcolata in mesi: per la vecchia, 65 anni e tre mesi, per l’anzianità occorre raggiungere quota 97 (somma di età e annualità contributive) più tre mesi. Il settore scolastico non è esente da questi nuovi requisiti… L’Inpdap non ha ancora affrontato la loro attuazione ai docenti, se cioè ritenerli esenti anche da questa novità.

  

ItaliaOggi19 luglio 2011

Stangatina sugli scatti dei neoprof”

░ La ricostruzione di carriera è nel mirino del governo, per garantire la copertura delle nuove assunzioni. Oggi il vertice all’ARAN per definire l’assetto contrattuale (di Alessandra Ricciardi).

Potrebbero servire cinque anni in più per maturare l’anzianità di servizio dei neo assunti. Che comunque salterebbero il primo scatto, che si ha dopo tre anni di servizio, passando direttamente al successivo….. Il congelamento del primo scatto riguarderebbe soltanto i neoassunti… Per chi invece ha già servizio alle spalle, la perdita potrebbe essere contenuto in meno anni, uno o due, perché con la ricostruzione della carriera anche gli anni delle supplenze fanno scattare la progressione di carriera…. Le graduatorie permanenti, da cui si disporranno le assunzioni, sono in fase finale di revisione.

 

 Il Sole 24Ore – 20 luglio 2011

 Si dell’Aran sulle assunzioni

░ Strano titolo; non si capisce cosa vuol dire. Ci sarebbe mancato che, dopo il si di pretoriani del calibro di Tremonti, Brunetta, Sacconi e Gelmini, a mettersi di traverso fosse stato l’ARAN. Forse si è voluta sottolineare la velocità con cui l’Aran ha fatto la sua parte.

Soddisfatti i ministri Gelmini e Brunetta che parlano di accordo di grande importanza… L’intesa rallenta la progressione di carriera per i neoassunti… Di fatto viene cancellato il primo gradone stipendiale (0-2 anni) che viene portato a 0-8 anni. Chi ha dieci anni di anzianità pre ruolo non perde nulla. Chi invece ne ha quattro conserva tale anzianità ma dovrà arrivare a 8 per avere l’aumento.

 

 

 

Avvenire – 21 luglio 2011

“Registratori e computer gli studenti dislessici”

 
 

Il ministro Gelmini dà notizia delle “misure dispensative e degli strumenti compensativi che, col prossimo settembre, saranno a disposizione degli studenti con Dsa. L’iniziativa riguarda anche gli studenti universitari, a partire dalla modalità con cui affronteranno i test di accesso. Con diagnosi certificata sono, in Italia, 70mila, ma si calcola che il disagio ne colpisca 200mila.

Nuove forme didattiche, adeguate modalità di valutazione e una specifica formazione dei docenti attraverso corsi di perfezionamento e master in 32 università, per i quali sono stati stanziati  2 milioni di euro. Lo ha annunziato, durante una conferenza stampa al Senato, il ministro dell’Istruzione, Gelmini siglando il decreto attuativo della legge 170/2010 che riconosce la dislessia, la disortografia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento. Per facilitare lo studio sono previsti la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un esercizio di ascolto, o il registratore, che consente di non scrivere gli appunti della lezione; ancora, i programmi di videoscrittura con correttore ortografico, e la calcolatrice…

 

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 21 luglio 2011

░ Riportiamo alcuni passi dell’articolo di Sergio Caserta, già pubblicato in Società » Italia »

Lunedì 18 luglio si è costituita a Melpignano in provincia di Lecce la prima "comunità cooperativa" società cooperativa a responsabilità limitata che ha lo scopo di promuovere, sviluppare e realizzare una rete diffusa d'impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e privati del territorio comunale. La peculiarità dell’iniziativa che fa di Melpignano il primo esperimento del genere in Italia, è rappresentata dal fatto che alla cooperativa promossa dall’amministrazione comunale, aderiscono i cittadini che diventano così, in qualità di soci utenti, anche proprietari collettivi degli impianti fotovoltaici che si realizzeranno, per dotare le case e le aziende di energia da fonte rinnovabile. Il progetto ambizioso e studiato in ogni particolare, rappresenta nel disegno dell’Amministrazione comunale, un importante volano di sviluppo economico, poiché tutte le attività necessarie a realizzarlo saranno affidate a soci lavoratori o a società ad hoc costituite o esistenti nel comune, dagli studi di fattibilità dei tetti, alle pratiche amministrative, autorizzative e finanziarie, al montaggio e attivazione degli impianti…. La risposta dei cittadini di Melpignano è stata molto positiva, hanno manifestato interesse circa duecento famiglie e settantacinque hanno immediatamente aderito versando una quota sociale di 25 euro, il Comune entra invece come socio sovventore, avendo versato cento quote; è prevista anche la partecipazione di altri soci finanziatori e sovventori, in parte rappresentati da istituti finanziari della Lega delle cooperative cui la “comunità cooperativa” ha aderito, così come alcuni istituti di credito forniranno le anticipazioni necessarie a mettere in moto l’attività…. Rappresenta il primo esempio di cooperativa di comunità per lo sviluppo di energie rinnovabili; altri progetti analoghi stanno sorgendo in diverse regioni: la nuova sensibilità sui temi ambientali, la lotta all’inquinamento, il risparmio energetico ed anche la ricerca di nuove strade per realizzare con un’economia sostenibile occasioni di lavoro, vede i comuni diventare imprenditori sociali, riconquistando la centralità d’istituzioni vicine ai cittadini e protagonisti attivi del cambiamento.

 

 

CORRIERE DELLA SERA – 22 luglio 2011

“A Milano le grandi imprese tornano a cercare giovani”

 
 

░ Un sondaggio della Assolombarda rivela: nel 2011 le intenzioni di assunzione sono state ai livelli del 2008. Qualcosa sembra muoversi, ma i dati riguardano le intenzioni.

Alle 50 più grandi imprese associate è stato chiesto quanti, tra neolaureati e neodiplomati, hanno intenzione di assumere nel corso del 2011. Risposta: poco meno di 4700. Se si tiene conto che prima della crisi, nel 2008, le assunzioni di giovani furono poco più di 5100, ciò significa che le aziende tornano ad investire sul futuro…

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 22 luglio 2011

“Per chiarezza, in risposta a chi non vuole l'inserimento nelle GAE
dei docenti abilitati ed abilitandi”

░ Riportiamo parte di una dichiarazione dell’On.Russo, primo firmatario

di un progetto di legge volto ad inserire nelle graduatorie ad esaurimento i docenti abilitati ed abilitandi ancora esclusi

…Sono doverose alcune precisazioni. La corte costituzionale non si esprime sugli indirizzi politici delle norme ma sulla loro legittimità costituzionale, ossia sulla conformità delle norme ai principi costituzionali. Nella sentenza citata, la n. 41 del 9 febbraio 2011, la corte richiama la legge ma non dice, e non potrebbe dirlo, che non può essere cambiata la norma permettendo, nella fattispecie nuovi inserimenti. Ciò, infatti, già è accaduto nel 2009, inserendo i sissini del IX corso. La Consulta potrebbe, quindi, esprimersi solo sulla legittimità delle nuove norme. Ma le nuove norme, che noi proponiamo con la nostra proposta di legge, non contraddicono e non violano alcun articolo della costituzione. Anzi, riconoscono diritti ad oggi conculcati. La proposta di legge, come noto, è volta a riconoscere i titoli conseguiti da altri docenti che hanno partecipato a corsi speciali abilitanti e corsi di lauree abilitanti promossi dallo Stato. Si vuole, in sostanza, superare una ingiustizia: oggi, infatti, il tema è che ci sono docenti con identici titoli di abilitazione all'insegnamento ma una palese ed ingiustificata disparità di trattamento verso chi oggi ne è fuori. Per essere ancora più chiari: anche chi ad oggi non è stato inserito nelle gae, nelle more dell'avvio del nuovo sistema di reclutamento, pur in possesso di adeguati titoli abilitanti, ha il pieno diritto, e non meno di altri, di "servire lo Stato". Ovviamente, ognuno ci dovrà stare secondo i titoli ed il punteggio maturato, che in nessun modo non può essere disconosciuto. In merito ai diritti che verrebbero riconosciuti, non si vede lo scandalo. Inoltre, non si capisce perché i diritti riguarderebbero solo alcuni e solo fino ad una certa data. Forse non "ha fatto delle scelte di vita anche importanti che non dovrebbero essere vanificate" chi ha accettato di abilitarsi spendendo denari e sacrifici?"

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 18 luglio 2011

Nuovi affari in Egitto per i piazzisti d’armi mentre le forze armate continuano a reprimere brutalmente le manifestazioni per il pane, la libertà e la democrazia. Due elicotteri AW139 in configurazione ricerca e soccorso SAR della società AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) saranno

trasferiti all’aeronautica militare egiziana via Stati Uniti d’America. Il contratto, per un valore di 37,8 milioni di dollari, è stato sottoscritto dall’azienda italiana con U.S. Army Aviation and Missile Command (AMCOM), il comando aereo e missilistico dell’esercito USA che poi girerà all’Egitto i due mezzi attraverso il programma Foreign Military Sales (FMS). Una triangolazione per certi versi incomprensibile …. Gli elicotteri destinati alle forze armate egiziane saranno prodotti negli stabilimenti di Philadelphia di AgustaWestland North America e saranno consegnati entro il novembre 2012. Il contratto prevede anche l’addestramento dei piloti e del personale di terra e la fornitura delle attrezzature e dei ricambi necessari per la messa in servizio e la manutenzione dei velivoli. L’Egitto è il maggiore recettore al mondo degli aiuti militari USA dopo Israele. … Per il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, la grave crisi politica e sociale scoppiata quest’anno in Egitto non comporterà alcuna riduzione negli aiuti militari USA. Non sembrano impensierire l’amministrazione Obama e i contractor statunitensi e internazionali le sempre più numerose denunce sulle violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia e dai militari egiziani nel “nuovo corso” post-Mubarak. …

 

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 18 luglio 2011

“Gli italiani bombardano per amore: parole del vescovo generale dei cappellani militari, ma di quale amore si tratta ?

Enrico Peyretti ironizza, a buona ragione, sul messaggio secondo cui la guerra potrebbe essere “caritatevole”, e poi riassume un articolo del  filosofo liberal statunitense Michael Walzer, apparso sul settimanale de Il Fatto Quotidiano, col titolo “Per carità, fate la guerra”).

L’uso della forza per finalità umanitarie genera sempre qualche sospetto di essere fatto per fini di dominazione, ma ciò non è sempre vero, e dipende anche dal non conoscere bene la situazione di crisi che richiede un intervento. È vero che l’intervento in Libia fu deciso senza rispettare il test della proporzionalità, e che sembra aver prolungato più che fermato i massacri, con poca prudenza e giustizia, ma Usa e Nato non intendono sottomettere la Libia (il petrolio era già disponibile), e hanno motivazioni umanitarie. Interventi come questo sono da appoggiare, in quanto sono bontà e dovere, carità e giustizia. Gli stati ricchi e potenti devono contribuire in proporzione al loro benessere e potere al bene comune. L’errore del non far nulla è più frequente dell’intervento imperialistico. Le crisi umanitarie sono più spesso ignorate che prese a pretesto per dominare. Molti stati, e non solo le grandi potenze, possono operare come agenti umanitari, perché possono mobilitare cooperanti e soldati…. Non c’è un agente designato per l’umanitarismo internazionale. Potremmo aspettarci che sia l’Onu a incaricare, sia per interventi militari che per aiuti umanitari. Ma non è prevedibile che possa agire tempestivamente. «Il principio guida è: chi può deve», scrive Walzer, alludendo a quella che oggi viene detta la “responsabilità di proteggere”. Quel principio-guida non può essere imposto legalmente – continua il filosofo – ma lo impone politicamente l’opinione critica, l’appello morale, talvolta la mobilitazione popolare. E cita i casi del Kosovo, del Rwanda, del Darfur, come differenti effetti di tale pressione. La combinazione di carità e giustizia, «due in uno», richiede che il soccorso – nutrire gli affamati, fermare i massacri – sia prioritario, ma poi deve venire la riparazione dei torti: nonostante i rischi che comporta, essa è l’obiettivo a lungo termine. Si tratta di costruire nazioni che possano difendere la vita dei loro cittadini e li aiutino a cavarsela da soli. Devono essere progetti umanitari e non ideologici (come furono l’Armata Rossa in Polonia 1919, gli Usa in Iraq 2003, e forse in Libia nel 2011), tesi a costruire lo stato e non a imporre un cambio di regime. Le missioni umanitarie mirano alla riparazione solo dopo il soccorso e allo scopo di sostenerlo.… La guerra caritatevole fa un bene impregnato di male, dà un pane tossico. Lo sanno i popoli “liberati”, le vittime di quel “bene”, i milioni di profughi sradicati dalla loro terra, le strutture vitali distrutte, e soprattutto lo sanno gli animi e le memorie, ricolme di dolore e corrotte spesso nella volontà di vendetta, o – quasi peggio – nel culto della fatalità della violenza, nell’immagine del mondo come un regno sotto la legge delle armi, dove anche la giustizia è ingiusta. Ma l’umanità non è destinata a questa dannazione

 

 

 TuttoscuolaNEWS n. 497 4 luglio 2011
Istruzione e FP: rispettare i diritti formativi dei giovani e delle famiglie
░ Una nota di Tuttoscuola evidenzia la discrasia tra i dati Istat sulla disoccupazione giovanile (un giovane su tre non trova lavoro) e una recente ricerca Isfol in materia di IeFP. Riportiamo passi della nota.
Secondo i dati provvisori pubblicati dall’Istat si fa critica la situazione dei giovani che hanno sempre maggiori difficoltà a trovare un’occupazione. Eppure la recente ricerca Isfol presentata a Roma lo scorso 22 giugno, documenta che “I percorsi formativi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) sono un importante canale di accesso al mercato del lavoro: già a 3 mesi dal conseguimento della qualifica professionale un giovane su due ha trovato il suo primo impiego e dopo tre anni la quota degli occupati sale al 59%.
Gli iscritti a percorsi di istruzione  e formazione professionale provengono soprattutto da famiglie di estrazione operaia (55%). I genitori hanno solitamente un titolo di studio che non supera la licenza media (61%)”. Oggi è riconosciuta in forma ordinaria la possibilità da parte dei giovani e delle loro famiglie di iscriversi, subito dopo la Scuola secondaria di primo grado, ai percorsi di IeFP di competenza delle Regioni, svolti da Istituzioni formative accreditate…. Oggi sono oltre 170 mila i 14-18enni che frequentano questi percorsi per assolvere l’obbligo di istruzione e conseguire una qualifica professionale. Un buon successo testimoniato da alcuni dati positivi che emergono dall’indagine avviata nel luglio 2010 e terminata a febbraio del 2011: occupazione, soddisfazione degli allievi e motivazione all’apprendimento, natura popolare del servizio, vitalità e dinamismo delle agenzie formative….
 
www.altalex 4 luglio 2011
Ritardata assegnazione delle ore di sostegno per il disabile
░ Una sentenza del Tar di Cagliari: la ridotta erogazione del servizio di istruzione agli alunni con disabilità comporta “danno esistenziale”. Riportiamo parte dell’articolata nota a firma Giulio Spina.
Il TAR di Cagliari torna ad occuparsi del diritto del disabile all'istruzione, da un lato, ribadendo che il provvedimento amministrativo che riduce ai minori, portatori di handicap in situazione di gravità, il numero delle ore di sostegno, disattendendo la richiesta della scuola formulata nel Progetto Educativo Personalizzato, risulta illegittimo, dall'altro, rilevando che, venendo vulnerato il diritto del disabile all'educazione costituzionalmente garantito e protetto dell'art. 38 comma 3 Cost., anche nel caso di sola temporanea diminuzione delle ore di sostegno risulta ammissibile, a favore del medesimo, il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, qualificabile come danno esistenziale, da liquidarsi considerando gli effetti provocati dalla seppur temporanea situazione sulla personalità del minore…. Ad un minore
portatore di handicap ed in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 L. n. 104 del 1992, veniva assegnato un numero di ore di sostegno settimanali per l’anno scolastico 2009/2010 inferiore a quanto richiesto dal Progetto Educativo Personalizzato (PEP) e ad ogni modo insufficienti a garantire il supporto dell’insegnante di sostegno con rapporto 1/1, come invece richiesto dal PEP medesimo…. I Giudici… hanno ribadito che è illegittimo l’operato della Amministrazione scolastica che, disattendendo la richiesta della scuola formulata nel Progetto Educativo Personalizzato, riduce il numero delle ore di sostegno ai minori portatori di handicap in situazione di gravità… vanno rispettati i principi sull’integrazione degli alunni diversamente abili fissati dalla L. n. 104 del 1992, ad ogni modo assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abilinon può in ogni caso costituire impedimento alla assegnazione, in favore dell’allievo disabile, delle ore di sostegno necessarie a realizzare il proprio diritto, il vincolo di un’apposita dotazione organica di docenti specializzati di sostegno, giacché la L. n. 449 del 1997, all’art. 40, assicura comunque l’integrazione scolastica degli alunni handicappati con interventi adeguati al tipo e alla gravità dell’handicap, compreso il ricorso alla assunzione con contratto a tempo indeterminato di insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti – alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, consentendo così di garantire all’alunno bisognevole, l’integrazione scolastica attraverso il miglioramento delle sue possibilità nell’apprendere, comunicare e socializzare. I Giudici… riconoscono il diritto al ristoro del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c., qualificabile nella fattispecie come danno esistenziale… un danno non patrimoniale derivante dalla lesione di un diritto costituzionalmente qualificato. … Nel caso in esame, il danno viene individuato “negli effetti che la, seppur temporanea, diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita «normale»”; pertanto, tenendo conto del periodo di carenza del pieno sostegno nonché del numero differenziale delle ore di sostegno illegittimamente negate, il danno è stato quantificato, in via equitativa, nella somma di € 2.000.
 
ItaliaOggi 5 luglio 2011
“Attenti al litigio, se il collega si sente male sono guai”
░ Una sentenza della Suprema corte ribalta la decisione del Gup.
In una lite tra docenti, se uno dei litiganti si sente male, l’altro collega rischia una condanna per lesioni. Lo ha stabilito la V sezione penale della Corte di Cassazione, con una sentenza depositata il 27 giugno scorso (25611). La Suprema corte ha ritenuto plausibile la tesi della docente offesa, secondo la quale il giudice dell’udienza preliminare (Gup) non avrebbe dovuto dichiarare il non luogo a procedere. E quindi ha annullato la sentenza impugnata rinviando gli atti al tribunale di Tivoli per un nuovo esame…
 
ItaliaOggi 5 luglio 2011
“Più difficile ottenere il part time”
L’Amministrazione può dire di no.
Il part time non è più automatico. L’unica categoria di lavoratori che potrà chiedere la trasformazione da tempo pieno a tempo parziale, senza che l’Amministrazione possa negarlo, è quella dei malati oncologici. E’ una delle novità contenute in una circolare (n.9) emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 30 giugno scorso…. Il part time è trasformato da diritto a mero interesse legittimo. Prima dell’avvento dell’art.16 Legge 183/2010, l’unica condizione prevista era l’effettività della capienza della quota di organico destinata a questi rapporti…. Il provvedimento dovrebbe lambire solo marginalmente la scuola, visto che la restante parte dell’orario è coperta con mobilità o supplenze, dunque senza creare disfunzioni. Qualche problema potrebbe invece nascere presso il Ministero e negli uffici periferici, dove le trasformazioni in part time comportano sostituzioni….
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 5 luglio 2011
░ La nota che riportiamo, di Elio Veltri, è già pubblicata in “Passavo di lì - C'è posta per noi
Sulla realizzazione del famoso Tunnel della TAV la si può pensare come si vuole. Ma su una cosa bisogna essere chiari. La violenza gratuita, premeditata, nostrana, rafforzata da violenti di altri paesi a prescindere dal merito del problema, va respinta e condannata senza se e senza ma. Ancora una volta una manifestazione democratica, partecipata da migliaia di cittadini, dai sindaci, da intere famiglie, è stata vanificata nei suoi obiettivi legittimi e ignorata dagli organi di informazione a causa di una manifestazione di una violenza inaudita di persone alle quali della TAV non frega proprio niente e che non sono certo “ eroi”. La democrazia ha le sue regole e vanno rispettate. Altrimenti, ci sarà sempre qualcuno che userà l’ordine e la legalità per imporre le “sue” regole proprio perché la democrazia non è in grado di far rispettare le proprie. E poi voglio dirlo chiaro e tondo: anche io, come Pasolini, in questo caso sto dalla parte dei poliziotti. E non solo perché figli di proletari. Ma perché figli e custodi dell’ordine democratico.
 
l’Avanti– 6 luglio 2011
“Precari della scuola, Inps: indennità prorogata”
░ Nella rubrica “Diritti e lavoro”, di Carlo Pareto.
I precari della scuola che resteranno a casa in prossimo 1 settembre, per via dei tagli, potranno contare sulla “salva precari”, prorogata anche per l’a.s. 2011/2012 dal Decreto Sviluppo. Una misura a sostegno di reddito e occupazione inaugurata, d’intesa con Inps e Regioni, nel 2009/2010… L’agevolazione garantita dalla Salva-precari consiste nell’accesso privilegiato all’indennità di disoccupazione Inps (circa 886 euro al mese), la precedenza assoluta nell’assegnazione delle supplenze d’istituto, la partecipazione a progetti speciali e la valutazione dell’intero a.s. di servizio… Secondo il Decreto Sviluppo potrà beneficiare di questa speciale prestazione tutto il personale che “il prossimo anno non riuscirà a stipulare, per carenza di posti, un contratto di supplenza della stessa tipologia di quello dell’anno precedente o comunque dell’ultimo anno lavorativo nel triennnio”. Per poter accedere al trattamento economico in questione bisognerà, quindi, essere stati titolari di un incarico annuale (o fino al termine delle attività didattiche), almeno a partire dal 2008/2009, o avere espletato, sempre a partire dal medesimo a.s., attraverso graduatorie d’istituto, una supplenza di almeno 180 giorni….
 
Newsletter n°50, Centro InfoHandicap FVG– 6 luglio 2011
Mancato sostegno scolastico. Il Tar dispone un'ondata di risarcimenti”
░ Nel proprio sito, il Centro Infohandicap pubblica una nota pubblicata nelle news di www.superabile.it e che noi riportiamo in sintesi: in Sardegna, la prima sezione del Tar deposita 20 sentenze che riconoscono il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni alla personalità dell'alunno, per i tagli al sostegno; decine di ricorsi identici arriveranno nei prossimi giorni.
Non più singole sentenze, legate a casi molto gravi, ma una vera e propria pioggia di risarcimenti da 3.500 euro ciascuno. Depositando oggi una ventina di sentenze molto simili, il Tar Sardegna sembra aver accolto il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni perché la "diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita "normale".Determinante, il passaggio riportato dai giudici in molte delle sentenze depositate che indica come "fra le misure previste dal Legislatore viene in rilievo quella del personale docente specializzato, chiamato ad adempiere alle "ineliminabili (anche sul piano costituzionale) forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni diversamente abili"….
 
Domani arcoiristv– 7 luglio 2011
░ Una riflessione di Paolo Collo, sui meriti dei piccolissimi editori.
Non solo i "piccoli" editori portano avanti un importante e, come già mi è capitato di scrivere, eroico lavoro di pubblicazione di autori che altrimenti avrebbero difficoltà a veder comparire i loro testi presso i grandi dell'editoria. Ci sono anche i "piccolissimi" editori. È il caso della collana “I Lilliput” di Galaad Edizioni (di Giulianova). Collana che ospita uno straordinario racconto di Michele Toniolo, dal titolo Alcune parole per Alice (46 pagine, 5 euro). Una breve e intensissima storia di amore – amore sconfinato, doloroso, sanguinante – e di morte, di follia, di sacrificio, di memoria. La scrittura è precisa e tesa come la corda di un arco e in quelle poco meno di cinquanta pagine riesce a dare – a darci – delle emozioni solitamente rare. Un piccolo testo che in un certo modo ricorda “Questa terra ora crudele” (La Nuova Frontiera), piccolo e imperdibile gioiello del giovane autore portoghese José Luis Peixoto, o che rimanda anche al miglior Erri De Luca. Forse non sarà facile trovare questo volumetto che consiglio caldamente, ma c’è un sito a cui scrivere: www.galaadedizioni.com.
 
Newsletter n° 50, Centro InfoHandicap FVG– 7 luglio 2011
Dalla Puglia una Sentenza epocale contro le classi superaffollate”
░ Nel proprio sito, il Centro Infohandicap pubblica una lunga e articolata nota già pubblicata da Salvatore Nocera, Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, in www.superando.it, e che a nostra volta riportiamo ma in estrema sintesi (solamente l’incipit e le conclusioni).
… Per la prima volta la Magistratura Amministrativa ha risolto - a favore del diritto allo studio di singoli alunni - il problema delle classi superaffollate, già affrontato e risolto positivamente per i ricorrenti, con una class action contro il Ministero dell'Istruzione, sostenuta nel 2010 anche dal Codacons. In quel caso, però, la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio aveva potuto solo  limitarsi all'ordine dato all'Amministrazione di predisporre un regolare piano di ristrutturazione edilizia delle classi inadeguate, non potendo tuttavia risolvere richieste di singoli alunni, stante l'espresso divieto sancito dal Decreto Legislativo 198/09 in ambito di class action. Questa volta, invece, un insieme di famiglie ha proposto un ricorso collettivo al TAR della Puglia, accolto da quest'ultimo con la Sentenza n. 00783 del 24 marzo scorso (depositata in Segreteria il 25 maggio), che ha ordinato all'Amministrazione Scolastica di riunificare una prima liceo che era stata smembrata - disperdendo gli alunni nelle altre prime - a causa dei soliti indiscriminati tagli di bilancio e in violazione del DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) 81/09, che fissa il numero massimo e minimo degli alunni nelle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado… Si tratta, a mio avviso, di una "Sentenza epocale" e bisogna dare atto ai legali coinvolti di avere realizzato un rapido percorso processuale, senza la necessità di ricorrere alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, ma  invocando la stessa normativa emanata dal Ministero e che quest'ultimo ha sin troppo frequentemente violatoo lasciato che fosse violata per i soliti motivi di bilancio…. Alla luce della più recente giurisprudenza - non solo costituzionale, ma anche di merito e delle Magistrature Superiori, come il Consiglio di Stato e la Corte di Cassazione - sarà bene a questo punto che il Ministero ponga un tetto ragionevole di alunni con disabilità - presumibilmente non più di due - nelle classi da loro frequentate. Diversamente, il rischio di ricorsi a tappeto anche contro le classi superaffollate da alunni con disabilità si farà realtà concreta alla fine di luglio, quando si conoscerà il numero degli alunni in ogni classe, siano esse prime, siano esse classi successive, ma accorpate illegalmente, come è avvenuto per  il caso oggetto della Sentenza del TAR di Bari. Si confida, in conclusione, nel rispetto che l'Amministrazione vorrà porre verso i princìpi costituzionali, oltreché in una corretta applicazione del "famigerato" articolo 64 della Legge 133/08, tenendo conto dei valori della qualità dell'inclusione scolastica ribadita anche dalla Legge 18/09, con la quale l'Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
 
Tonino Russo Newsletter N°53 - 8 luglio 2011
 “Povera scuola !
░ La Manovra finanziaria correttiva contiene tagli all’Istruzione.
Con buona pace delle direttive europee, che raccomandano ai paesi membri di investire in capitale umano e dopo gli 8 miliardi di euro di tagli del precedente triennio, un nuovo salasso sta per colpire la scuola. Già nel DEF 2011 era stato previsto che il valore degli investimenti per l’istruzione rispetto al Pil, calcolato al 4,2% nel 2010, sarebbe dovuto scendere al 3,7% nel 2015. Ora non si hanno più dubbi, ci saranno almeno altri 6 miliardi di euro di tagli nella scuola che colpiranno ogni comparto: dalla proroga del blocco delle retribuzioni fino al 2014 alla riduzione del numero di dirigenti scolastici, che si potrà ottenere con l’accorpamento coatto negli istituti comprensivi. Le dotazioni organiche dell’anno 2011-12 saranno bloccate indefinitamente a decorrere dall’anno successivo 2012-13 e perfino il sostegno ai disabili sarà assicurato fino ad un certo punto, poi dovranno farsene carico gli enti locali. Comuni e Province, se lo vorranno, potranno anche, per gentile concessione, operare interventi di edilizia scolastica, ma senza costi per lo Stato. Insomma, non c'e proprio nulla per cui essere allegri.
 
www.direnews.it 8–  luglio 2011
“Mancato sostegno ai disabili: ondata di risarcimenti”
░ Pubblicato su DIRE - Notiziario Minori di Diregiovani. I giudici amministrativi condannano il Miur a pagare 3500 euro a famiglia.
Non piu' singole sentenze, legate a casi molto gravi, ma una vera e propria pioggia di risarcimenti da 3.500 euro ciascuno. Depositando una ventina di sentenze molto simili, il Tar Sardegna sembra aver accolto il principio per cui i genitori dei bambini disabili hanno diritto al risarcimento dei danni perche' la "diminuzione delle ore di sostegno subita ha provocato sulla personalita' del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura, di istruzione e di partecipazione a fasi di vita "normale". È un effetto tsunami quello che in queste ore si registra nell'ufficio segreteria del Tar Sardegna, dove i giudici della prima sezione stanno sfornando e depositando le decisioni in merito ai risarcimenti chiesti dalle famiglie dei bambini che quest'anno avevano dovuto pagare il taglio del sostegno. Nei giorni scorsi era arrivata una decisione che sembrava essere un caso isolato, relativa ad un bambino cagliaritano affetto da una malattia piuttosto grave, che si era visto ridurre le ore di sostegno a scuola. Ora, in un colpo solo, i giudici della prima sezione del Tar hanno accolto una ventina di istanze di altrettante famiglie che hanno chiamato in causa Ministero e Ufficio scolastico regionale. I ricorrenti all'inizio avevano chiesto di annullare il provvedimento che disponeva il numero ridotto di insegnanti di sostegno, poi hanno proposto anche istanza di risarcimento. Sotto accusa proprio i tagli imposti dall'ufficio scolastico a ciascun istituto che avevano costretto i dirigenti a rivedere i rapporti studente-insegnante, riducendo anche il numero di ore di supporto. Tutto cio', nonostante i consigli di classe e le e'quipe psicopedagogiche delle scuole, in molti casi, avessero previsto per i ragazzi un rapporto di uno a uno (in casi molto gravi lo studente deve avere un docente speciale riservato al suo caso). Questo non era avvenuto ed ora il Tar Sardegna, accogliendo le richieste di risarcimento danni di una ventina di ricorrenti (tutti genitori di minori con disabilita') hanno deciso anche fissato in 3.500 euro per ogni caso la cifra che lo Stato dovra' risarcire. Determinante, il passaggio riportato dai giudici in molte delle sentenze depositate che indica come "fra le misure previste dal Legislatore viene in rilievo quella del personale docente specializzato, chiamato ad adempiere alle "ineliminabili (anche sul piano costituzionale) forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni diversamente abili". Il Tar Sardegna ha ribadito la natura dei diritti inalienabili dei bambini, basandosi sia sul diritto costituzionale che su quello internazionale. Per ciascuna famiglia il collegio della prima sezione ha disposto un risarcimento di 3.000 euro, piu' 500 euro di spese processuali a carico dell'Ufficio scolastico regionale e del ministero. Un vero e proprio terremoto anche perche' sono ancora svariate decine i ricorsi e le istanze di risarcimento che pendono davanti ai giudici cagliaritani.
Messaggero Veneto - 8 luglio 2011
 “Scuola, si ai paletti-Pittoni su punteggi e trasferimenti
░ Approvate, nel decreto Sviluppo, le proposte del senatore leghista friulano: 5 anni in ruolo per potersi spostare. Non passa invece il bonus punteggi.
Il bonus di 40 punti in graduatoria per gli insegnanti residenti nella provincia della scuola nella quale chiedono di lavorare non passa, ma nel decreto Sviluppo, appena promosso anche in Senato, il senatore friulano e capogruppo della Lega Nord in Commissione Istruzione, Mario Pittoni, è riuscito a piantare 4 paletti…. Prima di tutto è previsto l’aggiornamento dei punteggi e dei trasferimenti ogni tre anni, invece che ogni due. Ci vorranno 5 anni (invece che 3) per potersi spostare; …5 anni in ruolo (invece che 1), per chiedere l’assegnazione provvisoria; la possibilità di attingere dalle liste attuali, per le prossime immissioni in ruolo.
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 11 luglio 2011
Proporzionale? Gli inconvenienti del modulo italiano: frammentazione, incentivazione delle scissioni. Lettere, Società,Ideali. Fra i primi fautori di una riforma elettorale in senso maggioritario, Gianfranco Pasquino è stato coerentemente referendario nel 1991 e nel 1993.E’ un articolo del politologo Gianfranco Pasquino, pubblicato in
Qualsiasi legge elettorale contiene un elemento qualificante che lo differenzia dalle altre leggi elettorali: la formula con la quale traduce i voti in seggi. Chi non conosce le varietà di queste formule farebbe meglio a non parlare né di leggi elettorali né di riforme elettorali. Il silenzio è consigliato anche a tutti coloro che ritengono che le formule elettorali maggioritarie – come quella comunemente definita inglese e usato in Gran Bretagna, USA, Canada, India, e, con una piccola variante, Australia (più in alcuni sistemi politici dei Caraibi) – non sono democratiche, e che il doppio turno francese è il prodromo dell’autoritarismo. Invece, è giusto lasciare che si sgolino i sostenitori dei sistemi elettorali proporzionali i quali, nella loro ignoranza, dimenticano tutti gli inconvenienti della proporzionale italiana: frammentazione partitica, incentivazione alle scissioni…, clientelismo, rendite di posizione, nonché, nelle elezioni del 1972, spreco di un milione di voti di sinistra che non ottennero rappresentanza. Qualcuno degli impuniti proporzionalisti si schiera oggi a favore del sistema tedesco, forse sperando di cancellarne quella odiosa clausola di sbarramento del 5 per cento che impedisce ai partitini di entrare in Parlamento (a rappresentare che cosa?). In verità, il sistema tedesco, se non è semplicemente una concessione all’Udc in vista di future coalizioni, è un sistema che ha funzionato in maniera più che soddisfacente tenendo a mente che serve ad eleggere soltanto la Camera bassa, il Bundestag, e che quindi chiama con sé anche la riforma del balordo bicameralismo italiano. Di sicuro, il sistema tedesco non scaturirà dal Porcellum stimolato dal referendum. Frettolosi e improvvisati referendari, che avevamo visto e letto schierati arditamente sul fronte del NO nei due referendum del 1991 e del 1993, vorrebbero farci credere che l’esito dell’unico referendum finora in campo – almeno a parole, poiché dovranno poi raccogliere le firme e portare il 50 per cento più uno degli italiani a votarlo – sarà una legge elettorale proporzionale accettabile, decente. Invece, no: un Porcellum sfrondato dei suoi premi di maggioranza diventerà nel migliore dei casi un Porcellinum. Chi si accontenta gode, ma non potranno sicuramente esultare gli elettori italiani che continueranno ad avere il minimo di potere elettorale consentito: una piccola crocetta su un simbolo di partito che porta in Parlamento i predestinati in rigorosa lista bloccata, quasi non importa quanto lunga o accorciata. Tutto il resto è politica accompagnata da un po’ di conoscenze tecniche e comparate. Insomma, il sistema politico della Germania, che, sarà pure il caso di ricordarlo, a cavallo fra gli anni sessanta e settanta veniva da alcuni referendari definita “democrazia autoritaria”, funziona in maniera ottimale, ma non soltanto grazie alla legge elettorale. Dobbiamo aggiungervi il voto di sfiducia costruttivo e il Bundesrat, oltre all’esistenza, nient’affatto marginale, di un grande partito democristiano e di un grande partito socialdemocratico. Anche la Quinta Repubblica francese funziona ottimamente. Garantisce la formazione di governi di coalizione, dà molto potere agli elettori, sia al primo sia al secondo turno di voto, ha consentito l’alternanza, obbliga i partiti estremi (fatiscenti comunisti e Lepenisti compresi) a confrontarsi con quelle regole del gioco.
Già, questa volta sono io che dimentico che noi italiani non dobbiamo imitare nessuno. Sappiamo fare di meglio. Nel passato abbiamo avuto l’anomalia positiva, ovvero, traduco, un partito comunista che non andò mai al governo e poi scese al 16,1 per cento dei voti. Adesso, stiamo per dare vita per via referendaria ad una democrazia “normale”, perché l’aggettivo decente proprio non si applica nel nostro paese. Ma se almeno il Partito Democratico si ricordasse che la sua Assemblea Nazionale ha approvato il maggioritario a doppio turno di tipo francese? Con i piccoli sotterfugi referendari e particolaristici nessuno soddisferà i suoi non troppo oscuri (per un pugno di seggi in più) desideri elettorali.
 
LA STAMPA - 12 luglio 2011
 “Via alla riforma dell’apprendistato. Sacconi: tutto pronto a settembre”
░ In Parlamento inizia l’iter legislativo del T.U. sull’apprendistato, una riforma che, passata dalla Conferenza Stato-Regioni, ha il gradimento delle parti sociali (CGIL compresa); ottimismo sulle prospettive occupazionali: si parla di 400mila posti.
… l’intesa sugli stage: “Faremo un accordo nei prossimi giorni, per evitare l’abuso dei tirocini, c’è già la bozza”, aveva detto il ministro Sacconi, la settimana scorsa… Il ministro Sacconi parla di una “larga intesa molto positiva”, ed auspica che “con la ripresa autunnale il nuovo apprendistato diventi operativo, rappresentando il modo tipico d’ingresso nel mercato del lavoro sulla base dell’integrazione tra apprendimento e lavoro”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 29 giugno 2011
“Ministro intervenga contro chiusura osservatori contro la dispersione scolastica”
░ Riportiamo notizia di una nota stampa diramata dall’On.Siragusa (PD), relativa alla scuola siciliana.
"Il Ministro intervenga con la massima urgenza per evitare la soppressione del sistema degli Osservatori contro la dispersione scolastica e dell'Ufficio che li coordina: occorre mettere al riparo un'esperienza che ha dato negli ultimi 20 anni risultati eccellenti e lustro alla scuola siciliana!". Lo dichiara in una nota la deputata palermitana del Pd, Alessandra Siragusa, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione. "Stupisce la proposta del dirigente incaricato di coordinare l'attività amministrativa dell’USR Sicilia di smantellare il sistema degli Osservatori in una regione, che da lungo tempo affronta una difficile battaglia contro le fenomenologie della dispersione scolastica (abbandoni, evasioni, ripetenze), il disagio infanto-giovanile e l’insuccesso scolastico". "Ed è proprio grazie agli Osservatori, autentici presidi nella tutela degli alunni con disagio, che in questi anni si sono raggiunti risultati importanti nella lotta al fenomeno della dispersione, come evidenziato nella relazione finale della Commissione di indagine sulla dispersione scolastica svolta dalla Camera dei Deputati nella XIII Legislatura. Mi chiedo -conclude la deputata Pd- se il Ministro sia a conoscenza di una tale, scellerata, volontà".

Ufficio Stampa Miur - 30 giugno 2011
“Manovra, Miur: Nessun taglio alle risorse per il sostegno”
░ La ministro assicura: resta il tetto di 20 alunni nelle classi con disabili. Riportiamo il comunicato stampa.
Le interpretazioni di alcuni organi di stampa secondo cui la manovra economica determinerebbe una riduzione della spesa per gli studenti disabili sono totalmente prive di fondamento. La manovra si limita a definire i seguenti aspetti: - E’ confermato, come stabilito dal governo di centrosinistra, il rapporto di un insegnante ogni due studenti disabili. Tuttavia, in caso di bisogno, viene concessa una deroga a questa norma, così come disposto dalla Corte Costituzionale. Si tratta dunque di un provvedimento reso indispensabile dopo la sentenza, che non toglie, ma garantisce nuovi servizi. - Più rigore nella certificazione della disabilità da parte delle Asl. Verrà inserito un membro dell’Inps nelle commissioni per la certificazione. In passato si sono definite disabilità in maniera disinvolta e non corretta. Non è prevista inoltre l’abrogazione del tetto per il numero degli alunni nelle classi con studenti disabili. Il limite era, e resta, di 20 alunni per classe.

www. la Repubblica.it - 30 giugno 2011
“Legittimi o naturali: semplicemente figli"
░ Approvate le modifiche al diritto di famiglia; alla Camera passano all'unanimità 4 articoli che modificano il codice civile. "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Solo figli. La distinzione tra figli naturali e figli legittimi cade. Con voto unanime la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica il diritto di famiglia: ora i figli, compresi quelli adottati, avranno tutti gli stessi diritti e pari dignità. Così, nel codice civile le parole: "figli legittimi" e "figli naturali" saranno sostituite, ovunque ricorrano, dalla parola: "figli". "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo. Su 477 presenti, in Aula hanno votato in 476, c'è stato un solo astenuto, maggioranza 239, 476 i sì. Nessun voto contrario. La proposta "Modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali", relatrice Alessandra Mussolini, è bipartisan e ora è pronta a passare all'esame del Senato. Con un emendamento del Pd si è inoltre stabilito che il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo a quella della madre, se la paternità è stata riconosciuta successivamente. Il cognome della madre, comunque, non potrà mai essere sostituito da quello del padre. La nuova legge si compone di quattro articoli che modificano il codice civile. Il primo articolo concerne "disposizioni in materia di filiazione" e propone di sostituire l'articolo 74 del codice civile con il seguente: "la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione … Per i matrimonialisti si tratta di un passo avanti in grado di cancellare "secoli di arretratezza culturale, sociale e giuridica del nostro Paese", ha detto Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'associazione avvocati matrimonialisti Italiani. "Il 20% dei bambini in Italia nasce fuori dal matrimonio (circa 100mila all'anno). Occorre perciò cancellare definitivamente ogni discriminazione anche di carattere terminologico abolendo la categoria di figli naturali e figli legittimi", ha concluso.

Il Tempo – 1 luglio 2011
“Figli illegittimi e naturali: tutti uguali”
░ Via libera alla camera sulla legge bipartisan
L’aula della Camera ha dato il via libera (476 si nessun contrario, un astenuto) alla legge (relatrice Alessandra Mussolini del PDL) che elimina ogni distinzione tra figli legittimi e naturali. Il testo, frutto dell’unificazione delle diverse proposte, passa ora al Senato per l’approvazione definitiva.

left – 1 luglio 2011
“Un pc al posto del prof”
░ La scuola che non c’è: sensori, open space, orari a piacere. Non è fantapedagogia, è ciò che avviene in USA. Giuseppe Benedetti ne riferisce nell’attualità degli USA, ma c’era già nel modello della De-schooling society e della Open school.
…In una congiuntura economica depressa siamo obbligati, direi, ad andare oltre il sistema scolastico tradizionale. Per esempio, dobbiamo superare l’idea che noi mandiamo i nostri figli a scuola per imparare le idee degli altri. E badate, quest’idea crea tanti conflitti che non hanno ragione d’essere… Ci dovrebbe essere una sola scuola, nella quale ciascuno apprenda a trovare le proprie idee in sé: questo è il nuovo ma semplice concetto fondamentale su cui si basa il nuovo sistema educativo… Ecco la realizzazione di un’autentica democrazia. I ragazzi si recheranno nella scuola auto formativa senza orari stabiliti, in modo che sia rispettata la personalità di ciascuno. I muri saranno abbattuti: i ragazzi svolgeranno attività in gruppo o singolarmente in “open space”, ambienti adeguatamente attrezzati con apparati tecnologici che consentiranno di moltiplicare le attività… In un portfolio saranno registrate tutte le esperienze dei ragazzi…

www.senatoripd.it – 1 luglio 2011
“L’Italia non è un Paese per giovani”
░ Riportiamo, dal sito dei senatori PD, passi del Piano nazionale per la libertà e l’autonomia delle nuove generazioni, a firma Anna Finochiaro.
L’Italia è il Paese ad economia industriale avanzata a più alto tasso di iniquità generazionale, con un grado di svantaggio giovanile addirittura crescente negli ultimi anni. A dimostrarlo sono tutti gli indicatori
socio-economici: da quelli relativi alla qualità e accessibilità del sistema di istruzione e formazione, agli indici di apertura del mercato del lavoro e delle professioni; dal livello delle retribuzioni di primo ingresso, al grado di copertura pensionistica attesa per il futuro; fino
alle condizioni di accesso alla casa e al risparmio. Su ciascuno di questi fattori la crisi economica in corso ha inciso pesantemente e con intensità selettiva, approfondendo il solco generazionale. Un intervento legislativo a sostegno delle nuove generazioni - cioè della parte forte e trainante di ogni società – si giustifica solo in nome di un’emergenza:
contrastare il declino economico e sociale dell’Italia, abbattendo le rendite di posizione e le barriere che limitano la libertà di autodeterminazione e di realizzazione personale e professionale dei giovani e ne impediscono la piena partecipazione alla vita civile, sociale ed economica del Paese. …. Le politiche pubbliche possono e devono concorrere a questo obiettivo, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono alla piena emancipazione economica dei giovani dalle loro famiglie di origine, alla realizzazione delle loro aspettative di crescita culturale e professionale e, in prospettiva, alla possibilità di accedere ad una pensione dignitosa. Le proposte di legge che il Gruppo del PD ha presentato al Senato in materia di economia e welfare interpretano questa esigenza proponendo un insieme di misure tutte riconducibili, a vario titolo, ad un patto intergenerazionale, ad un travaso di risorse dalle vecchie alle nuove generazioni, secondo un investimento distribuito su tutto l’arco della vita: dalla nascita alla
vecchiaia. Da qui la scelta di racchiudere gli interventi proposti entro la cornice di un “Piano nazionale per l’autonomia e la libertà delle nuove generazioni” che a partire dal riconoscimento della titolarità
fin dalla nascita di una “Dote personale di cittadinanza” - che concorra a livellare le condizioni economiche di partenza di ciascun giovane al compimento della maggiore età - arrivi da ultimo a garantire a tutti la certezza di una copertura pensionistica sufficiente. E tutto ciò
passando attraverso un ampliamento delle opportunità di accesso: alla casa (in affitto e in proprietà) , allo studio (attraverso un massiccio investimento in un programma nazionale per il diritto allo studio), al
lavoro e alle professioni (aggravando i costi di utilizzo dei lavoratori precari, riducendo il costo del lavoro stabile e regolare e “aprendo” alle nuove generazioni il mercato delle professioni e del lavoro … In aggiunta a questo, è opportuno garantire anche un canale “automatico”
di finanziamento, che possa quantomeno concorrere alla copertura integrale degli oneri, che noi individuiamo nel recupero annuale di risorse dalla lotta all’evasione fiscale. Valutate dall’Agenzia per le entrate in 25 miliardi di euro per il solo anno 2010, le maggiori entrate tributarie ascrivibili al contrasto all’evasione e all’elusione fiscali
costituiscono un giacimento di risorse ancora dotato di un elevato potenziale di sfruttamento.

AIPD ONLUS – 1 luglio 2011
“Ancora un tentativo di bliz contro l’integrazione scolastica
contenuto nella nuova manovra finanziaria”
░ Riportiamo la seconda parte di un comunicato stampa della direzione nazionale Associazione Italiana Persone Down. E’ firmato: Avv. S.Nocera, Responsabile dell'area Normativo‐Giuridica dell'Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica; M.Berardi Presidente AIPD Nazionale.
… Continua a suscitare perplessità, non fugate, la nuova norma che prevede la nomina a titolo gratuito di un rappresentante dell’INPS nelle “commissioni mediche di cui all’art. 4 della legge n. 104/92, nei casi di valutazione della Diagnosi Funzionale costitutiva del diritto alla assegnazione del docente di sostegno”. La norma è incomprensibile in quanto, senza tener conto delle commissioni di accertamento dell’handicap ai fini scolastici di cui al DPCM n° 185/06, confonde le commissioni di accertamento dell’handicap (di cui all’art. 4 legge n. 104/92) con le unità multidisciplinari della ASL che redigono la Diagnosi Funzionale (di cui all’art. 3 comma 2 del DPR del 24/02/1994) e con il gruppo di lavoro che valuta la diagnosi funzionale per la formulazione del PEI (di cui all’art. 12 comma 5 legge n. 104/92). Inoltre risulta errata l’affermazione che sia la diagnosi funzionale, redatta dalla sola ASL, a precostituire il diritto alla nomina di insegnanti di sostegno, dal momento che invece tale diritto risulta dalla valutazione collegiale che confluisce nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), come espressamente indicato dalla Legge n° 122/10 all’art. 10 comma 5. Si confida che in sede di approvazione parlamentare del Decreto Legge questa confusione venga fugata. Quanto alla norma del provvedimento che ribadisce in organico di diritto il rapporto di un insegnante ogni due alunni con disabilità, doverosamente il Governo ha dovuto esplicitare il diritto alla deroghe ristabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 80 del 2010. Interessante, ma ambigua sembra invece la norma che prevede la “priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili”. A parte l’uso del termine “alunni disabili” e non di quello ufficiale di “alunni con disabilità” previsto dalla convenzione ONU del 2006 e ratificata dal Governo italiano nel 2009, la norma è ambigua dal momento che prevede tale aggiornamento allo scopo di ridurre la richiesta di ore eccessive di sostegno. Tale norma sembra dettata più dalla necessità di ridurre la spesa per il sostegno che da quella di una effettiva, seria ed obbligatoria formazione iniziale e ricorrente in servizio dei docenti curricolari per una vera presa in carico da parte loro del progetto di integrazione scolastica, da sempre auspicata dall’AIPD e dalle altre associazioni aderenti alla FISH. Perché la norma risponda alle richieste delle associazioni e non tanto a quelle del Ministro Tremonti, occorrerà verificare in concreto quale tipo di aggiornamento verrà predisposto, per quale durata formativa, con quali operatori esperti e con quale piano organizzativo che raggiunga tutti i docenti di tutte le classi che accolgono alunni con disabiltà. A tale sforzo imponente il Ministero non ha saputo far fronte in tanti anni, sarebbe miracoloso che ci riuscisse nei due mesi prima dell’apertura del prossimo a.s.

www.ilfattoquotidiano.it – 2 luglio 2011
“La notte della Rete contro il bavaglio imposto dall’Agcom: appuntamento il 5 luglio”
░ Riportiamo passi di due articoli sullo stesso tema: la decisione dell’AGCOM e la reazione che ha suscitato nel popolo del web.
A Roma l'iniziativa promossa per protestare contro la delibera dell'Autorità garante per le Comunicazioni che, in presenza di violazioni del copyright, prevede l'oscuramento dei siti italiani e stranieri. L'evento sarà trasmesso in streaming da ilfattoquotidiano.it… Il 5 luglio, a Roma, alla Domus Talenti, andrà in scena la “Notte della Rete”, una no-stop che coinvolgerà giornalisti, esperti, netizen, associazioni, esponenti politici contro quello che è stato definito “il bavaglio alla Rete… L’autorità, in presenza di violazioni al copyright, si arroga il diritto di rimuovere contenuti da siti italiani, o inibire l’accesso ai siti stranieri, in modo arbitrario e senza passare da un giudice. Il provvedimento, pensato per “contrastare la pirateria”, rischia di portare alla “censura” di contenuti (per esempio video) che, pur violando il diritto d’autore, risultano ugualmente di pubblico interesse. Un nuovo potere che si auto-assegna l’Agcom che ha chiaramente una valenza politica. Alla luce del fatto che il Parlamento non si è mai preannunciato sull’argomento e che l’Autorità per le comunicazioni è solo un organo amministrativo. ….

www.ilsole24Ore.com – 3 luglio 2011
“Nuove regole contro la pirateria online: le proteste di blogger e politici frenano l'Agcom”
░ Frenano le nuove regole contro la pirateria online: nel Consiglio Agcom di mercoledì 6 luglio non ci sarà, infatti, l'approvazione definitiva del provvedimento(delibera 668/2010/Cons) che dà all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la possibilità di intervenire sui contenuti illegali, in violazione del diritto d'autore, senza passare da un giudice ma attraverso provvedimenti amministrativi. Il testo era stato approvato all'unanimità il 17 dicembre scorso dopo una difficile mediazione che mise tuttavia d'accordo falchi e colombe all'interno dell'Authority.
Ma adesso che la protesta si è allargata dal popolo della rete (il sito Agcom ha subito anche attacchi informatici) ai blogger, dagli artisti ai leader politici, la frenata: «L'articolato dello schema di regolamento sarà sottoposto a una pubblica consultazione nella quale tutte le parti interessate potranno pronunciarsi con le loro proposte e i loro suggerimenti», si apprende in ambienti Agcom…. «L'Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia. La libertà della rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie». Queste le parole del segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. «In particolar modo nel nostro Paese – ha detto Bersani – catalogato delle agenzie internazionali agli ultimi posti quanto a libertà e pluralismo dell'informazione e gravato da un conflitto d'interessi esasperante. Per questo chiediamo con forza che venga fugato ogni dubbio che il varo imminente della nuova disciplina sul diritto d'autore, in relazione alle tecnologie dei nuovi media, da parte dell'Agcom possa interferire in alcun modo con la libertà di espressione dei cittadini della rete. Il diritto d'autore - ha concluso il leader del Pd – deve essere difeso e tutelato, la democrazia italiana non può permettersi bavagli di alcun genere, e vigileremo sui tentativi diretti o surrettizi di introdurli». In campo anche il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che sul suo profilo Facebook ha scritto che «la Rete è l'ultimo baluardo per la libera informazione e non deve subire censure. Per questo, abbiamo già presentato un'interrogazione parlamentare contro la delibera dell'Agcom». …

 TuttoscuolaNEWS n. 497 – 4 luglio 2011
“Quei docenti premiati...”
░ Giovedì scorso il ministro dell’istruzione Gelmini ha incontrato a Roma una rappresentanza dei 276 insegnanti premiati (una mensilità lorda di stipendio) nell’ambito del progetto Valorizza. Una nota da Tuttoscuola.
Il ministro, pur esprimendo soddisfazione per la realizzazione della sperimentazione, svoltasi dopo una partenza difficoltosa tra febbraio e maggio, è stata cauta sugli sviluppi futuri: il progetto, ha detto, “è uno dei tanti che stiamo proponendo all’interno della scuola italiana per capire le criticità della scuola e pensare le possibili modifiche che si possono apportare per migliorarla”. Per la verità, l’unico altro progetto premiale di cui si ha notizia è quello di durata triennale, promosso dallo stesso Ministero contestualmente al primo, riguardante 77 scuole di quattro province, finalizzato a valutare e incentivare la qualità del lavoro da esse svolto. Qualità che sarà misurata anche sulla base del miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti risultante dall’esito di test nazionali predisposti dall’Invalsi. La cautela del ministro, che ha parlato di una “via italiana” per valorizzare il lavoro degli insegnanti, è giustificata perché il dibattito internazionale e nazionale sui test come indicatori della qualità professionale degli insegnanti è in pieno sviluppo, il ‘merit pay’ basato sui test non ha funzionato quasi mai dove è stato tentato e i sindacati, nella cui memoria storica sta ancora il fallimento dell’esperimento meritocratico di Berlinguer (che in buona misura fu anche il loro), sono diffidenti o contrari. Ma il ministro sembra intenzionata ad andare avanti sulla strada dei test e della customer satisfaction, come mostrano i questionari sulla professionalità dei docenti affidati ai genitori e agli studenti. L’alternativa di un sistema di differenziazione delle retribuzioni legato alla diversificazione dei compiti, da collegare a sua volta a titoli e competenze certificate dei docenti che li svolgono, non sembra al momento oggetto di attenzione.

ItaliaOggi Sette – 4 luglio 2011
“La laurea si riscatta sul web”
░ Informazioni e presentazione della domanda dal sito Inps: nella circolare Inps 77 dello scorso 27 maggio, i chiarimenti sulla procedura telematica e sul pagamento dei contributi. V’è un nuovo canale telematico già operativo sul sito dell’Inps (seppur ancora alternativo al sistema tradizionale), per chi intende riscattare il corso di studi degli anni universitari: sia chi ha un’occupazione sia chi non l’ha; riportiamo la procedura predisposta per questi ultimi.
I periodi riscattabili: E’ ammesso il riscatto del corso legale di laurea a condizione che sia stato conseguito il titolo di studio… diplomi universitari, diplomi di laurea e di specializzazione che si conseguono dopo la laurea e con una durata non inferiore a due anni, dottorati di ricerca e titoli accademici e titoli accademici introdotti dal decreto 509/99, vale a dire laurea triennale e laurea specialistica.
Presentazione mediante canale telematico. Innanzitutto sarà necessario dotarsi di un pin, tramite accesso al sito www.inps.it nella sezione “Servizi on line”. Ottenuto il pin, l’utente dovrà accedere all’area “Per tipologia di utente > Cittadino > Riscatti laurea”, per potere giungere alla modulistica di sua competenza. … Una volta inserite le informazioni necessarie, quali il tipo di laurea, il corso di studi, l’università, la durata legale e l’anno di iscrizione, la simulazione fornirà come risultato l’onere complessivo da pagare, oltre che l’indicazione dell’importo di ciascuna rata (max rateizzazione 120 mensilità senza applicazione di interessi). Una volta impostata la simulazione, l’utente acconsente tutte le dischi razioni di responsabilità, potrà compilare il modulo proposto dalla procedura, i cui dati anagrafici sono impostati e non modificabili. Andrà specificata la sede Inps, almeno un recapito tra quelli proposti, ed alcuni dati relativi al corso di studi allegando il proprio documento d’identità in formato elettronico, il certificato di laurea o, alternativamente, una dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante tipologia del titolo, data di conseguimento, università che lo ha rilasciato e durata legale degli studi… l’utente potrà inviare la domanda per poi ricevere telematicamente una ricevuta in pdf con relativo numero di protocollo…

ItaliaOggi – 5 luglio 2011
“Concorso a preside. Eppur si muove”
░ All’o.d.g. del vertice (5 luglio tra Miur e OO.SS.) v’è all’odg la tanto attesa indizione del corso-concorso a 2386 dirigenze scolastiche: sarà questo luglio il mese del bando di concorso. (di Carlo Forte)
Il bando, atteso da un anno e più, ha ottenuto il placet degli organi di controllo e oggi i sindacati sono stati convocati a Viale Trastevere per ricevere le ultime informazioni prima dell’avvio della procedura…… Al bando è allegata anche una tabella sulla valutazione dei titoli che valorizza prevalentemente i servizi prestati come collaboratore del preside. Dunque il rischio è che la selezione per merito si trasformi, di fatto, in una sorta di meccanismo di cooptazione… La procedura prevede una preselezione basata su test il cui oggetto è descritto in modo assai generico…. Se da una parte si fa riferimento a un contesto di ampio respiro internazionale, pretendendo che l’aspirante dirigente conosca il funzionamento delle scuole a livello europeo, dall’altro si pretende che sia in grado di risolvere casi pratici. In ultima analisi, si intuisce che l’aspirante dirigente dovrà dimostrare di conoscere l’ordinamento giuridico, al fine di gestire l’istituzione scolastica nel pieno rispetto della legge. Ma al tempo stesso dovrà anche essere in grado di conferire sul funzionamento del sistema scolastico europeo. E dovrà dare prova anche di conoscere la pedagogia e la didattica…. La prova preselettiva, univa su tutto il territorio nazionale, si svolgerà nella stessa data che sarà comunicata almeno 15 giorni prima dello svolgimento.

Avvenire – 6 luglio 2011
“Gelmini: 15 milioni destinati all’Invalsi”
░ Nella manovra finanziaria, una risorsa per l’Invalsi.
“Il sistema di valutazione è indispensabile per la scuola, l’università, la pubblica amministrazione; non è un elemento punitivo ma consente di cogliere le criticità intervenire per superarle”. Lo ha ribadito il ministro Gelmini, nel suo intervento conclusivo di ieri al convegno “La valutazione nella scuola italiana, risultati e sfide”, annunciando che con grande fatica il governo ha recuperato 15 milioni di euro che serviranno per stabilizzare il personale e per dare continuità all’INVALSI… “la valutazione è un processo che non può essere arrestato”.

Il Sole 24Ore – 6 luglio 2011
“Pronto il concorso per 2386 presidi”
░ Il testo in G.U. la prossima settimana; i posti sufficienti appena a coprire le reggenze (saranno 2200 circa, nel prossimo settembre). I concorrenti potrebbero essere un numero spropositato (300mila) malgrado che il MEF e il Miur abbiano avviato, con la finanziaria, una politica di accorpamento delle dirigenze delle scuole del primo ciclo, in IICC. Le graduatorie dei futuri vincitori avranno validità triennale.
Il concorso per presidi dribbla la manovra Tremonti. I tagli al pubblico impiego e le previste riduzioni di dd.ss. di ruolo nelle piccole scuole (con meno di 500 alunni) e nei nuovi istituti comprensivi non frenano il cammino del bando di concorso, che la prossima settimana (martedì 12 o forse venerdì 15 luglio)sarà pubblicato in GU. … Il numero uno dell’Anp, l’associazione nazionale presidi, Giorgio Rembaudo si dice sicuro che tutti i posti messi a concorso saranno coperti nel prossimo triennio…. per effetto dei pensionamenti (in media, 600/800 l’anno). Entro fine settimana, Tesoro e Istruzione metteranno a punto la ripartizione regionale dei posti. Secondo le prime indiscrezioni, la fetta più consistente di posti messi a concorso toccherà alla Lombardia…. La domanda di partecipazione dovrà essere fatta entro 30 giorni dalla pubblicazione in G.U. e dovrà essere rivolta (a pena di esclusione) in una sola regione…. Il corso concorso partirà con una prova preselettiva: 100 domande da risolvere in 100 minuti… Confermata la ferma prolungata del neopreside: dovrà restare in servizio nell’ambito regionale prescelto per almeno 6 anni.
 

 

ItaliaOggi - 24 giugno 2011
E’ tempo di valorizzare i giovani”
Il ministro Giorgia Meloni, intervistata da Valeri Stroppa, illustra le azioni che ha programmato: innanzitutto rivedere apprendistato e orientamento.
D. Secondo gli ultimi dati, il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%... R. Il tasso che viene ripetuto di frequente (27,8% per il 2010) si riferisce alla fascia d’età tra i 15 e i 24 anni… Il tasso di disoccupazione di chi ha 15, 16 anni o 17, non socialmente rilevante. Anzi un alto tasso di occupazione tra i minorenni non credo sia un sintomo di forza economica e benessere sociale…
D. Quali gli interventi urgenti per rispondere a una disoccupazione giovanile a due cifre ? R. Il governo è intervenuto immediatamente estendendo le tutele sociali anche ai lavoratori atipici… Abbiamo messo sul piatto oltre un milione di euro per il “Piano di occupabilità dei giovani”… Occorre riformare profondamente il mondo dell’istruzione e dell’università in modo da ricostruire un sistema che premi il merito.
D. Da dove cominciare ? R. Dalla riforma fiscale, che è sul tavolo in queste settimane. Stiamo lavorando con il ministro Tremonti per far sì che il mondo giovanile ne sia al centro. Gli obiettivi sono essenzialmente due: stabilire una fiscalità di vantaggio per sostenere i primi tempi di vita delle nuove imprese costituite da giovani, e favorire l’occupazione giovanile agendo sulla leva degli incentivi alle aziende che assumono giovani….

 
Il Corriere di Como - 24 giugno 2011
Como si scopre senza presidi, sono 28 le sedi vacanti”
E’ lo stesso Provveditore agli studi a dare l’allarme.
L’ha confermato mercoledì sera Claudio Merletti:… “Abbiamo 28 sedi vacanti – ha spiegato – e sei dirigenti in meno rispetto allo scorso anno. I presidi mancanti sono andati in pensione… La nostra prima preoccupazione è coprire le scuole superiori, molto complesse da gestire per via dei bilanci… orientativamente favoriremo il passaggio dei dirigenti dal primo al secondo ciclo d’istruzione…..”.

 
Tonino Russo Newsletter - 25 giugno 2011
PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati Russo, Ghizzoni, Barbieri, Goisis, Zazzera, Granata, Capitanio Santolini, Fallica, Coscia, Rossa, Lolli, Sani, Fontanelli, De Pasquale, Siragusa.
Riportiamo la proposta di legge - primo firmatario l’On. Russo, parlamentare che segue e appoggia costantemente le battaglie dell’ANIEF -presentata alla Camera per l’inserimento nelle GAE dei docenti abilitati e abilitandi in scienza della formazione primaria, in strumento musicale e didattica della musica. La proposta interessa 20.000 docenti che attendono la possibilità di inserimento nelle Gae. La proposta di legge affronta, altresì, la questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento.
PRESENTAZIONE. Onorevoli colleghi! - La presente proposta di legge intende recepire degli ordini del giorno approvati dal Governo per risolvere la questione dei mancati inserimenti nelle graduatorie ad esaurimento, valide per il triennio 2011-2013, di personale docente laureato-abilitato e/o specializzato-abilitato presso i corsi universitari nazionali a numero chiuso organizzati, su indicazione del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dalle facoltà di scienze della formazione primaria, dai conservatori e dalle accademie, prevedendo, altresì, l’inserimento con riserva del conseguimento dell’abilitazione per il restante personale iscritto ai suddetti corsi negli stessi anni, in attesa del nuovo sistema di reclutamento. La norma, difatti, interviene per sanare una evidente disparità di trattamento tra personale che ha conseguito pari titolo e che il Parlamento aveva già in questa legislatura eliminato nei confronti degli abilitati iscritti al IX ciclo delle sospese SSIS. Un articolo specifico, infine, è dedicato alla questione della giurisdizione del giudice amministrativo sulle graduatorie ad esaurimento con una norma di interpretazione autentica, seguita alla trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, che specifica il rispetto dei principi costituzionali di accesso nei ruoli della pubblica amministrazione della scuola per superamento di procedura concorsuale, vista l’incerta materia, come risulta nel recente decreto di aggiornamento/inserimento delle graduatorie elaborato dall’amministrazione, dopo le recenti sentenze contrastanti della Cassazione, del Consiglio di Stato e della Consulta.
PROPOSTA DI LEGGE. Art. 1. 1. In attuazione degli articoli 3, 33 e 35 della Costituzione, sono disposte le seguenti modificazioni all'articolo 5-bis del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e successive modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole: «per il biennio 2009/2010» sono sostituite dalle seguenti: «per il biennio 2009/2011 e per il triennio 2011/2014»; 2) le parole: «nell'anno accademico 2007/2008» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009»; b) al comma 2: 1) le parole: «il primo corso» sono sostituite dalle seguenti: «il primo e il secondo corso»; 2) sono aggiunte, in fine, le parole: «ovvero i docenti già in possesso di abilitazione conseguita dopo il 30 giugno 2009 al termine del corso di laurea in scienze della formazione primaria, nonché i docenti in possesso di un'abilitazione che non hanno prodotto domanda di inserimento, aggiornamento o permanenza per i bienni precedenti»; c) al comma 3: 1) le parole: «nell'anno accademico 2007/08 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della Musica» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni accademici 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 al corso di laurea in scienze della formazione primaria, ai corsi quadriennali di didattica della musica e al terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A»; 2) le parole: «ai corsi quadriennali sopra indicati» sono sostituite dalle seguenti: «ai corsi quadriennali e biennali sopra indicati». 1. Conseguentemente, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 9, comma 20 del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, con decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro 30 giorni dall’approvazione della presente legge sono disposte le modalità per consentire l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento entro l’a.S. 2010-2011 dei docenti in possesso dei requisiti di cui ai commi precedenti. Art. 2. 1. In attuazione degli articoli 51 e 97 della Costituzione, le assunzioni dalle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, comma 605, lettera c) legge 26 dicembre 2006, n. 296, afferiscono a procedura concorsuale, la cui risoluzione delle controversie è regolata dall'articolo 63, comma 4 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 
Il Sole 24ore - 25 giugno 2011
La scuola all’esame dei risultati”
Il prof. Andrea Ichino, autore dell’articolo, giudica sterili le polemiche sui test Invalsi (“sono perfettibili, ma utili per valutare”.
Quando un genitore vede un figlio che sembra ammalato prende il termometro per misurare la febbre. La temperatura non rende un’immagine fedele e completa dello stato di salute del bambino, che è il risultato di un’infinità di elementi…. Lo stesso vale per i test Invalsi: danno una misura imperfetta degli apprendimenti ma confrontabile nel tempo e nello spazio…. Lunedì scorso i quattordicenni hanno sostenuto le prove Invalsi di Italiano e Matematica valide per l’esame di terza media… Puntualmente si sono sollevate le obiezioni di coloro che sono pronti a criticare ma mai fanno lo sforzo di offrire soluzioni al problema: come confrontare tra loro studenti di scuole diverse … Se i critici conoscono un metodo migliore o non più costoso ce lo facciano sapere….

 
ItaliaOggi - 25 giugno 2011
P.A., in rete l’estratto conto”
Si estende il servizio offerto dall’Inpdap.
Sono oltre 300 le PP.AA. coinvolte nel progetto estratto conto on line dell’Inpdap. L’istituto di previdenza dei dipendenti pp.aa. ha infatti ampliato la platea degli scritti che possono fruire del servizio on line, il servizio che consente agli abilitati di visualizzare e stampare da Internet la propria posizione assicurativa, così come risulta dalla banca dei dati dell’Istituto. Dal 15 giugno il servizio è esteso ai dipendenti di 15 amministrazioni pubbliche per ogni direzione regionale Inpdap, per un totale di 311 amministrazioni…. Consultare la propria posizione assicurativa, collegandosi a Servizi in linea – Iscritti – Estratto conto informativo.

 
Affari & Finanza - 27 giugno 2011
Biblioteche on line, Italia al top”
La cultura italiana arriva anche sulla World Digital Library del Congresso degli USA
Presenza forte sull’Internet italiano già nel 2005 www.interculturale.it, una iniziativa del Ministeri per i beni e le attività culturali debutta on line in una versione completamente ridisegnata. ….. è ora il luogo virtuale da cui partire alla ricerca delle informazioni bibliografiche e riproduzioni digitali di tutte le tipologie di materiali messi a disposizione dalle singole biblioteche in rete. Dopo aver digitato nella maschera di ricerca le parole chiave o l’argomento che si vuole approfondire, in pochi secondi si ottengono risposte estrapolate dai circa 20 milioni di elementi a disposizione. Da qui è possibile proseguire la navigazione con l’uso di filtri, creare la propria biblioteca, nello spazio riservato agli iscritti, salvare le ricerche, inviare le informazioni….

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 27 giugno 2011
Povere ragazze uccise due volte: dagli assassini, dai giornali, dalle tv”
Di Enisa Gordani, studentessa a Parma.
Elisa, Sarah, Yara, Melania … non c’è bisogno di dare nessun altro indizio perché di queste piccole e grandi donne e delle loro storia, della loro fine, dei pettegolezzi venduti come "informazione" che accompagnano il dolore, si sa, quasi, tutto. Come se le conoscessimo da lungo tempo; peggio ancora, come se fossero personaggi di un reality che giorno dopo giorno allunga puntate da non perdere, pubblico affascinato. Aprono la cronaca nera di telegiornali, programmi di approfondimento, talk show dedicati interamente a loro: gli studi televisivi si trasformano in un’aula del tribunale, divani da psicologo, cattedra da criminologo con “testimoni” che entrano in scena solo perché hanno visto per un attimo il passaggio furtivo di una delle vittime. Non c’è più limite a niente, neanche quando una madre scopre la notizia sul ritrovamento del corpo senza vita della sua ragazza in diretta televisiva: guai interrompere il collegamento, avanti con la sacra “missione” di informare così.. I media sono criticati perché troppo spietati e senza rispetto per la privacy, ma come si può spiegare il comportamento e il desiderio così focoso di apparire di tutti i protagonisti solo sfiorati dalla brutta storia? L’epoca dei reality show, da anni, ormai allaga le tv, e l’influenza che hanno nella società è profondamente radicata. Non importa il dolore di una tragedia, basta solo apparire ogni giorno con abiti e look diversi. Le polemiche che scatenano i media giocano sulle medaglie e sul loro rovescio: criticate per non rispettare la normalità del codice deontologico, ma tenute in buona considerazione per il contributo che in qualche modo portano alle indagini. E quando si spengono le luci degli show i tanti misteri spariscono nell’ombra…. Speculazioni, pettegolezzi, curiosità conquistano le pagine dei giornali. La domanda che mi pongo è: l’opinione pubblica, i lettori, i telespettatori, hanno veramente bisogno di questo tipo di informazione? Quanto possono aver nociuto simili notizie al sistema dell’informazione che cerca la verità? ….
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Promozione ? Non pesano solo i voti”
Una sentenza (n.793 del 3 maggio 2011) con la quale il Tar Puglia ha annullato la bocciatura di uno studente agli esami di riparazione, guardando alla forma degli atti valutativi del consiglio di classe.
i giudici amministrativi hanno annullato gli atti relativi alla non ammissione alla classe successiva, di un alunno che non aveva superato gli esami di riparazione. … Il collegio ha ritenuto che i vizi di forma commessi dal d.s. e dai docenti nell’adozione delle procedure previste per il recupero delle insufficienze e durante gli esami fossero talmente gravi da giustificare l’annullamento…. Questi i fatti. Un alunno viene “rimandato” per insufficienze in diverse materie. La scuola predispone i corsi di recupero ma omette di attivare tali corsi per tutte le materie. In più, in sede di esame di riparazione il verbale viene sottoscritto dal d.s. in luogo del presidente della commissione e da un docente diverso da quello previsto, e che aveva partecipato solo ad una parte dell’esame.. Infine, in sede di deliberazione della non ammissione, la valutazione e la votazione avvengono in 15 minuti. Tempo giudicato troppo breve dal Tar….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tempi lunghi per le assegnazioni”
Solo da qualche giorno, il contratto sulla mobilità è all’esame della Funzione pubblica; per gli uffici scolastici si prospetta un’estate di lavoro intenso sulle istanze dei docenti. (Antimo Di Geronimo).
Tempi lunghi per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Il Miur ha consegnato l’ipotesi di contratto integrativo sulla mobilità annuale alla Funzione pubblica, solo il 16 giugno scorso… a far slittare i termini in avanti, per lo meno per le domande dei docenti di scuola superiore, avrebbe comunque concorso la proroga dei termini di pubblicazione dei movimenti. Che quest’anno è fissata all’11 luglio. … Prima di disporre le utilizzazioni e le assegnazioni, gli uffici devono predisporre l’organico di fatto… Qualche problema in più potrebbe verificarsi nella fase dell’attribuzione delle supplenze….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
A rischio l’avvio regolare delle lezioni”
Per effetto del decreto legge Sviluppo (art.9 comma 19), salta il termine del 31 luglio (era stato stabilito all’art.4 D.L. n.255/2001). I docenti saranno nominati tra agosto e settembre. (Mario D’Adamo).
Il decreto legge Sviluppo, appena approvato alla Camera dei deputati, e ora all’esame del Senato (dove però non potranno esserci modifiche), fa slittare al 31 agosto il termine (già al 31 luglio) entro il quale gli Uffici Scolastici Territoriali devono individuare il personale scolastico per la successiva assunzione a t.i. e a t.d. Se entro la fine di agosto non lo avranno fatto, o avranno individuato docenti e ATA in numero non sufficiente alla necessità di copertura dell’organico, la mano passerà ai d.s. delle scuole polo di ciascuna provincia. I quali, però, potranno assumere solo personale a t.d….

 
ItaliaOggi - 28 giugno 2011
Tremonti batte cassa. Alla scuola”
Si ipotizza il blocco del contratto e degli scatti. Tutto è iniziato con il decreto n.78/2010 che ha bloccato i rinnovi contrattuali e gli aumenti stipendiali. Nella Scuola, tuttavia, le assunzioni (il turn over, in sostanza) non sarebbero in pericolo, e d’altra parte, gli alunni ci sono e qualcuno le lezioni deve pur farle.
La scuola, in quanto settore trainante della spesa per il pubblico impiego, è chiamata ancora una volta a fare la sua parte. La manovra non dovrebbe recare nuovi tagli agli organici ma intervenire sui capitoli della spesa per i nuovi contratti, così come per tutti i settori del pubblico impiego. L’ordine di grandezza del risparmio oscilla dai due a quattro miliardi di euro. La scuola, in compenso, dovrebbe restare fuori dal blocco totale del turn over che è previsto per tutto il resto del pubblico impiego.

