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Le ultime indiscrezioni sulla bozza di regolamento per il prossimo corso di specializzazione sul sostegno (ex TFA Sostegno) porterebbero all'esclusione di diverse categorie di candidati che, in base ai recenti orientamenti giurisprudenziali, avrebbero diritto a partecipare alla procedura selettiva. Anief apre le procedure di preadesione ai ricorsi.

 

 

Lo sostiene Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, a commento della proposta di legge che sarà presentata alla Camera nel prossimo mese di gennaio 2019, con l’impegno del Ministro dell’Istruzione di seguirne l’iter per giungere presto all’approvazione: no al travaso di 33 ore annuali da una disciplina all’altra, sì allo studio dello Stato di diritto partendo dalle Carte fondamentali e dai Trattati Europei. È bene mettere in evidenza questa necessità, perché purtroppo l’attuale governo sembra più attratto da progetti che puntano ad una didattica localistica, sulla spinta di impulsi che portano alla regionalizzazione piuttosto che all’allargamento dei confini.

 

Udir, che tutela la categoria dei DS attraverso atti e proposte concreti, torna a occuparsi di sicurezza; infatti, sin dalla sua fondazione, è una delle tematiche a cui tiene particolarmente. Se da un lato un istituto non sicuro espone a pericoli i lavoratori della scuola e i discenti, dall’altra grava il dirigente scolastico di una serie di responsabilità anche penali. Il giovane sindacato indaga le novità introdotte dal DM del 26 agosto 1992 e dal decreto 16 luglio 2014 e dà indicazioni di base ai dirigenti scolastici sul modo opportuno di operare. Rammenta inoltre che nelle prossime “Giornate di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali verrà trattato anche quest’importante tema. Prossime date: Rende (scheda di adesione) e Torino (scheda di adesione). Per partecipare inviare la scheda all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

Il via libera è arrivato riscuotendo il consenso di tutte le componenti politiche, visto che si è giunti all’esame di un testo unificato nel quale sono confluite le proposte C. 523 Marin, C. 784 Vanessa Cattoi, C. 914 Villani, C. 1221 Rossi e C. 1222 Rampelli - Rel. Mariani. È esemplare il commento dell’on. Flavia Piccoli Nardelli (PD) che ha preannunciato “il voto favorevole del suo gruppo e auspica che le risorse necessarie per la copertura finanziaria del provvedimento possano essere effettivamente individuate, in modo da dare concreta attuazione alle misure previste dal provvedimento”. 

Proprio in virtù di questa comunione di intenti, se c'è la volontà del Governo di far partire tutto dal prossimo anno scolastico, Anief chiede di stralciare il testo e inserirlo nella Legge di Stabilità con un emendamento al Senato. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Bisogna anche ripristinare l'insegnamento per moduli e il docente specialista in lingue inglese. Per fare ciò, occorre trovare nuove copertura finanziarie per aumentare di altri 42 mila i posti in organico tagliati per effetto della legge 133 e 169 del 2008 e dei decreti applicativi. Soltanto così possiamo invertire i rapporti Pirls sul grado di apprendimento dei nostri bambini.

 

 

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato un’intervista per quanto riguarda il risarcimento ai docenti e agli ATA già di ruolo per gli anni di precariato, anche alla luce delle conclusioni dell’avvocato generale della Corte europea, Szpunar, sulla causa Rossato. Riportiamo di seguito l’intera intervista che potrebbe riguardare potenzialmente 300 mila assunti nella scuola per quasi 2 miliardi di risarcimenti se tutti ricorressero al giudice del lavoro dopo la pronuncia della Corte di giustizia. Anief apre le preadesioni per avviare gratuitamente il contenzioso.

 Per aderire, vai al seguente link.

 

La scadenza è vicina: c’è tempo fino al 12 dicembre per aderire al ricorso del giovane sindacato che si oppone al Miur, poiché non è d’accordo con le limitazioni poste in atto dai requisiti richiesti per partecipare al bando. Anief ha attivato il ricorso al Tar Lazio per l’ammissione al concorso riservato per la scuola primaria e infanzia dei docenti con due anni di servizio scolastico svolti anche prima degli ultimi otto anni; infatti, non è d’accordo con l’esclusione dei docenti che hanno svolto il servizio dal 1999 al 2009 e non negli ultimi otto anni. Può ricorrere chi ha prestato servizio per almeno due anni in scuola statale o paritaria (servizi di almeno 180 giorni), di cui uno o più prima degli ultimi otto anni scolastici (a partire dall'anno scolastico 1999/2000) e in possesso di abilitazione all'insegnamento (Diploma Magistrale ante 2001/2002 o Laurea in SFP) per la partecipazione al concorso straordinario per la scuola primaria e infanzia (e relativi posti di sostegno).  

