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In primo piano

Nuova vittoria Anief presso il Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata che emana due sentenze di pieno accoglimento con cui conferma che il servizio svolto nelle scuole paritarie deve essere riconosciuto e valutato nelle procedure di trasferimento. Ancora attive le adesioni ai ricorsi Anief per la Mobilità 2018.

Il Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata dà piena ragione al nostro sindacato e dichiara illegittimo il CCNI nella parte in cui nega la valutazione del servizio nelle scuole paritarie nelle procedure di mobilità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Le nostre vittorie in tribunale dimostrano che il contenuto della contrattazione integrativa sulla mobilità è discriminatorio in questo e in altri punti come la parte in cui valuta solo parzialmente il servizio preruolo per le graduatorie interne d'istituto o non computa gli anni di precariato per il raggiungimento del quinquennio di permanenza sul sostegno. Occorre rivedere molti parametri della contrattazione integrativa sui trasferimenti e il nostro sindacato si impegnerà a sanare le illegittimità che da troppo tempo vengono reiterate”. Ancora attive le adesioni ai ricorsi Anief contro la procedura di Mobilità per quanti hanno dichiarato il servizio e i titoli oggetto del ricorso nella domanda di trasferimento.

 

 

Udir ha raccolto le azioni di cui debbono farsi carico, in questo ambito, il dirigente scolastico e gli organi collegiali. Innanzitutto, i riferimenti normativi della materia sono legati a doppio filo alla legge del 29 maggio 2017, n. 71, dal titolo "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", (17G00085) (GU Serie Generale n.127 del 03-06-2017). Occorre, inoltre, aggiornare il Piano Triennale dell'offerta formativa prevedendo gli obiettivi rivolti alla formazione degli alunni. Ma anche riformulare il Patto di corresponsabilità educativa da condividere con i genitori, disporre nel Regolamento d’Istituto le misure disciplinari rieducative, non punitive, per eventuali casi. 

L’appuntamento è all'Hotel San Paolo Palace del capoluogo siciliano, a partire dalle ore 08.30: tra i relatori ci saranno il medico esperto Vittorio Lodolo D'Oria, lo psicologo Giuseppe Lavenia, l'avvocatessa Vania Cirese e la dirigente scolastica Concetta Giannino. Concluderà i lavori Marcello Pacifico, presidente Udir.

 

Con l’entrata in vigore del nuovo CCNL 2016-2018, dal 19 aprile le Rappresentanze sindacali unitarie elette possono incontrare il dirigente scolastico per modificare subito alcune norme pattizie, mentre altre saranno cambiate nella contrattazione del nuovo anno scolastico. Tante sono le novità che si possono attuare nell’organizzazione del lavoro sugli istituti dell’informativa, della contrattazione e del confronto tra le parti, molte delle quali definite per legge. Anief, in attesa della certificazione della rappresentatività, avvia una prima formazione alle sue RSU e agli aspiranti TAS (Terminali associativi). Consulta il calendario e partecipa liberamente. Puoi ancora rappresentarci nella tua scuola al seguente link. 

Marcello Pacifico (presidente Anief): Come avevamo promesso, grazie alla rappresentatività raggiunta, la nostra azione per cambiare le scuole è solo all’inizio: per farlo, occorre fornire ad Rsu e terminali associativi una formazione permanente. Ed è quello che stiamo predisponendo. È nostra intenzione, infatti, avviare un nuovo profondo rinnovamento a livello nazionale e a livello territoriale delle relazioni sindacali del nuovo comparto dell’istruzione e Ricerca. Al fine di vivere in pieno il prossimo triennio all’insegna del diritto e #perunascuolagiusta.

 

Con una Nota ufficiale, pubblicata il 10 maggio, l’amministrazione di Viale Trastevere sancisce l’esclusione dei docenti precari da tutte le graduatorie, a seguito del loro accesso al terzo anno di Fit, con tutte le incertezze del caso: li cancella sia da quelle storiche (GaE e d’Istituto), sia da quelle di “merito” dei vincitori di concorso 2016. La novità rientra nel nuovo sistema di reclutamento e prevede che dopo il superamento del concorso a cattedra si attui un percorso articolato in tre fasi, al termine delle quali si accede al ruolo. Peccato che si tratti di una possibilità e non di una certezza, perché la norma prevede anche che sino all’ultimo momento il candidato all’immissione in ruolo possa essere reputano non idoneo alla professione. 

Marcello Pacifico (presidente Anief): Se appare ragionevole cancellare dalla stessa classe di concorso delle Graduatore di merito o delle GaE chi è assunto nei ruoli, appare illogico escludere dei candidati che ancora alla fine del percorso sono soggetti a una valutazione finale. Ancora più assurda appare la loro estromissione dalle graduatorie d’istituto, visto che i docenti di ruolo possono fare supplenze temporaneamente da posti in organico di fatto. Se si vuole davvero abbattere il precariato, occorre dare maggiori opportunità di stabilizzazione ai docenti, dando loro la possibilità di essere immessi in ruolo attraverso più graduatorie e liste di attesa che ogni precario si è faticosamente conquistato. È come se un’amministrazione decidesse di risolvere un problema di traffico cittadino chiudendo le strade vecchie, perché ce ne sono delle nuove sperimentali che nemmeno assicurano di arrivare a destinazione. La verità è che al Miur continuano a prendere le decisioni sul futuro dei lavoratori, in modo unilaterale e sorprendente, chiedendo loro di resettare tutto e ripartire daccapo, con un nuovo corso di formazione iniziale e tirocinio che però non porta certezze. Ecco perché abbiamo deciso di impugnare le cancellazioni illegittime con apposito ricorso al Tar del Lazio.

 

 

A partire delle ore 12.25, il leader del giovane sindacato parlerà del problema della “supplentite” eterna, dei 100mila contratti l’anno a tempo determinato su posti quasi tutti liberi, del fallimento della riforma Renzi, ma soprattutto dello sciopero della fame da due settimane intrapreso da alcune maestre con diploma magistrale prossime al licenziamento e della proposta di riapertura delle GaE per tutto il personale abilitato di ogni ordine e grado, sottoposta all’esame del Governo e del Parlamento. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per risolvere quest’ennesimo pasticcio, Anief si è rivolta agli uomini che hanno in mano le sorti della politica italiana, indicando loro una proposta di decreto legge urgente, la cui essenza è stata introdotta nell'interrogazione urgente di Fratelli d'Italia della Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, finalizzata proprio a chiedere la riapertura urgente delle GaE e risolvere in questo modo la spinosa questione. Parallelamente, il nostro sindacato ha impugnato la suddetta sentenza della Plenaria in Cassazione, ha presentato ricorso alla Cedu, oltre a denunciare l’ingiustizia alla Commissione di petizione del parlamento UE e al Consiglio d'Europa. La richiesta da noi formulata è molto semplice: occorre adottare, prima del prossimo 30 giugno, un decreto legge che riapra per la terza volta le Graduatorie ad esaurimento inserendovi dentro tutto il personale abilitato e confermando nei ruoli i neo-assunti.

 

 

La Corte d’Appello di Venezia accoglie la richiesta dei legali Anief e conferma il diritto al reinserimento in Graduatoria a Esaurimento dei docenti cancellati per mancato aggiornamento. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Riaprire le GaE è indispensabile per sanare tutte le illegittimità di questi anni perpetrate ai danni dei docenti abilitati.

 

 

L’incontro servirà a discutere di perequazione interna con i dirigenti delle aree Afam, Università e Ricerca ed esterna con quelli delle funzioni centrali e locali nell’ipotesi di nuovo contratto collettivo nazionale, del regolamento europeo sulla sicurezza dei dati e sulla privacy, delle modifiche alle contrattazioni d’istituto vigenti in base alle novità introdotte dal CCNL Scuola 2016-2018. Possibile entro il 14 maggio registrarsi, compilando la seguente domanda. La partecipazione e il soggiorno sono gratuiti: è previsto un rimborso delle spese di viaggio. 

 

Scarica la locandina del convegno nazionale di giorno 19 e invia la scheda di partecipazione.

Scarica la locandina del convegno nazionale di giorno 20 e invia la scheda di partecipazione.