 
Interdipendence - Newsletter n° 64, Martedì 28 giugno 2011
Cultura e libertà
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. 
Due iniziative, a due giorni di distanza tra loro, hanno come protagonista il Consiglio Regionale del Piemonte: l’appuntamento del 4 luglio, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita di Tagore, e poi la serata del 6, giorno del compleanno del Dalai Lama, quando avrà luogo al Teatro Vittoria di Torino lo spettacolo Radici dell’umanità, col gruppo di danza Protidhwani di Benares. Poiché propriamente il soggetto promotore è l’Associazione per il Tibet e i diritti umani costituitasi nell’ambito del Consiglio Regionale, è opportuna una breve chiarificazione. La causa del Tibet ha un forte valore simbolico, non solo sul piano politico ma anche su quello culturale. L’occupazione cinese dell’altopiano tibetano fu dettata ovviamente da ragioni strategiche, particolarmente pressanti nel contesto della Guerra Fredda, ma si alimentò di moventi ideologici che diedero alla vicenda un valore universale. La Cina stava infatti vivendo un’esperienza di completo sradicamento del passato, e il Buddhismo tibetano, che aveva storicamente esercitato una profonda influenza sulla Cina stessa, apparve la testimonianza vivente di ciò che andava distrutto. I due aspetti si intrecciavano, perché i cinesi, occupando il Tibet, giungevano a minacciare l’India; e l’India, con cui il Buddhismo tibetano ha un particolare legame, rappresentava l’altra via, rispetto alla Cina, che si apriva ai mondi non occidentali per affrontare l’inevitabile modernizzazione: la via, non dello sradicamento, ma della fedeltà alle radici spirituali; la via di Gandhi anziché quella di Mao.
I due aspetti sono d’altra parte in costante rapporto: non a caso dalla via dello sradicamento sono emersi, in Cina come altrove, regimi oppressivi; mentre l’India ha potuto diventare, pur con tutti i suoi problemi, la più popolosa democrazia del mondo. Il punto è che la libertà è un fatto complesso, che può essere garantito da ordinamenti politici e giuridici, ma il cui fondamento ultimo è la ricchezza della vita interiore. L’impoverimento della coscienza è sempre condizione di asservimento. Poiché i processi di modernizzazione, con il predominio della tecnica e dell’economia, comportano ovunque pesanti rischi di impoverimento, spesso materiale e quasi sempre spirituale, la ricchezza delle tradizioni, attraverso cui l’umanità ha custodito lungo le generazioni il senso della vita, è il patrimonio più prezioso dell’umanità.

 
www.aipd.it/cms/schedenormative - 28 giugno 2011
Vince la class action «all'italiana», ma le aule restano sovraffollate
Ripubblichiamo parte della Scheda n.324, a cura di Salvatore Nocera
Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico sull’Integrazione dell’AIPD Nazionale (www.aipd.it), nell’aggiornamento apparso sul sito www.superando.it. Fa riferimento alla Sent. TAR Lazio n. 552 del 20 gennaio 2011 e CdS 3512 del 9/6/2011.
Importante il precedente stabilito… da una Sentenza del TAR del Lazio, sia perché accelera la procedura per la messa in sicurezza delle tante scuole non in regola, sia per avere riconosciuto la legittimazione processuale di un'associazione di consumatori all'esercizio di questa nuova azione giudiziaria, sia per la portata politica di una decisione che accoglie il diffuso malcontento delle famiglie per il sovraffollamento delle classi. Data però la natura della recente normativa italiana sulla "class action" - che a differenza di quella americana, predispone solo strumenti di stimolo all'efficienza della Pubblica Amministrazione - rimangonoancora tutte in vita le lagnanze sollevate da numerose Associazioni… Il TAR ha riconosciuto che il Ministero dell’Istruzione, d’intesa con quello dell’Economia, avrebbe dovuto emanare il Piano Generale della Riqualificazione dell'Edilizia Scolastica, indicandone quindi i costi, i tempi e i luoghi, mentre esso si è limitato solo a predisporre un elenco di scuole non in regola, per le quali continuavano ad applicarsi esclusivamente per il trascorso anno scolastico i tetti massimi del numero precedente di alunni per classe, più bassi di quelli introdotti dal DPR 81/09. Ciò significa che il TAR ha assegnato al Ministero dell’Istruzione un termine di 120 giorni per predisporre il Piano, in mancanza del quale si potrà chiedere al TAR stesso l’ottemperanza di tale obbligo, stavolta con condanna a tutte le spese. … Il Ministero è ricorso in appello ed il Consiglio di Stato ha confermato totalmente la decisione del TAR con propria sentenza n. 3512 del 9/6/2011. Va tuttavia tenuto presente che, sulla base della nuova normativa sulla class action - stabilita dal Decreto Legislativo 198/09 - se le singole famiglie volessero ottenere una riduzione del numero degli alunni nelle classi irregolari e il risarcimento dei danni subiti, dovrebbero agire individualmente con appositi ricorsi. …

 
Il Piccolo - 29 giugno 2011
Anche la scuola nel mirino di Tremonti”
Per i dirigenti dell’Amministrazione che non centrano i risparmi di spesa programmati ci sarà un taglio alla retribuzione.
Costi delle amministrazioni pubbliche sotto pieno controllo, responsabilizzazione dei dirigenti che hanno il compito di monitorare e razionalizzare le spese rispettando il criterio del fabbisogno standard. Per chi sgarra è previsto un taglio dello stipendio del 2%. … I dirigenti preposti alle amministrazioni pubbliche hanno il compito di fornire i dati richiesti dal ministro dell’Economia entro termini precisi…. Dai tagli previsti dal ministro Tremonti sono state risparmiate le università, le scuole, la ricerca e le risorse per i Beni culturali, tutti settori colpiti in precedenza…. Tremonti ha toccato anche il tema della razionalizzazione della spesa scolastica. Per garantire continuità didattica, scuole materne, primarie e secondarie di primo grado dovranno essere aggregate in istituti comprensivi. Verranno soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado…. Le scuole con meno di 500 alunni non avranno d.s. con incarico a t.i. Tagli anche per la disabilità: la scuola assicura solo la didattica restando invece a carico di altri soggetti la fornitura delle risorse necessarie al sostegno e all’integrazione.

 
Il Corriere della Sera - 30 giugno 2011
Salta il tetto al numero degli alunni nelle classi dove ci sono ragazzi disabili”
Guai dalla nuova bozza di manovra economica.
Oggi, dice la legge per altro non sempre rispettata, possono essere al massimo 20. Ma l’anno prossimo si dovrà rispettare solo il limite per le classi senza disabili: 29 alla materna, 27 alle elementari, 30 dalla medie alle superiori. Lo stabilisce la bozza della manovra, precisando che l’anno prossimo la nuova regola varrà solo per le prime classi e a patto che sia garantito il rapporto di un insegnante di sostegno per ogni studente disabile. In generale, il rapp0rto resta di due studenti per ogni insegnate di sostegno e saranno ancora possibili le deroghe … Stretta sulla procedura per ottenere la certificazione della disabilità, con l’aggiunta nelle commissioni di un funzionario dell’inps, mentre si prevede per il futuro di coinvolgere nell’integrazione dei disabili non solo gli insegnanti di sostegno ma anche quelli delle materie normali…

 
Domani - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 30 giugno 2011
La sintassi della corruzione: parole svuotate di senso per spacciare porcherie
Di Gino Spadon, già professore di Letteratura francese a Ca' Foscari.
.Si parla di tutto e non si dice nulla. Espressioni come "teatrino della politica", "strumentalizzazioni indebite" o modalità "ben determinate" escono dalle bocche di una classe politica che non comunica niente.Quando va bene. Perché l'alternativa è che comunichi il falso.
Supponiamo (con sforzo immaginativo di non grave peso) che qualcuno ci faccia questo ipotetico discorso elettorale: Caro concittadino. Una mia personale indagine conoscitiva, svolta a “360 gradi”, mi ha rivelato il “forte” malcontento del nostro paese nei riguardi di alcune iniziative che stentano a decollare a causa di decisioni improvvide, per non dire sciagurate, dovute alla politica irresponsabile condotta. dai nostri avversari. Per fortuna, grazie al sostegno (confermato da rigorosi sondaggi) che ci accorderà la parte più sana degli elettori, noi sapremo, “voltar pagina” risolutamente e imprimere, tra virgolette, una “svolta epocale” alla politica italiana. Non più “teatrini della politica”, non più “strumentalizzazioni indebite”, non più “giustizialismi” esercitati “a tutto campo” per amore di vendetta, o per indecoroso protagonismo, ma una politica “vera”, una politica “seria”, incentrata su programmi “concreti”, da attuarsi secondo scadenze “precise” e sulla base di modalità “ben determinate”. Nella drammatica situazione in cui versa il nostro paese e ancor più l’Europa, non è più tempo di vani baloccamenti”, di “parole vacue”, di assurde “concertazioni”, di defatiganti “incontri al vertice”. Occorre “AGIRE” e noi siamo pronti a dare l’avvio a una nuova “etica del fare” che avrà di mira realizzazioni “tangibili” come il drastico abbattimento del “debito pubblico”, la ristrutturazione del “sistema fiscale”, la caccia senza quartiere agli “evasori”, la “promozione degli investimenti” in vista di una “ripresa dell’economia” e di un “incremento dell’occupazione giovanile”, l’ammodernamento della “scuola”, il rilancio della “ricerca”, il rafforzamento del “welfare”, la riforma della “giustizia”, l’aggiornamento di una “Costituzione” eccellente ma in parte superata, l’adeguamento alle nuove realtà della ormai obsoleta “macchina amministrativa dello Stato”. Il tutto nel pieno rispetto della “trasparenza” e dei sacrosanti principi di uno “Stato di diritto” che si basa sull’equilibrio intangibile dei poteri e sulla concezione di una “democrazia non velleitaria”, non basata, cioè, su valori di libertà e di eguaglianza meramente formali, ma una democrazia “partecipata” che veda ogni cittadino impegnato nella conservazione e nella difesa della “res publica” e della “identità nazionale”. Una identità che non esclude, di per sé, riforme in senso federalista purché tale federalismo contemperi la necessaria solidarietà e il diritto di ciascuno, per dirla con il sempre attuale Voltaire, di “coltivare il proprio guardino”. W l’Italia! W la Repubblica!
Ora mi si saprebbe dire, di fronte a un tale deprimente ammasso di luoghi comuni, da chi viene questo discorso? E che cosa esattamente significhi?

 

IL SOLE 24Ore - 18 giugno 2011
La coperta corta della scuola”
░ La carenza di fondi non potrà non ripercuotersi sui corsi di recupero.
I corsi di recupero per gli studenti delle scuole superiori con debiti formativi, nati nel 2007 per volontà dell’allora ministro Fioroni, rischiano di saltare per carenza di fondi. Le risorse a disposizione delle scuole, infatti, sono passate da 200 milioni del 2007 ai 27 milioni di quest’anno. Ciò non consente ai presidi di pagare gli insegnanti che dovrebbero tenere i corsi. Per farli, i docenti ricevono una retribuzione di 50 euro lordi all’ora. La disponibilità del docente dev’essere volontaria, perché i corsi sono prestazioni fuori dall’orario contrattualmente previsto…. Le scuole, però, sono obbligate ad organizzare i corsi e li devono garantire alle famiglie… Il ministero obietta… che gli insegnanti sono pagati per lavorare anche a luglio. Si rischia, quindi, un corto circuito per cui i presidi non possono costringere gli insegnanti a tenere i corsi, e gli insegnanti possono appellarsi al contratto… In mezzo resta la cosa più importante, il diritto dei ragazzi…

 
il Manifesto - 18 giugno 2011
La protesta dei precari della scuola”
░ A Roma, gli insegnanti precari della scuola hanno protestato davanti a Montecitorio
per chiedere il ritiro degli otto miliardi di tagli, che peggiorano la qualità dell’insegnamento ed estromettono dalla scuola miglia di lavoratori. Chiedono l’immissione in ruolo di tutti gli insegnanti precari sulle cattedre vacanti, e il rispetto della normativa europea che impone l’assunzione dopo tre anni di lavoro. Il governo, dicono, ha raccontato frottole propagandando un piano di assunzioni che non esiste.

 
www.repubblica.it – 19 giugno 2011
L'allarme della Chiesa per il lavoro.
Giovani in crisi per la precarietà"
░ Il Papa parla di un potere immorale e di richiami all'edonismo frutto di una crisi spirituale soprattutto dei giovani senza prospettive. Intanto, la disoccupazione è’ decisamente il caso di massima attualità: a rischio una generazione intera di italiani.
La Chiesa e i giovani in crisi per il lavoro. Benedetto XVI torna a parlare dell'affanno nel mondo giovanile e della ingiustizia dell'assenza di prospettive. E da Genova il cardinal Bagnasco, presidente della Cei, in una omelia denuncia che il "problema dell'occupazione si è accresciuto e sono giustificati i timori per il futuro". "Nell'attuale fase storica e sociale - dice il Papa - non vanno "dimenticate la crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come pure la fatica sperimentata da molti educatori nell'ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa".  L'allarme viene lanciato durante la visita a San Marino, e tende chiaramente a mettere in rapporto la crisi per il lavoro e l'affermarsi di un potere privo di moralità. "Non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell'uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà.

 
www.repubblica.it – 19 giugno 2011
Londra, tutti al lavoro in bici, Sono più degli automobilisti"
░ Il 50% dei pendolari usa le due ruote a pedali per raggiungere la City. Sul ponte di Southwark, che attraversa il Tamigi, sono più del 42% del totale del traffico urbano. E il fenomeno riguarda anche altre città.
LONDRA - Tutti al lavoro in bicicletta. Per la prima volta il numero di pendolari che raggiungono alcune zone del centro di Londra durante le ore di punta di massimo traffico in bici ha superato quello di coloro che fanno lo stesso viaggio in automobile. A Cheapside, una strada della City, su cui ogni mattina affluiscono banchieri, broker e impiegati della cittadella finanza, i ciclisti costituiscono ora più del 50 per cento dei pendolari. Sul ponte di Southwark, che attraversa il Tamigi, sono più del 42 per cento del totale del traffico urbano. E il fenomeno non riguarda soltanto la capitale…. Nella cittadina universitaria di Cambridge, più di un quinto dell'intera popolazione si sposta regolarmente in bicicletta. La situazione è simile a Oxford e in altri centri con una larga popolazione studentesca, come testimoniano gli enormi parcheggi di biciclette nei pressi delle stazioni ferroviarie…. Le cifre diffuse nei giorni scorsi e pubblicate oggi dal Sunday Times sono state compilate prima del luglio 2010, quando il sindaco Boris Johnson ha introdotto un piano che mette a disposizione della cittadinanza 5500 biciclette a noleggio che si possono prendere e restituire in una serie di appositi parcheggi disseminati in tutta la città. ….Il modello dell'Olanda, dove in città come Amsterdam quasi tutti si spostano in bici, sta dunque diffondendosi con crescente successo anche nel Regno Unito.

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 20 giugno 2011
L’articolo, di Tiziana Roseto, precaria della scuola, laureata in lingue, è stata pubblicato anche su “Italia. C'è posta per noi”.
Ho 33 anni e mi arrabatto cambiando lavori sempre diversi: vivo con i genitori e non quale futuro posso offrire a mia figlia. Delusa e arrabbiata come ogni altro laureato della mia età. Non è giusto dopo tanti sacrifici cercare sistemazione all’estero mentre i politici responsabili dei nostri guai non si muovono dalle poltrone del privilegio e continuano con arroganza a fare disastri…. Essere precario oggi vuol dire appartenere a quel mondo del lavoro che come unica possibilità impiegatizia ti propone contratti co.co.pro o co.co.co (conseguenze ormai note della legge Biagi) lavori part-time o addirittura in nero. Aumentano col tempo i curriculum cestinati nelle varie agenzie del lavoro, i colloqui conoscitivi che il più delle volte si concludono con un semplice “la contatteremo al più presto per farle sapere”, e i vari concorsi pubblici a cui accorrono carovane di giovani speranzosi che quel posto vacante possa miracolosamente essere di uno di loro…. Quella di oggi è un’impasse collettiva, una stasi occupazionale che toglie ai giovani la ben minima e remota speranza che la situazione possa cambiare nel giro di pochi anni: sognare di percepire un giorno uno stipendio e avere un proprio sostentamento economico sembra essere diventato il miraggio di molti e la realtà di pochi…. Il nostro Governo mistifica la grave crisi economica con false dichiarazioni di ripresa e noi giovani, accomunati dagli stessi sentimenti di indignazione e rabbia, vogliamo gridare al cambiamento di quella stessa classe politica che parla ma non ascolta, che guarda ma non vede il dilagante senso di incertezza su cui oggi si fonda la nostra società. … Noi non ci riconosciamo in questa realtà e non vogliamo subire questa grave crisi per sempre e l’indignazione dei tanti precari alle parole del ministro Brunetta è la dimostrazione che la nostra non è una condizione accettabile, ma vogliamo sentirci parte attiva di un Paese in cui il lavoro ci dia nuovamente dignità.

 
l’Unità – 21 giugno 2011
Maturità: notte prima degli esami, per 500mila"
░ Domani il tema (le tracce più gettonate: il Risorgimento; il nucleare);
ridda di consigli elargiti dagli esperti, ai maturandi, e il web scoppia di contatti: un comportamento assurdo. Il Codacons ha chiesto che i locali in cui si svolgono gli scritti siano schermati, impermeabilizzati alle frequenze in uso dai cellulari. L’anno prossimo, il Test Invalsi contribuirà a misurare(sic)la maturità ! Ieri lo hanno affrontato i 600mila candidati all’esame di Stato di fine primo ciclo.
è il decalogo del nutrizionista, e i consigli degli psicologi. Ci sono i pareri degli amici…. I circa 500mila diplomandi impegnati in questa tornata di esami, oltre a tuffarsi in frenetici ripassi, cercheranno “dritte” e “soffiate” su Internet…. Il giorno 23 giugno toccherà alla seconda prova scritta, e lunedì 27 giugno, dopo la pausa di fine settimana si chiuderà il tris di scritti con il c.d. quizzone: un pacchetto di quesiti su non più di 5 discipline.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Abilitazione solo nelle liste di strumento musicale"
░ Antimo di Geronimo riferisce di una sentenza del CdS depositata il 7 giugno scorso.
Si all’inclusione nelle graduatorie provinciali di strumento musicale, dei titolari di abilitazione in Educazione musicale, conseguita in tempo utile per il rinnovo delle GaE del 2005. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato…. Non è necessario alcun requisito di servizio….. Ciò che conta è che l’abilitazione all’insegnamento dell’Educazione musicale sia stata conseguita in tempo utile per l’inclusione nelle GaE del biennio 2006/07 e che l’interessato, a suo tempo, risultasse inserito negli elenchi di cui al Decreto 13 febbraio 1996.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Supplenze, al via i nuovi titoli"
░ Antimo di Geronimo dà notizia delle non poche novità contenute nella bozza di decreto sul rinnovo delle graduatorie d’istituto di III fascia.
Valutazione dei certificati sulle competenze informatiche e linguistiche, area unica per il sostegno e convocazioni via e mail. Sono queste le novità più importanti contenute nella bozza di decreto sul rinnovo delle graduatorie di istituto utili per le supplenze, la cui emanazione è data per imminente. Va detto subito che le innovazioni valgono solo per la terza fascia. I contenuti del decreto sono stati anticipati su ItaliaOggi di martedì scorso. Le certificazioni sulla conoscenza dei programmi saranno valutate da un minimo di un punto a un massimo di tre punti. Quelle che riguardano l’uso didattico dei tablets: un punto se di livello base, e due se avanzato (corsi di 200 ore). Da uno a tre punti le certificazioni riguardanti le conoscenze sull’uso della lavagna elettronica, la c.d. LIM…. Per le certificazioni linguistiche saranno valutati solo i titoli che attestano il raggiungimento di un livello della padronanza della lingua inglese da B2 a C3. I possessori del titolo di perfezionamento in metodologia Clil (Content and Language Integrated Learning) otterranno invece tre punti, a patto che si tratti di un corso di perfezionamento di 1500 ore (60 crediti)…. Sul sostegno l’amministrazione… ha modificato il criterio tradizionale della suddivisione dei docenti delle superiori, in aree disciplinari. Ed ha unificato tutti gli aspiranti docenti di sostegno della terza fascia, in un’unica area…. Le assunzioni dei docenti inclusi nelle GaE e degli abilitati non inclusi seguirà il criterio tradizionale dell’area di riferimento…. Novità anche per le convocazioni, che avverranno utilizzando sia gli sms che la posta elettronica…. La comunicazione relativa alla proposta di assunzione conterrà i dati essenziali relativi alla supplenza e cioè la data d’inizio, la durata, l’orario complessivo settimanale distinto con i singoli giorni di impegno il giorno è l’ora in cui tassativamente deve avvenire la convocazione o pervenire il riscontro; le indicazioni dei tramiti idonei a poter constatare la scuola da parte degli aspiranti.

 
ItaliaOggi – 21 giugno 2011
Scioglimento della riserva; ecco a chi tocca e come fare"
░ Viale Trastevere elenca le tipologie utili al pieno riconoscimento attraverso lo scioglimento della Riserva relativa a: SSIS, COBASLID, titoli rilasciati dalla UE, diploma di didattica della musica, laurea in Scienza della formazione primaria, primo corso biennale di II livello di Educazione musicale, primo corso accademico di II livello per l’insegnamento di Educazione musicale, abilitazione in strumento musicale conseguita in uno degli Stati della U.E. (articolo di Carlo Forte)
Per scioglimento della riserva si intende il riconoscimento pieno dei diritti derivanti dal conseguimento del titolo. Ma lo scioglimento presuppone la previa inclusione in graduatoria con riserva. Tale beneficio è stato riconosciuto ad alcune categorie di personale in occasione della precedente tornata di aggiornamento delle GaE. E dunque, solo costoro avranno diritto a pretendere lo scioglimento della riserva. Sempre che siano in grado di far valere il conseguimento del titolo entro i termini. Oltre ai soggetti che si trovano in questa condizione, il riconoscimento tardivo del titolo vale anche per coloro che, essendo già iscritti nelle GaE, abbiano conseguito il diploma di specializzazione per il sostegno. Non così, invece, per coloro che abbiano conseguito abilitazione in assenza di riserva. La deroga vale solo per il sostegno perché si tratta di competenze altamente specialistiche… Fin qui la procedura on line. Lo scioglimento della riserva dovrà, invece, essere richiesta con istanza cartacea dagli aspiranti che si trovano a dovere sciogliere la riserva relativa a titoli di accesso diversi da quelli sopraelencati, che dovranno rivolgersi direttamente all’USP competente per la gestione delle domande. Analogamente dovranno essere indirizzate all’USP tute le istanze di scioglimento della riserva relative alla risoluzione di un contenzioso pendente. Si pensi ad. Es., ai soggetti che abbiano ottenuto una decisione favorevole da parte di un giudice, in sede cautelare, oppure a coloro che abbiano vinto la causa in primo grado, e l’amministrazione abbia impugnato la decisione in appello…..

 
la Repubblica – 22 giugno 2011
Scuola, è bufera sui test Invalsi: Ci sono errori. Valutazioni da rifare"
░ Si è riscontrato un problema tecnico nella maschera per l’attribuzione del punteggio: lo scrive, ai docenti, Roberto Ricci, il responsabile del Servizio nazionale di Valutazione. Come affrontare gli errori nei moduli per le correzioni ? Ai commissari d’esame, Ricci spiega: “Se il punteggio di Italiano è uguale o superiore a 21, allora non ci sono problemi per la parte di Italiano. Se il punteggio di Italiano e minore o uguale a 20, bisogna controllare il numero di risposte corrette del gruppo A. Se le risposte corrette del gruppo A sono esattamente 16, allora bisogna ricalcolare il punteggio e il voto mediante la nuova maschera che può scaricare dal sito dell'Invalsi. Se, invece, il numero di risposte corrette è diverso da 16, allora non ci sono problemi".
Maschera per la correzione dei test Invalsi errata, e più di un milione di test da ricorreggere. Dopo la gaffe dell’Invalsi, i docenti sono sul piede di guerra…. Nelle scuole medie di tutta Italia è arrivata via e mail una lettera che, all’inizio, i docenti hanno preso per uno scherzo.
In parecchi casi, accalcati davanti ai computer, e senza fare una pausa anche per 10 ore di fila, gli insegnanti avevano caricato i dati dei test svolti dagli studenti, lunedì scorso fino a mezza notte. Il tutto gratis….. Ieri mattina i docenti sono stati richiamati per apportare le correzioni … sempre gratuitamente….

 
www.repubblica.it – 22 giugno 2011
Contatti personali e conoscenze. Ecco le strade delle assunzioni"
Pochissime le aziende che assumono di questi tempi, e difficilmente lo fanno sul mercato o mettendo un annuncio sul giornale. Preferiscono i contatti personali, le banche dati, i suggerimenti di aziende vicine.
Secondo i dati di Unioncamere, elaborati su un campione di 100 mila imprese italiane, il 50 per cento delle assunzioni viene assegnato grazie alla conoscenza diretta e alle segnalazioni di clienti e fornitori. Queste modalità sono diffuse ovunque e sono la prima modalità di selezione in tutto il Paese. Nel Mezzogiorno, comunque, è più frequente (57,8 per cento per cento) mentre il suo minimo si registra al Nord Est (43,4 per cento). Sono soprattutto le piccole imprese, quelle che assumono di più, a utilizzare questo canale (il 53,3 per cento).
Allo stesso tempo però sta crescendo sempre di più il peso delle società di intermediazione sul mercato. Le agenzie di somministrazione, le società di ricerca e selezione e le associazioni di categoria, da sole, assorbono un altro dieci per cento di tutte le nuove selezioni nelle imprese del settore privato. Per altro, è molto importante  il ruolo ricoperto dalle grandi banche dati di curriculum. Le imprese ricorrono alla propria banca dati nel 21,5 per cento dei casi di assunzioni. A farlo, sono soprattutto le grandi imprese. Ai quotidiani e ai media specializzati, invece, rimane solo il 6,1 per cento. Così come ai centri per l'impiego (6,3 per cento).

 
Il Sole 24Ore – 23 giugno 2011
Precari della scuola in protesta, scontri a Montecitorio"
░ Libri, ortaggi e petardi lanciati: tensione davanti alla Camera.
Lanci durante la manifestazione dei precari dei Cobas di scuola e università e agenti che cercano di respingere i manifestanti. Momenti di tensione che hanno preceduto i tafferugli avvenuti davanti al Parlamento, mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi teneva il suo intervento alla Camera.

 
Domani – ArcoirisTV - 23 giugno 2011
Un articolo di Raniero La Valle, già pubblicato in Lettere, Società, Italia.
I Comitati Dossetti per la Costituzione aderiscono ai referendum sulla legge elettorale.
I Comitati Dossetti per la Costituzione aderiscono ai referendum sulla legge elettorale promossi da Stefano Passigli, Gianni Ferrara, Massimo Villone ed altri illustri esponenti della civiltà politica italiana, volti a ristabilire una vera rappresentanza parlamentare e a riscattare il sistema elettorale italiano dagli snaturamenti introdotti dalla riforma Calderoli. I referendum mirano infatti a restituire al popolo sovrano il diritto di eleggere i suoi rappresentanti, senza sovvertimenti maggioritari, senza reprimere il pluralismo politico in coalizioni forzate, e senza la abusiva investitura presidenzialistica di un capo che possa trasformare il mandato ricevuto in un diritto divino a governare in nome di una legittimazione populistica non più revocabile, come è avvenuto con Berlusconi. I Comitati Dossetti per la Costituzione sosterranno il Comitato per il referendum e concorreranno alla raccolta delle firme. Nel caso che il popolo sia chiamato alle urne prima che i referendum vadano a buon fine, i Comitati Dossetti per la Costituzione richiamano la loro proposta volta a realizzarne ugualmente gli obiettivi, attraverso la formazione di una larga coalizione di forze costituzionali, più ampia della coalizione necessaria a governare, capace di conseguire un risultato elettorale tale da vanificare e rendere inoperanti i meccanismi manipolatori previsti dalla legge vigente.

 
Vita.it - 23 giugno 2011
Maturità contemporanea
░ I ragazzi scelgono in massa le tracce di attualità. Vita fa la rassegna dei commenti sui quotidiani. Smentite tutte le previsioni della vigilia, gli studenti disertano il tema di letteratura a favore delle tracce sul cibo e sulla celebrità. E ancora una volta la Rete diventa protagonista.
IL CORRIERE DELLA SERA: ………la maggior parte degli studenti (il 42,7%) ha scelto “Siamo quel che mangiamo?” saggio breve fra spesa a chilometri zero e cultura salutista. Poco successo invece per la letteratura: l’analisi della poesia Lucca di Giuseppe Ungaretti è stata scelta solo dal 6,9% dei candidati. Al secondo posto invece col 26,4% il tema sulla fama , che partiva dai 15 minuti di celebrità pronosticati da tutti da Andy Warhol per poi strizzare l’occhio a Facebbok e twitter seguito dalla traccia su Amore, odio e passione con il 14,7%. Fra i commentatori intervengono Maria Laura Rodotà (“Quei sentimenti più adatti a un pubblico adulto”) e Aldo Grasso (“La profezia pop: «Star quotidiane nate
con il reality»”) e soprattutto l’analisi di Cesare Segre (“Una brutta poesia. Meglio puntare sull’esilio di Fermi”). Scrive Segre: «Nelle tracce, inevitabilmente contestate, dei temi per la prova di italiano, i consulenti del ministero dovrebbero rispettare certe regole. Per esempio sapersi mettere nella prospettiva culturale degli studenti, con i suoi inevitabili limiti; e poi aiutare gli studenti senza però suggerire o imporre risposte ovvie. Tra tutte le tipologie, la meno impositiva è tutto sommato, quella del commento a un testo: è possibile che chi sceglie questo tema riesca ad aggiungere commenti giudiziosi e qualche osservazione acuta alla traccia proposta. I temi di quest’anno confermano che la situazione non è cambiata.
LA REPUBBLICA: …”Vince la traccia sul cibo polemica per la poesia di Ungaretti” è il titolo del pezzo in cui Caterina Pasolini riferisce come gli aspiranti maturi abbiano preferito la traccia su «siamo quel che mangiamo» e poi quella relativa a Warhol («nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti»: una citazione, ndr, apparsa su un settimanale appena la scorsa settimana...)…. La polemica su Ungaretti non è priva di fondamento: un testo normalmente non antologizzato e dunque pochissimo conosciuto. Il commento è di Michele Serra: “I ragazzi sedotti dal presente”. Nota Serra come i due temi preferiti siano molto legati ai comportamenti sociali di massa. Il che a suo dire «dà l'idea di una nuova generazione per nulla distratta o acritica o avulsa dal mondo che la circonda, e al contrario molto interessata ai fenomeni sociali, coinvolta nei loro meccanismi, insomma vigile sul presente anche se (forse) non convinta del futuro». Chissà.
IL SOLE 24 ORE: …"Maturità e Rete: il business dei siti per «soli studenti»": «I vecchi "bigliettini" sono un medium decisamente datato. Perché il mezzo milione di studenti che ieri ha affrontato la prima prova della maturità – quella di italiano – ha spulciato in rete appunti, anticipazioni più o meno fallaci e persino consigli per affrontare la "madre" di tutti i test. (...) Tutti armati di smartphone, da consegnare ai prof ma anche nascosti nelle tasche, gli studenti sono stati i primi a mandare sul web tracce e suggestioni. I siti dedicati al mondo della scuola sono in realtà delle piccole macchine da soldi. Il più famoso con i suoi 3 milioni di utenti unici al mese è Studenti.it…. Oppure Skuola.net, oltre 1,5 milioni di utenti unici mensili… Uno dei più nuovi è Scuolazoo.com, ideato da due ventenni – Francesco Fusetti e Paolo De Nadia, che nel 2011 fatturerà circa un milione di euro divisi in parti uguali tra pubblicità online (250mila euro), licensing per quaderni e agende, una piattaforma di ecommerce e un servizio travel per l'organizzazione delle gite per scuole e università….
Una firma de IL GIORNALE era tra gli autori citati nella prova di italiano. Si tratta di Marcello Veneziani, un brano tratto da un suo libro si trovava nella traccia su destra e sinistra. Oggi Veneziani scrive: «Da immaturo di destra, mi accingo a svolgere questo tema. Premetto che non sono io ad aver scelto questa traccia ma è la traccia ad aver scelto me, citando un brano da un mio vecchio libro sul tema. Io avrei preferito la traccia sulle passioni o quella su Andy Warhol».
riti voodoo antiberlusconiani». “Maturità, piace cibo e Warhol” è il richiamo in prima pagina su LA STAMPA, che alle pagine 16-17 affida a scrittori e giornalisti i commenti per ciascuno dei temi proposti. Nell’apertura si cita un sondaggio del sito skuola.net: solo
uno studente su 6 ha dichiarato di essere a corto di preparazione nello svolgere la prova. E 9 su 10 non hanno ricevuto alcun aiuto, mentre solo il 4% ha copiato usando internet. Fra i commenti da segnalare quello di Maurizio Cucchi su «Lucca» di Ungaretti, uno dei tempi proposti: «Ungaretti ci parla della nostra appartenenza a una realtà e a una terra, ma ci mostra anche, con formidabile attualità, quanto la nostra stessa identità sia qualcosa di molto arduo da definire, di molto internamente mobile e cangiante. Perché la poesia ci sottrae al banale e sa ricondurci a quell’intelligenza della complessità di cui abbiamo un gran bisogno».
IL MANIFESTO: “Ottimi temi, dove si studiano?” è il titolo dell’articolo di Alessandro Robecchidedicato ai temi di maturità. … si sottolinea come dai temi si possa evincere «Per esempio quale sia l’abilità degli studenti nell’uso delle nuove tecnologie (essi vengono per perquisiti severamente prima dell’esame, anche se su Twitter si sapeva già molto prima delle nove), o cosa diavolo si fumano al ministero dell’Istruzione. A giudicare dai temi di ieri, roba buonissima» Robecchi passa poi al setaccio gli argomenti scelti da Ungaretti: «una poesia minore di un autore che di solito non si raggiunge con il programma nemmeno se il professore corre i cento metri come Bolt» e che dire del tema storico che «svisa negli anni Settanta, una di quelle cose di cui in un liceo non si parla quasi mai (...) A meno che uno non abbia fratelli maggiori, genitori particolarmente inclini all’amarcord o una sua speciale predisposizione, gli anni Settanta sono quelli che precedono gli Ottanta, un decennio incominciato trent’anni fa e ancora in onda sulle reti Mediaset (...)» e via così fino ad arrivare a quelli che Robecchi definisce «due temi assai complessi. Il primo, di ambito scientifico-social-culinario, si occupa di cibo. Siamo quel che mangiamo? Ecco un tema che non si potrebbe svolgere che so, nel Darfur o in altri posti dove da mangiare non c’è niente.. E salvezza di tutti quelli che delle tracce precedenti non hanno capito nulla, la vecchia frase di Andy Wharol, sul fatto che “ognuno può essere famoso per quindici minuti”.
AVVENIRE: Ancora una volta è stata la tipologia del saggio breve a raccogliere le preferenze del quasi mezzo milione di maturandi. Secondo il ministro Gelmini: «Le tracce sono chiare e sintetiche. Ci è sembrato giusto proporre temi vicini alla sensibilità dei ragazzi». Il ministro delle Politiche agricole Romani si è complimentato per la traccia “Siamo quello che mangiamo?”: «Il testo proposto ai ragazzi è segno di una nuova sensibilità». A commentare la scelta, il professor Pier Cesare Rivoltella, docente alla Cattolica sottolinea: «Non credo che i ragazzi abbiano scelto questa traccia per un’adesione valoriale. Semmai credo che, rispetto alle altre tracce, sui social network e i reality avessero più argomenti da spendere. Insomma, mi è parsa una scelta strumentale e non certo valoriale. Luca Mazza ha interrogato gli studenti all’uscita che sono rimasti un po’ spiazzati per il flop dei pronostici: si aspettavano il nucleare e altri argomenti di attualità, così hanno optato in massa per la tipologia D.

 

Personale scolastico Insegnanti di sostegno
░ Riportiamo passi dalla scheda n.337, a cura di Salvatore Nocera, Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio Scolastico
sull’Integrazione, dell’AIPD Nazionale. Mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Tratta dell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per gli aa.ss. 2011-2013 (DM 44/11); L’art. 9 comma 20 Decreto-Legge n°70/11 ha fissato in 3 anni la validità delle graduatorie.
Quanto ai docenti con disabilità, il decreto conferma le norme consuete: la riserva va espressa nella domanda e nell’apposto spazio della scheda, pena il depennamento; si possono presentare i titoli di specializzazione per il sostegno conseguiti entro il 30 Giugno 2011, anche se dopo la scadenza della presentazione delle domande, facendone riserva….. L’art. 4  riguarda i docenti per il sostegno all’inclusione degli alunni con disabilità. Si ribadisce che vengono formulati per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado tre elenchi in cui  vengono inseriti, secondo il punteggio, i possessori di titoli di specializzazione polivalenti, indipendentemente dalle rispettive graduatorie di classe di concorso. I possessori di titoli monovalenti  vengono inseriti in un solo elenco. Per la scuola superiore invece vengono formulati tre elenchi (per i ciechi, per i sordi, per gli psicofisici), per ciascuna delle quattro aree disciplinari in cui vengono  suddivise tutte le classi di concorso (linguistica, logico-matematica, scientifica, tecnologica). Il servizio prestato con il titolo di  specializzazione su sostegno vale anche per le graduatorie delle  rispettive classi di concorso, mentre non vale se non si è in possesso
del titolo di specializzazione. L’art. 5 riguarda invece le graduatorie speciali per istituti e scuole speciali per ciechi e sordi… L’art.10 chiarisce che non possono inserirsi in altre province quanti hanno l’obbligo di permanenza quinquennale su sostegno, sino a quando tale obbligo non sia stato adempiuto. ….

 
www.istruzione.it - 9 giugno 2011
Discussione in Parlamento
░ Riportiamo la nota, a cura dell'Ufficio Legislativo del Miur, relativa ai Progetti di legge e atti del Governo in materia di Università, AFAM e Ricerca, e a Progetti di legge in discussione alla Camera e al Senato.
  • Pubblicata (G.U. n. 104 del 6.5.2011) la legge 21 aprile 2011, n. 63, recante' "Abrogazione dell'articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia, e disposizioni relative al conseguimento della laurea in fisioterapia da parte di studenti e laureati in scienze motorie." Si prevede, in particolare, che con decreto del Ministro del'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute e previo parere del CUN, sia definita la disciplina per il conseguimento della laurea in fisioterapia da parte dei laureati e degli studenti iscritti ai corsi di laurea in scienze motorie, con particolare riferimento al riconoscimento dei crediti, all'accesso al corso universitario in fisioterapia - nei limiti dei posti programmati e previo superamento della prova di selezione- e allo svolgimento del periodo di formazione e tirocinio sul paziente.
  • Progetti di legge in discussione al Senato. Riprende in VII Commissione l'esame del disegno di legge AS 796 recante norme sull'accesso professionale dei laureati in scienze motorie. E’ all'esame dell'VIII Commissione (Lavori pubblici e comunicazioni) il disegno di legge AS 1710 recante disposizioni per garantire la neutralità delle reti di comunicazione, la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e lo sviluppo del software aperto. Si prevede, fra l'altro: l'utilizzo prioritario di determinate tecnologie informatiche nelle Università, la costituzione di un apposito fondo per il cofinanziamento di progetti di istituzioni scolastiche e universitarie e di enti pubblici orientati all'utilizzo delle TIC nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, nonché l'adozione, con il concerto del MIUR, di un Piano per l'innovazione digitale e la diffusione dei linguaggi multimediali.
  • Progetti di legge in discussione alla Camera. E’ all'esame delle Commissioni riunite V e VI il disegno di legge di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 "Semestre Europeo-Prime disposizioni urgenti per l'economia" (AC 4357). Il provvedimento, all'articolo 1, istituisce, in via sperimentale, per gli anni 2011 e 2012, un credito di imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in università ovvero enti pubblici di ricerca. All'articolo 9, recante disposizioni in materia di scuola e merito, autorizza il MIUR a stipulare contratti di programma per la ricerca con soggetti pubblici e privati nonché distretti per la realizzazione di interventi oggetto di programmazione negoziata. Viene inoltre istituita la Fondazione per il merito per la realizzazione degli obiettivi di interesse pubblico del Fondo per il merito di cui all'articolo 4 della legge n. 240 del 2010, di riforma dell'università e con lo scopo di promuovere la cultura del merito e della qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico e universitario.

 
Avvenire – 10 giugno 2011
Premiati 267 prof. bravi”
░ Giunge alla prima tappa il progetto “Valorizza”, voluto dalla Gelmini.
Hanno ricevuto un mese di stipendio in più 276 insegnanti che si sono distinti per un generale apprezzamento nelle proprie scuole. E’ il risultato del Progetto Valorizza, una delle due sperimentazioni avviate a febbraio, per introdurre anche in Italia la valutazione di scuole e docenti. A fare il punto delle due iniziative è il Ministro dell’Istruzione Gelmini che ha annunciato per il prossimo anno scolastico un ampliamento della platea di istituti coinvolti. Il ministro ha spiegato che l’obiettivo è di migliorare la qualità dell’istruzione in Italia ma anche di favorire la valorizzazione di una professione fondamentale qual è quella dell’insegnante…….. Le due sperimentazioni finanziate con 5 milioni di euro sono strutturate in modo diverso: nel Progetto Valorizza si è valutato l’operato del singolo insegnante, nell’altro progetto (Valutazione per lo sviluppo della qualità delle scuole), che è riservato alle scuole medie e ha una durata triennale, si è valutata l’equipe presente all’interno dei singoli istituti. Il progetto Valorizza ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole (Piemonte, Lombardia e Campania). Nel progetto VSQ sono coinvolte 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova, Pavia, Siracusa (circa 5600 docenti e 57,000 famiglie).

 
Il Sussidiario.net – 10 giugno 2011
SCUOLA & PRECARI/ Aprea: diamo alle scuole la libertà di assumere chi vogliono
L’On.Aprea - già sottosegretario al tempo della Moratti ed in atto presidente della VII commissione della Camera – ha riproposto un modello di reclutamento (CHE NON CONDIVIDIAMO), in occasione di intervista al quotidiano on line Il Sussidiario.net; ne riportiamo una passaggio.
“…1. Una risposta convincente al problema dei precari viene dal piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA per gli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti e disponibili già dal 2010-2011. ….Per troppo tempo i docenti precari sono stati costretti ad inseguire cattedre e ore interrompendo di volta in volta percorsi già avviati e - per altro verso - il continuo avvicendarsi di personale ha compromesso il difficile rapporto costruito assieme ai ragazzi per rendere efficace l’apprendimento…. Dobbiamo, tuttavia, rilevare che il decreto non affronta il tema, certamente delicato ma ormai improcrastinabile, del nuovo reclutamento dei docenti collegato al percorso di formazione iniziale, ormai prossimo all’avvio con i Tirocini Formativi Attivi (TFA). Non si prefigura, infatti, alcun ruolo delle scuole nello scegliere i propri docenti: ruolo che viene ormai riconosciuto a tutte le latitudini…. Rilanciamo, per questo, ancora una volta la nostra proposta di accesso ad albi regionali dei docenti abilitati a seguito della frequenza con profitto dei TFA e conseguente assunzione da parte delle reti di scuole, chiamate a valutare la corrispondenza tra le competenze riconosciute dei docenti e la congruità di queste con il progetto formativo delle scuole. Soltanto quando si avvierà questo processo sarà possibile richiedere alle scuole di rispondere della loro efficacia educativa secondo principi di accountability.

 
Miur- Ufficio Stampa – 10 giugno 2011
Università, Gelmini ha incontrato delegazione CNSU
░ Proseguono al Miur il lavoro preparativi per l’attivazione delle procedure d’accesso alla professione d’insegnante. Riportiamo la Nota.
Oggi il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha incontrato una delegazione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), l'organo di maggiore rappresentanza degli studenti italiani. L'incontro ha riguardato lo stato di attuazione della Riforma e l'accesso alla professione d'insegnante. La riunione è stata occasione per raccogliere ulteriori proposte e per confrontarsi sui prossimi atti necessari per l'attuazione completa della Riforma. I rappresentanti degli studenti dell'area medica hanno chiesto che l'iter di studi dei futuri medici sia allineato agli standard europei, in modo da evitare i tempi morti che allungano indebitamente il percorso degli studenti italiani. Durante l'incontro il Ministro ha ribadito la necessità di un rigoroso rispetto delle norme in materia di rappresentanza studentesca, poiché la piena partecipazione degli studenti è garanzia di qualità e di responsabilizzazione del sistema.

 
Più – Suppl.Cremona – 11 giugno 2011
“Tecnologia per i maturandi
░ E’ on line la lista dei commissari esterni e per prepararsi agli esami è arrivata un App iPhone.
Come di consueto è cominciata la caccia al prof. Sullarete. Scandagliando portali, chat e facebook, i maturandi stanno cercando di raccogliere notizie e informazioni sugli insegnanti che si trovaranno di fronte durante le prove d’esame. Se Studenti.it ha pubblicato il consueto Cercaprofessore, motore di ricerca con i profili dei professori, Skuola.net ha gà svolto un sondaggio tra i ragazzi dal quale è emerso che ben il 61% del campione cercherà i nomi dei commissari sul sito del Miur… E’ la paura a spingere i ragazzi a cercare informazioni sui commissari.

 
LA STAMPA – 13 giugno 2011
Gelmini. Presto un piano per le nuove assunzioni
░ Cresce l’attesa per le assunzioni nella Scuola.
Nel decreto Sviluppo, il Governo ha promesso un piano di immissioni in ruolo triennale, ma non sono stati quantificati i numeri di quanti potranno accedere al contratto a t.i. Si parla di copertura dei posti vacanti che, ad oggi, sono circa 65mila. Ma non è chiaro quante saranno le assunzioni immediate. Il tempo stringe, i contratti vanno firmati entro il 31 agosto… I docenti brancolano nel buio…

 
Domani. ArcoirisTv – 13 giugno 2011
Gli italiani hanno detto Sì all’acqua pubblica. Ora bisogna riscrivere le regole
L’autore dell’articolo è il deputato PD Marco Causi. Sostiene che la vittoria dei “sì” non bloccherà gli investimenti, come la presidente di Confindustria Marcegaglia ha paventato. Ora, evitata la svendita obbligata ai privati, è urgente riformare i servizi pubblici locali. Le regole degli anni '90 hanno trasformato le vecchie municipalizzate in monopoli privati. Risultato: tariffe alte, servizi pessimi.
Dopo i referendum, c’è molto lavoro da fare per riscrivere, ovvero per completare e integrare, queste norme un po’ sgangherate partorite nel triennio del “berlusconismo senza riforme”…. Tutte le esperienze internazionali, compresa quella italiana degli anni ’90, insegnano che è estremamente pericoloso privatizzare senza liberalizzare, e soprattutto privatizzare senza costruire un adeguato contro-potere pubblico di regolazione sotto forma di Autorità indipendenti. Valga per tutti il caso italiano, di successo, dell’elettricità e dell’Autorità ad essa preposta in seguito alle privatizzazioni e liberalizzazioni degli anni ’90. Nel caso dei servizi pubblici locali, le Autorità dovrebbero configurarsi in termini federali e avere una “governance” condivisa fra Stato, Regioni e autonomie. Questo fondamentale tassello è assente nella riforma del centro-destra, un’assenza solo parzialmente colmata dalla proposta, contenuta nel decreto sviluppo, di istituzione di un’Agenzia, che viene configurata come ufficio autonomo, ma non ha carattere federale, resta sotto il controllo di un Ministero e non esercita poteri normativi, ispettivi e sanzionatori tipici delle Autorità…. L’eliminazione della “adeguata remunerazione del capitale investito” non cancella il principio… che, in ogni caso, il costo del capitale dovrà essere coperto. E se, in parte, questo capitale fosse capitale di rischio, anch’esso potrebbe, nella futura tariffa post-referendaria, essere coperto remunerando opportunamente la gestione industriale. Questi principi sono contenuti nella proposta di legge sull’acqua depositata dal Partito Democratico… Andrà, semplicemente, scritta nuovamente la norma tariffaria, riportandola ai parametri del costo dell’investimento e della remunerazione della gestione industriale, evitando così che la tariffa possa concedere ai gestori “extra-profitti”, e cioè remunerazioni eccessive rispetto al costo-opportunità del capitale e al premio per il rischio. …

 
Il Sole 24Ore – 14 giugno 2011
Sportello unico per l’integrazione
░ Eugenio Bruno dà notizia di un Progetto per gli studenti disabili.
Aprire uno “sportello unico per l’integrazione” in ogni provincia per favorire l’inclusione e l’apprendimento degli studenti diversamente abili. A costi invariati per le finanze pubbliche. E’ una delle 6 idee contenute nel rapporto “Gli alunni con disabilità nella Scuola italiana: bilancio e proposte”, a cura della Fondazione “Giovanni Agnelli”, della Caritas italiana e dell’Associazione Treelle, presentato oggi a Roma. Propone di riformare l’attuale sistema di sostegno in aula ai ragazzi con disabilità, sburocratizzandolo e rafforzando il rapporto tra insegnanti e operatori sociali…. Lo studio si sofferma sulle dimensioni raggiunte dal fenomeno: nel 2001 gli allievi disabili erano circa 139mila (1,59% del totale), mentre nel 2010 avevano raggiunto i 189mila (2,24% del totale). Di pari passo sono cresciuti gli insegnanti di sostegno che da 75mila sono diventati 95mila…. Questo sistema costa allo Stato, ogni anno, 4miliardi di euro…. Le sei proposte lanciate dallo studio: a partire dalla creazione in ogni provincia di un Cri (Centro Risorse per l’Integrazione)…; si prosegue con l’aggiornamento formativo di tutti i docenti… ; completano il set di interventi auspicati, un meccanismo di valutazione dell’integrazione, un coordinamento tra i ministeri coinvolti, e l’avvio di una sperimentazione…

 
ItaliaOggi – 14 giugno 2011
Arrivano i titoli acchiappapunti”
░ Il Miur intende innovare i criteri per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto, a cominciare dalla prossima scadenza.
A giorni, il Ministro Gelmini firmerà il decreto che dispone l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto. Tra le novità più rilevanti, l’arrivo di nuovi titoli utili a migliorare la propria posizione. Titoli che vanno dal corso per l’utilizzo della lavagna interattiva alla patente informatica e che, in base alla durata, possono valere anche tre punti. Quanto un master universitario di 15oo ore e 60 crediti…… Il decreto, e la relativa tabella titoli, dovrebbe essere firmato nel giro di una decina di giorni… La prima fascia delle liste verrà aggiornata, da questa volta in poi, ogni tre anni, analogamente a quanto avviene per le graduatorie permanenti. Per le altre due fasce, l’aggiornamento resta biennale. Per le superiori, la bozza di decreto dispone l’accorpamento delle attuali 4 aree per il sostegno…. Ci sono poi i corsi di nuova valutazione… da quelli di grafica per il computer a quelli per l’uso didattico delle LIM, le lavagne elettroniche, dalle certificazioni linguistiche alle attività di perfezionamento sulla metodologia Clil, ovvero per l’insegnamento di una disciplina del piano di studi in lingua straniera…

 
ItaliaOggi – 14 giugno 2011
Precari, e pure senza gli scatti”
░ La ricostruzione della carriera è da effettuarsi solo per il personale di ruolo: la recente sentenza (n.8060) della Cassazione rimette in discussione le sentenze di merito di primo grado. (Antimo Di Geronimo).
No agli scatti di anzianità per i precari. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione… Nel caso esaminato dalla Cassazione si trattava dei cosiddetti scatti biennali, che venivano corrisposti prima dell’avvento della contrattazione collettiva nel pubblico impiego (poi trasformati nei c.d. “gradoni”), salvo i docenti di Religione, che ancora li percepiscono. La Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del diverso trattamento retributivo, adagiandola sul seguente principio: “In tema di reclutamento del personale docente,… l’art.53 Legge n.312 del 1980, nel riconoscere ai docenti non di ruolo l’aumento periodico biennale della retribuzione, ha escluso dai benefici la categoria del personale supplente, il cui rapporto di servizio trova fondamento in incarichi attribuiti di volta in volta e si interrompe nell’intervallo tra un incarico e l’altro”…. Va detto che all’epoca dei fatti non era stata ancora emanata la normativa europea che afferma l’illegittimità del diverso trattamento tra docenti di ruolo e non di ruolo… Insomma, la partita resta aperta…

 
www.Superando.it – 14 giugno 2011
Alcuni consigli alle famiglie per un buon avvio del nuovo anno scolastico
Il facsimile di lettera - che ha per oggetto Tempestiva richiesta di ore aggiuntive di sostegno in organico di fatto ai sensi della C.M. n° 21/11 - esordisce così: «Nello spirito di collaborazione tra famiglie e scuola, tra clienti ed Ente erogatore del servizio scolastico, ci permettiamo richiamare la Sua attenzione sulla necessità di una tempestiva richiesta di cui all'oggetto ai fini dell'organico di fatto entro il mese di giugno. Infatti tale Sua richiesta al Direttore Scolastico Regionale e agli Enti Locali, ove necessario, deve essere corredata di un sintetico progetto, redatto da tutto il Consiglio di Classe, comprendente sia le ragioni della richiesta di ore aggiuntive di sostegno, sia gli obiettivi didattici che in una classe con numero ridotto di alunni e/o maggior numero di ore di sostegno si intendono perseguire, sia le metodologie didattiche e gli strumenti di verifica da realizzare per soddisfare le "effettive esigenze" di cui all'art. 1 comma 605 lettera b) della L. n° 296/06
; ciò ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 122/10 art. 9 comma 15 e art. 10 comma 5. Ciò vale pure per la richiesta di ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione di cui all'art. 13 comma 3 legge n° 104/92, da rivolgersi al Comune o alla Provincia ai sensi dell'art. 139 del D.Lvo. n° 112/98».
 e di altre risorse
www.Superando.it – 14 giugno 2011
Approvata la nuova normativa sui permessi, ma siamo lontani da ciò che serve
░ Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) commenta lo schema di decreto legislativo in materia di congedi, aspettative e permessi per le persone che assistono familiari con grave disabilità, varata dal Governo lo scorso 9 giugno.
Conosciamo bene le logiche che hanno condotto al nuovo testo, e sono le stesse che avevano portato alle modifiche dello scorso anno. Si aggiungono cioè condizioni e vincoli, nell'intento, che non verrà centrato, di evitare le elusioni, finendo per causare, invece, un sovraccarico amministrativo… Siamo lontanissimi tanto dai pretesi obiettivi antielusivi di risparmio posti dal Governo, quanto dalla restituzione alla persona con disabilità del diritto di scegliere da chi, come e quando farsi assistere….

 
Il Messaggero – 15 giugno 2011
Scuola: stop alla norma lùmbard per favorire gli insegnanti padani”
░ La Lega presenta un emendamento finalizzato ad attribuire un bonus di 40 punti a chi permane nella provincia di appartenenza. Il relatore di maggioranza si associa alle critiche dell’opposizione: ci sono dubbi di costituzionalità; sarà l’Aula a decidere.
Quaranta punti in più in graduatoria per gli insegnanti residenti nella provincia della scuola nella quale chiedono di lavorare. E’ quanto prevedeva un emendamento della Lega Nord al Decreto Sviluppo, pensato per mettere a riparo gli insegnanti del Nord dalla “concorrenza”: il governo non ha dato parere favorevole e si è rimesso alla decisione dell’Aula. L’emendamento ha come prima firma quella di Paola Goisis, capogruppo della Lega in Commissione Cultura.

 
www.repubblica.it – 16 giugno 2011
Insulti ai precari, scoppia il caso Brunetta.
Bersani: "Estremista e preoccupante"
░ Il ministro della Funzione pubblica ripreso in un video in cui definisce i precari "L'Italia peggiore". Critiche dall’opposizione ma anche dalla maggioranza. La replica del ministro: "Azione mediatica premeditata. Domani presidio dei precari al ministero.
"Hanno divorziato dalla realtà. E stanno perdendo la testa". Non si fanno attendere le reazioni al comportamento di ieri del ministro Brunetta, ripreso in un video 1girato a margine di un convegno a Roma nella "Giornata dell'Innovazione". Al termine dell'incontro un gruppo di precari chiede la parola, che gli era stata accordata in precedenza. E malgrado la cortesia con cui i giovani erano arrivati sul palco, al solo udire la parola "precari" il ministro è sbottato e se n'è andato, definendoli "L'Italia peggiore".  Quindi ha abbandonato la scena in macchina, rischiando anche di investire un membro del gruppo.

Il Messaggero – 16 giugno 2011
Stop alle aule pollaio. Via libera alla class-action”
░ Il C.d.S. dà l’ok al Codacons, per la vertenza contro il Miur che, guarda la coincidenza, annuncia un piano per l’edilizia; scene da Striscia la notizia, quando gli intervistati sono colti con le dita nella marmellata. E’ confermato, quindi, che per ogni questione il Miur ha bisogno di doppia spiegazione, dalla magistratura, e a volte tripla.
Il Consiglio di Stato bacchetta il Ministero dell’istruzione e chiede un piano per l’edilizia scolastica ad hoc, visto che da quando il governo è in carica, è stata spostata verso l’alto l’asticella del numero limite di alunni per classe. Con le nuove regole, alle medie e alle superiori si può arrivare fino a 30 ragazzini per aula, e troppo spesso le scuole hanno aule inadatte per ospitare classi tanto affollate. Il Tar Lazio si era già espresso in merito, in seguito ad un ricorso collettivo avviato dal Codacons. Il Miur aveva fatto appello al CdS. Ma i giudici di Palazzo Spada hanno dato ragione ai ricorrenti dando l’ok alla class action. Il ministro, a questo punto, assicura che il piano per l’edilizia scolastica richiesto sarà emanato al più presto…. In Italia, denuncia l’opposizione, due edifici scolastici su tre non sono a norma di legge…

 

CORRIERE DELLA SERA (ROMA) – 4 giugno 2011
“Dire una cosa e farne molte altre”
░ Una nota di Paolo Follai sulla intempestiva decisione del Miur di introdurre, all’esame di Stato del primo ciclo la prova scritta di seconda lingua straniera.
Per occuparsi di scuola pubblica, di questi tempi, un pizzico di follia è di gran conforto. E’ di pochi giorni fa la notizia sulle nuove modalità dell’esame di terza media. A soli 20 giorni dall’inizio delle prove, il Miur ha aggiunto, con una circolare, un nuovo scritto, quello per la seconda lingua straniera. Poco da discutere nel merito:le lingue, si sa, rappresentano per i ragazzi una delle chiavi d’accesso al futuro…. Ma come si spiega, allora che sono stati quasi totalmente eliminati, alla primaria, gli insegnanti “specialisti” d’inglese ?...
 
Europa – 4 giugno 2011
“Un Paese che studia poco”
░ Un articolo di Luigi Berlinguer sui risultati di una recente indagine Istat, che rappresenta una “lezione per i politici”. Scarsa, ormai, la propensione a proseguire nell’educazione post-secondaria, ma la metà degli Esl (Early school leaver), i soggetti che lasciano precocemente gli studi (e, tale abbandono è correlato al basso ceto sociale e al basso livello d’istruzione dei genitori) resta poi senza lavoro. Un gran numero di giovani, i NEET, poi, non studia, non lavora e non si aggiorna (Not in Education, Employment or Training).
Quel rapporto è un grido d’allarme sullo speco di risorse, e una sfida sociale…. Liberiamo il campo dalla passione per l’ovvio ribadendo che la cultura è un bene in sé, che non si studia per produrre ma per sapere……. Allo stesso tempo, non si può non essere profondamente soddisfatti se l’aumento delle risorse per studio e ricerca aumenta la ricchezza complessiva… L’Italia è al quart’ultimo posto in Europa per numero di laureati (32,2% la media europea; 19,8% in Italia). Nel nostro Paese, dal 2005 al 2008 si sono ridotti i diplomati negli istituti tecnici (da 181.o99 a 163.918). Si registra, inoltre un calo potenziale dell’aspirazione a proseguire nell’educazione post-secondaria e si registra un calo effettivo delle immatricolazioni universitarie.  
 
LA STAMPA– 6 giugno 2011
“Mille futuri maestri tagliati fuori dalle graduatorie”
░ Per un buco legislativo non possono essere assunti: gli immatricolati dal 2008 in poi (circa 20 mila universitari) non possono accedere alla docenza.
Dimenticati da tre anni in un limbo dal quale non si vede via d’uscita….. tagliati fuori dalle GaE… maestre di italiano e matematica per le elementari, professori di musica, di arte e disegno, esclusi dalla corsa alle cattedre…. Nel 2007 le GaE sono state chiuse e messe a esaurimento, in attesa di una nuova normativa sulla selezione dei docenti, che però ancora oggi non c’é…
 
LEGGO (Milano)– 6 giugno 2011
“Sciopero scrutini, presidi contro prof”
░ Polemiche in vista dell’agitazione che i Cobas hanno indetto per i gg. 14/15 giugno.
Alcuni presidi, come denuncia il sindacato, starebbero forzando il calendario dei lavoro per anticipare le operazioni di scrutinio di fine anno…  I docenti, da parte loro rivendicano i motivi che li porteranno ad incrociare le braccia tra una settimana: la precarizzazione del lavoro, la scuola dei test e dei quiz,… e le altre novità portate dalla riforma Gelmini…
 
Il nuovo Corriere (Firenze) – 7 giugno 2011
“Wi-fi, i genitori stoppano la Gelmini: “E’ cancerogeno, tutelate i nostri figli”
░ Un allarme viene da una associazione di genitori, mentre un bando del Miur e del Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione ottiene enorme successo tra le scuole che desiderano creare all'interno degli edifici scolastici zone WiFi aperte, per favorire la fruizione di servizi di tipo didattico che amministrativo.
Non aderite al progetto del Ministero per installare il wi-fi”. E’ la paura di danni alla salute degli studenti che ha portato l’Associazione Genitori toscana ad inviare una nota di raccomandazione a tutte le scuole. L’associazione ha motivato la richiesta facendo riferimento ad alcuni studi emersi recentemente….. L’Oms ha registrato un incremento dei casi di glioma – una tipologia maligna che da sola ha rappresentato due terzi dei 237mila nuovi casi di tumore al cervello verificatisi nel 2008…
Una riflessione a 360 gradi quella dei genitori, che riguarda anche l’utilizzo dei cellulari…
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“E on demand sono economici e personalizzati”
░ Con i volumi stampati su richiesta del cliente, costi abbattuti del 50% e possibilità di tararli sulle esigenze degli studenti.
Un libro a prova di piano di studi, che lascerebbe al docente la libertà di personalizzazione del testo, con note esplicative e slide riassuntive al suo interno, e un modello di business che permetterebbe al docente di diventare autore creando un libro ah hoc, in base alle esigenze della singola classe…. Book on demand che, stampato su richiesta del cliente e spedito al suo indirizzo entro cinque giorni dalla stampa… Un progetto nato dalla partership tra InfoPrint Solution… e Re.Be.L…. Oltre al rapporto col contenuto, più diretto e personale, questo nuovo modello editoriale potrebbe rivoluzionare tempi di distribuzione e prezzi…
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Personale Ata: benefici permanenti”
░ La pubblicazione della Nota Miur 4397/2011, in materia di riconoscimento economico per il personale ATA (Antonello Di Lella)
Il Miur rende applicativo l’accordo siglato il 12 maggio scorso sulle posizioni economiche del personale ATA, che rende permanente la procedura per l’attivazione del beneficio. In previsione dell’esaurimento delle graduatorie dei beneficiari, il testo definisce le nuove modalità di attivazione delle procedure. Gli UUSSRR hanno tempi più stretti per esaminare le graduatorie dei profili professionali delle due categorie economiche in ogni provincia. La circolare mira ad attivare tutte le procedure entro il 6 giugno. Le domande potranno essere presentate dal 7 al 20 giugno, nell’istituto scolastico dove si ha titolarità.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Rispunta il vecchio rimborso spese”
░ La Corte dei Conti ritiene sia ancora applicabile il rimborso al pubblico dipendente che utilizzi il mezzo privato quando risulti più conveniente del pubblico, malgrado sia stato abolito dalla manovra correttiva dei conti pubblici. (di Mario d’Amato).
Cacciato dalla porta, rientra dalla finestra. Si tratta del rimborso spese per dipendenti pubblici che debbano lavorare fuori dall’ordinaria sede di servizio, e che siano autorizzati a utilizzare il mezzo proprio: si pensi ai dd.ss. preposti a istituzioni distribuite su più scuole, anche molto distanti tra loro, magari appartenenti a comuni diversi, o a quegli altri dirigenti incaricati della reggenza di un’istituzione priva di titolare, o ancora ai presidenti delle commissioni d’esame di lecenza media provenienti da altre sedi. L’art.6, dodicesimo comma del DL n.78/2010, emanato con finalità di contenimento della spesa pubblica, ha disapplicato nei loro confronti i rimborsi forfettariamente calcolari in un quinto del costo della benzina per kilometro percorso, oltre ai ticket autostradali (art.8 del DPR n.417/1978). Ma un parere delle sezioni riunite della Corte dei Conti ha riconosciuto la possibilità di “forme di ristoro del dipendente, dei costi dallo stesso sostenuti (delibera delle sezioni riunite della Corte dei Conti n.21 del 5 aprile 2011)… Le amministrazioni sono autorizzate a stabilire nei rispettivi regolamenti interni o in sede di definizione dei contratti integrativi, ad es., quelli dei dd.ss. relativo agli incarichi aggiuntivi, le forme di ristoro dei dipendenti disposti a muoversi con i loro personali mezzi… Condizione per prevedere tali forme è, come sempre, che i servizi pubblici di linea abbiano orari inconciliabili con quelli di svolgimento dell’attività lavorativa, o manchino del tutto, e che nella quantificazione dei costi si tengano presenti le finalità di contenimento della spesa…. La relativa copertura finanziaria andrà ricercata, si presume, tra le risorse già a disposizione delle PP:AA., o nei fondi contrattuali.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Una pioggia di soldi sulle scuole”
░ L’intesa per l’a.s. 2011/2012 è stata firmata, per complessivi 320 milioni da destinare allo straordinario del personale, al pagamento delle supplenze e alle attività aggiuntive. (Antimo Di Geronimo)

Al via la distribuzione dei fondi alle scuole, per lo straordinario dei docenti e del personale Ata. Il 31 maggio scorso è stata firmata l’intesa tra amministrazione e sindacati sulla ripartizione dei finanziamenti per retribuire lo svolgimento degli incarichi di funzione strumentale, degli incarichi specifici del personale Ata, della attività complementari di Ed. fisica, delle ore eccedenti per la sostituzione dei docenti assenti e delle indennità di lavoro notturno, festivo, di bilinguismo e trilinguismo…. Le somme complessivamente destinate alle scuole per la retribuzione degli incarichi delle ex funzioni obiettivo saranno determinate applicando 3 parametri. Il primo verrà fuori dal rapporto tra la somma di Euro 31.359.000 divisa per il numero totale delle scuole (esclusi convitti ed educandati). Il risultato costituirà la c.d. “quota A” che sarà corrisposta ad ognuna delle scuole presenti nel territorio nazionale, senza differenziazioni. Il secondo parametro sarà costituito dal rapporto tra la somma di Euro 14.279.581 e il numero delle “complessità” di cui risulteranno gravate le scuole. Il risultato andrà a costituire la c.d. “quota B” e sarà corrisposto solo alle scuole che presenteranno le complessità accertate…. Infine la terza quota (C) verrà fuori suddividendo la somma di Euro 75.212.333 per il totale dei docenti presenti nell’organico di diritto, moltiplicato per il numero dei docenti in organico di diritto delle singole scuole… Il fondo per retribuire gli incarichi specifici del personale Ata sarà calcolato dividendo la somma di 53.237.118 per il totale dei posti Ata in organico di diritto (esclusi i dsga) e moltiplicando per il numero dei dipendenti in organico di diritto delle singole scuole… Per le attività complementari di Ed. fisica è stato pattuito di ricavare la somma spettante per istituto, dividendo il finanziamento previsto di 60 milioni di euro per il totale delle classi di scuola secondaria, e moltiplicando il risultato per il totale delle classi delle singole scuole.

 

 

ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“I dirigenti non vanno pagati per il coordinamento dei corsi”
░ La Ragioneria generale dello Stato mette in guardia contro le irregolarità, e dà l’elenco di quelle più frequenti, nel suo sito web:
www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE.1/Attivit--i/Vigilanza/Massimario
I d.s. non hanno diritto a percepire indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento, ad es., in occasione di corsi o seminari. La retribuzione dei dirigenti infatti è da intendersi come onnicomprensiva… Il provvedimento indica, pr ogni illecito, la normativa di riferimento. E quindi agevola il reperimento delle disposizioni dalle quali estrarre il comportamento corretto, cui deve attenersi l’amministrazione scolastica.
 
Infohandicap Newsletter .14 – 7 giugno 2011
“Integrazione scolastica: basterebbe applicare le leggi”
░ Riportiamo alcuni passaggi di un articolo, già pubblicato su Superando.it, a firma avv. Francesco Marcellino.
Proviamo ad elencare alcune "istruzioni per l'uso", affinché i familiari e gli operatori scolastici possano giungere a compiere le attività necessarie per l'inclusione nel prossimo anno scolastico con consapevolezza, efficacia ed efficienza. Il tutto sintetizzabile in tre necessità fondamentali: che finisca la stagione dei "tagli indiscriminati", che si diffonda la consapevolezza delle "effettive esigenze" dell'alunno con disabilità e che vi sia una documentazione davvero capace di "fotografarle"…. Innanzitutto è notorio che ogni studente con disabilità deve essere riconosciuto tale con la «certificazione di individuazione dell'alunno in stato di handicap», presupposto indispensabile affinché possano legittimamente esperirsi gli altri passaggi e documenti volti all'integrazione scolastica. A ciò tradizionalmente seguono i documenti denominati "Diagnosi Funzionale" (d'ora in poi DF) e "Profilo Dinamico Funzionale" (d'ora in poi PDF), come disciplinati dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) del 24 febbraio 1994 e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) n. 185 del 23 febbraio 2006, oltre che dalla Legge 104/92. A tal proposito, questi documenti dovrebbero intendersi ormai superati dall'Intesa Stato-Regionisull'accoglienza e la presa in carico degli alunni con disabilità del 20 marzo 2008, nella quale si prevede all'articolo 2.2, il «Profilo di Funzionamento della Persona», quale nuovo strumento e quale sintesi della Diagnosi Funzionale e del Profilo Dinamico Funzionale, redatto sulla base dell'ICF[la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute definita nel 2001 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, N.d.R.] e articolato in diverse parti come ivi indicato. Tra queste, si evidenzia in particolar modo il punto che afferma: «individuazione delle tipologie di competenze professionali e delle risorse strutturali necessarie per l'integrazione scolastica e sociale». Cosa significa? Che il Profilo di Funzionamento della Persona - in sostituzione della DF e del PDF - deve prevedere tra l'altro le competenze professionali di cui necessita l'alunno con disabilità per la sua integrazione scolastica. Ad esempio, quindi, nel Profilo di Funzionamento della Persona dovrà essere indicata - oltre alla tradizionale necessità dell’insegnante di sostegno - anche quella delle altre figureritenute necessarie per l'alunno, quali l'assistente igienico-personale e l'assistente all'autonomia e alla comunicazione,ovvero la necessità di servizio di trasporto e di adeguati ausili scolastici…. Nel PEI [Piano Educativo Individualizzato] Una buona stesura della documentazione scolasticanon solo manifesta il buon lavoro degli operatori sanitari, scolastici, sociali e dei familiari chiamati all'adempimento amministrativo, ma consente alle famiglie stesse e agli enti pubblici preposti una consapevolezza e una chiara indicazione dei diritti (e dei conseguenti doveri) degli alunni con disabilità e delle amministrazioni competenti. devono essere indicate le risorse necessarie per l'integrazione, ivi compreso il numero di ore di sostegno; l'insegnamento specializzatoper il sostegno è esclusivamente finalizzato all'educazione e all'istruzione; rimangono a carico degli altri Enti (generalmente gli Enti Locali) la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno disabile, come prevista dal PEI.
 
ItaliaOggi – 7 giugno 2011
“Terza media, tregua sull’esame”
░ Un articolo di Alessandra Ricciardi. Le proteste vibrate hanno indotto il Miur a precisare: lo scritto per la seconda lingua straniera è facoltativo. Sempre più stupiti osserviamo il Ministero procedere a zig zag, come le macchinette che urtando contro gli ostacoli cambiano direzione; con un po’ di saggezza avrebbe potuto prevenire ogni equivoco.
Tanto rumore per nulla. Viale Trastevere prova a stemperare le tensioni che ha sortito la recente circolare sugli esami di III media. Si tratta della nota n.46, con la quale il Miur, in merito agli esami che inizieranno la prossima settimana, ha sottolineato la “opportunità” di prevedere una prova scritta anche per la seconda lingua straniera. Un coro di polemiche si è levato dalle scuole che hanno lamentato l’eccesso di prove per gli studenti, e soprattutto i tempi troppo stretti della comunicazione, tanto che l’ANP ha chiesto che la circolare venga ritirata…. A decidere se adottare o meno il secondo scritto è il collegio dei docenti.
 
La Voce di Mantova – 8 giugno 2011
“Terza media, tregua sull’esame”
░ Sessanta dipendenti precari della scuola ricorrono alla magistratura chiedendo la regolarizzazione (passaggio nei ruoli) o/e gli arretrati e il risarcimento dei danni. La cifra complessiva richiesta è di 900mila euro. Le sentenze sono previste a dicembre.
I giudici hanno riunito le cause suddividendole per categorie e hanno rinviato il tutto al prossimo dicembre…. In ballo ci sono le posizioni di 60 precari della scuola, fra insegnanti , bidelli e assistenti tecnici che chiedono che la loro posizione contrattuale venga stabilizzata: assunzione a t.i., scatti di anzianità, mensilità estive e risarcimento danni…. Attualmente solo il tribunale di Siena ha accolto una richiesta di stabilizzazione, mentre i giudici di Genova hanno riconosciuto un risarcimento di 300mila euro a ciascuno dei 15 ricorrenti.
 
www. Repubblica.it – 8 giugno 2011
“La forza dell’emozione”
░ Improvvisamente, come se per quasi vent'anni non avesse costruito il proprio potere sulla concitazione degli animi, Berlusconi invita alla calma, sul nucleare. È il perno della campagna contro i referendum: non si può decidere, "sull'onda dell'emozione" causata da Fukushima, con il necessario distacco. Lo spavento, ripetono i suoi ministri, "impedisce ogni discussione serena". Un articolo di Barbara Spinelli.  
La parola chiave è serenità: serve a svilire alle radici il voto del 12-13 giugno. È serenamente che Berlusconi proclama, proprio mentre Germania e Svizzera annunciano la chiusura progressiva delle loro centrali: "Il nucleare è il futuro per tutto il mondo"…. La serenità presentata d'un tratto come via aurea non ha nulla a vedere con le virtù della calma politica: con la paziente rettifica di errori, con la saggezza dell'imperturbabilità. È un invito al torpore, alla non conoscenza dei fatti, alla non vigilanza su presente e futuro. Sembra una rottura di continuità nell'arte comunicativa del premier ma ne è il prolungamento. Ancora una volta gioca con passioni oscure: con la tendenza viziosa degli umani a procrastinare, a nutrire rancore verso chi fa domande scomode, a non farsi carico di difficili correzioni concernenti l'energia, gli stili di vita, la terra che lasceremo alle prossime generazioni. L'emozione accesa da Fukushima obbliga a guardare in faccia i rischi, a studiarli. …
Emozionarsi è salare la vita e la politica, toglier loro l'insipido. …
 
La Padania – 9 giugno 2011
“Subito un bonus permanenza a difesa dei nostri insegnanti”
░ Il senatore Pittoni, capogruppo della Lega in VII Commissione nel Senato, non demorde: propone, in attesa del regolamento sul reclutamento dei docenti (su base regionale), progetta di far introdurre il bonus.
Accende gli animi un emendamento della Lega Nord al decreto Sviluppo, che prevede un bonus di 40 punti per gli insegnanti che scelgono di non spostarsi….. Si rischia una pesante “transumanza” di insegnanti dal Sud al CentroNord, in conseguenza dei loro punteggi elevatissimi (questione tutta da approfondire).

 

www.la Repubblica.it – 26 maggio 2011
Gli stipendi dei laureati: la disfatta degli umanisti
░ Un articolo di Federico Pace, sulla base di dati ricavati da un’inchiesta USA e quella recente di Almalaurea: decretano impietosamente che questi sono tempi duri per gli umanisti.
Chi si laurea in un corso di ingegneria o informatica, nell'arco di una vita professionale guadagna il 50 per cento in più degli umanisti. … Considerati di frequente, spesso a torto, portatori di saperi non più necessari ai moderni organismi delle aziende, non vengono quasi mai preferiti a un tecnico o a un ingegnere. Quasi sempre guardati con sospetto dai direttori del personale, fanno i conti anche con una retribuzione sempre più bassa….. I dati più recenti, che arrivano dagli Stati Uniti, sono impietosi…. I numeri, riportati qualche giorno fa anche dal Washington Post, sono quelli dell'indagine "What's it worth" realizzata dai ricercatori del Center on Education and the Workforce, della Georgetown University, un istituto indipendente che analizza il legame tra percorsi di studio, competenze e occupazione… Secondo lo studio, la retribuzione media annua per chi si è laureato in ingegneria è pari a 75 mila dollari (circa 53 mila euro) mentre chi si è laureato in una facoltà umanistica rimane a 47 mila dollari (circa 33 mila euro. Ovvero il 58 per cento in più. … Ma in Italia? I dati, seppure non rilevati sull'intero arco della vita professionale, non si discostano molto da quelli rilevati negli Usa. Secondo quanto elaborato da Almalaurea a marzo 2011, un laureato in ingegneria che ha terminato il 3+2, dopo tre anni che si è laureato, guadagna in media 1.532 euro netti al mese. Il 55 per cento in più di chi esce da un corso umanistico e che si deve accontentare di 985 euro al mese. Chi ha conseguito una laurea in ambito economico-statistico, con una media pari a 1.461 euro netti al mese, supera del 48 per cento la retribuzione media degli umanisti. Più attenuate sono le differenze per i laureati brevi. Dopo cinque anni di lavoro, un laureato di primo livello in ingegneria prende 1.529 euro al mese contro i 1.142 euro di chi è uscito da un corso letterario (circa il 34 per cento in più). Anche per chi è uscito dall'università prima delle riforma ci sono evidenti divari. Un laureato in ingegneria, dopo cinque anni di lavoro, prende circa 1.642 euro netti al mese contro i 1.087 euro di un laureato di un corso del gruppo letterario.

 
La Repubblica Ed.Palermo – 27 maggio 2011
Troppe assenze, è allarme bocciature”
░ La maggior parte dei dd.ss. sono orientati a computare le assenze per scioperi studenteschi ed occupazioni come rientranti nel calcolo delle assenze individuali (superate le 50 annue non si passa alla classe successiva), ed hanno inviato ai genitori degli iscritti le lettere di avviso con il conteggio dei giorni di assenza. Gli studenti si dicono pronti a ricorrere alla giustizia amministrativa.
L’avviso è arrivato anche ai genitori degli alunni che superano il tetto delle 50 assenze: dovranno ripetere l’anno…. Fra le deroghe previste dalla circolare del ministero, arrivata nelle scuole soltanto ai primi di marzo, non si trova alcuna giustificazione per la mobilitazione dello corso autunno…. L’ultima parola, come prevede la circolare, spetta ai collegi dei docenti. In attesa del verdetto, gli studenti si organizzano per rispondere a eventuali bocciature con una pioggia di ricorsi.

