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Ricorsi

Ricorsi

  • L’approvazione alla Camera del Decreto Milleproroghe ha portato alcune novità anche per la scuola. Tra queste la modifica del programma su cui verterà il concorso straordinario I e II grado

  • Il giovane sindacato ha chiesto l'assunzione entro settembre di tutti gli idonei e vincitori del precedente concorso, un concorso riservato per titoli e servizio come nella provincia di Trento o come per quelli previsti per gli altri docenti curriculari, mentre per il nuovo bando di concorso ordinario, la super valutazione del servizio, l'esclusione del punteggio minimo e l’aumento della quota riservata per il personale precario, una graduatoria permanente ad esaurimento.

    All'incontro ha partecipato il presidente dell'Anief Pacifico insieme ai suoi delegati Alessandro Manfridi e Stefano Santonico, e don Daniele Saottini, responsabile dell'ufficio degli insegnanti di religione cattolica.Scarica la memoria

  • Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale docente della scuola primaria/infanzia con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Arrivano da Belluno, Enna, Piacenza, Torino e Verona altre 6 sentenze targate Anief che dichiarano il diritto di altrettanti docenti a percepire gli scatti di anzianità mai percepiti durante il precariato e condannano l'Amministrazione a risarcirli. I Tribunali di Belluno e Torino, in particolare, confermano anche il diritto al risarcimento del danno per sfruttamento del lavoro precario. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief

  • Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato Anief, ha rilasciato un’intervista allarivista specializzata Orizzonte Scuola, commentando la decisione dellaCorte di Cassazione rispetto alla ricostruzione di carriera; infatti, è stato confermatoche il Contratto Collettivo Nazionale della scuola siglato il 4 agosto 2011 è illegittimo e va disapplicato nella parte in cui riconosce il diritto al ‘gradone’ 3-8 anni ai soli docenti in servizio prima del 1° settembre 2011 solo se avevano un contratto a tempo indeterminato 

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio, per ottenere l’accesso libero al corso abilitante anche per quanti non supereranno le prove selettive previste dal decreto Salva precari bis. Per accedere e preaderire, clicca qui

  • Personale ATA ancora una volta tutelato dall’Anief presso il Tribunale del Lavoro di Pisa dove gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Simona Rotundo ottengono ragione in favore di due lavoratrici assunte come Assistenti Tecniche e Amministrative che chiedevano il riconoscimento immediato e per intero del servizio svolto a tempo determinato nella ricostruzione di carriera. Il Ministero dovrà immediatamente re-inquadrare le due ricorrenti e pagare 1.259 euro di spese di giudizio

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile – tre annualità – per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui 

  • Sentenza favorevole degli ermellini, un successo importante per migliaia di docenti e ata. Marcello Pacifico (Anief): “È possibile impugnare la ricostruzione di carriera e ottenere i soldi non versati dallo Stato”

  • Il Ministero dell'Istruzione non poteva negare, all'atto dell'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto 2017, l'inserimento in II fascia ai docenti in possesso di diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, essendo titolo abilitante all'insegnamento nella scuola Infanzia e nella Scuola Primaria al pari del diploma magistrale a indirizzo ordinario. Questo quanto emerge dalla nuova sentenza ottenuta per l'Anief dall'avvocato Simona Rotundo presso il TAR del Lazio che dà nuova conferma della correttezza delle tesi da sempre sostenute dal nostro sindacato. Marcello Pacifico (Anief): “Il diploma magistrale a indirizzo sperimentale linguistico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 ha pieno valore di abilitazione all'insegnamento, questo è finalmente chiaro anche all'Amministrazione che non poteva interpretare in modo restrittivo e arbitrario la normativa primaria di riferimento. Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati ottenuti grazie alla costanza e alla professionalità dei nostri legali per la tutela dei diritti dei docenti abilitati con diploma magistrale”

  • L’anzianità di servizio può essere oggetto di verifica giudiziale senza termine di tempo, purché sussista nel ricorrente l’interesse ad agire: lo hanno stabilito i giudici “ermellini”, con l’ordinanza 2232/2020 del 30 gennaio, in base alla quale d’ora in poi l’effettiva anzianità di servizio, comprendente gli anni di lavoro precedenti all’immissione in ruolo può essere sempre accertata. Determinando, in questo modo, il riconoscimento degli scatti di anzianità successiva e un più alto inquadramento stipendiale, proprio per effetto del riconoscimento di un numero maggiore di anni di anzianità. Ne consegue che non ha più senso il termine decennale sino ad oggi imposto dall’amministrazione per farsi riconoscere gli anni pre-ruolo che nella scuola sono una prassi per l’80% del personale assunto: il lavoratore, docente o Ata, ha quindi sempre titolo a chiedere la ricostruzione di carriera, per essere in questo modo collocato in un “gradone” di spettanza superiore e quindi percepire uno stipendio maggiore. Tutti gli interessati alla nuova collocazione di fascia e a recuperare il maltolto, possono contattarela sede Anief più vicina.

