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In primo piano

Secondo una dichiarazione del Ministro Bussetti, il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (Dsga) è in dirittura d’arrivo e a breve sarà pubblicato il bando. Il Ministro ha inoltre ribadito che, per fronteggiare la carenza di personale scolastico, sono stati già avviati numerosi accorgimenti e in considerazione del gap di figure specializzate, per il prossimo anno scolastico si avvieranno dei reclutamenti massivi con una ridistribuzione più razionale sul territorio per il personale amministrativo, oltre che per quello docente e dirigenziale. Eurosofia, in collaborazione con Anief, propone corsi intensivi on line ed in presenza in tutta Italia con formatori altamente qualificati. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

 

 

Per affrontare al meglio il nuovo reclutamento Dsga, scegli la modalità che preferisci tra: 120 ore online con 16 ore di webinar, 50 ore in presenza oppure online + presenza. Eurosofia, in convenzione con Anief, organizza un corso di preparazione per il superamento del Concorso DSGA 2018/2019. Essendo presente la voce specifica nella Legge di bilancio, il concorso deve essere indetto entro il 31 dicembre 2018. Il nostro team di esperti formatori accuratamente selezionati, tra cui la Dott.ssa Anna Armone, l’Ing. Natale Saccone, il DSGA Grazia Verduci, il DS Nella Viglianti, ha predisposto i materiali didattici ed un simulatore con più di 1500 items a risposta multipla per prepararsi alla prova concorsuale. Iscriviti subito al seguente link e scegli il corso più adatto alle tue esigenze: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=5257

 

 

Il titolare del Miur ha oggi dichiarato che è imminente la sua firma sul testo che regola la procedura concorsuale. L’approdo in Gazzetta Ufficiale, dopo la revisione degli organismi istituzionali preposti, è quindi imminente. L’ufficio legale del sindacato conferma la sua posizione sull’illegittimità del testo predisposto sino ad oggi ed impugnerà, pertanto, l’eventuale esclusione dei diplomati magistrale che hanno prestato il servizio tra il 1999-2009, ponendosi anche al fianco dei laureati di scienze della formazione primaria i cui anni di tirocinio non sono riconosciuti come servizio, degli educatori il cui titolo di accesso non è riconosciuto e dei docenti che hanno prestato servizio nella scuola paritaria. Anief, infine, è pronta a difendere coloro che hanno svolto il servizio sostegno senza specializzazione qualora non dovesse essere considerato ai fini del punteggio per il posto comune, nonché il servizio prestato per 180 giorni non consecutivi.

 

 

Come se non bastassero i già tanti problemi e le responsabilità che ricadono sulla persona del dirigente scolastico, molti DS devono fare i conti anche con l’assenza di personale che coadiuva e integra il loro operato. In tantissime scuole l’anno scolastico è iniziato senza Dsga e alcuni istituti sono stati dati nuovamente a reggenza. Ad esempio, la situazione è critica nella provincia di Cagliari, dove diversi Dirigenti Scolastici si trovano in gravissime difficoltà a causa della mancata nomina del Direttore Amministrativo. Numerosi istituti si avviano purtroppo al collasso, mentre i Dirigenti versano già in uno stato di prostrazione, preoccupati per una gestione impossibile e avviliti dal disinteresse e dall’inerzia totale dell’USR e del Ministero che risultano informati della situazione. In una riunione di Ambito tenutasi due giorni fa, i Dirigenti delle scuole prive di Dsga, dopo avere evidenziato pure l’inattività dell’Amministrazione Regionale e del Ministero, hanno preso l’iniziativa di redigere una seconda nota da inviare al Direttore dell’USR e al Ministero per chiedere un incontro e una soluzione “Assenza di Direttori SGA su posti vacanti: richiesta soluzioni”.

 

 

 

Secondo il sindacato Anief non si comprende il motivo per cui le supplenze annuali sono 120 mila, tante ne sono state assegnate all’inizio di quest’anno scolastico, e poi però quando si tratta di stabilizzare il personale si procede sempre con estrema prudenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, il sospetto che allo Stato convenga mantenere decine e decine di migliaia di docenti in uno stato di precarietà per motivi prettamente economici rimane più che fondato. Se confermate, le cifre richieste dal Ministero dell’Istruzione al Mef rappresenterebbero il più grande bluff a cui abbia mai assistito il personale precario della scuola pubblica.

