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Secondo il report nazionale dell’Osservatorio sulla povertà educativaL’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole”, i diritti degli allievi sono tenuti in piedi dai giudici, a partire dalla Corte Costituzionale che ha fatto giurisprudenza. Anief invita il Parlamento ad approvare una legge che trasformi i posti in deroga in organico di diritto, risponda alle richieste di personale ogni anno inoltrate delle scuole e passi gli assistenti all'autonomia a ruoli statali e non stagionali. Così si garantisce il diritto all'istruzione e la continuità didattica, non certo con inutili blocchi quinquennali sui trasferimenti. 

Ma per i ricercatori “i dati visti finora ancora non ci informano sulla effettiva inclusione delle ragazze e dei ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, con fenomeni compensativi tra docenti di sostegno e assistenti all'autonomia e comunicazione. Così “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. Marcello Pacifico (Anief): È l’ennesimo abuso nei confronti di alunni che meriterebbero ben altre attenzioni. Proprio per denunciare queste situazioni, con l’inizio del 2019 abbiamo lanciato il progetto Operazione verità. E continuano i ricorsi gratuiti per le famiglie con l'iniziativa Anief “Sostegno, non un'ora di meno!”.

 

 

Per Udir ora il Mef deve rideterminare il FUN dei dirigenti per il 2019 con le quote della RIA dei presidi cessati dal servizio a partire dal 1° settembre 2012 al fine di ridistribuirli a quelli in servizio per effetto dello sblocco del salario accessorio dovuto alla firma del contratto. Messa a disposizione una nuova diffida prima del ricorso in tribunale per ottenere le somme spettanti. Per richiederla, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La legge 12 dell'11 febbraio 2019 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, è in Gazzetta Ufficiale. Udir accoglie di buon grado la norma che determina la semplificazione per la nomina dei vincitori del concorso DS in atto. Il giovane sindacato, anche in audizione al Senato, aveva proposto degli emendamenti per quanto riguarda il salario accessorio dei dirigenti scolastici e adesso rilancia il ricorso contro il taglio della retribuzione di posizione e di risultato dal 2011 al 2015 (FUN)

 

 

Il Miur, per veicolare un rinnovamento della Scuola, ha dato avvio a diversi reclutamenti per l’individuazione di nuove figure professionali. Le possibilità lavorative sono ampie e varie. Per i tuoi nuovi obiettivi professionali concentrati e scegli un supporto efficace. È fondamentale giocare d’anticipo ed avere delle linee guida fornite da docenti specializzati nelle preparazioni ai concorsi.

Il team di formatori competenti scelti da Eurosofia ha creato percorsi formativi specifici, che ti aiuteranno ad affrontare con sicurezza le differenti prove ed ottenere il massimo punteggi.

 

 

Il Ministero dell'Istruzione dovrà attivare la seconda ora di primo strumento già dal corrente anno scolastico e a beneficio di tutti gli alunni del biennio dei Licei Musicali e aumentare, dunque, le dotazioni di organico di almeno 400 posti. Questo quanto si legge a chiare lettere nella sentenza del TAR Lazio emanata lo scorso 13 febbraio e ottenuta dai legali Anief Walter Miceli e Denis Rosa. Marcello Pacifico (Anief): il Miur non ha più scuse, esegua la sentenza e rispetti il pieno diritto all'istruzione di migliaia di alunni. Quei 400 posti devono essere attribuiti sin da subito e utilizzati anche per la prossima mobilità.

 

 

Per 20 mila docenti di religione si potrebbe aprire la strada per la stabilizzazione. 12 anni fa gli ultimi immessi in ruolo e ancora attendono l'assunzione 3 mila vincitori dell'ultimo concorso del 2004 e 15 mila supplenti con 36 mesi di servizio chiamati ogni anno, per non parlare dei prossimi 2 mila pensionamenti. Ma per il Miur i posti sono soltanto 4 mila. Anief che si costituirà a Lussemburgo lancia un ricorso gratuito al giudice del lavoro per risarcirli e immetterli in ruolo.

 

 

Si blocca il progetto leghista di assicurare maggiori risorse, quindi migliori scuole ed ospedali, alle regioni più ricche: i gruppi di Camera e Senato del M5S hanno finalmente espresso le loro riserve sulle “secessione dei ricchi” e su un iter di approvazione che sta procedendo “troppo di fretta”: il rischio è di ritrovarsi con “cittadini di serie A e di serie B”. Al termine del CdM, il vice-premier Matteo Salvini ha annunciato che la prossima settimana servirà un “vertice politico” con il premier Giuseppe Conte e l’altro vice-premier Luigi Di Maio. Marcello Pacifico (Anief): Non si può lasciare il Paese in balìa delle idee secessioniste della Lega, che vorrebbe imporre un modello incostituzionale, già tentato e sempre cassato nei tribunali. E poi chi l’ha detto che la regionalizzazione delle competenze incrementerà il PIL dei territori?
 
 

I primi incontri del 2019, organizzati in collaborazione con Eurosofia, si terranno a Pescara l’8 marzo, a Milano il 14 marzo e a Torino l’11 aprile; seguiranno poi in alcune province siciliane. I seminari sono aperti anche ai docenti che hanno affrontato la prova scritta dell'ultimo concorso DS e sono in attesa dell'orale. Previsto l'esonero dal servizio. Per iscriversi vai al seguente link 

Le giornate di studio prevedono gli interventi di professionisti che, in termini normativi ed organizzativi, affronteranno tematiche inerenti le responsabilità e i compiti del Dirigente Scolastico

 

 

Il 20 febbraio, l’organo di rilievo costituzionale potrebbe ristabilire il giudicato violato nel dicembre 2017 sull'inserimento in GaE di migliaia di maestre e maestri e la conseguente pasticciata soluzione politica che ha prorogato di un anno i contratti annuali e indetto un concorso straordinario non selettivo - con DDG n. 1456 del 7 novembre scorso - per insegnanti che già avevano superato l'anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): L'accertamento dell'annullamento erga omnes del decreto ministeriale potrebbe dare il via alla riaperture delle GaE per tutto il personale abilitato e risolvere il problema della copertura del turn over con quota 100. In alternativa, toccherà a marzo alla Corte di Suprema di Cassazione giudicare la legittimità della decisione che ha sconvolto lo stato di diritto nella gestione dei supplenti della scuola.

