News Formazione 2018

Il concorso docenti rivolto ai docenti abilitati, di ruolo ed Itp, è ormai imminente.

La prova del concorso per abilitati, non è selettiva, darà semplicemente accesso ad una graduatoria di merito che sarà stabilità in base ai titoli pregressi ed ai punteggi ottenuti all’esame. Si accederà poi ad un anno di Fit,

Come ribadito dal Miur in occasione dell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, per i docenti precari, la sottoscrizione del contratto FIT, implicherà la cancellazione da tutte le graduatorie in cui sono inseriti (GAE, GM 2016, GI).

Per coloro che hanno già acquisito il ruolo, invece è stato specificato, che chi accetta la nomina per la stessa classe di concorso decade dall’attuale ruolo,

Invece coloro che accettano la nomina per diverso ruolo o diversa classe di concorso potranno utilizzare l’art. 36 del CCNL, che prevede la possibilità di intrattenere rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado di istruzione, o per altra classe di concorso.

Gli unici, quindi che possono avere un’ancora di salvataggio, nel caso in cui la valutazione del FIT dovesse essere negativa, sono i docenti di ruolo che hanno scelto di partecipare al concorso per altra classe di concorso differente da quella di titolarità.

Tutti gli altri, docenti di ruolo o precari, devono rimettersi in gioco, accettando il margine di rischio.

 

Eurosofia, svolge una costante azione per lottare attivamente contro il cyberbullismo.

Un fenomeno dilagante, che sebbene sia stato affrontato e sviscerato negli ultimi anni, non è stato ancora ancora affrontato in maniera risolutiva.

Da anni Eurosofia, si occupa della formazione dei docenti e degli studenti per prevenire ed affrontare un fenomeno che rende tossico l’ambiente scolastico.

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Ogni scuola deve avere anche un referente specifico che si occupi del monitoraggio e della gestione degli episodi di bullismo all’interno del proprio istituto, ruolo che viene remunerato e ritenuto di fondamentale importanza.
Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive. 
Per approfondire questo argomento e comprendere quali siano le possibili strategie scegli il corso: “Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network” Iscriviti subito al seguente link

Nessuno stop, nessun dietro front da parte del Miur sull’Alternanza. Solo norme che vanno a regime secondo le scadenze già note.

Come dichiarato dall’amministrazione “la partecipazione all’Alternanza non è facoltativa e rientra, come ricordano anche le Linee guida inviate alle scuole dopo l’approvazione della legge 107, nel curricolo del triennio finale della scuola secondaria di secondo grado. La certificazione finale delle competenze viene acquisita negli scrutini intermedi e finali degli ultimi tre anni di studio, concorre alla determinazione del profitto nelle discipline coinvolte nell’esperienza di Alternanza, del voto di condotta e, quindi, del credito scolastico con cui si arriva agli Esami ed è inserita nel curriculum dello studente”.

E, secondo quanto ribadito anche nell’Ordinanza relativa agli esami di Stato, la Commissione d’Esame, in sede di predisposizione della terza prova scritta e di organizzazione del colloquio, terrà conto, ai fini dell’accertamento delle conoscenze, abilità e competenze, anche delle eventuali esperienze condotte in Alternanza Scuola-Lavoro, indicate nel documento del Consiglio di classe.

Il Ministero dell’Istruzione, in risposta alle interpretazioni fornite negli ultimi giorni da associazioni e sindacati, che riferendosi alla nota 7194 del 24 aprile 2018, si sono soffermati sul seguente paragrafo: “Ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato, si osserva che, per l’anno scolastico 2017/2018, la normativa nulla dispone circa l’obbligo, per le studentesse e gli studenti, di aver svolto un monte ore minimo di attività di alternanza scuola lavoro nell’ultimo triennio del percorso di studi”.

Come dichiarato con veemenza da Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – A nostro avviso due cose, che abbiamo sempre rivendicato: c’è una classe, quella dei ’99, che per tre anni è stata presa in giro, con un cambio di regole della maturità a fine corsa. Ci sono voluti tre anni, sulle spalle degli studenti, sulle spalle di chi ha affrontato una corsa contro il tempo per terminare le ore per accedere all’esame di stato, sulle spalle di chi ha subito un cambiamento radicale e venuto dall’alto, sulle spalle di chi alla fine è stato solo lo strumento di un esperimento, a nostro avviso fallito”.

Le proteste non si placano e non sarà semplice risolvere le numerose questioni legate anche alla possibilità di accede agli esami di stato per gli allievi che non hanno svolto le ore di alternanza scuola-lavoro-.

Affinché un percorso formativo sia efficace è necessario che i presupposti, la motivazione ed i risultati siano adeguati all’impegno profuso e le esperienze acquisite sia proficue e spendibili per il proprio futuro professionale. Il concetto iniziale di stage si è talvolta trasformato in becere sfruttamento e non in educazione ad una disciplina che prepari al mondo del lavoro.

Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, ti consente di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

La nuova modalità di reclutamento prevede che i docenti debbano obbligatoriamente acquisire 24 CFU in materie psico/antropo/sociologiche e metodologie didattiche.

Non precluderti la possibilità di partecipare al concorso. Crea i nuovi presupposti per la tua svolta lavorativa!

Per agevolare gli aspiranti docenti Eurosofia e l’Università Pegaso hanno strutturato un pacchetto estremamente vantaggioso che consente di acquisire, in modo rapido ed efficace, le competenze richieste, secondo le modalità individuate nell’art. 3 comma 2 del DM 616 del 10 agosto 2017

Per diventare insegnante in tempi rapidi ed utili per la partecipazione al Fit, ai sensi del D.M. 616/17, è possibile sostenere esami nelle sedi universitarie presenti in tutta Italia anche in modalità e-learning per la metà dei crediti

Con Eurosofia, Ecp Pegaso, puoi acquisire in 24 cfu, senza stress, studiando attraverso una piattaforma e-learning, intuitiva, di semplice fruizione e avendo a disposizione i materiali didattici 24 ore su 24.

I 24 Cfu di materie socio-psico-antropologiche e di metodologie didattiche, sono indispensabili per prepararsi a svolgere un lavoro che è una vera e propria missione educativa.

 Il pacchetto ha un costo complessivo di 500 Euro 

La Prof.ssa Grazia Paladino, vice Presidente dell’Associazione FlipNet, condurrà giorno 29 maggio un il nuovo webinar di Eurosofia sull'ausilio degli strumenti digitali per realizzare la metodologia della flipped classroom, in ottica collaborativa e inclusiva, dal titolo "Nuove metodologie didattiche: la flipped classroom".

 

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