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Tra le motivazioni della richiesta la possibilità che alcuni ricorrenti possano superare l'attuale procedura e la volontà di modificare le regole dell'attuale concorso e d'intervenire per legge sull'argomento. Udir ricorda che ha presentato due emendamenti specifici per semplificare le future assunzioni e far partecipare al corso riservato gli attuali ricorrenti e i presidi incaricati per risolvere una volta per tutte la vertenza. Scarica l’intero testo.

 

 

I partiti di maggioranza fanno a gara per far conoscere le loro richieste di modifica al disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” AC n. 1334 e fanno sapere già da subito che potrebbero trovare il consenso del Ministero dell’Economia. Per la maggiorazione del tempo scuola nel Meridione, fanno sapere, servirebbero circa 45 milioni di euro. Secondo il giovane sindacato, la cifra impegnata per un’operazione così rilevante la dice tutta sulle priorità che si è dato il governo: siamo dinanzi all’ennesima manovra-spot. Marcello Pacifico, presidente Anief: 30 mila posti in più avevamo nel 2010. Solo per il Sud, ora servono altri 100 mila posti per ampliare gli organici differenziati. O si ha il coraggio di osare, come si è deciso di fare nella manovra economica 2019 finanziando 15 miliardi per il reddito di cittadinanza e l’anticipo pensionistico, oppure è meglio tacere.

 

 

È iniziato il conto alla rovescia per tanti insegnanti, lavoratori Ata e dirigenti della scuola italiana: il Miur ha anticipato ai sindacati che per l’inizio della prossima settimana saranno attivate le funzioni delle istanze on line, con la scadenza per la presentazione delle domande attorno al 20 dicembre, quindi alcune settimane prima degli altri anni. Ma c’è poco da rallegrarsi perché sempre per via telematica la scorsa estate per circa 5 mila insegnanti la formalizzazione della richiesta si è concretizzata o è stata negata sul filo di lana, a causa di un cavillo burocratico che non permetteva di calcolare l’anzianità. Inoltre, poiché le nuove norme sull’anticipo pensionistico arriveranno solo con la Legge di Bilancio, è necessario che i 100 mila docenti e Ata interessati abbiano la possibilità di presentare la domanda, in via eccezionale, nelle prime settimane del 2019. Ma per Anief gli insegnanti dovrebbero poter lasciare con i requisiti precedenti alla riforma “Fornero” e il loro lavoro dovrebbe essere considerato gravoso in tutti gli ordini scolastici: a tale scopo, il sindacato ha fatto pervenire alla Commissione Bilancio della Camera degli specifici emendamenti al testo della manovra.

 

 

Tra le misure richieste la piena perequazione della retribuzione di posizione parte fissa dello stipendio entro il 2018, il ripristino del versamento della RIA dei presidi in quiescenza nel FUN, la semplificazione delle procedure di assunzione del nuovo concorso, l'ammissione dei ricorrenti 2011 e dei presidi incaricati a un nuovo corso riservato, la riscrittura delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la responsabilità del DS. Stipendi adeguati all'inflazione e nessun impatto della valutazione del portfolio sulla retribuzione di risultato. Scarica l’intero testo.

 

 

Vanno cancellate al più presto le storture dell'algoritmo e degli ambiti territoriali e delle fasi introdotte con la riforma Renzi-Giannini del 2015, ma anche riviste le novità introdotte dell’attuale governo: con la prima richiesta di modifica si permetterebbe di contemperare il diritto al lavoro con quello alla famiglia; con la seconda, si introdurrebbe nel nuovo reclutamento una norma per riportare al vincolo triennale il blocco rivolto ai neo-assunti.

La richiesta del leader del giovane sindacato è stata formulata al titolare della Funzione Pubblica durante l’incontro tenuto a Palazzo Vidoni assieme alla delegazione Cisal: non si può parlare di reddito minimo di cittadinanza senza occuparsi del salario minimo dei cittadini lavoratori, il quale secondo un preciso accordo tra le parti sociali e Confindustria solo nel privato garantisce l'allineamento degli stipendi all'inflazione, mentre nel pubblico per colpa del blocco stipendiale lungo otto anni, nonostante i recenti aumenti complessivi del 5%, vede gli stessi stipendi di base almeno sette punti ancora sotto l'inflazione. Il sindacalista autonomo ha inoltre chiesto il pensionamento della categoria a 63 anni con il massimo contributivo per tutti, che non rappresenta nulla di trascendentale visto che è il modello adottato oggi in Europa, oltre al riconoscimento del lavoro gravoso anche per i docenti in servizio nella scuola primaria e secondaria.

 

 

Demolito dai legali Anief anche l'ultimo decreto ministeriale di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento. Per l'ennesima volta riaperte le graduatorie utili per l'accesso ai ruoli in favore dei laureati in Scienze della Formazione primaria, annullata la IV fascia delle graduatorie e confermato il diritto dei docenti cancellati per mancato aggiornamento all'immediato reinserimento. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Riaprire le GaE a tutti gli abilitati nel rispetto degli ordini giudiziali”.