 
L’Eco di Bergamo – 30 maggio 2011
Esami alle media. A 20 giorni dal via aggiunto un test”
░ Il ministero: test obbligatorio per la seconda lingua (che può essere Francese, Spagnolo o Tedesco), distinto rispetto a quello per l’Inglese e che sarà formulato dalla commissione e valutato a parte (concorrendo autonomamente nella valutazione finale). Per determinare il voto finale complessivo, la commissione effettuerà il calcolo della media aritmetica (arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5) dei voti, in decimi, ottenuti dai candidati nelle singole prove e nel giudizio di idoneità.
Si aggiunge una nuova prova per l’esame della terza media: i ragazzi dovranno affrontare anche lo scritto della seconda lingua straniera…. Non si può dire che l’esame che chiude il triennio sua una passeggiata… Ci sarà la certificazione delle competenze, con la descrizione dei risultati raggiunti dagli allievi e la valutazione in decimi… La prova “aggiunta” non sarà sostenuta dalle classi in cui le ore della seconda lingua sono state utilizzate per il potenziamento dell’Inglese o dell’Italiano….

 
www.Superando.it – 30 maggio 2011
Anche l'ANFFAS dice no al sostegno privatizzato
Questo articolo e quello che riportiamo come successivo (entrambi già pubblicati in Press In, ANNO IIINN.1531 e 1547) trattano dello stesso tema: numerose associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari si oppongono al Disegno di Legge n. S 2594 che, anche rispetto agli alunni con disabilità, coinvolge i capitali privati nella scuola.
«Il Disegno di Legge n. S 2594, presentato dai senatori Bevilacqua e Gentile, costituisce un serio rischio per la fruizione del sostegno scolastico degli alunni con disabilità»: così Roberto Speziale, presidente nazionale dell'ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), commenta il disegno di legge “Disposizioni per favorire il sostegno di alunni con disabilità” assegnato in sede referente alla VII Commissione Permanente del Senato.
«Nel testo in questione - sottolinea Speziale - si parla genericamente della possibilità per i dirigenti scolastici, nell'ottica dell'autonomia scolastica, di attivare collaborazioni con i privati per il sostegno ad alunni con disabilità, ma a nostro avviso è assolutamente necessario che il sostegno resti di competenza degli organi pubblici, come gli Uffici Scolastici Provinciali, il MIUR, ASL, Comuni e Province, anche perché non riusciamo a comprendere chi siano questi "privati", quali apporti di ulteriore miglioramento, di risparmio e razionalizzazione possano dare al sistema scolastico e quali possano essere i benefìci per gli alunni e gli studenti con disabilità…. si corre il rischio che la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) sia appaltata a un soggetto privato? Si corre il rischio che, in virtù dell'intervento dei privati, all'alunno con disabilità non siano più garantiti gratuitamente quei servizi fino ad oggi erogati? Il pericolo concreto, quindi, è che questo Disegno di Legge porti a ritenere che anche quanto oggi attuato dagli organismi pubblici venga delegato alla capacità organizzativa e manageriale dei dirigenti scolastici, togliendo le responsabilità e le competenze finora saldamente in mano a più istituzioni pubbliche».

 
www.Superando.it – 31 maggio 2011
Inclusione scolastica: la Fand dice no al ddl che affida il sostegno ai privati
ROMA. "No al disegno di legge del Pdl che vuole affidare ai privati il sostegno agli alunni disabili". La Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità (Fand) rispedisce al mittente con una certa preoccupazione la proposta legislativa dei Senatori Bevilacqua e Gentile del Pdl che prevede interventi di "personale esterno alla scuola" per l'attività didattica degli alunni disabili … Secondo la Fand, infatti, la proposta contenuta nel Ddl in questione "sembra più orientata a dare risposte ai bisogni del privato, piuttosto che all'integrazione. Infatti in essa è contemplata la possibilità, per le scuole, di definire progetti con la collaborazione di personale o consulenti privati esterni alla scuola a favore del sostegno degli alunni con disabilità, per la elaborazione e l'attuazione del piano educativo individualizzato, e per gli alunni con Dsa, misure educative e didattiche di supporto". Un provvedimento che, secondo Pagano, permetterebbe "al privato di effettuare interventi rivolti al singolo alunno, contraddicendo quanto contemplato dalla normativa, e quanto elaborato dalla pedagogia e dalla didattica, in merito al processo di integrazione"… Quel che secondo la Fand "appare singolare e rischioso" del testo presentato dai senatori del Pdl è "il tentativo di ipotizzare interventi di personale esterno alla scuola anche per l'attività didattica". Una situazione che secondo la federazione rilancia lo spettro del ritorno alle classi differenziali con "la creazione di gruppi di alunni classificati in virtù del loro funzionamento. Il che equivale a consolidare, nella scuola dapprima e nella società poi, lo stigma del diverso: un diverso che deve stare appartato dal gruppo dei coetanei"….

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Bilanci sotto osservazione, Tremonti manda gli ispettori”
░ Ai revisori dei conti nominati, saranno affidate consegne più stringenti del solito; occorre fare chiarezza, perché il Mef lamenta la presenza, nei bilanci degli istituti, di troppi residui (attivi e passivi).
Controlli a tappeto, scuola per scuola, per capire quanti soldi hanno in cassa le istituzioni scolastiche e a quanto ammontano i debiti che devono ancora pagare. Il ministero dell’economia vuole vederci chiaro su come spendono i soldi i d.s. e dunque ha sguinzagliato i revisori dei conti per svolgere un’indagine accurata per rilevare i residui delle istituzioni scolastiche, perché se è vero che le scuole sono piene di debiti, è anche vero che in cassa hanno soldi non spesi. E’ quanto si evince da una circolare N.20 emanata da Ragioneria generale il 23 maggio scorso (sito http://www.rgs.tesoro.it:80/versione-i/circolari/2011)...

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Più laboratori per i nuovi tecnici”
░ Le richieste degli imprenditori al Miur, per l’avvio degli Its dal prossimo settembre
Didattica laboratoriale, quote rosa e aggiornamento dei docenti. Questi i punti di forza del rapporto scuola-impresa con cui il Club dei 15 network di associazioni di categoria di Confindustria sta contribuendo a rilanciare l’istruzione tecnica in 17 province italiane… per i58 nuovo ITS che partiranno da settembre in 16 regioni…… Mariastella Gelmini ha presentato il piano ITS: fondazioni di scuole, università e imprese che, in un biennio post universitario formeranno giovani supertecnici nelle 6 aree tecnologiche previste dall’intervento “Industria 2015”..

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Priorità al procedimento penale”
Il Miur precisa l’iter da adottare in presenza di una serie di casi giudiziari che eventualmente vedano coinvolti dipendenti della Scuola; solo se ci sono elementi circostanziati si farà ricorso all’azione disciplinare (di Antimo Di Geronimo).
Il procedimento disciplinare, concomitante al procedimento penale, può andare avanti solo se l’amministrazione dispone di elementi sufficientemente circostanziati. In caso contrario il procedimento va sospeso fino all’accertamento penale. E’ quanto si evince da una nota emanata il 6 maggio scorso (prot. Aoo Dpit n.570) dal nucleo di assistenza procedimenti disciplinari del personale scolastico, costituito
presso il Dipartimento per l’istruzione del dicastero di via Trastevere.

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
Priorità al procedimento penale”
Il bando per 2386 posti è imminente; si pensa che potranno presentarsi 100 mila candidati. (di Alessandra Ricciardi)
Dai dati emersi dall’anagrafe del Miur, i docenti laureati e con almeno 5 anni di servizio, requisiti minimi per la partecipazione al prossimo concorso, sono meno di 240 mila. Secondo le stime più prudenti, parteciperanno alla selezione che sta per essere bandita (il decreto è atteso entro il 15 giugno) almeno in 100mila…. Una professione, quella del d.s., al centro di polemiche: troppo invasiva dell’attività del docente, anzi no, poco dirigista….

 
Italia Oggi – 31 maggio 2011
La mina di Brunetta sulle scuole”
(di Alessandra Ricciardi)Il Ministro è orientato a chiudere il capitolo della contrattazione decentrata in materia di fondi dell’istituto e di utilizzo del personale: è il d.s. che deve decidere, in autonomia.
La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per esplodere. A riaccendere la miccia il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di magistrati e sindacalisti…. Il decreto As n.364, interpretativo del d.lgs. n.150/2009 è approdato nei giorni scorsi al senato…. I sindacalisti, Cisl e Uil in testa, pensavano di averlo stoppato con l’intesa di Palazzo Chigi del 4 febbraio scorso. Intesa che demandava l’applicazione della riforma Brunetta a un successivo passaggio all’ARAN.

 
Il Messaggero – 1 giugno 2011
Maturità: addio lode facile: servono due anni di otto”
E’ il primo anno di applicazione delle regole più severe in fatto di crediti. Sul web, il Miur ha pubblicato le commissioni d’esame. 28 mila le classi terminali dell’istruzione secondaria di secondo grado (vi hanno insegnato 85mila professori); quasi mezzo milione i candidati; 14mila i presidenti di commissione e 40mila i commissari che lunedì 20 giugno si riuniranno per la “preliminare”. Sette giorni dopo, lunedì 27, si concludono gli scritti, con la Terza prova.
Chi non ha in tasca un curriculum scolastico da superbravo può dire addio alla lode. Stavolta, infatti, per arrivare alla votazione top non basterà aver ottenuto otto, o voti superiori in tutte le materie (comportamento compreso) nei quadri finali dell’ultimo anno di corso. Occorrerà aver avuto una pagella simile anche al penultimo anno e aver conseguito sempre il massimo dei crediti… Va a regime il giro di vite sulle lodi…

 
www.larepubblica.it – 1 giugno 2011
Oms, verdetto su cellulari e wireless:
Potrebbero causare il cancro
L'Agenzia internazionale per la ricerca sui tumori mette sotto accusa campi magnetici e radiofrequenze in quanto fattori di rischio per il glioma al cervello. Ma avverte: "E' il risultato degli studi portati avanti finora, servono ancora accertamenti"
ROMA - L'uso dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless "potrebbe causare il cancro negli essere umani". E' il "verdetto" annunciato oggi dall'Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori, organismo di consulenza specializzato dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il rischio accertato, a parere dell'Agenzia, riguarda in generale i campi elettromagnetici di radiofrequenza e include i telefoni portatili. Il team, composto da 31 esperti dell'International agency for research on cancer (Iarc), si è incontrato nei giorni scorsi a Lione e, ha spiegato Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro, "ha raggiunto questa conclusione basandosi sull'analisi degli studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani", ma anche su test sugli animali…. "La nostra classificazione implica che ci può essere qualche rischio - ha aggiunto l'esperto - e che tuttavia dobbiamo continuare a monitorare con attenzione il link tra i cellulari e il rischio potenziale. Nel frattempo è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l'esposizione, come l'uso di auricolari o il preferire i messaggi di testo alle telefonate ove possibile". … Nella lunga polemica sulla tesi della pericolosità delle radiofrequenze, che l'industria ha sempre contestato, il verdetto odierno dell'Agenzia, che sarà sottoposto all'Oms, non mette dunque un punto fermo, ma si limita a rilanciare l'allarme: "Le prove, che continuano ad accumularsi - ha aggiunto Samet - , sono abbastanza da giustificare una classificazione al livello 2b", uno dei cinque livelli che definiscono i prodotti possibilmente cancerogeni. Il livello 2b identifica, nella fattispecie, il principio di pericolosità dovuto all'abuso, cioé ad un utilizzo intensivo - in questo caso - del telefono cellulare o del wi-fi in ambienti ristretti…… Quello che è certo è che sul rapporto tra cellulari e tumori la scienza in questi anni si è divisa: alcuni studi hanno ritenuti i telefonini potenzialmente cancerogeni, altri li hanno assolti e altri ancora, come la ricerca Interphone, finanziata dall'Organizzazione mondiale della sanità e i cui risultati erano stati diffusi lo scorso dicembre, non erano arrivati ad alcuna certezza che l'utilizzo dei cellulari, anche prolungato, potesse aumentare il rischio di tumori al cervello…. In questi ultimi mesi non sono mancati altri studi sull'argomento, spesso con risultati contraddittori. Secondo una ricerca pubblicata lo scorso febbraio le telefonate lunghe modificano l'attività del cervello nelle zone limitrofe alla posizione dell'antenna, ma non è chiaro se questo cambiamento di attività abbia dei significati dal punto di vista della salute, e anzi per un'altra ricerca l'uso del telefonino aumenterebbe la memoria. Un'altro studio aveva messo in luce invece alcuni effetti negativi sulla fertilità. Tuttavia, nonostante le poche certezze, lo scorso 27 maggio il Consiglio d'Europa ha deciso di dire no ai telefonini nelle scuole e far utilizzare nelle classi i collegamenti fissi per internet invece del wi-fi per ridurre i pericoli derivanti dell'esposizione ai campi elettromagnetici, sulla base del principio di precauzione.

 
www.la Repubblica.it – 1 giugno 2011
Tam tam in Rete e nelle piazze. Pressioni sulle tv: - Informate i cittadini"
░ Dopo il via libera della Cassazione anche al quesito sul nucleare, l'attenzione si sposta sull'informazione televisiva. L'Agcom ha già richiamato la Rai per aver collocato gli spot negli orari di minor ascolto. Su Facebook, lettera aperta da sottoscrivere, redatta da Valigia Blu e indirizzata a Rai e Mediaset.
La Cassazione l'obiettivo è il quorum, ovvero, che voti almeno il 50% più uno degli aventi diritto, la percentuale che dà validità all'esito della consultazione popolare. Italiani bene informati, il punto è esattamente questo. E il rischio è che la Rai su pressione dell'esecutivo e Mediaset perché di proprietà del premier oscurino ad arte la doverosa e necessaria informazione….
 

 

 

CORRIERE DELLA SERA (Roma) – 20 maggio 2011

Maestri d’Inglese in via di estinzione”

In rischio è che insegnino Inglese, nelle scuole romane, quelli che ne hanno scarsa competenza.

Eliminati quasi totalmente, alla primaria, gli insegnanti “specialisti” d’Inglese … che nella provincia di Roma scendono da 445 a 98 posti…. A fare il punto sulla salute delle nostre scuole è l’Asal che raccoglie 376 istituti statali del Lazio… Per l’Inglese saremo costretti ad imporne l’insegnamento ad alcune maestre prive di competenze adeguate perché i corsi di aggiornamento non sono stati sufficienti..


 

AVVENIRE – 20 maggio 2011

Scurati. Addio al pedagogista rimasto maestro elementare”

L’improvvisa morte ieri, a 74 anni. Docente alla Cattolica, è stato punto di riferimento nelle Scienze dell’educazione, per i docenti e anche per il Miur.

Il pedagogista si è spento nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale Niguarda di Milano, dov’era ricoverato a seguito di un infarto. Nato nel capoluogo lombardo 74 anni fa, Cesare Scurati è stata una voce importante, preziosa per la scuola italiana, in cui lavorò come insegnante e poi dirigente scolastico. Una passione che lo portò a dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento universitario. In questa fase della carriera insegnò negli atenei di Genova e Parma, prima di approdare alla Cattolica di Milano dov’è stato ordinario di Pedagogia generale e sociale e successivamente direttore del Centro di formazione permanente e a distanza…. Nella sua lunga carriera ci ha lasciato innumerevoli pubblicazioni di alto valore scientifico in campo didattico, ed è stato autorità indiscussa a livello nazionale riconosciuta da tutti i pedagogisti …. I temi di studio e di ricerca su cui si è concentrata gran parte della ricerca scientifica di Scurati erano quelli legati all’innovazione dei processi formativi…


 

GIORNALE DI SICILIA – 20 maggio 2011

Il Siciliano nelle scuole? Divisi i docenti dell’Isola”

Si attendono i decreti attuativi della legge varata all’Ars, con voto bipartisan..

Quali saranno le modalità con cui il siciliano, la storia e la letteratura dell’Isola entreranno nei programmi scolastici dei ragazzi, non è ancora chiaro. Di certo c’è che non dovranno pesare sui bilanci della Regione…. Non ci sarà alcun aumento di ore curricolari nelle scuole. Alla nuova disciplina sono destinati appositi moduli didattici nell’ambito del 20% della quota oraria affidata all’autonomia delle scuole. Un aspetto della vicenda che lascia perplessi molti capi d’istituto…


 

L’Unità – 21 maggio 2011

Scuola, Lombardia favorita. La Cgil chiede chiarezza. Lega contro le graduatorie”

La Cgil vuole vederci chiaro sulla disponibilità data alla Lombardia di più professori, a fronte dei tagli, lasciando penalizzare le altre regioni che hanno lo stesso deficit di organico

Vuole vederci chiaro la Flc Cgil sui posti in deroga concessi dal Miur ad alcune realtà come la Lombardia che, secondo i numeri usciti negli scorsi giorni, si sarà intascata 400 docenti in più che ripianano in parte i tagli… Il sindacato vuole conoscere i criteri in base ai quali tali decisioni sono state assunte. La Lega, intanto, continua a martellare contro le nuove graduatorie. “Ci sono insegnanti che dal Sud, sfruttando punteggi lievitati oltre misura, stanno tentando di inserirsi nelle graduatorie del Centro Nord. Ma in materia di graduatorie, il Tar del Lazio ha già dato atto del proprio difetto di giurisdizione: che cosa aspetta il Tribunale amministrativo a ritirare la nomina al Commissario ad acta cancellando questi inserimenti? Questa la domanda che il sen.Pittoni, capogruppo della Lega in VII Commissione del senato, pone al ministro dell’Istruzione…


 

Famiglia Cristiana – 22 maggio 2011

Scuola: servono quei test?”

Scuola in subbuglio per le prove Invalsi: parte degli insegnanti e degli utenti li disapprova, il Miur li sostiene. Le opinioni di Mastrocola e Rembaudo.

Non c’è dubbio che la parola valutazione in alcuni settori della scuola italiana fa venire ancora l’orticaria. Personalmente sono favorevole a valutare il livello dei nostri ragazzi, ma non in questo modo. – dice Paola Mastrocola, docente di lettere e autrice di saggi in tema di scuola – I test invalsi misurano una capacità minima perché alcune domande, come quelle relative alla comprensione del testo, sfiorano la banalità assoluta… A me non piace l’idea che la scuola diventi la scuola dei test, perché la nostra istruzione è molto più alta e la cultura è un’altra cosa…”…. “Tutti parlano della necessità di valutare, quando poi però si passa a fare qualcosa di concreto emergono timori, resistenze di vario tipo e persino inviti al boicottaggio…. Così non va vene – dice Giorgio Rembaudo, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi – Ci sono piccoli gruppi sindacali, come i Cobas, ad es., che cercano visibilità sfruttando la paura di insegnanti e studenti, alcuni dei quali ritengono che venga valutato il loro lavoro. Con i test Invalsi non sono in gioco solo i docenti ma la qualità complessiva della nostra scuola…”.


 

www.repubblica.it – 22 maggio 2011

L'ascensore sociale va solo in discesa L'Italia si sente sempre più povera

Riportiamo alcuni passi d i un articolo, a firma Ilvo Diamanti, che fa riferimento al Sondaggio Demos-Coop. In sostanza: il ceto medio diventa minoranza, commercianti e artigiani sono lentamente scivolati verso il basso, e il 44% dei professionisti si dichiara precario.

C'è insoddisfazione in Italia. Un'insoddisfazione sorda ma non più muta. Trapela da mille segnali, piccoli e grandi. Le proteste sociali che si susseguono, da mesi. … L'abbiamo riconosciuta, da ultimo, nel voto amministrativo…. Vi si colgono tanti motivi, di natura diversa. Uno, però, risulta evidente. L'ascensore sociale è in discesa, da troppo tempo. Per usare un ossimoro. I dati dell'Osservatorio di Demos-Coop, al proposito, sono espliciti. Anzitutto, la classe sociale (percepita dagli italiani). Per la prima volta, da quando conduciamo i sondaggi dell'Osservatorio, la piramide si rovescia completamente. Senza "mediazioni". Infatti, le persone che si collocano nella "classe operaia" oppure fra i "ceti popolari" superano, per estensione, quelle che si sentono "ceto medio"… si sta scivolando verso una sorta di "operaizzazione". Singolare destino, visto che da tempo si predica l'estinzione della classe operaia. Tuttavia, l'indicazione del sondaggio è esplicita. Il 48% del campione nazionale dice di sentirsi "classe operaia" (39%) oppure "popolare" (9%). Il 43%: "ceto medio". Il 6%, infine, si definisce "borghesia" o "classe dirigente". È l'unico settore sociale stabile…. Invece, il peso del "ceto medio" è sceso di 5 punti negli ultimi tre anni e di 10 negli ultimi cinque. Simmetricamente, l'ampiezza di coloro che si sentono "classe operaia" oppure "popolare" è cresciuta di 3 punti negli ultimi tre anni e di 9 negli ultimi 5. Prima causa: lo slittamento dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti). Metà di essi oggi si posiziona nei ceti popolari. Lo stesso avviene per circa un terzo di impiegati e tecnici. …. Una quota ampia di lavoratori autonomi (20%) ma soprattutto di liberi professionisti (44%) oggi definisce la propria condizione di lavoro "precaria". D'altra parte, basta considerare il lavoro realmente svolto nell'ultimo anno dagli intervistati. Una componente ampia di essi (il 17% sul totale) dichiara di aver lavorato in modo temporaneo, per una parte più o meno ampia dell'anno. Si tratta dei giovani, soprattutto. E degli studenti (28%). Una generazione precaria, si è detto. È, effettivamente, così. Una generazione senza futuro. Il 63% del campione ritiene, infatti, che i giovani avranno un futuro peggiore di quello dei genitori. E il 56% ritiene che i giovani, per avere speranza di carriera, se ne debbano andare via. All'estero. Ne sono convinti, per primi, gli interessati: il 76% di coloro che hanno meno di 25 anni. Tuttavia, la precarietà è un sentimento diffuso. Che attraversa tutti i settori sociali. L'insoddisfazione verso la situazione economica e del mercato del lavoro, infatti, oltre che fra i disoccupati, raggiunge il massimo livello tra i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Ed è alta anche fra i tecnici e gli impiegati. Dal punto di vista della classe sociale: inquieta soprattutto coloro che si sentono "borghesia" oppure "classe dirigente". Non è poi così sorprendente. Il fatto è che non ci sono abituati. Per cui temono di perdere i privilegi di cui dispongono.
Il processo di operaizzazione e di discesa sociale sta producendo - ha già prodotto - effetti politici evidenti.


 

www.repubblica.it – 22 maggio 2011

Censis, lavoro manuale per un giovane su tre”

In Italia la media dei quindici-ventiquattrenni occupati come artigiani e operai è superiore a quella europea. E il nostro paese ha il record negativo degli under 35 con incarichi dirigenziali. Cresce invece il ruolo imprenditoriale dei minori di 29 anni.

Tornano a fare gli operai e gli artigiani i ragazzi italiani. In nessuno dei grandi paesi europei i giovani svolgono così spesso lavori manuali. Il 42,5% dei lavoratori tra 15 e 24 anni e il 36% di quelli tra 25 e 34 fa un'attività artigianale, operaia o non qualificata. Più di quattro punti sopra la media dell'Unione Europea, secondo l'Indagine conoscitiva del mercato del lavoro del Censis. Le professioni non qualificate sono le uniche a crescere dal 2007 al 2010, mentre la crisi si fa sentire sempre più forte salendo lungo la scala gerarchica. Diminuiscono del 25,8% i giovani occupati come operai, del 19,2% le professioni tecniche ("che pure sono le più richieste dal mercato", osserva il Censis), addirittura del 34,9% i funzionari e i professionisti…. E' frequente l'accusa ai ragazzi di rifiutare il lavoro manuale, ma "l'Italia è il primo dei grandi paesi europei per presenza giovanile nell'industria, e in particolare nel manifatturiero - scrive il Censis - e il settore assorbe complessivamente il 31,6% degli occupati di età compresa tra 15 e 24 anni e il 30,8% di quelli tra 25 e 39 anni". Al contrario, sono molti meno che nei paesi vicini i giovani lavoratori dei servizi, e in quest'ambito si concentra il maggior peso della precarietà. Il terziario dà lavoro infatti a poco più del 65% dei ragazzi, ma è all'origine del 73% dei contratti atipici. …. Se c'è un ambito nel quale i ragazzi italiani sono i primi della classe in Europa è quello dell'imprenditorialità e della libera professione. Il tasso di lavoratori autonomi tra i 25 e 34 anni è più del doppio che in Francia, Germania o nel Regno Unito, il 22,5%.


 

CORRIERE DELLA SERA (Roma) – 23 maggio 2011

Competizione e solidarietà, il difficile equilibrio”

Gli italiani sono stanchi dei toni truci della lotta politica: una riflessione di Francesco Alberoni.

La società è formata tanto dalla competizione che dalla solidarietà: La prima modifica e innova, la seconda stabilizza. E ciascuna ha delle regole. La solidarietà chiede alla gente di dire la verità, di rispettarsi, di aiutarsi, di essere leali. La competizione le consente, invece, anche di mentire, ingannare, creare tranelli….. Il politico, per vincere, cercherà di dimostrare che il suo competitore è inadeguato e incapace. Però la competizione può esistere solo perché la società, nel suo complesso, è retta dalle regole della solidarietà….. Vi sono invece dei periodi in cui la competizione cresce, deborda e sembra quasi travolgere il ruolo della solidarietà. Per esempio nella guerra civile….. La mia impressione è che gli italiani oggi si siano stancati degli eccessi della competizione politica…. Vogliono cose concrete, sviluppo, occupazione, lavoro, servizi efficienti, città pulite. E si diffonde il bisogno di solidarietà, cioè ordine, serietà, onestà, correttezza….


 

Il Sole 24Ore – 23 maggio 2011

Dall’apprendistato, scossa ai criteri di reclutamento”

La materia apprendistato è ancora un cantiere aperto: andranno individuati i momenti di selezione e bisognerà definire la disciplina della formazione.

Lo schema di decreto legislativo emanato in attuazione della delega contenuta nel Collegato Lavoro, in materia di apprendistato contiene importanti novità in termini di semplificazione per il settore privato e, al contempo, l’estensione dell’applicazione anche al settore pubblico. L’applicabilità dell’apprendistato costituisce una grande opportunità per migliorare il sistema di reclutamento delle P.A…. potrà anche consentire di abbassare l’età media di ingresso nella P.A….. Sarà importante rilanciare l’attenzione sulla qualità delle dotazioni organiche e dei documenti di programmazione dei fabbisogni, sul ridisegno dei profili, sulla revisione delle declaratorie delle mansioni che non tengono conto delle nuove tecnologie e dei processi di esternalizzazione e internalizzazione…. Naturalmente l’apprendistato pone una serie di problematiche da sciogliere…. Si pensi alla ripartizione della materia, tra legge e contratto… Il regolamento dovrà individuare i momenti di selezione e la procedura di evidenza pubblica specifica, nonché la possibile sanzione in caso di recesso…


 

CORRIERE DELLA SERA – 24 maggio 2011

La corsa al classico, vecchi pregiudizi sul ruolo sociale”

Un intervento di Giuseppe Bertagna, pedagogista, docente all’Università di Bergamo e consulente del Ministro Gelmini: resiste nelle famiglie l’aspirazione a tenere un certo status sociale attraverso la formazione scolastica classica dei figli; ma non sempre per essi è una formazione congeniale, e questo fatto incrementa l’abbandono scolastico.

D. Tutti vogliono andare al liceo. E questo perché si pensa che al liceo vanno gli “ottimo”; i “buono” vanno al tecnico, i “sufficiente” al professionale, chi sta sotto il sei fa i corsi di formazione e chi è incapace di intendere e di volere va a lavorare…. E’ così, professore?

R. No, e la risposta sta proprio nell’alto tasso di abbandono dei nostri studenti e nella delusione per la scuola scelta…. Bisogna superare il vecchio pregiudizio che chi lavora non è riuscito a studiare e chi studia non deve lavorare. Licei tecnici e professionali devono avere la stessa dignità… E’ da 60 anni che si cerca di restituire dignità ai tecnici e ai professionali … Qualcosa è stato fatto, ad esempio con le nuove regole sull’apprendistato. Ma bisogna rinsaldare quei rapporti fon le aziende, le cooperative, i sindacati, i Comuni che un tempo erano la forza sia dei tecnici che dei professionali…


 

Il Sole 24Ore – 24 maggio 2011

Premi ai docenti: attuazione a metà”

Ai professori meritevoli è destinato il 75% delle cattedre ma il sistema di valutazione è ancora da definire.

La riforma del pubblico impiego scritta nella legge Brunetta del 2009, nella sua versione scolastica si traduce in una lunga catena attuativa.

Il D.lgs. 150/2009 che aveva tradotto in pratica i principi della legge delega 5/2009 prevedeva un decreto specifico sulla scuola, che è stato pubblicato sulla G.U. di venerdì scorso (la n.116 del 20 maggio). La costruzione del “sistema di misurazione e valutazione del personale”, però, è ancora di là da venire…. Nel caso della scuola, il decreto fissa l’impalcatura della valutazione prevedendo che le pagelle agli insegnanti saranno il frutto di una procedura in 5 tappe: definizione e assegnazione degli obiettivi, armonizzazione di questi al contesto di riferimento, monitoraggio in corso d’esercizio, valutazione dei risultati individuali, premiazione. Il tutto dovrà essere pubblicato sul sito della scuola, dove andranno indicate anche le risorse per gli incentivi…..


 

ITALIAOGGI – 24 maggio 2011

Ecco il bonus fedeltà per i precari che non cambiano provincia”

Alessandra Ricciardi dà notizia di un emendamento (presentato dalla Lega Nord dall’on.Pittoni, capogruppo in VII Commissione del Senato) al decreto legge Sviluppo (che dovrà essere approvato entro il 12 luglio).

Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega al senato, ha buttato giù uno schema emendativo, da presentare alla Camera, che interviene sui punteggi per le graduatorie in corso di aggiornamento. La proposta prevede per il docente che non chiede il trasferimento in graduatorie di altra provincia, oppure la revochi, un bonus sostanzioso: 40 punti. Una sorta di premio fedeltà su cui si sono scatenate le polemiche dei tanti gruppi di precari che si sono battuti per l’inserimento a pettine nelle graduatorie di altre province. E ora vogliono utilizzare da subito l’aggiornamento per agguantare una sede con maggiori chance di assunzione. L’accusa principale rivolta al progetto Pittoni: il vincolo di permanenza è incostituzionale.


 

ITALIAOGGI – 24 maggio 2011

Sui precari il governo ci ripensa”

E’ stato decisivo l’intervento del presidente Napolitano che orienta il governo al rispetto della normativa UE: sarà ricostruita la carriera dei precari, in ciò riconoscendo loro pari diritti con il personale di ruolo.

Contenzioso seriale sulla stabilizzazione dei precari: il governo fa dietro front sulla ricostruzione della carriera. La norma del decreto sviluppo che avrebbe impedito ai giudici di disporre gli aumenti di anzianità ai docenti precari è stata cancellata… Ma resta ferma la preclusione dell’applicabilità alla scuola del d.lgs. 368/2001. E cioè del provvedimento sul quale i giudici di merito hanno formato le sentenze di condanna dell’amministrazione per la reiterazione illegittima dei contratti di supplenza. E’ quanto si evince dal confronto tra il testo del decreto legge 70/2011 approvato dal governo, e quello effettivamente pubblicato nella G.U. n.110 del 13 maggio scorso….


 


 

www.repubblica.it – 24 maggio 2011

Disorientati negli atenei e precari, i ragazzi un anno dopo la maturità”

Uno studio di Federico Pace dà notizia (un’anticipazione) dei risultati del rapporto di AlmaLaurea su un campione di giovani, circa 20 mila, che si sono diplomati nel 2009 e nel 2007.

C'è soprattutto l'università e un po' di lavoro, nei giorni dei giovani che hanno superato da un anno la maturità. Ci sono le lezioni, il caos delle aule e le nuove amicizie. Ma anche gli ordini del capo, le mansioni quotidiane e la paga a fine mese. I primi passi negli atenei e nelle imprese produttive. Eppure un sesto di loro sono fuori da tutto questo. Qualcuno, così presto, sta facendo i conti con il muro altissimo della disoccupazione e altri non hanno non neppure quello. Né un po' di studio, né un impiego. Né la voglia di cercarlo più. …. A un anno dal diploma, sei su dieci si sono iscritti a un ateneo. Ma non tutti seguono, o possono seguire, i corsi alla stessa maniera. Tre quarti di loro sono così studenti a tempo pieno mentre gli altri cercano di tenere insieme studio e lavoro. Poi c'è chi lavora e basta…. Sono in tutto il 23,6 per cento. E poi, ci sono i ragazzi più in difficoltà. L'undici per cento della generazione uscita dalla maturità nel 2009 cerca un impiego ma non lo trova…. sono diverse le proporzioni di quelli che a un anno dal diploma hanno già un impiego: il 53 per cento dei giovani usciti dagli istituti professionali, il 28 per cento dai tecnici e solo il 4 per cento dei liceali. Allo stesso tempo, i ragazzi degli istituti professionali sono quelli che più di altri stanno soffrendo la disoccupazione o lo "scoraggiamento": il 25,6 per cento di loro sono in questa condizione. Tanti sono anche i ragazzi dei tecnici senza un impiego o che non lo cercano (il 19,7 per cento)… Ma come stanno andando all'università i giovani che l'hanno scelta?... Il primo anno non sembra affatto semplice… Nel primo anno, in media, ciascuno è riuscito mettere insieme 38 crediti formativi. Per essere nei tempi, se ne dovrebbero maturare 60. Qualche preoccupazione anche per gli abbandoni e i "cambi". Già alla fine del primo anno, quasi uno su sei ha deciso di abbondare l'università o ha cambiato corso o ateneo.… quasi un quarto dei diplomati del 2009 iscritti all'università si è iscritto a un corso di laurea nell'area umanistica. Il 22 per cento ha puntato sull'area economico-sociale mentre quasi il 16 per cento ha preferito una laurea in ingegneria o architettura. … E come se la passano quelli che sono riusciti a mettere già un piede in un'impresa? Un terzo di loro ha un contratto di apprendistato. Un altro 40 per cento ha accettato una delle infinite forme previste dai contratti atipici mentre solo il 23 per cento è riuscito a strappare un posto a tempo indeterminato. Ad ogni modo, al di là della tipologia contrattuale, la media della loro paga, in termini netti, è di 970 euro al mese.


 

LA SICILIA – 25 maggio 2011

E dopo la Maturità, ecco il super diploma”

Operativi da settembre 58 istituti tecnici superiori; li ha presentati ieri il ministro Gelmini, nel corso del convegno :”Riscoprire il valore dell’istruzione tecnica per lo sviluppo del Paese”. Gli ITS durano 4 semestri (meno di 2000 ore) e offrono didattica laboratoriale, tirocini obbligatori (anche all’estero) per almeno il 30% del monte ore, e prevedono che i corsisti acquisiscano competenza della lingua inglese al livello B2 della certificazione UE.

Messo in tasca il diploma delle superiori, gli studenti italiani, dal prossimo a.s., avranno un’opportunità in più per il proprio futuro. Da settembre, infatti, a 37 anni dal primo tentativo di introdurli, saranno operativi 58 istituti tecnici superiori distribuiti dal Nord al Sud della penisola. Non sono un sesto settimo anno della scuola superiore ma “scuola speciali di tecnologia”, in alcuni settori strategici che vanno dell’efficienza energetica al Made in Italy. … Il ministro Gemini, ricordando che in Italia c’è una disoccupazione giovanile intorno al 28%, una dispersione scolastica del 17%, due milioni di ragazzi “né…né” (né lavoro né scuola) e un deficit annuo di tecnici intermedi di circa 110mila unità, il ministro ha evidenziato la necessità di avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa…. A questo proposito il ministro ha ricordato che sono stati stanziati 5mln di euro per percorsi di apprendistato utili all’assolvimento dell’obbligo scolastico….


 

www.repubblica.it – 25 maggio 2011

Oltre la metà dei pensionati non arriva a 500 euro al mese”

Presentati alla Camera, dal presidente dell’Inps, il rapporto annuale di gestione; boom degli assegni di anzianità: +73%.

Oltre la metà delle pensioni erogate dall'Inps, precisamente il 50,8%, non arriva a 500 euro al mese. E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'istituto. La quota sale al 79% se si considera la soglia dei 1.000 euro lordi mensili. L'11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro. …. Sempre secondo il rapporto la spesa pensionistica nel 2010 è aumentata del 2,3 per cento con un imponente aumento del 73% delle pensioni di anzianità. In tutto sono stati liquidati infatti 174.729 trattamenti a fronte dei 100.880 registrati nel 2009.In crescita stando al rapporto Inps anche gli assegni di invalidità civile (+2,9% rispetto al2009) che ammontano oggi a 2.713.282 (nel 2009 erano 2.638.042). Complessivamente la spesa "in termini di pensioni, assegni e indennità" è stata "pari a 16,570 miliardi di euro" lo 0,7% in più dell'anno precedente.

 

Corriere della sera – 26 maggio 2011

Test Invalsi finanziati dai privati. L’idea delle fondazioni bancarie

L’Invalsi ha scarsi finanziamenti, comunque inadeguati all’importante compito che ha (serve un’integrazione di 10 milioni di euro l’anno).

Le fondazioni bancarie in soccorso della Scuola… ed in particolare a sostegno dell’Invalsi… l’Istituto è a corto di soldi, ed ha un organico simbolico: 70 persone di cui 50 precari….. E sta vivendo un difficile momento di transizione dopo l’addio del presidente Piero Cipollone, diventato direttore esecutivo della Banca mondiale. Da qui la proposta che viene da Torino… Parlare di privati nella scuola è sempre un tema politicamente sensibile…. Quanti soldi servirebbero ? … Se oggi i fondi pubblici a disposizione dell’Invalsi arrivano a 10 milioni di euro l’anno, ne servirebbero altri dieci per garantire un buon livello…


 

 

Domani, ArcoirisTV – 12 maggio 2011

Immondizie o faide familiari? Ricomincia la guerra dei 3 anni nella Napoli dei boss

Di Susanna Ambivero, è già pubblicato in Italia Società - Qui Camorra.

La guerra intestina nella camorra, un’associazione criminale formata da decine e decine di famiglie, sempre in contrapposizione tra loro.

Strana “associazione criminale” è la camorra. A pensarci bene questa mafia è quanto di meno associazionistico può venire in mente. Decine e decine di famiglie… sempre in guerra tra loro per conquistare un fazzoletto di territorio in più, per accaparrarsi il predominio su una piazza di spaccio più redditizia rispetto quella già posseduta. Alleanze che hanno la durata di un sospiro e guerre sanguinarie senza fine. Nessun altra mafia italiana può rivendicare una quantità maggiore di faide… interne… Una delle faide certamente più spaventose e sanguinarie che ha investito la Campania è senza dubbio stata quella che ha visto come teatro della sua ferocia Scampia e Secondigliano, gli sfortunati quartieri infestati dalla camorra a nord di Napoli. La faida di Secondigliano si è consumata tra il clan Di Lauro e suoi ex uomini, fuoriusciti dal clan d’origine e poi riorganizzatisi autonomamente in un gruppo denominato “scissionisti”. Una guerra iniziata nell’ottobre 2004 e conclusasi nel settembre 2007 dopo aver mietuto più di sessanta vittime e sparso sangue e terrore tra gli abitanti del quartiere… È oramai molto tempo che voci sempre più insistenti danno per riaperta questa tragica stagione di violenza… Ancora Scissionisti contro i Di Lauro. Un copione già visto e molto, molto, temuto. … Vendetta, droga, calcio scommesse milionario. Questo il cocktail che sembra abbia portato all’attuale spargimento di sangue. Una faida che si riapre, che a distanza di anni è ancora in grado di mietere tante, troppe vittime.


 

Il Sole 24Ore – 13 maggio 2011

Per le graduatorie parte l’aggiornamento”

Domande da presentare entro il primo giugno.

Mariastella Gelmini gioca d’anticipo e firma il decreto ministeriale che sbocca l’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento della scuola. Interessati al provvedimento pubblicato ieri sono i circa 237mila insegnanti precari iscritti nelle 8.433 liste provinciali, che avranno tempo fino al prossimo primo giugno per presentare la domanda di aggiornamento o di trasferimento dell’iscrizione ad altra provincia. Per le graduatorie d’istituto occorrerà attendere un provvedimento successivo. Il d.m. per adesso fissa la validità delle graduatorie per il prossimo biennio 2011/2013; una data però destinata ad allungarsi di un anno per effetto del Decreto Sviluppo in corso di pubblicazione in G.U…. Si potrà (a scelta) mantenere l’inserimento nelle liste di una sola provincia o spostarsi in un’altra provincia, dove l’inserimento avverrà “nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante”.

Le domande di permanenza vanno inoltrate alla sede territoriale (USP) dell’USR che ha gestito la domanda per il biennio 2009/11. Le domande di trasferimento vanno invece dirette verso la sede territoriale prescelta. La domanda si presenta con raccomandata o a mano, utilizzando l’apposito modello…

Il Sole 24Ore – 13 maggio 2011

La Gelmini frena i prof emigranti”

Nell’ultima bozza del dl Sviluppo ci sono 65mila assunzioni, ma con le vecchie graduatorie, di modo da escludere dalle assunzioni gli aspiranti che nei prossimi giorni (entro il primo giugno, a norma del D.M. n.44 del 12 maggio 2011) trasferiranno il proprio punteggio in una graduatoria del Nord. La motivazione, condivisa da alcuni sindacati, è che i posti che si andranno a coprire da settembre sono quelli che erano già liberi nel settembre 2010 (di Alessandra Ricciardi)

La certezza la si avrà solo quando… il testo sarà pubblicato in G.U…. Le 65mila assunzioni saranno retrodatate. Il ministro Gelmini, mentre con una mano firmava il decreto n.44/2011 che autorizza l’aggiornamento dei punteggi e la scelta di una nuova provincia dove inserirsi, con l’altra proponeva al ministero dell’Economia di inserire nel dl Sviluppo la postilla che le assunzioni per il 2011/2012 saranno fatte con decorrenza settembre 2010. E dunque utilizzando le vecchie graduatorie, quelle che non sono state aggiornate. In questo modo, l’onda d’urto degli emigranti sarà fortemente depotenziata. Secondo una stima ufficiosa che circola a Viale Trastevere sulle 30mila possibili assunzioni di docenti, ben 22500 saranno bandite per il Centro Nord, visto che sono qui le maggiori carenze di organico.

 

Giornale di Brescia – 14 maggio 2011

Test Invalsi. Guerra di cifre tra Ministero e sindacati”

Preceduti, accompagnati e forse seguiti da un mare di polemiche, i test per rilevare gli apprendimenti degli studenti sono arrivati ieri alle battute finali che hanno coinvolto alunni della scuola primaria.

Mentre i piccoli studenti si cimentavano con i quiz, l’Unicobas ha organizzato un presidio di protesta davanti al Miur, in concomitanza con una giornata di sciopero contro le “vergognose, nozionistiche e discriminatorie prove Invalsi”. Intanto si fanno i primi bilanci. Se Unicobas addirittura stima che martedì scorso, primo giorno dei famigerati test alle superiori dove sono approdati quest’anno per la prima volta sia saltato il £0% delle prove, i Cobas sono certi che almeno il 20% degli insegnanti e degli studenti si sia sottratto “a ricatti e minacce”. Ben altre le cifre fornite dal Miur, secondo cui la percentuale delle classi dove il test non è stato svolto è solo dello 0,13%.


 

Il Tempo – 14 maggio 2011

A giugno sciopero degli scrutini”

I Cobas della scuola, dopo il boicottaggio delle prove Invalsi programmano quello degli scrutini.

I Cobas… rilanciano annunciando lo sciopero degli scrutini, a Giugno. … fanno sapere che il secondo tempo della partita con il Miur si giocherà a giugno con lo sciopero degli scrutini che si svolgerà il 14-15 in tutte le regioni (salvo Marche e Puglia, in cui è programmato per 9-10, Veneto per 10-11, Liguria e Bolzano (16-17).

 

La Stampa – 16 maggio 2011

Invalsi, critiche CGIL, CISL, UIL. Ma la Gelmini: adesioni al 98%”

I sindacati confederali si schierano a fianco dei Cobas: alcune domande sono di dubbia utilità. Replica il Ministro: sulla valutazione va avanti.

Le prove invalsi sono terminate, il Ministro vuole estenderle anche alla Maturità ma la polemica resta. … L’invalsi ha comunicato che il test ha coinvolto 4800 scuole e 24800 classi, di cui oltre 2300 costituiranno il campione su cui verrà realizzata l’analisi successiva… Il Cobas si dichiara soddisfatto della protesta e dei risultati ottenuti: almeno il 20% della categoria e degli studenti si è sottratto a ricatti e minacce…. Il dato del 98% di adesione diffuso dal Miur è “ridicolo” perché si riferisce solo alle classi campione, dove i quiz sono stati gestiti dagli ispettori ministeriali… Pur non avendo preso parte alla campagna di boicottaggio dei Cobas, anche altri sindacati si sono schierati contro i test. Per Cgil, Cisl e Uil, “il criterio di un serio sistema di valutazione non può essere solo quello dell’apprendimento finale”…

CORRIERE DELLA SERA – 16 maggio 2011

Chi ha ucciso il tema in classe è il vero nemico della scuola”

La Mastrocola, insegnante e scrittrice replica alle parole dell’ex ministro De Mauro, al quale nuove accuse durissime inserendolo, insieme a Berlinguer, in quella che definisce una “micidiale coppia di ministri”.

Caro direttore, leggo sul Corriere della sera di ieri che Tullio De Mauro, al salone del libro, mi attacca dicendo che sbaglio a criticare, nel mio ultimo libro, la scuola pubblica…. Insegno in un liceo di Stato… ho scritto il libro “Togliamo il disturbo” perché tengo alla scuola e mi fa pena vederla ridotta così: criticarla, anche aspramente, mi sembra il primo onesto e doveroso passo in sua difesa, per cambiarla….. Che la difendano coloro che molto hanno contribuito al degrado culturale ora in atto, mi sembra veramente troppo. Ricordo che negli anni Sessanta –Settanta De mauro, e altri linguisti e pedagogisti, hanno molto favorito, in nome di un primato del presente, una forte svalutazione della letteratura… Oggi, poi, un’idea per me deleteria di scuola ha vinto, e ci governa da una dozzina di anni, cioè proprio dagli anni della micidiale coppia di ministri Berlinguer-De Mauro. Sono loro che, secondo me e secondo tanti docenti, hanno inferto un ulteriore colpo all’insegnamento, dando il via a un’idea di scuola utilitaristica, subordinata al mondo della produzione e del consumo… De Mauro ha spazzato via la scrittura del tema, dicendoci di insegnare ai ragazzi a scrivere un verbale ! Se oggi i nostri ragazzi non sanno più leggere e scrivere è perché abbiamo creduto più ai verbali che ai grandi libri della letteratura… De Mauro è il primo che dovrebbe interrogarsi sul degrado degli ultimi 10 anni, a partire, ad es., dall’idea di Berlinguer del “diritto al successo formativo”: è in nome di questa malintesa democraticità del sapere che la scuola ha abbassato così tanto l’asticella… La scuola che il prof. De Mauro difende lascia desolatamente massa la massa, non la innalza e non la promuove (per di più, dicendo invece di volerlo fare).

 

Tuttoscuola.com n.490 – 16 maggio 2011

Credibilità delle prove Invalsi in sei punti

Riportiamo alcune delle interessanti valutazioni pubblicate nel sito web del periodico, in riferimento alla settimana delle prove Invalsi.

La credibilità delle prove e credibilità dell’Invalsi, che, secondo noi, passa attraverso almeno sei punti. 1) Le prove sono credibili innanzitutto se sono scientificamente corrette e oggettivamente valutate: da quanto emerge dai commenti degli insegnanti siamo sulla strada giusta, ma si può e si deve fare meglio. 2) Le prove sono credibili se non sono altro rispetto agli obiettivi di apprendimento definiti dalle Indicazioni nazionali: il rischio che le scuole si adeguino, di fatto, agli obiettivi contenuti nei test anziché a quelli delle Indicazioni nazionali, è reale…

3) Le prove sono credibili, poi, se sono condivise come strumento di lavoro e di autovalutazione utile e indispensabile per le scuole e per i docenti: i dirigenti scolastici e in primo luogo Miur possono concorrere a costruire questa credibilità nella condivisione delle forme, delle modalità e degli obiettivi. 4) Le prove sono credibili se il loro utilizzo non è inquinato dal timore di usi impropri che ne distorcano la finalità principale: la conoscenza dei punti di forza e di debolezza del sistema educativo da porre alla base delle decisioni delle politiche formative. Il dibattito in Parlamento può aiutare a consolidare  questa consapevolezza. 5) Inoltre, le prove sono riconosciute dalle scuole anche in proporzione alla autorevolezza riconosciuta all’Invalsi, come autorità valutativa di eccellenza, autonoma il più possibile dal sistema di istruzione: è compito della politica assicurarne l’autonomia e la terzietà.  6) Concorrerebbe al superamento di comportamenti ostruzionistici l’esplicito riconoscimento del supplemento di lavoro e di fatica che accompagna le prove, con ricadute anche di natura retributiva con il salario accessorio nei confronti del personale coinvolto: sindacati e ministero al prossimo rinnovo contrattuale ne tengano conto.


 

Domani, ArcoirisTV – 16 maggio 2011

Scuola, contro il sonno della ragione

Un articolo di Marina Boscaino, già prima pubblicato in Società, Inchieste, La mia Scuola.

Riunione non autorizzata: questa la denuncia piovuta sul capo di alcuni genitori e di un'insegnante Rsu della scuola "Iqbal Masih" di Roma, appartenenti all'ormai storico coordinamento “Non rubateci il futuro”. Di quale colpa si sono macchiati? Semplicemente hanno avuto l'impudenza di andare a segnalare, il 25 marzo scorso – durante un giorno di apertura al pubblico dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio – che l’attuale dirigente scolastica del 126° circolo didattico assegna incarichi di supplenza alla scuola dell’infanzia di solo 3,5 ore – anziché le necessarie 5 ore – durante il momento del pranzo. I provvedimenti della dirigente, in sostanza, violano le previsioni del Pof relative al fatto che, anche in mancanza dell’insegnante titolare, mentre i bambini mangiano, debbano essere previste delle compresenze, trattandosi di un momento di gestione particolarmente complicata di bambini molto piccoli. Nonostante le assicurazioni del funzionario dell’Usr di interloquire con la dirigente, invece che una ragionevole mediazione rispetto ad un ragionevole problema sollevato da chi ne ha diritto e facoltà, agli interessati l’11 maggio è stata notificata, per l’appunto, la denuncia di “riunione non autorizzata”. … In un Paese in cui si violano impunemente norme di tutti i tipi (nel nostro settore pensiamo alle sentenze sui precari, sulle circolari sugli organici, sulla legittimità delle procedure che hanno determinato la “riforma”) un manipolo di cittadini aventi diritto, che civilmente fanno riferimento ad un ufficio dell’amministrazione avente dovere, viene denunciato… Potrebbe quasi suscitare il sorriso. A me fa rabbia. Unità di intenti e solidarietà di principi e azioni sono l’unico baluardo – per chi creda nella difesa della scuola pubblica e della sua qualità – contro il sonno della ragione e la mancanza della certezza del diritto.


 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

E’ vietato bocciare in 15 minuti”

Una sentenza del Tar della Puglia ribalta la decisione del CdC nello scrutinio e l’alunno rimandato viene promosso per la durata inadeguata dello scrutinio.

Sono pochi 15 minuti per decidere se promuovere o bocciare 4 alunni. Così, dopo il verdetto di un liceo di Galatina (Lecce) che aveva promosso tre alunni e bocciato uno, in un quarto d’ora, il Tar della puglia ha annullato la decisione ammettendo il ragazzo bocciato alla classe successiva. … L’alunno in questione, dopo il primo quadrimestre, riportava debiti formativi in Greco, Filosofia e Matematica: al termine dell’a.s., con il verbale n.6 il CdC deliberava di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva prescrivendo il recupero nelle materie Storia e Filosofia e fissando la prova per la verifica finale al 22 luglio 2010. Dopo aver frequentato i corsi di recupero fino al 14 luglio, il ragazzo ha sostenuto l’esame, con esito negativo. A questo punto i suoi genitori hanno deciso di presentare ricorso contro il Miur e contro il liceo frequentato dal figlio…. Nel ricorso, oltre alla breve durata del consiglio che ha sancito la bocciatura, il Tar ha ritenuto fondata la motivazione che sosteneva la illegittima partecipazione di un insegnante… , ha così determinato l’illegittimità dell’operato della commissione. Inoltre, è stata riconosciuta l’inadeguatezza delle misure adottate per il recupero dei debiti formativi….

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Le province più sguarnite di candidati ? Basta un clic”

http://archivio.pubblica.istruzione.it:80/reclutamento/consistenza_aspiranti.shtml è lo spazio web attivato dal Miur a disposizione degli insegnanti precari che vogliano verificare il numero delle persone in graduatoria nelle classi di concorso delle diverse provincie.

Docenti precari a caccia della provincia dove trasferirsi in cerca del ruolo…. Come sempre, le più gettonate sono quelle della “Padania”… Il Miur ha predisposto un apposito spazio web…. Il dispositivo funzione con un semplice motore di ricerca che, tramite interrogazioni dell’utente da effettuarsi scorrendo alcuni diagrammi a tendina, consente di conoscere il numero degli aspiranti contenuti nelle relative graduatorie… Frugando nel sistema si scoprono dati interessanti. Per esempio, nella classe di concorso a043, Lettere nella Scuola media, in provincia di Milano le graduatorie di I e II fascia, quelle dei precari più anziani, risultano esaurite, mentre la terza fascia comprende ben 1127 aspiranti. A Torino, sempre nella classe a043, le prime due fasce sono esaurite come a Milano ma in III fascia gli aspiranti scendono a 470. In provincia di Venezia, restando l’esaurimento delle prime due fasce, gli aspiranti in III sono solo 173… A Napoli, gli aspiranti professori di Lettere nella Scuola media in III fascia sono 1426…… A Palermo, gli aspiranti docenti, sempre in III fascia diventano 789…. A Cagliari scendono a 198…..A Nuoro, in lista di attesa sono appena 55 (che sono tanti se si pensa che è una città di circa 37mila abitanti). Si tratta, peraltro, di dati meramente indicativi. Anzitutto perché fanno riferimento alle graduatorie attuali.

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Maturità al via per 500mila”

Ad un mese dall’inizio (mercoledì 22 giugno)dell’Esame di Stato.

Il primo appuntamento per i componenti delle commissioni d’esame è previsto due giorni prima dell’inizio dell’esame… (lunedì 20 giugno) nell’istituto sede delle prove…. Restano valide le disposizioni del D.M. n.6 del 17 gennaio 2007… Ai componenti delle commissioni non è consentito rifiutare o lasciare gli incarichi, salvo impedimenti documentati. Qualora si renda necessaria una sostituzione, il personale della scuola utilizzabile (quindi ad eccezione di coloro che hanno contratti di supplenza breve o saltuaria) ha obbligo di restare a disposizione della scuole fino al 30 giugno.

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Esami di Stato. I criteri di giudizio non devono essere motivati”

Secondo i giudici di Torino (sentenza n.198/2011 del Tar Piemonte), i commissari d’esame non sono tenuti a quanto disposto nell’O.M. n.26/2007, art. 13 comma 9 (ora trasfusa nell’O.M. n.42 del 6 maggio 2011), in ordine alla formulazione, nella riunione preliminare, dei criteri di valutazione delle prove scritte e del colloquio, e alla verbalizzazione.

I criteri per la valutazione non necessitano di essere motivati dalle commissioni di maturità… In sede di esame di maturità, la predeterminazione dei criteri di correzione e valutazione non necessita di particolare motivazione… sotto tale profilo, infatti, la legge 241/1990 prevede l’obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo (ossia dell’atto finale, conclusivo del procedimento) destinato a produrre effetti esterni, e non dell’atto che, come è quello della predeterminazione dei criteri di valutazione, costituisce atto interno, endoprocedimentale. Rispetto alla legge, non può prevalere una norma di rango inferiore, qual è l’ordinanza ministeriale…. Inoltre, criteri come quelli generalmente stabiliti nei casi di valutazione, nell’esame di Stato (aderenza alla traccia e conoscenza specifica degli argomenti richiesti, padronanza della lingua, capacità logico-espressive, coesione e coerenza argomentativa, capacità di elaborazione critica e originalità, comprensione generale…. Scelta lessicale…..)costituiscono parametri di motivazione del giudizio finale, per cui pretenderne la motivazione sarebbe come pretendere la motivazione del motivo della valutazione finale. Essi non sono motivabili se non con l’esigenza di verificare la maturità e la preparazione complessiva del candidato; la loro motivazione è in re ipsa…

 

Italia Oggi – 17 maggio 2011

Docenti di musica per le primarie”

Firmato il nuovo contratto per le utilizzazioni; in assenza di maestri in possesso del diploma di conservatorio, domande aperte anche ai professori (classi di concorso a031, a032, a077); in subordine e in via residuale saranno prese in considerazione le domande avanzate da professori in possesso del diploma di conservatorio appartenenti ad altre classi di concorso. Forti restrizioni per insegnare nei licei musicali.

I docenti di musica, se lo vorranno, potranno chiedere di essere utilizzati nella scuola primaria o nei licei musicali. La novità è contenuta nel contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni firmato il 12 maggio scorso da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda-Unams. L’accordo dispiegherà effetti solo dopo la sottoscrizione definitiva che avverrà al termine dell’iter di approvazione da parte degli organi di controllo…. Il contratto si limiterà a regolare l’utilizzo inquadrandolo all’interno delle regole della mobilità annuale….. in organico di fatto, sui posti che rimangono dopo la mobilità a domanda. La bozza di contratto dedica un intero articolo alle utilizzazioni dei docenti di musica nei licei musicali. Ma le condizioni previste per l’accesso agli insegnamenti sono talmente restrittive che la maggioranza degli aspiranti rimarrà delusa. Basti pensare che per insegnare Storia della musica, oltre al diploma del conservatorio e all’abilitazione in Educazione musicale, occorre la laurea in Musicologia e beni musicali (laurea magistrale LM-45) o titoli equiparati ai sensi D. interministeriale del 9 luglio 2009 pubblicato in G.U. del 7.10.2009. n.233).

 

Lab Il socialista – 18 maggio 2011

Stati generali della conoscenza”

Saranno 32 associazioni, i sindacati ed i movimenti, di diversa estrazione, che oggi e domani si incontreranno a Roma, presso il Centro Frentani, per mettere al centro delle priorità del Paese la conoscenza.

Uno dei punti critici da cui si partirà sarà quello del progressivo disinvestimento nei sistemi di formazione pubblica che ha messo a rischio valori costituzionali fondamentali: il diritto al sapere, il servizio pubblico di istruzione come fattore primario di inclusione e di mobilità sociale, la libertà di insegnamento e ricerca…. Occorre rimettere al centro il concetto di conoscenza come bene comune da cui fare partire un progetto di costruzione etica e democratica. Tra le organizzazioni presenti alla due giorni ve ne saranno di carattere studentesco e di direttamente coinvolte con l’istruzione, come l’AIMC, il Coordinamento genitori democratici, il Centro di iniziativa democratica degli insegnanti, il Coordinamento nazionale dei professori associati, il Comitato insegnanti precari, il Forum permanente per l’educazione degli adulti, la Federazione nazionale degli insegnanti. Altre, invece, sono trasversali al mondo della formazione, come Libera, Arci e Tavolo per la pace…. Dopo la presentazione del Documento di base, e dopo l’introduzione della prof.ssa Marinella Sclavi, esperta di metodologie partecipative, i lavori si svilupperanno attraverso 4 seminari… La prima giornata si concluderà con l’intervento di Loredana Martinez… e col musicista Paolo Damiani. Nella seconda giornata interverrà, tra altri, don Luigi Ciotti.

 

La Repubblica (ed.Palermo) – 19 maggio 2011

Qui si cercano insegnanti supplenti” Trova posto a Varese con un annuncio

Francesca di Salvo ha risposto ad una richiesta di una scuola elementare in cerca di sostituti. Laureata ventinovenne, di Palermo, è in possesso di due specializzazioni ma non ha diritto, in atto, di accedere alla graduatorie essendo priva di specializzazione SSiS.

Quando è giunta a Varese, dopo anni trascorsi a combattere con la burocrazia e dopo aver subito l’ennesima stretta sulle graduatorie decisa dal ministro Gelmini per via di organici, a suo dire in esubero, ha strabuzzato gli occhi nel vedere che all’ingresso di una scuola elementare pubblica era affisso un cartello con su scritto: “Si cercano insegnanti supplenti”. Bussò allora alla porta e il preside l’accolse a braccia aperte confidandole che in quello, come in altri istituti, i dd.ss. devono fare i conti con le cattedre vuote… In Lombardia ha avuto l’imbarazzo della scelta: mancano gli insegnanti per le supplenze…

 

Corriere della sera – 19 maggio 2011

Apprendistato, le 11 obiezioni della CGIL al Piano Sacconi”

In un primo tempo c’era stata, da parte del Sindacato una cauta apertura, adesso la CGIL esprime tutto il suo dissenso.

Anca una durata minima, resta la licenzi abilità al termine del rapporto, non c’è riferimento alcuno ad ammortizzatori sociali, non viene superato il cannibalismo da parte di stage, tirocini, collaborazioni. La Cgil smonta in 11 punti il decreto legislativo che prevede la riforma dell’apprendistato, approdato in CdM e in una lettera la ministro Sacconi, illustra il suo dissenso… Nel decreto non si riduce la durata delll’apprendistato professionalizzante, che resta prevista fino a sei anni, mentre manca una durata minima. Così come emerge evidente la contraddizione tra l’enfasi sul carattere a t.i. del rapporto di apprendistato e la mancanza di qualsiasi vincolo di stabilizzazione degli apprendisti…


 

 

MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Riforma scuola e nuove norme mercato del lavoro integrate nel nuovo Testo Unico sull'apprendistato
░ Riportiamo, in parte, la nota dell’Ufficio Stampa del Miur.
Riforma della scuola superiore, nuovi ITS e provvedimenti di riforma del mercato del lavoro sono finalmente integrati nel Testo Unico sull’apprendistato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, un provvedimento che coordina tutte le misure adottate finora dal governo per contrastare la disoccupazione giovanile, favorire l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro ed arginare il fenomeno della dispersione scolastica. Viene così valorizzato l’apprendimento nei luoghi di lavoro, non più relegato, come in passato, all’addestramento professionale.
Attraverso i contratti di apprendistato, i nostri giovani: - potranno assolvere l’obbligo di istruzione e conseguire una qualifica attraverso l’apprendistato per la qualifica professionale; - potranno conseguire il diploma regionale, e proseguire con la formazione terziaria degli IFTS, attraverso l’apprendistato professionalizzante; - potranno conseguire diploma di ITS, lauree e dottorati attraverso l’apprendistato di alta formazione e di ricerca. Il Testo Unico contiene anche un riferimento importante all’apprendistato innovativo nei percorsi a carattere tecnologico dei 58 neonati Istituti Tecnici Superiori, che inizieranno la loro attività nel prossimo mese di settembre. Si tratta di istituti di alta formazione tecnica, gestiti attraverso fondazioni, in cui devono esserci un istituto tecnico o professionale, un’università e le imprese. Gli ITS costituiscono un vero modello di gestione e di governance dell’integrazione tra scuola e lavoro. Saranno favorite convenzioni tra università e imprese, per continuare il percorso di apprendistato e conseguire un diploma di tecnico superiore, una laurea o un dottorato….

 
MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Università, Cdm approva schemi di regolamento per valutazione docenti
Gelmini: "Progressione economica dei professori solo in base al merito"
░ Riportiamo alcuni passi della nota dell’Ufficio Stampa del Miur.
Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato due schemi di regolamento per la valutazione dei professori universitari, sulla base dei quali la progressione economica dei docenti sarà determinata secondo esclusivi criteri meritocratici…. Il primo schema di regolamento riguarda tutti i docenti: la progressione economica da biennale diventerà triennale e sarà valutata su base meritocratica. Il secondo regolamento riguarda solo i nuovi docenti assunti dopo l'entrata in vigore della riforma dell'università. Sarà rivisto il loro stipendio d'ingresso ed eliminato il periodo di straordinariato, allineando il sistema universitario alle migliori prassi internazionali per renderlo più efficiente e competitivo.

 
Domani Arcoiris TV – 5 maggio 2011
Un articolo di Marina Boscaino, già presente nel web, su “Cosa Leggere
Inchieste. La mia Scuola”: si sostiene che questi test sono controproducenti e che il Miur li imponga in ottica punitiva.
A fine anno una nota del Miur ha informato che anche alle superiori saranno somministrati i test Invalsi in italiano e matematica. La discussione sull’obbligatorietà del provvedimento coinvolge molte scuole, anche se dirigenti zelanti negano la discussione ai collegi, titolari delle delibere sull’azione didattica ed educativa e su criteri e attività di valutazione. La Rete pullula di mozioni senza se e senza ma contro l’imposizione del test…. La scuola democratica non è ostile alla valutazione in sé; è ostile a questa valutazione, ai termini pedestri e punitivi che la convogliano. Il fatto che l’Europa si serva di strumenti simili – ma in altri Paesi vi è una cultura della valutazione ben più sviluppata e scientifica, con finanziamenti, formazione degli insegnanti, riconoscimento dei carichi di lavoro – non è motivo sufficiente per imporre alla nostra scuola (ferita nel suo mandato, vilipesa nelle professionalità, affossata da politiche di tagli scellerati, eufemisticamente definite “riordino e semplificazione”) nuove sferzate provocatorie. Nei Paesi Ue le prove standardizzate nazionali vogliono monitorare e valutare le scuole e/o il sistema educativo nel suo insieme. Oltre la metà dei Paesi ne fa uso. I risultati, insieme ad altri parametri, sono indicatori della qualità dell’insegnamento e dell’efficacia generale di politiche e pratiche didattiche. … Quasi mai a essere valutate sono le prestazioni degli insegnanti, attraverso quelle dei propri studenti. Qui, invece, la neonata guerra santa della valutazione è indissolubilmente legata a “merito”, premialità, diversificazione di carriera: randello da agitare contro il fannullone che Brunetta e Gelmini vedono in ciascuno di noi. La politica contro la libertà d’insegnamento e per l’omologazione al Pensiero Unico, di cui trasudano i provvedimenti gelmini-brunettiani; l’assenza di investimenti significativi dal punto di vista culturale prima che economico sulla valutazione; il dileggio riversato sulla scuola pubblica, giudicata dal premier “gigantesco ammortizzatore sociale e strumento di creazione del consenso”; questi ed altri elementi ci inducono a collegare la tornata di prove Invalsi e la loro surrettizia obbligatorietà con l’uso punitivo e becero che stanno facendo della valutazione….

 
Newsletter Anffas Onlus n. 16/2011– 5 maggio 2011
Un quadro delle risorse impiegate nei comuni nel 2008, pieno di difformità territoriali e destinato a peggiorare”
Da fonte Istat (report, diffuso il 19 aprile scorso) si apprende che nel 2008 i Comuni italiani hanno destinato agli interventi e ai servizi sociali 6 miliardi e 662 milioni di euro, un valore pari allo 0,42% del Pil nazionale. Anfass ne trae alcune riflessioni che riportiamo in parte.
I dati mostrano che nel 2008, rispetto all'anno precedente la spesa sociale gestita a livello locale è aumentata del 4,1%, in linea con la dinamica di leggera crescita osservata dal 2003. La spesa media pro capite è passata da 90 euro nel 2003 a 111 euro nel 2008, ma l'incremento è di soli 8 euro pro capite se calcolato a prezzi costanti.
Persistono sensibili differenze territoriali nelle risorse impiegate dai Comuni in rapporto alla popolazione residente: la spesa per abitante varia da un minimo di 30 euro in Calabria a un massimo di 280 euro nella provincia autonoma di Trento. Le Regioni che si "classificano" per prime, in base alla quota di pil destinata, sono, dopo la provincia di Trento, il Friuli e la Val D'Aosta, mentre "in coda" possiamo trovare Campania, Molise e Calabria… A proposito di disabilità, la spesa complessiva nel 2008 ammonta a 1 miliardo 408 milioni di euro, il 4% in più rispetto all'anno precedente, con una spesa media per ogni persona con disabilità di 2.500 euro. Tuttavia anche in questo caso viene rappresentato un quadro di profonde differenze regionali: si passa, infatti, dai 658 euro all'anno del Sud ai 5.075 del Nord-est. … Da una prima lettura dei dati, ci balza subito agli occhi qualche perplessità e riflessione circa il futuro , e soprattutto: - non sarebbe forse una possibile soluzione alle profonde difformità territoriali pensare e ri-pensare i "vecchi cari" Livelli Essenziali? - il nuovo sistema di federalismo fiscale che il nostro Governo sta mettendo a punto proprio in questi mesi migliorerà o peggiorerà la situazione? - come inciderà su questo sistema il drastico taglio al Fondo per le politiche sociali per il 2011… ?
Il Sole 24 Ore – 6 maggio 2011
Si al blocca-ricorsi per i supplenti"
░ Un nota sulla introduzione di un’apposita norma, nel decreto Sviluppo.
Approda alla versione finale del Dl Sviluppo il blocca ricorsi per i precari della Scuola, per fermare l’ondata di contenzioso dopo le sentenze che avevano riconosciuto ai titolari di incarichi annuali per un triennio il diritto all’indennizzo (Genova) e addirittura alla stabilizzazione (Siena). Sempre sui precari, viene confermato un piano triennale di assunzioni a t.i….. a oggi, precisa il ministero, i posti vacanti sono 67mila, di cui 30mila insegnanti.

 
ItaliaOggi – 6 maggio 2011
Precari verso l’assunzione"
░ Riportiamo alcuni passi dell’articolo nel quale si danno indiscrezioni sul piano triennale delle assunzioni deliberato nel Decreto Sviluppo.
Un piano triennale per l’assunzione a t.i. di personale docente e Ata, su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno. Sarà annualmente verificato, ai fini di eventuali rimodulazioni… Nell’a.s. in corso i posti vacanti sono 67mila, di cui 30 mila insegnanti e 37mila Ata. Per il prossimo a.s.2011/12 le immissioni in ruolo saranno determinate sulla base delle graduatorie dell’a.s.2010/2011. Dal prossimo a.s. 2011/12, l’aggiornamento sarà effettuato con cadenza triennale e con possibilità di trasferimento in un’unica provincia… Sempre per garantire la continuità didattica, dal prossimo a.s. 2011/12 è previsto che i docenti immessi in ruolo possano chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia, dopo 5 anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità (anziché dopo 3). E’ prorogato il “decreto salva precari”, con cui verranno destinate tutte le supplenze temporanee che si renderanno disponibili, ai titolari di incarichi annuali nell’a.s. 2010/2011. Questa norma consente anche di rinnovare gli accordi con le regioni, che hanno consentito di coinvolgere gli stessi insegnanti nei progetti speciali per l’offerta formativa….

 
Il Sole 24Ore – 7 maggio 2011
Apprendistato su più tempi"
░ Il T.U. approvato giovedì scorso in CdM disciplina l’apprendistato.
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla occupazione dei giovani… perché conferisce forti sgravi contributivi alle imprese che assumono e formano gli apprendisti. E’ a tempo indeterminato, in quanto non ha scadenza; ma è flessibile, perché al termine del periodo di formazione, l’impresa può decidere se recedere dal rapporto…. Si possono stipulare tre diverse tipologie di contratto. Per i minori che sono usciti dai canali scolastici, si può stipulare il contratto di “apprendistato per la qualifica professionale” seguendo – in alternanza al lavoro – le attività formative definite con le intese sottoscritte dal Ministero del Lavoro, dal Miur e dalle Regioni. Per i giovani che si trovano nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni è possibile stipulare il contratto di apprendistato professionalizzante. In questo caso, l’attività lavorativa formativa si può svolgere all’interno dell’azienda, secondo le regole decise nel contratto…; in aggiunta, il lavoratore deve seguire i corsi di formazione organizzati dalle Regioni… I giovani che devono conseguire un titolo di studio secondario, che stanno svolgendo gli studi universitari, un master, un dottorato di ricerca, un periodo di pratica presso studi professionali, può stipularsi il contratto di “alta formazione e ricerca”. … Per evitare che i datori di lavoro incamerino i benefici contributivi senza svolgere la formazione, il TU prevede sanzioni economiche molto pesanti….

 
Il Messaggero – 9 maggio 2011
La guerra delle prove Invalsi: In alcune scuole faranno media"
░ Nelle scuole è il momento dei test; coinvolgeranno due milioni di studenti; divise le scuole, tra boicottaggio e adesione.
Prove Invalsi al via… I test di valutazione nazionale misurano le capacità di apprendimento degli alunni, in matematica e italiano. I ragazzi delle scuole superiori partecipano per la prima volta; alle medie e alle elementari il quiz è prassi. Quest’anno, in alcune scuole la prova farà media in pagella: sarà contata come un compito in classe… in altre scuole, invece, è guerra ai test…. Il ministero ha stigmatizzato la scelta ma non prevede l’invio di ispettori… Ci sono novità: per la matematica, spiega Roberto Ricci, responsabile del Servizio nazionale di valutazione dell’Invalsi, ci saranno più prove argomentative, come hanno sollecitato i docenti. In generale ci saranno più prove a risposta aperta…. E saranno più lunghi i tempi per rispondere. In seconda classe primaria i minuti per materia passano da 30 a 45, in quinta elementare e in prima media, da 60 a 75. Alle superiori c’è un’ora e mezza per materia…. I test partono in un clima rovente: con i Cobas che fanno campagna per boicottarli (sono un tentativo malcelato di valutare i docenti), i genitori che annunciano di non portare i figli a scuola, e studenti… che si preparano a consegnare in bianco…

 
Il Messaggero – 10 maggio 2011
Gelmini: non torno indietro; test Invalsi anche in Inglese"
░ Mentre, accompagnate in qualche caso dalle proteste dei genitori degli alunni, nelle scuole si procede con i quiz, la Ministro conferma la propria linea e si impegna sia in ordine alla privacy che a tenere distinta la valutazione degli studenti da quella dei docenti.
Sulla valutazione non si torna indietro. Non bisogna fare polemiche ma guardare avanti. Dal 2012 vogliamo introdurre all’esame di terza media una prova nazionale di Inglese,che affiancherà quelle che ci sono già (Italiano e Matematica)”. A parlare è il ministro dell’Istruzione Gelmini, alla vigilia dell’inizio dei test che si svolgeranno fino a venerdì. “Non serviranno per punire né per valutare i professori. Non sarà violata la privacy. Le prove misurano le competenze, non nozioni”.

 
Il Sole 24Ore – 10 maggio 2011
Prove Invalsi per due milioni, tra proteste e boicottaggi"
░ Oltre cento le scuole che rifiutano di somministrare i test; ma l’operazione è ben vasta coinvolgendo 2.2 milioni di studenti (1.1 della Primaria; 570mila della secondaria di primo grado; 530mila della secondaria di secondo grado.
I quiz per la rilevazione dell’apprendimento degli studenti – che quest’anno riguarderanno in forma sperimentale anche le seconde classi delle scuole superiori – rischiano il boicottaggio. E Roma è la città capofila della protesta, alla quale partecipano anche alcuni dei principali licei. A guidare il malumore dei docenti e degli stessi studenti è il sindacato dei Cobas. “I quiz – sostiene il portavoce nazionale Piero Bernocchi – saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti. In tutti i Paesi dove quest’assurda e penosa pratica è stata applicata, la didattica è stata stravolta e, invece di insegnare sul serio le materie, i docenti sono stati costretti in modo umiliante e catastrofico a trasformarsi in addestratori di quiz, con libelli appositi e con pratiche da scuola-guida”. Critiche anche da associazioni studentesche e dall’Italia dei Valori. “Con il terzo fascicolo – ha spiegato Leoluca Orlando, portavoce dell’IDV – verranno richieste informazioni personali, dati sensibili, senza l’autorizzazione dei genitori degli studenti”.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Si alle assunzioni, ma con intesa”
░ Alessandra Ricciardi fa il punto sul progress della questione assunzioni nella Scuola.
Il decreto legge Sviluppo, che è ancora in attesa della firma del Capo dello Stato e della pubblicazione sulla G.U., in calendario per il 12 maggio prossimo, non esaurisce la partita. Soprattutto sul fronte delle assunzioni dove il comma 24 dell’art.9 del decreto legge prevede che il paino triennale per l’assunzione dei doventi e del personale Ata “su tutti i posti vacanti e disponibili per ciascun anno, sia attuato “in esito a una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia per il personale della scuola”. Non si tratta dell’ordinario contratto di lavoro del settore, visto che i rinnovi sono congelati fino al 2013, ma di un’intesa ad hoc… Vista la valenza del provvedimento, di natura sia finanziaria che politica, è possibile, dicono i rumors di viale Trastevere, che ci sia un passaggio a Palazzo Chigi… Nessun numero…. 30mila docenti e 35- 37mila Ata,… i dati ministeriali…. non tengono conto dei posti che si libereranno con i pensionamenti nei prossimi due anni (35mila solo nel 2011/2012). Se i 65mila fossero in tre anni non servirebbero a coprire neanche il turn over.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Ricorsi e risarcimenti cancellati"
░ Antimo Di Geronimo chiarisce quale sia la via di fuga del Governo dai risarcimenti stabiliti nei tribunali a favore dei precari della scuola: nel decreto Sviluppo, si interviene con una norma sulle cause dei precari (alle supplenze non si applicano i tre anni di durata massima) e sulla validità (triennale, non più biennale) delle graduatorie a esaurimento.
I ricorsi per la stabilizzazione e la ricostruzione di carriera ai precari saltano per legge. E le graduatorie diventano triennali e senza code. Chi lo vorrà, però, potrà trasferirsi in altra provincia uscendo dalle graduatorie di attuale inclusione ed entrando a pettine in quelle della nuova provincia…. Il dispositivo prevede espressamente che i contratti a t.d. non possano essere trasformati in contratti a t.i. Il divieto è stato introdotto mediante una norma di interpretazione autentica del comma 14 bis art.4 della legge 3 maggio 1999 n.124, motivata dal fatto che i contratti a termine sono “necessari per garantire la costante erogazione del servizio scolastico e educativo”. Il divieto di conversione è, peraltro, ormai consolidato anche in sede giurisprudenziale…. La stessa norma di interpretazione autentica preclude anche la possibilità della ricostruzione di carriera ai precari, “da corrispondere solo dopo l’immissione in ruolo”. Questa tesi è, invece, in rotta di collisione con il prevalente orientamento della giurisprudenza di merito, incline a sostenere che le differenze stipendiali tra personale precario e di ruolo (la ricostruzione di carriera) debbano essere corrisposte sotto forma di risarcimento…. Ma per evitare che i giudici continuino a condannare l’amministrazione, il governo ha disposto la disapplicazione del decreto legislativo 6 settembre 2001 n.368. E cioè del provvedimento che, all’art. 4, vieta la reiterazione dei contratti a termine oltre il terzo anno…..

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Il supplente resta in carica per garantire la continuità"
░ Mario d’Amato riepiloga la normativa in vigore, mirante a garantire la continuità didattica.
Il 30 aprile è stata l’ultima data, scavalcata la quale i docenti tornati al lavoro dopo una lunga assenza non rientrano nella classe o nelle classi loro assegnate all’inizio dell’a.s.; i supplenti che li sostituiscono, invece, rimangono in servizio fino al termine delle lezioni e degli scrutini. Anche se i docenti sostituiti sono a loro volta supplenti, purché con diritto alla conservazione del posto. Anche se si tratta di insegnanti di sostegno, perché questi sono contitolari di classe. L’unica condizione è che alla fatidica data del 30 aprile, il titolare sia rimasto assente per almeno 15° giorni continuativi (90 giorni, se si tratta di classi conclusive di cicli di studio – a norma dell’art.37 CCNL del 29 novembre 2007). … Ma la norma non è formulata in modo da riuscire sempre a salvaguardare la continuità didattica. Si può dare il non raro caso, infatti, di un docente che torna in servizio dopo il 30 aprile anche se non vi ha messo piede per 150 giorni continuativi (o 90). Ed è quando egli interrompe l’assenza, riprendendo servizio all’interno di un periodo di sospensione delle lezioni (le vacanze pasquali, ad es.) e si ri assenta alla loro ripresa. In tale modo diminuiscono i giorni di assenza giuridica dell’insegnante ma non quelli di astensione dalle attività di classe, e così egli va rimesso al suo posto… Il titolare che non riprende la classe è impiegato in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi, e di altri compiti.

