TFA SOSTEGNO

Emilia-Romagna

STRUTTURA TERRITORIALE NEWS

Presidente regionale

MILENA MANINI

 


REFERENTI

AFAM

FRANCESCA BALLARINI

 

 

Seminari

ROBERTO FIORINI

 

 

Sostegno

GERARDA MAZZOTTA

 

 

Bologna

Presidente provinciale

VINCENZA PISCITIELLO

 

3666213214

Vice Presidente provinciale

ANGELA RITA COLLETTI

 

3938592377


REFERENTI

Primaria/Infanzia

GERARDA MAZZOTTA

 

 

(SOSTEGNO)

Primaria/Infanzia

VINCENZA PISCITIELLO

 

 

Primaria/Infanzia

LUCIANA DE CAROLIS

 

 

Primaria/Infanzia

ROBERTA MANCINI

 

 

Secondaria I e II grado

ANGELA RITA COLLETTI

 

 

ITP

GIUSEPPE DI GIROLAMO

 

 

 


COLLABORATORI

ANGELA RITA COLLETTI

Ravenna

Presidente provinciale

PAOLA CERIONI

 

0544408179

Vice Presidente provinciale

ELEONORA CASADIO

 

3371073386

Parma

Presidente provinciale

MARIA ROSARIA CANI

 

3358341279

Vice Presidente provinciale

FRANCESCO CARBONE

 


REFERENTI

Primaria/Infanzia

MARIA ROSARIA CANI

 

 

Secondaria I e II grado

FRANCESCO CARBONE

 

 


COLLABORATORI

ANTONELLO MEDORO

GIUSEPPE ANDREA FIDONE

Modena

Presidente provinciale

FRANCESCO CLEMENTE

 

059374367


COLLABORATORI

GIOVANNI PICCININI

059374367

Ferrara

Presidente provinciale

STANISLAO ROSSETTI

 

Rimini

Presidente provinciale

MICHELINA MOSCA

 

3666213245

Vice Presidente provinciale

MARIA TURANO

 

Piacenza

Presidente provinciale

GIUSEPPE ANDREA FIDONE

 

3331037077

Vice Presidente provinciale

ANTONELLA GENTILE

 

Reggio Emilia

Presidente provinciale

FRANCESCO CARBONE

 

3371083886


COLLABORATORI

GIOVANNI PICCININI

CHIUSURA SEDI DI MODENA BOLOGNA FORLI' CESENA
RAVENNA: la sede rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2018 al 06 gennaio 2019
RIMINI: lo sportello di Rimini rimarrà chiuso dal 22/12/2018 al 06/01/2019

Comportamenti poco consoni con i bambini: “denunciata” da una collega. L’ha difesa l’Anief: reintegrata dopo una visita psicologica. Ora chiederà i danni.

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Anief: per i docenti che non percepiscono lo stipendio da quando sono riaperte le scuole, la situazione è insostenibile.

“Una situazione inaccettabile che denunceremo. Sarà un giudice a decidere se il Ministero dell’Istruzione che deve pagare gli stipendi ai supplenti da tre mesi, stia tenendo un comportamento non condannabile”. Di certo, è stato ribadito anche questa mattina dall’Anief, il sindacato degli insegnanti, in occasione di un seminario sulla sicurezza e gestione dello stress nelle scuole, per i docenti che non percepiscono lo stipendio da quando sono riaperte le scuole, la situazione è insostenibile, economicamente e psicologicamente. Il sindacato ha deciso di adottare le maniere dure, forse l’unico modo, dice, per dare la sveglia al Ministero che dovrebbe far arrivare le buste paga a chi forma i nostri giovani.

