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Graduatorie

Anche gli idonei all’ultimo concorso a cattedra di cui al DDG 82/2012 devono presentare domanda per inserirsi in seconda fascia come i diplomati magistrale sperimentali entro il 2001/2002. Si attiveranno ricorsi al Tar Lazio anche per ottenere il riconoscimento di 30 punti in più agli idonei ai concorsi, 18 punti per SFP, 12 punti per PAS senza servizio o parziale durante la frequenza del corso, del servizio militare e di quello di religione come aspecifico, per la doppia valutazione del servizio nelle pluriclassi anche dopo il 2007.

Dopo aver acquisito il parere dei legali, Anief ha sciolto ogni riserva in merito alla tabella di valutazione dei titoli e al diritto all’accesso in seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

Inserimenti in II fascia pleno iure e con riserva

Se da una parte, infatti, l’art. 14, c. 1 del D.M. 353/14 preannuncia l’emanazione di successivi decreti che durante il triennio dovrebbero garantire l’apertura ogni sei mesi di finestre per l’inserimento pleno iure in II fascia del personale abilitato, in assenza dell’atto amministrativo, il sindacato consiglia a tutti gli aspiranti docenti che hanno in corso una procedura abilitante a seguito di frequenza di percorso universitario (frequenza PAS, ammissione PAS senza frequenza, ammissione PAS con riserva a seguito di ordinanza CdS, domanda di ammissione a frequenza PAS in attesa di ordinanza CdS, frequenza corso abilitante Estero, in attesa di riconoscimento titolo Estero, iscritto SFP - AFAM) che non terminerà entro il 31 luglio prossimo, di presentare, comunque, il modello A1, ovvero la domanda di inserimento con riserva, oltre al modello A2 se per aggiornamento o primo inserimento in 3 fascia o A2bis se per aggiornamento con inserimento di nuove classi di concorso non inserite in precedenza.

Di contro, poiché il D.M. 353/14 e la relativa Tabella A, punto A2, lettera e) sono state scritte prima dell’emanazione del D.M. 354/14, ovvero del decreto che riconosce lo scorrimento delle graduatorie di merito per gli idonei ai fini dell’accesso alla professione docente cui non può essere disconosciuto il valore abilitante del titolo, è evidente che contrariamente al punto richiamato, tutti gli idonei del concorso bandito con DDG n. 82 del 24 settembre 2012 abbiano diritto all’inserimento pleno iure in seconda fascia e quindi alla compilazione del modello A1, fermo restando il consiglio dell’Anief di compilare comunque i rispettivi modello A2 se per aggiornamento o primo inserimento in 3 fascia o A2bis se per aggiornamento con inserimento di nuove classi di concorso non inserite in precedenza.

Infine, appare evidente come ai sensi del D.P.R. 15 marzo 2014 sia valido per l’inserimento in II fascia il titolo del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 in corsi sperimentali.

Tabella di valutazione dei titoli di seconda fascia

La nuova tabella di valutazione dei titoli approvata dal Miur, su cui è inutile esprimere giudizi diversi da quelli giuridicamente sostenibili in tribunale, al punto A4 ha sposato sostanzialmente tre principi:

1. Attribuzione di 30 punti a ogni percorso che abbia previsto prove di accesso selettive e ammissione a numero programmato
2. Attribuzione di 12 punti per ogni anno universitario di frequenza di corso abilitante con esclusione del punteggio di servizio eventualmente reso (punto B3, lettera c)
3. Attribuzione di 6 punti per ogni abilitazione che non abbia i 30 punti aggiuntivi

Alla luce dei richiamati principi, peraltro espressi senza il parere degli organi competenti per legge perché decaduti, è evidente che in osservanza a un principio di ragionevolezza e di uguaglianza debbano essere riconosciuti:

1. Punti 30 per il superamento di concorso per titoli ed esami
2. Punti 18 in più per la laurea in SFP, lettera d) e lettera e)
3. Punti 12 per frequenza PAS nel caso in cui non l’aspirante non abbia prestato servizio o comunque abbia prestato servizio non per tutto l’anno o per 180 giorni (in questo caso dichiarare comunque il servizio per poter optare successivamente, in caso di esito favorevole del contenzioso, per il punteggio più favorevole).