 
ItaliaOggi – 10 maggio 2011
Docenti precettati per gli esami"
░ Carlo Forte trae spunto da un recente caso verificatosi a Cagliari (mancano presidenti di commissione per l’esame di terza media), per fare il punto sugli obblighi connessi alla nomina in commissione d’esame: nessuna norma dispone l’adesione forzosa.
Docenti precettati per fare i presidenti di commissione agli esami di III media. Lo ha disposto l’USR di Cagliari, con una nota (6815) emanata il 14 aprile scorso… L’amministrazione ha imposto agli insegnanti campidanesi di compilare un’apposita scheda allegata alla nota dirigenziale, così da permettere all’ufficio scolastico di segnalarli quali presidenti di commissione. L’ordine di servizio è rivolto solo ai docenti non impegnati come commissari…. Le norme di legge o di contratto che regolano il rapporto di lavoro dei docenti nulla dicono in materia. L’obbligo di presentare la scheda di rilevamento ai fini della designazione quali commissari si impone, infatti, solo nei confronti dei dd.ss…. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno spiegato che la normativa sul lavoro e i contratti sono le fonti esclusive a cui fare riferimento in materia di rapporto di lavoro dei pp.dd. (n.21744 - 14 ottobre 2009). … In queste fonti non si rinviene obbligo alcuno per i docenti di presentare la scheda per andare a fare i presidenti di commissione; né può ipotizzarsi una sorta di applicazione in via analogica delle disposizioni che prevedono tale obbligo per i dd.ss., visto l’art.2103 c.c., il quale prevede espressamente che il lavoratore debba svolgere le mansioni per le quali è assunto.

 
www.superabile.it– 10 maggio 2011
Nuovo codice del turismo, via le Barriere da hotel e pensioni"
░ Approvazione definitiva in C.dei M. per la riforma del settore turistico: fra le nuove norme, sancito il diritto per le persone con disabilità alla fruizione dell'offerta turistica in modo completo, autonomia e senza aggravio di prezzo.
Le persone con disabilità, temporanea o permanente, hanno il diritto ad utilizzare le strutture turistiche del nostro paese… Alberghi, campeggi, bed&breakfast non dovranno avere barriere architettoniche, in modo che le persone con disabilità possano fruire della vacanza in condizione di pari opportunità con gli altri cittadini, e senza alcun aggravio di prezzo…. Il codice, emanato come decreto legislativo e approvato definitivamente, affronta numerosi temi, dal diritto al risarcimento per il danno morale da vacanza rovinata alla stabilizzazione dei buoni vacanza finanziati con l'otto per mille, dal numero unico attivo 24ore su 24 per assistenza al turista alle agevolazioni per chi possiede animali domestici, dalle polizze assicurative di copertura globale all'estensione di standard qualitativi a tutte le strutture; anche campeggi e bed&breakfast, e non solo alberghi, saranno classificati col criterio del numero di stelle….
Il ministro Brambilla, illustrando i singoli punti del provvedimento, ha spiegato che è "atto discriminatorio impedire alle persone con disabilità di fruire dell'offerta turistica"…

 
Corriere del Veneto – 10 maggio 2011
Un milione dal ministero a 28 docenti precari"
░ Vinta in primo grado, a Padova, dai precari un’altra causa di lavoro.
Non sono stati trattati come gli insegnanti di ruolo, e così avranno un milione di euro di risarcimento danni da parte del Miur. A beneficiare dei soldi saranno 28 insegnanti padovani, impiegati per anni nelle scuole primarie e superiori con contratti a t.d., da settembre a giugno. Lo ha stabilito il giudice del lavoro Barbara Bortot che ha chiuso il primo grado dei ricorsi attivati da 31 insegnanti (3 posizioni non sono state accolte) stabilmente precari…. Il risarcimento imposto al Miur ha l’obiettivo di colmare il gap dei mesi nei quali gli insegnanti hanno maturato scatti di anzianità mai riconosciuti in busta paga. Il dispositivo prevede che il Miur debba risarcire a ciascun ricorrente il danno derivante dall’utilizzazione dei contratti di lavoro a t.d. successivi, nella misura di 20 mensilità della retribuzione globale di fatto, con gli interessi di legge.

 
La Repubblica (ed.Napoli)– 11 maggio 2011
Prove Invalsi, caos e proteste nelle scuole
░ Qualche professore ha rifiutato di sottoporre i test agli studenti. Unicobas ha invitato al boicottaggio.
Quante parole riesce a leggere un bambino di 7 anni in un tot di tempo (senza poter sforare neppure di un minuto) ? E quanto capisce di quel che legge ? Si arrangi se è di origine straniera, se non padroneggia la nostra lingua, se a casa sua si parla il dialetto, se sua madre firma apponendo una croce. Le prove invalsi non tengono conto delle specificità degli alunni….. Il boicottaggio andrà avanti per l’intera settimana, fino a venerdì: ieri i test – di italiano e di matematica – hanno interessato le seconde classi degli istituti superiori…

 
L’eco di Bergamo– 11 maggio 2011
Comportamento antisindacale, Preside condannato”
░ La sentenza di condanna per comportamento antisindacale di un d.s. riguarda i temi della contrattazione d’istituto.
Dopo 4 udienze è arrivata la sentenza di condanna, depositata il 4 maggio scorso dal giudice del lavoro del tribunale di Bergamo. Il comportamento antisindacale riguarda la condotta del d.s. durante le trattative sull’organizzazione del lavoro, sull’affidamento delle funzioni strumentali… e sul salario accessorio. I sindacati avevano presentato ricorso convinti del mancato rispetto dei tempi di procedura e della carenza delle informazione ottenute. … Nella sentenza si conferma che gli obblighi previsti dal contratto nazionale riferiti alla contrattazione d’istituto sono validi al di là del decreto Brunetta…

 
Avvenire– 12 maggio 2011
Test tra i banchi. Nuove polemiche”
░ Nella settimana che si chiude non poche scuole hanno boicottato i test ma l’Invalsi non dà a vedersene. In una scuola elementare di Roma è anche scoppiata la polemica sulla discriminazione verso gli alunni disabili. Un gruppo di docenti di Roma scrive una lettera aperta alla Ministro evidenziando alcune criticità: Perché solo al momento della prova sono stati informati del fatto che loro classi esano inserite tra quelle del campione nazionale ? come verrà ricompensato il lavoro dei docenti ?
Dall’Invalsi hanno comunicato che nei 1800 istituti campione, dove i test sono stati somministrati da osservatori esterni incaricati anche di trasmettere i dati, tutto si è svolto regolarmente. In molte scuole, però, le classi sono rimaste deserte…

 
http: www.siia.it – 12 maggio 2011
VII Giornata Mondiale contro l'ipertensione arteriosa
░ E’ promossa, per martedì 17 maggio 2011, dalla SIIA - Società Italiana Ipertensione Arteriosa. In Italia, sono 15 milioni gli ipertesi e circa 240.000 i decessi; 7 cittadini su 10 non ne hanno avuto mai informazioni.
COMUNICATO STAMPA. E’ un quadro di elevata disinformazione quello che emerge dal sondaggio Doxa Pharma, commissionato dalla SIIA, volto a sondare la percezione e l’atteggiamento della popolazione italiana nei confronti dell’ipertensione e del rischio cardio-vascolare… Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi correlati all’ipertensione arteriosa, il 17 maggio 2011 si svolgerà la VII Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa. Verranno allestite circa 100 postazioni sparse in tutta Italia dove la SIIA offrirà a tutti la misurazione gratuita della pressione… In quelle sedi sarà anche possibile, senza necessità di prenotazione, consultare esperti e chiedere quale stile di vita adottare per prevenire e curare l’ipertensione e le patologie ad essa correlate.
INFO: Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa – Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa - Via Aristide de’ Togni 14 - 20123 Milano Tel.
0289011949 -Fax 0289016431 -E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. sito www.siia.it
Ufficio stampa: A.Orilio, V.Folliero:Tel.+39 345.0616752 -Tel.039 2720311 06.42001324 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
IL FOGLIO – 12 maggio 2011
Sbornia dei test. Unlibro americano per far tesoro degli errori altrui”
░ Diane Ravitch è stata protagonista delle politiche dell’istruzione durante le presidenze Bush sr e Clinton, a lei si devono le riforme centrate sul principio dell’”accontability”, sull’uso massiccio dei test; in un libro ha proposto un bilancio di quella esperienza. Giorgio Israel, esperto accreditato al Miur, ne trae conferma alle proprie tesi.
La conclusione è drastica: il modello manageriale è fallito, il testing, da strumento, è diventato un fine in sé….e ha fatto crollare la qualità delle scuole. Una revisione critica e autocritica totale…. In questi giorni di polemiche sui test Invalsi sarebbe bene… riflettere su questo libro. Non ripetere a pappagallo lo slogan della “misurazione oggettiva” e leggere le pagine in cui la Ravitch, dopo aver difeso l’utilità dei test per ottenere stime globali sul sistema dell’educazione, ammonisce che è un errore credere che i test abbiano validità scientifica…

 

 

Il Sole 24Ore – 29 aprile 2011
Nel dl Sviluppo, il piano triennale per i precari
░ Il Governo tratterà in modo del tutto generico delle assunzioni dei precari nel decreto Sviluppo che per giunta conterrà una norma al veleno: l’esonero della Scuola dalla direttiva europea sulle stabilizzazioni).
Definita la strategia del governo per affrontare la questione dei precari nella scuola: a giorni, un decreto ministeriale sbloccherà le graduatorie a esaurimento e consentirà il cambio di provincia; la prossima settimana un pacchetto di norme confluirà nel Dl Sviluppo per sancire l’esonero della Scuola dalla direttiva europea sulle stabilizzazioni, e varare un piano di assunzioni in tre anni, con cui disinnescare i ricorsi avviati….
Il primo atto sarà precisare che nel comparto scuola valgono norme diverse da quelle che impongono il tetto triennale per i contratti a termine, offrendosi così una interpretazione diversa della direttiva 1990/70Ce rispetto a quella dei tribunali che nelle scorse settimane hanno disposto maxi-risarcimenti o immissioni in ruolo per decine di insegnanti non stabilizzati dopo tre supplenze annuali…. Contestualmente verrà disposto un programma di immissioni in ruolo… la norma non indicherà alcun numero ma si limiterà a disporre il piano di assunzioni compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Nello stesso decreto verrà operato un maquillage in tre mosse sulle graduatorie a esaurimento: scomparirà l’assegnazione provvisoria per le immissioni in ruolo (con la conseguenza che i professori dovranno rimanere cinque anni nella provincia in cui ottengono l’incarico a t.i.: l’aggiornamento del punteggio da biennale diverrà triennale; slitterà dal 31 luglio al 31 agosto il termine per provvedere alle operazioni di nomina. All’inizio della settimana prossima approderà in G.U. il D.M. dell’Istruzione che riempie il vuoto venutosi a creare con la sentenza 41/2011 della Consulta che ha bocciato il decreto “salva precari” del 2009. Scompare il sistema di inserimento “in coda”; le graduatorie vengono “scongelate” e ogni docente potrà approfittare per cambiare provincia ed essere inserito “a pettine” in quella nuova. La domanda andrà presentata entro 20 giorni dalla pubblicazione in G.U. Ma è stato specificato che chi vorrà potrà mantenere la provincia originaria per le graduatorie di istituto.

 
Il Sole 24Ore – 30 aprile 2011
Sblocca-graduatorie per 230mila precari
░ Il Movimento “No pettine” teme una valanga di precari dal Sud. L’articolo dà notizia del tanto sospirato bando per il concorso a d.s. (saranno assunti 2386 dirigenti scolatici), per quello a dgsa (450 posti) e di un terzo bando, quello per 13 direttori dell’Ufficio di ragioneria.
L’Istruzione ha messo a punto il D.M. che consente agli insegnanti l’aggiornamento dei punteggi fermi da due anni e il trasferimento in un’altra provincia dove saranno inseriti “a pettine”. L Dm sarà in G.U. all’inizio della prossima settimana… Ora il decreto firmato dalla Gelmini mette tutti i precari dinanzi a un bivio. Il primo dei suoi 13 articoli dà diritto ai professori di restare dove si trovano aggiornando la graduatoria in base ai titoli conseguiti dopo l’11 maggio 2009, oppure scegliere un’altra zona d’Italia dove spostarsi portandosi dietro il nuovo punteggio… Le domande andranno firmate e presentate entro 20 giorni dalla pubblicazione in G.U. utilizzando i moduli allegati. Che andranno presentati a mano o inoltrati tramite raccomandata, e indirizzati al vecchio ufficio territoriale o a quello della provincia di destinazione.
Per i reclami ci saranno cinque giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie. Ma gli interventi per i precari non finiscono qui: un successivo decreto consentirà di separare il destino delle graduatorie a esaurimento da quelle di istituto. Chi lo vorrà potrà essere chiamato dai presidi della provincia di appartenenza…

 
Latina Oggi – 30 aprile 2011
Ore di sostegno, Ministero bocciato”
░ Nuova tegola sul Miur: il Tar del Lazio dà ragione alle famiglie
Le ore di sostegno vanno reintegrate. I risparmi ledono un diritto costituzionale garantito, quello, del disabile, all’istruzione. La condanna arriva dal Tar del Lazio, sezione di Latina: un’ordinanza emessa lo scorso 21 aprile con cui il tribunale amministrativo riconosce che le ore attribuite all’assistenza degli alunni diversamente abili sono poche e impone a una sfilza di scuole pontine di ripristinare un monte ore adeguato…. Per la terza volta, nel giro di poco più di tre mesi, i giudici di Latina si pronunciano in favore del diritto allo studio…..Diventano così più di cento le famiglie pontine cui il Tar ha dato ragione… Le sentenze impongono di ripristinare un congruo numero di ore di affiancamento, così da riequilibrare quel rapporto che a Latina è di 2,7 a 1, ma che la normativa vigente fissa, nei casi, di handicap grave, di un insegnante per ciascun disabile.

 
Italia Oggi – 30 aprile 2011
La scuola non si tocca, rivedere i tagli”
░ La Provincia di Latina prende posizione contro alcune conseguenza della Riforma Gelmini; il quotidiano riporta una nota del portavoce del presidente Armando Cusani che si dice intenzionato a ricorrere ai giudici contro le riduzioni di personale e risorse; nel frattempo invia all’Ufficio V dell’USR per il Lazio una lettera che sollecita un ripensamento su quanto stabilito con la circolare n.7102 del 18 marzo.
Nella missiva, il presidente Cusani offre mille e una ragione perché l’USR possa ritornare sulle sue decisioni… Per l’a.s. 2011/2012, si rileva che la popolazione scolastica provinciale ammonta a circa 82.845 unità…. Sulla base del rapporto tra le 853 unità di alunni in meno rispetto al precedente a.s., e il numero medio di alunni per classe, pari a circa 25 unità, avrebbe dovuto essere previsto un taglio agli organici pari a 35 unità, in luogo dei 254 posti soppressi…. La provincia di Latina è pronta a far valere nelle aule di giustizia le ragioni di tutti gli operatori della scuola pontina e della migliaia di studenti.

 
Domani - ArcoirisTV – 2 maggio 2011
Bocciata la Gelmini che imbroglia: taglia cattedre e licenzia senza consultare chi governa gli istituti
Per ilTar Lazio sono illegittime le decisioni della Ministro che, però, per ragioni politiche, non si arrenderà. Al riguardo riportiamo passi dell’articolo-intervista di Maria Boscaino, insegnante presso il Liceo "Plauto" di Roma, che ha avuto l’occasione di porre una serie di domande all’Avvocato Corrado Mauceri che ha curato il ricorso.
La sentenza di giovedì 14 aprile in cui il Tar del Lazio si è definitivamente pronunciato in merito all’illegittimità dei tagli degli organici del personale docente della scuola è l’ennesima risposta che la giustizia dà ai metodi spregiudicati che il ministero usa per arrivare allo scopo cui informa gran parte delle azioni: il taglio degli organici, per far quadrare i conti con la Finanziaria 2008 che – come è noto – ha previsto per il triennio seguente una diminuzione di circa 80mila cattedre. Nell’ansia di dar concretezza alle previsioni di abbattimento della spesa a colpi di annullamento di posti di lavoro, da Viale Trastevere trascurano ormai da tempo di seguire le procedure che devono obbligatoriamente accompagnare alcune azioni, e che sono il sale della democrazia. Non è la prima volta che la “distrazione” rispetto alla consultazione obbligatoria, ai pareri degli organi preposti, nonché la tendenza a legiferare tramite circolari e decreti interministeriali porta problemi al ministero, al momento letteralmente assediato da sentenze – dei tribunali e anche della Corte Costituzionale – sfavorevoli. La sentenza di qualche giorno fa ha contestato la legittimità degli organici dell’a.s. 2009/10 e dell’a.s. 2010/11, oltre ad uno dei provvedimenti più controversi della cosiddetta “riforma Gelmini”: la revisione dell’assetto ordinamentale dei tecnici e professionali (decreto interministeriale 1/6/10) con il quale sono stati ridefiniti gli organici delle classi II, III e IV (tecnici) e II e III (professionali), senza sentire il parere del Cnpi. Il Tar esprime un giudizio anche nel merito, considerando che il provvedimento “nel prevedere una indiscriminata riduzione dell’orario su base meramente numerica e percentuale (…) contiene l’implicito risultato di ridurre proprio gli orari delle discipline aventi maggiore caratterizzazione rispetto la qualificazione dei corsi di studio”, mutando unilateralmente l’ambito dei corsi di studio prescelti dagli studenti…. All’avv.Mauceri chiedo: “Quali indicazioni, contenute nella sentenza, possano orientare una coerente risposta dell’amministrazione scolastica in merito a ciò che gli è stato contestato?”.
R. “Il Tar del Lazio non si è limitato a dichiarare l’illegittimità degli organici e degli orari degli istituti tecnici e professionali, ma ha ritenuto di dover fornire alcune opportune indicazioni per una corretta esecuzione delle sentenze. L’accoglimento delle censure necessariamente comporta l’obbligo del riesame, da parte dell’amministrazione, delle regole relative al dimensionamento degli organici e orari di insegnamento
L’Amministrazione scolastica deve pertanto: 1. rideterminare gli organici del personale docente relativo agli anni scolastici 2009/10 e 2010/11….; 2. provvedere alla ricostruzione delle posizioni dei docenti sulle rispettive graduatorie rispetto a tagli di orari e di organici, prevedendo il riconoscimento di una apposita priorità di reinserimento nelle cattedre oggetto di soppressione dei rispettivi titolari;
3.favorire gli alunni e le famiglie per eventuali appositi transiti da uno ad un altro istituto, in conseguenza della rimodulazione dell’offerta formativa oppure altre diverse soluzioni per sopperire gli svantaggi conseguenti alle illegittimità determinate. ….

 
Domani - ArcoirisTV – 2 maggio 2011
Quando c’era l’Unione Sovietica l’Onu non ordinava bombardamenti
Non è che l’autore, il prestigioso Raniero La Valle che ha scelto politica e giornalismo per difendere i diritti umani, rimpianga i tempi del bipolarismo USA-URSS, ma è certo che l’equilibrio del terrore un effetto l’aveva, nel tenere a freno i due imperialismi.
Se c’era una cosa che funzionava meglio quando c’era l’Unione Sovietica, era l’ONU. Paradossalmente si realizzava lì un equilibrio di poteri, come quello che dovrebbe funzionare in ogni democrazia, e anzi in ogni Stato di diritto. Forse non c’era una grande governabilità della comunità internazionale, ma almeno con l’impulso o con l’avallo dell’ONU la guerra non si poteva fare, perché il veto dell’uno o dell’altro dei Membripermanenti del Consiglio di Sicurezza l’avrebbe impedito….Da quando è finita l’Unione Sovietica, e “i grandi” sono stati tutti d’accordo, è stata invece un’orgia di guerre: il Golfo, i Balcani, l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, come se mai nello Statuto dell’ONU ci fosse stata l’interdizione del flagello della guerra e la proibizione non solo dell’uso della forza ma perfino della minaccia di usarla, tanto meno per cambiare un regime… Non potendo fare la guerra chi è addetto alla pace, occorreva cambiare le parole che la rappresentano, sicché la guerra è diventata operazione di pace, intervento umanitario, difesa dei civili, instaurazione del diritto. Insomma, non può esserci più guerra senza bugia. … I leaders dell’Occidente, a cominciare da Obama, dovrebbero contare meno sull’eloquenza e sulla magia delle parole, e porre mano a una vera riforma dei rapporti internazionali e a fondare un sistema di sicurezza in cui bombardare non significhi proteggere, e la pace significhi pace. Non basta che Obama scelga il basso profilo nelle guerre che si fanno, deve costruire, nei pochi anni del suo potere, una
alternativa al sistema di dominio e di guerra, un’alternativa che resista

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
E i dirigenti vogliono precettare i prof”
░ In una scuola di Genova, in occasione della settimana bianca, alcuni docenti sono stati precettati; ma l’amministrazione ha dato torto al d.s.
Minaccia di diventare un caso nazionale il braccio di ferro fra l’ANP e l’Ufficio scolastico provinciale di Genova. Per l’ANP è sconcertante la decisione presa dall’amministrazione rispetto al caso di 30 docenti richiamati in servizio dal loro dirigente durante i 6 giorni di stop didattico per la settimana bianca. Il caso risale allo scorso anno ma è arrivato a conclusione in questi giorni, con USP che ha deciso, in sede di conciliazione, un risarcimento pari a 250 euro per i maestri che hanno fatto ricorso al giudice del lavoro contro la loro preside. La scuola, la materna-elementare Ariosto di Certosa, aveva deliberato in Consiglio, la pausa per la settimana bianca. Una decisione sempre osteggiata dalla preside che si era rivolta alla direzione regionale per un consiglio. L’amministrazione aveva caldamente raccomandato di offrire un servizio alternativo in caso ci fossero stati bambini che avessero voluto seguire le lezioni….. In 300 hanno chiesto di andare a scuola e la preside ha chiamato in servizio i docenti, che non l’anno presa bene. Di qui il ricorso… Per l’USP la preside avrebbe moralmente ragione ma c’è stato un vizio procedurale relativo alle delibere collegiali….. Dice l’ANP: ogni Consiglio d’Istituto ha il potere di adattare il calendario regionale, ma ai sensi dell’art.5 del dpr 275 del 1999 (c.d. Regolamento dell’autonomia scolastica) che prevede che l’adattamento deve avvenire in riferimento alle esigenze dell’offerta formativa, mentre nel caso in specie la scuola è stata chiusa tout court.

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Il pettine complica le graduatorie”
░ Antimo Di Geronimo dà notizia delle difficoltà del Miur in ordine all’aggiornamento delle G.aE., e del rischio che i ritardi possano generare ulteriore contenzioso. I ricorrenti che hanno vinto dinanzi alla Consulta vengono, intanto, inseriti con effetto retroattivo, in tutte le provincie (massimo 3 più quella originaria) in cui figuravano dal 2009.
Il rinnovo delle graduatorie a esaurimento non impedirà l’inserimento a pettine dei docenti precari che hanno vinto i ricorsi d’urgenza davanti al Tar del Lazio. E’ quanto si evince dalla bozza di regolamento predisposta dal Miur in vista dell’imminente riapertura delle graduatorie… Pertanto, gli inserimenti a pettine che gli uffici periferici stanno disponendo in questi giorni rimarranno in piedi ancora un bel po’. Salvo venire travolti dall’esito dei giudizi di merito il cui epilogo è ormai scontato. Le Sezioni unite della Cassazione hanno affermato la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo in questa materia…. Fino a quando gli inserimenti a pettine resteranno in piedi, i soggetti così inclusi in graduatoria avranno diritto a concorrere a pieno titolo sia alle immissioni in ruolo che alle supplenze. Anzi, il diritto sussisterà già all’atto dell’inserimento e anche in forma retroattiva, nel senso che i neo inseriti a pettine avranno titolo a promuovere azioni risarcitorie per eventuali immissioni in ruolo o supplenze cui avrebbero avuto titolo se l’inserimento a pettine fosse stato disposto fin dal primo momento. Nel caso delle immissioni in ruolo, oltre al risarcimento in denaro, gli interessati possono chiedere la cosiddetta reintegrazione in forma specifica. E cioè, l’immissione in ruolo con retrodatazione degli effetti….. A punto, le ipotesi sono essenzialmente due: la prima è che l’Amministrazione centrale prenda atto pacificamente della situazione e si adegui: in questo caso, dunque, i soggetti pluri-inseriti a pettine vanterebbero la possibilità di concorrere contemporaneamente alle assunzioni in (max) 4 province in quanto inclusi a pieno titolo nelle relative GaE ordinarie. La seconda ipotesi, invece, è che il governo intervenga con un provvedimento legislativo d’urgenza, motivato dalla necessità di rimuovere una evidente disparità di trattamento che si avrebbe tra chi risulterebbe inserito contemporaneamente nelle graduatorie di più province e che, invece, in ottemperanza alla normativa generale, risulterebbe inserito in una sola.

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Salvaprecari, stangata del Tar Lazio. OK a 180 giorni in scuole diverse”
░ Carlo Forte riporta la notizia dell’ordinanza sospensiva (1577/2011, Tar Lazio) depositata il 29 aprile scorso: i docenti precari che hanno prestato servizio per 180 giorni in scuole diverse hanno diritto ad entrare nella c.d. “salva precari”.
La pronuncia fa seguito ad un’analoga sospensiva del CdS emessa l’anno scorso (5092, depositata l’8novembre 2010), e ad un’analoga sospensiva del Tar Lazio di quest’anno (290/2011). Con le quali i giudici amministrativi hanno disposto la sospensione del decreto dirigenziale sul salva precari, dello scorso anno. … Secondo i giudici i decreti ministeriali che regolano gli elenchi prioritari sono illegittimi nella parte in cui dispongono che i 180 giorni di supplenza validi ai fini dell’inserimento negli elenchi devono essere stati prestati nella stessa istituzione scolastica senza soluzione di continuità…

 
ItaliaOggi – 3 maggio 2011
Dirigenti, si al concorso ma la via crucis non è finita”
░ Mario d’Adamo fa il punto sull’iter che ancora ci separa dal concorso a dd.ss. Le autorizzazioni del Tesoro e della Funzione pubblica ci voglio ancora circa 40 giorni per il visto della Corte dei Conti, la pubblicazione in G.U., l’emanazione del decreto indice il concorso.
Il 21 aprile il ministro Renato Brunetta ha firmato il decreto che autorizza la collega Gelmini ad avviare le procedure di reclutamento di 2386 dd.ss. delle scuole di ogni ordine e grado, di 450 direttori dei servizi generali e amministrativi, e di 13 direttori di ragioneria. L’ha fatto dopo il parere favorevole del ministro dell’Economia…. Prima che gli interessati possano spedire le loro domande di partecipazione, però, mancano tre passaggi: il visto della Corte dei Conti sul decreto, la successiva pubblicazione in G.U., l’emanazione di un altro decreto, a cura del Miur, che indice il concorso e fissa le scadenze…. I tre passaggi si devono esaurire in 40 giorni. Il decreto, quindi, dovrà essere pubblicato entro il primo giugno per consentire la presentazione della domande entro il primo luglio. E prendono così l’abbrivio i corsi di preparazione al concorso, e nella rete si diffondono, gratuitamente in alcuni siti, quiz ed esercitazioni per superare il primo scoglio: la prova oggettiva… potranno presentarsi ai due scritti soltanto i candidati che nella preselezione avranno ottenuto non meno di 80 punti su 100, e potranno sostenere la prova orale solo quelli i cui scritti saranno valutati, ciascuno, almeno 21 punti su 30 (artt. 5 e 6 DPR 10 luglio 2008, n.140)…. S potrà partecipare nell’unica regione nella quale la domanda sarà stata presentata, qualunque sia la provenienza dei candidati.

 
CORRIERE DELLA SERA – 4 maggio 2011
Piano per la scuola, pronta l’assunzione di 65mila precari”
░ E’ ormai più che una ipotesi, per i tecnici dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia. Il piano delle assunzioni (29108 docenti e 35900 ATA) potrebbe scattare già a settembre 2011; la decisione sarà formalizzata domani, in CdM, con l’approvazione del decreto Sviluppo. L’articolo di Lorenzo Salvia è corredato con un grafico e i dati, regione per regione, dei posti per i docenti (fonte CISL). Quanto al passato, nel quinquennio ministeriale di Letizia Moratti, le assunzioni sono state circa 55mila; in numero leggermente superiore sono state nel biennio ministeriale di Giuseppe Fioroni, e nel triennio già compiuto di Maria Stella Gelmini sono state circa 65mila.
Un piano per assumere a t.i. 65mila precari, tra insegnanti, bidelli e segretari… che potrebbe scattare in solo colpo, a settembre… Non si tratta di assunzioni che faranno aumentare gli organici (che, anzi, per effetto dei tagli decisi con la finanziaria 2008 continueranno a scendere anche l’anno prossimo). Ma si tratta della regolarizzazione dei cosiddetti “precari stabili” che vengono assunti ogni anno a settembre e licenziati a fine giugno, non per sostituire qualcuno ma per coprire posti liberi…. E’ vero che l’operazione non avrebbe un costo elevato, perché quei 65mila stipendi lo Stato li paga già a desso. Ma in più ci sarebbe la c.d. ricostruzione della carriera, cioè il riconoscimento degli scatti di anzianità maturati durante il precariato…. 65mila assunzioni sono 4 volte quelle fatte l’anno scorso…

 
ItaliaOggi – 5 maggio 2011
Scuola, Tremonti dice si alle assunzioni (in tre anni)”
░ Il Miur, d’intesa con una parte dei sindacati, aveva chiesto di concentrare già a settembre 2011, tutte in blocco, circa 65mila assunzioni; ma verranno scaglionate in tre anni e si mette uno stop, con specifico provvedimento legislativo, ai risarcimenti dei precari.
Un piano triennale di assunzioni, niente più risarcimenti ai precari, e stop al pendolarismo dei neo assunti. Sono i contenuti del pacchetto Scuola, anticipato da ItaliaOggi…, inserito nel dl Sviluppo oggi all’esame del CdM. Il Tesoro ha detto sì a un piano di immissioni in ruolo 2011/2013 per coprire tutti i posti vacanti e disponibili, sia dei docenti che degli Ata…. Non esistono, al momento, quantificazioni dei contratti che saranno stipulati. I dati che trapelano dalle interlocuzioni sindacati-Istruzione-Tesoro parlano di 65mila unità di posti vacanti e disponibili, per il solo 2011…. Il comma 9 interpreta la legge 124/1999 nel senso di evitare che i precari della scuola che abbiano contratti da più di tre anni possano ottenere dai magistrati, come stanno facendo, la trasformazione dei loro contratti in contratto a t.d. (analogamente a come fanno nel settore privato, in nome della normativa europea) oppure il riconoscimento del’anzianità di servizio….

 
MIUR- Ufficio Stampa – 5 maggio 2011
Decreto Sviluppo, tutte le misure per Scuola, Università e Ricerca
░ L’Ufficio Stampa riassume quanto del Decreto riguarda la Scuola, come le nuove regole per l'aggiornamento delle graduatorie.
Il decreto per lo Sviluppo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri contiene anche una serie di misure a favore della Scuola, dell'Università e della Ricerca attraverso cui sarà possibile: ridurre i tempi previsti per assorbire i docenti precari, risolvere il problema dell'aggiornamento della graduatorie, tenuto conto della sentenza pronunciata di recente dalla Corte Costituzionale, costituire un Fondo per il Merito per erogare prestiti d'onore agli studenti universitari e istituire un credito di imposta per le imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o Enti. Per quanto riguarda il precariato, le ultime stime elaborate dal Ministero prevedevano che, grazie ai pensionamenti e alle immissioni in ruolo degli ultimi anni, il fenomeno avrebbe trovato una definitiva soluzione in sei o sette anni. I provvedimenti contenuti nel decreto per lo Sviluppo consentono, pur all'interno del quadro di riorganizzazione del personale della scuola, di ridurre i tempi previsti e dunque di risolvere definitivamente un problema nato nei decenni passati, a causa di scelte politiche irresponsabili che hanno fatto lievitare fino a 250.000 il numero degli insegnanti abilitati, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. Di seguito tutte le misure previste:
- Piano triennale di immissioni in ruolo: un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA, su tutti i posti disponibili e vacanti in ciascun anno. Questo piano sarà annualmente verificato, ai fini di eventuali rimodulazioni che si dovessero rendere necessarie. Nell'anno scolastico in corso i posti vacanti sono 67.000, di cui 30.000 insegnanti e 37.000 ATA. Per il prossimo anno scolastico 2011/2012 le immissioni in ruolo saranno determinate sulla base delle graduatorie vigenti;
- Aggiornamento delle graduatorie: Dal prossimo anno scolastico 2011/2012 l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento è effettuato con cadenza triennale e con possibilità di trasferimento in un'unica provincia. Viene così data attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito il diritto alla mobilità degli insegnanti, conservando il punteggio della graduatoria di origine (cosiddetto, inserimento a pettine). L'aggiornamento triennale anziché biennale delle graduatorie consente di coniugare il diritto alla mobilità con l'esigenza di garantire la continuità didattica e la qualità dell'insegnamento.
Sempre per garantire la continuità didattica, a decorrere dal prossimo anno scolastico 2011/2012, è previsto che i nuovi docenti immessi in ruolo, destinatari cioè di nomina a tempo indeterminato, possano chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra provincia dopo cinque anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità, anziché dopo tre anni;
- Proroga del "salva-precari": proroga del "salva-precari", attraverso cui verranno destinate tutte le supplenze temporanee che si renderanno disponibili durante l'anno ai titolari di incarichi annuali nell'anno scolastico precedente. La norma consente anche di rinnovare gli accordi con le Regioni, che hanno consentito di coinvolgere gli stessi insegnanti nei progetti speciali per il rafforzamento dell'offerta formativa;
- Fondo per il Merito: la costituzione del Fondo per il Merito, come fondazione pubblico-privata in cui far affluire fondi pubblici e capitali privati per erogare prestiti di onore agli universitari che, nei casi di eccellenza, si trasformano in vere e proprie borse di studio;
- Credito di imposta per la ricerca scientifica: è istituito (per gli anni 2011 e 2012) un credito di imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti di ricerca;
- Contratti di programma per la ricerca strategica: per i progetti "di sistema", che coinvolgono nell'attività di ricerca e sviluppo la prima fascia delle piccole e medie imprese interessate al processo industriale, è stato elaborato uno strumento negoziale che permetta di inquadrare e gestire tutte le iniziative più importanti e innovative. Questi grandi progetti, conformi alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato, consentiranno di valorizzare concretamente il contributo del sistema universitario e degli enti pubblici di ricerca, ai quali potrebbe essere affidato, in una fase preliminare alla manifestazione di interesse, un ruolo di promozione attiva sia dello strumento che dei potenziali di apporto insiti nel sistema "storico" della ricerca.
- Nuovi schemi di regolamento per la valutazione dei docenti universitari
Per tutti i docenti la progressione economica da biennale diventerà triennale e sarà valutata su base meritocratica. Per i nuovi docenti assunti dopo l'entrata in vigore della riforma dell'università verrà rivisto lo stipendio d'ingresso e sarà eliminato il periodo di straordinariato, allineando il sistema universitario alle migliori prassi internazionali per renderl
o più efficiente e competitivo.

Il Sole 24Ore – 22 aprile 2011
“Cambio di provincia per i docenti precari”
░ Il Miur apre all’aggiornamento e alla possibilità di scegliere un’altra graduatoria, senza perdere il punteggio. Secondo le prime previsioni, lo spostamento dovrebbe interessare 10-12mila persone, in prevalenza docenti del Sud che chiederanno Roma e tutto il centro-nord.
Punteggi aggiornati e possibilità di trasferimento in un’altra provincia, con inserimento “a pettine”. Sono le due soluzioni proposte dal Miur per risolvere l’impasse che si è venuta a creare dopo che la sentenza della Consulta 41/2011 ha bocciato il decreto slava precari del 2009. Las ricetta di Viale Trastevere è affidata al d.m., in 14 articoli, che è stato illustrato ieri ai sindacati. Fondamentali sono i primi due articoli. Uno elimina le graduatorie di coda che consentivano agli insegnanti di iscriversi in altre province… Tocca poi all’art.2 stabilire il diritto a restare nella provincia di appartenenza aggiornando il punteggio in base ai titoli conseguiti dopo il 11 maggio 2009, oppure trasferirsi in un’altra a scelta, dove accederanno “a pettine”… Nel dl “sviluppo” di Maggio dovrebbe essere formalizzato l’allungamento da tre a cinque anni del periodo di permanenza nel luogo di immissione in ruolo, e la cadenza triennale per l’aggiornamento delle graduatorie…

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Precari. Stop ai ricorsi per decreto”
░ In arrivo un ddl per negare i risarcimenti disposti dai giudici. Ma che apre alle assunzioni; inoltre, disporrebbe l’aggiornamento con cambio di provincia, nelle GaE. (di Alessandra Ricciardi)
Un decreto legge sull’emergenza precariato. Per affermare che che i precari della scuola non hanno diritto ad alcun risarcimento… ma al tempo stesso per predisporre un piano di assunzioni che immetta in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili negli organici di diritto, i docenti e gli Ata con contratto a t.d.. Così da poter chiudere le pendenze con la U.E. che bacchetta l’Italia per abuso di precariato nella scuola…. Il d.l. sarà varato dal governo nei prossimi giorni e si accompagnerà all’emanazione di un decreto ministeriale sull’aggiornamento delle graduatorie… L’Istruzione ha infatti fretta di sanare le liste, per renderle pronte per le assunzioni da farsi per il prossimo a.s. Già pronta, comunque, la proroga di un mese, fine a fine agosto, dei termini per le nomine. L’aggiornamento delle graduatorie sarà fatto su una sola provincia scelta, senza dunque la penalizzazione richiesta dalla Lega Nord. I docenti potranno scegliere, per le graduatorie di istituto anche province diverse…. Intanto, il commissario ad acta nominato dal Tar del Lazio per dare esecuzione alle sentenze di aggiornamento a pettine delle graduatorie sta lavorando a ritmi forzati: tremila gli inserimenti cautelativi, che hanno interessato un po’ tutti gli UUSSPP…. Sul fronte del piano per le assunzioni c’è ancora incertezza sui numeri e sui tempi. Le richieste dell’Istruzione, oggetto di un acceso confronto con il Tesoro e i sindacati, parlano di 30mila posti vacanti nell’organico dei docenti, e di 35mila per il personale ATA, solo per l’anno già in corso. Se il governo volesse per davvero assumere su tutti i posti vacanti e disponibili, dovrebbe autorizzare altri 20mila posti almeno per i prossimi due anni.

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Istituti al gran caos dell’Invalsi”
░ Dimessosi Cipollone, il presidente, è in arrivo un commissario straordinario (di Alessandra Ricciardi).
Giorni difficili per l’Invalsi, l’istituto di valutazione è al centro di un duro braccio di ferro tra il ministero e le scuole, sulla
obbligatorietà delle prove da somministrare…. Ci sono problemi anche interni, legati alle dimissioni del suo presidente… L’ipotesi è quella di un commissariamento dell’Ente anche in vista di un suo ridisegno nell’ambito del nuovo sistema di valutazione… Secondo i Cobas, che stanno portando avanti una mobilitazione per fare saltare le prove : tutto il lavoro richiesto ai docenti per la somministrazione dei test non è obbligatorio; le operazioni dirette e connesse con i test Invalsi comportano un lavoro aggiuntivo che non rientrerebbe tra i compiti obbligatori del docente….

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“E sull’orario di lavoro, paletti ai dirigenti”
░ La direttrice regionale del Friuli Venezia Giulia, Daniela Beltrame ha emanato una nota (n.4118 del 16 marzo 2011) nella quale si sostiene che i dd.ss. possono sviluppare le attività contrattualmente connesse alla funzione, in cinque giorni per ogni settimana, nel caso fossero a dirigere scuole con orario settimanale limitato a cinque giorni.
Ciascun dirigente scolastico organizza autonomamente tempie modi della sua attività, in relazione alla complessiva responsabilità per i risultati, come prevede l’art.15 del contatto di lavoro 11 aprile 2006, ma l’autonomia così esercitata troverebbe un limite nell’obbligo di distribuire l’orario su sei giorni la settimana. … La nota non è passata sotto silenzio, tanto che la CGIL riferisce sul suo sito di aver contestato, segnalandolo nell’incontro del 6 aprile al Miur, “l’azzardo di interpretazioni autentiche che non sono di competenza dei direttori regionali dell’istruzione”… L’interpretazione autentica spetta al tavolo contrattuale costituito da sindacati di categoria e Aran (art.6 del contratto).

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Concorso, esclusione illegittima se non si paga la tassa”
░ Si dà notizia della sentenza n.258 dello scorso 18 marzo, pronunciata dal Tar per l’Emilia-Romagna
E’ illegittima l’esclusione di un concorrente da un concorso pubblico per omesso versamento della tassa di concorso…. La tassa, infatti, non attiene ai requisiti soggettivi di partecipazione ma costituisce il corrispettivo per la prestazione di un servizio, con la conseguenza che è illegittima la normativa concorsuale che preveda espressamente come causa di esclusione dalla partecipazione al concorso il mancato pagamento della relativa tassa… Il tardivo pagamento costituisce pertanto un’irregolarità sanabile…. L’amministrazione deve consentirne la regolarizzazione.

ItaliaOggi – 26 aprile 2011
“Rebus sui compensi dei congedi”
░ Il ministero del lavoro ha stabilito che i giorni di assenza per congedo parentale devono essere retribuiti, nel caso dei dipendenti delle scuole private non è chiaro chi debba pagarle. Carlo forte dà notizia della nota n.25 emanata dal Ministero del lavoro lo scorso 5 aprile.
Private paritarie, ex parificate, sì ai congedi parentali ma è rebus sui compensi. I gestori delle scuole paritarie ex parificate devono garantire ai dipendenti la fruizione dei congedi parentali ma non è chiaro chi debba pagarle: se debba provvedere direttamente il gestore, salvo rimborso da parte dell’Inps, o se debba essere l’Inps…. “Durante la fruizione del congedo, il richiedente ha diritto a un’indennità pari all’ultima retribuzione corrisposta, ed il periodo medesimo è coperto da contribuzione figurativa”. Ciò vuol dire che i giorni di assenza devono essere regolarmente retribuiti e il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di versare i contributi previdenziali che, per contro, vengono comunque accreditati dall’ente previdenziale di riferimento…

La Repubblica – 27 aprile 2011
“La giornata del precario globetrotter”
░ Vita da professore: una cattedra spezzata in tre scuole, pranzo in macchina e rientro alle otto. E attenti a on avere figli.
Si definisce un professore di passaggio. Uno di quelli che ha serie difficoltà conquistare il rispetto e la stima degli alunni che sanno bene che non dipende certo da lui la promozione….. Perché XY, 40 anni, insegnante di lettere alla scuola media, si divide su tre scuole: due in città e una a Torretta, per un totale di 16 ore settimanali: in tutto 14 classi… Un incarico di 4 ore all’Arenella,, uno di 3 a Torretta, e 9 ore di supplenza alla Media Archimede… Ma col sistema delle cattedre spezzate, dall’inizio dell’a.s., lo Verso di scuole ne ha già cambiate sette…. Ogni volta che entri in una scuola è come ricominciare da capo l’anno scolastico. Si fa tanta fatica per farsi accettare e conoscere dai ragazzi e appena ci sei riuscito è il momento in cui devi andare via… Fino al 2008, Fabio riusciva a avere un incarico annuale in cattedre vacanti, poi nel 2009 si è trovato solo con qualche ora…. La sua vita privata, i suoi interessi, quello che era il suo tempo libero è ora in briciole, condizionato al cento per cento dalla sua condizione di precario “spezzato” tra più scuole… il segreto sta nell’incastrare tutto, tra lezioni e riunioni di tre scuole, nel modo più funzionale per non disperdere energie. “Ho difficoltà a organizzarmi con mia moglie per la gestione della bambina; viviamo alla giornata… possono capitare gli imprevisti, e allora la giornata perde il suo ritmo e sono costretto a chiamare a scuola per dire che ritardo. Anche il traffico, con questa situazione, può essere letale”. Alla fine del mese arriva uno stipendio di poco più di mille euro, di cui 150 servono per la benzina e per gli abbonamenti ai mezzi pubblici; extra non ne esistono più… non si mangia fuori; c’è l’affitto da pagare; il finanziamento per comprare l’auto… Con il tempo, non cambiano solo le scuole ma anche l’entusiasmo e la voglia di insegnare: “Mi piace molto lavorare con i ragazzi. Ho scelto di insegnare. Prima ero nel ramo della formazione aziendale. Quando ho cominciato ad entrare nelle scuole mi spendevo tantissimo, davo il massimo. Adesso faccio quello che mi viene chiesto, il mio dovere, e mi accorgo che alla rabbia dei periodi in cui non avevo neanche i soldi per comprare il latte a mia figlia, adesso si è sostituita la rassegnazione.
Mi sento piegato da questo stato di cose….

Corriere fiorentino – 28 aprile 2011
“E le aziende spingono la corsa ai nuovi tecnici”
░ In Toscana, come in altre regioni, l’imprenditoria attende con interesse i nuovi istituti tecnici superiori, pensati per collegare formazione e aziende. Vi accederanno, in prevalenza, diplomati tecnici e conseguiranno un titolo equiparato alla laurea breve.
Formare una manodopera sempre più qualificata e garantire allo stesso tempo un impiego. E’ questo lo scopo degli istituti tecnici superiori pensati come fondazioni di partecipazione, finanziate da imprese private …. Partiranno a settembre… L’impiego, per chi li frequenterà, dovrebbe essere assicurato. Nel settore del Made in Italy, per esempio, sono coinvolti marchi della moda, come Gucci o Monnalisa. Quello dedicato alla meccanica è invece finanziato da aziende come Breda, Galileo, Nuovo Pignone. I corsi, a numero chiuso, avranno una durata di 2 o 3 anni e prevedono alcuni mesi di stage in azienda. Daranno dedicati in particolare ai diplomati degli istituti tecnici ma saranno aperti anche agli studenti usciti dai licei (dovranno frequentare moduli aggiuntivi).
Il titolo conseguito sarà equiparato alla laurea breve.

Domani – Arcoiris.tv – 28 aprile 2011
“Manzoni ha copiato male i Promessi Sposi”
░ La scrittrice Azzurra Carpo sgombra il campo da qualche eccessivo entusiasmo di noi ammiratori del Manzoni. Il nostro Alessandro, nei Promessi sposi si è autocensurato facendo riferimento a una storia vera, che ha avuto risvolti giudiziari (la morte di Rodrigo in carcere).
L’innamorato non si chiamava Renzo Tramaglino, ma Vincenzo Galvan. Il vero nome di Lucia è Fiore Bertola. Lo sgherro Nibbio diventa Griso e non c’é nessun ramo del lago di Como perché l’intrigo gira attorno ai colli Berici di Vicenza, dove il nobile Paolo Orgiano (don Rodrigo) stupra la bella ragazza. Ma padre Ludovico Oddi (Fra' Cristoforo) lo trascina davanti al Consiglio dei Dieci, testimoni coraggiose madre e figlia che non perdonano. E Manzoni adatta al maschilismo i verbali del processo lungo due anni: 1605-1607. Scoperta del professor Povolo, Rai 2 sta girando una puntata di Voyager. Mio padre mi raccontava che gli studenti italiani sono immolati sull’altare adorante de “I Promessi sposi” per un anno intero. Troppo per un solo autore, anche se importante…. Riguardo alle fonti ispirative di questo grande romanzo ottocentesco, le notizie in possesso dei severi professori di mio padre erano incomplete. In questi giorni, una troupe del programma di Rai2 “Voyager” sta realizzando un servizio sul luogo preciso dove le vicende dei “Promessi sposi” si sono svolte per davvero. Ma con una sostanziale differenza, riguardo la reazione delle donne vittimizzate dai maschilismi violenti. In base a recenti ricerche scientifiche, sappiamo che Quel ramo del lago di Como era in realtà in provincia di Vicenza, e precisamente ad Orgiano sulle propaggini orientali dei colli Berici… Lucia, in verità, si chiamava Fiore Bertola. Il suo promesso sposo non era Lorenzo Tramaglino ma un tal Vincenzo Galvan. Il coraggioso Fra’ Cristoforo da Pescarenico altri non era se non il vicentino padre Ludovico Oddi, che convinse Fiore a denunciare per sequestro e stupro presso il tribunale penale veneziano del Consiglio dei Dieci il suo violentatore Paolo Orgiano, alias don Rodrigo. In altre parole, il Manzoni ha riprodotto nella prima parte del suo capolavoro tutta la struttura narrativa di un processo istruito nel 1605-1607 contro uno scapestrato rampollo della famiglia signorile degli Orgiano, accusato di violenza sessuale da ben cinquanta giovani donne! A raccogliere questa documentazione, organizzata ora anche in una mostra didattica itinerante dalla biblioteca orgianese, è il prof. Claudio Povolo che, su iniziativa della Regione Veneto, ha pubblicato nelle Fonti per la storia della Terraferma veneta, la versione integrale del processo contro il mostro assatanato che terrorizzava le vergini locali nelle contrade di provincia. Da tale documento storico risultano facilmente riconoscibili tutti gli stereotipi seicenteschi presenti nell’opera manzoniana: i bandi contro i bravi, le soverchierie dei nobili che esigevano lo jus primae noctis, la inconsistente presenza della autorità politiche, l’opera di alcuni isolati religiosi a difesa delle donne….
Non sorprende che un documento storico come il processo a Paolo Orgiano sia la fonte di ispirazione dei Promessi Sposi. Per il Manzoni l’arte non può far a meno del vero, e la creazione artistica deve integrare i fatti della Storia. Data questa la concezione del romanzo, il Manzoni porta i suoi umili a sfiorare personaggi storici come la monaca di Monza, il card. Borromeo, l’Innominato, o eventi realmente accaduti come la peste del 1630. Amareggia, peró, che nei Promessi Sposi non traspaia che lo stupro da parte dei signorotti perversi era un fatto abituale, come invece appare documentato dalla cruda testimonianza delle 50 donne violentate… Il Manzoni lascia intuire il dramma vissuto dalla sua protagonista, parla sì della sua angoscia e desolazione. Ma sceglie di non parlare mai del Male. Non guarda mai in faccia il Male. Di esso, gli interessa solo quanto permette di scoprire – oltre l’umano (scontato per lui) dolore delle donne - il disegno della Provvidenza. Quello che gli preme è la relazione tra la confessione religiosa, il perdono e la grazia divina. A giudizio dello studioso Francois Bruzzo, “Manzoni si autocensura. Sempre”…. Nei personaggi femminili, la sagacia, l’arguzia, la curiosità. La dignità semplice, in Lucia. Mai, l’indignazione e la denuncia…. Fiore, la vera promessa sposa della storia, invece, guarda in faccia al suo carnefice, ha il coraggio della parola perché crede nella giustizia del tribunale degli uomini, rappresentato per l’occasione dal tribunale veneziano. Fiore chiede Giustizia, esige Castigo al Delitto. In effetti, lo stupratore serial sarà condannato all’ergastolo e morirà in carcere. La Lucia manzoniana invece prega, supplica, fa i voti, si affida solo a Dio. … Il Manzoni non denuncia, non rivela l’orrore umano e la banalità del Male. Solo ha in testa di dimostrare la potenza della Grazia. Tutto ciò che è violenza sessuale e sordida passione, è rimosso … Manzoni sbircia nella storia sporca, quotidiana, della violenza sulla donna, territorio dei vincitori, zuccherino per i festini del Potere, aggredita in casa e sulla strada. Ma si rifiuta di guardarne il corpo sfregiato, l’anima dannata per sempre. Presunto pudore di sacristia, che racchiude tutto nel velo privato del confessionale. Che non si sappia in giro, con il rischio di incontrare una Fiore che porta in tribunale il Miserabile nella speranza che, in futuro, ci siano meno miserabili nel mondo. …Ben altro risultato storico ci sarebbe stato per la dignità delle donne, dal 1842 ai giorni nostri, se il testo veneziano del processo a Paolo Orgiano fosse stato visto e avesse ispirato un Victor Hugo o un Dostoevskij, capace di scavare tra i Demoni del Mostro… L’unica lezione da imparare è quella delle 50 donne venete che hanno avuto il coraggio di denunciare, di stanare l’Orco, di annegare il branco, di scendere in piazza contro tutti i don Rodrigo della storia, da quello violento tra le pareti domestiche, a quello che organizza la tratta delle donne immigrate costrette alla prostituzione, a quello che ricatta sessualmente negli ambienti di lavoro o fa turismo pedofilo nel paesi del Sud in cerca di una Cecilia dalla pelle ramata, “viva, ma coi segni della morte in volto”.

 

Pubblichiamo i link ad alcuni articoli di stampa sull'imminente emanazione del decreto per l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.

 

Tuttoscuola: Graduatorie con spostamenti 'mono-provinciali', i sindacati dicono no
L'unica organizzazione soddisfatta è l'Anief, che si vede dare ragione sull'inserimento a pettine in altre province 

L'incontro di ieri con i sindacati al ministero sul precariato e la decisione di consentire lo spostamento degli insegnanti inseriti nelle graduatorie “a pettine” in altre province, ma limitatamente a una sola soltanto, lascia insoddisfatte le organizzazioni di rappresentanza.

Vai all'articolo

 

Tuttoscuola: Graduatorie, Pittoni (Lega) teme fuga verso le province più convenienti

Non solo il Pd e i sindacati (tranne l'Anief) esprimono critiche o riserve per la decisione ministeriale di limitare ad una il numero delle province in cui gli iscritti nelle graduatorie per diventare docente di ruolo possono spostarsi con inserimento “a pettine”. Anche la Lega Nord, che in passato aveva avanzato proposte che preservassero le aspettative dei docenti del nord in graduatoria, critica il provvedimento.

Vai all'articolo

 

La Tecnica della scuola: Graduatorie ad esaurimento, a breve il decreto per l'aggiornamento

L’incontro tra le organizzazioni sindacali e il Miur, riguardante le graduatorie ad esaurimento, si è svolto il 21 aprile come programmato al Ministero. Un sospiro di sollievo tirano coloro che aspiravano ad essere inseriti a pettine. E nell’immissione in ruolo una quota sarà riservata a chi ha fatto ricorso.

Vai all'articolo

 

TuttoScuola: Il sen. Pittoni (Lega) chiede l’appoggio del Pd per bloccare le nuove graduatorie

Il senatore Mario Pittoni (Lega), capogruppo della Lega Nord in commissione Cultura del Senato, che alcuni mesi fa aveva cercato (inutilmente) con un emendamento al decreto mille proroghe di fermare per un anno l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per far decantare una situazione molto problematica conseguente anche alla sentenza della Consulta sugli inserimenti a pettine, non si dà per vinto e, temendo un’altra catastrofica situazione delle mobilità dei precari da una provincia all’altra, lancia un appello che sa di sfida all’on. Manuela Ghizzoni, responsabile Cultura del Pd alla Camera, per fermare il nuovo decreto annunciato dal Miur.

Vai all'articolo

 

 

 

 

Press Inanno III / n. 1108 – 13 aprile 2011
L'inclusione degli alunni con disabilità e il «rito ambrosiano»”
Press-IN è un'iniziativa del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia. http://pressin.comune.venezia.it/leggi.php?idarticolo=25726. Il contenuto di questa nota di Salvatore Nocera è stato pubblicato anche su Superando.it; ne riportiamo alcuni passaggi. Con garbata ironia, il Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap evidenzia come l’USR della Lombardia ecceda, quanto a zelo nei tagli agli organici della scuola, le direttive stessa del Miur.
Dopo un'approfondita analisi del recente Decreto Interm. sulla formazione delle classi e per gli organici di diritto, nel prossimo anno scolastico 2011-2012, la conclusione è paradossale: mentre infatti in campo liturgico il "rito ambrosiano" rende più breve l’austerità della Quaresima rispetto a quella ufficiale, in ambito di inclusione e di numero degli alunni nelle classi, vi è l’USR della Lombardia che sembra voler imporre una sorta di "rito ambrosiano alla rovescia", andando cioè in conflitto con le stesse norme ministeriali, che in questo caso sembrano relativamente più garantiste verso i diritti degli alunni con disabilità. Con il Decreto Interm. del 14 marzo scorso (Ministero dell'Istruzione, in collaborazione con quello dell'Economia), la cui bozza è stata trasmessa insieme alla Circolare n. 21, sono state sancite le norme per la formazione delle classi e per gli organici di diritto riguardanti l'anno scolastico 2011-2012. Le parti concernenti l'inclusione degli alunni con disabilità sono specificamente contenute nell'articolo 3, sulla costituzione delle classi nella Scuola dell'Infanzia e in quella Primaria, negli articoli 7 e 8 (Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado), nell'articolo 12 (organico di sostegno) e nell'articolo 15 (organici di fatto). L'articolo 3, dunque, ribadisce il principio che la formazione delle classi debba avvenire «secondo i parametri e i criteri stabiliti nel DPR 81/09», nel cui articolo 5, comma 2 si scrive che le classi con alunni disabili debbano «di norma» essere costituite da 20 studenti. Il termine «di norma» indica per altro che possono esservi delle eccezioni, come espressamente previsto nell'articolo 4 del medesimo DPR, dove si dice che «i parametri dei successivi articoli possono essere superati sino ad un massimo del 10%». Ciò significa che, in caso di eccesso di iscrizioni, le prime classi con alunni con disabilità possono arrivare al massimo a 22 alunni.
Tornando alla bozza di Decreto Interm., nell'articolo 6 di essa (comma 1), viene esplicitato che «la determinazione delle risorse da assegnare a ciascuna istituzione è effettuata tenendo conto delle esigenze della scuola nel suo complesso, comprese quelle connesse all'integrazione degli alunni disabili». E ancora, l'articolo 12 ribadisce che gli organici di diritto di sostegno debbano essere incrementati secondo la normativa precedente, a differenza degli altri che invece subiscono forti decurtazioni. Inoltre, la distribuzione delle dotazioni assegnate - fra i diversi gradi di scuola e le diverse classi - dev'essere equilibrata, tenendo anche conto delle altre risorse umane che devono essere assegnate da parte degli EE.LL., vale a dire gli assistenti per l'autonomia e la comunicazione…. Sempre il citato comma 4 dell'articolo 12 prevede, a tal proposito, la possibilità di dare incarichi anche a docenti di ruolo, mentre a parere di chi scrive, tale opportunità dovrebbe intervenire solo dopo l'esaurimento delle graduatorie di supplenti specializzati, anche perché l’articolo 14, comma 6 della Legge 104/92 stabilisce che nessuna utilizzazione di docenti di ruolo possa riguardare docenti non specializzati, se prima non siano esaurite le graduatorie dei supplenti specializzati. Il successivo comma 5, poi, ribadisce che per la certificazione degli alunni con disabilità che hanno diritto al sostegno si applica il DPCM 185/06 e questa è una norma che fuga i dubbi e gli errori in cui sono incorsi alcuni Uffici Scolastici Provinciali del Piemonte, della Toscana e della Puglia, che intendevano invece applicare il recente articolo 20 della Legge 102/09, con il quale sono state modificate le commissioni di accertamento, introducendo un medico dell'INPS e rendendo la procedura più complessa e lunga, con gravi ritardi per il rilascio delle certificazioni in tempo utile per le iscrizioni. Si passi quindi al comma 6 - sempre dell'articolo 12 - il quale prevede l'opportunità di accordi fra Amministrazione Scolastica e altri Enti Pubblici, per garantire «le modalità più idonee di distribuzione delle risorse di personale e materiali destinate all'integrazione degli alunni disabili, anche attraverso la costituzione di reti di scuole». E si venga infine al comma 7, che è di fondamentale importanza, poiché stabilisce che le sezioni e le classi delle scuole di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità devono essere costituite secondo i criteri e i parametri del già citato DPR 81/09 e cioè, di norma, con 20 alunni, limite che diventa obbligatoriamente insuperabile nel caso in cui vi siano più di due studenti con disabilità in una stessa classe. Ciò significa, a mio avviso, che se in una classe è presente un solo alunno con disabilità, essa non potrà averne in totale più di 22, in forza dell'eccezione prevista dall’articolo 4 del medesimo DPR 81/09, di cui si è detto sopra. Se poi gli alunni con disabilità sono due, credo che non si dovrebbe superare il numero di 21 e se sono tre, diventa categorico il limite di 20, il tutto per un criterio di gradazione di qualità o di minore disagio per la didattica. Quanto poi all'eventualità che si superi il numero di tre alunni con disabilità per classe, personalmente la riterrei inopportuna e comunque in contrasto con i criteri di qualità sanciti dalle Linee Guida Ministeriali per l'Integrazione Scolastica dell'agosto 2009. Inoltre, la presenza di due o tre alunni con disabilità nella stessa classe dovrebbe essere eccezionale e comunque non riguardare alunni con disabilità gravi, per criteri di ragionevolezza e di qualità della didattica, anche nei confronti dei compagni. Un'indicazione in tal senso viene dalla chiusa del paragrafo sui posti di sostegno contenuto nella Circolare del 14 marzo, nella quale «si raccomanda la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni con disabilità, nel senso di limitare, per quanto possibile, in presenza di grave disabilità, la formazione delle stesse con più di 20 alunni». Purtroppo di quest'ultimo avviso non è stato l'U.S.R. della Lombardia, che una settimana dopo la Circolare Ministeriale, esattamente il 21 marzo, ne ha emanata una propria, con la quale si invitavano i Dirigenti Scolastici a non tener in alcun conto la norma dell'articolo 5, comma 2 del DPR 81/09, relativo alla formazione di classi con non più di 20 alunni in presenza di alunni con disabilità. Si tratta di un documento che sembra non solo inopportuno, ma in contrasto con quanto stabilito dal Decreto Interministeriale e dalla Circolare di trasmissione, e quindi palesemente illegittimo. Né ha alcuna rilevanza la spiegazione fornita dall'U.S.R., secondo la quale questa sarebbe la fase dell'organico di diritto, per poi arrivare a ricostituire classi di 20 alunni in organico di fatto. Infatti, l'articolo 15 del Decreto Interm.che stiamo esaminando - concernente proprio l'organico di fatto - stabilisce (comma 3) che non potranno aversi modifiche per casi già esaminati in organico di diritto e comunque non risolti entro il 31 agosto. Ciò significa che se in organico di diritto si formano classi da 27 o più alunni - come prevede la Circolare lombarda - in organico di fatto esse non potranno essere ridotte e qualora le famiglie e le associazioni sollecitassero la riduzione, se questa non intervenisse entro il 31 agosto, tramite l'autorizzazione dello stesso U.S.R., ciò non sarebbe più possibile….
Il Sole 24Ore – 14 aprile 2011
La retroguardia tra i banchi di scuola”
I test di valutazione Invalsi, tra mille resistenze e polemiche; il giornale di Confindustria se ne rammarica e considera pretestuose le resistenze: il vero timore dei docenti non sarebbe di lavorare extra senza esserne pagati, ma di essere giudicati sulla professionalità.
Il cammino verso i test Invalsi – le prove valutative che si svolgeranno nelle scuole italiane tra il 10 e il 13 maggio – potrebbe essere molto più tortuoso del previsto. I Cobas della scuola, infatti, contestano l’obbligatorietà dei test che, a loro dire, minaccerebbero la continuità didattica. E le prove non piacciono neanche ad altre sigle sindacali più rappresentative. Il rischio quindi, è che le giornate d’inizio maggio siano per la scuola italiana un nuovo passaggio delicato, in una vita estremamente difficile. Peccato. Perché tutti, anche gran parte di coloro che contestano le prove, sentono il bisogno di un sistema nazionale di valutazione che faccia da termometro della preparazione della preparazione che la scuola riesce a dare. E perché le ragioni portate dai contestatori delle prove non convincono: l’interruzione della didattica e l’aumento dei carichi di lavoro dei docenti, senza remunerazione, sembrano pretesti destinati a nascondere il vero timore di chi protesta: che i test Invalsi diventino una modalità per dare un parere sulle capacità didattiche degli insegnanti…

Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] – 14 aprile 2011
Il contenuto di questo articolo, del quale riportiamo alcuni passi, è stato pubblicato da Marina Boscaino anche in “VisioniInchieste » La mia Scuola”. L’autrice rimarca che i Tribunali danno una mano alla scuola sulla stabilizzazione dei precari e sul ripristino delle ore di sostegno; ma è triste, aggiunge, che debbano essere i tribunali a contrastare leggi insensate mentre l'opposizione non contrasta efficacemente la Gelmini.
Ricordate la scuola delle 3 “i” di morattiana memoria (Internet, Inglese, Impresa), suggestivo mix di neoliberismo galoppante e annunci di facile effetto, inizio del declino dell’istruzione? Preparatevi a sostituire le proverbiali 3 i con tante T. T sta per Tribunali. Molti quelli che danno seri dispiaceri al nostro zelante e interventista – quanto incompetente e impudico – ministro… Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta del sindacato Snals-Confsal, ha sollevato la questione della legittimità costituzionale dell’articolo 64 del D.L. 112/2008, (l. 133/2008, quella che ha tagliato 135mila posti di lavoro nella scuola), che dispone una riduzione del 17% del personale amministrativo tecnico e ausiliario. I giudici sottolineano «come questa norma, pur proponendosi di perseguire l’obiettivo della qualificazione e della valorizzazione del personale scolastico» di fatto «risulti ispirata a mere esigenze di cassa».
Questo significa dare un nome alle cose: altro che “razionalizzazione e semplificazione”. Un giudice di Genova, come noto, ha attribuito un significativo risarcimento a 15 precari espulsi dal sistema con la falcidie dei posti di lavoro (in virtù della legge di cui sopra), dopo che la Consulta aveva dichiarato in febbraio l’incostituzionalità dell’inserimento “in coda” nelle graduatorie provinciali. E così il Codacons ha promosso la più ampia class action pubblica mai avviata in Italia,. Consorziati docenti della scuola e professori universitari a contratto, che rivendicano i propri diritti e che per cominciare hanno diffidato i ministri di Istruzione e di Pubblica Amministrazione: i 40mila precari chiedono la stabilizzazione e 30mila euro ciascuno di risarcimento…. Il giudice Gattari del tribunale ordinario di Milano ha accertato “la natura discriminatoria della decisione delle amministrazioni scolastiche di ridurre le ore di sostegno scolastico per l’anno in corso rispetto a quelle fornite nell’anno scolastico precedente”, ordinando alle amministrazioni convenute “la cessazione della condotta discriminatoria” e condannando “i convenuti, ciascuno per le rispettive competenze, a ripristinare, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, per i figli dei ricorrenti il medesimo numero di ore di sostegno fornito loro nell’a.s.2009/2010″….
Che i tribunali arrivino là dove la mancata coesione tra forze democratiche non contrasta adeguatamente una politica dissennata che ha individuato nella scuola una fonte di profitto, anziché di investimento, è triste ed evidente. E’ evidente che la scuola delle molte T ci rimanda alla formula della Moratti, riveduta e corretta: I come inadempienza, improvvisazione, inanità. La scuola dei dilettanti allo sbaraglio che imperversano aggiungendo una quarta e più grave I: illegittimità.


 
Libero Quotidiano – 15 aprile 2011
La scuola si cambia con la sussidiarietà”
Si riferisce di una ricerca - condotta da Carlo Lauro (Università Federico II, di Napoli) e da Elena Ragazzi (CNR-Ceris di Torino) su istituti professionali e centri regionali, sottolineandone l’efficacia in ordine all’inserimento dei giovani studenti nel mondo del lavoro.
Per difendere la competitività del Paese in tempi tanto difficili,… una ricetta da tutti condivisa è puntare alla preparazione tecnica e culturale delle giovani generazioni. Il Rapporto Sussidiarietà 2010 è voluto entrare nel cuore del sistema dell’istruzione professionale, andando a indagare la direzione in cui si sta muovendo, quali sono i punti di eccellenza e quali le determinanti del successo formativo… La ricerca, curata da Fondazione Sussidiarietà e Cnr Ceris, ha osservato Da vicino il sistema degli Istituto professionali di Stato (IPS) e quello dei Centri della formazione professionale (CFP) indagando le caratteristiche dell’offerta e del metodo didattico, il livello di soddisfazione degli studenti e il loro stato occupazionale a due anni dal conseguimento del diploma o della qualifica…. I risultati dell’indagine. Il modello ha consentito di stimare l’impatto sull’output scolastico e sulla formazione del capitale umano più in generale, di un approccio educativo basato sulla sussidiarietà… e sull’attenzione alle attività educative non tecniche. Come out come di questo processo si è inoltre valutato l’inserimento del lavoro nella società dei giovani diplomati e qualificati. Inserimento nel lavoro. L’inserimento lavorativo mostra un migliore risultato in termini di tempi leggermente più ridotti e del maggiore tasso di occupazione a sei mesi dal conseguimento del titolo, dei diplomati degli IPS, con uno scarto di circa 10 punti rispetto ai CFP. … Le buone pratiche. Tra le buone pratiche analizzate sono emersi tre contributi che gli addetti ai lavori possono dare alla conclusione del processo di riforma. Eccoli: - partecipare al processo di riforma dando contenuto al dettato normativo. Molte le indicazioni della riforma sono suonate come parole vuote o di difficile applicazione. Molti soggetti della scuola e della formazione si sono immediatamente coinvolti in un processo di riflessione che permetta di fare emergere a livello di sistema conoscenze, competenze e pratiche per ora diffuse solo a macchia di leopardo; - partecipare al processo di riforma facendo dialogare i due sottoinsiemi, a partire da sperimentazioni che hanno permesso la nascita di rapporti fiduciari….; - partecipare al processo di riforma lanciando segnali per orientarne o correggerne il corso. Se la sussidiarietà è una variabile chiave sia nell’impostazione didattica, sia nel processo di riforma, la palla ora è nel campo delle istituzioni regionali.
Il Sole 24Ore – 16 aprile 2011
Il Tar cancella i tagli agli organici della scuola”
Gianni Trovati riferisce di una serie di irregolarità procedurali nell’adozione dei decreti sugli organici degli ultimi due anni; per alcuni non è stato acquisito il parere del Parlamento.
Questa volta tocca agli organici degli ultimi due anni scolastici. Il Tar Lazio è tornato a esaminare gli strumenti attuativi della riforma della scuola, scritta nella manovra estiva del 2008 (art.64 del DL 112/2008) e ha annullato i due decreti interministeriali (Istruzione e Economia) che hanno ridotto gli organici per seguire i nuovi parametri fissati dalla legge. Motivo: i due provvedimenti non sono passati sui tavoli della commissione Cultura della Camera e del Senato, quindi non sono validi. La nuova bordata dei giudici amministrativi, scritta nella sentenza n.3251/2011 punta al cuore della Riforma che nei due anni interessati ha cancellato 67.700 cattedre (9.600 solo per l’innalzamento dl rapporto alunni/docenti), dopo che a giugno dell’anno scorso, lo stesso Tar aveva sospeso le circolari sugli organici, e a ottobre il Consiglio di Stato aveva sospeso i provvedimenti sui quadri orario di istituti tecnici e professionali. Stavolta il problema è più grave…: la nuova pronuncia del Tar è una sentenza definitiva, e colpisce la radice stessa dell’attuazione, cioè i decreti interministeriali…. Prevedibile il ricorso del Miur in appello…


 
Gazzetta di Modena – 16 aprile 2011
La guerra delle graduatorie”
Il senatore Pittoni, esperto della Lega per la materia Scuola, all’assemblea dei precari della Gilda, dichiara che si opporrà ai trasferimenti docenti.
La riapertura delle graduatorie è il male assoluto. Mi batterò per rendere impossibili i trasferimenti di provincia dei professori precari”, annunzia il senatore Mario Pittoni. Segue un fragoroso applauso dei docenti precari riuniti nell’auditorium del liceo Muratori, che hanno pure votato, quasi all’unanimità, la mozione presentata dalla Gilda, organizzatrice dell’incontro. “Porterò gli esiti di questa votazione al ministro Gelmini che, vi annunzio, si sta battendo per stabilizzarvi. Purtroppo ci sono sindacati come l’ANIEF che fanno fuoco e fiamme per riaprire le graduatorie”, ha aggiunto il membro leghista della VII Commissione del Senato….. Il sindacato ANIEF, che ha vinto i ricorsi pro pettine, secondo Pittoni starebbe facendo pressione sui parlamentari meridionali…. Una novità del disegno di legge Pittoni consiste in un doppio binario: fatti salvi i diritti dei precari storici, il sistema prevede che i titoli peseranno sulla valutazione solo per il 20%, il rimanente 80% si fonderà su un esame cui il giovane insegnante si sottoporrà nella regione che sceglie come domicilio obbligatorio definitivo.


 
Gazzetta di Modena – 18 aprile 2011
La Gelmini risarcisca 500mila euro”
Diciassette insegnanti precari modenesi fanno causa chiedendo oltre mezzo milione di euro al Miur, a una decina di scuole e all’USP che li ha assunti per anni con contratto annuale.
Il ricorso è stato depositato dal loro legale proprio mentre altri tribunali italiani emettevano le sentenze in favore dei precari, docenti e non docenti, che contestano la legittimità della reiterazione dei contratti a termine e rivendicano tre diritti: quello alla stabilizzazione, quello al risarcimento dei danni (previsto dalla legge come compenso) e quello del riconoscimento degli scatti di stipendio.
CORRIERE DELLA SERA – 19 aprile 2011
Il lavoro manuale (quasi sicuro)
Questo governo punta decisamente a potenziare l’apprendistato; i dati relativi al 2009, davano 213mila ragazzi (dai 14 ai 17 anni) in apprendistato, lo 0,9 degli occupati; tra di essi, l’abbandono della formazione è quasi inesistente (0,3%). L’articolo di Errico Marro – corredato di tabelle numeriche – fornisce i seguenti dati: il 75% dei diplomati nei professionali trova lavoro entro tre anni; il trend demografico, per l’invecchiamento della popolazione, comporta la ineluttabilità del’aumento dei lavoratori stranieri.
Apparentemente ci sono alcune questioni che non tornano. Si dice – gli italiani non vogliono fare lavori manuali, e per questo servono gli immigrati. Poi però si prende la tabella Istat sugli occupati per posizione professionale e si scopre che la qualifica più diffusa in Italia è ancora operaio: su 23 milioni di lavoratori, otto milioni sono operai…. Quando gli operai vanno in pensione, vengono spesso sostituiti da immigrati, in particolare nell’edilizia, nella siderurgia, nelle concerie…. Su 23 milioni di occupati, i laureati sono solo 3,9 milioni. Dato che vede l’Italia agli ultimi posti in Europa. ….. Molti si fermano al diploma… dopo tre anni dal diploma, la percentuale maggiore di chi ha trovato lavoro si trova tra coloro che hanno fatto un istituto professionale (75,5%) o tecnico (62,7%), mentre quella minima si trova tra i diplomati dei licei (26,8%)….. Per i lavori manuali, la differenza oggi la fa il livello di formazione. Per lavorare in un ristorante di alta classe o in un albergo a 5 stelle, una buona preparazione scolastica è indispensabile, per non parlare delle officine meccaniche, per le quali oggi occorre essere quasi ingegneri…. Il governo ha puntato sul riordino della formazione tecnica, e con il ministro Sacconi, sul nuovo apprendistato nelle tre forme previste dalla riforma: base, professionalizzante, per l’alta formazione), con l’obiettivo di fare diventare questo il contratto principale di ingresso dei giovani…. Al momento siamo però lontani: gli apprendisti sono appena 213mila, lo 0,9 degli occupati. Contemporaneamente le imprese denunciano che non riescono a trovare professionalità, e i lavoratori stranieri avanzano…


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Precari verso la soluzione a pettine
Il ministro Gelmini appare in difficoltà per la resistenza della lega al suo proposito di decreto per l’aggiornamento delle GaE. Alessandra Ricciardi riporta una valutazione ufficiosa: se passasse l’inserimento a pettine, oltre la metà dei posti che saranno autorizzati per le regioni del nord andrebbero a personale del sud.
La questione è spinosa, e si può dire che ogni giorno cambia la soluzione che si prospetta nei piani alti di Viale Trastevere. Alla fine la via d’uscita, la più accreditata e al tempo stesso la più blindata rispetto a futuri nuovi contenziosi, sembra essere la prima e più semplice: dare il via libera attraverso un decreto ministeriale all’aggiornamento delle graduatorie dei docenti precari, con la possibilità che rivedano il punteggio e scelgano anche una nuova provincia di inserimento. Ma le resistenze non sono del tutto superate, quelle della Lega Nord e non solo. Il problema è che, con l’aggiornamento delle graduatorie in una nuova provincia a scelta, è altamente probabile che moltissimi precari meridionali decidano di portarsi il loro punteggio, più pesante in termini di titoli o di servizio, in una provincia dove siano più sostanziose le chance di spuntare un’assunzione…. A rendere esplosiva la miscela, la previsione di una imminente autorizzazione a nuove assunzioni. Stimate tra le 50mila e le 70mila, andrebbero fatte proprio utilizzando le graduatorie che da settembre saranno pronte. Quelle aggiornate con l’inserimento a pettine. Secondo una stima ufficiosa, se passasse l’inserimento a pettine, oltre la metà dei posti che saranno autorizzati per le regioni del nord andrebbero a personale del sud arrivato proprio grazie al c.d. pettine… Al Miur si sta facendo maggioritaria la tesi di dare attuazione sic et simpliciter alla sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionali le code e ha previsto l’aggiornamento a pettine…. interpellata sul da farsi dal Miur, l’Avvocatura generale dello Stato ha detto che non è possibile impedire lo spostamento di provincia senza una norma di legge ad hoc… Per prendere definitivamente una strada o l’altra restano pochi giorni. Anche perché l’aggiornamento delle graduatorie è l’atto propedeutico per tutta una serie di operazioni successive sugli organici, e l’avvio del prossimo a.s. Non ultima la partita delle “assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili”, come ha detto di aver chiesto al Tesoro la Gelmini….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Ecco la nuova stangata, illegittimi i decreti sui tagli
Antimo Di Geronimo commenta la sentenza (n.3251/2011 depositata il 14 aprile) del Tar Lazio che condanna il Miur per vizi procedurali nell’iter di approvazione dei decreti interministeriali n.62, 6 luglio 2009 e n.55, 6 luglio 2010 concernenti la determinazione degli organici dei docenti.
Nessun effetto sulle classi già costituite, ma i docenti trasferiti potrebbero chiedere i danni. I decreti sugli organici di quest’anno e dell’anno scorso che hanno portato oltre 60mila tagli, sono illegittimi: mancano i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Lo ha stabilito il Tar del Lazio… Il provvedimento non avrà effetti sul numero delle classi fin qui attivate, per via del principio del legittimo affidamento, che fa salvi tutti i provvedimenti formati dall’amministrazione nell’anno scolastico in corso e in quello precedente. Ma potrebbe ingenerare azioni risarcitorie da parte dei docenti trasferiti d’ufficio per effetto degli organici disegnati dai provvedimenti annullati…. I giudici si sono pronunciati su ricorso proposto dalla Flc.Cgil, dal Comune di Fiesole e da decine di genitori…


 
il manifesto – 19 aprile 2011
L’11 maggio giornata della rabbia per i precari
L’articolo segnala iniziative di protesta e manifestazioni in calendario da ora al termine delle lezioni: sciopero generale indetto dalla Cgil (6 maggio); sciopero degli scrutini proclamato dai Cobas e dall’Unione sindacale di base; il tema delle graduatorie sembra, invece, all’articolista “un diversivo” dal problema centrale (le assunzioni).
Una giornata nazionale della rabbia dei precari della scuola, per mercoledì 11 maggio…. decisa dall’assemblea nazionale del Coordinamento Precari Scuola (CPS)… Per il giorno in cui avverrà l’incontro con il ministro dell’Istruzione Gelmini e la commissione dei 60 parlamentari, sul tema degli insegnanti precari, si mobiliteranno con un sit in di protesta. Altro terreno per la costruzione di una mobilitazione comune è la richiesta del rispetto delle direttive europee che prevedono l’assunzione a t.i. dopo tre anni di servizio… All’appuntamento di piazza per chiedere l’estensione dei benefici della legge 368/2001 relativa al lavoro a t.d. anche al pubblico impiego, il Cps ha deciso di sostenere, sullo stesso tema, la raccolta firme promossa a livello nazionale dal Movimento Scuola Precaria di Milano…


 


 


 


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Bilanci, agli istituti un mese in più
Il Miur e il Ministero del Tesoro hanno scelto di fare slittare a fine maggio la data per l’approvazione del conto consuntivo.
Spostato dal 30 aprile al 31 maggio prossimo il termine entro il quale i consigli di circolo e d’istituto devono approvare il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2010. Il differimento è dettato dall’esigenza di completare le nomine dei revisori dei conti, da parte dei due ministeri e di consentire, dopo la nomina, un adeguato periodo di tempo per l’esame dei bilanci (Nota Miur del 14 aprile 2011, prot. n.2691)…. L’esame del conto non dev’essere solo un adempimento di carattere formale sulla correttezza delle spese sostenute ma può essere trasformato…..in un’occasione di verifica del merito delle attività… e della loro adeguatezza ai fini istituzionali… Il consiglio può verificare, ad esempio, che siano state conferite le supplenze tutte le volte che è stato necessario, senza fare ricorso a provvedimenti irregolari come la suddivisione degli alunni tra le classi o la riduzione del tempo scuola, che gli acquisti siano stati tutti utili per il perseguimento delle finalità scolastiche e che … la loro programmazione sia stata coerente con il Pof….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
I genitori ne beneficiano fino agli 8 anni del figlio
Il congedo è un grande aiuto alle famiglie, per la tutela del parente assistito; su impulso della Consulta, il governo riformula il testo unico sui congedi parentali, e amplia il novero dei soggetti aventi titolo.
Il congedo parentale di durata triennale, previsto dal testo unico sui congedi parentali per consentire ai genitori di assistere il figlio portatore di handicap grave potrà essere fruito fino al compimento dell’ottavo anno di vita del bambino. A patto che l’assistito non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati. La precisazione è contenuta in uno schema di decreto legislativo varato dal governo il 7 aprile scorso, che modificherà la materia dei permessi per l’assistenza a portatori di handicap. Resta ferma la possibilità di rinunciare al congedo optando per la fruizione di due ore di riposo giornaliero retribuito…. Le modifiche previste dallo schema di decreto interesseranno il comma 1 art.33 del testo unico sui congedi parentali (d.lgs. 151/2001) che comprende anche i permessi previsti dalla legge 104/1992….