 

 

In Gazzetta Ufficiale la legge 12 dell'11 febbraio 2018 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. Tra le novità l'immediata immissione in ruolo dei quasi tremila vincitori dell'attuale concorso a dirigenti scolastico. Evitata la proroga dell'aggiornamento delle GaE e il blocco quinquennale nei trasferimenti. Nessun intervento, nonostante l'annuncio del Governo al presidente della Consulta, per evitare il giudizio di legittimità sulla norma relativa all'ultimo corso-concorso riservato del 2015 e uno specifico emendamento a lungo accantonato proposto da diversi senatori dell'opposizione su richiesta di Anief.

 

 

Dopo l'ordinanza della Corte di Cassazione dello scorso 27 luglio, che ha dato ragione a quanto da sempre sostenuto dal sindacato Anief sull'impossibilità di discriminare il lavoro precario nella scuola, arrivano le prime vittorie in tribunale per far riconoscere il diritto dei supplenti a percepire la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) - o il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per il personale ATA – anche in caso di contratti stipulati per supplenze “brevi e saltuarie”. Aperte le adesioni ai ricorsi Anief per docenti e ATA.

 

 

A dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista pubblicata dalla rivista Orizzonte Scuola: “L’operazione avrà un senso soltanto se si procederà ad assumere tutti i precari abilitati o senza abilitazione ma con 36 mesi su questi posti, e se si coglie l'occasione per assumere anche i docenti idonei degli ultimi concorsi, del FIT e far rientrare tutti i docenti immobilizzati per colpa di un algoritmo impazzito”. Considerando che due insegnanti su tre hanno oltre 50 anni, bisogna da subito “riaprire le GaE ed estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d'istituto”.

 

 

Il primo partito di maggioranza apre alla possibilità per decine di migliaia di insegnanti non di ruolo di integrare i loro punteggi e cambiare provincia di collocazione, per agevolare la loro assunzione in località dove risultano posti disponibili: dopo il rinvio del 2018, stavolta l’aggiornamento “non è procrastinabile”, hanno spiegato i rappresentanti pentastellati. Per il sindacato è fondamentale anche la loro contestuale riapertura immediata, al fine di sopperire al copioso turn over che aspetta il settore in estate. E per rivitalizzare il doppio canale di reclutamento: in caso contrario, le immissioni in ruolo andrebbero anche quest’anno deserte. Marcello Pacifico (Anief): Bene fa il M5S, che pure inizialmente aveva votato il blocco quinquennale sulla mobilità e la proroga dell'aggiornamento delle GaE al decreto semplificazione poi bloccato dal Quirinale, a ravvedersi, permettendo così ai 25 mila docenti inseriti nelle GaE di poter prendere il ruolo con l'attuale aggiornamento.

 

 

Il Piano nazionale di formazione del personale docente 2016/2019 riconosce lo sviluppo professionale continuo, la valorizzazione della carriera del personale docente e indirizza a un progressivo affinamento di competenze, attitudini, expertise dei docenti. Con #operazioneverità5 Anief intende vigilare sulla corretta programmazione ed erogazione delle risorse legate alla formazione del personale, anche relativamente a progetti nazionali ed europei. Il sindacato invita tutte le Rsu a richiedere all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  la lettera con la quale rivolgersi al dirigente scolastico per ottenere informazioni precise.

 

 

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell'età dell'obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall'alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l'ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l'esigenza della continuità didattica non esiste per l'insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.

 

 

Anief: aspettiamo le scuse ufficiali e che il Governo passi ai fatti, con il blocco alle classi pollaio. Con questo ministro, comunque, non è pensabile regionalizzazione la scuola visto che non sembra avere chiaro il fatto che un conto è valorizzare il territorio, un altro discriminare i cittadini in base alla residenza.

Non si placa la polemica dopo le offese del Ministro dell'Istruzione alle scuole del Sud, subito derubricate a dichiarazioni estrapolate dal contesto per camuffare il danno cagionato, affidato prima a Facebook e poi al Corriere della Sera, al quale solo ora dice di avere visitato ad Afragola “una scuola da Champions League”. Il caso però è scoppiato: per l’on. Luigi Di Maio “se un Ministro dice una fesseria sulla scuola, chiede scusa”, rimarcando che non sono i docenti ma il governo a doversi impegnare “sempre di più”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ringrazia il vicepresidente del Consiglio che ha ribadito l'impegno alla ricerca di nuovi fondi per una zona del Paese per troppi anni sacrificata nell'interesse del bilancio pubblico mentre migliaia di docenti, educatori, dirigenti scolastici e Ata hanno lavorato in silenzio, con il massimo sacrificio, per garantire un futuro a tanti figli di italiani. Ora Bussetti dimostri di tenere al Sud, iniziando a cancellare le classi pollaio e lo scellerato ddl sull’autonomia regionale.

 

 

Si sono appena conclusi i lavori degli Stati Generali del settore AFAM che hanno visto protagonisti i vertici del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e i rappresentanti del comparto: studenti, presidenti, direttori, personale amministrativo, componenti sindacali e stakeholder del settore.

 

 

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