Aderisci al ricorso e invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro il 12 dicembre.

 

Alcune delle richieste di modifica del Disegno di legge S. 920 erano state in realtà respinte ed altre dichiarate inammissibili, ma poi, su sollecitazione di Anief, diverse sono state riformulate e saranno ridiscusse in Aula dopo essere state presentate, a prima firma, dal senatore Roberto Berardi (Forza Italia).  Gli emendamenti al momento recepiti vertono, in particolare, sulla salvaguardia delle graduatorie dei docenti idonei al concorso a cattedra (4.38), sull’attribuzione della Rpd/Cia nelle buste paga dei supplenti brevi ( 3.5), sull’ammissione degli personale Ata “facente funzione” su ruolo superiore direttamente alle prove scritte e con una riserva del 30% dei posti del concorso per Dsga (4.21) e sulla riserva del 50% dei posti sui concorsi della PA al personale con 36 mesi di servizio svolto (4.32).

Per visualizzare tutti gli emendamenti Cisal-Anief al ddl S. 920 cliccare qui.

 

 

Proseguono in questi giorni gli incontri tra i funzionari del MIUR e le parti sindacali sul rinnovo del prossimo CCNI sulla mobilità. Il CCNL 2016/2018 ha stabilito che il nuovo Contratto Integrativo sulla mobilità avrà validità triennale (2019/20, 2020/21, 2021/22). “Sarebbe un grande esercizio di democrazia, da parte dell’amministrazione e delle OO.SS., attendere la certificazione della rappresentatività sindacale per il triennio 19-21, prima di avviare una nuova contrattazione o coinvolgere comunque Anief – che tutti sanno esser divenuta rappresentativa fin dai primi incontri -” dichiara Marcello Pacifico presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. Ma sarebbe ancora più opportuno aspettare la conversione in legge dell'as 763 che modificherebbe l'assegnazione agli ambiti dei docenti in sovrannumero o ancora di quelli che chiedono il trasferimento. Inutile correre per poi cambiare tutto. Bisogna capire dalla Maggioraranza parlamentare e dal Governo se c'è la volontà di approvare tale provvedimento nei prossimi mesi, come sembra di capire dall'esame del disegno di legge.

 

 

Le richieste di modifica al ddl AS 763 sono state presentate in VII Commissione Senato dalle opposizioni, a prima firma Roberto Berardi (FI) e Loredana De Petris (Leu). In pratica, sono stati presentati tutti gli emendamenti segnalati dal giovane sindacato, uno su tre su quelli complessivamente depositati: riguardano la contrattazione nell’assegnazione del personale su più scuole (1.09 - 1.10), la mobilità interprovinciale rispetto agli ambiti territoriali (1.15 – 1.14), la riduzione a 3-4 ore di supplenza su potenziamento (1.17 e 1.18), la mobilità straordinaria su 100% posti (1.19), l’inserimento in GaE di abilitati (1.22 – 1.0.2) e la stabilizzazione dei precari (1.23). Marcello Pacifico (Anief-Cisal): gli emendamenti hanno una valenza obiettiva, perché hanno trovato spazio nonostante non siamo stati auditi, pur avendo per primi presentato richiesta rispetto ad altre sigle sindacali. Mai successo. Da quattro legislature siamo sempre stati chiamati, ma non importa, basta che le nostre proposte sono all'attenzione del legislatore poi ogni partito si assumerà come sempre la responsabilità politica del voto.

 

Anief attiva il ricorso specifico per personale educativo, così da permettere la partecipazione al concorso riservato: possono aderire coloro che sono in possesso del titolo abilitante per il Personale Educativo e che intendono prendere parte al concorso riservato agli abilitati con due anni di servizio, limitatamente ai soli posti per la scuola primaria. I ricorrenti devono comunque aver svolto due annualità di servizio con almeno 180 giorni per anno nella scuola primaria o come personale educativo.

Aderisci al ricorso e invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro il 12 dicembre.