 
ItaliaOggi – 19 aprile 2011
Studenti omertosi ? Vanno puniti”
Il Tar Lombardia ha dato l’ok alla sospensione di un giorno inflitta a un’intera classe che con comportamento omissivo aveva intralciato l’accertamento di responsabilità disciplinari.
La sanzione disciplinare inflitta a tutta la classe è legittima se muove da un comportamento omertoso che abbia impedito di individuare il responsabile di una mancanza disciplinare grave nei confronti dell’insegnante. Lo ha stabilito il Tar della Lombardia (sentenza 855 del 30 marzo 2011). I giudici amministrativi hanno chiarito che la sanzione di un giorno di sospensione, inflitta dall’autorità scolastica nei confronti dell’intera classe non configura un provvedimento diretto a punire una responsabilità collettiva. Si è, piuttosto, dinanzi a una pluralità di atti di identico contenuto, ovvero di un atto plurimo che può essere scomposto in tanti provvedimenti singoli, quanti sono i destinatari…. Viene superata la tradizionale concezione secondo la quale è punibile solo il responsabile diretto del comportamento antidoveroso… i comportamenti omertosi, per loro natura, configurano illeciti di tipo omissivo…. Secondo i giudici, a fronte di un’identica infrazione imputata a tutta la classe, la sospensione ha la finalità di sanzionare nella stessa misura comportamenti individuali di analogo tenore. E dunque, la fonte disciplinare è in questo caso: “un comportamento individuale omissivo denotato dalla mancata dissociazione del singolo studente dalla condotta, gravissima e massimamente riprovevole, posta in essere in classe, nei confronti del docente”.


 
Il Sole 24Ore – 20 aprile 2011
Ricerca: pochi soldi, maledetti e subito”
14 Progetti Bandiera degli Enti di Ricerca saranno finanziati con i 1.772 milioni di euro del Piano Nazionale Ricerca2011-2013, presentato al Senato, alla presenza del Ministro Gelmini.
Senza soldi non si cantano messe né si fa innovazione. Ben venga allora l’approvazione del PNR 20112013 annunciata ieri dal ministro Gelmini, visto che un piano con le priorità programmatiche del nostro Paese mancava dal 2006. Ma per consentire all’Italia di recuperare il gap competitivo accumulato negli anni servono anche e soprattutto risorse certe. Gli 1,7 miliardi stanziati dal CIPE per i 14 progetti bandiera sicuramente lo sono. A patto che rappresentino solo un primo passo…


 
Il Tempo – 21 aprile 2011
Gelmini:assunzioni, non tagli”
Rispondendo alle domande di Natalia Poggi, la Ministro promette di voler coniugare le assunzioni con la lotta agli sprechi e assicura che non ci saranno tagli ma “il consolidamento della riduzione della spesa al 2008, non al 2011”.
Qualità, formazione, innovazione emerito: questa è la ricetta per la scuola che il governo di centrodestra sta caparbiamente plasmando.
D. Quali sono i vostri obiettivi ? R. La qualità della scuola. Abbiamo ereditato una situazione in cui il 97% delle risorse veniva assorbito dal personale…. La scuola è fatta per gli studenti, come gli ospedali per i pazienti…


 
Il Sole 24Ore – 21 aprile 2011
Nessuna frenata sui test Invalsi”
Claudio Tucci dà notizia di una Nota del Miur sulle prove: in sede di contrattazione integrativa di istituto potrà esservi il riconoscimento economico dell’impegno aggiuntivo dei docenti, connesso alla somministrazione e correzione dei test.
Dopo le polemiche arriva la circolare. I test Invalsi vanno fatti e le delibere dei Collegi dei docenti di non adesione alle prove sono “quanto meno improprie”, scrive Viale Trastevere, in una nota inviata ieri a tutte le direzioni scolastiche regionali … Quest’anno i test in Italiano e Matematica esordiranno in seconda superiore… Ma l’Unicobas non demorde e conferma gli scioperi proclamati per il 12 e 13 maggio…. La nota ministeriale riconosce che l’attività di somministrazione e correzione dei test rientra tra gli impegni aggiuntivi dei docenti, il cui riconoscimento economico “potrà essere individuato in sede di contrattazione integrativa di istituto”.

 

Comunicato Stampa Commissione VII – 5 aprile 2011
Fisioterapia. Voto favorevole del Pd perché l'equipollenza alle scienze motorie abroga una norma iniqua.
░ Alcuni passaggi della dichiarazione del senatore del Pd A. Rusconi.
Finalmente si raggiunge l'obiettivo di abrogare l'articolo I-septies del decreto legge 5 dicembre 2005 n.250, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia. Ma oltre questa considerazione, rimane la delega al Governo per un nuovo provvedimento, entro i prossimi nove mesi, per l'accesso dei laureati in scienze motorie alle facoltà di fisioterapia di cui non avvertivamo alcuna necessità. Questo nuovo provvedimento produrrà inutili illusioni in giovani laureati, che invece avrebbero diritto a posti di lavoro veri nella scuola italiana, la più povera di attività fisiche e sportive in Europa; inoltre, susciterà confusione per l'accesso alle facoltà a numero chiuso di fisioterapia. Ci sono migliaia di giovani che aspettavano progetti e proposte serie per realizzarsi professionalmente: per fare questo occorreva non tagliare risorse sulla scuola, come invece è stato fatto sistematicamente in questi tre anni. Auspico che il Governo non pensi di rispondere a queste giuste attese con inutili illusioni. Nonostante questo, abbiamo confermato il voto positivo, perché finalmente abroga la norma iniqua del febbraio 2006.
Comunicato Stampa Anffas Onlus. – 6 aprile 2011
Non rubate le caramelle ai bambini”
░ L’ Anffas aderisce alla mobilitazione contro il taglio del Fondo Nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Riportiamo passi del comunicato sottoscritto da importanti associazioni che si occupano di minorenni.
Il Governo italiano ha tagliato il 10% delle risorse economiche per il Fondo Nazionale Infanzia ed Adolescenza rivolto alle 15 più grandi città del nostro Paese…., il quale nel 1998 ammontava a 48.340.366 € e, senza aggiornamenti negli anni, è via via diminuito fino ad arrivare nel 2009 e nel 2010 a 43.451.357 €. La Legge di Stabilità 2011-2013 ha ulteriormente rivisto al ribasso il Fondo, assegnando ad esso 40 milioni di € all'anno . Erano meno di prima ma almeno, si pensava, erano confermati per un triennio, quindi meglio meno fondi ma stabili che niente. E invece no! Ecco applicato un altro taglio del 10% . Il Fondo infatti, sceso ancora all'inizio del 2011 sotto la cifra definita in Legge di Stabilità, adesso viene ridotto a 35 milioni : quasi 10 milioni in 3 anni , con l'ultimo taglio senza comunicazioni, in modo lineare… l'infanzia e l'adolescenza sono una categoria implicitamente debole ; tagliare una cifra piccola in senso assoluto rispetto al bilancio dello Stato (4 milioni) ma significativa per le Città comprese nel Fondo è poco consono ad un Paese con una evidente crisi educativa e che, tra l'altro, proprio quest'anno dovrebbe "celebrare" i 20 anni dell'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ratificata dal nostro Parlamento con la Legge 176 del 27 maggio 1991). …
Dote scuola: stanziati i fondi per l’anno scolastico 2011 – 2012
Riportiamo alcuni passaggi della nota - reperibile nel sito citato che cura l’informazione sulla disabilità in Lombardia – che dà notizia dello stanziamento, dalla Regione dei fondi per la dote scuola.
Sono stati stanziati dalla Regione Lombardia i fondi per il sistema dote scuola destinato ai servizi di istruzione e formazione professionale per il prossimo anno. Anche quest'anno i fondi sono rivolti agli alunni residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione rdinaria presso le scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie superiori, paritarie e statali o presso Istituti di formazione professionale. Le famiglie, quindi, potranno accedere a buoni scuola o ai Componenti "Sostegno al reddito" di importo variabile in relazione al proprio indicatore reddituale o ISEE ed all'ordine e grado di scuola frequentata. Confermata, inoltre, anche la Dote - Componente "Merito" per gli alunni che concluderanno l'anno scolastico 2010/2011 con una valutazione eccellente e con determinati requisiti di reddito. Per chi concluderà il quinto anno della scuola secondaria superiore riportando la valutazione di 100 e lode verrà riconosciuta la Dote indipendentemente dal reddito. Resta invariata la possibilità per gli alunni con disabilità iscritti e frequentanti scuole paritarie e statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza di richiedere una Dote pari ad € 3.000.00 , per le spese connesse al personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno, indipendentemente dall'indicatore reddituale. Inoltre, se l'ISEE è inferiore o uguale ad € 15.548,00, verrà
riconosciuto un Buono Servizi Scolastici, di valore variabile in relazione all'ordine e grado di scuola frequentata. Infine, viene prevista una Dote fino ad € 7.500,00 per quegli stessi alunni che, concluso il primo ciclo di studi, accedano alla prima annualità di un percorso personalizzato presso una istituzione formativa accreditata. Sarà comunque possibile presentare domanda per gli alunni disabili che avranno accertata la propria situazione oltre i termini previsti. Le modalità operative saranno pubblicate su www.dote.regione.lombardia.it

 
Liberazione – 8 aprile 2011
Quei quiz senza alcun valore scientifico, spesso incomprensibili, che costano più di 80 milioni”
░ Perplessità e critiche, sulle ormai prossime prove Invalsi, ne abbiamo pubblicate tante - alcune le abbiamo espresso noi dell’ANIEF (sia di carattere docimologico, sia di carattere sindacale), altre ne abbiamo riportato, formulate da professori coinvolti nella procedura valutativa – ma una stroncatura così netta (nulla salva) non è frequente. Ne è autore Gennaro Loffredo, presidente Associazione Scuola, Università, Ricerca.
Fra poco più di un mese – mentre il nostro presidente del Consiglio pensa a come sfuggire al giudizio della Magistratura… - le scuole italiane … saranno giudicate dalla ministra dell’istruzione attraverso le prove Invalsi… A metà maggio, le bambine e i bambini – le ragazze ed i ragazzi, saranno oggetto di una serie di test di valutazione predisposti da eminenti pedagogisti dell’Invalsi… La cosa non è stata digerita affatto bene dalle scuole. E a ragione. Le delibere dei collegi dei docenti che bocciano l’iniziativa della ministra Gelmini si moltiplicano e le sperimentazioni messe in atto in alcune città sono andate fallite. … Per le prove Invalsi si spenderanno oltre 80 milioni di euro… Il dibattito nel Paese è acceso e bisogna fare chiarezza dicendo che le prove Invalsi non hanno il carattere prescrittivo della obbligatorietà. Esse sono state comunicate alle scuole da semplici direttive ministeriali, e non se ne trova traccia in alcuna normativa assunta a rango di legge. Neanche nella L.53 della Gelmini. Dove all’articolo 3 si ribadisce che la valutazione è assoluta prerogativa dei docenti…. Sono prove, test a quiz… senza alcuna oggettività dal punto di vista scientifico. Spesso incomprensibili agli stessi docenti, come è accaduto con le prove destinate alle scuole medie, l’anno corso. Calate dall’alto senza programmi nazionali cui fare riferimento, senza conoscenza alcuna della situazione di partenza di ciascun alunno, del grado di emotività, delle relazioni insegnamento/
apprendimento in atto, del rapporto numerico alunni/docente, del contesto sociale in cui opera la scuola, dell’ambiente di apprendimento, della presenza in classe di alunni con disabilità…
Il Sole 24Ore – 9 aprile 2011
I giovani nelle piazze d’Italia”
░ La protesta è appoggiata dalla Cgil e dai partiti dell’opposizione; la Comunità episcopale italiana invia il saluto ai manifestanti. Lo slogan, molto efficace: “Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta”.
Precari, disoccupati, popolo delle partite IVA, ma anche studenti, stagisti, ricercatori, free lance. In miglia oggi scenderanno in piazza in molte città d’Italia…. Nata dal passaparola tra la generazione precaria, e dal tam tam sulla rete, la giornata dei precari ha trovato appoggi nel sindacato e nella politica…. I precari chiedono un Paese diverso “che permetta a tutti di studiare, di lavorare di inventare… Sono oltre 2 milioni i Neet, in Italia, cioè i giovani che non studiano, non lavorano, non si formano; sfiora il 30% la disoccupazione giovanile.

 
Il Messaggero – 11 aprile 2011
Assorbire i precari e non farne più”
░ Alcuni passaggi della lettera inviata al quotidiano dalla Gelmini.
Fin dall’inizio del mio mandato ministeriale… ho affrontato il problema del precariato nella scuola, ereditato dalle precedenti legislature e determinato da scelte politiche irresponsabili…. Non potendo continuare a considerare la scuola un ammortizzatore sociale, la prima cosa che abbiamo fatto è stata di evitare l’insorgere di altro precariato… Le Università non potranno attivare corsi di laurea per l’insegnamento con una quantità di iscritti superiore ai posti vacanti. Allo stesso tempo, ci siamo preoccupati di adottare i provvedimenti necessari per aiutare gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento a cui non è stato rinnovato il contratto dell’anno precedente… In ogni caso, tutti saranno immessi in ruolo nel giro di 7 o 8 anni, in virtù della dinamica dei pensionamenti che determina circa 30mila posti vacanti l’anno. Dall’altra parte, mi sono occupata di quelle riforme e di quei provvedimenti che hanno l’obiettivo di contrastare la precarietà nel mondo del lavoro. Mi riferisco alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, all’introduzione degli istituti tecnici superiori e alla riforma dell’università. I dato del mercato del lavoro registrano un’asimmetria tra i percorsi formativi e i fabbisogni delle imprese. Non è possibile accettare il paradosso di una disoccupazione giovanile che si aggira attorno al 29%, e la mancanza di 130 figure tecniche richieste dalle imprese…. La precarietà si può contrastare attraverso una vera integrazione tra scuola e lavoro, come prevede il progetto “Italia 2020:piano di azione per l’occupabilità dei giovani” elaborato con i ministri Sacconi e Meloni. Occorre valorizzare la formazione svolta presso l’azienda e riconoscere pragmaticamente la valenza formativa del lavoro. Per questo motivo diamo centralità al contratto di apprendistato, quale contratto di primo impiego, utile anche all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione per conseguire una qualifica professionale…”.

 
Il Sole 24Ore – 11 aprile 2011
Un social network per le scuole”
░ Con “eTwinning”, insegnanti e alunni di Paesi diversi studiano insieme su internet:in Europa, oltre 90mila istituti partecipano on line.
il programma europeo eTwinning coinvolge oltre 90mila scuola in tutta Europa per la realizzazione di partership che utilizzano la rete per portare avanti progetti di rilevanza pedagogica. Insegnanti e studenti scambiano informazioni e condividono materiale didattico, si confrontano e sviluppano progetti. Tutto rigorosamente on line. Le collaborazioni possono avvenire per una stessa materia o riguardare discipline trasversali attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione…. Per ricercare gemelli europei è necessario registrarsi sul portale “www.etwinning.net” e ottenere le credenziali… Una volta organizzato un partenariato, verrà messo a disposizione un “TwinSpace” da usare per lavorare insieme, disponibile dal desktop al quale si accede quando si effettua il login…. Il primo passo per partecipare è la registrazione. E’ necessario che nella scuola vi sia un soggetto (di solito un insegnante) che voglia istituire un gemellaggio elettronico con un’altra scuola in Europa. Questa persona dovrà visitare il portale eTwinning “www.etwinning.net” e cliccare su registrazione fornendo alcune informazioni, come i dati della scuola e le preferenze riguardo al gemellaggio… Per organizzare un partenariato eTwinning è necessario stabilire un argomento e trovare un partner… Un modo semplice per trovare i partner per un progetto è quello di usare “TwinFnder”… I premi europei vengono assegnati alle scuole che hanno portato avanti progetti di qualità particolarmente alta, rientranti in diverse categorie tra cui collaborazione scolastica, innovazione pedagogica e risorse digitale.

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]– 11 aprile 2011
Questa nota è stata in precedenza pubblicata in “Europa - Inchieste - La mia Scuola. Vincenzo Brancatisano vi preannuncia un documento che svelerebbe la debolezza delle armi ministeriali a fronte delle ripetute condanne subite dal Miur e dei risarcimenti shock.
I parlamentari berlusconiani stanno preparando lo sgambetto ai precari della scuola, ma le loro armi sono spuntate… Pensatori ed esperti scolastici dell’ultima ora cominciano ad affollare le colonne dei giornali con toni che diventano … si dicono frastornati per il destino delle casse pubbliche dopo che hanno fatto leggi e leggine capaci di garantire a loro lauti stipendi per il loro presente e pensioni di cospicua entità per il (sempre) loro futuro. Il vicepresidente Pdl della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola…. denuncia il pericolo di una debacle delle finanze dello Stato italiano. Il giudice di Siena (ma noi aggiungiamo quello Livorno), si allarma il deputato, avrebbe “ordinato, in pratica, la stabilizzazione dei ricorrenti che avevano già compiuto (da idonei) una lunga trafila nella scuola… c’è da sperare – insiste Cazzola – che tali sentenze siano corrette negli ulteriori gradi di giudizio…. Da sempre l’organizzazione del lavoro nella scuola richiede di utilizzare personale straordinario per far fronte alle supplenze, alle sostituzioni e quant’altro”…. Cazzola dovrebbe però preoccuparsi che la mancata stabilizzazione del precario dev’essere controbilanciata e giustificata con un molto lauto risarcimento del medesimo lavoratore perché così impongono le norme italiane (decreti legislativi 165 e 368/2001) e quelle comunitarie. Non si capisce dove possa rinvenirsi l’interesse dello Stato ad avere un precario stabile e super indennizzato invece che un lavoratore di ruolo su quello stesso posto, pagato in maniera “normale”. Eppure, stanno preparando un blitz alla Camera…: “un emendamento alla legge comunitaria”, spiega il nostro. … Norme comunitarie che, secondo il Servizio Studi della Camera, “sono state recepite nell’ordinamento nazionale con il d.lgs. 9 luglio 2003, n. 216, recante disposizioni volte all’attuazione della parità di trattamento tra le persone per quanto concerne l’occupazione e le condizioni di lavoro…
Siamo di fronte, dunque, a un’interpretazione “autentica” del problema. Stiamo cioè dicendo che lo “stesso” Parlamento ha già interpretato la problematica in senso favorevole ai precari.

 

 

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]– 11 aprile 2011
In questa nota già pubblicata in Quali riforme? - Società - Italia,Paolo De Gregorio esprime i seguenti convincimenti: Chi scappa da guerre e fame aiuta la destra razzista perché l’Italia trasforma i migranti nelle braccia usa e getta e in una minaccia politica che affonda anziani e generazioni dalla scarsa cultura nell’oscurantismo delle piccole patrie. Neanche il buonismo e i calcoli economici risolvono i problemi.
Vi sono due eventi primari, indiscutibili, che hanno caratterizzato il fenomeno della immigrazione da vent’anni a questa parte: uno è quello di aver costituito un esercito di riserva a disposizione dei datori di lavoro che ha determinato il costante arretramento dei diritti dei lavoratori, l’altro è quello di aver portato buona parte delle classi popolari a votare per la destra, visto che il disagio provocato dalla immigrazione si è riversato sui quartieri popolari, così come la concorrenza tra i poveri per il lavoro… Il fenomeno della immigrazione nel suo complesso ha determinato un imbarbarimento nelle vita quotidiana, mentre da un punto di vista economico, con la perdita di molti mercati per la crisi, è diventano più un problema che una risorsa… Esso si può cominciare a definire profondamente irrazionale, favorevole nella sua gestione politica alla destra, funzionale alle mire espansionistiche di matrice islamica, ben visto dalla Chiesa cattolica che ha bisogno di masse di bisognosi e disperati. Non solo, il fenomeno migratorio priva delle migliori energie giovanili i paesi africani, con la scusa di essere dei profughi… Ho sentito a Rainews24 il presidente della regione Toscana, Franco Rossi, che pontificava sul fatto che siamo una grande nazione, dobbiamo accogliere tutti, e se non fosse per gli immigrati la Toscana sarebbe in declino per numero di abitanti e le concerie per i pellami senza personale, perché i toscani non vogliono fare più quel lavoro puzzolente e inquinante. Vorrei dire al presidente: l’Italia è una piccola nazione, sovrappopolata, con oltre il 30% di disoccupazione giovanile, con l’80% di territorio a rischio idrogeologico e di terremoti… Vi sono migliaia di onlus che prendono soldi da tutti, che in Africa non risolvono alcun problema, ma non ce ne è una soltanto che diffonda anticoncezionali e faccia educazione sessuale con l’esplicito obiettivo di ridurre drasticamente le bocche da sfamare. Non sarebbe ora di andare alla radice del problema e non subire gli effetti di una irresponsabilità riproduttiva alimentata dalle religioni e dalle tradizioni? Non riesco a vedere un’altra strada praticabile. In Africa sono quasi un miliardo (a fronte di 200 milioni di inizio ’900), le risorse alimentari diminuiscono per la desertificazione e non intervenire con la scienza e la ragione mi sembra una enorme crudeltà che apre a enormi sconvolgimenti e sofferenze.

 
ItaliaOggi – 12 aprile 2011
I nuovi ITS sono pronti al decollo”
░ Gli istituti, che saranno finanziati dal Miur e dalle regioni, prevedono che il 30% dell’offerta formativa avvenga in azienda. I corsi (58, nelle 16 regioni proponenti) dovrebbero iniziare a settembre 2011. Si spera facilitino l’accesso al lavoro.
L’annunzio è stato dato nel corso della conferenza nazionale svoltasi lo scorso 30 marzo al Convitto nazionale di Roma. I cosi partiranno a settembre in varie regioni d’Italia… Già annunziati dalla legge Bersani, confermati dalla finanziaria 2007, gli Its sono stati ripresi nel 2008 nel piano industria 2015 dall’attuale governo Berlusconi. Insieme agli IFTS compongono la terza gamba dell’istruzione e della formazione tecnica… Ma non saranno un’altra scuola… Bisognerà descolarizzarli… la didattica…. dovrà fondarsi sull’esperienza concreta e su ambienti di apprendimento on line. Gli Its saranno quindi una cosa nuova, svolti per il 30% in azienda e condotti per il 50% da formatori presi direttamente dal mondo del lavoro…. Saranno finanziati per il 30% dalle Regioni. Un’offerta dei corsi nei campi delle tecnologie per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, il benessere e la vita, il made in Italy, i beni culturali, l’informazione e la comunicazione… Gli Its nascono come fondazioni a cui partecipano le scuole (Itis), le imprese, le associazioni di categoria, gli enti pubblici, le università e i centri di ricerca. Con un’offerta formativa raddoppiata rispetto agli Ifts, istituiti con la legge 144/1999, rilasceranno il diploma di tecnico superiore, ma soprattutto promettono un accesso privilegiato al mondo del lavoro.

 
ItaliaOggi – 12 aprile 2011
I permessi ? Sono un diritto insindacabile dei lavoratori”
░ L’Aran ha stabilito (Risposta a un quesito, emessa il 2 febbraio, prot. Aran 0002698/2011, prot. in uscita del 16 febbraio) che i dd.ss. non hanno potere discrezionale sulle richieste di permessi avanzate dai dipendenti. Antimo Di Geronimo ricapitola i termini della questione.
I permessi per motivi personali e familiari sono diritti. Il d.s., dunque, non può negarli, perché la relativa fruizione è sottratta alla sua discrezionalità. Lo ha spiegato l’Agenzia per la Rappresentanza delle pubbliche amministrazioni … agenzia che rappresenta il Governo in sede di contrattazione collettiva e che sottoscrive i contratti in suo nome…. La richiesta di permesso non è una semplice istanza rivolta alla P.A. ma la mera manifestazione della volontà di fruire di un diritto…. E’ con il contratto 2006 che i permessi per motivi personali e familiari vengono qualificati espressamente come diritti: “Il dipendente ha diritto, a domanda, nell’a.s., a tre giorni di permesso retribuito, per motivi personali o familiari”. Al rientro dal permesso, per documentare i motivi, è ammessa l’autocertificazione.

 
ItaliaOggi – 12 aprile 2011
Sulla gravidanza difficile, la decisione spetta alle Asl”
░ Il Ministero del Lavoro e politiche sociali (nota n.15 del 16 marzo) chiarisce le regole sull’astensione del lavoro (articolo di Carlo Forte).
Per disporre il provvedimento di interdizione dal lavoro per gravidanza difficile, la Direzione provinciale del lavoro è vincolata all’esito dell’accertamento sanitario disposto tramite l’Azienda sanitaria locale competente per territorio. Trattandosi di un parere tecnico, la Direzione provinciale non può decidere in maniera difforme, ma se l’accertamento è stato disposto direttamente dalla scuola, anziché dall’Ispettorato del lavoro, la Direzione può chiedere un nuovo accertamento…. Il provvedimento finale dovrebbe essere comunque conforme all’esito dell’accertamento sanitario, sia che la direzione si astenga dal chiedere una nuova visita fiscale, sia che ritenga valida quella già effettuata. La reiterazione dell’accertamento è un ulteriore strumento posto a tutela del diritto alla salute della gestante.

 
Il Sole 24Ore – 13 aprile 2011
Gradiatorie a pettine per tremila”
░ Il quotidiano dà conto del successo dell’ANIEF in ordine all’inserimento a pettine nella graduatoria a esaurimento.
Il Miur ha avviato la ristrutturazione delle GaE per inserire “a pettine”, tenendo conto dei punteggi acquisiti, circa 3mila precari che hanno chiesto l’iscrizione nelle liste diverse da quelle di provenienza. Lo ha comunicato ieri l’ANIEF, il sindacato che aveva promosso i ricorsi contro l’inserimento in coda e si era visto dare ragione dal Tar Lazio. A sboccare la situazione è stata la pressione del Commissario ad acta nominato dal Tar per vigilare su un’attuazione della sentenza che si è rivelata molto travagliata. Il Miur, infatti, in prima battuta, aveva sospeso la riscrittura delle graduatorie…. Mentre si attendono i nuovi interventi che dovrebbero blindare gli incarichi e gli ingressi in ruolo realizzati in base alle graduatorie censurate dalla Consulta, il Miur comincia a applicare gli inserimenti a pettine, per evitare guai peggiori. “Ora, la stabilizzazione dei precari sui posti vacanti e disponibili”, rilancia il presidente Anief, Marcello Pacifico.

 

Il giorno – 1 aprile 2011
I presidi si sfidano: in palio 2350 posti ”
░ Si prevedeva un numero superiore di posti, ma il Tesoro ne ha sottratto la quota (più di quattrocento) da assegnarsi ai presidi nominati in Sicilia, a seguito del pasticciato concorso di cinque anni addietro: quale che sarà l’esito dei ricorsi e controricorsi, quei dirigenti già inseriti nei ruoli non li si può estromettere.
Ecco il concorso dei presidi. E’ imminente la pubblicazione in G.U.del bando che porterà ossigeno alla dirigenza nelle scuole… Le assegnazioni dei futuri dd.ss. sono ancora da valutare ma la Lombardia è la regione con più scuole vacanti… Una scuola su cinque è acefala, affidata in reggenza. Cioè ad un altro d.s. In Italia sono 1600 su 10mila. Se il concorso partisse a breve, i nuovi incarichi sarebbero assegnati, al minimo, tra un anno e mezzo.

 
Giornale di Sicilia – 1 aprile 2011
I falsi diplomi ora vanno al rogo. Per 150 torna l’incubo degli esami”
░ La notizia è pubblica oggi, ma per i 150 falsi “maturati” (ignari ?) non è un pesce d’Aprile, né la sceneggiatura del film “Immaturi”, è la dura realtà che fa seguito alla sentenza emessa dalla terza sezione del Tribunale di Palermo. E adesso che ne sarà degli altri eventuali titoli di studio e professionali conseguiti successivamente, sulla base del diploma ? Intanto, la gang dei falsi diplomi si becca 43 anni di galera.
La decisione del tribunale sulle pene accessorie parla chiaro: i 150 diplomi sequestrati sono come se non ci fossero: tamquam non essent. Gli ex alunni delle scuole private coinvolte nel processo concluso mercoledì scorso, con 10 condanne e 4 assoluzioni, si sentono come nel film di Paolo Genovese: “Immaturi”…..Per gli ex ragazzi degli anni 2001-2002 e 2002-2003, degli istituti Verga, Oriani, Colombo, Nove studi e altri… è una drammatica realtà.

 
Avaaz.org – Il mondo in azione – 1 aprile 2011
Appello al Primo ministro Erdoğan e al governo della Turchia
░ Sabato 26 marzo una donna avvocato di nome Iman al-Obeidi ha fatto irruzione in un hotel di Tripoli e ha pregato i giornalisti stranieri di aiutarla, mostrando le sue ferite e denunciando che era stata violentata da 15 uomini di Gheddafi. Ha continuato a urlare mentre alcuni agenti di Gheddafi la portavano via. Riportiamo l’appello su cui sono state raccolte centinaia di migliaia di firme, con cui si chiede al Primo ministro Erdoğan di aiutare Iman, con intervento diplomatico su Gheddafi.
Apprezzando il suo ruolo nella liberazione di altri ostaggi in Libia, ci appelliamo a lei per mettere in campo tutte le vie diplomatiche a disposizione per garantire la sicurezza e la liberazione di Iman al-Obeidi e incoraggiare un'indagine sulla violenza e gli abusi che ha subito”.

 
Avvenire – 2 aprile 2011
Stop ai tagli alla scuola”
░  E’ la richiesta contenuta in un duro documento dell’Anci Lombardia.
I comuni non possono più sostituirsi allo Stato per il funzionamento della scuola, sia essa pubblica che paritaria. Pierfranco Maffè assessore al comune di Monza e presidente del dipartimento P.I. dell’Anci è categorico: “E’ in Lombardia che si sono registrati i maggiori risparmi”…
All’unanimità è stato approvato un documento nel quale si esprime contrarietà per ulteriori riduzioni degli organici del personale docente e ATA… Anci Lombardia critica il criterio adottato nell’apportare tagli generalizzati senza tenere conto dello sforzo dei comuni che in passato hanno proceduto al contenimento della spesa pubblica…

 
LA SICILIA – 4 aprile 2011
Graduatorie permanenti bloccate su una provincia”
░ C’era da aspettarselo: la Gelmini azzarda ancora il suo braccio di ferro con gli insegnanti precari bloccando sulla sola provincia originaria (e non nelle altre tre provincie prescelte in aggiunta a quella originaria) l’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento.
Sembra prossima la svolta per gli insegnanti precari per l’aggiornamento delle GaE…. Il ministro Gelmini ha stoppato l’inserimento “a pettine” attraverso una norma inserita nel decreto mille proroghe stabilendo il blocco per un anno su una sola provincia… Occorre anche dire che vi è una diversa pressione in sede parlamentare che, invece, punta alla liberalizzazione della scelta della provincia da parte di ciascun candidato. Ci sembra logico che in un quadro di unità nazionale si debba senz’altro consentire ad ogni cittadino la scelta della sede…

 
LA STAMPA – 5 aprile 2011
Test Invalsi inutili e dannosi. E i prof boicottano le prove”
░ I Cobas pronti allo sciopero: è un lavoro straordinario non previsto tra gli obblighi contrattuali, e non retribuito. Il MIUR replica che si tratta di uno strumento indispensabile di valutazione, e che non comporta aggravio di lavoro ai docenti.
Come far saltare le prove Invalsi: il titolo è chiaro, l’obiettivo anche. Domani l’Unicobas di Roma organizza un incontro che avrà come tema il boicottaggio delle prove di Maggio…. Da due mesi i Cobas hanno lanciato la campagna:” Inutili, anzi dannosi. Boicottiamo l’Invalsi”… Hanno pubblicato un elenco di scuole dove sono stati approvati documenti anti prove Invalsi, e indetto uno sciopero per l’ultima ore del 12 maggio e perla giornata del 13, con l’obiettivo di boicottare la compilazione della scheda psico-attitudinale prevista per il 12nelle scuole medie e le prove pre la primaria in programma per il giorno seguente…. Dal punto di vista dei Cobas, le prove sono illegittime per due motivi. Citano una circolare del Miur dov’è scritto che la valutazione “riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle classi coinvolte”, Ma le circolari, come le note ministeriali, non sono fonti di diritto... E poi, trattandosi di un lavoro straordinario non può in alcun modo essere imposto ai docenti. I Cobas sbagliano, risponde il Miur…. Le prove sono condotte dall’istituto su un campione di scuole, attraverso rilevatori esterni che seguono direttamente la fase di erogazione e tabulazione delle prove. Non è quindi richiesto agli insegnanti agli insegnanti delle classi comprese nel campione alcun tipo di intervento straordinario o aggiuntivo.... Il campione comprende 2300 scuole superiori, 1981 scuole medie e 1778 elementari.

 
ItaliaOggi – 5 aprile 2011
Il contratto d’istituto sopravvive”
░ Anche dopo il varo della Riforma Brunetta, c’è spazio per la contrattazione d’istituto. Chiarimenti in questo articolo di A.DiGeronimo
La riforma Brunetta non cancella la contrattazione d’istituto. E’ questo il dato univocamente affermato da giudici del lavoro con varie sentenze già emesse sulla questione. Ma non c’è accordo tra i magistrati su quali siano le materie effettivamente sopravvissute al dl 150/2009…. I vari orientamenti possono essere riassunti in due filoni. Il primo afferma che il decreto esiste e cancella i contratti. Il secondo, che esiste ma non cancella proprio tutto. Anzi secondo alcuni non cancella proprio niente.
L’USR del Veneto (439/2011) è intervenuto di propria iniziativa affermando che la contrattazione non doveva più aver luogo e che le materie originariamente regolate al tavolo negoziale d’istituto dovevano ritenersi trasformate in mera informazione sindacale. Dopo di che, il Miur è intervenuto l’8 febbraio 2011, con la nota 1042, ribadendo che la contrattazione va effettuata regolarmente secondo quanto stabilito nel contratto….. Alcuni dd.ss. hanno però ritenuto di comportarsi in modo difforme e ciò ha comportato un forte contenzioso giurisdizionale… L’ultima pronuncia è del tribunale di Bologna (decreto 21 marzo 2011) secondo cui il decreto Brunetta ha già effetti ma non sulla contrattazione nella scuola, vieta la contrattazione sull’organizzazione degli uffici ma è una cosa diversa dall’assegnazione dei docenti e degli Ata ai plessi e alle sezioni staccate. Idem per quanto riguarda i criteri di elaborazione dell’orario di lavoro…. Non così invece il Tribunale di Venezia (decreto del 13.3.2011) secondo il quale l’orario di lavoro non può essere contrattato. Mentre, stando a quanto ha stabilito il tribunale di Pesaro (417/2010), con sentenza che riguarda altro comparto, la contrattazione integrativa non esiterebbe più. Il Tribunale di Torino, sentenza 2680/2010) sostiene il contrario: il decreto Brunetta non può stravolgere i contratti (sarebbe incostituzionale)… Secondo il Tribunale di Pesaro, che invoca la gerarchia delle fonti, non è la legge che deve adeguarsi al contratto, ma il contrario…..

 
ItaliaOggi – 5 aprile 2011
Nuovi reclami per Espero”
░ Nuova procedura per i reclami. L’ha deliberata il consiglio di amministrazione dei Espero, nell’ultima riunione, il 29 marzo scorso.
Dal 1 aprile 2011, l’iscritto o un suo rappresentante (sindacato, associazione di consumatori, patronato, legaòe) ovvero l’amministrazione datore di lavoro deve utilizzare la nuova procedura. Per inviare un reclamo ad Espero sarà necessaria la forma scritta, con nell’oggetto la dicitura “reclamo” e, oltre ai dati anagrafici va riportata una chiara, sintetica esposizione dei fatti e delle lamentele. La comunicazione può essere fatta via posta, via fax o via e-mail. Il Fondo ha tempo 45 giorni dal ricevimento della richiesta per rispondere.

 
ItaliaOggi – 5 aprile 2011
Troppe assenze costano il posto”
░ Il C.dS. (V sezione) ha legittimato il comportamento di un ente che ha licenziato un dipendente. Dopo 18 mesi di malattia, possibili le proroghe, ma senza stipendio.
L’amministrazione scolastica può legittimamente, in assenza di diversa manifestazione di volontà implicita o esplicita del lavoratore, procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro di un suo dipendente che abbia superato il periodo di assenza per malattia previsto dall’art.17 comma 1 del CCNL 29 novembre 2007. Il dipendente assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 18 mesi. Alle assenze dovute all’ultimo periodo morboso si sommano quelle per malattia verificatesi nel triennio precedente…. Il dipendente che si assenta dal servizio per motivi di salute per un periodo di 18 mesi nel triennio precedente l’ultimo episodio morboso, se vuole evitare la risoluzione d’ufficio del rapporto di lavoro, può chiedere all’amministrazione di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi durante il quale conserva il posto ma senza diritto ad alcun trattamento retributivo.

 

 

 
Europa – 7 aprile 2011
FLC Cgil: una proposta in tre fasi per risolvere la questione dei precari”
░ Attribuire alle scuole una dotazione di organico funzionale migliora la didattica, evita la continua dispendiosa chiamata di supplenti saltuari, sgonfia le GaE minimizzando il disagio dei precari
Organici, immissioni in ruolo e gestione delle graduatorie: sono i tre pilastri della proposta della Flc Cgil per risolvere la questione del precariato nel mondo della scuola. … Determinare, quindi, gli organici e i finanziamenti, su base triennale, per garantire l’erogazione del servizio in modo programmato e stabilizzato, nel rispetto delle competenze delle regioni. Secondo la Flc occorre superare la distinzione tra organico di fatto e organico di diritto, in una prima fase stabilizzando tutti i posti vacanti in organico di fatto. Questo determinerà che la durata degli incarichi dovrà essere al 31 agosto.

 
Corriere di Viterbo – 7 aprile 2011
I professori precari vanno reinseriti”
░ L’Ordinanza del Tar Lazio è stata inviata al Ministero dell’istruzione che, però, farà orecchio da mercante (fulgido esempio di lealtà verso il del personale) fidando nel fatto che di recente la giurisdizione in materia è passata dalla magistratura amministrativa a quella ordinaria.
Il commissario ad acta ha scritto ai dirigenti degli uffici scolastici territoriali chiedendo l’esecuzione delle ordinanze del Tar del Lazio sull’inserimento a pettine dei precari che hanno vinto le cause (3 mila quelli seguiti dal sindacato Anief) con relativa stipula dei contratti per chi ne ha diritto. E braccio di ferro, dunque, con il MIUR: il commissario ritiene nulla la nota che è stata inviata da Viale Trastevere il 21 marzo per mettere in stand by l’inserimento dei precari, e prospetta denunce alle procure per danno erariale e omissione di atti di ufficio. Il sindacato Anief, che ha seguito le cause, metterà a disposizione su richiesta dei 15mila ricorrenti - siano essi tutelati dalle ordinanze commissariali che dalle ordinanze cautelari del Tar Lazio, sia che abbiano ricorso al Presidente della Repubblica per l’inserimento a pettine, sia che siano interessati solo al cambio di provincia per il prossimo aggiornamento - i modelli di denuncia da inviare alle autorità competenti.

 
La Repubblica – 7 aprile 2011
La notte bianca della scuola. Studenti e artisti contestano i tagli”
░ La manifestazione a Roma, organizzata dal Partito democratico.
Una “notte bianca” della scuola, della ricerca e dell’università, organizzata in contemporanea nelle principali città d’Italia dal PD, per difendere un settore a rischio, fondamentale per la crescita del Paese. A inaugurare l’evento, domani sera, sarà una fiaccolata dei Comitati dei genitori di alcuni istituti romani, che partirà alle 19,00 dalla scuola “Regina Margherita” di Trastevere, per raggiungere il Miur dove le fiamme verranno spente…. Dalle 20,00, invece, dalla Casa delle Culture prenderà il via la notte bianca vera e propria che avrà come protagonisti dirigenti scolastici, insegnanti,m genitori, ricercatori e alunni. Una lunga maratona di interventi, scandita dalla musica di alcuni gruppi della scuole medie, a cui parteciperanno, fra gli altri, Vincenzo Cerami, Anna Finocchiaro, Marco Lodoli, Silvia Costa, Stefano Menichini, Marianna Madla, Maria Coscia, Walter Tocci ed esponenti del PD romano….

 
Corriere Nazionale – 7 aprile 2011
Scuola, a giugno un bando per 2386 posti”
░ Il Miur annuncia il concorso a presidi
Il Miur ieri ha preso un impegno formale con i sindacati a proposito dell’atteso concorso per presidi, finalizzato a sopperire agli attuali 1300 posti come dirigente scolastico vacanti ed assegnati in reggenza: nella riunione, svolta a viale Trastevere, i funzionari del Miur hanno annunziato il bando per i primi di giugno… riguarderà 2386 posti da suddividere per tutte le regioni italiane, in modo proporzionato alle scuole prive di capo d’istituto…. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo primo luglio.

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 07-04-2011
░ Nelle prime 24 ore di bombardamenti gli alleati “volonterosi” hanno sganciato 45 bombe, mille chilogrammi l'una, che contengono uranio impoverito. Proprio come a Baghdad, dove Al Jazeera ha calcolato su case, strade e giardini 200 tonnellate di materiale radioattivo. (David Wilson)
Nelle prime 24 ore dell’attacco contro la Libia, i B-2 degli Stati Uniti hanno sganciato 45 bombe da 2 libbre ciascuna . Queste grosse bombe, assieme ad i missili Cruise lanciati da aerei e navi britanniche e francesi, contenevano ogive all’uranio impoverito. L’uranio impoverito [o più esattamente uranio depleto] è il prodotto di scarto del processo di arricchimento dell’uranio. È utilizzato nelle armi e reattori nucleari. Poiché è una sostanza molto pesante, 1,7 volte più denso del piombo, è molto apprezzato in campo militare per la sua capacità di penetrare edifici e veicoli blindati. Quando un’arma dotata di una testata ad uranio impoverito colpisce un oggetto solido, come un carro armato, penetra in profondità e successivamente esplode formando una nuvola di vapore incandescente. Il vapore si deposita come polvere, una polvere che non solo è velenosa, ma è anche radioattiva. Un missile con uranio impoverito quando colpisce brucia a 10.000°C.Quando raggiunge un obiettivo, il 30 % si frammenta in schegge. Il restante 70% evapora in tre ossidi altamente tossici, tra cui l’ossido di uranio. Questa polvere nera rimane sospesa in aria e, a seconda del vento e delle condizioni meteorologiche, può viaggiare a grandi distanze. Se credete che Iraq e Libia siano molto distanti, ricordate che le radiazioni di Chernobyl arrivarono fino in Galles. È molto facile inalare particelle di dimensioni inferiori a 5 micron di diametro, che possono rimanere nei polmoni o in altri organi per anni. L’ uranio impoverito inalato può creare danni ai reni, cancro ai polmoni ed alle ossa, malattie della pelle, disturbi neurocognitivi, danni cromosomici, sindrome da immunodeficienza e rare affezioni renali e intestinali. Le donne incinta esposte all’uranio impoverito possono dare alla luce bambini con malformazioni genetiche. Una volta che la polvere si vaporizza, non c’è da sperare che il problema scompaia in poco tempo. Dal momento che l’uranio impoverito emette particelle alfa, mantiene una vita media di 4,5 miliardi di anni…..William Hague [segretario di Stato per gli Affari esteri britannico] ha detto che stavamo andando in Libia “per proteggere i civili e le zone abitate dai civili”. Non c’è bisogno di guardare molto lontano per vedere chi e che cosa si sta “proteggendo”. Nelle prime 24 ore, gli “alleati” hanno “speso” 100 milioni di sterline in ordigni dotati di testate all’uranio impoverito. Una relazione sul controllo degli armamenti compiuti nell’Unione europea afferma che gli Stati membri nel 2009 hanno concesso licenze per la vendita di sistemi militari e armamenti in Libia per un valore di 333,6 milioni di euro. La Gran Bretagna concesse autorizzazioni alle imprese per la vendita di armi alla Libia pari ad un valore 24,7 milioni di euro ed il colonnello Gheddafi pagò anche i servizi per ricevere dalla SAS [Special Air Service, principale forza speciale britannica] la formazione e l’addestramento della sua 32° Brigata. Gli amici scommettono che per i prossimi 4,5 miliardi di anni, William Hague non andrà in vacanza in Nord Africa.

 

ItaliaOggi - 23 marzo 2011
Il 42% dei laureati triennali trova lavoro dopo un anno. A mille euro”
░ Il dato, contenuto nel Rapporto Stella (rilevazione annuale, curata dal Consorzio CILEA, sul profilo dei neodottori laureati in alcuni degli atenei lombardi) riguarda la Lombardia; per chi consegue la laurea specialistica, la percentuale sale al 61,2%.
Si tratta di una rilevazione su oltre 12.228 laureati triennali e 6210 dottori specialistici dell’ano 2009, degli atenei milanesi Statale e Bicocca e delle università di Brescia e Pavia…. Il salario medio mensile del 25,3% di questi neodottori di laurea breve si aggira tra 1000 e 1250 euro, e tra 1250 e 1500 per il 25,4%; resta almeno un quarto di chi lavora, tra 500 e 1000 euro. I laureati +2 fanno registrare mediamente dati migliori…. I laureati magistrali si trovano, per oltre la metà, nella fascia tra 1000 e 1500 euro mensili… Questi aspetti salariali fanno registrare alcune preoccupanti differenze di genere. Se nella triennale, la forbice salariale tra uomini e donne (62 euro in Lombardia contro 74 euro come dato nazionale) è decisamente calata rispetto allo scorso anno, fra i neodottori specialisti, con l’innalzarsi degli stipendi si notano maggiori discriminazioni…

 
domani Arcoiris TV – 24 marzo 2011
Una serie lunga di argomenti, interessanti appunti, in stile diretto, di Donato Salzarulo, pubblicati anche in “America del SudInchieste. La mia Scuola”. Ne diamo solo alcuni brani.
Tempo di bilanci previsionali. Mentre scrivo, siamo alla quinta riunione di Giunta. Nella prima, il ragioniere la mise giù dura. Le entrate correnti per il 2011 diminuiranno di oltre due milioni e mezzo di euro. …Guardo la cifra dell’impegnato 2011 della Pubblica istruzione: euro 2.252.510; la confronto col totale dell’impegnato 2010: 2.973.211,45… Dio mio, mancano all’appello oltre 720.000 euro!… Se voglio offrire gli stessi servizi dell’anno scolastico in corso, se voglio continuare a fornire libri di testo, refezione, pre e post-scuola, centri ricreativi, assistenza ai disabili, trasporti, ecc. ecc. dove li vado a prendere? Ammesso pure che i miei colleghi siano di buon cuore e che, d’accordo sulla priorità programmatica della scuola, destinino i 380 mila euro alla Pubblica istruzione, la cifra mancante resta rilevante. E il mio collega ai Servizi sociali non è messo meglio di me. Tra l’impegnato 2010 e 2011 ha quasi 1 milione e mezzo in meno… Non c’è nulla da fare. Ci guardiamo negli occhi. O ci attrezziamo per i miracoli e diventiamo santi o ci armiamo di bisturi sociali e studiamo da chirurghi…. E’ giusto che io aumenti le tariffe degli asili nido, della mensa scolastica, del pre e post-scuola e dei centri ricreativi, quando miliardi e miliardi di euro finiscono nelle tasche di cricche corrotte e corruttrici? Ha senso organizzare assemblee di utenti e cittadini e star lì a spiegare per ore ed ore le difficoltà di bilancio e la necessità, se desideriamo conservare i servizi, di aumentare le tariffe, quando i soldi dei contribuenti vengono sprecati in modo sciagurato, irresponsabile e criminoso? Molti penseranno che siamo come gli altri. Forse ci metteranno nel mazzo. Siamo la “casta” che se ne frega delle condizioni materiali dei cittadini e delle loro famiglie. «Ragioniere, come posso far quadrare i conti?…» «Assessore, si limiti alle spese obbligatorie, a quelle previste da precise norme di legge…». D’accordo, ammettiamo di poter tagliare pre-post scuola e centri ricreativi che sarebbero facoltativi, ma l’assistenza ai disabili? Il trasporto? Gli arredi scolastici? Il contributo per registri e stampati? Il sostegno alla programmazione didattica ed educativa? I libri di testo? Il diritto allo studio? Che facciamo? Torniamo al Patronato scolastico?…
Qualche giorno fa mi ha chiesto un incontro un professore dell’Università di Milano-Bicocca. Scopo: illustrarmi le iniziative di formazione dell’Ateneo destinate agli insegnanti dei diversi ordini scolastici. Ascolto con interesse e, intanto, sfoglio il depliant con i temi degli aggiornamenti seminariali. Leggo alcuni titoli: LIM, Classi virtuali e “libri misti”; Insegnare con passione, insegnare con l’immaginazione; L’identificazione precoce degli indicatori di rischio cognitivo ed emotivo; Cultura civica e ruolo della scuola; Appassionare alla storia: è possibile?; Pratiche filosofiche a scuola… Che bello! Ecco dove mi sentirei vivo, altro che star qui a subire tagli e a far quadrare conti che non quadrano. A molti di questi seminari, se potessi, mi iscriverei subito. Per un po’ mi sembrerebbe di tornar giovane. Sto evadendo, lo capisco. Ho in testa un’opprimente nuvola di piombo. Mi sento ripiegato, costretto a difendere il terreno con le unghie. Ma forse nemmeno il professore che mi sta di fronte sta molto bene. Lo capisco, quando ringraziandolo per l’illustrazione e complimentandomi per l’ottima iniziativa, gli aggiungo che io, però, non posso fare granché perché, «sa professore, tra tagli e patti di stabilità ci stanno strangolando e la situazione finanziaria del Comune…» «Sì, lo so… Anche l’Università non è che stia bene. Facciamo questi corsi per cercare nuova utenza…» A questo punto, un’atmosfera solidale, si instaura tra di noi. Gli riassumo ciò che realisticamente posso fare: a) diffondere il depliant nelle scuole, sottolineando l’importanza dei temi affrontati; b) parlarne al prossimo incontro coi dirigenti scolastici del territorio per eventuali convenzionamenti e progetti. Infine, mi lascio andare ad una confessione: come assessore, ad esempio, mi piacerebbe tanto dotare tutte le classi di scuola elementare e media di LIM perché, non è che io creda ai miracoli tecnologici, ma mi pare giusto adeguare le aule, intese come ambienti di apprendimento, alle nuove tecnologie. Non dico mandare in cantina tutte le lavagne di ardesia e sostituirle con quelle interattive, ma o
allocarle, almeno, a fianco. Il prof. coglie subito la palla al balzo. Se si mette giù un progetto, qualche soluzione si potrebbe trovare, ricorrendo, magari, a uno sponsor e chiedendo l’aiuto delle famiglie. Uno spiraglio…. Ci salutiamo, con l’impegno di risentirci. Per un po’ ho dimenticato le angustie quotidiane e respirato sulle alture della ricerca educativa e dei problemi della pratica didattica.
– “Scuola e cultura”: due parole grandi come grattacieli. La seconda, tra l’altro, contiene la prima come in una scatola cinese. “Con la cultura non si mangia”; prossimo alla laurea, il giovane studente universitario, che introduce il dibattito, cita Tremonti. Poi accenna ai tagli all’istruzione, all’università, alla ricerca (cita la cifra di un miliardo e mezzo l’anno); al federalismo di cui tanto si discute nei palazzi romani e assai meno tra cittadini ed elettori; infine domanda: con tutti questi tagli come possono i Comuni conservare un livello alto dei servizi?… La domanda è rivolta a me e al collega assessore di Carugate. La sede è quella della Biblioteca Civica di questo Comune e l’iniziativa alla quale sono stato invitato è promossa dalle forze politiche di centro sinistra. Sono lì anche perché dirigente scolastico, persona che respira, quindi, quotidianamente aria di scuola…. Ma questa società cosa chiede alla scuola? Che pasta d’uomo e di cittadino dovrebbe formare? Quali facoltà potenziare e sviluppare? Non è facile rispondere alle domande. Nella scuola, quando va bene, si trasmettono contenuti disciplinari in contesti affettivi e relazionali. Si parla di strategie didattiche, obiettivi, metodi, sussidi. Il buon insegnamento dovrebbe mirare a formare apprendisti di lingua, matematica, storia, geografia, chimica, fisica, ecc. Dopo tanti anni di permanenza nelle aule, dovrebbero venir fuori persone desiderose di diventare matematici, scrittori, ricercatori, scienziati, ecc. Invece, no. Interrogato, un ragazzino quasi certamente da grande vorrebbe fare il calciatore, l’attore, il cantante, il presentatore televisivo o qualche altro mestiere legato a profili sociali di successo; geologo, astronomo, botanico o filologo romanzo neanche a parlarne. La scuola si sente invasa da una società che propugna soltanto relazioni mercantili e utilitarie. Che vorrebbe ridurla ad azienda. L’efficienza, l’efficacia, il calcolo economico, d’accordo. Ma l’educazione, l’istruzione, la formazione non sono merce. Non tutto nella vita è mercato…. Un Comune come Cologno, fino a qualche anno fa, sosteneva la scuola fornendo servizi (pre-post, refezione, assistenza educativa per i diversamente abili, ecc.) e integrando il curricolo scolastico con proposte musicali, teatrali e di educazioni varie: motoria, stradale, ambientale, ecc. Oggi tutto questo sta diventando finanziariamente impossibile. I Comuni, prima di spendere soldi per fare proposte educative devono assicurare il rinnovo degli arredi scolastici e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. Prima i cosiddetti “compiti d’istituto”, poi… Poi, niente! …

 
beta.partitodemocratico.it – 24 marzo 2011
La notte bianca per illuminare la scuola
░ Articolo di Giovanni Belfiori, Coordinatore Dipartimento Scuola P.D.
Venerdì 8 aprile a Bologna, Milano, Torino e Napoli un evento grande per passione e organizzazione: l'Italia dice sì al futuro, e guarda oltre i tagli, le denigrazioni, le battute infelici di un ministro e un governo capaci solo di demolire. La scuola pubblica può rinascere, e il PD vuole raccogliere idee e contributi per cambiare insieme. Astiosamente il governo continua il suo tentativo di demolizione della scuola pubblica, ma con caparbietà il mondo della scuola resiste. Resiste e progetta il futuro, un futuro assai prossimo, dove il bilancio dell'istruzione non sia considerato una spesa di cui, bene o male, non si può fare a meno, ma un investimento vero, di cui vantarsi, perché è la scuola la nostra assicurazione per il presente e per l'avvenire. Un altro tassello della nostra 'resistenza' lo incaselleremo venerdì 8 aprile quando a Bologna (dove sarà presente il segretario Pd Bersani), Napoli, Milano e Torino metteremo in piazza problemi e sogni, prospettive e idee del mondo della scuola. In queste quattro città -e nelle altre che si vorranno unire- dalle 20 fino a tarda ora, andrà in scena un girotondo di interventi di artisti, intellettuali, politici, e le voci della scuola -insegnanti, studenti, genitori- perché è l'Italia intera a non rassegnarsi, a volere tenacemente guardare oltre. L'intera serata sarà  trasmessa da Youdem Tv, i contributi e gli interventi saranno pubblicati nel blog www.lanottebiancadellascuola.it, oltre che in questa nostra pagina e in quella Facebook Area Scuola PD….

 
Avvenire - 25 marzo 2011
DISAL: presto l’OK al concorso per i presidi”
░ Un concorso troppo a lungo rimandato, per ragioni di pubblica economia, ma che va fatto prima che le scuole (in atto, circa 1500) risentano eccessivamente dell’affidamento in reggenza.
Imminente il via libera al concorso per i dirigenti scolastici. Ad annunciarlo è l’associazione professionale Disal, sul proprio sito… I posti messi a concorso dovrebbero essere attorno ai 2300… l’attesa del concorso è tra i temi del sedicesimo convegno nazionale che la Disal ha aperto ieri, a Vibo Equense, in provincia di Napoli.


 
LA STAMPA - 25 marzo 2011
La difficile arte di ricordare”
Il web che fornisce un’enciclopedia sempre a portata di mano e le nuove tecnologie impigriscono in cervello. Come tenerlo attivo?
Internet sta cambiando il nostro modo di pensare, sostiene Nicholas Carr, autore del volume “The shallows”. Gli stimoli continui e superficiali a cui ci sottopone provocano un continuativo stato di distrazione… Soltanto quando ci concentriamo su una informazione per volta siamo in grado di associarla in maniera significativa al bagaglio di conoscenza sistemato nella memoria… Il nocciolo della questione sembra risiedere nello stimolo creativo della memoria. E non importa se proviene da un libro, da una lista della spesa o da uno schermo del computer.


 
ItaliaOggi - 25 marzo 2011
Visita fiscale, basterà un click”
Il presidente dell’INPS, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, fa il punto sulla riforma dei certificati medici online.
Ancora pochi giorni, e la visita fiscale per il lavoratore in malattia sarà pressoché istantanea, prenotabile online da parte dell’azienda (o dall’INPS) con un sistema sul modello dei radiotaxi, in grado di trovare in tempo reale il medico disponibile più vicino…. Con la visita fiscale informatizzata, il medico invia via web all’Inps il certificato di malattia, che l’INPS rende immediatamente disponibile al datore di lavoro. A quel punto si può decidere di inviare una visita di controllo, e con un click si immette la richiesta in un circuito di medici. Il più vicino all’abitazione del dipendente malato potrà accettare la chiamata.


 
Il Sole 24Ore – 26 marzo 2011
Un disastro annunciato
Guido Gentili, per la rubrica “Conti pubblici & istruzione”, spiega la “sentenza sfonda bilancio”, del giudice Marcello Basilico (tribunale di Genova, sentenza 520/2011) che riconosce un risarcimento di circa 30mila euro a ciascuno dei 15 precari della scuola (con tre annualità di contratto a termine) che hanno fatto ricorso contro il Miur per la mancata trasformazione del contratto a t.d., in contratto a t.i. (immissione in ruolo). Il magistrato ha applicato la direttiva europea 1999/70/CE (immediatamente precettiva, prevalente sulle leggi nazionali) che all’art.5 obbliga gli Stati membri a contenere come eccezionali (non sistematici) i contratti a t.d. Il sistema del precariato, per risparmiare sul costo del lavoro nella scuola diventa un boomerang sul Governo. Luciano Chiappetta, direttore generale del personale Miur annunzia che il ministero ricorrerà in appello, e aggiunge incautamente una locuzione che ha due significati: “…. per andare fino in fondo”.
Era attesa che scoppiasse. E’ accaduto a Genova, dove il tribunale del lavoro ha stabilito un maxirisarcimento di 500mila euro per i 15 precari della scuola che hanno fatto ricorso contro il Miur. A suo modo una bomba normativa: se è vero che non cambia la natura del rapporto di lavoro (a t.d.), è altrettanto vero che il risarcimento del danno (pari, per ogni lavoratore a 15 mensilità, con tanto di ricostruzione della carriera), per la mancata immissione in ruolo, non ha precedenti. Non c’è bisogno di un matematico per capire che se questa del maxirisarcimento si confermerà come la linea maestra dei tribunali nelle migliaia di vertenze che i precari della scuola hanno avviato, per il Miur si aprirebbero le porte di un clamoroso default. Si calcola che siano circa 150mila i lavoratori con un contratto a t.d. potenzialmente interessati a ricorrere alla magistratura. Potrebbero, insomma, ballare, per i conti pubblici, qualcosa come più di 4 miliardi di euro….. Il giudice a stabilito, per i 15 lavoratori precari, il riconoscimento degli stessi diritti economici del personale di ruolo (percorso di carriera e anzianità professionale).


 
Il Sole 24Ore – 26 marzo 2011
Un esercito di 500mila supplenti
In questo articolo, che riprende l’argomento del precedente, Luigi Illiano inserisce la cifra 500mila supplenti considerando la somma tra i 230mila abilitati e un altro gruppo, valutato approssimativamente, di non abilitati. Non è una scelta che contribuisce a chiarire il problema.
ogni anno sono quasi 200mila gli incarichi annuali distribuiti per permettere alla scuola di funzionare. Poi ci sono centinaia di migliia di supplenze brevi… Un esercito dai grandi numeri che Viale Trastevere conta di assumere entro sette-otto anni, secondo quanto affermato dalla Gelmini lo scorso 9 marzo durante un question time alla Camera. Scommessa non facile da vincere se si considera che le assunzioni scattano al ritmo di 10mila insegnanti l’anno. Inoltre, la proiezione sul numero dei precari viene fatta sulla base degli attuali iscritti nelle GaE, e non si considera i laureati che si abiliteranno grazie al regolamento sulla formazione iniziale, ai quali è data la possibilità di conseguire l’abilitazione frequentando l’anno di TFA e matureranno l’aspettativa di entrare nelle graduatorie…


 
Il Mattino - 28 marzo 2011
Precari e disabili: i giudici bocciano la Gelmini”
Cattive notizie dalle aule giudiziarie per il ministro Gelmini.
Il tribunale di La Spezia ha individuato una condotta discriminatoria del Ministro per l’istruzione che ha ridotto le ore di insegnamento di sostegno a favore di uno studente disabile. Il giudice ha condannato il Miur a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. Sentenza che segue a quella del lavoro del Tribunale di Genova che ha condannato il Miur a risarcire 500mila euro a 15 precari che avevano presentato ricorso per la mancata stabilizzazione.

 
Corriere della sera - 29 marzo 2011
Precari, i ricorsi valgono sei miliardi”
░ Dopo la sentenza spacca bilancio emessa dal tribunale del lavoro di Genova, i responsabili del disastro, insieme a sindacalisti che hanno sonnecchiato per anni e adesso hanno le idee chiarissime, cercano affannosamente il rimedio per evitare che circa 150mila precari pretendano dai giudici la tutela dei propri diritti (costo per l’erario, circa 5 miliardi). Come al solito, nell’articolo si dimentica quale sia stato il ruolo dell’Anief a monte della valanga. Tra le ipotesi di soluzione v’è, è vero, un pacchetto di assunzioni, ma il lupo perde il pelo, ma non il vizio, e i responsabili del disastro pensano a ricorrere in appello contro la sentenza di Genova, come ad esorcizzare il problema. La tutela dei diritti dei precari è un effetto incidentale; importante è minimizzare i ricorsi: non lo voglio capire che i lavoratori che prestano uno stesso servizio hanno tutti, quale che sia il tipo di contratto, gli stessi diritti. L’articolo di Lorenzo Salvia prospetta alcune cifre:
Lombardia: quasi 92mila iscritti nelle GaE; 28.500 posti in organico;
Piemonte: quasi 44500 iscritti nelle GaE; 10200 posti in organico;
Liguria: 14mila iscritti nelle GaE; oltre 3700 posti in organico;
Toscana: 37mila200 iscritti nelle GaE; 11.400 posti in organico;
Umbria: oltre 9500 iscritti nelle GaE; 3300 posti in organico;
Lazio: 59mila iscritti nelle GaE; oltre 21600 posti in organico;
Sardegna: 19900 iscritti nelle GaE; oltre 5700 posti in organico;
Campania: 78mila iscritti nelle GaE; quasi 32600 posti in organico;
Sicilia: 65560 iscritti nelle GaE; quasi 33.500 posti in organico;
Calabria: 28.600 iscritti nelle GaE; oltre 12mila posti in organico;
Basilicata: oltre 3200 iscritti nelle GaE; 8200 posti in organico;
Puglia: 51400 iscritti nelle GaE; oltre 18560 posti in organico;
Molise: quasi 4mila iscritti nelle GaE; 1750 posti in organico;
Marche: quasi 17.200 iscritti nelle GaE; quasi 6300 posti in organico;
Abruzzo: oltre 15mila iscritti nelle GaE; 5250 posti in organico;
Emil.Romag.: 39720 iscritti nelle GaE; 14460 posti in organico;
Veneto: oltre 48mila iscritti nelle GaE; oltre 14200 posti in organico
Friuli V.G.: 12600 iscritti nelle GaE; 3320 posti in organico.
La stima fatta dai tecnici del Miur dice che, se il caso Genova dovesse fare scuola, il costo sarebbe compreso tra i 4 e i 6 miliardi… Il verdetto di Genova è solo l’inizio: la Flc CGIL segue 40mila persone che stanno pensando ad un ricorso simile… Il governo sta pensando come intervenire… Scontata la decisione di fare appello contro la sentenza… La richiesta avanzata a Tremonti è … un corposo pacchetto di assunzioni fatte pescando nelle liste dei precari. Una soluzione che taglierebbe il numero dei possibili ricorrenti e, almeno in teorie, potrebbe essere fatta quasi a costo zero… In tutto sono circa 50mila i posti che vengono assegnati, fin dall’inizio dell’a.s., ai precari… Perché non vengono assunti a tempo indeterminato ? Finora il ministro dell’economia ha sempre negato l’ok perché un contratto a t.d. è flessibile, può essere tagliato, a differenza di un contratto a t.i. Ma la sentenza di Genova cambia le carte in tavola perché potrebbe essere meno costoso assumere ora che risarcire dopo….


 
Tempi – 30 marzo 2011
Una nuova uguaglianza”
░ Presentiamo alcuni passaggi dell’appello del Ministro mirante ad emancipare la politica scolastica da scelte strumentali;da parte di tutti si riconosca l’esistenza dei problemi e si agisca in modo consequenziale.
I problemi, quali li vede il Ministro, sarebbero: l’elefantiasi del sistema pubblico di istruzione (“una quantità di persone più elevata, ad esempio, di tutti i militari che compongono l’esercito degli USA…”), dipendenti che si ostinano “a resistere a sussidiarietà, flessibilità e pluralismo”, e sindacati che difendono “sempre e solo l’esistente”.
. La realtà è questa: il nostro sistema pubblico di istruzione è composto da 10800 scuole, distribuite in circa 45mila plessi, 800mila insegnanti, 200mila bidelli, 10800 dd.ss., per un totale di oltre un milione di addetti…. rappresentiamo la più numerosa comunità scolastica europea. Purtroppo non primeggiamo altrettanto nella quantità di risorse destinate all’istruzione, né per la qualità e l’innovazione che riusciamo a produrre…. L’autonomia scolastica e la parità purtroppo esistono ancora solo sulla carta… Insomma, avere oltre un milione di dipendenti e un sistema che si ostina a resistere a sussidiarietà, flessibilità e pluralismo, significa impegnare risorse per una quantità di persone più elevata, ad esempio, di tutti i militari che compongono l’esercito degli USA…. I sindacati dovrebbero aiutare il cambiamento, non difendere sempre e solo l’esistente, in nome di posizioni acquisite e di un potere di interdizione esercitato talvolta come arma di ricatto e blocco di ogni innovazione. Basta dunque con i messaggi falsi e sbagliati. Basta con le contrapposizioni faziose… Noi abbiamo il dovere di fare in modo che studenti e insegnanti non siano più l’oggetto di uno squallido livellamento, ma il soggetto di una nuova uguaglianza.

 
Corriere della sera – 30 marzo 2011
Il Miur e i ricorsi da evitare. Vanno assunti 65milaprecari”
░ La sentenza di Genova ha dato una scossa alla Ministro; 65mila precari verrebbero assunti in ruolo entro il 2015; sono quelli che hanno già maturato tre anni di servizio. Che ne pensa il ministro del Tesoro?
I conti sono stati rifatti: alla fine i tecnici del Miur hanno scoperto che la situazione è meno pesante del previsto. Sarebbero 65mila e non 150mila gli insegnanti precari con almeno tre contratti annuali di fila. E che quindi potrebbero presentare un ricorso simile a quello vinto a Genova da 15 docenti….La soluzione ? L’assunzione dei precari, per gradi, coprendo quelle cattedre che ogni anno vengono assegnate stabilmente proprio con contratti a termine. Posti che non rimangono scoperti all’improvviso, per una malattia o una maternità, ma che sono vuoti fin dall’estate… I posti disponibili, per questa strada, sono circa 50mila.
Non è esclusa una soluzione alternativa, quella di un disegno di legge che vada contro la direttiva della UE….

 
Il Messaggero – 30 marzo 2011
Docenti, tornano i concorsi, ecco il piano del Miur”
░ Il miur è stretto da mille problemi e cerca di tamponare concedendo il minimo possibile: l’aggiornamento delle graduatorie si fa; ma forse nella sola provincia originaria; alle sentenze dei giudici del lavoro favorevoli ai precari si porrà rimedio forse con assunzioni degli aventi diritto (tre anni di servizio annuale continuativi), sui posti vacanti, ma in un quadriennio. Basterà a fermare i ricorsi ? Più lungimirante, invece, è la decisione di bandire i concorsi a cattedra, ma anche qui con una limitazione: si bandiranno solo quelli per le graduatorie esaurite e per un numero di posti effettivamente necessari.
.I concorsi devono ripartire perché ci sono materie, quelle tecniche e scientifiche) per le quali, sopratutto al Nord, non ci sono più docenti in graduatoria… Spiegano al Miur: “I concorsi servono, e saranno a cattedra”: i posti saranno banditi in base alle necessità, per evitare che si crei altro precariato. Le selezioni, poi, saranno su base territoriale: potrebbero essere regionali, provinciali o per reti di scuole. Sarà tassativo restare un numero di anni (indicativamente 5) nella zona in cui si viene assunti…..

 
la Repubblica – 30 marzo 2011
Atenei, così la Gelmini smarrisce i 6 miliardi stanziati dall'Europa
A fronte dei tagli, il Ministero sta per lasciare non spesi fondi Ue: scadranno tra poco più di un anno; e Bruxelles ha bocciato anche le modalità di gestione. Riportiamo passi dall’articolo di Corrado Zunino.
ROMA - Il ministero dei tagli, la Pubblica istruzione che con l'ultima riforma ha portato via 400 milioni all'università italiana, non sa spendere 6,2 miliardi che l'Europa ci offre chiedendoci di investirli nel futuro. Sono i fondi Pon (Programma operativo nazionale) sulla Ricerca e competitività, i più grandi tra i fondi strutturali Ue, previsti per l'arco temporale 2007-2013…. Accade che nel solco degli obiettivi di Lisbona, la grande assise europea del Duemila  che avrebbe voluto trasformare in dieci anni l'Europa "nella più competitiva e dinamica economia della conoscenza", l'Unione europea abbia messo nella disponibilità del ministero delle Finanze (Tremonti) e operativamente del Miur (Gelmini) 6,2 miliardi da destinare alla ricerca e sviluppo in quattro regioni a reddito basso: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. I luoghi attraverso i quali questi denari avrebbero dovuto essere impegnati sono individuati innanzitutto nelle università, leve, sostiene l'Europa, di buona produttività, presidi di un'economia fondata sulla ricerca…. Il problema è che gli impegni di spesa sono partiti con tre anni di ritardo, nel 2009, e le percentuali dei fondi fin qui utilizzate sono davvero basse, residuali… Il sottosegretario all'Istruzione, il lucano Guido Viceconte, alla Camera ha confermato  "una serie di slittamenti del programma e il suo significativo ritardo"… La macroscopica opportunità sprecata diventa ancora più stridente se si pensa che, oggi, ogni anno, 24 mila studenti meridionali decidono di iscriversi in un'università al Nord e 15 mila laureati del Sud ogni stagione si trasferiscono alla conclusione degli studi.

 
Corriere della sera – 31 marzo 2011
Tutti di ruolo, nessuno inamovibile. Una proposta sul nodo dei precari”
░ Una lettera dell’accademico giuslavorista, senatore del PD, Piero Ichino spiega il “costoso inganno” della sanatoria dei precari. Eravamo fermi alle cifre sul costo della casta.
Caro Direttore, la direttiva europea n.70 del 1999 vieta agli Stati membri di consentire che il contratto a termine sia utilizzato come strumento ordinario di assunzione dei lavoratori; e impone comunque la parità di trattamento tra assunti a termine e assunti a tempo indeterminato. In applicazione di questa norma, il tribunale di Genova ha condannato lo Stato italiano… Il rischio per le casse esauste dello Stato è elevatissimo perché i lavoratori di serie b e di serie c, nella scuola, sono oltre 150mila. Come se ne esce ? Per ottemperare alla direttiva europea occorrerebbe stabilizzare tutti quanti. Questo, però, alle condizioni attuali è impossibile non solo perché costerebbe troppo ma anche perché il rapporto di impiego “di ruolo” è troppo rigido per potersi applicare a tutti…. C’è un modo solo per uscirne, ridefinire la disciplina dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, per tutte le nuove assunzioni….: solo questo può evitare una grandine di ricorsi giudiziali destinati a moltiplicare gli effetti della sentenza di Genova…. Si calcola che i “precari permanenti” nel comparto pubblico siano oltre 500mila…. La direttiva europea, del resto, è vincolante anche per il comparto privato… Se la questione è dappertutto la stessa, anche la soluzione dev’essere la stessa: un nuovo diritto del lavoro….

''L'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente e' oggi oggetto di vari pronunciamenti da parte di diversi organi giudicanti (Cassazione, Consiglio di Stato, Tar, Tribunale ordinario, Giudice del lavoro). Per portare chiarezza su nuove ipotesi di reclutamento dei docenti nelle scuole secondarie e fornire materiali di conoscenza ai docenti interessati, l'assessorato per l'Istruzione e la Formazione professionale della Regione Sicilia organizza domani, venerdi' 1 aprile alle ore 16, una tavola rotonda con la presenza di parlamentari nazionali esperti della materia''. E' quanto si legge in una nota regionale.

Alla tavola rotonda interverranno l'on. Tonino Russo (PD), l'on. Alessandra Siragusa (PD), il sen. Antonio Battaglia (PDL), il sen. Giovanni Pistorio (MPA) ed il sen. Mario Pittoni (Lega Nord).

Coordinera' i lavori l'assessore regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino. La tavola rotonda si svolgera' presso l'Istituto alberghiero ''P. Borsellino'', piazza Bellissima,3 Palermo.