Movimento 5 Stelle Modena: «C'è attesa per la sentenza di martedì sul test Invalsi. È un test che non tiene conto delle differenze di apprendimento degli studenti»

Il Movimento 5 Stelle sostiene la battaglia della professoressa modenese Sabina Piccinini, che nel 2012 presentò ricorso presso la sezione Lavoro del Tribunale di Modena contro l'obbligatorietà dei Test Invalsi, i 'test a crocette' effettuati su tutto il territorio nazionale per la valutazione degli apprendimenti in italiano e matematica.
Piccinini presentò il ricorso mettendo in discussione il procedimento di valutazione dell'apprendimento degli studenti. Una rilevazione standardizzata somministrata in tutte le seconde e quinte elementari, prime e terze medie e nelle seconde superiori, e che secondo il Ministero dell'Istruzione dovrebbe misurare la preparazione degli studenti con parametri uguali per tutti.
In vista della sentenza, attesa per martedì 17 novembre, a sostenere il ricorso della professoressa modenese è arrivata a Modena anche Michela Montevecchi portavoce M5S al Senato, e segretaria della 7ª Commissione Istruzione pubblica e beni culturali: «Il M5S con è la prof che contesta test Invalsi obbligatori. C'è attesa per la sentenza di martedì sul test Invalsi e per il Movimento la scuola e l'istruzione sono dei valori da difendere da modalità di valutazione sbagliate come il test Invalsi».
«Non è tanto in discussione lo svolgimento delle prove - spiega invece la docente Sabina Piccinini- quanto piuttosto il diritto da parte dell'insegnante di non partecipare alla somministrazione e correzione dei test. Piegare un insegnante ed i suoi ragazzi alla somministrazione di test standardizzati, non sempre necessari e di ancora dubbio scopo, rappresenta un pessimo messaggio per chi ancora crede nella libertà di insegnamento sancita dall'art.33 della Costituzione. Perché la libertà di insegnare da parte del docente, significa libertà di apprendere e pensare per i suoi ragazzi. Trasformare il ruolo del docente in precario a vita o 'ragionieri contabili" del sistema d'istruzione, ridotti a registrare voti e percentuali significa degradare la democrazia».Per Elisabetta Scardozzi , portavoce consigliere M5S Comune di Modena, «il M5S Modena è vicino e sostiene le motivazioni del ricorso presentato dalla docente».
Per Lioumis Ioannis, coordinatore regionale RSU Anief Emilia Romagna, «la battaglia della prof Piccinini va sostenuta politicamente perchè siamo sicuri che il test Invalsi anticipa la Legge 107 riforma "Buona scuola", contro la libertà di insegnamento. Riforma che fornisce potere assoluto ai dirigenti scolastici, toglie libertà didattica di insegnamento ai professori, e squalifica la professionalità del docente. Se la sentenza dovesse essere favorevole sarebbe una vittoria per tutto il mondo scolastico e mina alla base l'impianto della Riforma».

Martedì 5 maggio, data dello sciopero nazionale contro il DDL n. 2994 e la cosiddetta riforma de "La Buona scuola", presso la sede della Regione di viale Aldo Moro 50 a Bolognasi riunisce, nel pomeriggio, l'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna per discutere e approvare la risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle con la quale si chiede al Governo e al Ministero di includere nel piano di stabilizzazione, oltre ai docenti precari delle GAE, anche i docenti delle GI con più di 36 mesi di servizio. La risoluzione dell'Emilia che si colloca nel solco delle risoluzioni trasversali già presentate e approvate in Piemonte e Toscana, si pone gli stessi obiettivi che vanno da una soluzione per il precariato scolastico al nuovo reclutamento e alla formazione dei docenti, fino all’innovazione e riorganizzazione strutturale delle scuole. L’iniziativa è stata presentata da tutte le forze politiche e in particolare da un’esponente del Movimento Cinque Stelle. Si tratta della Capogruppo in Regione Giulia Gibertoni che si è fatta portavoce delle tante istanze dei docenti presso l'Assessore regionale all’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Si avvisano i soci che in vista delle convocazioni, la struttura territoriale dell'Anief Emilia Romagna offrirà assistenza e supporto a tutti i soci. Durante il periodo delle nomine, per ogni necessità, saremo disponibili ai seguenti contatti:

Milena Manini:
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D'accampo Fabio:
tel. 3315914083
Tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.00

Petracca Concetta:
tel. 3772876747
Tutti i giorni dalle 08.30 alle 19.30

 

N.B.: Le date relative alle nomine a TD e TI sopra riportate potrebbero subire variazioni; si rimanda ai siti istituzionali di ciascun Ambito Territoriale per eventuali aggiornamenti.

