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Mezzo miliardo in più rispetto al resto della pubblica amministrazione, mesi di congedo pagato in più per le donne vittime di violenza, oltre il 4% di aumento a fronte di un’inflazione di circa il 2%, l’incremento del 10% per l’indennità assegnata in occasione delle ore di straordinario, dell’8% del Cia assegnato al personale Ata e del 4% della Rpd per gli insegnanti, l’indennità dei Dsga aumentata di un terzo: sono alcuni degli obiettivi raggiunti dall’Anief in occasione dell’ultimo contratto di lavoro di categoria, 2019-21, sottoscritto 13 mesi fa all’Aran. Il piano verrà presentato domani sempre all’Aran, a Roma, dove i sindacati rappresentativi, tra cui la stessa giovane organizzazione sindacale nata a Palermo meno di 20 anni fa, sono stati convocati dalla parte pubblica per avviare il confronto sul Ccnl Istruzione, Università, Ricerca 2022-24.
Anief preannuncia che farà certamente la sua parte puntando a raggiungere l’effettiva parità di trattamento, giuridica ed economica, tra personale precario e di ruolo, ma anche l’allineamento degli stipendi all'inflazione e alla media europea, l’introduzione di una serie di indennità economiche da applicare direttamente nella parte tabellare dello stipendio, a seconda dei contesti scolastici in cui si opera, come l’indennità di sede, di incarico a tempo determinato, di burnout e di continuità su posti di sostegno.
L’organizzazione autonoma intende poi battersi per la cancellazione dei vincoli alla mobilità del personale, per ottenere i trasferimenti di docenti e Ata sul 100% dei posti liberi, per il riscatto gratuito, ai fini previdenziali, di tutti gli anni di formazione universitaria e una finestra in uscita attorno ai 60 anni di età anagrafica per accedere alla pensione di vecchiaia. L’Anief è quindi convinta che siano maturi i tempi per introdurre una profonda revisione dei “gradoni” di anzianità: spazio ad aumenti automatici ogni 4 anni e fino alla pensione, al posto degli attuali scatti ogni 6-8 anni con l’ultimo “gradone” oggi assegnato allo scoccare del 35esimo anno di anzianità.
“Con questa contrattazione, al via domani, intendiamo ottenere il massimo – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - : moltissimi sono gli obiettivi ancora da raggiungere ed è per questo che il nostro sindacato chiede di avere sempre maggiore forza attraverso il sostegno dei lavoratori in occasione delle prossime elezioni Rsu di metà aprile, dando fiducia ai nostri candidati, che in tal modo diventeranno protagonisti del cambiamento in tutte le scuole italiane e anche nelle sedi all’estero”.
Per rendersi conto della valenza dei risultati ottenuti con l’Anief presente al tavolo delle trattative presso l’Aran, con il Ccnl 2019-21, basta andare ad analizzare con obiettività quanto ottenuto dagli altri sindacati in occasione della trattativa che ha portato al precedente contratto di lavoro (2016-18): addio al primo gradone stipendiale, appena 3,5% di aumenti a fronte di oltre il 10% di aumento del costo della vita, 7.000 euro in media in meno rispetto al potere di acquisto degli altri dipendenti pubblici, riduzione complessiva delle materie di contrattazione integrativa, solo per fare alcuni esempi. “Considerando anche il clima acceso che si sta andando a realizzare in occasione dell’attuale campagna elettorale RSU – conclude Pacifico – sarebbe bene che più di qualcuno vada ad esaminare, con spirito critico obiettivo, questi dati oggettivi. Perchè prima di giudicare la firma di un contratto bisogna leggere numeri e testi reali”.
LE ELEZIONI RSU DI APRILE 2025
Con l’occasione, il giovane sindacato invia un appello a tutti i lavoratori della scuola perché procedano con la loro candidatura alle prossime elezioni Rsu di metà aprile 2025 nella lista Anief. Il personale Ata e docente si può candidare con fino al prossimo 14 marzo.
COME CANDIDARSI
Per candidarsi, collegarsi al seguente link: https://anief.org/rsutas/candidati-rsu-anief
LE PIATTAFORME
In vista del rinnovo delle Rsu dei comparti Istruzione e Ricerca, il sindacato Anief ha predisposto una nuova piattaforma politico sindacale contenente gli obiettivi da raggiungere attraverso la contrattazione con la parte pubblica. L’azione del giovane sindacato si svilupperà per raggiungere la parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo, l’allineamento degli stipendi all'inflazione e alla media europea, l’introduzione di una indennità di sede, di incarico a tempo determinato, di burnout, di continuità su posti di sostegno.
L’Anief insisterà anche per l’eliminazione dei vincoli alla mobilità e assegnazioni provvisorie, trasferimenti sul 100% dei posti, il riscatto gratuito degli anni di formazione universitaria e finestra in uscita a 63 per la pensione di vecchiaia, la revisione dei gradoni di anzianità (con aumenti ogni 4 anni) e armonizzazione tra gradi e ordini differenti. Inoltre, l’organizzazione sindacale autonoma punterà all’aumento della retribuzione del lavoro straordinario, all’allineamento dei livelli professionali del personale ATA e riconoscimento ad EQ della dirigenza amministrativa con RIA, alla valorizzazione del middle management e delle figure di sistema, allo stanziamento di risorse aggiuntive per l'istruzione, abolizione trattenuta TFR e adesione volontaria al fondo Espero.
Vai alla piattaforma Anief per il personale all’Estero.
Scarica la piattaforma per il personale Ata e le piattaforme per il personale degli Atenei, Enti di Ricerca, Afam.
PER APPROFONDIMENTI: