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  • Il 65% dei posti in ruolo non viene assegnato (quasi 32 mila cattedre su poco più di 53 mila). Negli ultimi quattro anni lo Stato non ha trovato circa un insegnante su due da immettere in ruolo (quasi mila su circa 188 mila assunzioni autorizzate) nonostante un esercito di 500 mila tra abilitati e aspiranti docenti disseminati tra le tele delle graduatorie. E sarà record di supplenze: più di 211 mila, quasi il doppio rispetto a quattro anni fa, nonostante concorsi ordinari e straordinari. Pacifico (Anief): si riaprano subito annualmente le ex graduatorie permanenti e si assuma anche da graduatorie di istituto provinciali con prove suppletive per i laureati esclusi dall'ultimo concorso a cattedre e si facciano assunzioni di idonei e vincitori su scala nazionale, con la salvaguardia dei ruoli già assegnati

  • Nella scuola primaria mancano ancora una volta le maestre al Nord: 2 mila tra posti comuni e sostegno soltanto tra Torino e Milano, mentre alcune continuano a essere licenziate o cancellate dalle ex graduatorie permanenti dopo il clamoroso cambio di orientamento della giustizia amministrativa. Pacifico (Anief): “Serve prorogare subito la norma del decreto Dignità sulla continuità didattica almeno per tutto il ciclo di studi per non lasciare i bambini soli, riaprire annualmente le Graduatorie a esaurimento provvedendo alle nomine entro luglio e reclutare da graduatorie di istituto provinciali aperte periodicamente”

  • Il reclutamento dei docenti precari è così male organizzato che pur in presenza di una mole altissima di precari storici, non tutti sotto contratto, i dirigenti scolastici per coprire le tante cattedre vuote si stanno rivolgendo agli studenti non ancora laureati che hanno prodotto una semplice domandina alle scuole con il sistema, nemmeno previsto dalla legge, della “messa a disposizione”.

    La modalità,denunciata prima di tutti dall’Anief, sta prendendo largo, dopo che si è allungata la lista delle regioni, come Veneto, Lombardia e Piemonte, maanche del Sud, comeSardegna, Abruzzo e la Sicilia, con sempre più graduatorie ad esaurimento e di merito prive di candidati: a mancare all’appello, sono soprattutto docenti di sostegno, italiano, matematica e discipline tecniche alle superiori.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Se la politica avesse dato retta all’Anief e all’Unione europea, non saremmo ridotti in questo stato. Sarebbe bastato prevedere dei canali di accesso ai ruoli attraverso graduatorie di istituto provinciali per tutti i docenti e laureati ivi inseriti, scorrendo, le graduatorie di merito esistenti, senza licenziare il personale assunto con riserva. È un paradosso, nel Paese del mondo col più grande numero di aspiranti insegnanti, nelle scuole si deve tamponare con la chiamata diretta dei laureandi: peggio di così non si poteva fare. Speriamo che il ministro Fioramonti ci ascolti”

  • Il nuovo ministro Fioramonti sembra avere le idee molto chiare in merito alle priorità che riguardano il mondo dell’Istruzione

  • Ad ottobre si svolgeranno le prove scritte del Concorso Dsga. È fondamentale prepararsi con largo anticipo alle selezioni che saranno molto difficili

  • Prende il via ufficialmente l’anno scolastico 2019/2020: tra le questioni più urgenti da affrontare c’è quella del reclutamento e dei mancati concorsi, ordinari e riservati. Il decreto predisposto dal Governo non è stato trasformato in legge e, comunque, non avrebbe risolto il problema. Uno dei punti più controversi è il pieno riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie, rispetto al quale Anief si è sempre battuto perché venisse interpretato alla pari di quello attuato negli istituti pubblici.

  • Anief per la terza volta in trincea per dimostrare che i vincitori sono idonei all'esercizio della professione e gli idonei sono potenziali vincitori rispetto ai posti disponibili. Pacifico: “Col nostro ricorso faremo rispettare questo principio, anche per i 520 idonei dell’ultimo concorso per ds. Oltretutto serve nuovo personale, fra posti vacanti e reggenze”

  • Ultimo giorno per rifiutare la nomina, poi si potrebbe procedere per scorrimento dalla graduatoria degli idonei. Gli altri 520 potranno ricorrere al Tar Lazio con Anief entro il 30 agosto per rilevare l'illegittimità della norma e chiedere di essere assunti negli anni successivi

  • Nessun curriculum può ormai esulare dalle competenze informatiche e linguistiche, poiché indispensabili per qualsiasi professione e in particolar modo per chi desidera entrare a far parte del mondo della scuola. Acquisisci una certificazione informatica e una di lingua inglese a un costo molto vantaggioso. Veicola la tua crescita professionale