Inoltre, alla luce dei principi richiamati, si ritiene che nella seconda fascia debba essere dichiarato e quindi valutato:

a) Il punteggio del servizio militare anche se prestato non in costanza di nomina (12 punti)
b) Il punteggio prestato come docente di religione valido come aspecifico in terza fascia (tabella B, note al punto D, punto 6)
c) In misura doppia il punteggio di servizio prestato nelle pluriclassi di cui alla lettera B, punto 5, anche dopo il 2007, ai sensi della legge 106/2011, art. 9, comma 17.

Anief ricorda che condizione imprescindibile per ricorrere in tribunale per ottenere il diritto all’inserimento o al riconoscimento dei titoli è la presentazione della domanda e la dichiarazione dei titoli entro il 23 giugno secondo le modalità stabilite dal decreto. Con successivo comunicato, renderà note le date e le modalità di adesione ai ricorsi patrocinati.

Si ricorda, infine, che grazie alla convenzione con Eurosofia è possibile conseguire fino a un massimo di 4 punti di cui alla lettera e), tabelle A e B), iscrivendosi ai corsi al seguente link.

Si richiama l’attenzione sul fatto che i giorni 18, 19 e 23 giugno le scuole secondarie saranno chiuse al pubblico.

AGGIORNAMENTO: coloro che si iscrivono con riserva in II fascia delle Graduatorie d’istituto (abilitandi entro il 31 luglio) ai sensi del DM 375/14, devono allegare alla domanda una dichiarazione sotto la propria responsabilità, indicando il percorso al quale sono iscritti e l'Ateneo/l'istituzione AFAM di riferimento. Chi avesse già presentato la domanda può inviare a parte tale dichiarazione. La nota Miur del 10 giugno 2014

Scarica il D.M. 353/2014

Scarica il Decreto 6 giugno 2014

Scarica il modello A1

Scarica il modello A2

Scarica il modello A2bis

Scarica la tabella A (II fascia)

Scarica la tabella B (III fascia)

Le guide Anief all'aggiornamento delle G.I. 

Oggi l’associazione sindacale ha notificato al Tribunale amministrativo regionale più di 30 ricorsi collettivi. Già a luglio il primo responso. Ad oggi, senza la creazione di una graduatoria aggiuntiva alle GaE, questi docenti non possono insegnare nella scuola con continuità, né sottoscrivere supplenze annuali o accedere al 50% delle immissioni in ruolo: così, prima vengono formati e abilitati nelle Università statali, poi si abbandonano al loro destino.

Marcello Pacifico (Anief-Confedir): l’inserimento nelle graduatorie aggiuntive permetterebbe allo Stato di reclutare con regole certe dei professionisti dell’insegnamento ogni volta che si esauriscono quelle ad esaurimento o concorsuali, in attesa di nuove procedure selettive. Smettendo di alimentare la precarietà, di contravvenire alle regole comunitarie sulla stabilizzazione e di valutare con criteri diversi titoli uguali.

Sono 15mila i docenti che, attraverso i legali dell'Anief, chiedono al Tar Lazio di poter insegnare nelle scuole: il Ministero dell’Istruzione li ha infatti lasciati fuori dalle graduatorie provinciali perché non riconosce loro l’abilitazione o l’idoneità di Stato come titolo valido per entrare di ruolo o ricevere una supplenza annuale dalle graduatorie dei precari. Oggi l’associazione sindacale ha notificato al Tribunale amministrativo regionale del Lazio più di 30 ricorsi collettivi. E già nel mese di luglio, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, è atteso il primo responso dei giudici.