Fonte: Asca

Vai all'articolo on line

 

Il Messaggero - 18 marzo 2011
Test Invalsi alle superiori, no dei professori”
░ Il 10 maggio, per la prima volta, le prove nazionali di Matematica e Italiano verranno effettuate anche nelle seconde classi delle superiori, e i professori, in alcune città, protestano (annunciano che si rifiuteranno di correggere test che sono adatti ai telequiz.
No ai test Invalsi. Le prove nazionali di matematica e italiano sbarcano per la prima volta alle superiori ed è subito protesta: decine di collegi docenti, in tutta Italia, stanno prendendo posizione per boicottarli. I prof che dicono no non credono nel test come strumento di valutazione, ne contestano l’obbligatorietà e non vogliono che i risultati dei quiz siano usati per dare le “pagelle” agli insegnanti e premiare chi ha gli alunni più brillanti. Il rischio è, dicono, che le scuole diventino palestre per allenarsi ai questionari… Gli insegnanti puntano il dito contro la circolare dello scorso dicembre che parla di obbligatorietà delle prove: “Una circolare non è una legge, e non c’è norma che preveda questo obbligo”. Tra l’11 e il 13 maggio ci saranno le prove di italiano e matematica alla primaria e alle medie. Qui la situazione è più tranquilla: i questionari nazionali sono stati introdotti da qualche anno e, in qualche misura, digeriti. Anche se non mancano scuole contrarie.

 
la Repubblica - 18 marzo 2011
Ore otto: la lezione è interattiva. Ecco la classe che studia sul blog”
░ Una classe elementare studia on line, con programmi didattici e giochi.
Hanno imparato la poesia “San Martino” ascoltando su Youtube “La nebbia agli irti colli”, il video di Fiorello; parlano di Google, Microsoft Excell e di software da scaricare. Ma soprattutto hanno un blog per raccontarsi: sono i 25 bambini della IV B della scuola elementare Mario Rapisardi, di via Caltanissetta (Palermo)… Ma lo ro preferiscono essere chiamati: gli alunni della maestra Giusi. Giusi Carini, 49 anni, maestra vicaria dell’istituto, è una internettiana che utilizza tutte le potenzialità del web per educare i suoi alunni… Tra i tanti progetti virtuali, la creazione di un e book…

 
Newsletter on.Tonino Russo n.46 - 19 marzo 2011
Scuola, a domanda rispondo”
░ L’Unione degli studenti ha proposto un questionario dedicato ai partiti per misurare il loro impegno per la scuola. Riportiamo le risposte fornite dai deputati PD e dei deputati IDV della VII commissione.
D1) I nostri istituti cadono a pezzi, il 50% delle scuole non è a norma; un piano di investimenti per 14 miliardi di euro potrà risolvere il problema dell'edilizia scolastica. Vi impegnate a votare in Parlamento l'adeguato finanziamento della legge 23/96 per la messa in sicurezza degli edifici scolastici? - Pd: Sí: il piano straordinario per l'edilizia scolastica è una delle "Dieci proposte per la scuola di domani". In quel documento abbiamo reclamato risorse, snellimento delle procedure e soluzioni innovative dal punto di vista architettonico, edilizio ed energetico. Idv: Sì. L'IdV intende attuare le politiche necessarie a garantire a tutti gli studenti la sicurezza e la vivibilità dei plessi scolastici. Inoltre intendiamo vigilare sul rispetto delle leggi sulla sicurezza e agibilità, che risultano puntualmente disattese a causa dei tagli attuati da questo governo, la cui più diretta e tangibile conseguenza è il sovraffollamento delle aule.
D2) Il diritto allo studio nel nostro paese è inesistente. Da anni chiediamo una legge che stabilisca i livelli essenziali delle prestazioni e adeguamenti finanziamenti alla Regioni per garantire a tutti gli studenti, come sancito dalla Costituzione, borse di studio, trasporti e servizi. Vi impegnate a promuovere in Parlamento questa legge? - Pd: Sí, è ingrediente irrinunciabile alla piena attuazione della autonomia scolastica e del Titolo V Cost. per quel che riguarda l'istruzione. La normativa dovrebbe affrontare globalmente il "diritto alla conoscenza per tutti" al fine di garantire a ciascuno opportunità formative per tutto l'arco della vita. Idv: Sì. Siamo dell'opinione che la legge quadro debba contemplare come parametri sia il merito che il reddito.
D3) Molti studenti sono inseriti in percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage senza diritti, tutela o garanzia di qualità di questo canale formativo. Vi impegnate a votare in Parlamento uno statuto dei diritti degli studenti in stage, per garantire che si tratti di un vero percorso di formazione e non di semplice manodopera gratuita per le imprese?
- Pd: Sí, accompagnando lo statuto dei diritti ad interventi normativi e finanziari grazie ai quali esso non rimanga lettera morta, oppure ottenga l'effetto involontario di impedire l'alternanza fra scuola e lavoro. Abbiamo invece contrastato, con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione, l'apprendistato selvaggio introdotto da questo governo e il relativo abbassamento dell'obbligo scolastico da 16 a 15 anni. Idv: l'IdV ha avuto occasione di esprimere la sua posizione in merito all'obbligo scolastico che, a nostro avviso, deve essere innalzato al diciottesimo anno di età. In merito all'alternanza scuola-lavoro, un punto chiave del nostro programma prevede, per gli istituti tecnici e professionali, l'individuazione di percorsi strutturati di alternanza scuola-lavoro attraverso la formula degli stages, integrati al curricolo e funzionali al raggiungimento degli obiettivi disciplinari, ma che non compromettano la possibilità degli studenti di continuare il loro percorso scolastico anche in prospettiva del proseguimento degli studi universitari.
D4) Nel 2000 Centrodestra e Centrosinistra hanno votato insieme la legge di parità che permette alle scuole private di accedere a finanziamenti sottratti alla scuola pubblica. Vi impegnate ad abrogare questa legge, riconoscendone la deriva che ha avuto soprattutto negli ultimi anni?
- Pd: No. Anzitutto va precisato che la legge 62/2000 (parità scolastica) non fu affatto approvata insieme da centrosinistra e centrodestra: nel 2000 il centrodestra votò compatto contro. La legge passò con i soli voti del centrosinistra, che la riteneva essenziale per mettere ordine nei finanziamenti alla scuola privata e per finanziare le scuole materne comunali. Infatti, anche se molti lo ignorano, le "scuole paritarie" o "scuole non statali" che la legge 62 integra nel sistema nazionale della pubblica istruzione non sono solo le "parificate". Sono paritarie e ricevono finanziamenti da questa legge anche le scuole comunali e provinciali, che contribuiscono in modo decisivo al diritto dei bambini a frequentare scuola pubblica dell'infanzia. "Per questi motivi, nel 2000, votò a favore la quasi totalità dei parlamentari che sosteneva l'allora Governo di centrosinistra (oggi distribuiti fra PD, Idv, SeL e Comunisti Italiani)". Attualmente alle scuole paritarie sono stanziati ogni anno un po' meno di 500 milioni, cioè circa un centesimo dei fondi destinati dal ministero alle scuole statali: una cifra che evidentemente non compensa i miliardi tagliati dalla Gelmini alla scuola statale. Non è la scuola paritaria che impoverisce quella statale, è il Governo che impoverisce tutta la scuola pubblica destinandone le risorse ad altri scopi. La contrapposizione fra paritarie e statali serve alla propaganda di Berlusconi, che poi taglia i fondi a tutte e due. E' comunque vero che occorre un monitoraggio dell'applicazione della legge 62 soprattutto su due fronti: l'accreditamento e la valutazione delle scuole paritarie, e la garanzia di una scuola laica e pluralista di qualità su tutto il
territorio nazionale. Idv: Sì. L'IdV si impegnerà affinché l'art. 33 della nostra Costituzione venga rispettato e le scuole private non costituiscano un onere per lo Stato. Tutte le nostre energie si riverseranno nella difesa della scuola pubblica statale, istituzione indispensabile per garantire pari opportunità a tutti i cittadini.
5) L'autonomia scolastica, invece di produrre protagonismo, partecipazione e qualità della didattica, ha prodotto dirigismo e autoritarismo. Siete disposti a votare in Parlamento una Carta dell'autonomia per garantire reale partecipazione alla vita scolastica da parte degli studenti e delle studentesse? - Pd: Una carta dell'autonomia non ci pare sufficiente a risolvere i problemi di una autonomia colpevolmente lasciata a metà e colpita da un diluvio di norme centralistiche dalla Gelmini; i problemi si risolvono completando normativamente l'autonomia ma soprattutto dotandola di risorse e valutazione di rango europeo, il contrario di quanto fa questo governo. Idv: Sì. Siamo convinti che l'autonomia scolastica abbia fatto da apripista all'introduzione all'interno delle scuole di criteri aziendalistici e privatistici che, spesso in nome della competitività, ha sacrificato una seria riflessione di natura didattica e pedagogica. La partecipazione attiva e consapevole degli studenti alle attività della scuola è un elemento irrinunciabile, da potenziare all'interno in un progetto complessivo che valorizzi gli organi collegiali delle scuole.
6) Nel 2008 sono stati tagliati 8 miliardi alla scuola pubblica, circa il 6% del suo bilancio. Gli effetti di questi tagli sono devastanti: scuole chiuse il pomeriggio, mancanza di strumenti didattici, carenza anche degli accessori più banali come gessetti e carta igienica: siete disposti a tagliare le spese militari per finanziare una didattica di qualità?
- Pd: Sì, senza venire meno al ruolo internazionale che compete al nostro Paese, come peraltro richiesto in una nostra mozione presentata alla Camera. Ma non dimentichiamo che la soluzione definitiva verrà da nuovi governanti capaci, quali sono stati Ciampi, Prodi e Padoa Schioppa, di far quadrare i conti anche in tempi difficili senza danneggiare la scuola. Il governo attuale ha massacrato la scuola e ha pure peggiorato i conti. I tagli alla scuola hanno invece finanziato operazioni sbagliate come il taglio dell'ICI ai ricchi, il salvataggio dell'Alitalia e le spese pazze di Bertolaso e della cricca. Idv: Sì. Uno dei cavalli di battaglia dell'IdV in questi anni è stato la necessità di tagliare le spese militari e finanziare quelle per l'istruzione e la ricerca.
7) Sono circa 700 mila gli studenti migranti nelle scuole pubbliche italiane. Siete disposti a votare un piano per garantire l'integrazione di questi studenti con programmi di scolarizzazione ad hoc?
- Pd: Sí. Il tema della varietà delle lingue, delle culture e delle fedi è sempre più importante per la scuola italiana. E' stata depositata una proposta di legge che istituisce un fondo per l'insegnamento della lingua italiana, per la formazione di docenti e dirigenti e per altre iniziative legate all'interculturalità nella scuola. "Integrazione" è un termine limitativo: una delle "Dieci proposte per la scuola di domani" parla di promozione della cittadinanza attiva in una società e in una scuola sempre più interculturale. Secondo noi la scuola può e deve dare un contributo decisivo alle grandi sfide culturali e globali del mondo di oggi. Idv: Sì. Siamo sempre stati favorevoli alla necessità di garantire un'effettiva integrazione per gli studenti non di madrelingua italiana. Abbiamo combattuto strenuamente contro i tagli alle ore di italiano previsti dalla riforma Gelmini delle superiori, anche nella consapevolezza della maggior presenza di studenti stranieri nelle scuole.
8) L'Italia è il fanalino di coda in Europa per il tasso di dispersione scolastica: ha una media del 20% con picchi del 30% in regioni come Veneto e Calabria. Cosa fareste per limitare questo fenomeno?
- Pd: Sul versante dei percorsi scolastici occorre una riforma capace di aggredire l'età critica della dispersione. Si dovranno rivedere, se necessario, durata e modalità didattiche. Si dovrà curare l'orientamento, prevedere per tutti l'alternanza scuola-lavoro, sottrarre istruzione e formazione professionale al destino di Cenerentola riportandole a livelli europei. Occorre però anche ricordare che la dispersione scolastica fotografa il contesto e che ad essa segue quasi sempre l'esclusione sociale, il degrado e, in alcune zone, il reclutamento nella malavita organizzata. Per questo, ben prima delle scuole medie, risultano essenziali al contrasto alla dispersione sia la scolarizzazione precoce, sia il potenziamento della scuola dell'infanzia e del tempo pieno nella scuola primaria, presente in percentuale irrisoria nel Sud: il contrario di quanto fatto negli ultimi anni dall'attuale governo nazionale. Idv: Per combattere seriamente la dispersione scolastica, a nostro avviso, vanno messe in campo varie strategie: ridurre il numero degli alunni nelle classi per consentire realmente agli insegnanti la possibilità di elaborare e realizzare percorsi di apprendimento individualizzati; effettuare una seria attività di orientamento nella scelta dei corsi di studi che gli studenti dovranno intraprendere; favorire la continuità dei curricula e creare momenti di raccordo tra i diversi gradi del sistema di istruzione, come prevede il nostro programma di riforma della scuola.
9) A scuola l'unica religione che si insegna è la religione cattolica. Siete disposti a votare un provvedimento, nel rispetto della laicità dello stato, finalizzato a una scuola che insegni storia delle religioni?
- Pd: All'epoca della revisione del Concordato, Scoppola ed altri proposero di sostituire l'insegnamento della religione cattolica con la storia delle religioni. La proposta non fu raccolta. Senza modificare gli accordi concordatari è invece possibile aggiungere un insegnamento di questo tipo, attento alle tradizioni religiose oggi presenti in Italia; è una proposta di legge che è stata promossa da alcuni deputati del PD. Tutto il PD ha piú volte reclamato, a gran voce, il finanziamento dell'ora alternativa alla religione, la cui assenza è un'offesa alle libertà religiose e calpesta il diritto di non avvalersi de
l'insegnamento della religione cattolica. Idv: Il monopolio esclusivo della religione cattolica rappresenta sicuramente un limite al processo di integrazione culturale che auspichiamo. Facciamo però una proposta più laica: perché non pensare ad attivare l'insegnamento di cittadinanza e Costituzione da affidare ad insegnanti di discipline giuridiche?
10) In questi mesi abbiamo riempito le piazze con manifestazione e cortei, siamo saliti sui monumenti, abbiamo occupato scuole e università, rivendicato un futuro di dignità, libero dalla precarietà e dall'obbligo dell'emigrazione. Che soluzioni proponete come alternativa alla fuga?
- Pd: Un governo capace di rimettere in piedi l'economia del Paese e farlo risorgere dalle macerie morali, civili, sociali e culturali del berlusconismo al tramonto; di far ripartire l'economia scommettendo sul superamento delle disparità sociali e territoriali, sulla crescita e la migliore distribuzione della ricchezza non a spese dei saperi, ma grazie al loro rilancio. Il nostro governo di domani. Idv: Siamo convinti che una seria politica di investimenti nella cultura e nella ricerca, unita alla lotta contro ogni forma di precariato e flessibilità selvaggia del lavoro, possa favorire la ripresa economica e civile costituendo la risposta alla richiesta di migliorare la qualità delle nostre vite.

 
L'Unione Sarda - 20-03-2011
Le portano la scuola a casa, premiati i compagni di Silvia
L’articolo (di Andrea Artizzu) è riportato in Press-IN, servizio del Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia (www.letturagevolata.itanno III n. 842), nella rubrica Inclusione, Integrazione, Informazione -Rassegna stampa quotidiana sul mondo delle disabilità. Come già abbiamo segnalato in questo sito Anief, la Federazione italiana per il superamento del handicap ha conferito, a Cagliari, il premio del concorso “Le chiavi di scuola” ad alunni che hanno espresso solidarietà a compagni disabili.
Giuseppe Serra e la moglie da 16 anni dedicano ogni minuto della giornata a Silvia. L'atrofia muscolare spinale di primo grado la inchioda a una carrozzina. «Vive attaccata a un ventilatore, non riesce a muovere neanche un muscolo, ma parla, sente e ha un'intelligenza superiore».
Normalmente l'esistenza di queste persone è simile a quella dei vegetali.
«Mia figlia è fortunata, è iscritta all'Istituto minerario di Iglesias e dal lunedì al venerdì segue da casa le lezioni in videoconferenza aiutata da un insegnante di sostegno. Con il puntatore oculare sta seguendo l'indirizzo informatico, i computer diventeranno la sua professione». Ecco la scuola vincente. «Una volta alla settimana i compagni di classe vengono a casa per fare lezione con mia figlia: la vera inclusione»….

 
Leggo - 21 marzo 2011
Tecnici, addio a diecimila prof”
░ La circolare sugli organici. La III rata dei tagli potrebbe sprofondare l’istruzione tecnica e professionale nel caos (circa 10mila cattedre in meno); la decurtazione del tempo-scuola a 32 ore settimanali è del tutto incompatibile con i propositi sbandierati di rilancio dell’istruzione non liceale. Semmai sono gli organici dei licei a reggere alle sforbiciate. Nelle scuole elementari si prevede un taglio di oltre 9mila posti. La secondaria di primo grado piange con un occhio (-1300 cattedre).
Tecnici e professionali di nuovo all’angolo… il tanto decantato rilancio dell’istruzione tecnica e professionale non ci sarà: la riforma dei tecnici già dallo scorso anno ha ridotto l’orario settimanale da 36 a 32 ore per le prime classi, incassando però dal CdS il veto per il taglio anche nelle classi intermedie… Ma dal prossimo settembre, la riduzione oraria sarà estesa a tappeto: il Miur, infatti, con la circolare sugli organici ha già inviato gli schemi di decreti interministeriali per la riduzione a 32 ore dell’orario settimanale nelle classi III degli istituti professionali e nelle classi III, IV V degli istituti tecnici; vale a dire per 750mila studenti riduzione delle ore di matematica, informatica, laboratorio e materie tecniche.

 
ItaliaOggi - 21 marzo 2011
Zaini più piccoli e leggeri grazie ai libri in formato digitale”
░ Alla Fiera di Rimini è stato presentato uno studio sulla scuola del futuro, con i libri in versione doppia, cartacea e digitale.
Provare a immaginare un’aula senza borse in cui inciampare tra i banchi…. E’ la didattica 2.0 come se la immaginano a “Ebook Lab Italia”, l’appuntamento della Fiera di Rimini…. Una rivoluzione ancora silenziosa ma già in atto…. L’incontro di Rimini è stata l’occasione per presentare nuovi strumenti per la didattica digitale come bloc notes digitali che simulano fogli… Acquistando un volume si otterrà anche la possibilità di scaricare il testo in versione pdf su un qualsiasi supporto digitale: iPad, Pc, Mac, e-Reader, Tablet vari ma anche su iPhone e iPod Touch…. Agli studenti la libertà di scegliere se studiare sul cartaceo o sul digitale. Decidere così quando/come/dove consultare il libro di scuola…

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
Allarme precari, 34 mila a rischio”
░ Niente supplenze “prioritarie” dall’elenco salva precari, nel prossimo a.s.2011/12; si tratta di circa 14mila docenti e 20mila Ata che saranno reinseriti a pari titolo con i colleghi, nella normale ad esaurimento.
Fortuna che ci saranno circa 30mila pensionamenti. Fortuna, chè così bilanciano i 19mila tagli e anzi lasciano sul mercato circa 11mila nuovi posti da far coprire con nuove assunzioni, a t.i. o t.d. lo si vedrà nelle prossime settimane. E così, il numero dei precari aspiranti a un’assunzione prioritaria dovrebbe calare a 13-14mila, rispetto ai 25 mila dello corso anno. Ma il problema è che per il prossimo anno non vi sarà nessuna misura speciale per la tutela dei precari… Il cosiddetto salva precari non è stato rinnovato dal Milleproroghe. Lo scorso anno vi sono state 25mila domande di accesso dei prof al salva precari, la lista regionale per le assunzioni prioritarie… per loro, salvo un intervento legislativo ad hoc, nessun accesso privilegiato ai contratti di sostituzione. Il Miur in queste ore sta cercando di correre ai ripari: secondo quanto risulta a ITALIAOGGI, i vertici di Viale Trastevere stanno esaminando la possibilità di ricorrere a un provvedimento autonomo di proroga. Un intervento legislativo in cui, sempre stando alle indiscrezioni, potrebbe essere affrontato il dossier delle graduatorie permanenti. Il ministro Gelmini deve dire chiaramente cosa intende fare per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato l’inserimento in coda nelle province aggiuntive… potrebbe essere tentato dall’ipotesi di aggiornare le posizioni per una sola provincia…

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
Ritardi sui pagamenti aggiuntivi”
░ Mario D’Adamo spiega che profila una nuova possibile class action.
Sono in forte ritardo i provvedimenti dei ministeri dell’Istruzione e del Tesoro che da gennaio avrebbero dovuto consentire di liquidare con lo stipendio mensile le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico…. A breve, assicurano gli esponenti del ministero, la Ragioneria generale dello Stato dovrebbe emanare le disposizioni per liquidare, a carico delle spese per il personale, sia le retribuzioni a favore dei docenti incaricati dello svolgimento delle attività alternative nei confronti degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento di RC, sia i compensi per le funzioni superiori svolte dagli assistenti amministrativi. Il Miur sembra invece nitrire perplessità sulla possibilità di retribuire allo stesso modo i docenti vicari… Quanto alle ore eccedenti prestate dai docenti in sostituzione di colleghi assenti, il Miur dichiara che le risorse necessarie a retribuirle andrebbero cercate nell’ambito dei finanziamenti contrattuali

 
ItaliaOggi - 22 marzo 2011
La lite sul lavoro non sale al Colle”
░ Palazzo Spada ha chiarito che per i fatti post 16 settembre 2010 c’è solo il giudice ordinario; pertanto anche le controversie sulla scuola sono ormai di diritto privato (di Carlo Forte).
Il ricorso straordinario al Capo dello Stato non si può più utilizzare per tentare di risolvere le controversie di lavoro degli operatori scolastici. Lo ha stabilito il CdS in sede consultiva, con un parere (n.808)emesso il 22 febbraio scorso…. Secondo i giudici amministrativi, dopo l’entrata in vigore del codice del processo amministrativo, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa… non è più proponibile un ricorso straordinario relativamente ad un atto di gestione del rapporto di lavoro privatizzato, perché rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Tutti ricorsi straordinari pendenti a quella data andranno regolarmente in decisione, mentre invece, i ricorsi presentati a partire dal 16 settembre saranno dichiarati inammissibili…. Da ora in avanti, ogni volta che un dipendente pubblico andrà incontro a una controversia non potrà più tentare di vedersela da solo, ma dovrà pagarsi un avvocato e andare dal giudice.

 
Avaaz.org - 23 marzo 2011
Agcom: non censurare internet!
░ Nel sito di Avaaz, si trova un messaggio pre-compilato da sottoscrive e inoltrare all’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica che sta per votare un meccanismo che potrebbe portare alla chiusura discrezionale di siti internet stranieri.
Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e già questa settimana un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche. Non c'è tempo da perdere, il voto potrebbe essere già questa settimana. Sappiamo che nell’Autorità ci sono membri contrari, e se ci uniremo con forza a loro nell'opporci a questo provvedimento potremmo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!

 

Tonino Russo Newsletter n.44 marzo 2011
Il governo dei record: peggio non si può”
░ Dal sito dell’on. Russo (PD), un parlamentare che ha condiviso le battaglie dell’Anief, valutazioni su disoccupazione ed economia.
Prosegue la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, che raggiunge il dato record (dal gennaio 2004) del 29,4% in aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente (28,9%), e del 2,8% rispetto a gennaio 2010 (26,6%). Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, rileva l'Istat, aumentano dello 0,5% (80 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività è pari al 37,8%, dopo tre mesi in cui risultava stabile al 37,6%. La benzina è aumentata dello 0,8 su base mensile e dell’11% su base annua… Il balzo dell’inflazione a febbraio, dovuto soprattutto al prezzo della benzina, fa toccare al nostro Paese un record di fronte al quale il governo continua a fare orecchie da mercante, ignorando l’impoverimento delle famiglie. Da mesi denunciamo l’assenza di qualsiasi azione credibile per il controllo dei prezzi dei beni e delle tariffe ma il governo ha lasciato volutamente correre le tariffe dei servizi pubblici… L'inflazione non si combatte e l'economia non si fa crescere se il Governo si occupa ossessivamente solo di iniziative sulla giustizia.

 
L’Unità – 11 marzo 2011
PD, l’8 aprile, “La notte bianca della scuola”
░ Grande attivismo del PD, in difesa della scuola; il 12 marzo il tema è stato; difesa della Costituzione, difesa della Scuola; in aprile sarà: difesa della scuola come presidio di democrazia. Su questo concetto, la nostra rassegna stampa della settimana scorsa reca brani da un discorso di Piero Calamandrei, al quale rimandiamo il lettore.
Venerdì 8 aprile, a Milano, Torino, Bologna, Napoli, il PD promuove “La nottebianca della scuola”. Sarà un momento di incontro e di confronto aperto con tutto il mondo della scuola, per riaffermare insieme il valore della scuola pubblica italiana, quale istituzione democratica fondamentale per il futuro del Paese e dei giovani. Mai come in questi ultimi tre anni, dalla nascita della Repubblica, è stato sferrato un attacco così duro al sistema nazionale dell’istruzione: 8 miliardi di tagli, 132mila posti di lavoro cancellati, esperienze pedagogiche di grande valore, come il tempo pieno, distrutte…. La Nottebianca dell’8 aprile… vuole dare voce a un’altra idea d’Italia, libera dalle cricche e dalla corruttela, che sa mettere al centro il valore del sapere come motore della crescita, l’uguaglianza delle opportunità, l’investimento della conoscenza. In ciascuna delle quattro città si svolgeranno lezioni, momenti di approfondimento e di dibattito, spazi di intrattenimento. E ogni luogo sarà in collegamento con gli altri perché l’idea è quella di un grande circuito…

 
GIORNALE DI SICILIA – 11 marzo 2011
Concorso per i presidi: tutto da rifare. Il Consiglio di Stato boccia il CGA”
░ Altro colpo di scena, nel pasticciaccio brutto di via Fattori: è il Tar Lazio, e non il CGA, competente a decidere.
Il CGA non avrebbe dovuto annullare il decreto ministeriale che stabilisce le nuove prove concorsuali, secondo le regole fissate dalla recente legge salva presidi, e tutti gli altri provvedimenti conseguenti, perché non ne ha la competenza. Il CdS, in adunanza plenaria, getta nuova benzina sul fuoco dell’annosa vicenda giudiziaria che vede protagonisti 426 presidi siciliani vincitori del concorso bandito nel 2004, espletato nel 2006 e annullato dal CGA nel 2009 per irregolarità procedurali. L’organo amministrativo ha dichiarato l’incompetenza del CGA della Sicilia sulla possibilità di decidere se la legge 202 “salvapresidi” e il decreto ministeriale andavano inviate alla Corte costituzionale per una sospetta incostituzionalità, come sostenuto dai ricorrenti. IL CGA non è competente perché una buona parte dei vincitori del concorso oggi presta servizio in varie regioni d’Italia, dice il CdS, che parla di esplicita violazione del doppio grado di giudizio, e assegna la competenza al Tar del Lazio.

 
ItaliaOggi – 12 marzo 2011
Concorsi, si cambia”
░ In una bozza di decreto il secondo provvedimento attuativo della legge delega per la riforma universitaria: riorganizza i settori scientifici
Un altro tassello si aggiunge alla riforma dell’Università. E’ quello di revisione dei settori scientifico-disciplinari. Che saranno raggruppati in macroaree al fine di aggregare più docenti chiamati a valutare gli aspiranti alla cattedra. La nuova disciplina è contenuta in una bozza di decreto ministeriale, di attuazione della l.240/2010, che OggiItalia è in grado di anticipare… Dopo il primo dei provvedimenti attuativi relativo alle procedure per conseguire l’abilitazione, infatti, sta per arrivare il secondo dm, e ne arriverà un terzo con i parametri di produzione scientifica per presentarsi ai concorsi da ricercatore, e gli indicatori di qualità per accedere ai ruoli della docenza. … Dai 370 attuali settori scientifico disciplinari si arriverà a circa 190 settori concorsuali con 50 macrosettori. In sostanza, da ora in poi i concorsi per conseguire l’abilitazione nazionale si terranno in determinati settori concorsuali, ognuno dei quali dovrà garantire un minimo di 30 professori ordinari per costituirsi come settore e avere una totale autonomia nella composizione delle commissioni…. Ciò servirà non solo a garantire congruità tra le esigenze didattiche e di ricerca, ma anche ad allargare la platea di giudici e giudicati in sede concorsuale….

 
L’Unità – 12 marzo 2011
Insegnante a chiamata. I viaggi della speranza dei supplenti”
░ Decine di insegnanti campani si radunano alla Stazione tiburtina di Roma, in attesa di una chiamata per supplenza; arrivano ogni giorno senza sapere se verranno chiamati; la giornata la passano in treno o in autobus
Hanno dai 25 ai 40 anni… sveglia alle 3, 4 ore di treno o di bus all’andata, altrettante al ritorno. Hanno tanta tenacia e tanta speranza, vite stanche, famiglie che attendono, rimorsi, paura di non farcela più e un sogno: poter fare, un giorno, il lavoro di insegnante nella loro regione, la Campania. Intanto, per accumulare punteggio fanno i pendolari verso Roma, dove la necessità di supplenti c’è… Se vai alla stazione di Caserta, alle tre di notte ci trovi quasi solo insegnanti…. Questo è il periodo migliore per le supplenze… L’attesa chiamata arriva, in genere, alle 7,30… A casa si sta alle 20; quel che resta della vita sono solo poche ore di pranzi da preparare e faccende da sbrigare, giusto il tempo di alleviare il senso di colpa, che si sono fatte le3 di notte e la sveglia, di nuovo, suona….

 
LA STAMPA – 14 marzo 2011
Gelmini: gli insegnanti pagati pochissimo perché sono troppi”
░ Un modo davvero ingenuo per rigirare la frittata; se la Gelmini fosse a dirigere la municipalizzata dell’acqua di Roma potrebbe uscirsene con un: - avete poca acqua dai rubinetti perché siete troppi. Meglio se si fosse limitata a dire, e in certo modo lo ha detto: guardiamo in faccia la realtà dei conti pubblici.
Gli insegnanti sono troppi rispetto al bisogno in Italia, lo ha detto Il Ministro Gelmini, intervistata a “Che tempo fa”, la trasmissione di Fabio Fazio su RaiTre: “Gli insegnanti sono pagati pochissimo, perché sono troppi, un quantitativo superiore al fabbisogno” La Gelmini ha anche ricordato che chi insegna in una scuola superiore, ed ha 15 anni di anzianità, in Italia prende circa 20 mila euro di un collega tedesco. “Dobbiamo pagarli adeguatamente, ma se cresce il numero all’infinito sono proletarizzati” …

 
Il Sole 24Ore – 14 marzo 2011
Sotto tiro i contratti a termine reiterati”
░ La regola che nel pubblico impiego vieta la conversione dei rapporti di lavoro, da tempo determinato a tempo indeterminato, è stata intaccata dal giudice del lavoro del tribunale di Livorno, che ha ritenuto insufficiente l’alternativa del risarcimento (ex art.36 comma 5 del D.lgs 165/2001, TU per il PI) del danno in termini monetari. Dunque, gli insegnanti precari vanno assunti, perchè la reiterazione dei contratti a t.d. è illegittima. L’allarmatissimo articolo di Maria Barilà (ed è ovvio, nel giornale di Confindustria): “Scatta un forte allarme sulla tenuta dell’art.36 comma5”. All’Anief il merito o la colpa di tale panico
Dopo il tribunale di Siena (sentenza 699 del 2010), con sentenza del 25 gennaio 2011, ancora più argomentata e deflagrante, il tribunale di Livorno dichiara l’illegittimità del termine apposto all’ultimo contratto di lavoro dichiarando che il primo contratto stipulato si converte in tempo indeterminato, nei confronti di alcuni docenti precari nelle scuole, a cui venivano conferiti incarichi di supplenza mediante successione di diversi contratti…. Il giudice del lavoro di Livorno non ritiene che la sanzione del risarcimento del danno, riconosciuta dall’art.36 del TUPI sia sufficientemente effettiva e dissuasiva. Gli abusi di reiterazione di contratti a termine segnano la qualità della vita di un lavoratore in termini negativi…. Secondo il tribunale, l’importo fissato dall’art.32 non garantisce un’effettiva tutela, mentre l’effettiva tutela viene dall’intera ricostruzione di carriera, in termini retributivi e contributivi….. La Corte di Giustizia europea stabilisce che il giudice nazionale ha il dovere di disapplicare le norme nazionali che siano incompatibili con i principi dell’UE….

 
CORRIERE DELLA SERA – 15 marzo 2011
Verdetto sul Crocefisso: unico simbolo negli uffici pubblici”
░ La Cassazione ha stabilito che, in attesa che il Legislatore provveda in materia di simboli di altre confessioni religiose, è quello cristiano, la Croce, a rimanere esposto nei pubblici uffici. Con questa sentenza si dà risposta al caso posto da un magistrato del Tribunale di Camerino che si era astenuto dalle udienze per protestare contro l’esposizione del Crocefisso nelle aule giudiziarie, lesiva, a suo parere, del principio di laicità dello Stato. Tra qualche giorno, la Corte Europea si pronuncerà in merito alla presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche italiane.
Le sezioni unite civili della Suprema Corte hanno confermato la rimozione di Luigi Tosti, giudice di pace del Tribunale di Camerino, sanzionato dal Csm con la perdita del posto perché, pur essendogli stata assegnata un’aula senza Crocefisso per tenere le sue udienze, aveva continuato a rifiutarsi di lavorare contestando la presenza del Crocefisso nelle aule di giustizia….. Si legge nella motivazione della sentenza che l’esposizione del Crocefisso negli uffici pubblici non può essere vissuto come un pericolo per la libertà religiosa di chi non è cristiano… Si può esporre solo il simbolo del Crocefisso e per esporre simboli religiosi diversi è necessaria una scelta discrezionale del legislatore…

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Assunzioni dirette ? Già si fanno”
░ Alessandra Ricciardi si sofferma su una questione di prospettiva, ancora non chiaramente posta ma che ugualmente preoccupa non poco: la assunzione diretta; tre sono gli istituti statali che la sperimentano.
Argomento ostico, per i sindacati, che temono per la serenità del rapporto tra scuola e insegnanti e per la libertà stessa d’insegnamento…. Eppure la chiamata diretta in Italia già si sperimenta in…. Scuole laboratorio di gran tradizione: il Pestalozzi di Firenze, il Don Milani-Colombi di Genova e il Rinascita di Milano. Le scuole hanno presentato richiesta di proroga dell’autorizzazione alla sperimentazione concessa nel 2006…. La sperimentazione organizzativa e didattica è stata deliberata con il dpr 275/1999 ed è stata rinnovata nel 2006, con la previsione sull’organico a chiamata diretta…. Le tre scuole …. Prevedono un organico sperimentale che è selezionato dal d.s. sulla base del curricolo, delle competenze e della disponibilità a lavorare a un modello didattico diverso da quello consueto nelle altre scuole… Il gradimento degli studenti e delle famiglie verso la scuola, annualmente rilevato, è alto.

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Il grande incastro degli spezzoni”
░ Antimo Di Geronimo riferisce di una recente sentenza in materia di contratti per supplenza nelle scuole: le supplenze assegnate vanno integrate nel monte ore, se il supplente lo chiede.
Il supplente spezzonista non può lasciare lo spezzone per prendere la cattedra intera che si renda disponibile in occasione di una successiva tornata si assunzioni, ma può pretendere che la cattedra sopraggiunta venga frazionata affinchè gli venga attribuito il completamento dell’orario…. Così ha deciso il Tribunale di Perugia, con un’ordinanza emessa il 21 gennaio 2011 (r.g. n.2443/2010). Insomma, le assunzioni già fatte non si toccano, ma per allungare l’orario di chi ha avuto poche ore, via libera al taglia e incolla. Il caso riguardava un docente precario che aveva ottenuto una supplenza per uno spezzone di cattedra, in occasione della prima convocazione indetta dall’US. In seconda convocazione, era venuta fuori una disponibilità per una cattedra intera, ma al docente era stato consentito solo il completamento…. L’amministrazione scolastica non aveva fatto altro che applicare la normativa vigente, che non consente di lasciare lo spezzone per prendere la cattedra, a meno che non ci si trovi ancora nel periodo delle nomine, e comunque prima della stipula del contratto… Il giudice ha ritenuto che … si può lasciare un incarico di supplenza, a prescindere dal numero di ore settimanali di lezione, solo se la ulteriore supplenza che si vuole accettare, in alternativa a quella in godimento, è di rango superiore. Per es., se la supplenza in godimento è fino al termine delle attività didattiche (cioè fino al 30 giugno), e quella che si intende accettare in alternativa è di durata fino al 31 agosto….

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Dare dell’ignorante non è ingiuria”
░ Una sentenza della Cassazione (n.2787 dello scorso 26 gennaio) assolve il prof che accusava il preside di non conoscere la sintassi, perché non c’è responsabilità penale nelle frasi contenute negli scritti difensivi.
Se un docente risponde a una contestazione di addebito con frasi ingiuriose, contenute nella nota di controdeduzione, non è punibile penalmente; sempre che le offese riguardino l’oggetto del provvedimento. Al procedimento disciplinare, infatti, sono applicabili le disposizioni del codice penale che prevedono questa esimente (art.598). Un docente era stato condannato per diffamazione perché aveva risposto ad una contestazione di addebito con frasi offensive nei confronti del dirigente…. Il docente però non si era rassegnato e aveva deciso di impugnare la sentenza… Nel ricorso, aveva lamentato di avere reagito ad un atto ingiusto del dirigente… le accuse mossegli dal dirigente erano ingiuste e provocatorie, con conseguente applicabilità dell’art.599 cp.

 
ItaliaOggi – 15 marzo 2011
Per le cause di servizio, nuove commissioni”
░ Novità per il riconoscimento delle infermità dei pubblici dipendenti, compreso il personale scolastico, attribuibili a servizio: sono soppresse le strutture che fin qui hanno svolto gli accertamenti sanitari. Le nuove commissioni mediche di verifica avranno sede a: L’Aquila; Ancona; Bari; Bologna; Cagliari; Campobasso; Catanzaro; Chieti; Firenze; Genova; Milano; Napoli; Palermo; Perugia; Potenza; Roma; Torino; Trieste; Venezia
Da primo marzo c’è una nuova collocazione territoriale delle commissioni mediche di verifica, operanti nell’ambito del ministero dell’Economia e delle Finanze…. Sono soppresse le commissioni provinciali e le relative competenze sono attribuite alle commissioni collocate nei capoluoghi di regione…. Le predette commissioni possono avvalersi, a titolo gratuito, delle Asl territoriali competenti…. Alle commissioni mediche di cui si tratta deve ora rivolgersi anche il personale della scuola che chiede di essere sottoposto a visita medica collegiale per il riconoscimento di un infortunio in servizio o per causa di servizio, o per la dichiarazione di inidoneità all’esercizio delle mansioni o funzioni per motivi di salute.

 
CORRIERE DELLASERA – 16 marzo 2011
Il TAR: Tagli sui bidelli solo per fare cassa. Decida la Consulta”
░ Una sentenza sul dl che taglia (-17% rispetto al totale di 246 mila posti in nell’a.s. 2007/2008) gli organici del personale Ata delle scuole
Non si possono tagliare i posti di lavoro dei bidelli nelle scuole con il mero scopo di battere cassa; e comunque le Regioni non possono essere escluse dalla scelta dei criteri di riorganizzazione del personale Ata. Il Tar del Lazio, accogliendo la richiesta del sindacato SNALS-Confsal, ha sollevato la questione della legittimità costituzionale dell’art. 64 del D.lgs con cui è stata disposta una riduzione complessiva del 17 per cento del personale amministrativo tecnico e ausiliario. I giudici hanno, in sostanza, sottolineato “come questa norma… risulti ispirata a mere esigenze di cassa… e non risulti rispettosa della ripartizione di competenze tra Stato e Regioni”, a svantaggio delle regioni.

 
BresciaOggi – 16 marzo 2011
Ecco una festa che può risvegliare la coscienza”
░ Il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, nelle parole commosse di un partigiano del Veneto: la staffetta partigiana Lina Tridenti Monchieri. Esprime una viva fede nel popolo italiano.
Sono nata e vivo in Italia, parlo e scrivo nella dolce lingua italiana, risiedo a Brescia, Leonessa d’Italia. Farò festa perché amo la terra dei padri, la patria così bella dalla Alpi alla Sicilia, così ricca di storia, d’arte e di cultura…. Festeggerò per coerenza: ho speso gran parte della vita ad educare ragazzi perché fossero cittadini consapevoli, orgogliosi e rispettosi del proprio Paese e della Costituzione… Io dedico questo giorno agli amici, ai compagni caduti perché l’Italia fosse libera, indipendente, democratica… Con loro, con i miei fratelli eravamo nelle Brigate Mazzini, perché consideravamo la liberazione dai tedeschi e dal fascismo la continuità degli ideali del Risorgimento… La Lega non ama l’unità d’Italia… C’è una politica dell’egoismo, cui dà fastidio parlare di unità, di accoglienza, di giustizia sociale. A qualcuno non piacciono le molte bandiere tricolori che non siano esposte per il tifo delle partite di calcio nazionali ma finalmente per una comune partecipazione e sono il simbolo orgoglioso di quanto rappresenta in positivo l’unità della nazione…. Io faccio festa… credo nei giovani che studiano, che si impegnano nel sociale, che lavorano, che protestano perché vogliono una scuola efficiente, e occasioni di futuro. Credo negli uomini e nelle donne che affrontano difficoltà, sacrifici quotidiani. Sono loro il Paese…. Forza attiva, onesta e silenziosa che davvero ci rappresenta e rassicura. Sono loro l’unità dignitosa di questo Paese. Meritano rispetto e una diversa politica, attenta al bene comune, alla difesa e alla sicurezza del territorio, che recuperi valori trascurati e stima perduta.

 
Senatori pd – 16 marzo 2011
Una festa per la coesione politica e sociale del Paese”
░ La senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo PD, sulla festa dell’Unità d’Italia.
L'unita' d'Italia è una priorita' sociale di questo Paese, che ha bisogno di unita' territoriale, ma anche di coesione sociale e appassionata difesa dei suoi simboli, a cominciare dalla Carta costituzionale. La giornata del 150° anniversario dell'Unità d'Italia rappresenta tutto questo, in una celebrazione non vuota: sta a significare l'importanza di sapersi parte di una comunita' stretta da un patto che tutela e rappresenta tutti, il fatto che possiamo contare nel mondo se siamo insieme, che la coesione sociale è anche insieme territoriale…. questo popolo e' capace di generosita' e di creare un vincolo, che non è stato completamente attaccato dalla malattia del campanilismo, che con la Lega sfiora il secessionismo. Le battaglie tragiche e difficili per la liberta', la democrazia e le conquiste che si sono ottenute per la realizzazione di uno stato sociale effficiente sono il cemento che unisce il nostro Paese. E' nel nesso tra liberta', democrazia e coesione sociale che l'Italia e' cresciuta ed e' diventata nazione.

 

 

La Gazzetta del Mezzogiorno – 4 marzo 2011
Tre corsi post diploma per formare gli engineer”
░ In Puglia sarà avviato un nuovo modello di istruzione e formazione tecnica, riservato ai diplomati, in alternativa all’università.
Il progetto, annunciato dall’assessore regionale al Diritto allo Studio e alla Formazione, Alba Sasso diventerà operativo dal prossimo a.s. e coinvolgerà tre nuovi ITS che sono stati istituiti dalla Regione a Bari, per le nuove tecnologie nel settore meccanico e meccanotronico, a Locorotondo per la produzione agroalimentare, e a Francavilla Fontana (Brindisi) per il settore aerospaziale e per la mobilità sostenibile. Ad ogni ITS corrisponde una fondazione a cui aderiscono scuole, università, imprese ed enti locali; le attività didattiche si svolgeranno in strutture messe a disposizione dalle province…. Ogni istituto attiverà tre corsi a numero chiuso, con prove di selezione, dalla durata da 1800 a 2000 ore, lezioni in laboratorio e tirocini in azienda. Obiettivo: formare una nuova figura professionale, quella dell’engineer…

 
Il Gazzettino – 4 marzo 2011
Graduatorie: precari al Quirinale contro i nuovi inserimenti”
░ I capponi di Renzo… Questa guerra tra precari è la principale amarezza per noi dell’ANIEF.
Anno parlato con il senatore Mario Pittoni, poi sono andati in udienza dal D.G. del Miur Luciano Chiappetta, ed infine si sono recati al Quirinale. Il Presidente della Repubblica, però, non li ha potuti ricevere…. Ha dato appuntamento per il 19 marzo… Sono i tre insegnanti del comitato “No pettine” che ieri sono partiti in treno da Venezia per “dirne quattro” agli amministratori romani…. Vogliono che le GaE rimangano così come sono, senza inserire gli insegnanti che hanno vinto il ricorso presentato dall’ANIEF… Alla fine della giornata erano soddisfatti: ”Il senatore e il direttore generale del MIur ci hanno dato ragione e si sono impegnati per risolvere questa questione che rischia davvero di esplodere…”.

 
Il Giornale di Sicilia – 4 marzo 2011
Docenti e personale Ata: altri tagli in Sicilia”
░ Per la Sicilia, la ricetta più amara: si tratta di tagli per 2534 cattedre e 1600 posti Ata.
Il decreto sugli organici 2011/2012 non è ancora definito ma l’anticipazione della bozza pubblicata ieri da IL Sole 24Ore è una doccia fredda per docenti e Ata: la scuola italiana, l’anno prossimo, perderà 19700 posti di insegnante e tra 14 e 16 mila di personale ATA. Una cura dimagrante… che colpirà profondamente gli organici siciliani, nei quali sono previsti 2534 cattedre e 1600 posti Ata in meno… che si aggiungono in Sicilia a 7200 posti tagliati nel 2009/10 e quasi 5000 nel 2010/11. A subire la sforbiciata più drastica sarà la scuola primaria (perderà 9252 posti in tutta la penisola). Buone notizie arrivano invece dal fronte dei pensionamenti, che potrebbero in qualche modo compensare le pesanti riduzioni di organico…. Il Miur, secondo fonti sindacali, è intenzionato a chiedere l’autorizzazione al Tesoro, per assumere 30mila persone.

 
Il Venerdì, supplemento de la Repubblica – 4 marzo 2011
Sui libri di testo la battaglia è sleale”
░ l’On. Siragusa (PD) denuncia risvolti di illegalità nella concorrenza tra editori.
Il mercato dell’editoria scolastica è ormai un campo di battaglia combattuta con lavagne multimediali e notebook donati a professori e presidi. Una forma di concorrenza sleale denunciata dall’On. Alessandra Siragusa, secondo cui la legge del 2008 del ministro Gelmini, che obbliga le scuole a non cambiare libri di testo per cinque o sei anni, sta favorendo le grandi case editrici…. La questione su cui la Siragusa ha presentato un’interrogazione alla Camera è stata sollevata anche dall’associazione degli editori e da quella dei rappresentanti di libri.

 
Italia Oggi – 5 marzo 2011
Le assenze scolastiche si pagano”
░ Studenti bocciati, oltre il tetto del 25% di assenza, rispetto ai 200 giorni canonici minimi per la validità giuridica dell’a.s. Il tetto è esteso alle scuole secondarie di secondo grado.
Nessuna scappatoia. Da Quest’anno gli studenti delle medie e delle superiori che si assentano troppo, cioè oltre il 25% dell’orario scolastico, non devono essere ammessi allo scrutinio finale. E dunque dovranno ripetere l’anno. A ribadire che la riforma, prevista da un dpr del 2009, deve partire senza scorciatoie, è stato il Miur con una circolare emanata ieri in cui si specifica che potranno esservi delle deroghe: gravi motivi di salute documentati, adesione a confessioni religiose, partecipazione ad attività sportive Coni….

 
Il Messaggero – 5 marzo 2011
Scuola, arriva la nuova sforbiciata: a settembre 19.700 prof in meno”
░ La scure della finanziaria si abbatte per il terzo anno consecutivo sul settore più mal vessato del pubblico impiego, e il Ministro considera di aver solo perso consultando i sindacati.
Era già tutto scritto nella finanziaria 2008: anche nell’anno 20011/12 continua l’opera di dimensionamento… Con il governo Berlusconi, sono già volate via 68mila cattedre: Quest’anno ne devono sparire altre 19700 per ottenere i risparmi chiesti dal Tesoro: altri docenti di ruolo finiranno in esubero e molti precari, anche se hanno lavorato per anni con contratti di 12 mesi, rimarranno a casa…. Le regioni più penalizzate dai tagli, secondo le tabelle del Miur, saranno: Sicilia (-2534 posti), Lombardia (-2415 posti), Campania (-2234 posti) e Lazio (-1989 posti). Nei prossimi giorni arriveranno i numeri definitivi, ma i giochi sembrano fatti…. Per il personale ATA si parla di 15mila posti in meno… Intanto la scuola si prepara a tornare in piazza il 12 marzo, giorno in cui si manifesterà in difesa della Costituzione…..

 
l’Unità – 5 marzo 2011
L’anno prossimo mancheranno migliaia di presidi”
░ A Palermo e Provincia, il Miur ne autorizza l’avvio sin dal prossimo settembre; USR e Consiglio scolastico provinciale erano stati più cauti.
Gli istituti superiori della provincia di Palermo, dal prossimo anno, avranno 37 nuovi indirizzi di studio. Lo ha stabilito il Miur.. Colpo di scena: il Ministero, su richiesta della regione, ha autorizzato anche 10 dei 13 corsi per i quali sia il Consiglio scolastico provinciale che l’Ufficio Scolastico Regionale avevano dato parere negativo…. Ai ragazzi non resterà che confrontarsi col nuovo ventaglio di opzioni… Il presidente del Consiglio scolastico provinciale, Salvatore Cecala, avanza qualche perplessità: “Sono lieto che si possano attivare nuovi corsi… Mi sorprende che la Regione abbia segnalato al ministero anche indirizzi non necessari, proposti dall’amministrazione provinciale ma sui quali, dopo attento esame, si erano espressi negativamente sia il Consiglio scolastico che l’Ufficio Scolastico Regionale… Temo che possa succedere, come già avvenuto in passato, che alcuni corsi non vengano attivati per mancanza di condizioni…

 
Corriere della sera – 5 marzo 2011
La UIL contro il 17 marzo: così sono ferie obbligatorie”
░ Limitatamente a questo 2011, il 17 marzo (giovedì) sarà festa nazionale (anniversario dell’Unità nazionale); gli uffici pubblici e le scuole resteranno chiusi. Ma la Confindustria e la Lega hanno storto il muso, e il governo ha chiarito che la festa del 17 marzo sostituisce, per un anno, la festività del 4 novembre (che è qualificata, ai fini retributivi, tra le “festività soppresse” che possono essere chieste, nel calcolo delle ferie, in data decisa dal lavoratore stesso (eventualmente a rinforzo delle ferie o “a ponte”). Da ciò, l’obiezione del sindacato: si riducono da 4 a 3 le festività soppresse. In sostanza, c’è polemica anche per la Patria. Sono 2 le interpretazioni possibili (e non sapremmo dire qual è la peggiore): o una nebbia ideologica soffoca il sentimento nazionale, o non abbiamo neanche i soldi per un giorno di festa.
Alla fine, il 17 marzo si celebrerà l’Unità d’Italia, a spese dei lavoratori che vedranno scendere da 4 a 3 i giorni di festività compensativi”. Grida al pasticcio dagli evidenti profili di legittimità, il segretario generale della UIL pubblica amministrazione…. E non è l’unico a denunciare il “trucco”… Un artificio contabile che ha scambiato alla pari, ai fini della paga, 2 giornate, il 4 novembre e il 17 marzo….

 
Il Sole 24Ore – 7 marzo 2011
Venti giorni full-time per imparare in azienda”
░ All’ITIS “Mattei” di San Donato, una sperimentazione promettente.
Una partenership con due grosse aziende per avvicinare i propri studenti al mondo del lavoro. L’Itis Mattei di San Donato Milanese sta lavorando quasi da un anno con Accenture ed Edison, per studiare progetti di alternanza scuola-lavoro…. “L’avvio è stato incoraggiante – dichiara il preside – con massima disponibilità da entrambe le parti, anche se è inutile negare che il gap più ampio riguarda le competenze”. La scuola trasferisce conoscenze; le aziende vorrebbero più abilità pratiche. E’ il ritornello che si ripete anche per la formazione in campo informatico…. Tre settimane full-time a diretto contatto con il mondo del lavoro, che andranno a sostituire altrettante settimane di lezioni.

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Laureati, poco lavoro e mal pagato”
░ Il XII rapporto di Almalaurea fotografa la caduta dei livelli occupazionali e delle retribuzioni. A un anno dal titolo è disoccupato il 17,7% degli specialisti.
Laureati e sottopagati. Nella migliore delle ipotesi. Ma anche disoccupati e con un lavoro in nero, nella peggiore. La crisi non smette di produrre i suoi effetti… E basta scorrere i numeri messi in fila dal XIII Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati….. oggi il 16,2 dei laureati brevi è disoccupato a un anno dal conseguimento del titolo di studio, nel 2007 erano l’11.3%. E neppure dalla specialistica arrivano numeri migliori… A cinque anni dalla laurea, il potere d’acquisto delle retribuzioni dei laureati con impiego è diminuito, il 5 anni, di quasi il 10%.... Il mondo dei contratti atipici interessa più di 4 laureati brevi su 10. Allo stesso tempo, i rapporti di lavoro stabili sono passati dal 50,7% al 46,2%. Tra le facoltà, le disparità sono evidenti… i picchi interessano oltre a chi esce dal percorso medico e professioni sanitarie (98%), i laureati del gruppo economico-statistico, e di architettura (entrambi, quasi l’85%). All’estremo opposto, i laureati nel gruppo geo-biologico (47,1), chimico-farmaceutico (48,5%) e giuridico (50%).

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Il gran pasticcio della valutazione”
░ Il testo Milleproroghe utilizza la sigla Indire, che non esiste più (c’è l’Ansas); in VII Commissione, il governo parla di errore tecnico.
La riforma delineata dal decreto Milleproroghe si regge su tre gambe: INDIRE (per il sostegno alla didattica), Invalsi (per la valutazione degli studenti), e corpo ispattivo (a cui compete giudicare gli sviluppi di ogni singola scuola)… Ma al Senato è venuto fuori… che il sistema si regge su una gamba che non esiste: si tratta dell’INDIRE (chiuso con la finanziaria del 2007)… A sollevare il problema, la Commissione cultura del senato… Il sottosegretario Giuseppe Pizza ha commentato il richiamo all’INDIRE come un errore tecnico…

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Ecco i test Invalsi, ma non fanno media”
░ L’esordio dei test nelle scuole secondarie di secondo grado: un test unico per tutti gli indirizzi di licei, indirizzi degli istituti tecnici e indirizzi degli istituto professionali.
Alle superiori arrivano i test Invalsi ma gli studenti che affronteranno la maturità possono dormire sonni tranquilli. Per loro l’Invalsi può attendere: a sostenere il 10 maggio la prima prova nazionale di italiano e matematica saranno solo le seconde classi. E i rusultati delle verifiche non faranno media con la votazione finale, perché lo scopo è valutare i livelli di apprendimento alla fine del biennio delle superiori… Per questo motivo, le prove saranno uniche per tutte le tipologie di scuola.. L’Invalsi ha predisposto un documento con esempi di prove per esercitarsi ai test… I docenti riporteranno su appositi moduli le risposte degli alunni, mentre in alcune classi saranno inviati dal Miur osservatori esterni per verificare che i test vengano somministrati correttamente secondo i protocolli. L’hanno passata liscia i maturandi: per loro l’Invalsi attenderà il 2012…. Dal prossimo anno la terza prova cambierà volto, come annunziato mesi fa dal ministro Gelmini. Su modello dei Pesei europei, in arrivo criteri standardizzati per tutti….

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
La maturità mette ko i diplomifici”
░ Rapporto della Gelmini al parlamento sulla riforma avviata a partire dall’ex ministro Fioroni; in calo i privatisti (-30%), e quasi azzerati gli ammessi per merito.
Addio diplomi facili e stop ai pendolari della maturità. Le nuove regole sull’ammissione all’esame di Stato…. Hanno contrastato l’azione dei cosiddetti diplomifici…. Ridotto considerevolmente il numero dei privatisti e di fatto spariti i candidati interni ammessi con un anno di anticipo all’esame per merito scolastico.

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Per gli insegnanti alternativi, i diritti dei prof di religione”
░ Una sentenza emessa dalla III sezione del Tar del Lazio (n.924 depositata lo scorso febbraio) dichiara illegittima la disposizione dell’Ordinanza sugli esami di stato (la n.44/2010) che preclude ai docenti di attività alternative alla RC il diritto di far parte a pieno titolo del CdC, come i docenti di religione.
I giudici amministrativi hanno annullato l’ordinanza n.44, censurando il diverso trattamento tra i docenti di religione e gli insegnanti che si occupano degli alunni che non si avvalgono di questo insegnamento… E’ da considerarsi illegittimo il diverso trattamento riservato nel procedimento decisionale alle due distinte categorie di dicenti, perché i docenti di RC, facendo parte a pieno titolo del CdC, concorrono alle sue deliberazioni in ordine all’attribuzione del punteggio per il credito scolastico. Mentre invece le prerogative degli insegnanti di attività alternative si limitano all’obbligo di fornire preventivamente al Cdc meri elementi conoscitivi sull’interesse e il profitto mostrati da ciascuno studente… anziché partecipare anche essi a pieno titolo alle deliberazioni del Cdc..

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
In 10 anni, fuori 270 mila prof”
░ Secondo una stima di ItaliaOggi (di Alessandra Ricciardi e Franco Bastinini), entro il 2021 i pensionamenti libereranno il 40% dei posti di lavoro nella scuola: 27mila posti nella scuola per l’infanzia; 75mila della primaria; 70 mila della scuola secondaria di primo grado; 88mila della scuola secondaria di II grado. Già nel 2012 saranno 38mila le cattedre senza titolare.
Sarà un’occasione epocale. Per immettere nella scuola insegnanti giovani, per realizzare quella riforma del sistema che passa attraverso un nuovo reclutamento e nuove leve… Secondo una stima fatta da ItaliaOggi, sulla scorta di dati ministeriali, nei prossimi 10 anni si libereranno circa 270mila posti (tanti sono i docenti che arriveranno, entro il 2021 al compimento dei 65 anni). Solo il prossimo anno 2011/12 saranno 38mila le cattedre senza titolare negli organici di diritto, tra quelle mai coperte e quelle che si renderanno libere grazie alle uscite previdenziali… I posti vacanti sono 31 mila, i pensionati saranno 27mila. A questi vanno sottratti i circa 20mila tagli che avranno corso col prossimo primo settembre… C’è anche la variabile di circa 10mila esuberi, che potranno ma solo parzialmente essere riassorbiti, con un minimo di mobilità, grazie ai pensionamenti.

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Il preside non tocchi le note”
░ Una sentenza del CdS (n.715/2011, depositata il 31 gennaio scorso) censura il comportamento di un d.s. che aveva modificato d’autorità l’annotazione di un fatto, riportata sul registro di classe per mano di un docente dell’istituto. La sentenza conferma una precedente del Tar Lazio.
Un professore era messo al corrente da una studentessa di un fatto che l’aveva vista soggetta a molestie sessuali realizzate da un altro alunno dell’istituto. A fronte di ciò, il docente si procurava, trattandosi di situazione avente rilevanza disciplinare, di interrogare lo studente, pur facendo parte di una classe non di sua pertinenza, e ne riceveva l’ammissione… Conseguiva che il docente apponeva sul registro della classe dell’allievo una nota… Questa veniva successivamente modificata dal d.s. con la più stringata segnalazione: “l’alunno importuna pesantemente una compagna”. L’atto dirigenziale era impugnato dal docente nella logica dell’immodificabilità, in via autoritativa, da parte del capo d’istituto, di un atto pubblico quale deve ritenersi essere il registro di classe. Il tribunale amministrativo di Genova (sentenza n.282/2009) confermava le ragioni del docente.

 
ItaliaOggi - 8 marzo 2011
Verso il voto per le RSU”
░ Dopo il parere favorevole del CdS, l’Aran ha convocato i sindacati del pubblico impiego per il prossimo 21 marzo, per decidere del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie.
Il mancato rinnovo delle RSU, già scadute, è stato fin ora imputato alla mancata definizione delle nuove aree di contrattazione previste dal decreto 150/2009. Ma il CdS ha chiarito che, in attesa delle nuove aree, è possibile rinnovare le RSU anche per consentire il normale proseguimento delle relazioni sindacali. Visti i tempi per l’avvio della macchina elettorale, è possibile che nella scuola si rinvii il tutto all’inizio del nuovo a.s.

 
GIORNALE DI SICILIA - 9 marzo 2011
Le fabbriche di disoccupati”
░ Nino Sunseri non esita a proporre un accostamento: “L’Università nel Sud somiglia ai corsi finanziati dalla Regione”.
Le iscrizioni nelle università sono in calo. Nell’ultimo anno sono scese del 5%... a fronte della diserzione dall’università statale si registra un aumento in quelle private…. Certo non tutti i ragazzi possono andare alla Bocconi. Però è sperabile che tutte le università italiane provino a diventare come la grande università milanese. Un modello di serietà e rigore, ma anche una cura particolare nel collegamento con il mondo del lavoro. Che senso ha, per es., lasciare prosperare lauree deboli come Lettere ?... L’università statale, soprattutto nel Mezzogiorno, più che con la Bocconi comincia ad avere fin troppi punti di contatto con i corsi di formazione finanziati dalla Regione Siciliana. Costosi, pletorici e sostanzialmente inutili. Producono (quando ci riescono) professionalità totalmente superflue. Fabbriche di disoccupati che hanno uno scopo di fondo: assicurare lo stipendio ai formatori.

 
GIORNALE DI SICILIA - 9 marzo 2011
Due incontri per ricordare l’impegno del prof.re Salvo”
░ Il Liceo classico Umberto I di Palermo commemora il suo prestigioso professore di Filosofia e Storia: Franco Salvo, che vi insegnò dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Fu “maestro di vita” autentico di non pochi noi, e lo ricordiamo con affetto e riconoscenza.

 
Il Sole 24Ore - 10 marzo 2011
Precari assunti entro sette-otto anni”
░ Il Ministro Gelmini presenta alla Camera l’obiettivo del Miur.
Nell’arco di sette-otto anni i precari potranno trovare un posto a tempo indeterminato nella pianta organica della scuola”. Intervenuta ieri alla Camera per rispondere a un’interrogazione del leader Idv Antonio Di Pietro, il ministro Gelmini ha rilanciato una delle parole d’ordine storiche del mondo della scuola: l’assorbimento integrale dei precari… “una graduale immissione in ruolo proporzionata alla capacità di assorbire posti di lavoro da parte della scuola”. In lista di attesa ci sono 232mila docenti, più 60mila Ata…

 
Il Foglio - 10 marzo 2011
Così cambia la scuola, tra studenti nativi e prof digitali”
░ Uno studio del CREMIT – Centro di ricerca universitario sull’educazione (Università cattolica di Milano).
La nuova scuola digitale italiana sperimenta l’introduzione in aula della LIM, la lavagna interattiva multimediale. Che poi è uno schermo periferico collegato a un computer, e a un proiettore. L’introduzione realizza parte di un più ampio progetto ministeriale per l’integrazione delle tecnologie della comunicazione, nella didattica in classe, e in modo trasversale nelle diverse discipline…. Certo serve una didattica saggia, servita da insegnanti saggi… è inutile utilizzare nuove macchine, senza una solida motivazione educativa… L’insegnante saggio sa dosare la tecnologia al dilà delle sue competenze tecniche…

 

 

 
http://it.wikisource.org/wiki
Discorso_pronunciato_da_Piero_Calamandrei_
al_III_Congresso_dell'Associazione_a_difesa_della_scuola_nazionale”
░ Se stiamo perdendo l’orientamento, una buona bussola è certamente questa riflessione – un discorso pronunciato nel febbraio 1950 - di un grande padre della Repubblica. Ne riportiamo il passo centrale.
La scuola, come la vedo io, è un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione… è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...]. La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall'afflusso verso l'alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l'alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società [...]. A questo deve servire la democrazia, permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità (applausi). Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perché solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali…. Ora, se questa è la funzione costituzionale della scuola nella nostra Repubblica, domandiamoci: com'è costruito questo strumento? Quali sono i suoi principi fondamentali? Prima di tutto, scuola di Stato. Lo Stato deve costituire le sue scuole. Prima di tutto la scuola pubblica. Prima di esaltare la scuola privata bisogna parlare della scuola pubblica. La scuola pubblica è il prius, quella privata è il posterius. Per aversi una scuola privata buona bisogna che quella dello Stato sia ottima (applausi). Vedete, noi dobbiamo prima di tutto mettere l'accento su quel comma dell'art. 33 della Costituzione che dice così: "La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi". Dunque, per questo comma [...] lo Stato ha in materia scolastica, prima di tutto una funzione normativa. Lo Stato deve porre la legislazione scolastica nei suoi principi generali. Poi, immediatamente, lo Stato ha una funzione di realizzazione [...]. La scuola di Stato, la scuola democratica, è una scuola che ha un carattere unitario, è la scuola di tutti…. Quando la scuola pubblica è così forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. … Il mandare il proprio figlio alla scuola privata è un diritto, lo dice la Costituzione, ma è un diritto il farselo pagare? È un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese…

 

 

 

la Repubblica (Palermo)- 24 febbraio 2011
Via dal Milleproroghe la norma contro i professori meridionali”
Una buona nuova, sul fronte delle modifiche al Milleproproghe: cancellata dal testo la proposta del senatore della Lega Mario Pittoni che prorogava fino al 31 agosto 2012 le graduatorie per gli insegnanti precari. E di fatto precludeva agli insegnati del Sud la possibilità di accedere alla graduatoria per le supplenze al Nord.
Marcia indietro del governo sulla norma leghista anti-supplenti meridionali. Dopo i rilievi del Capo dello Stato sul Milleproroghe nel pomeriggio di ieri è arrivato il dietrofront….. dal maxiemendamento al Milleproroghe la norma "incriminata" è stata completamente cancellata. Intanto al ministero stanno cercando di capire come applicare la sentenza della Corte costituzionale che dichiara illegittime "le code" nelle graduatorie dei precari della scuola. Nel 2009 il ministro Gelmini riaprì le graduatorie provinciali dei supplenti, ma solo per l'aggiornamento del punteggio: non era possibile spostarsi da una provincia all'altra. L'unica chance concessa era di inserirsi, oltre che nella propria graduatoria, anche in altre tre province, ma solo "in coda" e non "a pettine", cioè col proprio punteggio. Per le graduatorie d'istituto, utilizzate per le supplenze brevi, c'è invece libertà di movimento su tutto il territorio nazionale. Ma pochi giorni fa la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali "le code" e anche l'emendamento del senatore leghista Mario Pittoni, che avrebbe rispedito a casa migliaia di precari meridionali inseriti nelle graduatorie d'istituto al Nord, è saltato. E adesso è tutto da rifare. Sarà concesso l'inserimento "a pettine", cioè col proprio punteggio in una delle tre province "di coda" a tutti? O soltanto a coloro che hanno fatto ricorso contro la norma, poi cassata dalla Cassazione? O, ancora, inserimento "a pettine" in tutte e tre le province di "coda"? Intanto, le opposizioni gongolano. "Abbiamo difeso la sentenza della Corte costituzionale - commenta il deputato del Pd, Tonino Russo - che sancisce il diritto dei supplenti di inserirsi col proprio punteggio in tutta Italia. Ci abbiamo lavorato due anni e ora coloro che si trovavano in posizione utile potranno chiedere l'immissione in ruolo e il risarcimento danni. E' paradossale che i docenti, che nelle società moderne sono considerati un valore aggiunto, debbano rivolgersi al giudice per ottenere i propri diritti e arrivare alla Corte costituzionale"….

 
La Repubblica (Palermo)- 25 febbraio 2011
Quei ragazzi che lasciano la scuola”
░ Nella rubrica “Le idee”, un’analisi di Maurizio Muraglia (CIDI).
I dati sulla dispersione scolastica confermano che Palermo non è città per studenti. La carriera scolastica, per un’alta percentuale di ragazzi, si interrompe all’inizio della scuola superiore… Nel contempo, la nostra città vanta primati anche sulla disoccupazione giovanile… Gli studenti sono tentati di scegliere luoghi diversi dalla scuola, tutte le mattine. Le scuole, soprattutto nei primi due anni delle superiori sono molto attente alla registrazione delle assenze, ed il tetto dei cinquanta giorni di assenza rappresenta il limite oltre il quale si viene bocciati. Come tanti altri escogitati dalla politica ministeriale di questi anni, anche questo è un modo molto raffinato di affrontare il problema dell’abbandono, della dispersione e della demotivazione: la bocciatura, cioè la più inutile delle misure educative. In ministero benedice le bocciature perché fanno tanto “serietà”… E a Palermo si vive male. Si ha la sensazione dell’impotenza e della prevaricazione diffusa. Già è difficile spiegare a un bambino perché per entrare a scuola si debba fare lo slalom tra i sacchetti della netturbe, oppure perché la macchina di papà è bloccata da un’auto in doppia fila. Però, come il Benigni de “La vita è bella”, i bambini si possono un po’ ingannare. Gli adolescenti, invece, non si possono ingannare più. La scuola non è un’esperienza in provetta, sganciata dalla polis. Se la polis marcisce, la scuola non ha più narrazioni da elaborare. Ed è inutile attorcigliarsi nostalgicamente nel passato di greci e romani, richiudersi nei bunker elitari dei licei…

 
Terra- 25 febbraio 2011
Scuole nel marasma”
░ Jacopo Lanza fa il punto sulla sentenza n.40/2011 e sui possibili riscorsi.
Il “Milleproroghe”, ovvero “come mettere la polvere sotto il tappeto”. Ad es., se la Corte Costituzionale abroga un articolo di una legge cara alla Gelmini (art.1 comma 4 ter della legge 134/2009) è possibile piazzare nei meandri del maxiemendamento del Governo al Milleproroghe(d.lgs. 225/2009)
un articolo… che ripristina lo stesso contenuto della norma appena dichiarata incostituzionale… Stiamo parlando della norma sulle assunzioni dei precari della scuola… La cronaca politica di questi giorni, costellata com’è di comunicati e norme spesso contraddittorie, dimostra semplicemente lo stato di panico confusionale permanente del Governo.

 
Libero- 26 febbraio 2011
Gite patriottiche per festeggiare l’Unità”
░ Una iniziativa del governo, che potrebbe stemperare i beceri umori antinazionali interni alla stessa maggioranza parlamentare.
Il governo ha a cuore l’Unità d’Italia e finanzia le gite scolastiche patriottiche…. Il ministro dell’Istruzione, Gelmini ha firmato un protocollo d’intesa con il ministro del Turismo, Brambrilla, per sovvenzionare le scuole che intendano fare delle gite scolastiche nei luoghi della memoria per il 150° anniversario dell’Unità. Il progetto, chiamato “Dai Mille a un milione di studenti alla scoperta dell’Unità d’Italia”, attraverso uno stanziamento di 6 milioni di euro, coinvolgerà un milione di studenti.

 
ItaliaOggi- 26 febbraio 2011
Pensionati P.A., c’è il conguaglio”
░ Una nota dell’Inpdap sulle operazioni Irpef 2010
Sulla rata di pensione relativa al mese di marzo, i pensionati troveranno il conguaglio fiscale relativo all’anno 2010. Lo comunica l’Inpdap nella nota operativa 10/2011…..concluse le operazioni di conguaglio Irpef 2010, in virtù delle quali viene determinato, per ciascun pensionato, l’importo esatto di tasse (Irpef) gravante sui redditi da pensione. Il risultato può dare un credito o un debito. L’eventuale imposta dovuta a saldo è trattenuta in un’unica soluzione sulla rata di marzo. In caso di in capienza per lo stesso mese, il residuo debito è recuperato, su richiesta dei pensionati, sulle successive rate di pensione con interesse di 0,5%.

 
Il Sole 24Ore- 28 febbraio 2011
Arrivano i super-ispettori che daranno i voti ai prof”
░ Vista la partenza stentata della sperimentazione ministeriale sulla valutazione di sistema delle scuole, il Ministro ha fatto inserire nel Milleproroghe un provvedimento finalizzato a potenziare l’attività valutativa di sistema affidata agli ispettori; questi adotteranno criteri consentanei alla Riforma Brunetta. In definitiva il Miur ha 4 strumenti: le prove Invalsi, l’attività dell’Indire, quella degli ispettori, la sperimentazione avviata in febbraio, in scuole campione di poche città.
Mette il turbo il sistema nazionale di valutazione, che ha il compito di dare le pagelle a insegnanti e professori. La novità è contenuta tra i commi del decreto Milleproroghe. Il Ministro Gelmini ha ridisegnato l’impalcatura del sistema attraverso il potenziamento di tre soggetti: gli ispettori ministeriali (che a regime, a concorso concluso, saliranno a circa 300 unità), l’Indire e l’Invalsi… Più difficoltà stanno invece trovando i due progetti sperimentali annunziati a Novembre dal Ministro per premiare istituti e professori meritevoli. Sono partiti i primi di febbraio, ma con molta fatica… Molto fredde sono state soprattutto le scuole. Su tre province campione, Pisa, Siracusa e Cagliari sono state raccolte appena 40 adesioni, e tutte nel siracusano… Maggiore successo ha avuto invece il progetto di valutazione individuale, rivolto agli insegnanti. Nelle provincie interessate, Torino, Milano, Cagliari, sono arrivate tra le 35 e le 40 adesioni, sufficienti per partire…. Tornando al MIlleproroghe, questa la ripartizione di compiti e funzioni tra i nuovi valutatori. Toccherà agli ispettori la valutazione “esterna della scuola”, da effettuare periodicamente e secondo modalità e protocolli standard… L’Indire avrà compiti di “sostegno ai processi di miglioramento e innovazione educativa e di formazione in servizio del personale scolastico”…. L’Invalsi dovrà dare attuazione completa a una direttiva del 2008, e portare quindi a regime, dalla Primaria alle Superiori, il proprio sistema di rilevazione degli apprendimenti degli alunni…. Allo studio è anche l’ipotesi di estendere le prove anche alla Maturità, in sostituzione della vigente Terza prova (gestita dalle commissioni)…. Entro il 20 aprile le scuole riceveranno le prove da somministrare.

 
Il Sole 24Ore- 28 febbraio 2011
Se i dati sono top secret”
░ Si sostiene la tesi secondo la quale la segretezza degli esiti delle prove Invalsi impedisce di realizzare il disegno meritocratico del Miur.
Oggi gli esiti delle valutazioni Invalsi delle singole scuole non sono pubblici. Per morivi di riservatezza, si dice. Peccato, perché in questo modo si vanifica il senso stesso della valutazione e della competizione tra gli istituti. Ma soprattutto si nega agli utenti della scuola una possibilità importante, quella di orientare le proprie scelte… C’è molto da imparare dalle esperienze degli altri paesi.

 
Il Sole 24Ore- 28 febbraio 2011
In Gran Bretagna, on line tutte le performance”
░ Questo articolo è il seguito logico del precedente. Occorre notare che la valutazione del sistema scolastico, in Gran Bretagna, è affidato ad agenzie indipendenti dal ministero (Ofsted).
La valutazione di insegnanti e presidi ?... Una realtà consolidata in molti Paesi europei dove, negli anni, sono state maturate esperienze e modalità importanti…. Quali sono le differenze tra il sistema di valutazione italiano e quelli esistenti in altri Paesi europei?... All’estero è stato fatto un importante investimento in termini di personale specializzato. Si pensi a Germania e Francia; gli ispettori e i valutatori di scuole sono, rispettivamente, mille e tremila… In Italia, l’organico del ministero prevede, al momento, trecento posti. … Le scuole pubbliche inglesi vengono valutate in continuazione. I docenti devono rendere conto annualmente ai consigli scolastici, sui risultati… I dirigenti, considerati più o meno come manager d’azienda, devono farsi valutare sulla base dei risultati ottenuti come gestori delle risorse, oltre che su indicatori e standard nazionali che riguardano la qualità del funzionamento didattico. In più il sistema di valutazione nazionale indipendente Ofsted incombe almeno ogni 3 anni sulle scuole… Si sta affermando la tendenza a rendere pubblici i risultati delle valutazioni…

 

 
Domani [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] - 28 febbraio 2011
Noi terroni, voi furbacchioni”
Questo lavoro di Roberta Picano e Jacopo Franchi, pubblicato in I laboratori dell’Università di Parma, Le inchieste degli studenti, è bella III puntata dell’inchiesta Nordo-Sud, cui abbiamo già attinto. L’assunto, gli autori lo mutuano dal Comitato delle due Sicilie: è la corruzione dei politici meridionali, e che i politici settentrionali ne approfittano.
Uno dei dubbi relativi al nostro Paese è quello dell’identità. Chi si sente del sud e chi si sente del nord, qualcuno sta al centro e altri stanno sulle isole, ma chi si sente davvero italiano? Essere e sentirsi parte di uno Stato, di una nazione può essere prerogativa fondamentale per star bene ed essere cittadini fieri e soddisfatti. …. c’è un sud che stringe i denti e che vuole difendersi dalle continue minacce cui è sottoposto, un sud che cerca di rialzarsi quando può e che è solidale verso se stesso perché sa che è proprio esso stesso, talvolta, la sua rovina. Davide Cristaldi è il vicepresidenti del Comitato delle due Sicilie-Lombardia, un’associazione che si occupa di promuovere la cultura e la storia del Sud Italia… “Tutto nacque il 27 dicembre del 2007 diverse anime provenienti dal mondo del meridionalismo e della cultura…. hanno battezzato i Comitati Due Sicilie – racconta il signor Cristaldi – ….I Comitati mirano a riconquistare quella dignità storica che il Sud ha perduto nel 1861, ovvero dopo l’annessione militare del Regno delle Due Sicilie al Regno del Piemonte….”. Riguardo i problemi del sud il vicepresidente dell’associazione ammette la corruzione della classe politica e il fatto che i politici del nord se ne approfittano e aggiunge: “La mancanza di un partito politico di ampio respiro, fosse anche trasversale, che difenda gli interessi del Sud, ha provocato la disastrosa situazione attuale. Oggi tutti i partiti politici di carattere nazionale hanno la sede legale nel Centro-Nord”. … Aspetto particolare e curioso di questa associazione è il fatto che essa ha al nord un’altra associazione che si occupa della tutela dei diritti dei cittadini meridionali residenti: “Un Comitato Due Sicilie ha ragione di esistere ovunque vi siano meridionali. La gente del Sud, pur abitando lontano dalla terre di origine ha continuato a mantenere con essa degli stretti legami…. I mass media offrono ogni giorno un’immagine del Sud quasi “infernale”: violenza, criminalità, storie di sfruttamento e malessere crescente che il recente scandalo della “monnezza” di Napoli ha portato all’esasperazione…. l’immagine del Sud e dei meridionali si è a poco a poco ristretta a quella di una popolazione in preda al caos e a poteri criminali che ne governeranno per sempre la storia futura. “Grazie a Dio sono un terrone”: questo è il nome di uno dei più fortunati gruppi del social network facebook, che conta quasi 6 mila aderenti e che a cadenza quotidiana si incarica di pubblicare foto e frammenti di un Sud pulito, magnifico, magico per chi può viverlo ogni giorno. Il social network dominante del momento ospita tra le sue pagine un curioso movimento di “rivalutazione” della storica divisione “terroni-polentoni”, nel senso dell’autoironia e della rivalutazione dei migliori aspetti dell’uno e dell’altro “schieramento”…. Il social network ospita anche gruppi che vanno al di là della semplice goliardata, come “Economia Sud”, gruppo di discussione sullo sviluppo del Mezzogiorno e per promuovere “Economia Sud festival”, un futuristico “Think thank” capace di superare i progetti a corto respiro emessi ad ogni nuova legislatura.
ItaliaOggi– 1 marzo 2011
La nuova formazione, questione di regolamenti”
░ La Corte dei Conti mette rigidi paletti (deliberazione 3/2011, del primo febbraio – Sezione centrale CdC) alla procedura che istituisce la nuova formazione iniziale degli insegnanti (decreto 10 settembre 2010, n.249), e ne allunga i tempi.
Altolà della Corte dei Conti ai decreti ministeriali di attuazione della formazione iniziale degli insegnanti. La regolamentazione della materia è troppo delicata per essere affidata alla potestà del solo ministro dell’Istruzione. E quindi per fissare i requisiti e le modalità della formazione iniziale degli insegnanti di ogni ordine e grado bisognerà emanare dei veri e propri regolamenti: Bel 11. Nel caso del decreto regolamentare si prevede l’acquisizione dei pareri delle Commissioni parlamentari, del CMPI, della Ragioneria Generale del CdS.

 
ItaliaOggi– 1 marzo 2011
La bocciatura non è più di moda”
░ La Ricerca Eurydice evidenzia come in numerosi Paesi europei si stia minimizzando il ricorso alla ripetenza degli alunni.
Bocciare ? Sta passando di moda, in Europa. E dopo Islanda, Norvegia, Gran Bretagna, Bulgaria e Liechtenstein, anche l’Austria ci rinuncia…. A partire dal 2012… A decidere le bocciature è l’insegnante, il corpo docente e il capo d’istituto, ma in alcuni Paesi intervengono specialisti esterni, o gli stessi genitori. Psicologi o servizi di consulenza, il cui supporto aiuta a prendere decisioni ben motivate. Così in Spagna e Regno unito. Alla Primaria, a Cipro interviene addirittura un ispettore assegnato alla scuola, incaricato di approvare o rifiutare la proposta del docente. Alla Secondaria, in Scozia intervengono le autorità locali insieme al preside; in Irlanda, il dipartimento dell’educazione. In Ungheria sono i genitori a richiedere che il figlio ripeta l’anno. Mentre in Slovacchia, Regno Unito e Belgio francese occorre il loro consenso.

