contatti

Ricorsi

Ricorsi

  • Per stabilizzare circa 12 mila Lavoratori socialmente utili da assorbire nei ruoli per volontà politica, si sono sottratte altrettante unità di personale ai collaboratori scolastici. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Senza aver nulla da eccepire per l’operazione di stabilizzazione degli Lsu, che andavano giustamente immessi in ruolo, il nostro sindacato autonomo ritiene incomprensibile il motivo per cui quella quota di posti è stata sottratta a un altro contingente di personale: i posti, in pratica, dovevano essere lasciati al personale supplente della scuola, che ha anche responsabilità e competenze diverse. Non siamo rimasti a guardare e ci siamo subito mossi pertutelare il personale precario danneggiato, perché costretto a rimandare a chissà quando l’assunzione in ruolo e che in molti casi non avrà nemmeno più la supplenza annuale perché ben 12 mila posti si sono dissolti nel nulla”

  • In questi giorni si stanno svolgendo le immissioni in ruolo di meno di 8 mila amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Ma le unità di personale necessarie da assumere erano 80 mila: mancano all’appello altri 22 mila posti già vacanti, altri 30 mila da collocare nell’organico di diritto e ulteriori 20 mila per il potenziamento mai attuato per la categoria, pur in presenza di un aumento dei carichi di lavoro derivanti dalla Buona Scuola di Matteo Renzi. Il caso della regione siciliana è emblematico: ci sono oltre 2.500 Ata precari e mille posti vacanti (in realtà sarebbero molti di più), però si procede con appena 446 assunzioni a tempo indeterminato.

    “Quello della Sicilia – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è uno spaccato di una situazione nazionale oramai divenuta insostenibile e che si sta traducendo in disservizi inevitabili, poiché le scuole autonome, sempre più a corto di personale, non riescono a rispondere agli impegni richiesti. E il problema del reclutamento e degli organici da coprire, si somma a quello degli stipendi più bassi della PA, del mancato adeguamento dei profili, fermi a oltre 40 anni fa, e dell’inserimento di nuove figure professionali, del blocco della mobilità interna ed intercompartimentale, oltre che delle eterne discriminazioni tra personale di ruolo e precari. Lo abbiamo ricordatoqualche settimana fa all’Aran; lo ribadiremo presto ai tavoli di contrattazione nazionale e in tutte le aule di tribunale, dove assistiamo sempre più lavoratori che non vogliono soccombere a un’ingiustizia tutta italiana che va avanti da troppo tempo”.

  • Arriva da Larino, in provincia di Campobasso, una sentenza del giudice del Lavoro che conferma le posizioni fatte valere da Anief sulla ricostruzione di carriera che deve partire dal primo giorno di servizio di supplenza e non con in coincidenza con l’assunzione a tempo indeterminato con restrizioni per i periodi precedenti: in questo caso, il dirigente scolastico, nell’attuare la ricostruzione di carriera, aveva negato ad un’assistente amministrativa immessa in ruolo in un istituto superiore statale, il computo del totale servizio pre-ruolo prestato come lavoratrice precaria, in qualità di collaboratore scolastico, per il decennio iniziato nel settembre 2003 e terminato all’inizio dell’anno scolastico 2013/14 con la sua immissione in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Lo Stato si sta ‘incartando’ da solo, perché fino a quando non contemplerà il principio di totale equiparazione del servizio precario con quello di ruolo, noi continueremo a ricorrere in tribunale ed essendo la giurisprudenza europea chiarissima su questo punto, diventerà sempre più probabile l’accoglimento dei ricorsi e la condanna dell’amministrazione.

  • Ascolta l'intervista

  • Il sindacato ritiene illegittima l’esclusione dal reclutamento dei 520 idonei; Anief ha deciso di offrire la sua tutela legale per garantire i diritti di chi ha dimostrato di poter fare il Capo d’Istituto superando il test preselettivo, l’esame scritto e il colloquio finale. Entro i primi giorni di agosto sono previste le assegnazioni regionali e le individuazioni delle sedi. Marcello Pacifico (Anief): Siamo convinti del fatto che tutti i docenti risultati idonei vadano inseriti nella graduatoria di merito; la scuola ha bisogno di loro, considerando che i posti presto vacanti saranno più dei 3.420 che hanno superato il concorso pubblico. Per ricorrere,clicca qui.

  • La rinnovata sessione riservata, cui parteciperebbero anche i laureati in Scienze della formazione primaria, prevede la riduzione del requisito di servizio d’accesso ad un anno, la possibilità di presentarlo nella scuola paritaria e nelle sezioni primavera, oltre che l’allargamento fino al 2007/08 del limite temporale entro il quale deve essere stato svolto. A presentare il piano è stato il senatore leghista Mario Pittoni, presidente della VII Commissione del Senato. 

    La replica di Marcello Pacifico, presidente Anief: “Perché la Lega non propone di riaprire le GaE e di confermare nei ruoli le oltre 7 mila maestre assunte con riserva? Così sì che tutelerebbe la continuità didattica, oltre che rendere giustizia a tanti precari. Ricordiamo che il Consiglio di Stato, cambiando opinione, ha soltanto ritenuto la norma rispettata dal Miur. Basterebbe cambiarla per avvicinare la situazione di fatto alla ragione di diritto. L'anno scorso, però, la Lega fece di tutto per bocciare la riapertura delle GaE passata in Senato: speriamo che oggi, dopo che la supplentite è aumentata al punto di toccare il record di contratti a tempo determinato,200 mila di cui 40 mila solo in Lombardia, si sia ravveduta. Nel frattempo, continua la nostra azione nei tribunali d’Italia e d’Europa.

  • Leggi l'articolo

  • Leggi l'articolo

  • Leggi l'articolo

  • La Corte di Cassazione ha ritenuto non esistente l’abuso di potere giurisdizionale da parte dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato: di fatto, la Cassazione non ha detto che le conclusioni del CdS siano corrette e condivisibili, ma ha ritenuto che la sentenza del più alto Consesso della Giustizia amministrativa, essendo frutto di una mera interpretazione delle norme giuridiche, non determini un abuso del potere giurisdizionale. La compensazione delle spese di lite e il riconoscimento della complessità delle questioni giuridiche trattate, peraltro, lasciano supporre che la decisione della Cassazione sia stata in bilico fino all’ultimo momento. 

    L’Anief, unico sindacato che da sempre si è schierato al fianco di questa particolare categoria di docenti abilitati e da sempre chiede a gran voce la riapertura delle GaE, le graduatorie ad esaurimento, per sanare questa e altre illegittimità compiute a discapito dei tanti docenti abilitati esclusi dall’accesso al “doppio canale” di reclutamento, non si dà per vinta e conferma l’intenzione di procedere presso i competenti Tribunali del Lavoro per impugnare ogni singolo licenziamento che dovesse intervenire nei confronti dei docenti immessi in ruolo “con riserva” che hanno superato l’anno di prova.

  • Leggi l'articolo