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News

 

 

Oggi la delegazione CISAL, composta dal presidente Anief Campania Stefano Cavallini e dal legale Salvatore Russo, ha espresso le ragioni delle modifiche normative nazionali sulla stabilizzazione del personale, durante un’audizione presso la XIV Commissione del Senato in merito all’esame del provvedimento As 822 - i cui emendamenti scadono il 5 novembre: la delegazione ha illustrato le ragioni dell’emendamento, partendo dalla sentenza C-331/17 Sciotto della Corte di Giustizia Europea, emessa il 25 ottobre scorso, che affida al giudice nazionale la conversione del contratto in assenza di misure effettive sanzionatorie per gli abusi subiti dal personale precario delle fondazioni lirico-sinfoniche e le Osservazioni della Commissione europea sulla procedura d’infrazione NIF 2014/4231, in attesa della sentenza C-494/17 Rossato sul mancato risarcimento riconosciuto agli insegnanti di ruolo. Assunto come testo base un comma del DDL Pittoni (As 335).

 

 

 

Il testo della legge di Bilancio, che oggi verrà trasmessa al Parlamento, prevede 136,5 euro di aumenti annui per 3,3 milioni di lavoratori statali con un reddito di 30 mila euro, a seguito della media dell’incremento degli stipendi dello 0.6%: circa dieci euro al mese, che corrispondono quasi al doppio dei livelli dell'Iva bloccata negli ultimi dieci anni. Nell’incremento sono coinvolti 100 mila dirigenti della P.A., oltre a magistrati, forze dell'ordine e professori universitari. Premesso che tale stanziamento è bene apprezzato e comporterà più serene relazioni sindacali, Anief ricorda tuttavia che ancora non sono stati previsti i fondi per gli aggiornamenti da settembre 2015, data dello sblocco del contratto. Ragione per cui permane la vertenza giudiziaria per il recupero dei crediti: il sindacato conferma quindi il ricorso per il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 2015-2018, così da recuperare almeno il 50% del tasso IPCA non aggiornato nell’ultimo triennio.

 

 

Il Prefetto di Roma, individuato come commissario ad acta in caso il Ministero dell'Istruzione perseveri nel mancato rispetto delle sentenze ottenute dall'Anief ed emanate dal TAR Lazio sul ripristino della seconda ora di strumento nel biennio dei licei musicali, interviene in via preventiva essendo prossima la scadenza fissata dal Tribunale Amministrativo per la corretta esecuzione e ricorda formalmente al Miur “di voler assicurare, entro i termini fissati, l'attuazione di quanto disposto nei precitati provvedimenti giurisdizionali” proprio per evitare l'ulteriore procedura di commissariamento e il suo intervento in caso “di ulteriore inerzia di codesto Dicastero”.

 

 

Oggi, 30 ottobre 2018, è stato fissato un altro incontro all’Aran: sarà focalizzato sulla parte economica del contratto; Udir chiede, oltre a quella esterna, anche la perequazione interna. Pure gli argomenti relativi al contratto e agli stipendi saranno oggetto delle giornate di studio Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali: prossimi incontri Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione). Si ricorda che il giovane sindacato ha attivato una serie di ricorsi, totalmente gratuiti per i soci, attraverso i quali è possibile recuperare quanto spettante.

 

Ricorso Ria

Ricorso Fun

 

Ricorsi UDIR

 

 

È imminente la pubblicazione del decreto che apre le porte al concorso per “Direttore dei servizi generali ed amministrativi”, dopo quasi due decenni di vuoto concorsuale che ha portato all’attuale vacanza di 2.178 posti: nell’anteprima del documento viene illustrato come si formeranno le commissioni, la tabella di valutazione titoli, i contenuti delle prove d’esame e i programmi da studiare per superare la selezione. Premesso che i 2.004 posti saranno incrementabili con ulteriori 400, qualora dovessero sopraggiungere della disponibilità, saranno ammessi a partecipare i candidati in possesso della laurea attinente. Ammessi anche gli applicati di segreteria non laureati che, alla data della legge 27 dicembre scorso, abbiano maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi 8 di mansioni di Dsga. Per Anief vale invece anche il servizio precedente al 2010, come possono risultare utili al raggiungimento dei 180 giorni dell’annualità pure i servizi non continuativi. Per aderire ai ricorsi Anief cliccare su questo link.

 

 

Sul diritto degli alunni a frequentare corsi a indirizzo musicale anche nelle scuole di primo grado l'Anief ottiene ragione in tribunale con due sentenze che non solo bacchettano il Ministero dell'Istruzione e le sue diramazioni periferiche regionale e provinciale per aver negato in Emilia Romagna un insegnamento ordinamentale previsto dall'istruzione obbligatoria, ma anche per non aver concesso il trasferimento a quattro docenti di strumento motivandolo con l'assenza di quelle cattedre che lo stesso Miur non aveva istituito in violazione della normativa primaria.

 

 

Anche dinanzi ad alunni con gravi patologie o menomazioni, l’inerzia della macchina organizzativa, frenata da norme assurde, non si scuote. Ai dirigenti scolastici arrivano delle ore complessive da dividere per tutti gli alunni disabili dell’istituto da loro diretto. E siccome sono in misura ridotta, scatta la riduzione equa per tutti. Anief ha calcolato che in Italia in questo momento sono almeno 80 mila i casi di sostegno negato agli alunni disabili, dinanzi ai 255 mila iscritti con certificazione. Eppure la Corte Costituzionale ha detto che i bilanci pubblici e di razionalizzazione delle risorse statali non sono un motivo valido per negare il sostegno agli alunni con disabilità. Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal) l’assurdo è che i docenti specializzati di sostegno ci sono. Sono circa 20 mila, hanno la loro abilitazione all’insegnamento, hanno superato i test d’accesso alle scuole specializzanti, sono stati formati nelle università accreditate dallo Stato, ma vengono incredibilmente lasciati nelle graduatorie d’istituto. Per loro le GaE non possono essere riaperte. E il disservizio aumenta.

 

 

Nuova vittoria Anief presso il Tribunale del Lavoro di Termini Imerese (PA) che emana due sentenze impeccabili e di pieno accoglimento con cui conferma che il servizio svolto nelle scuole paritarie deve essere riconosciuto e valutato nelle procedure di trasferimento. Anief conferma i ricorsi per l'accesso al concorso riservato 2018 anche con 2 anni di servizio nelle scuole paritarie.

 

 

Nuovo colpo di scena sul fronte della riforma pensionistica: il Governo continua a promettere ma non legifera, così i lavoratori pubblici che maturano il diritto ad andare in pensione anticipata a 62 anni entro quest’anno potranno avere l'assegno solo a partire dal primo luglio 2019. È evidente che, se le cose stanno così, il motivo è nella mancata copertura finanziaria necessaria. Cosa succederà nella scuola dove i requisiti si maturano fino al 31 agosto? Di sicuro, la norma per Anief non rispetta la Costituzione: dopo aver lavorato una vita non si può essere trattati e illusi in questo modo.

 

 

La Camera dei Deputati, per la seconda volta in due anni, ha approvato la proposta di legge per l’introduzione della videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture per anziani e disabili. Qualche settimana fa anche Udir ha analizzato la questione, sostenendo che la proposta di legge va plasmata sul sistema scolastico. Il giovane sindacato ha analizzato anche il problema crescente dello stress da cattedra, interrogando l’esperto di burnout Vittorio Lodolo D’Oria, impegnato in queste settimane proprio con Udir come formatore nelle giornate di studio “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, in giro per l’Italia. Prossimi incontri Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione); per parteciparvi, inviare la scheda di adesione.

 

 

Il Ministro dell’Istruzione vuole rendere l’insegnamento a scuola una missione che prevarica tutti gli altri diritti dei cittadini che hanno questa ambizione. A breve, chi vorrà fare il docente dovrà prima fornirsi di domicilio professionale: è questa la “patente” che servirà, assieme al titolo di studio, per presentare domanda di accesso ai nuovi concorsi ordinari. E le regole varranno per tutti, anche per i precari storici, che dopo anni e anni di supplenze dovranno adattarsi. L’intento del Ministro appare chiaro: si vogliono selezionare i precari e usarli all’uopo, costringendoli a rimanere per diversi anni, almeno cinque, senza nemmeno la possibilità di presentare domanda di mobilità provvisoria. Anief dice no: non è colpa dei precari se hanno servito il Paese, spesso lontani da casa, in un sistema che ha sempre tenuto un posto su dieci vacante per ragioni di finanza pubblica. Si facciano allora organici differenziati, favorendo il gap con il Centro-Sud del Paese, così da agevolare la mobilità, la ricerca del lavoro, la tutela della famiglia e il diritto all'istruzione, principi costituzionalmente protetti. Non possono essere gli insegnanti, studenti e famiglie a pagare le scelte sbagliate del legislatore.

 

 

Colpo di scena per la riforma delle pensioni: nella legge di bilancio non ci sarà il dettaglio del funzionamento, ma solo le coperture finanziarie; per le modalità per andare in pensione con quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi) bisognerà attendere un decreto ad hoc di cui ancora non si conoscono le tempistiche. E la scuola è uno dei motivi del rinvio, perché si andrebbe incontro ad un sicuro mancato turn-over. Anche se poi i docenti già selezionati e formati ci sono. Secondo Anief tutto questo è sconcertante: prima la scoperta che l’annunciata quota 100 in quanto pensione anticipata rispetto al sistema contributivo avrebbe portato fino a 500 euro di riduzione dell'assegno, ora il rinvio della controriforma per evitare l'esodo e garantire il reddito di cittadinanza. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): basta annunci, si vada in pensione a 63 anni o con 37 di contributi ma senza penalizzazioni, così come promesso dal governo e ribadito nel programma M5S-Lega.

 

 

Lo studio legale Anief, alla luce del regolamento pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, conferma la preadesione ai ricorsi promossi e metterà a disposizione la domanda cartacea per gli esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso riservato per la scuola Primaria e Infanzia. Attesa, ora, la pubblicazione del bando. Anief esprime soddisfazione per il chiarimento, presente nella Tabella Titoli ufficiale resa pubblica solo ieri, sul riconoscimento del servizio di 180 giorni svolto anche in modo non continuativo nell'anno scolastico.

 

 

I sindacati rappresentativi si sono incontrati ancora una volta pochi giorni fa per parlare di trasferimenti, deleghe, rotazione degli incarichi e valutazione. Dopo il riconoscimento per il giovane sindacato, poiché passa la linea di Udir di affrontare con serietà il tema dello stress da lavoro correlato dopo la denuncia fatta nei seminari “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, continua la sua battaglia a fianco dei dirigenti scolastici. Prossimi incontri delle giornate di studio a Roma (scheda di adesione) e a Napoli (scheda di adesione); è possibile prendervi parte inviando la scheda di partecipazione.

 

 

Con la sanità, trasporti locali e ferroviari, c’è anche la scuola tra i comparti pubblici e privati che stamane rischiano di fermarsi per lo sciopero di 24 ore indetto da alcune sigle sindacali che dicono no, tra le altre cose, alla manovra economica del governo giudicata "né popolare né espansiva. Anief, che nel corso del 2018 ha proclamato ben sei volte lo sciopero di categoria, l’ultima l’11 settembre scorso in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, stavolta non ha aderito alla contestazione, ma è solidale con i tanti lavoratori che si fermeranno nel corso della giornata, stufi si vedere cambiare governi e ministri senza però mai riscontrare una politica di svolta a loro tutela.

 

 

Le porte delle scuole italiane si sono aperte solamente da un mese e mezzo circa, eppure c’è già stato il tempo di assistere alle stesse pecche: infatti, è di stamattina la notizia di due aggressioni all’interno degli istituti. Nel primo caso la vittima è un collaboratore scolastico: un genitore, coltello in mano, ha chiesto di parlare con il dirigente scolastico. Nel secondo episodio, un insegnante è stato colpito al volto da un pugno sferrato da un alunno di 13 anni. Anief si oppone con fermezza a questo andazzo: ridiamo importanza al ruolo degli insegnanti e l’autorevolezza che meritano.

 

 

Ai sensi dell'art. 34 del CCNL 2016/18, Miur e parti sociali avrebbero dovuto realizzare entro fine luglio 2018 analisi e verifiche anche comparative per valorizzare le professionalità di oltre 250 mila lavoratori che operano nelle nostre scuole a supporto della docenza e della dirigenza scolastica, ma in primis per rendere un servizio migliore a studenti e famiglie. In attesa di conoscere il testo e di essere invitata ai tavoli, Anief si rivolge all’Aran e chiede al governo, al Miur e al Mef gli stanziamenti necessari per collocare i collaboratori scolastici al quarto livello di carriera esecutiva e il personale tecnico ed amministrativo al quinto e sesto livello, con una rivisitazione del ruolo dirigenziale del Dsga. Nel frattempo, le responsabilità a fronte dello stesso stipendio tabellare prevedono sia un innalzamento dei titoli di studio d’accesso, sia maggiori carichi di lavoro e competenze: oggi occorre un diploma di scuola superiore per gli assistenti amministrativi (ex applicati di segreteria) e per i tecnici di laboratorio, e un diploma di qualifica per i collaboratori scolastici (ex bidelli), ma la retribuzione non è mai stata cambiata: corrisponde al 3° e 4° livello della carriera esecutiva, ovvero poco più di mille euro netti al mese. Intanto nella legge di Bilancio potrebbe essere previsto uno specifico fondo economico per il personale Ata; il fondo dovrebbe essere utilizzato per indennità di reggenza DSGA su due scuole e possibilità per il personale Ata ex Co.co.co di trasformare il contratto da part time a tempo pieno.

 

 

Lo studio legale Anief, alla luce del regolamento firmato dal Ministro Bussetti e inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, metterà a disposizione la domanda cartacea per gli esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso riservato per la scuola Primaria e Infanzia. In attesa della pubblicazione del bando, aperte le preadesioni ai ricorsi Anief

 

Prende corpo il nuovo reclutamento scolastico del titolare del Miur: “o passi il concorso e sei abilitato per il biennio di durata del bando o devi rifare il concorso”, ha dichiarato oggi Bussetti. Secondo Anief non si può risolvere la questione in questo modo: il Tar ha già detto di no, poi è stata la volta delle Camere. Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, ricorda che l’Italia perde 35 mila immissioni in ruolo per assenze di personale idoneo nelle graduatorie di merito o abilitato nelle graduatorie ad esaurimento: una persona ragionevole cercherebbe di riempire le stesse e non renderle inservibili. Anche perché in questo modo i ricorsi non potranno che aumentare.

 

Nell’amministrazione pubblica cade il limite del turn over, arriva la soglia del 100% della spesa del personale di ruolo andato via l’anno precedente con lo stipendio più alto perché a fine carriera. Una svolta, attesa da anni. Solo che per il precariato scolastico non cambierà nulla, perché nel settore dove c’è maggiore presenza di contratti a tempo determinato (oltre il 13%, circa il doppio degli altri comparti) continuerà ad applicarsi la normativa del settore. Secondo Anief, il progetto del nuovo Ministro per la PA Giulia Bongiorno dimostra a tutti che le regole sul reclutamento possono essere cambiate. Ma serve la volontà. Quella che manca al Miur, dove a breve potrebbero diventare 200 mila i posti vacanti, pari ad un quarto del corpo insegnante.

 

 

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