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La Legge 107/15 è stata approvata da tre anni e mezzo ma tra gli insegnanti c’è ancora molta confusione su come comportarsi in presenza di delibere del proprio collegio docenti che impongono dei corsi di formazione obbligatori a titolo gratuito. Il disorientamento è scaturito dall’approvazione del comma 124 dell’art.1 della Buona Scuola che definisce una condizione di perentorietà e di continuità sul tema della formazione in servizio, facendo rientrare l’aggiornamento professionale annuo all’interno degli adempimenti della funzione docente. È il caso di un insegnante di Taranto, che chiede lumi in proposito, a seguito di una diversa interpretazione della norma all’interno del suo istituto scolastico. Anief ricorda che l'obbligo della formazione, introdotto con la Legge 107, è di per sé “vuoto”, poiché non prevede un limite orario. Detto questo, la formazione obbligatoria va necessariamente somministrata in orario di servizio. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Fuori dal servizio (obbligatorio) il docente va esonerato o retribuito per la quota eccedente. È bene, tuttavia, che gli insegnanti in fase di quantificazione delle ore da svolgere nell’annualità esplicitino in tale delibera le modalità per l'effettuazione delle attività di formazione”.

 

 

Continuano le soddisfacenti vittorie in tribunale per il sindacato Anief che da sempre si è mosso a tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola da anni sfruttati dal MIUR con contratti illecitamente reiterati in palese violazione delle norme comunitarie. Nelle ultime settimane i successi ottenuti sia in primo grado (Tribunali di Arezzo, Brescia, Catania, Cremona, Forlì, Pordenone, Roma) sia in secondo grado (Corte d'Appello di Bologna) dagli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, in collaborazione con i nostri legali sul territorio, fanno condannare il Ministero dell'Istruzione al riconoscimento delle progressioni stipendiali mai corrisposte al personale precario e al risarcimento del danno nei casi di reiterati contratti su posti vacanti. Marcello Pacifico (Anief): “Le nostre azioni legali restituiscono dignità al personale precario della scuola”. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per ottenere gli scatti di anzianità e il risarcimento del danno per il periodo di precariato svolto oltre i 36 mesi di servizio su posto vacante

 

A seguita della storica sentenza ottenuta dal Tar Lazio che ha imposto al MIUR di rivedere la consistenza dell’organico di diritto di sostegno in Sicilia, Anief avvia il contenzioso su tutto il territorio nazionale per sbloccare quasi 40 mila posti in vista delle prossime assunzioni. I docenti supplenti possono pre-aderire al seguente link mentre le famiglie devono inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informazioni su come ricorrere

Marcello Pacifico: In ballo non ci sono solo migliaia di posti da trasformare in organico di diritto, rendendoli così utili per le immissioni in ruolo e la mobilità dei docenti, ma soprattutto il diritto degli studenti con disabilità certificata e delle loro famiglie all’istruzione e alla continuità didattica.

 

 

“Bisogna ricordarsi che la specializzazione è un valore aggiuntivo all'abilitazione. La continuità didattica si garantisce con l'assunzione dei 50 mila supplenti annuali con contratti al 30 giugno e l'integrazione si raggiunge con l'assegnazione di tutte le ore richieste dalle scuole e indicate nel PEI, non certo col blocco quinquennale irragionevole e discriminatorio”. Così risponde Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, alle dichiarazioni del professor Salvatore Nocera, pubblicate stamane dalla rivista Orizzonte Scuola.

 

 

Secondo il report nazionale dell’Osservatorio sulla povertà educativaL’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole”, i diritti degli allievi sono tenuti in piedi dai giudici, a partire dalla Corte Costituzionale che ha fatto giurisprudenza. Anief invita il Parlamento ad approvare una legge che trasformi i posti in deroga in organico di diritto, risponda alle richieste di personale ogni anno inoltrate delle scuole e passi gli assistenti all'autonomia a ruoli statali e non stagionali. Così si garantisce il diritto all'istruzione e la continuità didattica, non certo con inutili blocchi quinquennali sui trasferimenti. 

Ma per i ricercatori “i dati visti finora ancora non ci informano sulla effettiva inclusione delle ragazze e dei ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, con fenomeni compensativi tra docenti di sostegno e assistenti all'autonomia e comunicazione. Così “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. Marcello Pacifico (Anief): È l’ennesimo abuso nei confronti di alunni che meriterebbero ben altre attenzioni. Proprio per denunciare queste situazioni, con l’inizio del 2019 abbiamo lanciato il progetto Operazione verità. E continuano i ricorsi gratuiti per le famiglie con l'iniziativa Anief “Sostegno, non un'ora di meno!”.

