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Di quelle graduatorie che possono salvare la continuità didattica e il sistema di reclutamento dei centocinquantamila precari chiamati dallo Stato ad insegnare ma che vorrebbero essere assunti nei ruoli dello Stato sui posti vacanti e disponibili in organico

 

 

Non basta sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale se non si recuperare il gap con il settore privato dove sindacati e confindustria hanno firmato accordi superiori all’aumento del costo della vita nell’ultimo decennio. Anief presenta emendamenti su salario minimo e recupero dell’IVC rispetto all’inflazione, ripristino primo gradone neo-assunti, riconoscimento servizio paritarie e pre-ruolo per intero nelle ricostruzioni di carriera, card docenti anche per Ata e precari, temporizzazione Dsga e passaggi verticali, Rpd e Cia a supplenti brevi e parità di trattamento tra personale a tempo determinato e indeterminato.

 

 

 

Il 15 novembre si è svolto in Aran il settimo incontro dedicato alle trattative per il rinnovo di un contratto prossimo alla scadenza. Ancora lontana la parte economica, è stata illustrata una bozza di contratto che amplia le deleghe del DS in caso di sua assenza e maggiori tutele nei procedimenti disciplinari come richiesto dallo Snals.

 

 

Uno dei temi centrali della Legge di Bilancio è l’accesso anticipato alla pensione, reso ancora più impellente dall’ulteriore innalzamento dei requisiti d’accesso previsti con il nuovo anno: da settimane non si parla d’altro che delle modalità, che passano principalmente per quota 100, con 38 anni minimi di contributi e 62 di età, ma soprattutto delle conseguenti riduzioni dell’assegno nell’attuale sistema contributivo. Anief presenta emendamenti specifici in legge di Bilancio.

 

 

Per rilanciare il ruolo di assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga si dia seguito agli emendamenti predisposti dal giovane sindacato: dall'attivazione di 12 mila posti in organico di diritto per attivare dopo vent'anni i profili di coordinatori di assistenti tecnici ad amministrativi, all'adeguamento dei livelli del personale agli altri profili della Pa; dal corso di formazione per i candidati del 2010, ad una nuova sessione concorsuale per i passaggi verticali; dall'immissione in soprannumero dei facenti funzioni al concorso Dsga con una quota riservata, alla fine della “temporizzazione”. Sui compensi, i più bassi della PA, bisogna ripristinare “le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate dalla Tabella A allegata al CCNL Scuola del 4/8/2011”; dire basta alle “discriminazioni tra lavoratori” di ruolo e precari; per gli stessi motivi, “è necessario estendere la carta docente e il relativo bonus anche” al personale Ata, come a quello educativo, oggi entrambi esclusi senza alcun tipo di spiegazione.

 

 

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