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L'Ufficio Legale Anief ritiene illegittima l'esclusione del servizio svolto nelle “sezioni primavera” per l'accesso al concorso riservato per la scuola Infanzia e ha predisposto uno specifico modello cartaceo ai fini della proposizione del ricorso presso il TAR del Lazio.

 

 

Di emergenza precariato nella scuola cominciano a parlare anche gli altri sindacati: dopo la denuncia dell’Anief, pure le altre organizzazioni, in difesa dei diritti di docenti e Ata, tirano finalmente fuori i numeri della vergogna sulle supplenze annuali assegnate quest’anno: 90.000 quelle del personale docente nell’a.s.2018/19, 114.000 se si considera anche il personale ATA e il personale educativo. Si tratta di numeri altissimi, destinati a crescere perché le norme sugli anticipi pensionistici al vaglio del governo, in particolare quota 100, prima o poi entreranno in vigore e si prevede che almeno 80 mila docenti e Ata possano lasciare nel volgere di un anno. Considerando l’ostinatezza del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel negare le immissioni in ruolo ordinarie proposte dal Miur, l’ultima delle quali di appena circa 27 mila posti, è possibile che a breve il numero di cattedre da coprire con supplenti annuali si avvicini alle 300 mila unità. Per questo, occorre una disposizione straordinaria che metta le cose a posto, quale può essere solo la riapartura delle GaE.

 

E sanare la procedura d’infrazione n. 2014/4231. Il testo proposto da Anief riprendeva la proposta di legge presentata dal presidente della VII Commissione del Senato, sen. Pittoni, a inizio legislatura ma il Governo e la V Commissione Bilancio hanno dato parere negativo prima della votazione definitiva. Ora la partita ritorna in XI Commissione Lavoro sull’esame del Decreto Concretezza e al momento dell’esame della legge di stabilità.

 

 

Anief chiede la riserva del 50% ai facenti funzione, di una quota del 30% per i passaggi verticali del personale Ata e l'attivazione della formazione per i candidati del decreto direttoriale del 2010.

La selezione sarà composta da due prove scritte e una orale: nel caso in cui a livello nazionale il numero dei candidati fosse superiore a quattro volte il numero dei posti disponibili, quindi oltre 8 mila, il Miur attiverà anche un test preselettivo. I posti da assegnare al termine del concorso saranno 2.004: a questi potrebbero aggiungersene altri 400, in base alle effettive disponibilità. Al sindacato Anief, però, più di qualcosa non torna: 800 posti messi a bando dovrebbero essere accantonati per i passaggi verticali richiesti dal giovane sindacato, che ribadisce anche la domanda di riservare al concorso il 50% dei posti ai lavoratori Ata facenti funzione per più di 36 mesi, i quali dovrebbero essere ammessi senza alcuna prova selettiva e direttamente a un colloquio orale per la conferma dei ruoli ricoperti negli ultimi anni come per i concorsi riservati per i docenti. Inoltre, a distanza di otto anni non si comprende perché ancora non sia partita la formazione per i candidati che hanno presentato la domanda di passaggio verticale per il profilo D nel gennaio 2010. Anief, pertanto, nei prossimi giorni scioglierà la riserva se far presentare una formale diffida e procedere con il contenzioso.

 

 

Da giorno 21 novembre, l’ente Enea dà la possibilità di inserire online, tramite sito, i dati relativi agli interventi di recupero edilizio volti al risparmio energetico, che permettono di disporre della detrazione IRPEF del 50% ex art.16-bis del TUIR, e che determinano un risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Entro il 19 febbraio 2019 devono essere trasmessi i dati per tutti gli interventi ultimati dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018.

 

Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che bisogna occuparsi delle emergenze, e la sicurezza di studenti e lavoratori della scuola rientra tra queste: invitiamo i DS a partecipare ai nostri seminari, valido strumento per informarsi e formarsi anche su questa tematica. Prossimi incontriVerona (scheda di adesione)Rende (scheda di adesione) e Torino (scheda di adesione). Per partecipare inviare la scheda all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Come chiesto da Anief nella passata legislatura, il sindacato presenta emendamenti all'AS 763 per la VII Commissione: dal ripristino della contrattazione nell'assegnazione degli organici alle nuove procedure di mobilità straordinaria per i docenti "esiliati ed ingabbiati", dalla stabilizzazione dei supplenti con più di 36 mesi di servizio al limite dell'utilizzo dei docenti su potenziamento per le supplenze, fino alla riapertura delle graduatorie ad esaurimento per tutti gli abilitati all’insegnamento. Scarica gli emendamenti.