 

 

Per Udir ora il Mef deve rideterminare il FUN dei dirigenti per il 2019 con le quote della RIA dei presidi cessati dal servizio a partire dal 1° settembre 2012 al fine di ridistribuirli a quelli in servizio per effetto dello sblocco del salario accessorio dovuto alla firma del contratto. Messa a disposizione una nuova diffida prima del ricorso in tribunale per ottenere le somme spettanti. Per richiederla, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La legge 12 dell'11 febbraio 2019 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, è in Gazzetta Ufficiale. Udir accoglie di buon grado la norma che determina la semplificazione per la nomina dei vincitori del concorso DS in atto. Il giovane sindacato, anche in audizione al Senato, aveva proposto degli emendamenti per quanto riguarda il salario accessorio dei dirigenti scolastici e adesso rilancia il ricorso contro il taglio della retribuzione di posizione e di risultato dal 2011 al 2015 (FUN)

 

 

Il Miur, per veicolare un rinnovamento della Scuola, ha dato avvio a diversi reclutamenti per l’individuazione di nuove figure professionali. Le possibilità lavorative sono ampie e varie. Per i tuoi nuovi obiettivi professionali concentrati e scegli un supporto efficace. È fondamentale giocare d’anticipo ed avere delle linee guida fornite da docenti specializzati nelle preparazioni ai concorsi.

Il team di formatori competenti scelti da Eurosofia ha creato percorsi formativi specifici, che ti aiuteranno ad affrontare con sicurezza le differenti prove ed ottenere il massimo punteggi.

 

 

Il Ministero dell'Istruzione dovrà attivare la seconda ora di primo strumento già dal corrente anno scolastico e a beneficio di tutti gli alunni del biennio dei Licei Musicali e aumentare, dunque, le dotazioni di organico di almeno 400 posti. Questo quanto si legge a chiare lettere nella sentenza del TAR Lazio emanata lo scorso 13 febbraio e ottenuta dai legali Anief Walter Miceli e Denis Rosa. Marcello Pacifico (Anief): il Miur non ha più scuse, esegua la sentenza e rispetti il pieno diritto all'istruzione di migliaia di alunni. Quei 400 posti devono essere attribuiti sin da subito e utilizzati anche per la prossima mobilità.

 

 

Per 20 mila docenti di religione si potrebbe aprire la strada per la stabilizzazione. 12 anni fa gli ultimi immessi in ruolo e ancora attendono l'assunzione 3 mila vincitori dell'ultimo concorso del 2004 e 15 mila supplenti con 36 mesi di servizio chiamati ogni anno, per non parlare dei prossimi 2 mila pensionamenti. Ma per il Miur i posti sono soltanto 4 mila. Anief che si costituirà a Lussemburgo lancia un ricorso gratuito al giudice del lavoro per risarcirli e immetterli in ruolo.

 

 

Si blocca il progetto leghista di assicurare maggiori risorse, quindi migliori scuole ed ospedali, alle regioni più ricche: i gruppi di Camera e Senato del M5S hanno finalmente espresso le loro riserve sulle “secessione dei ricchi” e su un iter di approvazione che sta procedendo “troppo di fretta”: il rischio è di ritrovarsi con “cittadini di serie A e di serie B”. Al termine del CdM, il vice-premier Matteo Salvini ha annunciato che la prossima settimana servirà un “vertice politico” con il premier Giuseppe Conte e l’altro vice-premier Luigi Di Maio. Marcello Pacifico (Anief): Non si può lasciare il Paese in balìa delle idee secessioniste della Lega, che vorrebbe imporre un modello incostituzionale, già tentato e sempre cassato nei tribunali. E poi chi l’ha detto che la regionalizzazione delle competenze incrementerà il PIL dei territori?
 