 

Il Miur intende modificare il mai applicato decreto legislativo 66/17: tra le intenzioni espresse a viale Trastevere figura anche l’assegnazione “dell’insegnante a tempo indeterminato per l’intero ciclo di studi dell’alunno”. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal), la continuità didattica non si garantisce abolendo le competenze relative al ciclo scolastico degli insegnanti o limitando al 50% i trasferimenti su posto comune, ma assumendo in ruolo i 40 mila supplenti oggi chiamati in deroga fino al 30 giugno su posti liberi. In modo da garantire, ogni inizio d’anno scolastico e non in autunno, la copertura di tutti i posti richiesti dalle scuole. E nemmeno cancellando soltanto il Gruppo per l’inclusione territoriale se non si ritorna alle vecchie certificazioni, perché quasi 300 mila alunni dovranno rifare le visite.

 

 

A distanza di un anno dalla sentenza n. 11, che ha piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il decreto Dignità, gli stessi giudici del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa sono chiamati ad esprimersi sulla opportunità della presenza di oltre 50 mila maestri abilitati nelle graduatorie che portano alla stabilizzazione sulla metà dei posti disponibili. I legali dell’Anief ritengono che le ragioni poste dalla VI sezione, che ha rimesso in discussione il tema, siano condivisibili, anche per gli interessi richiamati dal legislatore in termini di continuità didattica e tutela dei diritti soggettivi. L’Adunanza plenaria, presieduta da Patroni Griffi, rivedrà il suo giudizio come ha fatto il Parlamento in passato? Risponde Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: i tanti maestri supplenti della scuola pubblica ci sperano e si aspettano una decisione giusta, perché da troppo tempo subiscono continui attacchi alla loro professionalità, a causa di un'azione politica confusionaria, priva di un filo conduttore, mirata più a creare che a risolvere il problema del precariato italiano, il quale non a caso quest’anno ha toccato il record di supplenze annuali. È lo stesso leitmotive che ha portato ad alimentare i troppi contratti a termine, stipulati in modo sistematico, al punto da costringere la curia europea a produrre più di una condanna all’Italia per abuso di precariato.

 

 

In tal modo potrebbe essere raddoppiata la retribuzione di risultato e coperta la perequazione della parte fissa della retribuzione di posizione con le altre figure dirigenziali della stessa area già in questo nuovo contratto per il triennio 2016/2018. Basta discriminazioni: il DS deve essere valorizzato per il difficile ruolo che ricopre, per le responsabilità che ricadono sulla sua persona, per gli oneri sulla sicurezza degli istituti che dirige, per la responsabilità legata alla salute dei lavoratori e degli studenti e per le procedure inerenti alla privacy. Anche di queste tematiche si parlerà a Rende il 17 dicembre al seminario Udir. Prossimi incontri: Rende (scheda di adesione) e Torino (scheda di adesione). Per partecipare inviare la scheda all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

L’Anief Campania ricorda a tutti gli interessati e a coloro che hanno intenzione d’iscriversi che mercoledì 12 dicembre, alle ore 16.00, presso l’ITI A. Righi di Napoli, inizierà il corso preparatorio al concorso Dsga di prossima pubblicazione. Si ricorda che il Miur ha comunicato, a fine novembre, che il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) ha già registrato il bando di concorso per Dsga e quindi si è in attesa dell’imminente pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.

Per tutte le informazioni sul corso si rimanda al seguente comunicato. Si invitano tutti coloro che non l’abbiano fatto a completare l’iscrizione. Per chiedere info scrivere a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o telefonare al 3346196330

Anief, contraddicendo il bando, attiva il ricorso, presso il Tar del Lazio, per ottenere la valutazione del servizio di insegnamento dell’anno scolastico 2018/19 ai fini dell’accesso al concorso riservato agli abilitati per la scuola primaria e infanzia, e relativi posti di sostegno, se il servizio, che consta di 180 giorni, viene raggiunto dopo la scadenza della presentazione della domanda, fissata per il 12 dicembre.

CLICCA QUI PER ADERIRE AL RICORSO: invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro il 12 dicembre.