 

 

Si tratterebbe di un ritorno al sistema precedente alle riforme Moratti e Gelmini, con il vantaggio di avere docenti ancora più competenti e inclusi in nuove classi di concorso. L’impianto della controriforma è già previsto nel Documento di Economia e Finanza della legge di bilancio in via di approvazione. Il progetto è condiviso anche in Parlamento, dove nelle commissioni di competenza si discute su disegni di legge orientati verso lo stesso scopo, e pure dal Ministro dell’Istruzione. Plauso del sindacato Anief: sono tutte modifiche che caldeggiamo da quando siamo nati, perché l’istruzione va affidata a persone competenti e specializzate.

 

 

Il giovane sindacato si impegna, senza tregua, da sempre per la difesa dei diritti di una classe di lavoratori troppo spesso sottoposta a ingiustizie e lo fa sia giuridicamente, nelle aule dei tribunali, sia all'interno della scuola. Quest’anno, grazie alla rappresentatività raggiunta, potrà lottare anche nei tavoli di contrattazione nazionale.

 Al fine di offrire un servizio ancora più efficiente e portare avanti un modello di scuola innovativo e presente, la giovane organizzazione sindacale ha aperto le selezioni per trovare collaboratori che apportino il loro contributo sia dentro gli istituti che fuori. Per questo motivo, il presidente nazionale Marcello Pacifico, in questi giorni, invita chiunque voglia mettersi in gioco e formarsi adeguatamente a mandare la propria candidatura e collaborare con Anief sia sul territorio, affiancando le sedi regionale, che come Tas. La cooperazione si articolerà secondo le esigenze del collaboratore.

Per collaborare sul territorio: compila la scheda di collaborazione e inviala insieme al curriculum vitae alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  entro il 31 ottobre 2018. 

Per diventare Tas: compila il modulo. 

Per conoscere le sedi Anief più vicine consulta il seguente link.

 

 

 

È stata pubblicata la bozza del decreto del concorso straordinario per Infanzia e Primaria; nelle prossime settimane sarà pubblicato anche il bando sulla Gazzetta Ufficiale. Sono stati resi noti i programmi e la struttura del decreto che regolamenterà il concorso è stata già vagliata dal CSPI (che ha dato parere favorevole con la clausola che siano prese in considerazione le osservazioni). PREPARATI A SUPERARE IL CONCORSO CON EUROSOFIA: ha già preparato per il concorso a cattedra 2012/2013 e 2016/2017. L’80% dei nostri corsisti ha superato con successo il concorso. Iscriviti subito: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8885. Vai alla tabella di valutazione dei titoli. Eurosofia avvia il corso di preparazione per il superamento del Concorso Straordinario rivolto alle classi di concorso di infanzia e primaria, come previsto dal Decreto Legge 87/2018 (Decreto Dignità). Il corso potrà subire variazioni ed aggiornamenti a seguito della pubblicazione del bando.

 

 

Il giovane sindacato vuole maggiori ragguagli e lo fa attraverso un’istanza d’interpello al dicastero di Viale Trastevere. Infatti, l’articolo citato ha predisposto che i contratti del personale della scuola debbano avere in ogni caso la data di termine. Lo stesso articolo contempla che i contratti possano prevedere tra le cause di risoluzione l’individuazione di un nuovo avente titolo a seguito dell’intervenuta approvazione di nuove graduatorie.

 

 

 

Il problema è che nemmeno il “governo del cambiamento” riesce ad andare oltre ai buoni intenti. Perché, nel Documento di economia e finanza della manovra di bilancio, è previsto che al limite saranno garantiti 20 euro per la perequazione senza risorse aggiuntive per coprire l’Indennità di vacanza contrattuale. Altro che media UE. I nostri insegnanti prendono quasi la metà, a inizio e a fine carriera, di quelli di Austria, Germania, Olanda, Norvegia. Nel Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia Europea, un docente percepisce quasi cinque volte di più. Ecco perché Anief continua la sua battaglia legale per adeguare gli stipendi al 50% dell’inflazione programmata. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Domani la legge di bilancio verrà approvata dal Consiglio dei ministri, ma poi, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, ci saranno almeno tre letture in Parlamento, tra Camera e Senato per modificarla e aggiungere nuove cose. Tra queste, non può essere omesso l’incremento degli stipendi dei nostri insegnanti e del personale Ata, relegati sotto l’inflazione di troppi punti.