 

I primi incontri del 2019, organizzati in collaborazione con Eurosofia, si terranno a Pescara l’8 marzo, a Milano il 14 marzo e a Torino l’11 aprile; seguiranno poi in alcune province siciliane. I seminari sono aperti anche ai docenti che hanno affrontato la prova scritta dell'ultimo concorso DS e sono in attesa dell'orale. Previsto l'esonero dal servizio. Per iscriversi vai al seguente link 

Le giornate di studio prevedono gli interventi di professionisti che, in termini normativi ed organizzativi, affronteranno tematiche inerenti le responsabilità e i compiti del Dirigente Scolastico

 

 

Il 20 febbraio, l’organo di rilievo costituzionale potrebbe ristabilire il giudicato violato nel dicembre 2017 sull'inserimento in GaE di migliaia di maestre e maestri e la conseguente pasticciata soluzione politica che ha prorogato di un anno i contratti annuali e indetto un concorso straordinario non selettivo - con DDG n. 1456 del 7 novembre scorso - per insegnanti che già avevano superato l'anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): L'accertamento dell'annullamento erga omnes del decreto ministeriale potrebbe dare il via alla riaperture delle GaE per tutto il personale abilitato e risolvere il problema della copertura del turn over con quota 100. In alternativa, toccherà a marzo alla Corte di Suprema di Cassazione giudicare la legittimità della decisione che ha sconvolto lo stato di diritto nella gestione dei supplenti della scuola.

 

 

In Gazzetta Ufficiale la legge 12 dell'11 febbraio 2018 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. Tra le novità l'immediata immissione in ruolo dei quasi tremila vincitori dell'attuale concorso a dirigenti scolastico. Evitata la proroga dell'aggiornamento delle GaE e il blocco quinquennale nei trasferimenti. Nessun intervento, nonostante l'annuncio del Governo al presidente della Consulta, per evitare il giudizio di legittimità sulla norma relativa all'ultimo corso-concorso riservato del 2015 e uno specifico emendamento a lungo accantonato proposto da diversi senatori dell'opposizione su richiesta di Anief.

 

 

Dopo l'ordinanza della Corte di Cassazione dello scorso 27 luglio, che ha dato ragione a quanto da sempre sostenuto dal sindacato Anief sull'impossibilità di discriminare il lavoro precario nella scuola, arrivano le prime vittorie in tribunale per far riconoscere il diritto dei supplenti a percepire la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) - o il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per il personale ATA – anche in caso di contratti stipulati per supplenze “brevi e saltuarie”. Aperte le adesioni ai ricorsi Anief per docenti e ATA.

 

 

A dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista pubblicata dalla rivista Orizzonte Scuola: “L’operazione avrà un senso soltanto se si procederà ad assumere tutti i precari abilitati o senza abilitazione ma con 36 mesi su questi posti, e se si coglie l'occasione per assumere anche i docenti idonei degli ultimi concorsi, del FIT e far rientrare tutti i docenti immobilizzati per colpa di un algoritmo impazzito”. Considerando che due insegnanti su tre hanno oltre 50 anni, bisogna da subito “riaprire le GaE ed estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d'istituto”.

 

 

Il primo partito di maggioranza apre alla possibilità per decine di migliaia di insegnanti non di ruolo di integrare i loro punteggi e cambiare provincia di collocazione, per agevolare la loro assunzione in località dove risultano posti disponibili: dopo il rinvio del 2018, stavolta l’aggiornamento “non è procrastinabile”, hanno spiegato i rappresentanti pentastellati. Per il sindacato è fondamentale anche la loro contestuale riapertura immediata, al fine di sopperire al copioso turn over che aspetta il settore in estate. E per rivitalizzare il doppio canale di reclutamento: in caso contrario, le immissioni in ruolo andrebbero anche quest’anno deserte. Marcello Pacifico (Anief): Bene fa il M5S, che pure inizialmente aveva votato il blocco quinquennale sulla mobilità e la proroga dell'aggiornamento delle GaE al decreto semplificazione poi bloccato dal Quirinale, a ravvedersi, permettendo così ai 25 mila docenti inseriti nelle GaE di poter prendere il ruolo con l'attuale aggiornamento.

 

 

Il Piano nazionale di formazione del personale docente 2016/2019 riconosce lo sviluppo professionale continuo, la valorizzazione della carriera del personale docente e indirizza a un progressivo affinamento di competenze, attitudini, expertise dei docenti. Con #operazioneverità5 Anief intende vigilare sulla corretta programmazione ed erogazione delle risorse legate alla formazione del personale, anche relativamente a progetti nazionali ed europei. Il sindacato invita tutte le Rsu a richiedere all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  la lettera con la quale rivolgersi al dirigente scolastico per ottenere informazioni precise.

 

 

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