 

 

 

 

Bologna:

Disponibilità telefonica

Cellulare 3473137503 il lunedì, il martedì ed il sabato dalle 08.00 alle 20.00 e tutti gli altri pomeriggi dalle 15.00 alle 19.00 prof. Antonia Scicolone

Sportello di consulenza

Presso ACLI Via Lame, 116 - Bologna il giovedì dalle 16.00 alle 17.30 (previo appuntamento al cellulare 3473137503 prof. Antonia Scicolone oppure scrivendo un indirizzo mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   prof. Bastelli Giuseppe)

Oppure, esclusivamente previo appuntamento da richiedere all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. presso Studio Legale Sponga Via Sante Vincenzi n.46 Bologna

Ferrara:

Disponibilità telefonica consulenza aggiornamento GI

Cell 3200188809 solo funzione SMS per prenotazione sportello

Sportello telematico

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Sportello di consulenza aggiornamento GI

Presso saletta Padri Teatini, via Cairoli 23 (adiacente c.so Giovecca) nei giorni: venerdì 13 giugno dalle 10 in poi; martedì 17 giugno dalle 16 in poi; venerdì 20 giugno dalle 16 in poi
SEMPRE PREVIO APPUNTAMENTO TRAMITE: SMS o MAIL

Forlì - Cesena:

Sportello di consulenza

Presso Via Bonali, 78 - Forlì-Cesena il mercoledì dalle 16.30 alle 17.30 prof.ssa Scicolone Antonia

Modena, Piacenza e Reggio Emilia:

Disponibilità telefonica

Cellulare 3772876747 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00 prof.ssa Petracca Concetta

Sportello di consulenza

Presso SEDE ANMIL - Sassuolo (MO) via Radici in Piano, 429/C mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30 Concetta Petracca - gradito appuntamento

Parma:

Si potrà richiedere una consulenza telefonica o in presenza scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Fidone Andrea

Ravenna:

Disponibilità telefonica

Cell. 3407324419 il giovedì dalle 11.30 alle 12.30 prof. Fabio D'Accampo

Sportello di consulenza

mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 presso ACLI Ravenna via Baccarini n. 68/a previo appuntamento all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Reggio Emilia:

Disponibilità telefonica

Cellulare 3475843351 nei giorni di martedi, mercoledi e giovedi dalle 17.00 alle18.00 prof.ssa Marzano Filomena

Sportello di consulenza

previo appuntamento telefonico cell. 3772876747 Petracca Concetta

Anche l’ANIEF con il Comitato Precari di Ravenna e la manifestazione contro lo “scippo" delle ferie non godute!


Il coordinamento dei precari di Ravenna si è recato il 5 dicembre, alle ore 15.30, insieme ad un gran numero di docenti a tempo determinato, presso la Ragioneria dello Stato, sita in via Rondinelli 6 a Ravenna, per manifestare contro il Governo che imperterrito continua a negare i diritti del personale docente precario. Si è svolto anche un incontro con gli alti dirigenti della Ragioneria ed un corteo, dalla sede d’incontro, alle ore 16.30, si è spostato sino alla centralissima Piazza del Popolo per far conoscere alla cittadinanza le ragioni della protesta. Con la nota del Miur del 13 novembre 2013 si conferma, infatti, l'accanimento contro i docenti precari ai quali viene negata la possibilità di monetizzare i soldi delle ferie non godute inerenti all'anno scolastico 2012/2013. Si tratta di un vero e proprio scippo nei confronti di questa categoria, peraltro falcidiata già dai precedenti governi, se si considera che la norma che vieta la monetizzazione delle ferie è entrata in vigore solo dal 1 settembre 2013. In pratica, si applica la retroattività all'insaputa degli stessi precari, nonostante che costoro, per lo stesso anno scolastico 2012/2013, avessero già firmato un contratto che prevedeva la corresponsione in moneta delle ferie non godute. Che dire! L'ennesima ingiustizia perpetrata contro una categoria di insegnanti, più di centomila in tutta Italia: categoria considerata essenziale ed indispensabile per il funzionamento stesso della scuola pubblica statale! E così, alla stortura, già sanzionata dalla Corte europea, della mancata stabilizzazione nei confronti dei docenti precari che hanno prestato servizio insegnando a scuola da più di tre anni, segue anche quella che ha il sapore di una vera e propria beffa. I precari di Ravenna, quindi, minacciano azioni legali contro il Ministero se non verrà fatta marcia in dietro. ANIEF ovviamente, non nuovo alle battaglie nei vari tribunali d'Italia, è con loro, e, senza mezzi termini, lo sarà anche in futuro, pronto a ristabilire la legalità. Già da tempo il giovane sindacato ha sollevato la questione dell’illegittimità di tale provvedimento e presenterà azioni legali per restituire il dovuto ai lavoratori della scuola.
"A quanto pare siamo stati in ferie a nostra insaputa! Ci tolgono quanto ci spetta." Questo è ciò che gridano a gran voce i precari. Ma purtroppo la politica, incapace di dare risposte serie ai lavoratori soprattutto in questi ultimi tempi, richiede sempre più sacrifici, sempre agli stessi: ai precari.

