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Urge istituire nel prossimo CCNL la carta ATA per la formazione come del resto era prevista già dalla Legge n. 440/97 e poi dalla Legge 107, detta della Buona Scuola.

Il nostro personale Ata è autodidatta e si è formato lavorando ma non si può avallare tale stato di cose.

Tale formazione (a costo zero per lo stato), va attivata con le seguenti modalità: nelle 36 ore settimanali bisogna prevedere 4 ore mensili obbligatorie, da dedicare alla formazione e/o aggiornamento professionale, come del resto statuito dagli artt. 63 e 64 del CCNL 2007, non solo per ciò che concerne i corsi riservati alla materia della sicurezza e salute dei lavoratori, ma anche su materie specifiche che rientrano del piano di lavoro (Pensioni, ricostruzioni di carriera etc.). Tale formazione deve essere svolta a distanza da remoto se in “lavoro agile” e in presenza se in modalità lavorativa ordinaria.

Se la formazione non è svolta in orario di lavoro, deve essere riconosciuta, in seno alla contrattazione integrativa, la possibilità di prendere il corrispondente quantitativo orario come ore di recupero. 

Deve essere resa obbligatoria inoltre la frequenza di un corso di formazione selettivo per tutti i collaboratori scolastici addetti alle persona e all’assistenza degli alunni diversamente abili e tutti gli assistenti amministrativi e tecnici entrati in ruolo, da concludersi positivamente prima della conclusione del periodo di prova, al fine di garantire l’acquisizione delle professionalità necessarie allo svolgimento della professione.

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Quesito H

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