 

Entra nel vivo la discussione del disegno di legge n. 355 presentato dal presidente della Commissione Cultura per modificare il comma 131 della legge 107/2015 - peraltro già abolito dal Decreto dignità, attraverso il quale erano state stravolte le indicazioni dell’Unione Europea in materia di contratti a tempo determinato del personale docente. Tuttavia, c’è poco da fidarsi. Perché nelle passate settimane la V e la XIV Commissione di Palazzo Madama hanno già bocciato il testo presentato come emendato alla legge europea. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): fino a quando non si troveranno coperture finanziarie adeguate e chi ci governa non si convincerà il Mef della necessità estrema di attuare questa operazione, sarà quasi inutile discuterne. E continuerà ad essere necessario ricorrere in tribunale per ottenere i dovuti risarcimenti previsti dalla giurisprudenza sull'abuso dei contratti a termine. 

Nel frattempo, Anief conferma il ricorso al giudice del lavoro per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine: il ricorso è rivolto a docenti, anche non abilitati, e Ata precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio in scuola pubblica su posto vacante e disponibile: per maggiori informazioni cliccare qui.

 

 

Contravvenendo al bando, Anief attiva il ricorso specifico per personale educativo: possono aderire coloro che sono in possesso del titolo abilitante per il Personale Educativo e che intendono prendere parte al concorso riservato agli abilitati con due anni di servizio, limitatamente ai soli posti per la scuola primaria. I ricorrenti devono comunque aver svolto due annualità di servizio con almeno 180 giorni per anno nella scuola primaria o come personale educativo. 

Aderisci al ricorso e invia il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale Anief entro il 12 dicembre.

 

Sta per cadere la norma introdotta dalla Buona Scuola di Renzi, in base alla quale la quantità di didattica speciale, a supporto degli alunni disabili, si sarebbe dovuta quantificare a monte ed esaminando solo la documentazione medica. In realtà, su queste decisioni contribuiscono in modo decisivo anche altri fattori, a partire dal contesto specifico della scuola e del territorio: quelli che ora vogliono essere introdotti con un decreto avanzato dal partito di maggioranza e condiviso in queste ore dal Miur. Il sindacato Anief aveva denunciato da tempo l'irragionevolezza della norma prevista dal decreto legislativo 66/17, che rimandava al Git la quantificazione delle ore e apprezza l’iniziativa congiunta. Ma il provvedimento non basta: bisogna abolire anche le regole introdotte sulle nuove certificazioni, evitando alle famiglie nuovi disagi. E collocare in organico di diritto i 40 mila posti in deroga per più di un biennio. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Chiediamo che queste modifiche siano inserite nella Legge di Stabilità all'emendamento che proroga l'entrata in vigore della nuova legge sull'inclusione dal 1° gennaio al 1° settembre.

 

 

Quella del sostegno agli allievi con disabilità grave riconosciuta è un’emergenza nazionale, da affrontare con convinzione perché non bastano interventi ordinari per risolverla: a dirlo è stata Chiara Cozzetto, portavoce  Anief intervenuta a Firenze nel corso della Conferenza "Precariato, Diplomati Magistrale e Sostegno: quali soluzioni?", svolta nella sala Gigli del Consiglio regionale toscano e organizzata dal dott. Paolo Marcheschi – consigliere regionale – e dalla referente regionale FdI per la scuola Michela Senesi. La rappresentante del giovane sindacato si è soffermata sui 280 mila alunni disabili iscritti, certificati dall’Istat, che sono quasi il doppio dei 160mila del 2006 e che avanzano quindi ormai al ritmo di circa 10 mila nuovi iscritti l’anno. Rimane però in vigore la Legge 128/2013, che ferma al 66% i posti in organico di diritto. A cui si aggiunge il nodo della mancata attribuzione del corretto monte ore agli alunni certificati. Non sorprende, quindi, se la richiesta in tribunale per vedersi riconoscere le ore settimanali risulta in sensibile crescita.

 

 

Lo prevede un emendamento alla Legge di Bilancio presentato dall’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione della Camera: il passaggio esclusivo a dipendenti pubblici dei co.co.co. sarà legato ad una procedura selettiva, bandita dal Miur, per titoli ed esami. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, però, ricorda che prima di passare al nuovo reclutamento, ci sono anche 40 mila collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi che da anni attendono la stabilizzazione. È esemplare l’esempio di Palermo, dove diverse centinaia di lavoratori precari sono chiamati come supplenti perché da vent'anni a seguito del personale transitato dagli enti locali, pur senza qualifica, hanno occupato i posti vacanti in organico. È arrivato il momento di occuparsi di loro. In Senato, Anief ripresenterà gli emendamenti al nuovo testo di Legge di Stabilità.

 

 

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