 

 

 

Anief ritiene che la modifica più rilevante del contratto sugli spostamenti annuali motivati sia quella di aprire le assegnazioni provvisorie, di durata annuale, a tutti i lavoratori della scuola, prescindendo dai blocchi legati all’anno di assunzione o altri limiti artificiosi imposti per legge. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’unico vincolo per l’accettazione della richiesta di assegnazione provvisoria dovrebbe rimanere quello dello svolgimento del periodo di prova. Superato il quale, secondo noi, ogni docente a Ata ha pieno diritto ad accedere alla mobilità, annuale o definitiva che sia. Si tratta di una disposizione fondamentale, che sanerebbe i tanti errori fatti da chi ha imposto gli algoritmi di assegnazione delle sedi che hanno rovinato la vita professionale e personale di decine di migliaia di lavoratori della scuola.

 

 

Arriva un nuovo soddisfacente successo in Consiglio di Stato per l'Anief sulla partecipazione al concorso a cattedra bandito dal MIUR nel 2012: il Consiglio di Stato conferma l'illegittimità del DDG n. 82/2012 nella parte in cui prevedeva la separazione del punteggio della prova scritta dalla successiva prova pratica o di laboratorio prevista per alcune classi di concorso ed escludeva quei candidati che non avevano conseguito un punteggio di almeno 21/30 nelle prove scritte senza prima far loro sostenere anche la successiva prova laboratoriale.

 

Dal Tribunale del Lavoro di Arezzo arriva un'ulteriore vittoria Anief sul riconoscimento del diritto al computo integrale degli anni di servizio svolti a tempo determinato all'atto della ricostruzione di carriera. Gli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Simona Fabbrini ottengono piena ragione presso il tribunale toscano, nonché la condanna del Miur per discriminazione nei confronti dei lavoratori che hanno svolto servizio a tempo determinato. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Il mancato riconoscimento immediato e integrale della carriera antecedente all’immissione in ruolo, all'atto della ricostruzione di carriera, evidenzia un atteggiamento discriminatorio e in totale conflitto con le previsioni eurounitarie; ci impegneremo come sindacato direttamente ai tavoli della contrattazione per la modifica della normativa interna nel rispetto delle Direttive UE”.

 

 

 

Tre giornate con professionisti di altissimo livello per affrontare i diversi aspetti e le implicazioni psicologiche e sociali legate all’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. 

Durante gli incontri saranno affrontati gli aspetti che riguardano queste nuove addiction che si insinuano lentamente sotto forma di abitudini reiterate, fino a diventare una compulsione nevrotica che innesca inesorabilmente delle patologie e provoca un forte senso di alienazione.

RELATORI:

Dott. Giuseppe Lavenia - Dott. Stefano Galeazzi

PROGRAMMA:

Prima giornata 22 Giugno (9.00 – 1300; 14.00 – 18.00)

  • INTERNET: FENOMENO DI MASSA
  • LE SPECIFICHE TECNICHE
  • UN NUOVO LINGUAGGIO
  • FASI DI SVILUPPO DELLA DIPENDENZA DA INTERNET

Seconda giornata 23 Giugno (9.00 – 13.00; 14.00 – 18.00)

  • MANIFESTAZIONI CLINICHE
  • LA PRASSI CLINICO-OPERATIVA

Terza giornata 24 Giugno (9.00 – 13.00)

  • BULLISMO E CYBERBULLISMO

Si rilasciano crediti ECM e riconoscimento attività formativa per docenti ai sensi della Direttiva 170/2015

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I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

  • Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 – Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive.

Nelle prossime settimane si susseguiranno a Palermo una serie di iniziative promosse da Eurosofia in collaborazione con altri enti ed associazioni.

Stop al bullismo!

  • 15 maggio, ore 15.00 presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. “Il bullismo nella scuola. Misure di prevenzione e di terapia”.
  • 20 maggio, un evento rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti. “Scuola 2020: ultima frontiera alla violenza” – Palermo, Hotel San Paolo, 20 maggio, ore 8.30 / 11.30.Organizzato da UDIR – ANIEF in collaborazione con EUROSOFIA – PEGASO
  • 7 giugno 2018 – Webinar Eurosofia “Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network” Dalle ore 16.00 alle ore 18.00. – Formatrice dott.ssa Francesca Sorce. Per partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8061
  • 22-23-24 giugno, “Corso di alta formazione sulle dipendenze tecnologiche” presso la sede Pegaso di Palermo, Palazzo Mazzarino, via Maqueda 383. Per scaricare il programma del corso e partecipare clicca al seguente link: https://www.eurosofia.it/mod/page/view.php?id=8046

Eurosofia, ente accreditato dal MIUR per l’erogazione della formazione del personale scolastico ai sensi della direttiva 170/2016, prosegue la sua azione informativa per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo all’interno degli istituti scolastici.