 

 

Sono passati due lustri da quando, con la Legge 1/09, il governo iniziava l’anno con l’impegno di assumere nei ruoli dello Stato 6 mila ricercatori, per poi giungere alla messa ad esaurimento degli stessi (Legge 240/09) per ragioni di bilancio. Il risultato di tali disposizioni legislative è che oggi i ricercatori precari superano per numero i colleghi di ruolo. Il 17 novembre prenderà il via la protesta: la misura è colma e già si parla di sciopero della categoria, che bloccherebbe le università visto che la maggior parte dei corsi sono tenuti proprio da questa figura professionale, tanto importante per i nostri atenei ma allo stesso tempo sempre più bistrattata e senza diritti. Ora, però, un emendamento proposto da Anief potrebbe riaprire i giochi e dare speranza a quei 20 mila ricercatori che dopo anni di ricerca, studio, formazione e insegnamento si aspettano di essere riconosciuti tali e assunti per rilanciare la cultura e la ricerca del Paese.

 

 

Facendo seguito alla pubblicazione del bando concorsuale e dell'avvio delle procedure di compilazione delle domande di partecipazione su Istanze OnLine, Anief pubblica il modello cartaceo predisposto dall'Ufficio Legale del giovane sindacato e avvia le procedure di adesione ai ricorsi rivolti a tutto il personale illegittimamente escluso dalla partecipazione al concorso straordinario per la scuola primaria e infanzia. Scadenza di invio modello cartaceo e di adesione ai ricorsi Anief: 12 dicembre.

 

 

Lo ha detto Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e presidente nazionale Anief, durante l’incontro di oggi dei sindacati a Palazzo Vidoni, con il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno, per avviare il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021: da un’analisi della relazione tecnico-contabile, ora all’esame della Camera, sono emerse delle incongruenze sulla platea dei soggetti destinatari degli aumenti dell'indennità di vacanza contrattuale (previsti solo per la metà dei dipendenti della Pa) e dei fondi stanziati (appena 300 milioni sul miliardo di copertura) che pongono seri dubbi sulla copertura finanziaria degli aumenti previsti anche per il solo 2019. Servono, inoltre, disposizioni immediate per l’assunzione dei precari storici, per favorire il turn-over attraverso l’adozione di quota 100 senza vincoli, per cancellare le discriminazioni tra personale precario e di ruolo, oltre che per accelerare l’iter di rinnovo delle rappresentanze sindacali.

 

 

Si è conclusa l’assemblea tra i sindacati e il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno, tenutasi oggi a Roma, presso Palazzo Vidoni, per il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021. Purtroppo risultano esigue le risorse: si è partiti dal Disegno di Legge di Bilancio 2019 approvato dal Consiglio dei Ministri e l’Atto della Camera 1334 in discussione in questo momento presso la V Commissione Bilancio, a cui Udir ha presentato 7 emendamenti. Tra le richieste: la piena perequazione della retribuzione di posizione parte fissa dello stipendio entro il 2018, il ripristino del versamento della RIA dei presidi in quiescenza nel FUN, stipendi adeguati all'inflazione e nessun impatto della valutazione del portfolio sulla retribuzione di risultato. Visiona l’intero testo.

 

 

Il giovane sindacato chiede diverse modifiche correlate dalle relative coperture finanziarie con l’introduzione del salario minimo di cittadinanza allineato all’inflazione, quota 96 per gli insegnanti, stabilizzazione dei precari, riapertura delle GaE e conferma dei ruoli, tutela per il personale terza fascia graduatorie d’istituto, fine della temporizzazione e passaggi verticali personale Ata anche in area C, trasformazione posti in deroga in organico di diritto, problematica classi pollaio, ritorno dei moduli alla primaria, assunzione ricercatori a tempo indeterminato, una nuova mobilità straordinaria. Scarica tutto il testo inviato al Presidente. 

Il sindacato Anief ha predisposto la batteria di modifiche al testo per la V Commissione Bilancio della Camera: si va dalla disciplina contrattuale-stipendiale a quella didattica, dall’ambito pensionistico al nuovo reclutamento; dall’organizzazione scolastica alla mobilità del personale, anche non docente e universitario.

 

 

La proposta del vice-premier leghista Matteo Salvini non trova consensi nell’ambiente sindacale, perché, sino a prova contraria, l’attuale modello garantisce l’uguaglianza degli italiani a livello scolastico e formativo. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) anziché pensare di risolvere il problema del mancato merito andando a delegittimare il percorso educativo, sarebbe molto più utile valorizzare chi è stato formato dallo Stato per insegnare ai nostri giovani, attraverso una formazione specifica. Cancellando il valore legale del titolo di studio ci ritroveremo con giovani con il ‘marchio’, solo per avere svolto gli studi in un istituto periferico, meno titolato o solo perché collocato in regioni meno ricche. Tornare, invece, ad un Esame di Stato più serio e rigoroso sarebbe più che sufficiente per risolvere la questione.