 

Pubblicate dal Ministero dell'Istruzione 13 FAQ relative al concorso straordinario per infanzia e primaria indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018. Anief conferma le procedure di ricorso per i tanti docenti esclusi e promuove giornate dedicate, con apertura straordinaria degli sportelli sindacali presenti su tutto il territorio nazionale, per fornire assistenza agli interessati.

 

 

Per quale motivo un insegnante e tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola non può accedere al buono pasto invece accordato agli altri dipendenti pubblici? La domanda è stata rivolta dalla delegazione Cisal all’XI Commissione del Senato, corredata da una precisa proposta emendativa al disegno di legge S. n. 920 sugli interventi che in Parlamento si intendono adottare “per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'Assenteismo”. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ormai nel 95% delle scuole si adotta la settimana corta e i turni del personale sono ‘compressati’ su cinque giorni, come accade per gli altri ministeriali. E ai docenti spesso si richiede di rimanere in servizio il pomeriggio, per svolgere riunioni, dipartimenti, incontri con le famiglie, consigli di classe, scrutini e tutte le attività di rito degli organi collegiali. Perché in queste occasioni non debbano accedere al buono pasto previsto per gli altri dipendenti pubblici, rimane un mistero.

 

 

Come avevamo già scritto in precedenza, probabilmente oggi verrà firmato un contratto che non dà il giusto riconoscimento alla categoria. Udir ribadisce il suo disappunto, mentre i sindacati rappresentativi continuano a tacere sulla retribuzione variabile e accessoria. Il giovane sindacato ritiene che si debba ottenere almeno il minimo sindacale con il recupero degli 8 mila euro della perequazione esterna già dal 2016 e della RIA dei presidi andati in quiescenza dal 1 settembre 2012. Ridicoli anche gli aumenti, meno della metà dell'inflazione cresciuta durante il blocco contrattuale, mentre permane l'obbligo della sbagliata valutazione del portfolio. Per Udir non ci sono le condizioni per firmare: da qualche giorno ha anche predisposto una piattaforma per il rinnovo del CCNL 2016/18 in dieci punti.

 

 

Oggi è la Giornata europea dei genitori e della scuola: il ministro Marco Bussetti coinvolto nella manifestazione. La ricorrenza fa riflettere “sul rapporto di partecipazione tra la famiglia e la scuola e per un confronto teso a valorizzare la relazione tra genitori e insegnanti per rinforzare una relazione educativa di qualità. In continuità dei lavori avviati nell’incontro dell’8 maggio u.s., come da nota prot. AOODGSIP n. 1701 del 18/04/2018, durante la sessione mattutina è previsto l’incontro ‘La partecipazione dei genitori nelle scuole: punti di forza e punti di debolezza’ alla quale sono invitati a partecipare i rappresentanti nazionali del FONAGS, i referenti regionali presso gli UU.SS.RR che curano i lavori dei Forum Regionali delle Associazioni dei Genitori (FORAGS) e i coordinatori rappresentanti delle associazioni dei genitori.”

 

 

Per personale precario con diversi emendamenti al Decreto Concretezza. Richiesta la parità di trattamento con il personale di ruolo, la RPD e la CIA per i supplenti, il primo gradone per i neo-assunti, la ricostruzione di carriera di tutto il pre-ruolo per intero, la fine della temporizzazione nel passaggio a Dsga. Scarica gli emendamenti alla voce del salario accessorio. 

Dopo l'intervento al disegno di legge di stabilità ancora una volta il giovane sindacato ribadisce la necessità di arrivare alla parità di trattamento nello stipendio tabellare e accessorio tra personale di ruolo e supplente, partendo dal riconoscimento del servizio per intero nelle ricostruzioni di carriera, eliminando quindi l’illegittima riduzione prevista oltre i primi quattro anni di supplenze; ma anche a cancellare l'Istituto della “temporizzazione”, lesivo degli stipendi dei lavoratori passati su ruolo superiore, oltre che a ripristinare il primo gradino stipendiale per i neo-assunti, visto che dopo il 2011 tutto il personale scolastico è stato costretto a passare alla fascia stipendiale maggiore dopo un anno.

