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Piattaforma contrattuale, aderisci e partecipa alle assemblee sindacali dal 17 maggio in tutto il territorio nazionale

Anief è sempre accanto ai lavoratori della scuola, in particolar modo adesso, in cui stiamo attraversando un momento storico particolare: dopo un anno di pandemia, il cambio al governo, sembra essere arrivata l’ora del rinnovo contrattuale. Anief inviata tutti le RSU i TAS  e gli iscritti ATA a votare e commentare la piattaforma contrattuale.

Anief, durante gli incontri all’Aran che si sono svolti negli ultimi mesi ha più volte ribadito la propria posizione su un aumento di organico per tutto il personale ATA e un organico di potenziamento, oltre a chiedere a gran voce l’inserimento in ogni Istituzione Scolastica di ogni ordine e grado della figura dell'Assistente Tecnico, togliendo dalle scuole contratti di prestazione occasionale agli Estranei all'Amministrazione dispendiosi per la stessa PA e la conseguente riqualificazione della figura dell’assistente tecnico nella didattica laboratoriale. Altro punto di considerevole importanza riguarda la semplificazione delle aree del personale ATA, in riferimento soprattutto ai profili AS e C, già previsti dal Contratto Collettivo, ma mai, di fatto, attuati. Si ritiene in questo senso, che una semplificazione delle aree possa essere di giovamento all’intera organizzazione dei profili ATA, purché la scelta proposta (Area unica A/AS) preveda la definizione di un nuovo organico del Collaboratore Scolastico addetto ai Servizi della Persona (AS): dunque due diversi organici e per l’organico AS andrebbe previsto parimenti l’obbligo del possesso di specifico titolo OSA oppure OSS. All’interno di tale prospettiva, bisogna quindi evidenziare che i beneficiari di incarichi specifici devono ricevere chiare indicazioni sulle mansioni da espletare: non si può più limitare i beneficiari dell’ex art. 7 all’assistenza agli alunni disabili senza una specifica formazione in tal senso (ad esempio possesso di titolo OSA/OSS, Corso Azienda Sanitaria o Corso Regionale qualificante per l’assistenza alla persona). Parimenti, vanno chiarite le modalità di reperimento delle figure professionali di Area C (coordinatore tecnico e coordinatore amministrativo). È ormai ben noto che, con l’accordo siglato all’ARAN l’8 marzo 2002 ai sensi dell’art.18 del CCNL 15-3-2001 del comparto scuola, in attuazione di quanto previsto dall’art.3 dell’accordo 20 luglio 2000, recepito con Decreto 5-4-2001 ed in attesa di una revisione complessiva dei profili dell’area del personale ATA, è stato istituito uno specifico profilo amministrativo denominato “Coordinatore amministrativo” con compiti di responsabilità e di coordinamento di aree e settori organizzativi e di vicariato che si colloca nell’area C prevista dal CCNL 26-5-1999 della scuola. La presenza di tale figura nel mondo della scuola risulta ormai imprescindibile.

 

Va inoltre previsto anche per il personale ATA, il bonus annuale per la formazione e l’aggiornamento, così come già previsto per il personale docente, in quanto nell’ultimo periodo, a seguito della riforma della pubblica amministrazione, gli assistenti amministrativi sono stati gravati anche dei compiti che prima venivano svolti dai funzionari degli ambiti territoriali.

Altro tasto dolente, che comunque vale la pena di riproporre ai tavoli tecnici, riguarda la progressione di carriera, cioè la mobilità professionale verticale. Non a caso infatti, l’articolo 48 del vigente CCNL, prevede la mobilità in verticale del personale ATA. Tale articolo è stato poi modificato dalla sequenza contrattuale specifica per il personale ATA prevista dall’articolo 62 del CCNL 29/11/2007 del comparto scuola, il quale precisa che i passaggi da un profilo a uno immediatamente superiore avvengono attraverso procedure selettive, andando in deroga anche ai titoli di accesso previsti per il profilo di destinazione, fatto salvo il possesso dei titoli di studio previsti dalla tabella B ed una anzianità di servizio di almeno cinque anni nel profilo di appartenenza (rientrano perfettamente in questa prospettiva anche gli assistenti amministrativi che hanno svolto il ruolo di facente funzione DSGA, pure senza il titolo di laurea).

Per quanto riguarda l’aspetto economico, come spiega Marcello Pacifico, Presidente Nazionale Anief, “Ricordo che gli stipendi ATA sono i più bassi della pubblica amministrazione: parliamo di circa 1.000 euro mensili per un collaboratore scolastico ai 1.200 di un assistente amministrativo, è necessario invertire la rotta”.

 

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