 

 

I sindacati rappresentativi si sono incontrati ancora una volta l’11 ottobre per parlare di trasferimenti, deleghe, rotazione degli incarichi e valutazione, ma non di aumenti stipendiali, RIA, perequazione esterna, FUN, indennità di vacanza contrattuale. Passa la linea di Udir di affrontare con serietà il tema dello stress da lavoro correlato dopo quanto denunciato nei primi seminari “Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali”, in cui è intervenuto anche il dott. Vittorio Lodolo d’Oria.

 

 

Lo scorso 27 luglio 2018, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con una storica ordinanza, ha riconosciuto il diritto alla Retribuzione Professionale Docenti (RPD) anche per gli insegnanti che hanno stipulato contratti brevi. Tutto il personale, ha spiegato la Suprema Corte, a prescindere dal tipo di contratto professionale stipulato, ha quindi pieno diritto all’assegno mensile, da 164 euro a 257,50 euro per tutta la durata della supplenza, rivalutato dal 1° marzo 2018 con gli incrementi previsti dal CCNL 2016-2018 come da tabella allegata. Per questa ragione, il ricorso è stato esteso anche al recupero del Compenso Individuale Accessorio (CIA) per le fasce A, AS, B, C del personale ATA, da 58,50 euro a 64,50 euro anch’essi da rivalutare. Possibile recuperare fino a 23mila Euro per gli ultimi 10 anni.

 

 

 

Per rispondere all’inerzia dell’amministrazione scolastica su temi centrali per la qualità dell’istruzione pubblica, il giovane sindacato rompe gli indugi: avvalendosi delle rappresentanze sindacali elette in occasione delle ultime elezioni Rsu, svolte la scorsa primavera, che hanno portato l’Anief alla rappresentatività nazionale, prossima alla ratifica da parte dell’Aran, saranno direttamente i lavoratori, docenti e Ata a scoprire le carte sugli organici finti che si continuano a perpetrare al solo scopo di risparmiare sui mesi estivi e sulle ricostruzioni di carriera, a dispetto anche dell’orientamento dei giudici. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché se dovesse passare il disegno di legge annunciato dalla Lega sulla stabilizzazione dei precari storici, diventerà cruciale l’avere o il non avere lavorato su cattedre libere, oltre che vedersi riconosciuti due mesi in più l’anno ai fini del posizionamento nelle graduatorie pre-ruolo che si andranno a costituire.

 

L’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione Cultura della Camera, ha annunciato di avere chiesto, con le commissioni Cultura di Camera e Senato, che in legge di bilancio ogni risorsa e ogni spreco risparmiato dai ministeri competenti siano reinvestiti sempre in Istruzione e Cultura. Il vicepremier Luigi Di Maio annuncia che i risparmi derivanti dal dimezzamento dell’alternanza scuola-lavoro serviranno a coprire parte della perequazione stipendiale, altrimenti garantita solo fino al prossimo 31 dicembre. Marcello Pacifico (Anief): pensavamo che le ‘partite di giro’ dei vari governi fossero finite. Dello stesso parere si dicono studiosi ed esperti, intervenuti l’8 e 9 ottobre al convegno “Cultura 2030”, organizzato dallo stesso M5S per fare il punto sul livello culturale italiano: va valorizzato al massimo, perché incide su politica, finanza, economia; ci si apra ai musei gratis, alla ricerca, soprattutto in quella educativa, ripartendo dalla Costituzione.

 

 

 

Miur, USR, ATP e Istituzione scolastica sono tutti responsabili e dovranno risarcire una famiglia della provincia di Roma con più di 10mila euro per aver discriminato e limitato il diritto all'istruzione dell'alunno affetto da grave disabilità attribuendogli un numero di ore irrisorio rispetto alle sue effettive necessità. L'Anief fa nuovamente bacchettare il Miur in tribunale attraverso le azioni legali proposte con l'iniziativa “Sostegno, non un'ora di meno!” e ottiene dal Tribunale di Velletri una sentenza esemplare che condanna l'Amministrazione in tutte le sue diramazioni a risarcire la famiglia di un alunno con disabilità e a “cessare immediatamente la condotta discriminatoria e garantire, anche per il futuro (dal momento che il PEI deve ritenersi valido per l’intero ciclo scolastico in corso) al minore il numero completo di ore di insegnamento di sostegno settimanali pari a 25”.

 

 

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