Per informazioni sulle nostre iniziative chiamare i numeri 091 7098311/357 oppure scrivere un’email all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Siamo a sua disposizione per richieste ed ulteriori dettagli.

Anief, il sindacato che ha fatto registrare il maggiore incremento di consensi in occasione del recente rinnovo delle Rsu e grazie ai quali ha raggiunto la rappresentatività nazionale, si fa portavoce delle emergenze da risolvere nel più breve tempo possibile: entro due mesi, va rivista la riforma della Buona Scuola. Come più volte promesso in campagna elettorale, vanno poi ridotte le soglie di accesso per andare in pensioni, con una finestra a 61 anni di età, comprendendo finalmente quello scolastico tra i lavori usuranti. Tra le procedure da affrontare con urgenza c’è poi lo sblocco dei concorsi per Dsga e per dirigenti scolastici, con oltre 2mila posti vacanti a partire dal prossimo settembre: in questo ambito, occorre anche avallare l’assunzione dei ricorrenti 2011 attraverso un corso-concorso, come dei facenti funzioni e vicari da più di 36 mesi. C’è poi da cancellare l’abolizione dei vincoli sulle assegnazioni provvisorie. 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È fondamentale procedere in fretta con la riapertura delle GaE, come già fatto nel 2008 e nel 2012, oltre ad avviare un piano straordinario di assunzioni mettendo in ruolo su tutti i posti dell'organico di fatto disponibili negli ultimi due anni. Tra le priorità del Governo, da includere in un decreto legge ad hoc, c’è anche la trasformazione dei posti in deroga del sostegno in organico di diritto: si tratta di oltre 40mila cattedre, vergognosamente relegate fino al 30 giugno e quindi non utilizzabili per le immissioni in ruolo e nemmeno per i trasferimenti, mentre nella nuova legge di Stabilità si dovrebbero stanziare i fondi per adeguare gli stipendi all'inflazione, in modo da incentivare gli aumenti-miseria in arrivo con la farsa del rinnovo contrattuale, ripristinare il tempo scuola falcidiato negli ultimi anni e destinare un punto in più di PIL alla Cultura e all'Istruzione, magari distraendo i fondi per le spese militari. Se questi punti verranno attuati, allora riscontreranno il favore del nostro sindacato, perché si andrebbe finalmente verso una scuola giusta.

 

 

Come ha indicato Anief nella proposta di decreto legge urgente, è di queste ore l’iniziativa parlamentare che si rivolge in via formale alla Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, per chiedere la riapertura immediata delle GaE e risolvere la spinosa questione. Il partito ha depositato la richiesta, sottoscritta da diversi parlamentari e con prima firma l’on. Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, sostenendo, a ragione, che il Governo dovrà rispondere se è intenzionato a emanare un provvedimento d'urgenza per garantire la continuità didattica, evitare il licenziamento di 7 mila insegnanti e richiamare a settembre i più di 50 mila supplenti che attualmente lavorano grazie all'inserimento con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento. 

Dopo avere ricordato le varie impugnative dell’Anief – che ha notificato il ricorso Cedu per annullare la sentenza del Consiglio di Stato, denunciato la violazione della Carta europea dei diritti dell'uomo, dei diritti fondamentali UE, del trattato dell'Unione europea e della direttiva UE sul precariato, oltre a denunciare la questione alla Commissione di petizione del parlamento UE e al Consiglio d'Europa ed in procinto di depositare in Cassazione il ricorso per l'annullamento della suddetta sentenza per eccesso di giurisdizione – l’interpellanza chiede “di assumere iniziative normative urgenti”, da approvare “prima del 30 giugno 2018 per garantire la continuità didattica e il regolare avvio del prossimo anno scolastico, attraverso la riapertura delle graduatorie ad esaurimento a tutto il personale docente in possesso di un’abilitazione all’insegnamento, nonché al fine di evitare sperequazioni tra i lavoratori della scuola pubblica italiana”. 

