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TFA: l’ennesimo mistero su una cattiva procedura concorsuale gestita dal Miur

Le commissioni si nominano da sole, certamente non alla luce del sole, pure disconosciute da un ex-ministro della Repubblica che pure aveva scaricato i commissari del concorso a dirigente scolastico lasciando alla stampa i cognomi di chi aveva sbagliato un quiz su sei, per dimostrare la propria innocenza.
Eppure proprio quell’esperienza aveva consigliato la Gelmini a ritardare di un anno lo svolgimento delle prove per accedere al tirocinio formativo attivo. Commissione, come si apprende dalla stampa, nominata a luglio 2011, eppure, test svolti a luglio 2012. Cosa è successo in quest’anno di tempo ? Forse vi è stato troppo poco tempo per verificare la correttezza delle domande elaborate ? E se si, perché un’ennesima commissione di cui non si conoscono i nomi ha impiegato soli due giorni per validare domande nulle, forse corrette? E ancora, oggi come allora, ci chiediamo, come sia possibile che un ministro non vigili sulla nomina delle commissioni, sui curricula dei commissari o almeno chieda scusa per quanto accaduto sull’inadeguatezza dei quesiti da loro predisposti, invece che prenderne le distanze?
E’ vero che siamo abituati a capitani di navi crociera che abbandonano la nave senza alcun rimorso, ma poi non si intervenga per bloccare un’ordinanza emessa da un giudice libero, ancora memore del diritto e della nostra umanità. Ancora una volta, saranno i tribunali a fare chiarezza rispetto all’amnesia di chi ci ha voluto governare.