 

 

Nuovo colpo di scena da parte del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa: 50 mila maestri tornano a sperare dopo la sentenza che a fine 2017 aveva piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il Decreto Dignità. A questo punto, per Anief la soluzione rimane quella di sempre: riaprire le GaE al personale abilitato senza aspettare le sentenze delle sentenze. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara: “Se insegni a scuola da diversi anni devi essere assunto a tempo determinato e non sottoposto a ridondanti verifiche che ti fanno invecchiare da precario. In caso contrario, il Governo dimostrerebbe solo di volere continuare a sfruttare i docenti precari che insegnano ai nostri figli. Noi diciamo basta: li assuma una volta per tutte, basta guerre nella Corte di giustizia”.

 

 

Arriva dal Consiglio di Stato l'attesissima e soddisfacente vittoria che riapre la partita sul diritto all'inserimento in GaE dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante. L'Anief, come già anticipato, è intervenuta ad adiuvandum con i propri legali Walter Miceli e Sergio Galleano nel ricorso promosso da alcuni diplomati magistrale e patrocinati dall'Avv. R. Brunetti ottenendo il pieno accoglimento dell'istanza presentata e la trasmissione del ricorso all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato per dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato e ottenute proprio dal nostro sindacato.

 

 

I limiti d’accesso introdotti dal governo appaiono davvero incomprensibili. Per questo motivo, il sindacato Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio per la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come educatore e docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi otto anni. Tra pochi giorni sarà fornita ai ricorrenti la domanda cartacea da inviare al Ministero dell’Istruzione, comprensiva delle istruzioni per l'effettiva adesione al ricorso in modo da agire tempestivamente in tribunale e chiedere ai giudici l’ammissione con riserva al concorso. Per pre-aderire ai ricorsi Anief e ricevere tutte le istruzioni e il modello cartaceo, cliccare qui.

 

 

Anief conferma i ricorsi al Tar Lazio per la valutazione dell’anno in corso, del servizio prestato in sezioni primavera, scuole paritarie, comunali, come docente di religione, per complessivi 24 mesi anche in diversi anni senza il vincolo dei 180 giorni e comunque non necessariamente negli ultimi 8 anni. Per il sindacato possono partecipare anche i docenti laureati SFP senza servizio o laureandi. In settimana sarà fornita ai ricorrenti la domanda cartacea da inviare al Miur e tutte le istruzioni per l'effettiva adesione al ricorso in modo da agire tempestivamente in tribunale e chiedere ai giudici l’ammissione con riserva al concorso. Per preaderire ai ricorsi Anief e ricevere tutte le istruzioni e il modello cartaceo, clicca qui.

 

 

 

Il giovane sindacato presenta emendamenti alla V Commissione Bilancio della Camera per ripristinare il versamento della RIA dei presidi cessati dal servizio nel FUN per tutti i dirigenti scolastici in servizio,  anticipare la perequazione esterna della parte fissa della retribuzione di posizione a partire dell'a.s. 2015/2016, per eliminare le responsabilità penali e amministrative sulla sicurezza delle scuole, per assumere i pochi presidi incaricati, predisporre un corso concorso riservato per tutti i ricorrenti concorso 2011 e semplificare le procedure di assunzione per i candidati del concorso 2018.

 

Ricorso Ria

Ricorso Fun

Ricorsi UDIR

 

 

L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma tanti alunni disabili sono ancora in attesa del docente di sostegno. Solo in questi giorni, infatti, si sta mettendo in modo la macchina organizzativa che porterà all’assegnazione definitiva di circa 50 mila insegnanti da affiancare agli allievi con gravi e certificate problematiche di apprendimento. “Arrivano i posti in deroga, quelli indispensabili per gli alunni ma che continuano ad essere negati nella costituzione degli organici per l’anno scolastico”, scrive oggi la rivista Orizzonte Scuola. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, alla base di questa situazione assurda vi è la somma di più problemi irrisolti: lo abbiamo denunciato più volte e ora, a due mesi dall’inizio delle lezioni, i nodi vengono al pettine. Anief ricorda che l'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  è a disposizione delle famiglie, dei docenti e dei dirigenti che hanno bisogno di un intervento risolutore.

 

 

Tutti coloro che ambiscono alla professione di insegnante o che desiderano lavorare in ambito scolastico posso avvalersi di professionisti qualificati scelti da Eurosofia. Il Miur sta avviando contemporaneamente diversi reclutamenti che mirano ad una modifica sostanziale dell’istituzione scolastica.  

 

 

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