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): È una richiesta sacrosanta e il sindacato ribadisce con fermezza il suo diniego a nuovi concorsi o a nuove graduatorie pasticciate che valutino il solo requisito di servizio: una soluzione di questo genere, avallata invece da altri sindacati, avrebbe tra l’altro come effetto quello di rimandare a casa migliaia di insegnanti del Centro-Sud. Noi siamo dell’idea di tutelare l'interesse di tutti i precari abilitati: per fare ciò, basterebbe intervenire sulle graduatorie d'istituto. In questo modo, non si creerebbero discriminazioni o ingiustizie. La nostra proposta, a questo proposito, è stata di recente illustrata in una seconda proposta che prevede appunto la trasformazione delle graduatorie di istituto in permanenti provinciali, nonché il loro utilizzo ai fini del reclutamento e l’accorpamento della prima e seconda fascia d’istituto, subordinata a quella della riapertura delle Gae che rimane la strada più giusta.

 

 

Il concorso docenti rivolto ai docenti abilitati, di ruolo ed Itp, è ormai imminente.

La prova del concorso per abilitati, non è selettiva, darà semplicemente accesso ad una graduatoria di merito che sarà stabilità in base ai titoli pregressi ed ai punteggi ottenuti all’esame. Si accederà poi ad un anno di Fit,

Come ribadito dal Miur in occasione dell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, per i docenti precari, la sottoscrizione del contratto FIT, implicherà la cancellazione da tutte le graduatorie in cui sono inseriti (GAE, GM 2016, GI).

Per coloro che hanno già acquisito il ruolo, invece è stato specificato, che chi accetta la nomina per la stessa classe di concorso decade dall’attuale ruolo,

Invece coloro che accettano la nomina per diverso ruolo o diversa classe di concorso potranno utilizzare l’art. 36 del CCNL, che prevede la possibilità di intrattenere rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado di istruzione, o per altra classe di concorso.

Gli unici, quindi che possono avere un’ancora di salvataggio, nel caso in cui la valutazione del FIT dovesse essere negativa, sono i docenti di ruolo che hanno scelto di partecipare al concorso per altra classe di concorso differente da quella di titolarità.

Tutti gli altri, docenti di ruolo o precari, devono rimettersi in gioco, accettando il margine di rischio.

 

Eurosofia, svolge una costante azione per lottare attivamente contro il cyberbullismo.

Un fenomeno dilagante, che sebbene sia stato affrontato e sviscerato negli ultimi anni, non è stato ancora ancora affrontato in maniera risolutiva.

Da anni Eurosofia, si occupa della formazione dei docenti e degli studenti per prevenire ed affrontare un fenomeno che rende tossico l’ambiente scolastico.

I fenomeni di violenza, causati in primis da una profonda crisi valoriale, ma dovuti anche ad un istinto di prevaricazione ancestrale, che non trovando la corretta opposizione, provoca il dominio del più forte che schiaccia il più debole.

Si è imposta pertanto la necessità di creare una normativa di riferimento per gestire anche da un punto di vista legale la problematica:

- Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo

Ogni scuola deve avere anche un referente specifico che si occupi del monitoraggio e della gestione degli episodi di bullismo all’interno del proprio istituto, ruolo che viene remunerato e ritenuto di fondamentale importanza.
Il bullismo giovanile è un fenomeno dilagante, trasversale, che si verifica in ogni parte del mondo e senza distinzioni di ceto sociale. La scuola non deve occuparsi soltanto dell’istruzione ma anche della tutela psicologica e morale dei giovani. Intervenire tempestivamente, con l’ausilio di figure professionali esperte può risolvere i conflitti ed il disagio in modo indelebile, senza troppe implicazioni psicologiche ed emotive. 
Per approfondire questo argomento e comprendere quali siano le possibili strategie scegli il corso: “Bullismo e cyberbullismo: pericoli in rete e social network” Iscriviti subito al seguente link

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