  • Mentre l’attenzione dei sindacati e di alcuni rappresentanti della Lega è tutta concentrata peril non risolutivo decreto scuola, meglio noto come accordo “salvo intese”, destinato a non arrivare mai in Gazzetta Ufficiale perché manca l’accordo del primo partito del Parlamento, le nomine in ruolo del personale docente stanno andando a rotoli: le notizie sulle tante convocazioni andate deserte giunte nei giorni scorsidai delegati Anief sparsi nei vari territori, soprattutto del Nord Italia, a partire da Piemonte, Veneto e Liguria, vengono adesso confermate anche dagli altri sindacati dopo che qualche giorno falo stesso Miur aveva ammesso il problema.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “La situazione del precariato scolastico è ormai cronicizzata ed ora sta entrando in una fase addirittura peggiore perché si sta riuscendo nell’impresa assurda di creare nuovi supplenti, dal nulla, lasciando a casa quelli già esistenti: quest’anno, infatti, dopo che più della metà delle assunzioni andranno deserte e quasi tutte quelle su sostegno, si assegneranno decine di migliaia di posti vacanti con le ‘messe a disposizione’, ai candidati in possesso del solo titolo di studio, a volte nemmeno attinente, mentre i vincitori di concorso e gli abilitati all’insegnamento rimangono in attesa in altre graduatorie regionali e provinciali. Tutto questo è assurdo. E siccome ogni Governo che si forma fa peggio del precedente, siamo sempre più convinti che a risolvere la questione sarà la Commissione europea, la quale dopola lettera di costituzione in mora inviata nelle scorse settimane allo Stato italiano, per abuso reiterato di precariato, si accinge ad avviare una procedura d’infrazione salatissima che stavolta lascerà il segno”.

     

  • Con la fine del Governo gialloverde ele consultazioni dei leader politici da parte del Capo dello Stato, si chiudeuno delle più buie gestioni dell’istruzione italiana, con il mondo della scuola che non a caso “saluta Bussetti senza rimpianti”: a spiegarne i motivi, con tanto di “numeri di un fallimento annunciato”, èla stampa specializzata, che descrive il personale scolastico “profondamente deluso dalla gestione del ministro leghista, tra progetti di autonomia differenziata e carenza di soluzioni concrete per l’annoso problema del precariato”. È notizia di queste ore che solo in Veneto ci sono quasi8 mila cattedre destinate ai precari, di cui 2.284 di sostegno.

    Secondo il presidente Anief Marcello Pacifico, “il ministro leghista Marco Bussetti non ha attuato nemmeno una delle disposizioni prioritarie da noi presentate, peraltro oggettivamente attuabili senza oneri particolari, e ora si appresta ad abbandonare il palazzo di Viale Trastevere lasciando in ereditàun numero inaudito di cattedre scoperte nel Paese con il record di precari, dei concorsi ordinari e straordinari in alto mare, i corsi abilitanti rivolti al personale che ha svolto almeno 36 mesi di servizio mai partiti, deglistipendi indegni. Secondo noi, nemmeno impegnandosi di buona lena, si sarebbe potuto fare peggio”.

  • Potrebbero essere più di 30 mila le cattedre vuote, quasi tutte quelle su sostegno, la conferma proviene dai dati raccolti dai delegati sindacali nel territorio, ma non perché mancano i supplenti. Anief spiega perché ha fallito anche il ministro Bussetti e cosa dovrà fare il nuovo ministro al Miur per fare incontrare domanda e offerta ed evitare una multa salatissima dall'Europa

     

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  • Anief ha deciso di tutelare i partecipanti alla preselettiva del Concorso Dsga che non sono stati ammessi agli scritti e rilancia i tre ricorsi al Tar del Lazio per permettere a loro di accedere alle prove successive. Per informazioni, clicca qui 

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  • Sebbene il bando del Concorso ordinario infanzia e primaria sia già pronto e siano stati già approvati 16.959 posti, ne è stato annunciato lo slittamento. È anche stata ipotizzata una seconda e diversa edizione del concorso straordinario destinato a coloro che possiedono un solo anno di servizio. Ma tale reclutamento acquisterebbe valore se bandito prima o comunque in concomitanza con l’ordinario

  • Lo slittamento, qualunque sia il motivo, non fa altro che avvalorare la tesi portata avanti da Anief: i concorsi, ordinari e riservati,come da prassi, procedono con una lentezza tale che non possono di certo fronteggiare l’emergenza delle quasi 200 mila supplenze, di cui in gran parte vacanti. Marcello Pacifico (Anief): “Tutti questi problemi organizzativi sul reclutamento, sommati allalentezza cronica della loro attuazione, all’esclusione illegittima dalle prove di alcune tipologie di candidati e ad errori organizzativi-valutativi, dovrebbero fare aprire gli occhi all’amministrazione scolastica. Perché questo modo di procedere sta portando ad assegnare una cattedra su quattro a supplenze, anche a precari con la sola messa a disposizione, e tutto il sistema scuola a dei livelli sempre più bassi”.