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Dopo il successo in Corte di Cassazione ottenuto dall'Anief sulla giurisdizione, ora si attende la calendarizzazione della discussione in Adunanza Plenaria da cui dipenderà l'esito definitivo della questione sul diritto all'inserimento in GaE dei docenti abilitati con diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002. Intanto gli ATP di tutta Italia stanno concludendo le procedure di immissione in ruolo da Graduatoria a Esaurimento con tanti docenti di primaria e infanzia che hanno potuto finalmente stipulare il contratto a tempo indeterminato dopo anni di precariato. Marcello Pacifico: stiamo vigilando sul corretto svolgimento delle operazioni e faremo censurare in tribunale quelle Amministrazioni che non eseguiranno o non hanno eseguito correttamente gli ordini del tribunale.

 

Gli ordini del competente tribunale amministrativo ottenuti già lo scorso anno dai legali Anief, infatti, sono chiarissimi: “l’iscrizione dei ricorrenti nella GAE, in materia di diplomati magistrali, va disposta senza preclusioni alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato” con ordine a eseguire “l’inserimento dei ricorrenti nella terza fascia delle GAE per il triennio 2014/2016, senza alcuna preclusione”. I ricorrenti che hanno ottenuto questi provvedimenti di ottemperanza sono migliaia e tutti, ora, hanno diritto a vedersi convocati per la proposta di nomina in ruolo se collocati in posizione utile in base al merito. “La maggior parte di loro – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è composta da precari storici con tanti anni di servizio alle spalle che meritano la stabilizzazione e l'accesso a quelle graduatorie che il Miur ha loro precluso da sempre, pur se abilitati in data antecedente alla stessa creazione delle Graduatorie Permanenti, ora ad Esaurimento”.

Ma in alcuni casi l'Amministrazione ha pensato bene di fare “orecchie da mercante” credendo di poter procedere all'accantonamento del posto o di ignorare il diritto all'inserimento in GaE con repentine cancellazioni disposte pochi giorni prima delle immissioni in ruolo. È il caso dell'ATP di Lucca, che ha poi dovuto soprassedere ai propri intenti e non procedere alla cancellazione dei diplomati magistrale dalle graduatorie d'interesse per evidente incompatibilità con le previsioni del TAR Lazio o dell'ATP di Cosenza, che in sede di convocazione ha dovuto repentinamente “correggere il tiro” incalzato dai sindacalisti Anief e, invece di accantonare il posto come aveva dichiarato all'atto della convocazione, ha correttamente provveduto a far firmare l'accettazione della nomina proprio prendendo atto di quanto il TAR del Lazio aveva espressamente stabilito in favore dei ricorrenti patrocinati dal giovane sindacato autonomo.

“Il nostro sindacato sta vigilando sul corretto svolgimento di tutte le operazioni e procederà a censurare le iniziative di quelle amministrazioni che si sono volute discostare dagli ordini del Tribunale – spiega il sindacalista autonomo –; non esiteremo a procedere nuovamente con azioni legali e a far condannare ancora una volta il Miur al pagamento delle spese per i procedimenti di ottemperanza in favore dei diplomati magistrale e di tutti quei ricorrenti per cui i giudici si sono più volte espressi favorevolmente. In generale, abbiamo riscontrato un vero e proprio caos con evidente pressappochismo riscontrato in alcune province durante tutte le operazioni anche per quanto riguarda la compilazione delle Graduatorie, ma siamo soddisfatti per quelle procedure di individuazione che si sono svolte correttamente e hanno rispettato i diritti dei ricorrenti che hanno potuto ottenere l'immissione in ruolo proprio a seguito dei provvedimenti di ottemperanza ottenuti in tribunale dai legali Anief. Ora attendiamo con fiducia l'esito dell'Adunanza Plenaria in via di calendarizzazione per risolvere l'annosa vicenda dei diplomati magistrale, certi che chi per anni ha permesso il corretto svolgimento delle attività didattiche abbia pieno diritto ad accedere alla stabilizzazione e a quelle graduatorie da sempre negate dal Miur”.

L'Anief ricorda che sta monitorando lo svolgimento di tutte le procedure di immissione in ruolo e chiede di segnalare alle sedi del sindacato sparse su tutto il territorio nazionale eventuali illegittimità poste in essere dall'Amministrazione sia in relazione al reclutamento da graduatorie a esaurimento sia da graduatorie di merito. “Ribatteremo colpo su colpo anche con azioni legali mirate – conclude Pacifico – e non permetteremo al Miur di ignorare, come spesso ha dimostrato di voler fare, le precise disposizioni impartite dai tribunali competenti”. 

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