Si avvisano tutti i soci di Bologna e provincia che dal 26 novembre sarà aperto uno sportello di consulenza tutti i martedì dalle 16.00 alle 18.00 presso Studio Legale Avv. Sponga Via Giuseppe Dozza n. 5.

 

Faenza, 3 settembre, ore 11.00. 
Nell'affollatissima aula magna dell'istituto ITC Bucci di Faenza, sede scelta per lo svolgimento delle operazioni per l'assegnazione delle supplenze a Tempo Determinato di Sostegno, I e II grado per la provincia di Ravenna, è andata in scena la coraggiosa protesta del gruppo dei CPS e di tutti i precari iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento della Provincia. Durante le operazioni per l'assegnazione delle cattedre di Sostegno, all'ora stabilita (alle 11.00) e al rintocco della frase: "Questa e' la nostra risposta alla precarieta' a vita!", tutti i circa 350 docenti presenti (aderenti ai CPS, coordinati dal Prof. Edmondo Febbrari e non), si sono alzati in piedi e, in silenzio, hanno rivolto le spalle ai tabelloni con le graduatorie e le disponibilità delle cattedre. Per un lunghissimo minuto, nell'affollata sala è calato un profondo silenzio. Risuonavano solo i nomi dei convocati, scanditi dal Dirigente scolastico incaricato delle operazioni, il quale, insieme agli altri funzionari dell'Ambito Territoriale presenti, dopo un iniziale sconcerto, ha compreso subito ciò che stava succedendo ed ha atteso paziente. Al termine della protesta le convocazioni sono riprese con regolarità.
"Chiaramente la protesta non era rivolta né ai funzionari, che rispettiamo, né al nostro lavoro, che amiamo profondamente" dice il Coordinatore dei CPS di Ravenna, Prof. Edmondo Febbrari.  "Si tratta d'altro. Il nostro intento era lanciare un forte segnale di discontinuità rispetto a questo assurdo sistema di assunzione "a tempo". Volevamo dare un segnale forte contro questa inaccettabile situazione di tagli, di continui blocchi di contratti, di mancati scatti di anzianità e di riduzione degli organici. Potete vedere anche le magliette che indossano alcuni docenti, con indicati gli anni di precarietà e di permanenza nelle graduatorie."
Anche la rappresentante regionale del sindacato ANIEF per l'Emilia Romagna, Prof.ssa Milena Manini, solidarizza con la protesta e plaude, anche un po' commossa.
"E' stata una iniziativa lodevole. Lo dimostra il fatto che nessun docente si è sottratto alla protesta. Questa è la solidarietà e la compattezza di docenti costretti spesso a vivere situazioni di difficili spostamenti, di scelte annuali, di cattedre "prese" e "rubate" ecc. I posti vacanti e disponibili per le assunzioni in ruolo ci sono, ANIEF lo sostiene da anni. Ma il Ministero, complice una serie di sciagurate scelte del passato, non ha voluto e non ha potuto assumere. Quest'anno, ad esempio è stato immesso in ruolo un docente ravennate che ha alle spalle 34 anni di insegnamento, tutti fatti con chiamate annuali e successivi licenziamenti alla fine dell'anno scolastico. Sono situazioni che non si sarebbero mai dovute accettare e che non si possono più sopportare. La normativa europea è chiara. Dopo tre anni di servizio deve scattare la stabilizzazione tramite l'assunzione in ruolo. Stiamo solo aspettando che la Corte Europea emetta la sentenza definitiva."