    Marcello Pacifico (Anief):“Con l’ordinanza della Cassazione, tutti coloro che possono vantare periodi di pre-ruolo anche oltre il primo quadriennio previsto sempre dal Testo unico della scuola, hanno ora facoltà di presentare la domanda in qualsiasi momento della loro carriera. Anche diversi anni dopo il primo quinquennio. Se a questo si aggiunge la recente decisione, sempre della Cassazione, di disapplicareil decreto legislativo 297/94, insieme alle norme contrattuali, poiché in contrasto con la clausola 4 della direttiva UE n. 70/99, la stessa che ha riconosciuto la parità di trattamento economica tra il personale di ruolo e precario, possiamo senza dubbio dire che siamo dinanzi ad svolta storica, che può andare ad innalzare lo stipendio di almeno 400 mila docenti e Ata”

  • Miur ancora una volta travolto dall’Anief presso il Tribunale del Lavoro di Larino (CB) in favore di una DSGA che chiedeva il riconoscimento immediato e per intero del servizio svolto a tempo determinato nella ricostruzione di carriera. Il Ministero dovrà immediatamente re-inquadrare la lavoratrice e pagare le differenze retributive non corrisposte. Marcello Pacifico (Anief): "Basta discriminazioni. Anief sempre al fianco dei lavoratori della scuola"

     

  • Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio, per ottenere lo scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario 2019 utili per le immissioni in ruolo previste dal decreto ‘Salva precari bis’ anche oltre la soglia dei 24mila posti. Per preaderire, clicca qui

  • Stride sempre più il confronto tra il trattamento dei dipendenti pubblici e privati: lo confermano gli ultimidati nazionali Inps sul periodo gennaio-novembre, dai quali risultano in diminuzione i contratti a tempo determinato, mentre si registra un netto incremento delle assunzioni definitive, che passano da 463.117 a 653.495. Anief ritiene che questi dati rappresentino l’ennesimo campanello d’allarme per il pubblico impiego, a partire dalla Scuola, dove ci sono non meno di 150 mila posti di docenti vacanti, di cui la metà di sostegno, e altri 50 mila per il personale Ata (considerando il ‘potenziamento’ e i profili professionali superiori mai attivati). In entrambi i casi, il Miur nasconde la maggior parte dei posti liberi in organico di fatto, destinandoli così solo ai supplenti e cassando sul nascere qualsiasi possibilità che vengano destinati ai precari.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Quando nell’amministrazione pubblica si parla di stabilizzazione dei precari, continua a mancare la volontà di applicare nel settore pubblico le regole vigenti in quello privato. La verità è che bisogna procedere verso l'armonizzazione delle regole tra i due comparti, sia per quel che riguarda la contrattazione di lavoro, sia per la stabilizzazione dei precari abilitati e non con 36 mesi di servizio svolto: in questo modo, una volta annoverati tutti i posti liberi nell'organico di diritto a allargato l’uso della‘call veloce’ predisposta per le GaE, verrebbero così assunti tutti i supplenti docenti inseriti nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia, prevedendo per quest’ultimi l’acquisizione del diploma abilitante attraverso la frequenza di un corso ad hoc nell’anno di prova; si realizzerebbe inoltre il contratto a tempo indeterminato per tutti gli idonei del concorso di religione cattolica, come per gli educatori e per tutto ilpersonale Ata dimenticato

  • Aveva ragione il giovane sindacato rappresentativo sull'illegittimità del divieto per i docenti inseriti anche in II e III fascia delle Graduatorie d'Istituto di cambiare provincia/sedi nell'aggiornamento della I fascia GI avvenuto nel 2019. Marcello Pacifico (Anief): “Ci auguriamo che con questa sentenza sia messa la parola fine su un'evidente discriminazione posta in essere a discapito di tanti lavoratori precari e che la neo-ministra Azzolina, nel rispetto del giudicato, si adoperi per sanare la situazione sin da subito”

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile – tre annualità – per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale educativo con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per info, clicca qui

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale docente della scuola primaria/infanzia con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per preaderire, clicca qui

  • Li chiede il sindacato Anief, che ha predisposto appositi emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19 ora all’esame della I e V Commissione della Camera. Marcello Pacifico (Anief): “Non si comprende la mancata parità di trattamento rispetto ai docenti che operano nella scuola secondaria, anche per dare l’opportunità di sanare il crescente contenzioso sull’abuso dei contratti a termine per la mancata applicazione della direttiva europea 1999/70/CE. Come è doveroso attivare il concorso riservato per dirigenti tecnici con almeno tre anni di servizio svolto”

  • Utilizzare, a scorrimento, le graduatorie dei candidati risultati idonei al termine dei concorsi per dirigenti scolastici rimasti al palo, ma anche prorogare l’ammissione a un nuovo corso-concorso riservato per i ricorrenti dei bandi concorsuali del 2011, 2015 e 2017: a chiederlo, per il loro approdoin I e V Commissione della Camera, è il sindacato Anief,condue specifici emendamenti al decreto 162/19 pubblicatoin Gazzetta Ufficiale.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, continua a pensare che “la scuola pubblica italiana non è nelle condizioni di potere far a meno di tanti docenti reputati idonei a ricoprire il ruolo di dirigente scolastico, anche dopo l’ultima selezione bandita nel 2018: quello da recuperare per i ruoli, lo ricordiamo, è personale docente valutato da una commissione pubblica e reputato idoneo, quindi adatto a svolgere la professione. Inoltre, adottare i provvedimenti proposti dal nostro sindacato al decreto Millleproroghe servirebbe a porre la parola fine al crescente contenzioso sulla materia”