 

 

È uno dei risultati più avvilenti emersi dall’indagine Istat sull’inserimento professionale dei dottori di ricerca: l’istituto nazionale di statistica ha rilevato che nel 2018, a sei anni dal conseguimento del dottorato, appena il 10% di coloro che conseguono un dottorato riescono a svolgere poi come professione l’insegnamento, ovvero uno degli sbocchi più naturali per chi consegue il titolo superiore alla laurea. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: noi lo sosteniamo da dieci anni e proponiamo soluzioni in ogni occasione. Lo abbiamo fatto chiedendo per l’ambito universitario, nel testo della legge di Stabilità, di ripartire dalla stabilizzazione dei ricercatori, a loro volta impossibilitati da anni nel passare al ruolo della docenza. Lo abbiamo fatto, di nuovo, in questi giorni, attraverso la richiesta di modifica dell’articolo 4 del decreto Concretezza, per puntare al rilancio della figura del ricercatore a tempo indeterminato, attraverso la creazione di un albo nazionale, nell’ottica dell’innovazione e in relazione al rilancio del sistema-Paese.

 

 

Questa è la prima richiesta della delegazione. Durante l'incontro si è parlato anche dei bassi livelli di retribuzione, delle troppe incombenze, della poca formazione peraltro non supportata da rimborsi, della penalizzazione della temporizzazione e degli organici mai attivati come dei profili AS e C o dei passaggi verticali bloccati. Scarica il documento presentato. 

La delegazione Anief, ricevuta dal dott. Pierluigi Mastrogiuseppe e composta da Chiara Cozzetto, Daniela Rosano, Cristina Dal Pino e Alberto Aufiero, ha rimarcato fin dall'inizio come per il personale Ata si sia toccato il fondo, di come quasi ci si sia “dimenticati” di queste professionalità.

 

 

Sulle immissioni in ruolo, l’obiettivo di Marco Bussetti è di anticipare le operazioni per avere tutto pronto a settembre, ed evitare alle scuole gli annosi problemi di organico. Le regole per le immissioni in ruolo non cambieranno e rimarranno quelle stabilite dalla legge 107/2015. Le graduatorie ad esaurimento continueranno ad essere utilizzate per il 50% delle assunzioni, il resto va ai concorsi: uno per la secondaria, uno per infanzia e primaria. Le disposizioni previste dal Ministro non convincono l’Anief: per assumere tutti i precari della PA occorre infatti realizzare una verifica degli organici, ad iniziare dalla Scuola, dove rimane altissima la percentuale di posti liberi ma non considerati tali, quindi inseriti nel cosiddetto organico di “fatto”, non utilizzabile per trasferimenti ed immissioni in ruolo, in pieno disprezzo della direttiva UE n. 70/1999.

 

 

Ad annunciarlo è stato, in una conferenza stampa tenutasi a inizio novembre, il presidente dell’Istituto Tito Boeri che nella stessa occasione ha dichiarato come, a partire dal prossimo anno, il servizio online “La mia pensione futura” sarà gradualmente esteso anche ai lavoratori statali, cosicché “la platea di chi potrà accedere alla simulazione online, attraverso un Pin, si allargherà a 500mila dipendenti pubblici, artigiani e commercianti”.

 

 

Per il sindacato l’introduzione del norme sull’assenteismo dei dipendenti pubblici, comprendenti analisi biometriche e l’utilizzo della video sorveglianza, è inutile e illegittima: vìola il regolamento europeo del trattamento dati e non risponde alle osservazioni del Garante sulla privacy che ha espresso la necessità di adottare sul tema “opportune cautele. Inoltre, non tiene conto di quanto disposto nella sentenza della Cassazione 11025 in merito all’attestazione della presenza dei docenti universitari, nella quale si parla di “cartellino” di presenza non obbligatorio.

 

 

Lo stesso risulta di un terzo tagliato negli ultimi sette anni, anche per effetto del mancato versamento della RIA dei presidi andati in quiescenza. Ad ogni modo, dal 2019 la situazione deve cambiare per non impoverire più dei professionisti dello Stato che sono pagati già meno degli altri dirigenti e degli stessi ex presidi che svolgono il loro medesimo lavoro. In caso contrario dovremo far partire i ricorsi annunciati al tribunale del lavoro per ottenere giustizia e quanto dovuto.

 

 

Anief attiva il ricorso specifico per personale educativo, così da permettere la sua partecipazione al concorso riservato: possono aderire coloro che sono in possesso del titolo abilitante per il Personale Educativo e che intendono prendere parte al concorso riservato agli abilitati con due anni di servizio, limitatamente ai soli posti per la scuola primaria. I ricorrenti devono comunque aver svolto due annualità di servizio con almeno 180 giorni per anno nella scuola primaria o come personale educativo.

 

 

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