Si è costituita, con sede legale a Cento (FE), ARTEM DOCERE Associazione Nazionale Docenti Disegno e Storia dell’ arte.
Associazione culturale senza scopo di lucro, si pone come punto di riferimento per i singoli individui ed enti che direttamente o trasversalmente operano nell’ ambito della didattica delle arti visive, e persegue, tra gli importanti scopi a livello nazionale e internazionale, l’ obiettivo di tutelare l’ Istruzione Artistica attraverso il raccordo con l’ Alta Formazione Artistica e le sue Istituzioni, e per l’ ampliamento dei fondamenti pedagogici dell’insegnamento del Disegno e della Storia dell’arte in tutti gli ordini di scuola e indirizzi.

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Per tutte le province:

Gli sportelli di consulenza in presenza sono sospesi fino al 26 di Agosto. Le consulenze via e-mail, invece, continueranno, con possibili ritardi nei tempi di risposta.

Nuova vittoria per Anief e per l'avv. Irene Lo Bue, legale del giovane Sindacato per le province di Modena, Parma e Piacenza. Il giudice del lavoro della provincia di Piacenza ha stabilito, in sede di udienza di merito, che la docente precaria, illegittimamente posta "in coda" a seguito del blocco degli spostamenti delle GAE voluto dal Ministero, avrebbe dovuto essere inserita "a pettine" con il suo punteggio nelle graduatorie predisposte dall'AT della provincia. Di conseguenza alla collega precaria deve essere riconosciuta l'immissione in ruolo retrodatata per gli anni 2009-2010. L'AT di Piacenza dovrà procedere alle procedure per l'immissione in ruolo.

Ferrara:

Si potrà ricevere consulenza telefonica per le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria chiamando il num. 3200188809 nei giorni 17 ,22, 24 e 26 Luglio dalle 17.00 alle 19.00.

Forlì - Cesena:

Si potrà ricevere consulenza telefonica al num. 3473137503 dalle 14.00 alle 18.00 dal lun. al ven.

Piacenza:

Si potrà avere consulenza telefonica per le domande di di utilizzazione e assegnazione dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:30 chiamando al numero 3772876747.

Chi avrà necessità potrà essere ricevuto previo appuntamento telefonico presso lo studio dell'Avv. Lo Bue, Strada Garibaldi 38 - Parma.

 

In data 9 luglio 2013, il giudice del lavoro del Tribunale di Bologna, dott. Maria Luisa Pugliese, ha definitivamente riconosciuto la stabilizzazione di una docente precaria di Bologna, che si era rivolta all'ANIEF per la ben nota vicenda "a pettine". Anche in questo caso, l'avv. Tiziana Sponga, referente legale dell'ANIEF per le province della Romagna, ha dimostrato l'illegittimità del collocamento "in coda" che fu all'epoca imposto dal MIUR.
Il giudice ha immediatamente riconosciuto in sede di merito che la docente avrebbe avuto diritto, già dal 2009/2010, al contratto a tempo indeterminato e ne ha stabilito l'immediata immissione in ruolo, retrodatata e su posto "accantonato", per la provincia di Cuneo. Il giudice ha stabilito altresì la condanna alle spese per l'Amministrazione e "di lite" per il MIUR.
 

Il giudice del lavoro del Tribunale di Roma, dott. C. Calvosa, in data 17/10/12., ha riconosciuto il diritto alla stabilizzazione per una docente precaria della scuola primaria che aveva ricorso con ANIEF contro la illegittima decisione del Miur di bloccare, prima, lo spostamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento e, successivamente, di collocare in coda tutti i docenti che avevano ricorso contro tale normativa. Come in tutti gli altri casi seguiti dall'ANIEF, il giudice ha stabilito che la collega aveva pieno diritto ad essere inserita "a pettine" nelle Graduatorie ad esaurimento della provincia di Modena già dal 2009.
La ricorrente, seguita dall'avv. Maresca, legale Anief per la provincia di Roma, ha potuto, una volta divenuta esecutiva la sentenza, sottoscrivere il contratto per la sua immissione in ruolo retrodatata al 2009. La docente ha poi potuto procedere con la richiesta di trasferimento interprovinciale, non rientrando nel blocco dei cinque anni per la mobilità territoriale.
Anche in questo caso il Miur è stato condannato al pagamento delle spese di lite per un totale di 2000.00 Euro.

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