 
ItaliaOggi– 1 marzo 2011
Precari, le chance in una sola lista”
░ Il Miur sarebbe pronto ad aggiornare le graduatorie dei prof., dopo il fallimento del tentativo di blocco. Alessandra Ricciardi informa: in ballo 30mila assunzioni; importante la scelta della provincia.
Le graduatorie vanno rifatte. Non importa se ci sarà l’assalto dei precari meridionali al Nord… La Gelmini sarebbe decisa a deporre le armi…. Non se la sentirebbe di ripresentare con un atto d’urgenza la sostanza di un emendamento che il Colle ha bollato negativamente. Le graduatorie dunque adesso vanno aggiornate e l’aggiornamento dovrà essere fatto con l’inserimento a pettine dei docenti, ma …. in una sola provincia: questo dovrebbe indicare un regolamento ministeriale che riapre l’aggiornamento. In questo modo si eliminerebbero le altre tre province che ad oggi erano opzionali con la coda, e si torna alla disciplina ante 2004. La scelta della provincia si prospetta questa volta decisiva più che mai: in ballo, per il solo 2011/2012 ci sono 30-35mila assunzioni. Tante se ne appresta a chiedere il Miur al Ministero dell’Economia…. Per molti precari,, questo significherebbe l’agognata immissione in ruolo. Se non ci saranno novità, la scadenza per l’aggiornamento potrebbe essere fissata per maggio. Tabelle alla mano, su organici e posti vuoti tutti cercheranno di beccare la provincia giusta. Una scelta da cogliere al balzo, anche perché il Ministro è deciso a prevedere nuove forme di reclutamento…

 
Il Sole 24Ore– 2 marzo 2011
Valanga di ricorsi dei precari”
░ Sono oltre trentamila le vertenze giudiziarie avviate dagli insegnanti.
L’unica cosa certa è che ai ricorsi si uniscono i ricorsi: diecimila le impugnative partite dal Sud che hanno portato all’annullamento della graduatoria 2009/2011, cui negli ultimi mesi se ne sono aggiunte altre ventimila, “armate” dall’ennesima sentenza shock… tre pronunciamenti storici di magistrati ordinari e costituzionali che per ora costringono agli straordinari i tecnici del Ministro Gelmini. Il grande terremoto è rappresentato dalla sentenza 41/2001 con la quale addirittura la Corte costituzionale ha bocciato le graduatorie 2009/2011… accogliendo i ricorsi di quanti pretendevano l’inserimento “a pettine”. Su un totale di circa 15mila ricorrenti a livello nazionale, supportati dal sindacato siciliano ANIEF, ben 10mila quelli residenti al sud… Pochi giorni più tardi arriva la sentenza 3032/2011 della Cassazione, che rimette alla giurisdizione del giudice ordinario, sottraendola ai TAR, la competenza sulla vertenza tra inserimento in coda” e “a pettine”…. E come se non bastasse arriva anche la sentenza di Siena a far crescere il contenzioso. In pratica, un giudice del tribunale toscano, riferendosi a una direttiva comunitaria, a ottobre scorso ha dato ragione a un precario che dopo tre anni di supplenze pretendeva il posto fisso…. Nel Mezzogiorno ben 20mila precari hanno presentato ricorsi analoghi, confidando in una sanatoria collettiva difficilmente conciliabile con il bilancio dello Stato…

 
La Repubblica– 2 marzo 2011
La salute dei precari”
░ Alessandra Longo, la redattrice, commenta con mezzo rigo aziendalista: “Ma a Berlusconi, storie così non interessano”.
M.F., insegnante statale precaria, 48 anni, tre figli, separata, lavora da oltre 20 anni, contratto dopo contratto. Ad un certo punto le capita un incidente, come se non bastasse le mettono persino 4 by pass. M.F. non è più in grado di presentare il certificato di sana e robusta costituzione, che segna l’avvio di ogni nuova stagione di precariato. Risultato: il preside della sua scuola, a Savona, deve licenziarla e sostituirla. Con la prima della lista nella graduatoria dei supplenti. E chi è ? MF, sempre lei, almeno così raccontano, che, forte di un parere di idoneità al lavoro, torna in classe a sostituire se stessa. Attualmente MF lavora ma non viene pagata per una serie di complicate comunicazioni tra Istruzione e Tesoro.

 
La Sicilia– 2 marzo 2011
I progetti fantasma per i precari della scuola, anche quest’anno siamo fuori tempo massimo”
░ Dovevano partire entro febbraio 2011. Solo di recente l’assessorato regionale alla P.I. ha trasmesso alla Corte dei Conti, per la registrazione, il decreto istitutivo per l’anno in corso. Si sa già che per la convocazione del personale (insegnanti, assistenti scolastici e applicati di segreteria) si seguiranno le graduatorie permanenti.
Febbraio si è ormai concluso, ma nel frattempo che cosa ne è stato dei progetti Centorrino per la Scuola (ex progetti Leanza, o POR), frutto dell’accordo Stato-Regione, che sarebbero dovuti partire entro l’ormai scorso mese. Giunti a questo punto è impossibile trascurare una “coincidenza”: vale a dire lo stesso ritardo alla partenza, già verificatosi lo scorso anno. I progetti sono stati concepiti non solo per impiegare quegli insegnanti precari che anche per l’anno in corso non sono riusciti ad ottenere alcun incarico né supplenza, ma anche per promuovere attività di potenziamento didattico nelle ore extracurricolari. Ebbene, Marzo è iniziato e sui siti dei CCSSAA delle province siciliane non compare alcun avviso di convocazione. Nel 2009/2010 i progetti partirono addirittura a maggio, per concludersi nel novembre di questo a.s., impedendo a molti docenti l’accesso momentaneo alle supplenze, visto che l’una cosa esclude l’altra.
Il Giorno– 2 marzo 2011
Per i libri di testo c’è la multimedialità”
░ A breve, il nuovo portale dell’USR per la Lombardia darà un forte impulso alla digitalizzazione dell’apprendimento scolastico. E.ducazione metterà in contatto scuole, insegnanti e studenti, con produttori del mondo informatico, in modo da garantire servizi e software economici: iPad, tablet-pc e programmi didattici multimediali.
La rivoluzione del sapere passa da internet, e l’USR per la Lombardia, insieme alla Regione, punta sulla multimedialità per il nuovo portale E.ducazione. … Insegnanti ed esperti stanno già valutando i prodotti sul mercato… Le famiglie potranno risparmiare sia rispetto ai costi di alcuni libri di testo, sia rispetto ai prezzi di mercato. Secondo le simulazioni svolte dalla Direzione SR, un vocabolario potrebbe richiedere appena 30 centesimi al mese; occorreranno invece 10-20 euro mensili per un computer con sistema operativo, e 5-10 euro per un pacchetto completo di software didattici.

 

 

 

 

 Università di Parma, un’inchiesta degli studenti – Studiare serve ancora a qualcosa? Disoccupati con la laurea in cornice"

Il Messaggero - 17 febbraio 2011
"Scuola, tornano gli ispettori: daranno le pagelle agli istituti e agli insegnanti"
░ Rispetto all’andamento stentato dei due progetti di sperimentazione avviati adal Miur nello scorso novembre, si tratta di una sterzata (un "colpo di mano", accusa il PD): il Miur farà il regolamento sulla valutazione di sistema. E’ stabilito con un emendamento al Milleproroghe approvato giovedì 16 febbraio al senato e che entro il 27 febbraio dovrebbe essere varato alla Camera. La valutazione delle scuole avverrebbe, necessariamente e in primo luogo, attraverso il monitoraggio dell’attività dei dirigenti scolastici, secondo la filosofia sottesa alla Riforma Brunetta (decreto legislativo 27 ottobre 2009 n.150).

Il ministro Gelmini mette in campo la riforma del sistema di valutazione della scuola: nelle pieghe del mille proroghe approvato ieri al Senato ci sono due commi, inseriti in corsa nel maxiemendamento del governo… Ci sono novità in vista per gli ispettori: entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il Miur dovrà emanare un regolamento per "riorganizzarne le funzioni secondo parametri che ne assicurino l’autonomia e indipendenza, finalizzata alla valutazione esterna della scuola, da effettuare periodicamente, secondo modalità e protocolli standard definiti dallo stesso regolamento". In pratica, come si specifica in un altro punto del decreto, agli ispettori spetterà il compito di "valutare le scuole e i dirigenti scolastici"…. Il Ministro vuole gli ispettori come terza gamba del nuovo sistema di valutazione. Le altre due, come spiega il mille proroghe, saranno l’Indire e l’Invalsi…

"
░ Riporta una pubblicazione di
Ogni giorno ascoltiamo le stesse parole "viviamo in un periodo di grande crisi": non è facile studiare senza certezze, lavoro che scarseggia, possibilità sono sempre meno. E dopo? l’interrogativo che angoscia. L’importanza di un’istruzione adeguata sembra perdere sempre più valore, ma se è vero che il numero d’iscritti all’Università è in continuo calo dal 2004/2005…
Abbiamo cercato risposta a queste domande… In passato una spinta determinante in questa scelta veniva dalle famiglie; non era difficile incontrare figli di professionisti che ripercorrevano il percorso formativo del padre, spesso per ereditarne il posto di lavoro. Parlando con gli studenti dei vari atenei si può dire che questo orientamento non è più molto in voga, oggi la maggior parte dei nuovi iscritti sceglie le materie di studio in base alle proprie attitudini, anche se la tendenza di "seguire le orme dei propri genitori" persiste soprattutto nelle facoltà scientifiche o altamente qualificative come medicina e farmacia.
Rispetto al passato anche le modalità di scelta del luogo di studio sono molto cambiate….. un numero sempre maggiore di studenti sceglie di non spostarsi troppo per studiare. Al contrario di come si potrebbe pensare, nella maggior parte dei casi la rinuncia non avviene solo per motivi economici, è la nascita di università in quasi tutte le città italiane a fare perno sulla comodità di studiare nella propria città….. Le tendenze del mercato sembrano dare sempre meno peso all’istruzione. Dall’ultimo rapporto Excelsior, risulta che nel 2010 la domanda di laureati è diminuita e calerà ulteriormente per il 2011. Mentre nel 2007 un nuovo posto di lavoro ogni 6 richiedeva la laurea (16,5%), oggi la richiesta e scesa ad un posto ogni 10 (9,3%). Se a ciò aggiungiamo che oltre la metà delle offerte di lavoro totali è rappresentata da contratti a termine possiamo tranquillamente dire che la realtà contrasta con le aspettative di chi investe impegno, tempo e denaro nella propria istruzione….
Pd Senato - Newsletter - 17 febbraio 2011
"
Travolti sperimentazioni, accordi sindacali e ruolo del Parlamento"
░ Con un comunicato stampa del 15 febbraio, le senatrici del PD Mariangela Bastico e Marilena Adam esprimono sorpresa e disappunto per l’intervento repentino del Ministro chi in Senato ha fatto inserire, nell’emendamento al decreto Milleprororghe, una nuova configurazione della strategia per la valutazione del sistema scolastico.
"Con un colpo di mano il ministro Gelmini introduce nel milleproroghe la ridefinizione del sistema di valutazione esterna delle scuole basato sull’Invalsi e su un corpo di ispettori, che valutano scuole e dirigenti secondo quanto previsto dalla normativa Brunetta sulla pubblica amministrazione… Tutto ciò travolge d’un colpo le sperimentazioni, annunciate in pompa magna dal ministro Gelmini, che si stanno realizzando in varie scuole peraltro fortemente criticate e contrastate da docenti e da consigli d’istituto… Questa scelta travolge inoltre gli impegni assunti dal governo con i sindacati e il mondo della scuola di introdurre disposizioni particolari per valutare scuole e docenti data la specificità della funzione educativa… Il colpo di mano espropria completamene il Parlamento della possibilità d’intervenire su criteri e modalità di valutazione, dal momento che tutta la riorganizzazione viene affidata a un regolamento del governo senza neppure il parere delle commissioni parlamentari competenti".
Infohandicap Newsletter - 17 febbraio 2011
"Teenager stregati dall'alcol. Il primo bicchiere a 14 anni
░ Infohandicap, ANNO VI N. 12 DEL 17/02/11 riporta questo articolo (la Repubblica.it, del 9 febbraio), di Maria Novella De Luca, sulle risultanze di un’indagine della Doxa. Gli adulti sono più moderati e sobri. Fra i giovanissimi il bere "da sballo" è una moda che non passa. Le donne lo fanno meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento.
 
Commenta Emanuele Scafato, che dirige l'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità: "Oggi in Italia ci sono 9 milioni di persone che hanno o che potrebbero sviluppare problemi di alcol e anche tra gli adulti il rischio è tornato a crescere. Il punto è fare informazione corretta, spiegare che l'abuso giovanile può portare all'alcolismo, far capire che bere è una responsabilità. Il punto però è vigilare sulla pubblicità, che spesso punta ai giovanissimi dando alla birra, ai superalcolici, quella patente di innocuità, di spensieratezza, che è davvero un messaggio pericoloso. Così come non basta impedire la somministrazione di alcol nei bar ai più giovani, bisognerebbe impedirne anche la vendita nei supermercati... E poi diffondere delle regole semplici e fondamentali, ossia che si deve bere, sempre, durante i pasti, che non ci si deve mettere alla guida dopo aver bevuto, e mai e poi mai si dovrebbe toccare l'alcol prima dei 16 anni. Poche avvertenze che però possono salvare una vita". 
Tonino Russo - Newsletter - 19 febbraio 2011
"Milleproroghe, il blocco delle graduatorie è irragionevole"
░ Dalle newsletter N° 42 del sito del deputato (PD), traiamo argomenti di una sua interpellanza al Ministro Gelmini, in tema di maxiemendamento al Milleproroghe, e della replica alla risposta del Ministro. Segnaliamo ai nostri lettori che non ne fossero informati che l’On.Russo ha più volte rappresentato in Parlamento tesi consentanee alle posizioni dell’ANIEF.
Il blocco delle graduatorie contenuto nel "milleproroghe", approvato dal Senato, con il voto di fiducia riconferma la norma, voluta dalla Lega, e non tiene in alcuna considerazione quanto autorevolmente sancito dalla Consulta…. Alla luce della sentenza, le graduatorie vanno riformulate: ai docenti va riconosciuta la professionalità acquisita ed il diritto al trasferimento da una provincia ad un’altra. La sonora bocciatura inflitta dalla Consulta alla Gelmini non è servita da lezione: intende perseverare nell’errore e ignorare quanto autorevolmente sancito nella sentenza.
Dopo la Corte Costituzionale a chi dovrebbero rivolgersi i docenti per vedersi riconosciuti i propri diritti costituzionalmente sanciti? Confidiamo che la Gelmini ritrovi il buon senso e che il Governo alla Camera faccia marcia indietro per dare piena attuazione alla sentenza.
"Graduatorie in coda, dalla Gelmini schiaffo alla sentenza della Consulta"
Nell’Aula della Camera, il Governo ha risposto all’interpellanza urgente che ho indirizzato al Ministro dell’Istruzione, in relazione alla recente sentenza della Consulta concernente le cosiddette graduatorie scolastiche "in coda". Continuare su una strada definita irragionevole dalla Corte costituzionale, e che ha già provocato danni incalcolabili, e ancora ne provocherà, rappresenta una follia. Il Ministero mi pare sia ancora stordito dalla sonora batosta subita e, non sapendo che fare, persevera nell’errore. La norma-vergogna, introdotta con il milleproroghe, rappresenterebbe uno schiaffo alla sentenza: oltre a violare numerose norme costituzionali, viola le più elementari norme di buon senso….. Il Ministero non sa che pesci pigliare: per trovare una soluzione si è rivolto all’Avvocatura dello Stato, ai sindacati, al Consiglio di Stato.
Di fronte ai danni incalcolabili che la norma provocherebbe è necessario investire il Parlamento…. il Ministro investa della questione la Camera, e a partire dalla commissione competente, si confronti con le forze parlamentari, per trovare una soluzione ad un pasticcio che rischia di diventare indistricabile. Se la norma-vergonga venisse approvata definitivamente i ricorsi, ed i docenti da risarcire, perché lesi nei loro elementari diritti, aumenterebbero esponenzialmente. Non vanno sottovalutati gli effetti destabilizzanti sul sistema formativo provocati dal lungo contenzioso che si innescherebbe, perchè i docenti penalizzati avrebbero cinque anni di tempo per citare in giudizio l’amministrazione.
Il Messaggero - 21 febbraio 2011
"I precari: "il decreto alimenta la lotta tra il Nord e il Sud"
░ Dichiarazioni di Maria Stella Curreli, presidente nazionale dei Comitati Insegnanti Precari, a commento del congelamento delle GaE.
"Il primo passo da fare sono le immissioni in ruolo; coprire i posti e sistemare i docenti che sono nelle graduatorie. Solo in un secondo tempo si potrà decidere per un nuovo reclutamento." Per Mariastella Curreli, che ha sulle spalle 19 anni di precariato, "il Milleproroghe alimenta la lotta tra precari del Nord e del Sud, penalizzando i colleghi del Mezzogiorno… Tra organico di fatto e di diritto, ogni anno sono nominati 120 docenti, a volte anche di più. Allora mi chiedo, che senso ha non immetterli in ruolo ?... Verrebbe assicurata la continuità didattica e si andrebbe a svuotare la GaE"…

 

domani.arcoiris.tv
"I
░ Vista dalle regioni del nord, il Meridione sarebbe sinonimo di degrado e criminalità, immagini che portano ad allontanare i meridionali dal concetto di unità nazionale. Ribaltando la prospettiva, c'è chi vede gli abitanti di altre regioni con toni quasi di romanticismo. Dove sta la visione reale di una nazione diventata tale 150 anni fa ma ancora divisa? Gli scritti, di
….Un sud sempre più diviso dal Nord, un Nord sempre più lontano dal Sud e un Est lontano dall’Ovest: l’Italia non mai sembrata più stretta e lunga di ora. Il tacco sprofonda ma lo stivale resta in piedi perché è stato costruito e rifinito meglio. Il problema è proprio questo. Quali sono le cause di questa abnorme differenza? Perché c’è differenza? Perché dove si legge sud si legge degrado, ignoranza, malavita, disoccupazione e soprattutto rassegnazione? Perché, invece, dove si legge Nord si legge produttività, legalità, benessere, autonomia? Sono queste le domande che mi sono posta e che abbiamo posto ai protagonisti di questa inchiesta…
Quando ho finito il liceo mi sono trasferita al cosiddetto nord dal cosiddetto sud: non sapevo cosa mi aspettasse ma non avevo paura di schiantarmi in luoghi comuni ormai abusati… Quando sono andata via dal mio paesino campano, la gente pensava che io partissi chissà per quale Paese sperduto… Ancora oggi mi chiamano la "forestiera" ma sanno bene che sono andata via per studiare al nord e non mi chiedono neanche più come è lassù. Perché lassù è come laggiù. Il problema è solo come le persone amministrano la stessa identica cosa: un sistema, una società. Il sistema e la società meridionale presentano problemi profondamente legati al territorio e radicati nella sua storia: delinquenza e disoccupazione in primis.Nessuno mi ha obbligata a lasciare la mia terra neanche questi stessi problemi. Ciò che mi ha spinto è la convinzione secondo la quale solo con un buon esempio si può migliorare. Il nord rappresenta, in questo senso, quel modello di cui il sud ha bisogno per riscoprire il suo valore e la sua bellezza. Non ha bisogno di rassegnazione, dell’accontentarsi e del "male minore", non deve essere la terra del "si è sempre fatto" scusa con la quale le più banali operazioni quotidiane scadono nell’illegalità pura. Tutto questo si combatte stando uniti e avendo voglia di riscatto per un Paese unito. (Roberta Picano)
Da Nord a Sud
… Il mio rapporto Nord/Sud. Premesso che arrivo da una piccola città emiliana, dove i rapporti tra le comunità non hanno mai registrato particolari contrasti, sono tuttora convinto che l’integrazione tra gli italiani delle due macroaree geografiche e politiche, Nord-Sud per l’appunto, abbia ancora margini di miglioramento. Specialmente per quanto riguarda i giovani: siamo rimasti così in pochi, noi under 25, che non possiamo fare a meno di stabilire buoni rapporti, quando le occasioni della vita ci fanno incontrare. Personalmente, le mie prime amicizie con ragazzi meridionali si sono realizzate durante il periodo Erasmus… Nuvole in arrivo al Nord. Quello che mi spaventa è la generale incapacità, diffusa negli abitanti del settentrione, di convivere con culture nuove e di saper gestire ingenti flussi migratori… e se dovessero realizzarsi i desideri più inconfessati delle "camicie verdi", un Nord del tutto isolato dal resto del mondo, penso che a farne le spese saremmo prima di tutto noi cittadini dell’Italia "sviluppata" e "ricca". Un consiglio ai miei amici del Sud…. Rifletteteci: se un bel giorno avete preso un treno verso Nord, questo è successo perché avevate dentro di voi una strana inquietudine, la consapevolezza che in qualche parte del mondo la vita potesse essere migliore. La vostra terra d’origine è uno dei posti più incantevoli del mondo, vi ha generato e vi ha fatto conoscere esperienze uniche nei primi anni di vita: tuttavia, si può fare ancora molto per migliorarla. Qualcosa si potrebbe restituirle. Che senso avrebbe sennò viaggiare? Lasciatevi coinvolgere dalle città in cui siete andati ad abitare, siano esse Parma, Milano o Parigi, e portate a casa un po’ di quello che vi avete trovato: non andrà perduto.
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"E per il 2012 i 19 mila tagli si fanno davvero"
░ Gli organici decurtati per la terza tranche del dl 112/2008
I 19 mila 700 posti che devono saltare nell’organico dei prof devono essere effettivi, e quindi tutti in organico di diritto, senza nessuna flessibilità. Anche perché c’è da recuperare un residuo di tagli non fatti: tra i posti per il sostegno dati in più, in ottemperanza a una sentenza della Corte Costituzionale, e quelli che tagliare proprio non si poteva perché incidevano sulla funzionalità del servizio, co sono stati circa 7mila tagli in meno…. Sono oltre 27.300 le domande di pensionamento presentate per il prossimo anno, circa 5mila in più rispetto all’anno scorso; sono 7mila quelle presentate dal personale Ata….. Pensionamenti che il Miur pensa di controbilanciare con 30mila assunzioni…
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"Per entrare nelle liste prioritarie si possono sommare più contratti"
░ Antimo di Geronimo riporta notizia di una ordinanza (r.g 30/2011, depositata lo scorso 17 febbraio) del giudice del Lavoro di Potenza.
Il diritto di accesso agli elenchi prioritari del salva precari vale anche se i 180 giorni di servizio previsti sono stati prestati sommando più contratti. A maggior ragione se il servizio è stato prestato nella stessa scuola, sebbene in modo non continuativo.
ItaliaOggi - 22 febbraio 2011
"Graduatorie: a caccia del bandolo"
░ Carlo Forte prova a orientarci nei molteplici meandri del labirinto giudiziario creatosi: un rebus, tra Consulta, diritti dei ricorrenti e nuova norma inserita nel Milleproproghe che ha congelato le graduatorie.
Per fare ricorso contro il mancato inserimento a pettine negli elenchi di coda delle graduatorie ad esaurimento bisogna andare dal giudice ordinario e non dal Tar. Ma le code sono incostituzionali. E quindi la partita resta aperta. E’ quanto emerge dalla lettura incrociata dell’ordinanza 3032/11 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, depositata l’8 febbraio scorso, e della sentenza 41/2011 della Corte Costituzionale. La soluzione del rebus è tutt’altro che scontata. Tanto è vero che il Miur ha interpellato il Consiglio di Stato e l’avvocatura, e anche i sindacati, per trovare il bandolo della matassa. A ciò si aggiunge il fatto che il Senato ha approvato, nell’ambito del maxiemendamento al Milleproroghe il congelamento per un anno delle attuali graduatorie (fatti salvi gli effetti della sentenza della Consulta)…… Nulla è scontato nelle conseguenze di questo ingorgo giuridico e giurisprudenziale.
 
"Scuola, preside vieta la gita ad alunno down, i compagni si rifiutano di partire"
░ Incredibile fatto di cronaca da Catanzaro. La denuncia del comportamento della dirigente e, allo stesso tempo, dello splendido gesto da parte dei bambini, arriva dall'avvocato Ida Mendicino, responsabile del Coordinamento regionale della Calabria per l'integrazione scolastica.
"Non portate il nostro compagno perchè affetto da sindrome di down in gita? E allora non veniamo neanche noi". È stata più o meno questa la risposta degli alunni di una classe di una scuola media di Catanzaro, all'iniziativa della preside che avrebbe voluto lasciare a casa, facendogli perdere la gita, lo sfortunato studente disabile… La preside, secondo quanto ci hanno denunciato, non voleva portare il ragazzo in gita. La madre, una volta saputo, e' entrata in direzione, si e' seduta ed ha minacciato di non uscire fino a quando non ci sarebbe stata l'autorizzazione per il figlio. La preside ha chiamato le Forze dell'ordine e il bambino ha ottenuto l'autorizzazione. La dirigente, pero', circa una decina di giorni fa, e' poi andata in classe a dire ai compagni del bambino di 'non far sapere le date delle future uscite didattiche, pena l'annullamento per tutti'". A questo punto la reazione da parte degli altri studenti: "Si e' alzata una sua compagna che ha risposto: 'Senza di lui preferiamo non andare in gita'"…. Ora aspettiamo l'ispezione: se i fatti saranno confermati- continua Mendicino- ci attendiamo delle sanzioni". Ma quello che preme alla responsabile regionale per l'integrazione scolastica "e' sottolineare il gesto dei ragazzi… a quella eta', di rinunciare a delle gite, e' fantastico..".
Il Sole 24Ore - 24 febbraio 2011
"Sulle graduatorie, tutto da rifare"
░ Non ci saranno sbarramenti assurdi: l’emendamento Pittoni salta; adesso occorre fare chiarezza sulle regole per gli spostamenti.
Sulle graduatorie degli insegnanti si torna al punto di partenza, fissato dalla sentenza della Corte costituzionale (che ha dichiarato illegittimo l’inserimento in coda di chi chiede di essere iscritto in una provincia diversa da quella di titolarità. Tra le vittime della riscrittura del maxi-emendamento al Milleprogoghe entra anche il correttivo (primo firmatario il senatore leghista Mario Pittoni) che non solo provava a congelare fino al 31 agosto 2012 le graduatorie costruite con il meccanismo bocciato dai giudici e dalle leggi, ma chiedeva anche di riservare le supplenze brevi a chi si trova nelle graduatorie della provincia in cui ha sede la scuola richiesta. Niente da fare: l’innalzamento delle barriere territoriali fra le cattedre non regge il riesame del test, e la disciplina rimane tutta da riscrivere. Il problema ha origini antiche e nasce dalla disciplina che nel 2007 (governo Prodi) aveva regolato le GaE prevedendo che chi cambia provincia venisse inserito in coda… La previsione ha generato un’ondata di contenzioso…. Il Tar Lazio ha dato ragione ai ricorrenti ma il governo (questa volta guidato da Berlusconi) ha cercato di blindare per legge l’inserimento in coda (art.1 comma 4 ter Dl 134/2009): secondo le nuove regole, gli inserimenti avrebbero dovuto seguire il sistema delle code nel 2009/2011, per poi passare al meccanismo "a pettine" nel biennio successivo. Il doppio criterio è stato giudicato irragionevole dalla Consulta, che ha cancellato tutta la norma…

 

 
Giuseppe Labellarte, Laura Lentini, Stefenia De Cesare, Guido Medici, Rocio Esperilla e Alicia Mostazo, da: Le inchieste degli studenti dell'Università di Parma. Diamo alcuni passi.Noi del sud guardiamo al nord, noi del nord guardiamo al sud"Roberta Picano e Jacopo Franchi, sono stati pubblicati in I laboratori dell'Università di Parma – Le Inchieste degli studenti.Press-IN - 23 febbraio 2011  

 

Gli studenti sono consapevoli delle reale possibilità di trovare un’occupazione finiti gli studi? O vedono l’Università come una sorte di "parcheggio", un’occasione per ritardare l’accesso al lavoro?Colpo di mano della Gelmini su valutazione scuole.Moderati. Più attenti alla qualità. Un po' più sobri. Gli italiani bevono meno ma bevono meglio. Almeno gli adulti, perché scendendo d'età no, le cose si complicano, l'alcol tra i giovanissimi è sempre più diffuso, e il bere "da sballo" è una moda che non passa. E poi ci sono le donne: bevono assai meno dei maschi, eppure i loro consumi sono in aumento, in particolare tra le under venti, con un fenomeno ancora tutto da raccontare e da capire…. globalmente nel nostro paese si beve di meno, esiste anzi una vera e propria fetta di "astemi" (il 10% della popolazione maschile e il 20% di quella femminile), ossia un italiano su cinque che non tocca mai una goccia né di vino, né di birra, né di liquori. Il vino però resta ben saldo in testa alle classifiche delle bevande alcoliche scelte dagli italiani, che continuano (per fortuna) ad utilizzarlo nei pasti nell'84% dei casi….Un consumo responsabile dunque, ma accanto al quale aumenta, anche, la quota dei comportamenti a rischio. E in particolare, come scrive la ricerca, del fenomeno del "Binge drinking", espressione ormai nota che vuole dire bere fino a stordirsi, ossia buttare giù almeno cinque bicchieri in due ore fuori dai pasti.   - 21 febbraio 2011
 
Domani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 17 febbraio 2011

Il Sole 24Ore - 11 febbraio 2011
Duello sulla festa. Sacconi: la scelta nel prossimo Cdm”
░ Polemiche a iosa, perfino sulla celebrazione dei 150 anni dell’Unità; viene il sospetto che la polemica serva per ragioni di visibilità. Eppure, nel sito istituzionale www.governo.it abbiamo letto: “E' ufficiale: il 17 marzo 2011, per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia, scuole e uffici resteranno chiusi. E' stato deciso oggi in Consiglio dei Ministri e annunciato in conferenza stampa, da Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Cdm.”. E il ministro La Russa annunziava, per la notte tra il 16 e il 17, la ”notte tricolore”. La Gelmini è contraria alla chiusura delle scuole nel giorno 17 marzo, ma attiva un Portale sull'Unità d'Italia, rivolto a studenti e docenti.
E’ ancora tensione nel governo sulla festa dell’Unità d’Italia. Dopo la presa di posizione del ministro Gelmini – che si è espressa in favore dell’apertura delle scuole suscitando le ire dei presidi – ieri è tornato alla carica il ministro Ignazio La Russa: “Sono pronto a presentare in prima persona un decreto in CdM”… Il ministro del welfare Sacconi…”Dobbiamo affrontare due problemi della stessa rilevanza, da un lato occorre consentire alle imprese che stanno uscendo da due anni molto difficili di poter rispondere alla ripresa dei mercati, dall’altro c’è l’esigenza di celebrare almeno ogni 50 anni la ricorrenza dell’Unità”.

 
Documentazione. Dal convegno: In Memoria di Claudio”
░ Come abbiamo scritto nell’aggiornamento dello scorso 4 febbraio, nei giorni 10-11 febbraio presso I.C. “Via G. Messina” s’è tenuto il Convegno sulla integrazione e inclusione dei disabili: “Quali prospettive dopo la scuola?”. Riportiamo passi da 2 interventi-testimonianza efficaci per comprendere le problematiche degli alunni disabili e delle loro famiglie.
1) ….Ho 44 anni e sono da ventitré un’insegnante… Il mio primo alunno Maurizio; non potrò mai dimenticare con quanto affetto misto a un profondo senso di strisciante tristezza mi coglieva guardandolo e sapendolo un adulto iscritto a una terza elementare… Ero talmente concentrata nell’arduo compito di entrare in comunicazione con lui che mi resi conto solo qualche giorno dopo di essere davanti ad una fase transitoria iniziata con la sempre citata legge 517. Si stava dando una svolta al diritto allo studio di tanti alunni con disabilità per i quali permanere fino all’età adulta nel primo grado scolastico era quanto di meglio il sistema di istruzione fosse in grado di garantire fino ad allora in un percorso misto tra riabilitazione ed istruzione. Dopo aver conseguito il diploma e le specializzazioni… ho messo per un attimo da parte il lavoro, per fare l’esperienza più bella che una donna possa desiderare: diventare mamma. L’anno in cui professionalmente e nella sfera familiare pensavo di aver raggiunto dei traguardi è iniziata per me una sfida che da quasi 18 anni mi vede in prima linea tutti i giorni. Paolo è nato alla 38° settimana di gestazione, il suo cuoricino si era fermato nel mio grembo e così fu fatto nascere d’urgenza nel cuore della notte. Tutto era strano intorno a me, c’era grande imbarazzo e il tentativo di nascondere una realtà difficile da comunicare. Fu mio marito ad accennarmi che il nostro bambino aveva dei problemi. La mia mente subito andò a rispolverare tutti i ricordi di quei bambini trisomici che avevo conosciuto fino allora nelle scuole italiane. Mi sentivo disperata ed eroica nello stesso tempo, non avevo contemplato l’idea di diventare madre di un bambino Down, ma mi facevo forte delle mie esperienze e mi dicevo in quei giorni: ce la farò! …. Mi rimboccai le maniche e iniziai la mia avventura di mamma – terapista – maestra. Ogni giorno dedicavo molto tempo a stimolare mio figlio con tutti i mezzi che avevo. Lo iscrissi all’asilo-nido all’età di cinque mesi… La legge italiana permette di far frequentare l’asilo- nido comunale senza discriminazioni anche ai bambini con disabilità. Iniziai a filmare con una videocamera i progressi di mio figlio e a mostrarli alle insegnanti per avere uno scambio sui traguardi raggiunti…. Da allora sono passati diciassette anni e mezzo e Paolo, così si chiama, ha sempre frequentato le scuole statali italiane. Quello che gli ha dato il gruppo dei pari nessun terapista avrebbe potuto darglielo. Nonostante i numerosi cambi d’insegnante di sostegno ha compiuto costantemente progressi, grazie anche alla stabilità dei docenti di classe e ai compagni di scuola. Ha imparato a leggere e a scrivere, certo con i suoi tempi e con le sue incertezze. Non ha mai fatto attività separate dagli altri alunni, certo per lui gli obiettivi didattici erano semplificati, ma ha vissuto in pieno ogni esperienza svolta dal gruppo. In quinta elementare c’è stata una riduzione della dotazione d’insegnanti di sostegno, così Paolo ha iniziato a mostrare dei regressi, si colorava con la penna sotto le unghie, non riusciva a seguire le lezioni. A quel punto ho iniziato a studiare a fondo la legislazione scolastica come mai avevo fatto prima. Mi sono rivolta alla magistratura per ottenere la stessa presenza in termine di ore che aveva avuto fino a quel momento.
Dal tribunale abbiamo ottenuto un provvedimento d’urgenza in cui il giudice stabiliva che fossero restituite un numero sufficiente di ore di sostegno e da quel momento Paolo è tornato a fare progressi sia sul piano didattico sia dell’autonomia personale. Quest’anno frequenta il terzo anno della scuola secondaria di secondo grado, sta svolgendo lo stage da cuoco… Ha conservato del primo ciclo di istruzione un gruppo di compagni che conosce e frequenta dalla scuola primaria, molti amici di quartiere e di sport e una sorella di quindici anni che è stata la sua più grande terapista nei primi anni ed ora è una complice discreta della sua, anzi la loro, adolescenza. La mia carriera d’insegnante è proseguita parallelamente al mio ruolo di mamma ed ho cercato di mettere a servizio la mia esperienza di genitore nel mio mestiere….. Se molti anni fa pensavo di poter dare il massimo a mio figlio, grazie alle mie competenze professionali, negando il doloroso tasto dell’accettazione, oggi vivere serenamente anzi oserei dire orgogliosamente la sua condizione ha mutato in buona misura il mio lavoro. Dove e come percepisco la differenza nell’operare come insegnante? Prima di tutto ho di fronte a me un alunno al quale ho qualcosa da dare e non un team docente dove mi piace o non mi piace lavorare. Ho strategie da ricercare e non patologie da sanare, ho una famiglia da affiancare e perché no anche da contrastare se non ci si pone in reciproca fiducia famiglia della quale conosco per esperienza i vissuti, ho dei cittadini da formare che devono portare per la vita la speranza di una società di uguali… Fare l’insegnante specializzata di questi tempi non è facile ma sono orgogliosa del mio lavoro. Mi disturbano soltanto le difficoltà di fare fronte alle poche risorse che negli ultimi anni sono destinate all’integrazione scolastica in Italia. L’impianto legislativo è buono, ma l’applicazione della legge lascia a desiderare…. Certo nei giorni nostri una persona disabile ha delle aspettative di vita migliori di quelle che c’erano qualche decina di anni fa anche nel diritto all’istruzione, le famiglie sono molto più attente ed esigenti, le associazioni sono sempre più attive e vigilanti. Abbiamo anche una Convenzione Onu che sancisce i diritti delle persone con Disabilità…. E’ fondamentale però progredire giorno per giorno e di anno in anno fiduciosi che la società può migliorare nell’inclusione, deve migliorare, me lo auguro come insegnante e come genitore ma soprattutto come cittadina consapevole e attiva…

 
2) … sono trentottenne, fashion designer e scrittore…. i miei "problemucci" motori me li porto dietro dalla nascita, per colpa di un ostetrico…: sono affetto da una tetraparesi spastica dovuta ad un trauma da parto per anossia. In pratica non parlo, non cammino, i movimenti dei miei arti sono scoordinati. Vivo su una sedia a rotelle, scrivo e disegno con il computer… Sono andato in cura fisioterapica a soli 2 mesi, un record assoluto all’epoca! Successivamente mi portarono a Ginevra in un centro specializzato… fecero una diagnosi clinica errata dicendo a mia madre che ero un vegetale e non avrei fatto progressi di nessun tipo… A sei anni, mamma tentò di inscrivermi in prima ma, non ci riuscì perché, non volevano un bambino con delle difficoltà… fui mandato in un istituto specializzato. Lì era un calderone di disabili: sordomuti, spastici, non
vedenti, down, di tutto di più! C'era una confusione tremenda, non si riusciva a seguire una "lezione", mi sembrava di essere all'asilo. Alla fine dell'anno le maestre dissero a mia madre che avevo sicuramente un'intelligenza superiore degli altri alunni della scuola e che, secondo loro, doveva insistere ad inserirmi in una scuola elementare normale… mia madre riuscì ad iscrivermi in una scuola ordinaria…. Con i compagni di classe.. fummo da subito un bel gruppo compatto. Tra alti e bassi riuscì ad arrivare all’esame di quinta elementare…. Finalmente le scuole medie! Non solo riuscii ad affrontare tre anni di scuola senza problemi, ma il
mio giro di amici si allargò. Legai molto con Marco e Mauro. Eravamo un trio veramente tremendo… Ho nostalgia dei pomeriggi passati insieme… Le scuole superiori confermarono la mia voglia di essere come gli altri, avendo trovato dei compagni straordinari con cui, tra alti e bassi, ho vissuto tutto quello che un adolescente dovrebbe vivere… Ne sono uscito ‘Ragioniere e dirigente d’azienda’. Ma soprattutto ho potuto dire alle troupe televisive che erano venute a documentare i miei esami di maturità (caso rarissimo per un disabile dell’epoca) quale fosse il mio progetto per il futuro: diventare stilista di moda! Dovete sapere che appena sento delle note musicali, di ogni genere, immediatamente immagino una passerella con una mannequin che sfila. L’abito lo “creo” man mano che il brano mi invade: prêt-àporter,Haute Couture, street style, etc. … Ciò scaturisce dal mio profondo legame con la Bellezza. La Bellezza è l’involucro dell’Arte che ha come fine quello di premiare il nostro senso estetico… La giornalista Rai che girò il servizio sui miei esami mi mise in contatto con Guido Cozzolino,stilista molto apprezzato degli anni ’50, costumista in Rai dal ’60 e docente alla scuola di design….Fu così che frequentai la scuola di design. Tra docenti più o meno bravi riuscì ad imparare il mestiere e, grazie anche alla mia caparbietà mi ritrovai a partecipare a ‘Creativity’ che era una importante rassegna per giovani stilisti…. stagista per la casa di alta moda Gattinoni… Fu un’esperienza davvero eccezionale… un sogno che si avverava! Entrai in contatto con il vero mondo della moda… quell’atelier sembrava l’ombelico del mondo! Non mi sarei mai aspettato che Guillermo Mariotto, lo stilista capo, mi offrisse di far sfilare uno dei miei disegni… a Parigi! Il tema della performance era ‘i cinque sensi… più uno’ La “Vista” –il mio abito- creò problemi… Poteva mai essere? …Dunque, per farlo ricamare lo mandammo a Bali –India- perché più economico …solo venti milioni, bazzecole, quisquiglie… Per la prima volta un mio abito era stato realizzato e presentato ai massimi livelli… Nel 2000 sono entrato in contatto con una importante realtà nel panorama della formazione a Napoli, il Consorzio Le.Co.Le. In questa struttura all’avanguardia ho potuto formare per anni tanti giovani,… Potete immaginare la difficoltà… dover fare lezione a sessanta persone senza poter parlare, ma solo grazie ai miei accompagnatori ed alle dispense scritte che via via preparavo…. In quegli anni mi presentai due volte ad ‘AltaRoma-AltaModa’ (la più importante manifestazione di alta moda in Italia) con delle mie performance che ebbero un buon riscontro di critica … Fu così che lo IED (Istituto Superiore di Design) di Roma, forse la più importante scuola di moda in Italia, decise di insignirmi del diploma honoris causa…. Non mi sento affatto una persona al di sopra della norma perché non è così. Sono solo un uomo che ama molto la vita, amo la bellezza in assoluto, quindi essere disabile mi crea sicuramente delle difficoltà, ma non mi impedisce di godere della vita.

 
Il Giornale - 11 febbraio 2011
Cerimonie e concorso per ricordare le foibe”
░ Il presidente della Regione Lombardia Formigoni alla celebrazione di “una pagina di storia dimenticata da troppi”. Premiati i migliori elaborati del concorso.
Sono state premiate ieri mattina, in occasione della Giornata del Ricordo, nell’aula del Consiglio regionale le classi vincitrici del concorso “L’esodo degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia”, pomosso dal consiglio lombardo per ricordare la tragedia delle Foibe….

 

 
Il Sole 24Ore - 11 febbraio 2011
Valutare la ricerca, qui ci vuole l’agenzia”
░ Dario Braga, prorettore alla ricerca dell’Università di Bologna
Toccherà all’Anvur, ente vigilato dal Miur, valutare la qualità degli atenei. Il Ranking è la valutazione che adotta come criterio la posizione ottenuta nella scala di riferimento; il Peer review è effettuato da esperti anonimi chiamati a valutare. Per un finanziamento milionario alla fondazione Diritti genetici, polemizzano le associazioni dei ricercatori.
Si fa gran parlare di valutazione, di questi tempi. Nella ricerca, la valutazione è fondamentalmente uno strumento di governo: è necessaria per allocare risorse e investimenti in modo intelligente. Serve a promuovere i più capaci, a finanziare le ricerche più utili e promettenti, a fornire obiettivi a cui indirizzare gli investimenti… Come si valuta la ricerca ? Esistono sostanzialmente due metodi per affrontare la valutazione. Uno è basato sulla classificazione (ranking) e l’altro sulla valutazione di esperti (peer review). Entrambi hanno pregi e difetti…. La peer review è ormai usata per tutti i finanziamenti…. Anche in Italia enti di ricerca, enti locali e imprese interessate ad accedere a finanziamenti internazionali per la ricerca hanno imparato che le loro proposte passeranno al vaglio di valutatori anonimi… Il varo dell’Anvur, la cui composizione è stata di recente annunciata, rientra nel paradigma valutazione-risorse. Dalla valutazione dell’Anvur dipenderanno i finanziamenti erogati alle università, quindi alla ricerca universitaria.
Gli atenei, a loro volta, dovranno utilizzare strumenti di valutazione per l’autogoverno. Molti già lo fanno per il riparto delle risorse nei diversi ambiti della formazione e della ricerca scientifica. Presto sarà anche necessario definire gli obiettivi da raggiungere per qualificarsi per gli incentivi, e per ottenere o meno gli scatti stipendiali, come previsto dalla legge Gelmini…

 
Il Sole 24Ore - 11 febbraio 2011
Scuola, assunzioni blindate e graduatorie al restyling”
░ Dopo la sentenza della Consulta, che boccia le vecchie graduatorie, si studiano formulazioni da inserire nel Maxiemendamento che mettano in sicurezza le nomine a t.i. effettuate nello scorso agosto/settembre.
Mettere in sicurezza le immissioni in ruolo e gli incarichi assegnanti in base alle vecchie graduatorie, e riscrivere le regole per i passaggi di provincia “nel rispetto della Corte costituzionale” che ha dimostrato una netta preferenza per gli inserimenti “a pettine”, cioè basati sul punteggio maturato nella graduatoria originaria. Sono le linee d’azione con cui il Miur prova a uscire dall’empasse creata dalla sentenza costituzionale, con cui la Consulta ha cancellato, per illegittimità, la regola del decreto “salva precari” (art.1 comma 4ter Dl 134/2009)…. Il problema non riguarda solo i 15 mila che hanno fatto ricorso, da cui è scaturita la pronuncia costituzionale, ma è attesa da tutti i precari che hanno sfruttato l’opzione dell’inserimento in più province: si tratta secondo stime attendibili di 180mila persone…. La Lega si è affrettata a presentare un emendamento, a firma Mario Pittoni… non si limita a chiedere il congelamento delle graduatorie attuali fino al 2012 (nell’attesa di definire la nuova disciplina legislativa del reclutamento) ma introduce anche una clausola territoriale inedita: il progetto prevede infatti di limitare la possibilità di essere inseriti nella prima fascia delle graduatorie di istituto solo per coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica richiesta…. Il Miur ieri si muoveva su direttrici diverse: “L’intervento che stiamo studiando – sottolinea Gianni Bocchieri, capo della segreteria tecnica del Ministro Gelmini – prima di tutto salva i diritti maturati sulla base delle graduatorie”, blindando immissioni in ruolo e incarichi assegnati, e “dovrà individuare una soluzione rispettosa della Corte Costituzionale”…

 
Il Corriere della Sera - 12 febbraio 2011
Graduatorie dei prof precari. La Lega scavalca la Consulta”
░ La Lega Nord escogita nuovi paletti contro gli spostamenti da Sud a Nord dei docenti precari: propone che le attuali graduatorie restino in vigore fino al 31 agosto 2012, e che l’inserimento nella I fascia delle GaE sia consentito solo a chi sia inserito nelle graduatorie a esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica.
La Corte Costituzionale aveva bloccato due giorni fa, dichiarandole incostituzionali, le graduatorie attuali degli insegnanti, fatte sulla base di una legge del novembre 2009 fortemente voluta dalla Lega… per scoraggiare il trasferimento di insegnanti dal Sud al Nord. Naturalmente adesso lo scompiglio è grande, perché non meno di 15mila insegnanti faranno ricorso. Ma ieri, malgrado il pronunciamento della Consulta, è passato in commissione Affari Costituzionali e Bilancio un emendamento, ancora una volta a firma della Lega, al Decreto Milleproproghe, che in parte ripropone una modalità di accesso alle graduatorie e alle cattedre nuovamente svantaggiosa per i professori del Sud che fanno domanda in una Provincia del Nord. Intanto, secondo questo emendamento saranno congelate fino al 2012 le graduatorie attuali, in attesa di rifarle, ma soprattutto, dice la Lega, in attesa di approvare una riforma del reclutamento. E questo per regolare …. La fase transitoria in vista della riforma del reclutamento. … Ma non è tutto. Il secondo comma dell’emendamento passato ieri stabilisce che, a decorrere dall’a.s. 2011-2012, l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie di istituto è consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie a esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica….

 
Newsletter On. Tonino Russo N° 41 - 12 febbraio 2011
Graduatorie in coda, la Gelmini bocciata dalla Consulta
░ Doverosamente, ma anche con grande piacere, pubblichiamo la nota stampa dell’On.Antonio Russo (PD), il parlamentare che più di ogni altro ha condiviso le battaglie dell’ANIEF. E’ una nota che condividiamo in pieno, e particolarmente nella frase: “Giudico questo come un successo di squadra e, perché no, un modo vincente di fare opposizione”.
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del comma 4-ter dell’articolo 1 del decreto legge 134/2009. Si tratta del comma con cui il centrodestra, capitanato dal ministro Gelmini, ha tentato di realizzare una vera e propria ‘linea gotica’ che impedisse, come fortemente auspicato dalla Lega Nord, la mobilità dei docenti sul territorio nazionale. Secondo la norma, voluta dalla Lega, un docente che avesse chiesto di essere trasferito da una graduatoria provinciale ad un’altra avrebbe dovuto essere collocato in fondo alla stessa: una penalizzazione inaccettabile, sanata dal pronunciamento della Consulta, che ristabilisce il criterio meritocratico. La sentenza della Consulta ha certificato la fondatezza e la lungimiranza della battaglia politica che, da due anni a questa parte, abbiamo portato avanti con tutte le nostre forze improntando un’azione meticolosa e puntuale. Alla lunga, siamo riusciti ad ottenere ragione dal massimo organo deputato al giudizio sulle leggi: la Corte Costituzionale. Giudico questo come un successo di squadra e, perché no, un modo vincente di fare opposizione.
Senza la testardaggine di Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’ANIEF, non saremmo arrivati mai a questo risultato. Non meno fondamentali sono stati gli avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, capaci di sconfiggere una trentina di volte gli avvocati del Ministero dell’istruzione e dello Stato, ottenendo dal TAR Lazio perfino il commissariamento del Ministero. Infine, hanno avuto pieno riconoscimento delle tesi addotte in Consiglio di Stato che ha ritenuto fondate le loro ragioni investendo della materia la Corte Costituzionale. Mercoledì i giudici di Palazzo Spada hanno dato loro definitivamente ragione, sancendo il pieno diritto dei docenti alla mobilità territoriale, a prescindere dalla provenienza provinciale, ed il loro non conculcabile diritto ad essere inseriti nelle graduatorie secondo il principio del merito e dei titoli acquisiti con fatica e sacrificio.
È stata sconfitta la concezione razzista e discriminatoria della Lega Nord, e sostenuta con il proprio voto da vecchi e nuovi ascari meridionali delle forze che sostengono il Governo. Per parte mia, sono soddisfatto di aver spostato il mio partito su queste posizioni, correggendo ed archiviando un certo spirito di diffidenza verso ciò che ha a che fare con il meridione ed i suoi cittadini, come direbbe Totò “a prescindere”. Ma i veri vincitori sono quei quindicimila docenti che non si sono rassegnati. Che hanno manifestato, opponendosi e combattendo con ogni mezzo credendo fermamente, nonostante tutto, nelle Istituzioni. Affidandosi, come ultima istanza, al giudizio dei tribunali fino a giungere in Corte Costituzionale. Ha vinto anche il Pd che ha saputo dimostrare, con i fatti, cosa significassero quei manifesti che annunciavano, qualche mese fa, che “siamo il partito della Costituzione”. Ha vinto chi pensa che un’Italia più giusta è possibile se solo si abbandonano indugi e pigrizie. Una direzione di marcia per chi non vuol sterilmente lamentarsi né vuol più navigare a vista.

 
ItaliaOggi - 15 febbraio 2011
E ora è emergenza graduatorie”
░ Per fare posto a pettine ai ricorrenti, occorre rifare le graduatorie, e il Miur è in cerca di una soluzione. L’ANIEF non lo ascolta; e se l’avesse ascoltato non si troverebbe adesso al centro del “ginepraio”, efficacemente descritto nell’articolo di Alessandra Ricciardi.
Letteralmente, non sanno che pesci prendere. I vertici del Miur sono alla ricerca disperata di una soluzione che accontenti tutti e eviti di dover rifare in corso d’anno le graduatorie, e dunque le assunzioni. Va accontentata la Consulta… la Lega Nord e con essa la burocrazia scolastica (che spinge perché non si riaprano tutte le graduatorie… E poi i docenti che hanno fatto ricorso e avevano buone chance di essere assunti (con il “pettine”) e ora reclamano quelle assunzioni; ma anche chi è stato assunto (grazie al blocco delle “code”) e ora rischia di vedersi tolto, non per colpa sua il posto… Un bel ginepraio, giuridico e amministrativo, a cui l’emendamento della Lega Nord, che congela l’aggiornamento delle graduatorie per un anno, è in grado di mettere solo una pezza parziale. L’inventore delle “code” nelle graduatorie dei precari è stato l’ex ministro Fioroni… Ma l’inserimento in coda è ora incostituzionale…. Questa mattina ci sarà un primo vertice con i sindacati, per vedere quali strategie mettere in campo… Nelle stesse ore arriverà al Senato il maxiemendamento sostitutivo del Milleproroghe che dovrebbe contenere anche la proposta della Lega…. ECCO LA PROPOSTA
  1. Il termine di efficacia delle graduatorie provinciali previste dall’articolo 1, comma 605 lettera c L.27 dicembre 2006 n.296, risultanti dalle operazioni di integrazione e aggiornamento previste dal d.l. 7 aprile 2004 n.97, convertito con modificazione dalla L. 4 giugno 2004 n.143, è prorogato fino al 31 agosto 2012, al fine di consentire la definizione della nuova disciplina legislativa del reclutamento. Sono fatti salvi gli adempimenti conseguenti alla declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art.4 cmma 4 ter del d.l. 25 settembre 2009 n.174, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2009 n.167.
  2. A decorrere dall’a.s. 2011/2012 l’inserimento nella prima fascia delle graduatorie d’istituto, previsto dall’art.4 l. n.124 del 1999, è consentito esclusivamente a coloro che sono inseriti nelle graduatorie a esaurimento della provincia in cui ha sede l’istituzione scolastica richiesta.

 
ItaliaOggi - 15 febbraio 2011
Comandi e distacchi, al via la gara”
░ Un pacchetto di 700 unità, tra scuole, enti e associazioni; chi ne fruirà per non più di 5 anni, conserva la sede di titolarità.
Con le circolari nn.11 e 12 dell’8 febbraio 2011, il Miur ha impartito le annuali istruzioni per l’assegnazione dei dd.ss. e dei docenti e del personale educativo con contratto a t.i., per lo svolgimento dei compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica…. Il contingente… è stabilito in complessive 500 unità. Due sono invece i contingenti, di 100 unità ciascuno, a disposizione degli enti e delle associazioni professionali… In aggiunta al contingente, queste ultime possono richiedere, con oneri interamente a loro carico, ulteriori comandi. Sono inoltre previsti comandi di durata annuale presso le università degli studi e altri istituti di istruzione superiore, con oneri interamente a carico dell’istituzione richiedente. La circolare precisa che il personale da collocare fuori ruolo deve aver superato il periodo di prova, e che il servizio prestato in tale posizione è valido come servizio d’istituto… I d.s. e i docenti che aspirano ad ottenere un’assegnazione ad uno dei 500 posti disponibili per lo svolgimento dei compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica con decorrenza dall’a.s. 2011/2012 devono inviar la domanda all’ufficio centrale o regionale presso il quale chiedono l’assegnazione, entro il termine stabilito dall’ufficio stesso, e comunque non oltre il 20 aprile 2011. La richiesta di assegnazione da parte degli enti e delle assegnazioni professionali del contingente assegnato di dd.ss. e docenti devono essere presentate entro il 22 marzo 2011 alla D.G. per il personale scolastico – uff. IV - del Miur….

 
Newsletter n° 11 Centro InfoHandicap FVG- 15 febbraio 2011
Eurispes: sanità e gradimento cittadini
Eurispes nel suo Rapporto Italia 2011 analizza anche un sondaggio effettuato in merito a ciò che pensano gli italiani sul buon funzionamento e sulla gestione della sanità. Riportiamo la presentazione che Il Centro Infohandicap ne fa, nel proprio sito.
Nello studio si rileva che il livello di insoddisfazione generale è molto alto e coinvolge più del 60% (61,4%) della popolazione, con picchi negativi che superano il 70% nel Meridione. Le lamentele maggiori riguardano i tempi di attesa negli ospedali (79,4%), seguiti dalla scarsa qualità delle strutture ospedaliere (66,1%), il costo del ticket (60,3%) e l’assistenza ospedaliera (56%). Per quanto riguarda la professionalità degli addetti ai lavori, medici e infermieri, si registra rispettivamente un indice di gradimento che si attesta a quota 64,2% per i primi e 60,2% per i secondi. Maggiore soddisfazione per il nostro sistema sanitario si registra nel Centro (41,3%), seguito da Nord-Ovest (39,1%), Nord-Est (38,6%), Isole (26,4%) e Sud (26,3%). esprimono malcontento il 71,2% degli abitanti delle Isole, il 70,7% del Sud, il 58,5% del Nord-Est, il 58,2% del Nord-Ovest e il 55,6% del Centro. In merito all’assistenza ospedaliera si reputa poco e affatto soddisfatto il 40,9% e il 15,1% dei cittadini (per un totale del 56%), contro il 37,2% e il 4,8% di chi si dice abbastanza e molto soddisfatto (per un totale del 42%). Il confronto con l’anno 2010 mostra un aumento del grado di insoddisfazione dell’8,1% e una diminuzione del 6,6% circa. Coloro che si ritengono abbastanza soddisfatti dei tempi di attesa necessari a risolvere i loro bisogni ospedalieri sono il 12,5%, cui si aggiunge un 5,4% di quanti dichiarano di essere estremamente soddisfatti, per un totale di pareri positivi che si attesta a quota 17,9%. A lamentare una totale insoddisfazione è invece il 44,9% degli intervistati, seguiti da un 34,5% che si dice essere poco soddisfatto, facendo registrare un totale che sfiora i quattro quinti degli italiani (79,4%). … . La qualità delle strutture ospedaliere risulta insufficiente per i due terzi del campione: non si ritiene infatti soddisfatto il 66,1% (45,3% poco, 20,8% per niente) contro il 31,8% che esprime gradimento (29,6% abbastanza, 2,2% molto). Rispetto al 2010 il sentimento di apprezzamento sui requisiti che un ospedale dovrebbe avere passa dal 39,2% al 31,8% (-7,4%), quello di insoddisfazione cresce dell’8,5% (dal 57,6% del 2010 al 66,1%)…. Per usufruire di cure specialistiche o affrontare interventi chirurgici, gli italiani preferiscono affidarsi nel 41,4% dei casi a strutture ospedaliere pubbliche.

 
ItaliaOggi - 16 febbraio 2011
Sono sul lastrico 36 università”
░ Dal decreto mille proroghe, questa volta, non dovrebbe arrivare il solito alleggerimento: dunque, stop ai correttivi. Tra le più esposte, per criticità di bilancio, ci sono: Urbino, Cassino, l’Aquila, ma anche altre si mostrano poco virtuose sul versante “buste paga”.
Sono 36 su un totale di 66, gli atenei statali che, tabelle alla mano, rischiano il dissesto finanziario. Con la conseguenza immediata di non poter assumere personale per l’anno in corso, nella migliore delle ipotesi. Sempre che, poi, non scatti il commissariamento. E’ il primo effetto dell’addio, per il 2011 e per la prima volta, ai consueti sconti sui criteri di calcolo del rapporto tra spesa di personale e Fondo del finanziamento ordinario dell’università (AF/Ff0) che venivano inseriti ogni anno nel decreto mille proroghe. Fino al 2010, infatti, questo conteggio era alleggerito da una serie di correttivi a favore degli atenei, che sottraevano dalle spese di personale l’ammontare complessivo degli aumenti stipendiali maturato nell’anno precedente, le retribuzioni dei docenti assunti a seguito di convenzioni con enti esterni…. Questi alleggerimenti erano stati fino ad ora determinanti per fare quadrare i bilanci e permettere alle università di non superare la soglia del 90% del Ffo, così come previsto dalla legge finanziari del 1998. Ma senza sconti, e con la Legge Gelmini appena approvata (n.240/2010), molti atenei rischiano la paralisi del reclutamento, vanificando in tal modo anche l’assunzione dei 1500 associati promessi dal governo……

 

left – 4 febbraio 2011
Nelle tasche dei professori”
░ Gli stipendi più bassi tra i Paesi dell’OCSE. E il carico di lavoro cresce.(Giuseppe Benedetti)
Qualche giorno fa la Ragioneria generale dello Stato ha certificato che nella scuola si registrano gli stipendi più bassi tra tutti i dipendenti della P.A.. In media, i docenti guadagnano il 5% in meno degli altri statali. Dal rapporto della Ragioneria emerge che nei prossimi due anni chi lavora nella scuola guadagnerà ancora meno di oggi…. Se poi confrontiamo gli stipendi dei docenti italiani con la media delle retribuzioni degli insegnanti dei Paesi monitorati dall’Ocse balza agli occhi che siamo schiacciati dall’ennesima umiliazione: a inizio carriera siamo sotto la media quasi del 50%, e alla vigilia della pensione, di oltre 10mila dollari anno. Tuttavia, gli esponenti dei sindacati di categoria restano al loro posto e non cambiano strategia. Prigionieri dei propri piccoli interessi di bottega, occupano gran parte del loro tempo nel marcare le differenze dagli altri. Si tratta di differenze del tutto teoriche, che vivono e muoiono nelle schermaglie interne volte a spostare i rapporti di forza tra le varie sigle…. I cosiddetti risparmi provengono dall’aumento del carico di lavoro dei docenti, che si trovano con più classi e più alunni da gestire…

 
L’informazione (di Parma) – 4 febbraio 2011
I sindacati: Insegnante licenziato senza motivo”
░ Il Miur non paga, e lui, insegnante di materia alternativa alla RC, perde il posto.
La vicenda è avvenuta in un comune montano. Il d.s. ha interrotto il contratto già stipulato, senza alcuna motivazione. La collaborazione dell’insegnante con la scuola sarebbe dovuta terminare il 30 giugno, e invece il contratto è stato rescisso in questi giorni…. Nei mesi scorsi i sindacati di categoria hanno più volte rilevato che solo a Parma sussisteva la mancanza delle nomine dei docenti di attività alternativa; grazie alle sollecitazioni, la situazione si è sboccata, però molti di questi docenti a oggi non hanno ricevuto lo stipendio. La Ragioneria territoriale dello Stato di Parma assicura che è in corso un tavolo tecnico tra Miur e Ministero delle Finanze per risolvere la questione…
I sindacati stanno adesso valutando con attenzione la situazione di questi docenti… e avvieranno, se necessario, iniziative legali a tutela dei diritti dei lavoratori e degli alunni danneggiati…

 
Il Manifesto – 4 febbraio 2011
In Italia un quindicenne su cinque non sa leggere”
░ La UE lancia l’allarme analfabetismo: il 21% degli studenti quindicenni è, in Italia, non capace di leggere e scrivere un testo.
Lo dicono i risultati dei test OCSE-Pisa pubblicati lo scorso dicembre, che sono stati oggetto di studio della Commissione europea… A fronte di un 21% dei piccoli italiani semianalfabeti, che superano la media europea di un punto e mezzo, ci sono Paesi già in linea con l’obiettivo fissato dalla UE (15,2%)… Dalla lettura dei test nostrani….. emerge anche una sostanziale differenza di risultati, in base alla provenienza geografica. Gli studenti del Nord si collocano al di sopra della media….

 
Gazzetta di Reggio – 4 febbraio 2011
Professori, un tirocinio per abilitarsi”
░ Ma mancano certezze sui tempi. L’ultimo concorso è stato nel 2000.
Se con la chiusura della SIS nel 2007, abilitarsi per l’insegnamento era rimasto solo un bel sogno, oggi la rotta è tracciata e risponde al nome di tirocinio formativo attivo. Spiega Alan Albertosi della CGIL Scuola: “…finalmente è arrivata la risposta alle legittime aspetattive dei laureati… ma non sappiamo ancora quando e come sarà convocato il test di ammissione…. Stando alle parole del Ministro, che ha parlato di abilitazioni in base al reale fabisogno delle nostre scuole, ci chiediamo quale sarà il calcolo che verrà effettuato…”

 
Press-IN anno III / n. 388 – 06 febbraio 2011
Quando ai disabili pensavamo noi compagni di scuola”
░ L’Agenzia riporta un articolo, a firma Federica Moncini (Montecatini), pubblicato su Il Tirreno.
Voglio commentare, attraverso la mia esperienza personale, la situazione della madre della figlia disabile che si è vista costretta a non mandare in gita scolastica la figlia perché l’insegnante di sostegno era malata. Indubbiamente sono in difetto totale la scuola e/o quelle istituzioni che devono garantire a chi ha disabilità le stesse opportunità degli altri. Oggi sono previsti contributi diretti ed indiretti che danno la possibilità a persone svantaggiate di avere assistenza per condurre una vita come tutti; è quindi riprovevole che la mancanza di personale o di fondi faccia cadere questo diritto. Ma il problema sta altrove: manca lo spirito di solidarietà umana e, a dimostrazione, vi racconto la mia esperienza. Ho frequentato le superiori tra il 1978 e il 1983 (anno del diploma). Per ben 5 anni due classi, di cui una era la mia, hanno permesso a due ragazzi disabili di prendere il diploma senza l’intervento di assistenti personali o insegnanti di sostegno. Uno dei ragazzi era completamente disabile fisicamente e costretto in carrozzina ma senza alcun problema intellettivo; l’altro poteva deambulare solo sorretto e aveva difficoltà nell’apprendimento, oltre che occasionali crisi di ansia. Questi due ragazzi hanno potuto diplomarsi come tutti nonostante all’epoca non fosse previsto per la scuola superiore l’insegnante di sostegno. La mattina venivano accompagnati dal genitore o dallo scuolabus a scuola; entrati in classe vi era un compagno che provvedeva a sistemare i loro libri sul banco. Quando c’era necessità di andare in bagno i compagni (età 14-19 anni), a turno, provvedevano. Nel caso di compito in classe, era l’insegnante che affiancava il ragazzo svantaggiato per aiutarlo a scrivere e, nel caso di necessità del bagno, chiamava il custode. Uno di questi ragazzi aveva difficoltà a studiare da solo perché non riusciva a ricordare i contenuti. Pertanto all’inizio di ogni anno programmavamo con gli insegnanti un calendario che prevedeva nei pomeriggi la presenza a casa sua di uno o più compagni per aiutarlo a preparare le lezioni del giorno successivo. L’impegno era di due volte al mese per ciascuno (5-6 ore mensili). Gli “aiutanti” erano giustificati il mattino seguente, e non venivano interrogati. Inoltre i miei compagni disabili sono potuti andare in gita scolastica, anche all’estero 4 giorni (senza accompagnatore!) grazie alla solidarietà della classe. In 5 anni nessuno, né insegnanti, né custodi, né compagni, né le famiglie degli studenti hanno mai detto: “questo non mi spetta”, “non sono pagato per questo”, “non vogliamo responsabilità nel caso si faccia male”. Tutti ci siamo diplomati, non abbiamo mai perso ore di lezione, nessuno si è mai fatto male. Non sarebbe forse questa la soluzione più semplice e gratificante per tutti?
Il Giornale (Milano) – 7 febbraio 2011
Quattro scuole accettano pagelle e premi ai prof. E si rompe il fronte del no”
░ La maggioranza degli istituti si oppone alla riforma Gelmini; solo qualcuna aderisce alla sperimentazione della meritocrazia. Favorevoli 4 istituti: il Tecnico Bernocchi a Legnano; il Comprensivo di Carugate; e le scuole Levi Montalcini e De Andrè di Peschiera Borromeo.
Un premio ai professori più bravi: uno stipendio in più. Per ora come “una tantum” poi, nel 2013 quando il decreto Brunetta verrà applicato, come busta paga più pesante. Ma, al momento, gli insegnanti che accettano di farsi giudicare sono pochi; sono in corso i referendum tra i collegi dei docenti; gli istituti che si esprimono per il si devono comunicarlo alla direzione scolastica, entro l’11 febbraio. Hanno espresso parere favorevole quattro istituti…. A giudicare i prof sarà un “nucleo di valutazione” composto da due insegnanti interni alla scuola, nominati dai colleghi, e dal preside…. A Milano le scuole sembrano più restie ad accettare l a novità

 
Il Giornale (Milano) – 7 febbraio 2011
Scure su ventimila insegnanti”
░ A settembre nuovo maxi-taglio di insegnanti. Complessivamente saranno tagliate 19.600 cattedre, circa la metà alla scuola primaria (attraverso l’estensione delle 27 ore settimanali). Il taglio meno incisivo si avrà alla secondaria di primo grado (1310 cattedre in meno). Gli ATA saranno quasi 15 mila in meno. Gli alunni crescono di qualche migliaio.
Il 2011-2012 è l’ultimo anno del triennio investito dall’art.64 della legge 133 del 2008, sarà segnato quindi da una riduzione di personale scolastico pari a 19.700 docenti e a 14.167 Ata…. Le misure che Viale Trastevere vuole mettere in campo… prevedono l’innalzamento del rapporto alunni-classe di 0,1 unità…

 
ItaliaOggi (Sette) – 7 febbraio 2011
La class action non affonda i colpi”
░ Il punto sullo stato delle vertenze, a un anno dal debutto delle azioni collettive dei consumatori.
La class action stenta a decollare, a un anno dall’introduzione in Italia… Tante le minacce delle associazioni dei consumatori ma poche le cause avviate… …. Pistole puntate in primis su compagnie telefoniche, utility, fornitrici di energia elettrica e gas, Alitalia, Poste italiane, Ebay e Paypal, Sky, notai e case automobilistiche… La scuola è nel mirino della Codacons che ha raccolto le adesioni per presentare udienza al TAR del Lazio, per denunciare lo stato delle classi affollate. E in pochi giorni si è avuta già una sentenza a favore dei cittadini. I ministeri dell’Istruzione e dell’Economia sono stati condannati a emanare entro 4 mesi il piano generale di edilizia scolastica….

 
Domani – Arcoiris TV – 7 febbraio 2011
Il 2011 della protesta studentesca
░ Enrico Pellucco sulle iniziative, i programmi e le mobilitazioni della protesta universitaria
Ricominciamo da ZERO!”. Così si sono espressi gli studenti Autonomi in Movimento, che l’1 febbraio hanno occupato il rettorato
dell’università di Parma. “ZERO polizia nell’Università” è scritto sul loro striscione; ZERO(81) come il nome del collettivo di studenti napoletani fatti sgomberare con la forza dalla polizia, mentre occupavano spazi autogestiti dell’Orientale; ZERO come le risposte del governo alle proteste del dicembre scorso; ZERO come gli impegni presi da politica e società civile per tradurre in fatti concreti le belle parole del discorso di fine anno del Presidente Napolitano; ZERO, infine, come la voglia che hanno gli studenti di tutta Italia (e non solo: si veda la mobilitazione di questi giorni a Londra) di fermarsi e di arrendersi.
E cosa preparano allora i vari movimenti per questo inizio di 2011? L’attenzione dell’opinione pubblica forse si è un po’ allentata, ma le iniziative ci sono, il movimento non si è fermato. Dal 14 dicembre parte una linea, non si è segnato un punto, come scrivono i “teorici” del movimento sul Network delle facoltà ribelli, UNIRIOT. La lotta ora si gioca su più fronti: uno di questi è la protesta congiunta di studenti e metalmeccanici, UNITI CONTRO LA CRISI, come il 28 gennaio, sciopero generale a Bologna. È un segnale importante, di compattezza e di unione d’intenti, già constatato nelle tante iniziative di universitarie contro il referendum-ricatto di Mirafiori. Poi si registrano continue manifestazioni, per ora a livello locale: la contestazione a Torino per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, per esempio, o il già citato movimento ZERO81 di Napoli, per niente spaventato dalle irruzioni della polizia. Ma non c’è solo la piazza, e gli studenti lo dimostrano con i fatti. Così alle elezioni di alcuni membri del CUN, Consiglio Universitario Nazionale, sono sei su sette i settori dove hanno vinto candidati del movimento “29 aprile”, i ricercatori della linea dura contro la riforma: il loro peso si farà sempre più sentire. E poi, dal momento che la riforma Gelmini è passata in Parlamento, ma deve essere tradotta in Statuti d’Ateneo, gli studenti stanno attivando tutto ciò che è nelle loro possibilità per ostacolare i decreti delega e attuativi a livello delle singole università. Così, raccogliendo talvolta solidarietà e “collaborazione” dagli stessi rettori, come nel caso di Parma, e altre volte contestando le nomine dall’alto delle commissioni incaricate di riscrivere lo statuto, come a Pisa, l’azione diretta degli studenti non si ferma. «L’approvazione del DDL Gelmini non significa aver perso la partita. Ci saranno molti decreti attuativi e gli atenei si troveranno in difficoltà nell’applicare la riforma per la mancanza di fondi, mentre i ricercatori continueranno probabilmente con il blocco della didattica», questo il piano di battaglia, sintetizzato dagli esponenti di UNIRIOT.

 
Il Sole 24Ore – 8 febbraio 2011
Restyling dell’esame di terza media
░ A un convegno, a Parma, Max Bruschi prospetta cambiamenti possibili (ma non da quest’anno), nell’esame di Stato della secondaria di primo grado.
Il Miur sta lavorando a una riforma dell’esame di terza media. Lo rivela Max Bruschi, il consigliere del Ministro Gelmini, sottolieando che comunque nulla sarà toccato nell’edizione 2011. Il restyling potrebbe prevedere il mantenimento di una sola prova interna (il tema di Italiano) cui affiancare un test Invalsi “potenziato” su Italiano, Matematica e Inglese. Oltre a ciò potrebbe aggiungersi una terza prova stabilita dai singoli istituti.

 
ItaliaOggi – 8 febbraio 2011
Anche i voti nelle pagelle dei prof”
░ Il decreto sulla valutazione degli insegnanti (da collocare in 3 fasce di merito) sarebbe pronto; andrebbe in vigore nel 2013, ma secondo i sindacati non è attuabile. (Carlo Forte)
Una graduatoria d’istituto per attribuire i premi ai docenti che hanno gli alunni più bravi. Lo prevede una bozza di dpcm che dovrebbe essere esaminata oggi in un vertice con i sindacati… Il dispositivo prevede la stesura di una classifica, scuola per scuola, che recherà le valutazioni di merito dei docenti. E chi si collocherà in posizione utile otterrà il trattamento accessorio collegato alla performance, previsto dal decreto Brunetta. Va detto che le nuove disposizioni non andranno ad intaccare il fondo d’istituto o degli scatti di anzianità, perché verranno finanziate con fondi aggiuntivi… Massino di Menna, segretario della UIL scuola: “E’ un decreto del tutto inutile perché inattuabile visto che rinvia ad altro decreto…. Per la scuola, la questione del merito si porrà nel prossimo contratto 2013-2015”. Stando al DPCM, la valutazione sarà effettuata tenendo presenti tre elementi: in primo luogo i risultati di apprendimento declinati nelle indicazioni di carattere generale per il primo e il secondo ciclo (dunque la bravura degli alunni)). Poi verrà preso in considerazione il contesto socio-culturale nel quale l’istituzione scolastica opera. Infine si terrà conto del POF…. Non verranno considerati i periodi di congedo di maternità, paternità e parentali… è ragionevole ritenere che le assenze per malattia o altre assenze dovrebbero precludere, almeno in parte, la possibilità di ottenere il premio. E ciò si evince anche dall’espresso richiamo al concetto di quantità della prestazione a cui fa riferimento il dispositivo. La bozza del decreto dedica un articolo anche alla trasparenza: nel sito della scuola, infatti, sarà pubblicato l’ammontare complessivo dei premi effettivamente distribuiti al personale. In più dovrà essere pubblicata anche l’analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità e i curricula dei titolari di posizioni organizzative. E infine gli incarichi retribuiti e non retribuiti… In ogni caso, i premi saranno assegnati ad una fascia di docenti non superiore al 75% dell’organico della scuola.

 
ItaliaOggi – 8 febbraio 2011
Lavoro, parola alla Consulta”
░ Il rinvio della Cassazione, sui limiti imposti dal decreto per i danni per l’ingiusta reiterazione dei contratti di supplenza. (Carlo Forte)
Le norme del Collegato Lavoro che fissano un tetto massimo ai risarcimenti per l’ingiusta reiterazione dei contratti di supplenza approdano alla Consulta. Il 28 gennaio scorso, la sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha sollevato una questione di legittimità costituzionale in riferimento ai commi 5 e 6 dell’art.32 L.183/2010: le norme che fissano a un massimo di 12 mensilità di stipendio il risarcimento ottenibile dai precari i cui contratti siano stati reiterati illegittimamente. …. Il contrasto, secondo i giudici di legittimità, si verificherebbe sia rispetto all’art.4 Cost., che sancisce il diritto al lavoro, sia verso gli artt. 24 e 111 della Carta, che contemplano i principi relativi al diritto a far valere i propri diritti e interessi legittimi dinanzi al giudice, e quelli del c.d. giusto processo. In più, secondo il Palazzaccio, il collegato lavoro sarebbe in contrasto con l’art.117 Cost…. Infine, il Collegato violerebbe anche il principio di ragionevolezza di cui all’art.3 Cost… Insomma, una bocciatura totale…

 
La Repubblica (ed.Palermo) – 8 febbraio 2011
Prova scritta per i presidi. Un ricorso allunga i tempi”
░ Il pasticciaccio brutto di via Fattori.
Dopo mesi di delusioni, i presidi “congelati” siciliani segnano un punto a loro favore. Con l’ennesimo controricorso i 426 dd.ss. hanno ricusato il presidente del CGA, Riccardo Virgilio, e quindi chiesto allo stesso organismo di fare pronunciare il CdS sulla competenza a decidere sulla questione: lo stesso CGA, o il TAR-Lazio ? Dopo tanti no, questa voltail CGA accoglie la seconda istanza e sospende il giudizio di merito, che viene spostato al 18 maggio. Nel frattempo, il CdS potrà pronunciarsi, e se stabilirà che la competenza è del TARR Lazio, dopo 30 giorni decadrà l’ordinanza cautelare sulla legge salva-presidi stoppata dal CGA.
ItaliaOggi – 8 febbraio 2011
Corsa ad agguantare l’una tantum”
░ Ai 250 mila amministrativi, tecnici e ausiliari saranno dati circa 180 euro. E’ il frutto dei risparmi di sistema. I presidi devono trasmettere i dati per l’accreditamento sul cedolino.
E’ in fase di liquidazione l’una tantum di 180 euro (lordo, pro capite dipendente) a oltre 250 mila Ata. Si tratta di coloro che hanno prestato servizio effettivo nell’a.s.2008/2009, sia con un contratto a t.i. che di durata annuale, ovvero fino al termine delle attività didattiche…. La somma deriva dalle economie delle procedure sulla valorizzazione della sequenza contrattuale, di cui all’accordo siglato il 3 dicembre 2009 e definitivamente stipulato il 15 dicembre 2010… Con una nota del 27 gennaio 2011, il Miur ha emanato apposite disposizioni per consentire agli aventi titolo la corresponsione nel cedolino dello stipendio dell’una tantum…

 
ItaliaOggi – 8 febbraio 2011
E sull’organizzazione del lavoro si va verso il rinvio”
░ In contrasto con alcuni pronunciamenti di direzioni scolastiche regionali e di tribunali, il Miur si orienta a confermare, con una circolare imminente, lo statu quo antea in materia di contrattazione integrativa d’istituto. (Mario d’Adamo)
Il Miur intende affrontare di petto la questione delle materie sulle quali è ancora possibile attivare la contrattazione integrativa, dopo che sono intervenute opposte pronunce giurisdizionali e posizioni divergenti degli uffici scolastici regionali del Veneto e della Toscana. E dopo che la scorsa settimana è stato sottoscritto l’accordo di Palazzo Chigi sulla attuazione della Riforma Brunetta. In tal senso dovrebbe essere emanata, a ore, una circolare che dovrebbe ricalcare nei contenuti quella della Toscana…. La Direzione regionale della Toscana è intervenuta con’interpretazione secondo cui la contrattazione integrativa d’istituto, fino a quando non sarà stipulato un nuovo contratto nazionale che la escluda, resta operativa su tutte le materie previste dall’art.6 del vigente contratto scuola, quindi anche sulle modalità d’impiego del personale…. La stessa posizione è stata assunta da diversi giudici del lavoro (Salerno, Torino, Trieste ecc..) In tal senso è orientato anche il Miur, dopo l’intesa di Palazzo Chigi che ha bloccato l’applicazione delle fasce di merito e ha rinviato a un apposito accordo in sede Aran l’applicazione delle nuove relazioni sindacali…. Intanto nelle scuole regna la confusione. E anche la contestazione tra dd.ss. e RSU, l’un contro l’altro armati. La circolare del Miur dovrebbe fare chiarezza.

 
ItaliaOggi – 8 febbraio 2011
Precari, assunzione o risarcimento”
░ Fioccano le sentenze di condanna al Miur, dopo l’accordo quadro UE; l’ultima, quella del giudice Jacqueline Magi, del tribunale di Livorno, favorevole a 12 insegnanti che, 10 anni addietro, avevano presentato ricorso: assunzione a t.i e risarcimento con una somma commisurata alla ricostruzione della carriera, come avessero avuto un contratto a t.i.
Via libera alle immissioni in ruolo dei precari, oppure agli aumenti di stipendio legati all’anzianità di servizio. Senza passare dall’autorizzazione del Ministero dell’economia. Ma a patto che sia un giudice a disporlo. La normativa europea vieta sia la reiterazione delle supplenze che degli stipendi più bassi per i precari….. … La recente sentenza (r.g. 428/2010) emessa dal giudice del lavoro di Livorno… ha disposto l’immissione in ruolo dei ricorrenti…. Il 3 gennaio è stata emessa dal giudice del lavoro di Trieste una sentenza (n.503/2010) che ha condannato l’amministrazione scolastica ad attribuire ai ricorrenti la ricostruzione di carriera. Le pronunce si inquadrano in un vero e proprio filone, ingenerato dal recente orientamento della giurisprudenza comunitaria, basato sulla dir. 28/&/99/70 CE relativa all’accordo quadro sul lavoro a t.d.
www.aipd.it/cms/schedenormative – 8 febbraio 2011
Esito positivo per la prima azione antidiscriminatoria per il sostegno scolastico (Ord. Trib. Milano 10/01/2011)
░ Riportiamo passaggi dalla Scheda n. 325 Aggiornamento dell’Associazione Italiana Persone Down. La scheda riprende lavoro di Salvatore Nocera (Osservatorio Scolastico sull’Integrazione, dell’AIPD Nazionale) pubblicato sul sito www.superando.it
La LEDHA di Milano ha sostenuto numerose famiglie in una citazione al Tribunale civile per
ottenere il ripristino delle ore di sostegno ridotte all’inizio del corrente anno. Per la prima volta però non è ricorsa al TAR, procedura ormai consolidata, ma ha tentato una nuova strada , quella del ricorso alla L. n° 67/06 contro le discriminazioni ai danni di persone con disabilità. …. L’ordinanza del Tribunale civile di Milano del 10 Gennaio 2011 ha pienamente accolto le richieste.
E’ in primo luogo da salutare positivamente come la prima applicazione della L. n° 67/06 in materia di inclusione scolastica sia andata a segno, costituendo un precedente assai rilevante, anche per le argomentazioni svolte dal tribunale. Esso infatti ha argomentato sulla base della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che ribadisce nell’art. 24 il diritto all’inclusione scolastica da noi sancito già dalla L. n°104/92. Il Tribunale ha molto basato la propria decisione sulla sentenza della Corte costituzionale n° 80/10 secondo la quale il nucleo essenziale di un diritto costituzionalmente garantito, come quello allo studio, non può essere condizionato da ragioni di bilancio e rimane pienamente esigibile tramite la Magistratura. Il Tribunale ha dichiarato che ridurre le ore di sostegno assegnate l’anno precedente, senza una
motivazione di carattere pedagogico ma solo per ragioni di risparmio, è discriminazione verso gli
alunni con disabilità….

 
Corriere nazionale – 9 febbraio 2011
Stipendi dei precari della Scuola. Riconosciuti gli anni pre-ruolo”
░ In applicazione di una sentenza del tribunale del lavoro di Trieste, il periodo di precariato verrà calcolato per intero; oggi lo si valuta perintero limitatamente ai primi 4 anni, e quanto al restante periodo lo si valuta per due terzi. Non pochi docenti hanno oltre 10 anni preruolo.
Buone notizie perle diverse migliaia di precari della scuola: il tribunale del lavoro di Trieste, attraverso la sentenza n.503/2010, resa nota nelle ultime ore, ha accettato il riconoscimento, ai fini degli avanzamenti stipendiali di carriera del personale docente e ATA, di tutti gli anni di servizio precedenti all’assunzione in ruolo. Si tratta di una sentenza importante, per altro non la prima in questa direzione… Il Tribunale ha ritenuto lecita l’osservazione dei legali dei ricorrenti, secondo i quali in Italia non si terrebbe conto della direttiva europea 1999/70 che… ha prevalenza sul diritto nazionale contrattuale…

 

Decine di quotidiani riportano con soddisfazione (o almeno con attenzione) la sentenza della Consulta; Libero e La Padania la riportano stizziti.
L’ Anief ha poco più di un anno di vita, non ha distacchi sindacali, non ha il riconoscimento nazionale (sono stati tutti d’accordo, governo e sindacati, nel prorogare la scadenza delle rappresentanze sindacali, evitando le elezioni con le quali possibilmente l’Anief avrebbe ottenuto il quorum nazionale). E allora che cos’ha l’ANIEF ? Ha la giovinezza dei suoi iscritti, e la loro intransigenza, e la loro intraprendenza, e la grinta che viene dal vedersi eterni precari, discriminati contro ogni legge e contro ogni logica. Segnaliamo, infine, che l’Anief, più o meno intenzionalmente, sta scrivendo una delle pochissime pagine di politica meridionalistica, nella storia nazionale. Ora, la stampa…..
  
xxxxxxxx

 
Con grande rilievo 27 quotidiani riportano oggi (10 febbraio) il pronunciamento della Consulta, favorevole all’inserimento “a pettine” nelle GaE: una guerra che l’ANIEF combatte da 2 anni, presso la magistratura amministrativa, vincendo battaglia dopo battaglia e facendo commissariare gli UUSSPP e condannare alle spese di giudizio.
Diamo la breve rassegna stampa degli articoli più accurati (altre 10 testate si sono limitate a pubblicare un trafiletto, e tra queste Liberazione, Il fatto quotidiano ed Europa), e valutiamo la sensibilità di ognuna verso il precariato e verso l’Anief stesso.
1. Corriere della seraPrecari, graduatorie da rifare. Bocciata la norma della Lega
Si riporta parte della motivazione: la norma vigente “è irragionevole” e viola l’art.3 Cost. Al Miur ci si preparerebbe, con un emendamento al Milleproroghe, a congelare nuovamente tutto. Secondo ANIEF, 15 mila precari potrebbero chiedere l’immissione in ruolo: “…. le liste bocciate dalla Consulta sono state già utilizzate non solo per assegnare le supplenze ma anche per decidere le immissioni in ruolo. Si apre la strada quindi ad una serie di ricorsi che potrebbero creare un caos. Secondo ANIEF, il sindacato che aveva sollevato per primo la questione dinanzi al Tar, sono almeno 15mila i precari che potranno chiedere la sospirata immissione in ruolo. Il ministro Gelmini, dice il presidente nazionale Marcello Pacifico dovrebbe sanare la posizione dei ricorrenti senza nulla togliere ai docenti già individuati dai contratti, come da prassi corrente”.
2. la Repubblica “Graduatorie vietate ai supplenti del Sud, stop dalla Consulta
Si commenta favorevolmente che la Consulta abbia stabilità che le graduatorie GaE
vadano compilate con riferimento esclusivo al “merito”; è una dichiarazione di principio che potrebbe ostacolare il piano della regionalizzazione del reclutamento.
L’Alta corte dichiara illegittimo il comma 4 ter del d.l. 134/2009, perché in violazione del principio di uguaglianza dei cittadini. Si cita ANIEF ma senza riportarne le parole.
3.I l Sole 24Ore “Nulle le graduatorie della scuola”.
Si commenta sulla gravità delle conseguenze della sentenza n.41/2011 depositata il 9 febbrario (“indispensabile un provvedimento per salvare le assunzioni”). E’ incostituzionale la norma che ha disposto la collocazione “in coda” degli aspiranti a supplenza che hanno richiesto province aggiuntive a quella di titolarità. Nel PD si chiedono le dimissioni del ministro, per i danni incalcolabili procurati; ma il giornalista scrive: ”Gli ingredienti del pasticcio ci sono tutti, ma sono bipartisan. Tutto nasce da una valanga di ricorsi (15mila, secondo ANIEF, il sindacato che li ha promossi) da parte di insegnanti che si erano visti dare ragione nella richiesta di annullamento di inserimento in coda alle graduatorie, e si erano rivolti di nuovo ai giudici amministrativi per chiedere l’esecuzione della sentenza precedente. Piccolo particolare: il decreto che prevedeva l’inserimento “in coda” è del 16 marzo 2007, quando al Miur sedeva Giuseppe Fioroni e a Palazzo Chigi Romano Prodi… Il Salvaprecari del 2009 ha introdotto una norma di interpretazione autentica, con valore retroattivo…. Nelle graduatorie 2009/2011 chi si sposta viene inserito in coda, in quelle successive gli inserimenti avvengono A Pettine”. Nell’articolo l’Anief è citata, come si vede, per inciso, quasi c’entrasse di straforo; di Pacifico neanche l’ombra. In compenso, un’intera colonna dell’articolo è dedicata a intervistare Scrima della Cisl e Pantaleo della Cgil; questi si che non ci sono proprio entrati.
4. La Stampa “Scuola, alt al federalismo delle graduatorie”
Con un lungo articolo, si commenta sulla presa di posizione della Consulta: i titoli del precario che si trasferisce da una regione all’altra hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale; il non riconoscere il punteggio (i.e. il “merito”) come criterio per l’inserimento viola l’art.3Cost. “Dopo due anni di battaglie dell’Anief, un’associazione di categoria dei precari della scuola, è arrivata la vittoria definitiva”.
Si cita, poi, Tonino Russo (PD) che effettivamente si è battuto in Parlamento in difesa della linea dell’ANIEF, e se ne riporta una dichiarazione. Segue la dichiarazione di Pacifico: ”Il ministro Gelmini dovrebbe prendere atto di non essere stata capace di gestire le graduatorie del personale docente, dovrebbe prendere atto di aver provocato un grave danno erariale alle casse dello Stato e sanare la posizione dei ricorrenti aventi diritto…. Il prossimo obiettivo dell’Anief sarà la stabilizzazione dei supplenti, docenti e Ata, che hanno conseguito tre anni di servizio…”.
5. Il Giornale “La Consulta riscrive l’elenco precari. Una leggina per uscire dal caos”
Accenna alla tesi dei Giudici di Palazzo Spada (incostituzionalità con riferimento all’art.3 Cost), e si sofferma sulle intenzioni del Miur: rifarà le graduatorie, “tenendo conto della sentenza”, e poi congelerà il meccanismo. Articolo di una colonna, con cenno incidentale all’Anief, ma niente sulle dichiarazioni di Pacifico.
6. Il Messaggero “Scuola, la Consulta boccia la norma. Da rifare le graduatorie”
Articolo esauriente di Alessandra Migliozzi, corredato di una nota sulla storia delle GaE (graduatorie provinciali che il governo Prodi ha trasformato in graduatorie “a esaurimento” prospettando l’assunzione di tutti i precari). Invano la Gelmini ha tentato di rendere difficoltoso il trasferimento di provincia dei precari, particolarmente sgradito alla Lega Nord (“un eccesso di campanilismo, ora punito”).
Ampio spazio alle dichiarazioni del presidente nazionale Marcello Pacifico.
6bis. Il Mattino “Graduatorie prof. La Consulta boccia la Gelmini”
La Migliozzi, riproponendo in parte l’articolo su citato, fornisce un’informazione puntuale corredandola di dati di fonte ministeriale: 220mila sono i precari iscritti nelle GaE, verrebbero assunti nell’arco di otto anni, con il turn over dei pensionamenti (21mila all’anno). Si riporta un passo della dichiarazione di Pacifico.
6. Avvenire “La Consulta boccia le graduatorie con la coda”.
Si spiega che i docenti collocati in coda, illegittimamente a quanto ora risulta, sarebbero circa 15mila (il numero va riferito a quelli che hanno fatto ricorso). Maria Rita Saulle, il giudice costituzionale relatrice del provvedimento ha bocciato non solo “la introduzione di una disciplina eccentrica rispetto alla regola dell’inserimento A Pettine” ma, colmo dei colmi, la “irragionevolezza” della misura con cui il Miur aveva tentato di salvare capre e cavoli: il criterio a pettine sarebbe stato reintrodotto con le graduatorie per il 2011-2013; il doppio criterio non convince la giudice (e l’Alta Corte) “non può superare il vaglio di costituzionalità che spetta a questa Corte, con riguardo al carattere non irragionevole che le disposizioni primarie debbono rivestire”. Enrico Lenzi riporta poi un breve passo della dichiarazione di Pacifico e giustappone quella di Rino Di Meglio (Gilda), senza evidenziare la difformità delle posizioni assunte dai due sindacati.
6. Libero “Torna l’invasione dei prof del Sud”
Titolo risibile. Arturo Bandini non nasconde il disappunto della Lega; per noi è interessante un passaggio della dichiarazione di Giovanni Biondi (Capodipartimento MIur) che il giornalista riporta testualmente (“…le graduatorie chiuse, che contiamo di esaurire con la progressiva entrata in ruolo degli insegnanti”), prima di riportare un passaggio delle dichiarazioni di Marcello Pacifico.
7. QN “Scuola, la Consulta: graduatorie da rifare”
Disconosce del tutto l’esistenza di Anief, ma chiarisce bene il senso della bocciatura inflitta dalla Consulta al Miur, e le conseguenze sul piano del contenzioso possibile.
8. ItaliaOggi “La Lega fa la guerra ai prof del Sud
Alessandra Ricciardi ipotizza la contromossa della Lega: “Il congelamento delle graduatorie è divenuto di assoluta priorità dopo il pronunciamento della Corte costituzionale”. La normativa con la quale il ministro Gelmini ha scoraggiato la mobilità dei docenti è irragionevole perché “comporta il totale sacrificio del principio del merito”. Nessun cenno all’Anief e niente sulle dichiarazioni di Pacifico. Strano, perché il quotidiano è probabilmente il più qualificato in materia di Scuola.
9. l’Unità “La Consulta boccia Gelmini: illegittime le liste del Nord”.
Marzio Cencioni fornisce un’informazione completa; ma il titolo è approssimativo.
Le dichiarazione di Pacifico sono riportate in modo completo, con la postilla non riportata da altri quotidiani: ”La sentenza spazza via ogni dubbio anche a chi ha proposto la proroga delle graduatorie in emendamenti specifici al MIlleproroghe in discussione al Senato: è evidente, infatti che un blocco delle stesse graduatorie violerebbe il principi richiamati dal Giudice delle leggi”. Si riportano altresì le dichiarazioni dell’On.Russo e dell’On.Puglisi, entrambi del PD.
Articoli che riprendono passaggi del precedente sono: Secolo d’Italia “Scuola: salta la norma salva precari della Gelmini”; Il Secolo XIX “Graduatorie dei supplenti, dalla Consulta stop alla Gelmini”; Libertà “Precari scuola, la Consulta boccia norme: graduatorie da rifare in base ai meriti”; La Gazzetta del MezzogiornoScuola, per i precari del Sud, una boccata d’ossigeno: le graduatorie vanno rifatte”; l’Adige “Docenti precari, illegittimo metterli in coda”; Leggo: “Supplenti, tutto da rifare”; IL GAZZETTINO “Graduatorie in coda bocciate dalla Consulta”.
10. La Nuova Sardegna “Supplenti, schiaffo alla Gelmini
In aggiunta ai precedenti, Michela Scacchioli introduce in quest’articolo la querellesulla ricorrenza del 17 marzo, e riporta più ampiamente le dichiarazioni di Pacifico.
Con lo stesso titolo, Michela Scacchioli è presente su Il Centro e su la Provincia
11. Il Manifesto “Gelmini battuta sulle Code. E cade un pezzo di Collegato
Le graduatorie andranno rifatto, dichiara il Miur, nel rispetto della sentenza; e si accenna a un’altra “piccola vittoria contro il Collegato Lavoro…. Ieri un emendamento al Milleproroghe ha soppresso, almeno in parte, la … norma secondo cui, alla scadenza di un contratt. a termine, il lavoratore ha solo 60 giorni per presentare ricorso”. Da qui in poi un peana alla battaglia della Sinistra sindacale e politica contro il collegato. Nulla più circa le code.
12. GIORNALE DI SICILIA “Scuola, da rifare le graduatori per 15mila prof supplenti”
Un articoletto in cui si cita doverosamente l’On.Russo ed i legali Fabio Ganci e Walter Miceli (che hanno patrocinato i ricorsi).

Pubblichiamo i link agli articoli di stampa ed ai comunicati delle altre OO.SS. sul pronunciamento della Consulta favorevole agli inserimenti a pettine nelle graduatorie aggiuntive.

Tuttoscuola: Tutte le code vengono al pettine

Tuttoscuola: Anief, vittoria su tutta la linea

Televideo RAI: Consulta, no graduatorie in coda

Televideo RAI: Illegittimo bloccare le liste del nord

Repubblica: Supplenti, graduatorie nel caos - La Consulta boccia la Gelmini

Il Sole 24 Ore: Il pettine batte la coda - la Consulta boccia Gelmini sull'aggiornamento delle graduatorie dei precari

Il Messaggero: Supplenze, Consulta boccia la Gelmini - Il Ministero, inevitabile rifare le graduatorie

La Tecnica della Scuola: La Consulta stravolge le graduatorie, 'code' incostituzionali ma il MIUR si rifugia nel milleproroghe

TMNews: Prof precari, Consulta annulla code, graduatorie nel caos

Agenzia DIRE: Docenti, la Consulta boccia la Gelmini - "graduatorie da rifare"

RaiNews24: Consulta, graduatorie della scuola da rifare

Il Fatto Quotidiano: Scuola, dal nord al sud i docenti sono uguali, così la Consulta boccia il DL della Gelmini

Leggo.it: Supplenti, schiaffo alla Gelmini dalla Consulta

La Stampa: Altolà della Consulta, le graduatorie sono da rifare

Il Riformista: Prof precari, Consulta annulla code

Il Mattino: Supplenze, Consulta boccia la Gelmini

Sky TG24: Sentenza della Consulta, graduatorie da rifare

RAI GR1 del 10/02/2011 ore 8:00 (dal min. 21:02)

TG3 Linea Notte del 09/02/2011 (dal min. 51:41)

Corriere della Sera: Precari, graduatorie da rifare bocciata la norma della Lega

Il Giornale: La Consulta riscrive l'elenco dei precari, pronta una leggina per uscire dal caos

TG3 del 10/02/2011 ore 14:20 (servizio)

 

I comunicati e le posizioni degli altri sindacati:

FLC CGIL: La Corte Costituzionale boccia il ministro Gelmini

FLC CGIL: Precari, tutti i nodi (della Gelmini) vengono al pettine

CISL Scuola: Graduatorie ad esaurimento, no ad una "guerra tra poveri"

 

 

 

Il Giornale – 28 gennaio 2010
In arrivo da Strasburgo la decisione sul Crocifisso”
░ Si attende la decisione senza possibilità di appello, della Corte europea dei diritti dell’uomo, sulla presenza nelle aule scolastiche italiane del simbolo del Cristianesimo.
Lo ha detto ieri il presidente della Corte Jean-Paul Costa, inaugurando il nuovo anno giudiziario. Parlando delle sentenze, a volte apparentemente contraddittorie, emesse dalla Corte sulla libertà religiosa, costa ha spiegato che nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo ci sono diritti assoluti e incontrovertibili, come quello a non essere torturati, mentre altri diritti, non meno importanti, sono però suscettibili di restrizioni, previste nell’ambito della convenzione stessa. “Questo è vero per la libertà religiosa, di espressione e di stampa”. In questi casi, la Corte deve valutare caso per caso se le autorità, con le loro decisioni o azioni, hanno violato questi diritti o invece hanno raggiunto un giusto equilibrio.

 
Il Giornale – 28 gennaio 2010
Boom di professori assenti per malattia”
░ Una nota del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione fornisce dati che sono in controtendenza con il trend dello scorso anno.
Le assenze per malattia di docenti e personale scolastico sono aumentati nell’ultimo anno: per il personale con contratto a t.i. sono aumentati del 7,5% tra gli insegnanti, e del 18,5% tra gli ATA…. La rilevazione del Miur è stata effettuata su 10.279 scuole (il 97,9% del totale).

 
Left – 28 gennaio 2010
Se la Storia dell’arte finisce in soffitta”
░ Nel Belpaese che vanta un patrimonio d’eccellenza, in molte scuole non si studiano più i grandi maestri. Ecco che cosa ha prodotto la Riforma Gelmini.
I mesi trascorsi dall’approvazione della riforma della scuola secondaria superiore hanno confermato che non si è trattato di una legge per migliorare la qualità della scuola ma solo per ottenere risparmi nella spesa pubblica…. In questo quadro è significativo ciò che è accaduto nell’insegnamento della Storia dell’Arte, e in generale negli indirizzi scolastici che hanno a che fare con la conoscenza del patrimonio artistico e con il fare creativo. Dai quadri orario usciti dalla riforma si vede che il solo Liceo classico ha visto un incremento delle ore di Storia dell’Arte (passate da una a due settimanali, nel triennio)… Al contrario, gli istituti tecnici per il turismo hanno subito una diminuzione netta, con la cancellazione della materia nel primo biennio, ed è stato eliminato l’insegnamento di Storia dell’Arte da tutti gli istituti tecnici e professionali, compresi quelli di grafica, comunicazione e sistema-moda…… Questo mentre altri Pesi europei, cogliendone la valenza formativa, stanno pensando di introdurre la Storia dell’Arte nel curriculum delle scuole superiori..

 
Press-IN n.261 – Superando - 28 gennaio 2010
In quale modo si intende riconoscere il diritto allo studio? “
░ Il Tribunale di Milano, accogliendo un ricorso presentato dai genitori di 17 studenti con disabilità e dalla Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità (in collaborazione con LEDHA Milano e con l’Associazione “Avvocati per niente”) ha stabilito che negare le risorse necessarie per garantire il diritto allo studio dei bambini e ragazzi con disabilità è illegittimo e comporta il disconoscimento di diritti fondamentali. Riportiamo una nota dell’Ufficio stampa della LEDHA, in riferimento alla sentenza e a una Lettera aperta alle autorità scolastiche.
«Il ricorso - sottolinea Gaetano De Luca, avvocato della LEDHA che ne ha seguito l'iter - è stato promosso utilizzando la poco conosciuta Legge 67/06, che di fatto ha introdotto anche in Italia una tutela antidiscriminatoria a favore delle persone con disabilità identica a quella prevista a tutela degli stranieri, ma anche un esplicito richiamo alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
«Si è deciso dunque - aggiunge De Luca - di utilizzare il diritto antidiscriminatorio, con l'obiettivo di far finalmente emergere come un inadeguato e insufficiente supporto al processo di inclusione scolastica costituisca prima di tutto un'ingiustificata e grave discriminazione, oltre che una chiara violazione della legislazione scolastica. Pertanto, la strada giuridica intrapresa è stata molto diversa dall'esperienza giudiziaria fatta sino ad ora da altri genitori, poiché si tratta di un approccio giuridico e culturale che sino ad oggi non era mai stato utilizzato». Negare le risorse necessarie per garantire il diritto allo studio dei bambini e ragazzi con disabilità significa quindi non rispettare i loro diritti umani e partendo da tale presupposto, il presidente della LEDHA Fulvio Santagostini ha chiesto di sapere, nella sua lettera aperta al Ministro e al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Lombardo, «in che modo, già a partire da quest'anno, si intenda affrontare la grave situazione che vede nella sola Lombardia la mancanza di più di 2.000 cattedre di sostegno, in modo da garantire il rapporto di 1 insegnante di sostegno ogni 2 alunni con disabilità, tutelando nei fatti il diritto allo studio previsto dall’articolo 24 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
«Dare a un alunno qualche ora di sostegno in più, quando non gli si offre altro - ha scritto Donatella Morra, rappresentante del Gruppo LEDHA Scuola, in un articolo apparso in Persone con disabilità.it [sito gestito anch'esso dalla LEDHA, N.d.R.] - non vuol dire "restituire le scuole speciali". Tutt'altro! Discriminazione diretta si ha quando non si fanno leggi antidiscriminatorie, discriminazione indiretta (più sottile e insidiosa) si ha quando le leggi ci sono, ma non si applicano, come avviene in Italia, in cui una buona legislazione per l'inclusione scolastica è troppo spesso disattesa o incensata solo a parole».

 
Giornale di Sicilia – 29 gennaio 2010
Ora la Regione ha cancellato il veto:gli ex PIP possono andare nelle scuole”
░ Anche gli istituti statali usufruiranno dell’ausilio del personale proveniente dal bacino di “Emergenza Palermo”.
La clausola formale è di utilizzare lavoratori per l’apertura pomeridiana degli istituti con progetti POR. In un primo momento, l’amministrazione Lombardo si era detta contraria. Da un lato ci sono 394 ex Pip in attesa di essere assegnati, pagati da mesi per non lavorare; dall’altro ci sono le scuole agonizzanti a causa dei tagli di personale ausiliario. Quale migliore occasione, allora, se non quella di risolvere il problema della sovrabbondanza di personale già pagato, accontentando le richieste dei dd.ss. ? …. Il problema è che nelle scuole non possono certo essere mandati gli ex detenuti che per la maggior parte compongono il blocco dei 394 ancora in attesa di destinazione. Questi erano stati destinati a sottopassi e pulizia delle spiagge, ma il Comune non li vuole. Così non resta che fare il gioco delle tre carte, e provare a far quadrare il cerchio anche del personale che altri enti (Istituto zootecnico, Ospedale Civico, assessorati regionali) tendono a restituire, perché ridondante….

 

 

 
La gazzetta del Mezzogiorno - 31 gennaio 2010
La burla dei fondi FAS al Mezzogiorno”
░ C’è poca informazione e qualche polemica, sulla gestione dei fondi, Gianfranco Viesti ricapitola la questione.
Si tratta del Fas, Fondo nazionale per le aree sottoutilizzate, cioè spesa in conto capitale (infrastrutture e incentivi alle imprese per gli investimenti), per l’85% nel Mezzogiorno… Il Governo ha utilizzato 43,4 miliardi della disponibilità fino al 2015 (non è rimasto quasi più niente), con un insieme articolato di decisioni che rendono assai difficile ricostruire il quadro…. Una cifra enorme, pari ad es. a più di otto volte il costo dell’alta velocità ferroviaria tra Bari e Napoli. Che fine hanno fatto?... Sotto il profilo del tipo di spesa, il Governo ha spostato 23,6miliardi da spesa in conto capitale a spesa corrente. Alcune decisioni hanno comportato il taglio di fondi Fas per il generale obiettivo di stabilizzazione della finanza pubblica; ma ci sono stati anche utilizzi specifici con specifiche platee di beneficiari…. Particolarmente rilevante per il suo significato politico è stato quanto disposto con il dl 154/08 che ha destinato 640 milioni alle amministrazioni comunali di Roma e Catania….. Complessivamente, in questo biennio la finanza pubblica è stata difesa quasi esclusivamente con risorse destinate al Sud. Con la ripartizione iniziale dei Fas, 36,9 miliardi erano destinati al Mezzogiorno e 6,5 al Centro-Nord. Le decisioni del Governo allocano, invece, 18,9 miliardi al Mezzogiorno e 19,4 al Centro-Nord; 4,6 miliardi sono stati destinati a diversi interventi post-terremoto in Abruzzo….

 
Il Messaggero - 31 gennaio 2010
Arriva in Parlamento il caso della scuola di Trastevere che chiede il permesso di soggiorno”
░ Una interrogazione parlamentare presentata dai deputati del PD Coscia e Touadi al ministro Gelmini perché intervenga per impedire il disconoscimento dei diritti dell’infanzia.
Si può chiedere il permesso di soggiorno a un bambino che deve essere iscritto alla scuola materna ? Stando ai moduli della scuola Regina Margherita di Trastevere, sembra proprio di si…. “Vincolare alla presentazione del permesso di soggiorno l’iscrizione di un bambino a scuola…. È contrario ai diritti dell’infanzia, alla Costituzione e perfino alle pessime leggi sull’immigrazione varate da questo governo. Purtroppo non è la prima segnalazione in questo senso che ci giunge e presenteremo un’interrogazione al ministro Gelmini…

 
Il Giornale – 1 febbraio 2010
Torna la Maturità all’antica e l’esame fa di nuovo paura”
░ Gli studenti prevedono: “sarà tosto”; e tosto è ottenere i voti di sufficienza necessari per accedere all’esame ma sembra ci sia una scappatoia…. Si comincia il 22 giugno
Maturità sempre più difficile. Il ministro dell’Istruzione ha annunciato le materie scelte per la prima prova…..Possono essere consultate sul sito del Miur: www.istruzione.it. Le materie della seconda prova sono state affidate ai commissari esterni. Per molti è proprio questo lo scalino più arduo da salire, ed il fatto che si sia nelle mani di professori “sconosciuti” ha creato un clima di allarme…..Secondo il prof. Rosario Salamone, preside dello storico, prestigioso Liceo Classico Visconti di Roma: “Le procedure di ammissione all’esame sono diventate più rigorose e severe rispetto al passato. Ora è necessaria la sufficienza in tutte le materie per essere ammessi all’esame… In questo periodo dell’anno, subito dopo la consegna delle pagelle, molti studenti abbandonano la statale per le private…. Evidentemente ritenendo più facile, in quelle scuole, ottenere le sufficienze necessarie ad ottenere l’ammissione”…. Insomma le novità introdotte negli ultimi anni hanno contribuito a dare una vigorosa sterzata verso il rigore, soprattutto grazie al peso nuovamente attribuito al voto di comportamento, con la possibilità di bocciare con il 5 in condotta. Lo scorso anno, i non ammessi sono stati più di 23mila, ovvero il 6,6 % del totale, contro il 5,1 (17.000) dell’anno precedente.

 
Il Giornale – 1 febbraio 2010
Meno fondi ai corsi di recupero. Lezioni spostate al mattino”
░ L’accreditamento alle scuole per i corsi di recupero sono venuti via via decrescendo: dai 210 milioni del 2007 ai 43,5 dello scorso anno
Allo scientifico Righi di Roma hanno cominciato ieri: corsi di recupero per chi, con la pagella di gennaio, ha portato a casa qualche insufficienza. Non nel pomeriggio, in aggiunta dell’orario normale ma la mattino al posto delle solite lezioni, mentre i compagni più bravi si dedicano all’approfondimento…. I corsi di recupero ci sono dal 2007; la legge dice che le scuole devono organizzarle a sostegno di chi è rimasto indietro dopo lo scrutinio di metà anno; ma al momento del debutto c’erano a disposizione 210 milioni… mentre quest’anno siamo scesi a 43,5milioni…. Obbligo di legge da una parte e soldi in calo dall’altra; e nel mezzo i presidi, con il compito di fare quadrare i conti. Quasi tutte le scuole questi corsi li tenevano al pomeriggio, senza toccare il normale orario scolastico. Ma così bisogna pagare gli straordinari o chiamare insegnanti esterni. E alla scuola ogni ora di recupero costa settanta euro, anche se l’insegnante ne riceve in tasca la metà. Le ore del mattino, invece, rientrano nello stipendio, ed i corsi diventano a costo (quasi) zero… Ma attenzione: queste ore non possono essere conteggiate nel tempo-scuola. E per legge, i giorni di lezione devono essere almeno 200.

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Scrutini: è arrivata la riscossa per l’esercito dei supplenti temporanei”
░ Se sostituiscono i titolari fino alla fine delle lezioni hanno diritto alla proroga del contratto. Lo si è stabilito, in sede di conciliazione all’USP di Caserta, lo scorso 3 gennaio.
I supplenti temporanei, assunti in sostituzione di docenti la cui assenza fino al termine delle lezioni si è ulteriormente protratta fino allo svolgimento delle operazioni di valutazione finale, hanno diritto alla proroga del contratto fino al termine degli scrutini e degli esami, incluse le giornate successive al termine delle lezioni. Anche se l’assenza del titolare e di breve durata ma includa sia gli ultimi giorni di scuola sia il periodo degli scrutini…. La CM del 10 giugno 2009 (prot.9038) aveva tra l’altro già previsto il caso e stabilito che il mantenimento in servizio previsto dall’art.37 del contratto scuola andasse esteso “alla generalità del personale docente supplente temporaneo in servizio fino al termine delle lezioni che abbia l’incombenza della partecipazione agli scrutini e alle valutazioni finali….

 
Corriere di Arezzo – 1 febbraio 2010
In Europa abbandono scolastico record”
░ Nel Vecchio continente, il 14,4% dei ragazzi non completa gli studi. La Commissione UE approva un’iniziativa per ridurre la percentuale al 10% entro il 2020.
Nell’UE sono più di sei milioni (dati Eurostat) i giovani che abbandonano gli studi o la formazione con in mano soltanto un diploma di scuola secondaria inferiore. Sono giovani che avranno grosse difficoltà nel trovare lavoro, spesso disoccupati (52%) o dipendenti dai sussidi sociali…. La Commissione ha approvato un’iniziativa per aiutare gli stati membri a raggiungere uno degli obiettivi della strategia Europa 2020, di crescita e sviluppo… Per fronteggiare il problema, la Commissione propone un approccio che vada oltre le politiche scolastiche, da sole non sufficienti, e includa le politiche per la gioventù e quelle sociali, articolandosi in misure di prevenzione…, di intervento ai primi segni di abbandono, e di compensazione…….

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Graduatorie in attesa di Consulta”
░ La Corte costituzionale potrebbe dichiarare la incostituzionalità delle “Code”, ma Lega e FLI pressano perché le GaE siano congelate e sia bloccato l’inserimento “a pettine”. (Alessandra Ricciardi e Carlo Forte)
L’aggiornamento delle GaE resta in bilico. Il 27 gennaio, infatti, nelle Commissioni Riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato, sono stati presentati alcuni emendamenti che mettono in discussione l’aggiornamento degli elenchi (DOVREBBE AVVENIRE QUEST’ANNO) di fatto congelandoli. N emendamento, in particolare, quello della Lega Nord, gode dell’appoggio anche del ministero, che lo vede come una scappatoia per blindare le graduatorie, in attesa della riforma del reclutamento. Ma nel frattempo tutto potrebbe complicarsi. Secondo rumors parlamentari, sta per essere emessa dalla Corte Costituzionale una sentenza che mette mano nella disciplina del settore. Di fatto dichiarando incostituzionale l’inserimento in coda alle graduatorie… La Consulta ha esaminato l’ordinanza del 5 febbraio 2010, con la quale il TAR-Lazio aveva sollevato dubbi di legittimità costituzionale sull’art.1, c 4ter del dl 25/09/2009 n.134, aggiunto da L 24/11/200 n.167, relativo all’aggiornamento e integrazione delle graduatorie… Intanto è spuntata la pista parlamentare. Con un emendamento (1.0.45) presentato dai senatori Mario Pittoni, MariaPia Mura, Massimo Garavaglia e altri, il Carroccio prevede che le graduatorie ad esaurimento previste dall’art. 605 lett. C) della legge 27 dicembre 2006 n.296, vigenti per il biennio 2009/2011 vengano prorogate per l’a.s. 2011/2012…. Se l’emendamento venisse approvato, i trasferimenti da una provincia all’altra verrebbero bloccati e le graduatorie di coda rimarrebbero in vita per un altro anno. In linea con questa posizione anche due emendamenti presentati dai senatori di Futuro e Libertà: Valditara, Saja, Viespoli, Baldassarri, Contini, De Angelis, Digilio, Germintani, Menardi, Pontone, D’alia. Chiedono l’allungamento del periodo di vigenza…. In entrambi i casi si impediscono i trasferimenti dei docenti del Sud…. Sempre in materia di GaE va segnalato un emendamento di segno contrario, che mira a mantenere le code consentendo però i trasferimenti. Si tratta di una proposta avanzata dai senatori del PD… Per capire che sorte avranno gli emendamenti occorre attendere la sentenza della Corte costituzionale…

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Pensione sventata senza lo scatto”
░ Una circolare ministeriale chiarisce come applicare la norma (Dirett.minis. n.94 del 4 dicembre 2009) sul pensionamento d’ufficio al personale scolastico (con preavviso di almeno 6 mesi da notificare entro il 28 febbraio), allo scadere dei 40 anni di contribuzione: in attesa di maturare lo scatto, il dipendente ottiene il rinvio del pensionamento. Rinvio anche per chi in carriera ha prestato servizio part-time.
E’ confermata, limitatamente al triennio 2009/2011… la facoltà dell’Amministrazione scolastica di disporre la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti di chi raggiunga l’anzianità massima contributiva (40 anni) prevista dall’art.72 comma 11 del dl 112/2008. Salvo che non si sia in attesa dello scatto stipendiale… La CM n.100 del 29 dicembre 2010, nel ribadire la validità di quanto disponeva la nota ministeriale n.94, ha tuttavia precisato che la risoluzione del rapporto di lavoro al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva, può operare solo se tale anzianità sia stata pienamente raggiunta alla data del 3 agosto 2011 e che i periodi di riscatto, eventualmente richiesti, contribuiscano al raggiungimento dei 40 anni nella sola ipotesi che siano già stati accettati i relativi provvedimenti. Ha anche stabilito un importante principio che negli anni scorsi era stato fonte di notevoli divergenze tra il personale e l’autorità scolastica, e cioè che per il personale in regime di part-time il compimento del limite massimo di 40 anni deve essere considerato tenendo presente anche il raggiungimento del della misura massima di pensione corrispondente. Ad esempio, se nei 40 anni sono compresi due anni di servizio prestato in tale regime, la misura massima di pensione si raggiunge con 41 anni di servizio, e dunque la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro dovrà essere prorogata di un anno.

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Docenti, trasferimenti in stand by”
░ Qualche ritardo del Miur nella formulazione dell’ipotesi del contratto di mobilità, in attesa della concertazione con gli organi di controllo: la Ragioneria Generale e con la Funzione Pubblica. (Antimo di Geronimo)
I trasferimenti e passaggi in stand by. Il Miur ha atteso fino al 24 gennaio per inviare alla Ragioneria e alla funzione pubblica l’ipotesi di contratto integrativo sulla mobilità di quest’anno, siglato il 16 dicembre scorso… I tempi si allungano e ciò rischia di far saltare la tabella di marcia degli organici, della mobilità annuale e delle assunzioni. Ce dovrebbero concludersi entro il 31 luglio.

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Il docente di sostegno non è un tappabuchi”
░ Lo ha ribadito l’USR per la Puglia, con una nota dell’Uff. VII.
Il provvedimento si inquadra in un vero e proprio filone, diretto a sancire un principio di rango costituzionale: gli alunni portatori di handicap hanno diritto all’istruzione come tutti gli altri. E siccome l’handicap impedisce loro di stare al passo con i compagni normodotati, lo Stato dà una mano tramite l’insegnante di sostegno. E dunque, se questi viene utilizzato per andare a fare le supplenze, quando manca qualche collega, l’alunno disabile viene privato del diritto all’istruzione. E quindi non si può fare…. Gli UUSSRR stanno cercando di arginare il fenomeno…. Qualche giorno fa è intervenuto anche l’USR della Basilicata (934/2010)…

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Liste, i mesi validi non sono più di 6”
░ Il Miur vince finalmente un ricorso. E’ una notizia, di questi tempi.
Il tetto è invalicabile anche cumulando servizio specifico e non. Nelle GaE non si possono fare valere più di 6 mesi l’anno. Anche cumulando il servizio specifico e non specifico. Il chiarimento viene dalla VI sez. del C.dS. a prescindere dal fatto che si tratti di servizio prestato nella stessa classe di concorso a cui si riferisce la graduatoria (specifico), oppure in classe di concorso diversa….. Il docente che fa valere un anno di servizio specifico ottiene la valutazione massima (12 punti, due punti per ognuno dei 6 mesi valutabili) mentre se fa valere un anno di servizio non specifico ottiene 6 punti (un punto per ognuno dei 6 mesi valutabili).

 
ItaliaOggi – 1 febbraio 2010
Vuoi impugnare ? Dal giudice ordinario”
░ Lo stabilisce una sentenza (644/2011 21 gennaio)del Tar per il Lazio: definiti i nuovi criteri per risolvere le controversie relative ai rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti.
Per impugnare la graduatoria di istituto, finalizzata all’individuazione del docente soprannumerario, si va dal giudice ordinario….. IL giudice di merito ha ricordato che, a seguito della contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti, sono state devolute alla cognizione del giudice ordinario, in funzione del giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze della P.A. Salvo quelle relative ai concorsi per l’assunzione dei dipendenti, nonché quelle concernenti il personale in regime di diritto pubblico…. Dunque, le controversie che riguardano atti di gestione dei rapporti di lavoro contrattualizzati sono sottratti alla cognizione del giudice amministrativo. Tanto premesso, il Collegio ha fatto presente che il procedimento di formazione delle graduatorie dei docenti della scuola statale non rientra tra le procedure concorsuali per l’assunzione…

 
Press-In – anno III n.321 – 1 febbraio – 3 febbraio 2010
 ░ L’agenzia riprende una lettera pubblicata su Pordenone Oggi,a firma A.M.P. Insegnante. Secondo la scrivente, la legge 170/2010 sul Dsa (disturbi dell'apprendimento) crea panico nelle famiglie degli studenti, perché induce la scuola a marchiare come affetti da patologia alunni che, nel più dei casi, semplicemente attraversano fasi temporanee di ritardo dell’ apprendimento. Immediata la replica, inviata da Loredana Biffo, esponente della Associazione genitori e insegnanti amici della dislessia. Riportiamo passi di entrambe le lettere.
La scuola va verso un lento e sicuro declino
Egregio Direttore, dopo tanti anni di insegnamento è veramente frustrante e deludente vedere che la nostra scuola non solo non è stata migliorata ma si avvia verso un lento e sicuro declino deludendo le aspettative degli studenti che vedono in essa un’opportunità e per molti di loro forse l’unica opportunità. L’ultimo colpo di grazia è stata la Legge sulla Dislessia recentemente approvata in sede di commissione deliberante, non con votazione democratica nelle due camere parlamentari. A chi giova ed a chi serve questa legge? Mi ritrovo in quasi ogni classe con 4/5 alunni etichettati dislessici, non ci si accorge di niente, fino a quando l’insegnante di sostegno della classe nel consiglio di classe non ne fa i nomi evidenziando se si tratta di discalculia (difficoltà nel fare i calcoli ) e/o disortografia ( errori di ortografia) o dislessia (lentezza o errori nella lettura). Con 30 alunni in classe e con 9 classi, spesso di questi alunni ci si dimentica il nome, si collega il loro nome a quanto era stato detto nel momento delle verifiche. C’è l’alunno che rifiuta di farsi interrogare, che si è seduto all’ultimo banco perché si vergogna di sbagliare e di mostrare a tutti che lui è diverso dagli altri. C’è l’alunna che si blocca durante l’interrogazione, intimidita, che si mette a piangere e anche se incoraggiata non risponde più. Poi c’è l’alunno che durante la verifica scritta, vedendo la maggior parte dei suoi compagni consegnare, ti chiede preoccupato se puoi lasciargli più tempo perché ti dice: “prof. io sono dislessico”. Poi non solo ha consegnato entro le due ore prestabilite ma scopro che il suo compito è uno dei migliori della classe con una grafia più curata e corretta di quella di altri suoi i compagni invece non etichettati dislessici. Ci sono gli alunni, e sono la maggioranza, che seppure con vergogna ti dicono che sono dislessici, e che non sono tenuti a prendere appunti, non seguono neanche la lezione, non studiano. Frequentano la scuola più per stare assieme ai loro compagni che per imparare, tanto alla fine dell’anno saranno promossi, è così che è andata negli anni precedenti e sarà così anche quest’anno. I loro elaborati sono pieni di errori, pessima grafia, sembra che non abbiano mai frequentato la scuola eppure hanno fatto cinque anni di scuola elementare e tre di media inferiore. Parlando con qualche genitore ne scopri il perché: al figlio i compiti non venivano corretti, in alcuni casi l’insegnante evidenziava l’errore ma non spiegava perché aveva sbagliato; lo studente preparava la lezione ma non veniva interrogato, non ci si aspettava lui imparasse alcunché, così lui abituato a non fare niente a scuola, ora non vuole fare niente. Un genitore addirittura mi ha detto che la psicologa che seguiva il figlio gli aveva detto di non leggere tanto non sarebbe servito a niente perché non avrebbe comunque imparato perché di dislessia non si guarisce. Questo è l’aiuto che sta venendo dato e che si vuole dare agli alunni che hanno difficoltà nel leggere scrivere e far di conto? Perché gli studenti gli errori li fanno, se non hanno frequentato una buona scuola elementare le lacune le hanno e allora che facciamo diciamo che sono tutti malati? Che soffrono tutti di disturbi dell’apprendimento? …. Perché dobbiamo dare credito a teorie psichiatriche fallimentari che stanno buttando nello sconforto e nello scompiglio alunni e genitori e non recuperare gli insegnamenti e l’esperienza di grandi pedagogisti ? Perché un gruppo di psichiatri ha deciso a tavolino che gli studenti che in seconda elementare devono saper leggere fluidamente e senza errori, devono saper scrivere correttamente ed avere una buona grafia, non devono superare il numero di errori nei calcoli prestabilito nei loro protocolli? Senza tener conto delle numerose variabili che intervengono nel processo di apprendimento, insegnante, metodo di studio, ambiente familiare ecc, hanno stabilito che gli alunni che cadono fuori dai loro parametri, sono dislessici, sono affetti dai così detti disturbi specifici dell’apprendimento….

“Dislessia, elogio all'imperfezione per il superamento del pregiudizio”
Il 1 febbraio, è stato pubblicato un articolo sulla testata “Pordenone oggi”, scritto da un'insegnante (anonima), la quale sostiene che il declino della scuola sia aggravato, se non determinato, dall'approvazione della legge ministeriale 170… A suo dire, bisognerebbe tornare ai metodi pedagogici di Don Milani…, in quei bei tempi lontani, in cui non imperversavano teorie scientifiche di dubbia serietà (sempre secondo la signora), e tutto si basava su metodi “naturalistici” a suo dire molto più attendibili…. Bene, a fronte di tutto ciò, in qualità di Responsabile Agiad (Associazione genitori e insegnanti amici della dislessia) nel Comune di Torino, mi sento in dovere di chiarire alcuni concetti dai quali non si può prescindere, soprattutto perchè sostenendo tali eresie, si dà un'informazione sbagliata, viziata dal pregiudizio. Ritengo che le parole dell'autrice di quell'articolo, siano la dimostrazione dell'assoluta non conoscenza del Dsa da parte del sistema scolastico, potremmo definirla “ignoranza specifica”, certamente questo è dovuto al fatto che non è mai stata fatta formazione specifica agli insegnanti, sia perchè di disturbi dell'apprendimento si parla da poco tempo.
Superfluo fare commenti sugli ultimi tagli voluti dalla Gelmini, è evidente la gravità della cosa, visto che non si sono tagliati drasticamente le cattedre di sostegno agli handicap, figuriamoci se si potranno mettere in atto metodologie didattiche specifiche e adatte a dislessici e disgrafici, che handicap non sono,….non essendoci un deficit cognitivo, non rientrano nella sfera dell'handicap. Quello di cui necessitano, è una messa in opera di “metodologie didattiche personalizzate”, difficilmente conciliabili con la rigidità dei tempi della didattica tradizionale, svolta perlopiù in classi troppo numerose. Infatti le loro difficoltà si manifestano spesso attraverso la lentezza nella lettura, disordine nella scrittura e difficoltà nel calcolo, il che è causa di uno scarso rendimento, perchè concentrandosi sul gesto grafico-motorio, o sulla lettura, tendono a “perdere i contenuti” di quanto studiano. Si è visto che lavorando più sull'ascolto, dandogli mappe concettuali nelle verifiche, facendogli usare il computer, la calcolatrice, concedendogli tempi più lunghi negli elaborati scritti, e prediligendo le verifiche orali, questi soggetti migliorano esponenzialmente le loro prestazioni. Il che li aiuta a riacquistare autostima, a combattere un aspetto psicologico grave, definito “senso di incapacità acquisita”, che li conduce in breve tempo a stati depressivi, disturbi del comportamento e disturbi alimentari, e nella stragrande maggioranza dei casi, all'abbandono scolastico…. Dunque era necessario e urgente varare una legge che riconoscesse il problema, che superasse la debolezza delle circolari con le quali finora era stato affrontato, con il risultato di delegarlo interamente alla discrezionalità delle scuole e alla buona volontà degli insegnanti. Con le norme previste nella legge appena approvata viene rafforzato il diritto all'istruzione a successo formativo, ad avere pari opportunità attraverso una flessibilità didattica…. Questo in nome del “principio di eguaglianza”, che si applica proprio rispettando le differenze, mettendo i bambini allo stesso livello si, ai posti di partenza, ma soprattutto, sostenendoli durante il percorso, che non può essere discriminatorio, perchè quando la differenza fa paura, la normalità uccide.

Il Sole 24Ore – 2 febbraio 2010
Premio riservato al 75% dei docenti”
░ Il Miur tira dritto in solitudine, sul progetto del giudizio sul merito dei docenti, e non mette a parte del relativo Decreto (che sarebbe in arrivo) i sindacati (che chiedono di essere consultati). Il Sole 24Ore, ne anticipa alcuni contenuti, tutti all’insegna della “trasparenza”.
Non si potrà premiare più del 75% degli insegnanti in servizio e sui siti internet delle scuole, in un’apposita sezione, denominata “Trasparenza, valutazione e merito”, dovranno essere indicati nomi, curricoli e importi erogati. Lo prevede la bozza di DPCM relativo alla valutazione degli insegnanti, messo a punto dai ministeri dell’Istruzione e della Funzione pubblica, in attuazione della riforma Brunetta del Pubblico impiego. Sul sito delle scuole bisognerà pubblicare anche tutti gli incarichi, retribuiti e non, conferiti a dipendenti pubblici e privati…. Il testo, che si applica solo ai docenti e non al personale amministrativo…, sarebbe ora all’esame del Tesoro. Sul piede di guerra i sindacati, ai quali il decreto, secondo quanto si apprende, non è stato ancora consegnato.

 

LA STAMPA – 22 gennaio 2010
Università. Dopo 4 anni ripartono i concorsi”
IlCdM ha approvato il più urgente decreto attuativo della riforma: quello sull’Abilitazione scientifica nazionale per il reclutamento dei docenti; contestualmente il CdM ha dato all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e ricerca un nuovo direttivo (determinerà le attività dell’agenzia, i criteri e metodi valutativi).
La riforma dell’Università muove i primi passi. Il Consiglio dei Ministri ha varato ieri uno schema di regolamento che introduce nuove regole per l’accesso alla docenza, e nominato i componenti dell’ANVUR, l’agenzia per la valutazione del sistema universitario. Due passi importanti: il primo consente di far ripartire, dopo 4 anni di stallo, i concorsi; il secondo garantisce la distribuzione delle risorse agli atenei in base al merito. Intanto la Flc-CIGL lancia l’allarme sui finanziamenti: dal 2011 il sistema universitario deve fare i conti con ulteriori tagli lineari del 10% - circa 700 milioni – previsti dalla legge di stabilità sugli stanziamenti dell’anno precedente.

 
CORRIERE DELLA SERA – 22 gennaio 2010
QUELLE CLASSI HANNO TROPPI ALUNNI. Il TAR dice stop alle aule pollaio.”
Il Tar del Lazio accoglie il ricorso del Codacons. La Gelmini si difende dicendo che sono solo lo 0,4%, i casi fuori dalle regole.
Dice la legge che nelle nostre scuole c’è il limite di numero di alunni per classe: deroghe comprese, 27 alle elementari, 28 alle medie, 30 alle superiori. Dice sempre la legge che la stanza dovrebbe essere grande abbastanza: per ogni alunno poco meno di due metri a disposizione. Il Codacons ha trovato 275 “classi pollaio” che non rientrano nelle regole, e ha chiesto l’intervento del Tar con uno dei primi esempi di class action, cioè di azione collettiva fatta con un singolo esposto. E ieri il Tribunale amministrativo ha dato ragione all’associazione dei consumatori. Adesso il Miur ha 120 giorni di tempo per mettere a punto un piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica. Cosa succede ? Nell’immediato nulla, poiché il Miur presenterà ricorso al CdS… Il ministro Mariastella Gelmini parla di “ricorso destituito di ogni fondamento”. Concentrandosi sulle scuole superiori, dove il problema è più grave, aggiunge: “le classi con più di 30 alunni sono solo lo 0,4% el totale…. Il Codacons canta vittoria:”Ora il ministro Gelmini – dice il presidente Carlo Rienzi – dovrà preparare un piano…… Se non lo farà saremo costretti a chiedere la nomina di un commissario che si sostituisca al ministro…. Insegnanti e genitori i cui figli sono costretti a studiare in aule polaio potrenno chiedere un risarcimento fino a 2500 euro, in relazione al danno esistenziale subito”…. In Italia, la cass action non prevede la possibilità di chiedere un risarcimento alla P.A. Sarebbe necessario un altro ricorso davanti al Tribunale ordinario.

 
CORRIERE DELLA SERA – 22 gennaio 2010
STOP all’Inglese potenziato”
Soltanto 10mila studenti della scuola media hanno potuto fruire dell’insegnamento potenziato della Lingua inglese: il fallimento di un troppo reclamizzato potenziamento.
L’idea venne a Letizia Moratti, correva l’anno 2005. Da settembre gli studenti delle Medie potrannno scegliere l’inglese potenziato: cinque ore alla settimana piuttosto che le solite tre… in cambio bisogna rinunziare alla seconda lingua…. I dati del Miur ci dicono che quest’anno il modulo delle cinque ore viene seguito da meno di 10mila ragazzi…. Che cos’è successo, allora?... Il preside che vuole l’Inglese potenziato si trova dinanzi ad un percorso ad ostacoli. E allora molti preferiscono lasciare perdere. Armando Catalano è il dirigente della Scuola media Rosmini di Roma: “Noi abbiamo rinunciato, e il motivo è semplice. A febbraio di ogni anno, al momento dell’iscrizione, possiamo chiedere alle famiglie se vogliono più ore di Inglese, ma se avremo gli insegnanti per farlo lo sapremo solo a luglio…. Il problema è che due oredi Inglese in più vengono sottratte alal seconda lingua. L’inglese potenziato potrebbe portare all’estinzione i professori di Spagnolo o Tedesco, e specie in epoca di tagli com’è questa nessuno si vuole assumere la responsabilità.

 
La Stampa – 22 gennaio 2010
Soldi agli istituti. Nessuna famiglie è obbligata a pagare”
Per il 2011, le scuole sono destinatarie di 130 milioni di euro per il funzionamento, e di oltre un miliardo e mezzo di euro per il miglioramento dell’offerta formativa. Giro di vite del Miur: le scuole possono solo chiedere contributi limitati.
Anche quest’anno, chi ha figli nelle scuole pubbliche ha ricevuto un foglio con l’elenco dei costi accessori. Sono i contributi volontari per partecipare alle spese delle scuole, che volontari spesso non sono perché se qualcuno prova a non pagarli, arrivano minacce e ricatti e cancellazioni dalle attività didattiche. E’ così da alcuni anni ormai, a chiedere è più di una scuola su due… ma quest’anno al Miur non intendono lasciar correre…. Una posizione netta quella del ministero, anche più netta dello scorso anno perché accompagnata dall’annunzio di provvedimenti per le scuole non in regola, e sostenuta da una novità di non poco conto rispetto a dodici mesi fa: per il 2011 tutte le scuole hanno ricevuto 130 milioni di euro per il funzionamento, e oltre un miliardo e mezzo di euro per il miglioramento dell’offerta formativa (corsi di recupero e progetti, ma anche supplenze). Vuol dire circa 8.170 euro per scuola per il finanziamento e 36.550 euro per l‘offerta formativa.

 
IL MATTINO – 24 gennaio 2010
Università. Prof del Sud dimenticati”
Il rettore della Federico II di Napoli, Massimo Marrelli, si è accollato il compito di dire quello che tutti hanno pensato, quando è venuta fuori la lista dei componenti il direttivo dell’ANVUR. Non buono il titolo don lui la lettera del professore è stata pubblicata nella rubrica “Riflessioni”; in effetti, non si tratta, evidentemente di prof del Sud “dimenticati” dal Ministro, ma di una realtà, quella accademica meridionale, volutamente esclusa.
Tutte le Università hanno, da tempo, manifestato convinta adesione alla proposta…. di costituzione dell’Agenzia Nazionale di Valutazione delle Università e della Ricerca…. Suscita quindi molta sorpresa la distribuzione delle competenze dei sette membri dell’Anvur nominati dal governo. Si tratta certamente di autorevoli esponenti della comunità scientifica nazionale (ogniuno nel proprio settore) ma non c’è tra di loro nessun ricercatore del sistema universitario meridionale, e tra loro alcuni macrosettori sono sovra rappresentati, mentre altri risultano del tutto assenti…. Inoltre alcune aree scientifiche non sono assolutamente rappresentate…. E’ ben noto che i processi di valutazione hanno effetto quando i criteri su cui sono basati e i responsabili del processo sono accettati generalmente dai soggetti sottoposti a valutazione. Non mi sembra che in questo senso si cominci bene….

 

 
Italia Oggi Sette – 24 gennaio 2010
Tecnici al servizio dell’innovazione”
Oltre trecento laureandi o laureati troveranno posto in Altran: l’assunzione a t.i. è uno degli obiettivi 2011 della società.
Altran sta portando avanti un’intensa campagna di recruiting:abbiamo importanti obiettivi di assunzione per il 2011”. A spiegare la strategia di Altran Italia è il direttore marcheting $ comunicazione Manuele Sansa. “In particolare, 200 nuovi collaboratori sono entrati in azienda nel 2010 e oltre 300 sono quelli che stiamo cercando da oggi alla fine di quest’anno. Ricerchiamo laureandi e laureati magistrali o vecchio ordinamento provenienti dalle aree di ingegneria, scienze matematiche, fisiche e naturali, economia…. Il gruppo Altran è nato in Francia 28 anni fa ed è quotato alla borsa di Parigi. Offre consulenza alle principali imprese mondiali su: innovazione tecnologica e di processo, sviluppo e gestione dei sistemi informativi; strategie e management….. Altran Italia nasce nel 1996 e annovera clienti di primaria importanza nei settori energia ed healthcare, telecomunicazioni e media, trasporti e infrastrutture, banche e assicurazioni, aerospazio edifesa. Impiega oltre 2200 persone ed è presente sul territorio nelle sedi di: Trieste, Milano, Torino, Ivrea, Genova, Bologna, Pisa, Firenze, Roma, Napoli, Catanzaro….

 
Italia Oggi Sette – 24 gennaio 2010
Umana rafforzala rete con 40 giovani”
L’Agenzia per il lavoro “Umana”, presente sul territorio con 110 filiali in 11 regioni procede ad acquisire personale.
L’agenzia punta a sviluppare oggi la presenza sul territorio, proponendosi sul mercato con nuovo personale. “Siamo alla ricerca” dice Maria Raffaella Caprioglio, vicepresidente di Umana “di 40 giovani da inserire nella nostra rete commerciale, dotati di grinta e spirito imprenditoriale…. Le aree in cui si prevede di inserire le nuove risorse sono le province di Brescia, Bergamo, Milano, Bologna, Piacenza, Roma, Torino, Firenze e Treviso. Chi desidera candidarsi può inviare il curriculum all’e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
Giornale di Sicilia – 24 gennaio 2010
Sciopero nella Scuola, contro i tagli annunciati”
Il 28 gennaio sciopero della Scuola e dell’Università indetto dai Cobas.
Obiettivo della protesta, si legge in una nota, “l’arroganza governativa, la necessità di massicci investimenti per la Scuola e l’Università, l’assunzione a t.i. dei precari, lo sbolcco dei contratti a degli scatti di anzianità, … Manifestazioni regionali si svolgeranno a Torino, Firenze, Genova, Napoli (Pomigliano), Salerno, Palermo, Cagliari, Bari, Trieste, Livorno, Potenza, Padova, Terni, Lanciano (Chieti). A Roma, un corteo partirà in mattinata da Piazza della Repubblica.

 
La nuova Ferrara – 24 gennaio 2010
Scuola, la rivolta dei precari a vita”
Il personale scolastico con contratti a t.d. chiede, sempre più numeroso, la stabilizzazione promuovendo azioni legali e ricorsi amministrativi. I tribunali si esprimono con sentenze che danno forza alle rivendicazioni, ed anche il buon senso le avvalora, perché è illogico che coesistano cattedre senza titolare e docenti precari a vita. Un articolo sulle azioni della CGIL che, a questo punto, apprezza la linea sindacale inaugurata dall’ANIEF. Meglio tardi….
Contro questo uso scorretto e indiscriminato dei contratti a termine, la Flc-CGIL ha nvitato i precari a impugnare i contratti di lavoro…. La campagna nazionale della Flc Gcil “Operazione centomila” per stabilizzare la posizione di altrettanti docenti e addetti ata precari, nasce dalla volontà di dare piena attuazione alla legge 386, nonché alla Direttiva europea che vieta la reiterazione dei contratti a termine. Il termine fissato è quello dei tre anni, ma non è raro imbattersi in docenti e bidelli che hanno costruito la loro intera carriera sul precariato… Un problema, quando l’unico spiraglio per un insegnante sono le supplenze per sostituire colleghi assenti. Un abuso e un uso illegittimo dei contratti a termine, quando si chiamano i precari a coprire posti vacanti in organico…. La Corte d’Appello di Brescia ha sancito il diritto a un risarcimento dei danni, e il giudice del lavoro di Siena ha imposto l’assunzione di alcuni docenti. Una delle strade intraprese è quella dell’impugnazione dei contratti di fronte al datore di lavoro (il Ministero), ma cresce anche il fronte dei precari che non hanno esitato a ricorrere direttamente al giudice per chiedere di stabilizzare il rapporto di lavoro, il riconoscimento degli scatti di anzianità e il pagamento delle mensilità estive.

 
Domani – Arcoiris TV – 24 gennaio 2010
Ecco come il governo dell’amore cancella i precari della scuola”
Vincenzo Brancatisano lo aveva scritto a ottobre scorso; adesso riepiloga: “Ci avevamo visto giusto. L’unica arma di salvezza per i precari della scuola è il Tribunale”. Precisiamo: avevamo visto giusto, prima di Ottobre, noi dell’ANIEF, molto prima. Tutti adesso adottano il nostro metodo, ma raramente ci arrivano riconoscimenti di ciò; lo stesso Brancatisano ci ignora e scrive: ”Prima della discesa in campo dell’ultima ora, i sindacati hanno sempre ritenuto azzardata l’azione giudiziaria di stabilizzazione dei tanti precari del settore pubblico”.
Dai primi dati, sembra che entro il 23 gennaio, 50mila precari abbiano presentato ricorso alla magistratura impugnando i contratti a t.d.
C’è un giudice anche in Italia… Ci avevamo visto giusto. L’unica arma di salvezza per i precari della scuola è il Tribunale. Lo avevamo scritto a ottobre scorso, in un articolo che citava le tante sentenze che da un paio d’anni condannano a ripetizione il Ministero dell’Istruzione a riconoscere diritti importanti dei lavoratori a termine annuale, docenti e non docenti… Un super lavoro attende i nostri giudici del lavoro poiché stanno per piombare negli uffici giudiziari di tutta Italia centinaia di migliaia di fascicoli di lavoratori, pubblici e privati, che si ritengono vittime di abuso di contratti a termine e di altre forme atipiche di assunzione… Il settore più coinvolto è la scuola pubblica. Un esercito di docenti e non docenti è assunto con contratti a termine anche per decenni da uno Stato che conta sul mancato pagamento dei mesi estivi e degli scatti di anzianità, tanto che questi lavoratori percepiscono lo stipendio di prima nomina anche dopo decenni di incarichi annuali: un comportamento condannato come discriminatorio da ripetute sentenze nazionali e comunitarie emesse in favore dei precari che hanno già fatto causa. Prima della discesa in campo dell’ultima ora, i sindacati hanno sempre ritenuto azzardata l’azione giudiziaria di stabilizzazione dei tanti precari del settore pubblico. Il decreto legislativo 368/2001, nel recepire la Direttiva Ue 1999/70 sulla prevenzione degli abusi dei contratti a termine, consente la reiterazione dei contratti, compensandola però con un risarcimento dei danni, opportunità pressochè sconosciuta ai lavoratori visto che i sindacati non l’hanno mai pubblicizzata. Chi ha fatto causa l’ha però ottenuto con sentenza fino a decine di migliaia di euro. Ora il Collegato lavoro riduce il risarcimento a una cifra che va da 2,5 a 12 mensilità mentre prima il danno era quello dimostrabile nelle sue forme del danno emergente e del lucro cessante, somma ulteriormente dimezzata dalla legge 183 quando i lavoratori, come quelli della scuola pubblica, sono tutelati da contratti collettivi firmati dai sindacati. Una norma molto singolare…. la legge stabilisce che se gli interessati chiedessero i danni essi sarebbero penalizzati tutte quelle volte che la loro posizione è assistita dai sindacati. Molti giuristi che fanno capo alla Corte di Cassazione sostengono però che tale risarcimento va interpretato come aggiuntivo e non come sostitutivo rispetto a quello tradizionale. Ancora una volta ci troviamo dunque di fronte a una legge pazzoide che produrrà kafhiane interpretazioni prima ancora che applicazioni attaccabili. Ad ogni modo, a far sperare ora i precari, per la prima volta in maniera davvero concreta in merito alla possibile stabilizzazione di massa (che peraltro non pesa granché sulle casse dello Stato visto che si tratta di persone che già percepiscono stipendi e indennità sostitutive (come il compenso sostitutivo delle ferie non godute, il Tfr anticipato e l’indennità di disoccupazione) sono intervenuti tre ulteriori elementi decisivi:
  • 1) la legge finanziaria Prodi 2008, che ha previsto un piano di stabilizzazioni nel pubblico per chi abbia maturato 36 mesi anche non continuativi di lavoro;
  • 2) la recente sentenza con cui il Tribunale di Siena ha stabilizzato una docente precaria ispirandosi alla citata Direttiva e ai pronunciamenti della Corte di giustizia europea che hanno sancito il principio di non discriminazione tra lavoratori;
  • 3) infine, la stessa Corte di giustizia ha emanato una sbalorditiva sebbene sconosciuta ordinanza (1.10.2010 nel procedimento C-3/10) con cui, sciogliendo alcuni dubbi residui del Tribunale calabrese di Rossano, ha ribadito che i lavoratori pubblici devono essere stabilizzati se hanno maturato 36 mesi a partire dal 2001, l’anno in cui l’Italia ha recepito la Direttiva citata 99/70.
Scrive la Corte che il governo italiano ha addirittura ammesso per iscritto che l’art. 5 del decreto 368/2001, modificato nel 2007, “al fine di evitare il ricorso abusivo ai contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico, ha aggiunto una durata massima oltre la quale il contratto di lavoro è ritenuto concluso a tempo indeterminato” e ha introdotto a favore del lavoratore che ha prestato lavoro per un periodo superiore ad appena sei mesi, un diritto di priorità nelle assunzioni a tempo indeterminato. Un’altra norma del 2008 prevede, come pure ha ammesso il governo, “oltre al diritto del lavoratore interessato al risarcimento del danno subìto a causa della violazione di norme imperative e all’obbligo del datore di lavoro responsabile di restituire all’amministrazione le somme versate a tale titolo quando la violazione sia dolosa o derivi da colpa grave, l’impossibilità del rinnovo dell’incarico dirigenziale del responsabile, e la presa in considerazione di detta violazione in sede di valutazione dell’operato suo”.

 
La Repubblica – 25 gennaio 2010
Scuola. Record di insufficienze agli scrutini”
Primi dati relativi agli scrutini intermedi degli alunni del biennio delle scuole secondarie di secondo grado, nelle scuole di Roma e provincia: un terzo degli studenti dovrà recuperare in una o più materie.
Studenti delle superiori alle prese con i corsi di recupero. Secondo i primi dati in arrivo dalle scuole, sugli scrutini del primo trimestre / quadrimestre, infatti, più di un terzo degli alunni risulta insufficiente in una o più materie…..

 
ItaliaOggi – 25 gennaio 2010
Promozioni: nessun automatismo”
In tema di valutazione degli studenti, la VI Sezione del CdS ha stabilito (sentenza n.9413, depositata il 27 dicembre scorso) che essa va effettuata dai docenti con decisione da prendersi di volta in volta, motivata in funzione dei casi specifici: non esistono parametri preordinati (obiettivi minimi) ai quali essi debbano attenersi, com’è, invece, in occasione dei concorsi.
I Consigli di classe non sono tenuti a fissare obiettivi minimi, raggiunti i quali gli alunni vanno automaticamente promossi . Il procedimento di valutazione riguarda, infatti, non solo i livelli di conoscenza, ma anche l’opportunità o meno di un rafforzamento delle cognizioni di base del singolo scrutinando. Conseguentemente, lo studio mnemonico e poco costruttivo e le gravi lacune sono sufficienti a motivare la non ammissione alla classe successiva…. Le valutazioni scolastiche non sono dirette a selezionare i più meritevoli in base a parametri preordinati, come nelle prove concorsuali. Il fine della valutazione degli alunni, infatti, è quello di garantire un’efficace formazione dei giovani, secondo le finalità proprie dell’istruzione pubblica. E queste finalità possono configurare la non ammissione alla classe superiore, non come soccombenza rispetto ad altri soggetti, né come giudizio in assoluto negativo, “ma come riconoscimento della necessità che alcuni singoli scrutinati rafforzino le proprie cognizioni di base”, si legge nella sentenza, “per affrontare senza sofferenza, e con maggiori possibilità di piena maturazione culturale l’ulteriore corso di studi”. Tanto premesso, l’interesse degli alunni e dei loro genitori… va individuato nel corretto esercizio della potestà pubblica, finalizzata alla formazione ottimale degli studenti. E non ceto “nel perseguimento in ogni caso della cosiddetta promozione”. La potestà pubblica… risulta esercitabile con margini di discrezionalità particolarmente ampi, rimessi sia alla sensibilità che all’esperienza del personale docente… Nessuna normativa vigente vincola rigidamente le determinazioni conclusive del Consiglio di classe, la cui funzione è di effettuare un apprezzamento caso per caso, circa la personalità dello studente e la sussistenza, o meno, di lacune nelle strutture cognitiva di base. Ciò al fine di individuare i casi in cui la promozione non sia coincidente con l’interesse reale del singolo allievo: ipotesi che si verifica quando lo stesso non appaia in grado di recuperare i propri deficit formativi, in concomitanza con l’impegno richiesto dai programmi del corso superiore. E quindi: “In rapporto a tale complessa valutazione, squisitamente di merito, e vero fulcro dell’attività didattica”, argomentano i giudici, “non appare razionalmente ipotizzabile la predeterminazione di obiettivi minimi svincolati dal concreto apprezzamento della personalità del singolo studente, trattandosi in ogni caso di valutare non solo i livelli di conoscenza ma anche l’opportunità o meno di un rafforzamento delle cognizioni di base del singolo scrutinando”.

 
Il Sole 24Ore – 25 gennaio 2010
Dal prossimo anno, tagliati 20mila docenti”
Il “memento pulvis es”, questa volta ci viene (agli insegnanti) dal giornale di Confindustria. Lo sappiamo, lo sappiamo ! E il cedolino di gennaio riserva una notizia mezza brutta: è vero che nel l’anno 2010 la progressione di carriera è stata riconosciuta ma chi, con questo mese di gennaio, avrebbe dovuto maturare lo scatto al gradone stipendiale successivo lo vede, per adesso, procrastinato di due anni. L’Anief si ribella; altri sindacati si contentano della promessa che, in seguito a certificazione dei risparmi, il Tesoro concederebbe la progressione.
Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini conferma la cura dimagrante al personale docente, prevista dalla manovra 2008. Il prossimo primo settembre mancheranno all’appello 19.700 docenti (terza ed ultima trance della sforbiciata agli organici, che nel triennio farà risparmiare a viale Trastevere oltre otto miliardi di euro. Parte di questi soldi sono serviti a far recuperare al personale della scuola l’aumento di stipendio maturato nel 2010, “in barba” al blocco delle buste paga imposto da Tremonti a tutto il pubblico impiego, fino al 2012. Ciò è stato possibile grazie al decreto intermin. Firmato nei giorni scorsi che ha “scongelato”, fino al 2012 appunto, gli scatti di anzianità del personale della scuola…. Sempre secondo questo decreto, gli scatti che saranno maturati nel 2011 e 2012 arriveranno in busta paga. Ma solo dopo che il Tesoro avrà certificato, anno per anno, le risorse risparmiate…. Una procedura non proprio semplice, e rimessa in discussione sabato scorso, quando sono stati pubblicati sul portale del Tesoro “Stipendi PA”, i cedolini di gennaio 2011. Per insegnanti e ATA è previsto uno slittamento di due anni dal raggiungimento del gradone stipendiale successivo…. L’Anief ha annunciato ricorso. “Polemiche pretestuose”, hanno risposto, in una nota congiunta Massimo Di Menna (UIL Scuola), Francesco Scrima (UIL Scuola) e Marco Paolo Nigi (Snals-Confsal): “I tre anni di blocco sono diventati due, e la procedura funziona”. D’Accordo Rino Di Meglio, della Gilda secondo cui “bisognerà comunque vigilare perché gli impegni vengano rispettati anche per il 2011 e il 2012”.

 
ItaliaOggi – 25 gennaio 2010
Brunetta vuole dirigenti manager”
Con un testo che modifica il d.lgs n.150/2009, il ministro Brunetta ha proposto al CdM i nuovi poteri del d.s. sul personale, da introdurre al più presto, “salvo intese” con il ministro dell’Economia. Lo spiega con la consueta chiarezza Alessandra Ricciardi. Nel comparto Scuola, però.….,
Venerdì scorso il CdM ha esaminato il provvedimento che corregge il decreto legislativo n.150/2009…. Obiettivo dichiarato: sottrarre alle sentenze dei tribunali l’applicazione della riforma sul fronte dei contratti integrativi, in particolare per quanto concerne i rapporti tra datore di lavoro e dipendenti, evitando confusione e disorganizzazione. Questo significa che i dirigenti potranno gestire direttamente uffici e personale, senza dover più trattare con i sindacati, da subito, ovvero senza attendere il rinnovo dei contratti collettivi. Già, perché nel frattempo che la manovra sui conti pubblici ha congelato i contratti per tre anni, alcuni tribunali, a cominciare da quello di Torino, hanno ritenuto che la Riforma Brunetta per la contrattazione integrativa scatti solo dopo il rinnovo delle intese nazionali. E dunque i nuovi poteri dei dirigenti nell’organizzazione del lavoro, che finora era materia di contrattazione con le rappresentanze sindacali, restano anch’essi al palo
per tre anni… Ecco che Brunetta, a caccia di risultati, ha tentato di risolvere alla radice il problema con un nuovo decreto. Che recita:”Hanno comunque immediata applicazione, ai sensi degli artt. 1399 e 1419, secondo comma, cel CC le disposizioni di cui all’art.33 modificato dell’art.2 del d.lgs. n.165 del 2001, all’articolo 5, comma2, del d.lgs n.165 del 2001 e all’art. 54, comma1 del d.lgs. n.165/2001, nonché le disposizioni in materia di contrattazione integrativa”. Se il decreto dovesse essere licenziato, dopo l’ok dell’Economia, potrebbe avere effetti immediati nella scuola, su materie tipiche della contrattazione di istituto pre-Brunetta: dall’assegnazione degli insegnanti alle classi e ai plessi, alla daterminazione dei criteri per la disposizione dell’orario di lavoro….. Dubbi, perché le scuole non sono uffici, sono stati sollevati anche dal ministro Gelmini. Che ha chiesto a Palazzo Vidoni di sciogliere i nodi con una nota. Ma il Dipartimento non ha mai risposto e quindi la questione resta aperta…. C’è tempo perché i dubbi sulla scuola possano essere affrontati.
Il Giornale – 26 gennaio 2010
Il governo punta un miliardo sull’occupazione dei giovani”
Varato il piano per l’Orientamento scolastico e l’inserimento lavorativo. Sostegno ai superlaureati e bonus alle imprese.
L’annuncio dell’arrivo di un “Piano d’azione per l’occupabilità dei giovani” lo danno tutti insieme i ministri competenti: il Ministro per la Gioventuù, Giorgia Meloni, dell’Istruzione Mariastella Gelmini, e del Welfare Maurizio Sacconi… Lo stanziamento, anche se non risolutivo, darà un contributo. Si tratta, esattamente di un miliardo e 82 milioni di euro, ripartiti tra istruzione e lavoro, ai quali vanno aggiunti i 103 milioni della Gioventù. Si parte con un monitoraggio capillare delle conoscenze e competenze richieste dal mercato del lavoro, alle quali va adeguata l’offerta. E poi un piano per l’orientamento scolastico e l’accompagnamento al lavoro, potenziando l’integrazione tra le scuole superiori, le università e il mondo del lavoro…. Sacconi invita i docenti ad occuparsi di più dell’orientamento e annuncia che si sta cercando di semplificare il contratto di apprendistato “con particolare riguardo all’artigianato per la rivalutazione dei mestieri tradizionali e del lavoro manuale, in funzione del contrasto alla dispersione scolastica”. Tra le iniziative in partenza, il potenziamento del sistema informativo Excelsior… Poi l’istituzione di 58 istituti tecnici superiori, denominati Scuole Speciali di Tecnologia. E ancora Campus Mentis (un’iniziativa riservata a 20mila laureati, i migliori delle università italiane, che verranno messi a contatto con le aziende che offrono lavoro. Infine un bonus di 5 mila euro per le aziende che assumono un giovane (under 35) con figli a carico.

 
La Padania – 26 gennaio 2010
Quel progetto leghista che divide il fronte sindacale”
Il “metodo” Pittoni per una scuola vicina al territorio; l’accreditato articolista (Giuseppe Reguzzoni, figura di spicco della Lega) accenna al possibile gradimento da parte del PD.
Ci sono proposte che si formulano per fare rumore, sparando alto su obiettivi magari irrealizzabili. E ci sono proposte realistiche, pensate per portare a casa risultati qui e ora…. La proposta portata avanti on pazienza e determinazione dal senatore Mario Pittoni per il reclutamento degli insegnanti su base regionale …. un dialogo certosino con tutte le forze politiche, di governo e di opposizione… Per le regioni del Nord si tatta di garantire la stabilità degli insegnanti, tanto preziosa ai fini della didattica e di un’ordinata gestione degli istituti scolastici. Al contempo, l’istituzione di graduatorie regionali degli insegnanti va finalmente nella direzione di un modello di scuola centrato sugli alunni e sulle famiglie, e non sulla semplice tutela delle cattedre degli insegnanti, per di più spe