Anief ritiene che quanto sta accadendo, l’ennesimo ricorso ai tribunali, è un paradosso tutto italiano: la conferma del mal funzionamento della pubblica amministrazione, contro cui il cittadino lavoratore professionista non può fare altro che ricorrere al giudice attraverso l'azione del sindacato. Stavolta, il Miur ha abilitato con il TFA (tirocinio formativo attivo) gestito dalle università a numero programmato, ben 11.000 docenti, in base a una previsione di posti vacanti e disponibili. Successivamente, però, non li ha fatti inserire nelle graduatorie aggiuntive alle graduatorie ad esaurimento da cui si recluta per il 50% dei posti a tempo indeterminato (l’altra metà è riservata ai vincitori del concorso a cattedra) e da cui si assegnano ogni anno 140.000 supplenze annuali o al termine delle attività didattiche.

Allo stesso modo, il MIUR lascia fuori dalle graduatorie anche 7.500 idonei che hanno superato l’ultimo concorso “concorsone”, come i 25.000 docenti in possesso del diploma magistrale conseguito prima del 2001. Né apre le porte ai prossimi 65.000 docenti che si abiliteranno ai PAS (percorsi abilitanti speciali) o ai laureati in Scienze delle formazione primaria dopo il 2011 abilitati per l’infanzia o per la primaria.

L’unica “finestra” concessa da Viale Trastevere è quella relativa all’inserimento nelle graduatorie d’istituto per ottenere una supplenza breve. Ma è davvero una magra consolazione, anche perché bisogna considerare che già molti docenti precari vi erano inseriti come laureati. Ecco perché in 15.000 si sono rivolti all’Anief: per ottenere il giusto riconoscimento del titolo e della propria professionalità.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, la decisione di impugnare l’esclusione dalle GaE “non è soltanto buon senso o senso comune di giustizia, ma è anche una questione di ragionevolezza e buon andamento della P.A. Perché – spiega il sindacalista – l’inserimento nelle graduatorie aggiuntive permetterebbe allo Stato di reclutare con regole certe del personale abilitato alla professione ogni qual volta si esauriscono le graduatorie ad esaurimento o concorsuali, in attesa di nuove procedure selettive, senza alimentare la precarietà o contravvenire alle regole comunitarie sulla stabilizzazione”.

“La natura delle graduatorie, peraltro, è permanente fino a quando il legislatore tra un concorso e l’altro non le trasforma ad esaurimento. Per non parlare del rispetto del principio di uguaglianza e di parità di accesso dei cittadini ai pubblici uffici che – conclude Pacifico – non possono permettere una valutazione diversa di titoli uguali”.

Chi ha presentato domanda di inserimento nelle GaE, ma non il ricorso al TAR può ancora farlo rivolgendosi al Presedente della Repubblica sulla base delle modalità che il sindacato renderà note nei prossimi giorni.

 

Con un decreto firmato dal ministro Giannini, l’amministrazione dà piena ragione all’azione sindacale dell’Anief, che sino a poche ore prima aveva fatto appello al Ministero dell’Istruzione perché optasse per l’iscrizione con riserva nella seconda fascia d’Istituto da sciogliere entro il prossimo 31 luglio: l’amministrazione ha deciso proprio così. Assieme a chi ha svolto i PAS accedono gli specializzandi sul Sostegno ed in Scienze della formazione primaria. Marcello Pacifico (Anief-Confedir): ora il Miur si ravveda su altre questioni irrisolte, come la cervellotica e discriminante tabella di valutazione dei titoli e il mancato inserimento degli abilitati con almeno tre anni di servizio nelle GaE blindate.

Via libera per l’accesso alla seconda fascia d’Istituto per gli oltre 65mila docenti precari che stanno concludendo i Percorsi Abilitanti Speciali: poche ore fa il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato il decreto dipartimentale n. 375, che permette ai corsisti PAS, assieme a coloro che stanno concludendo il percorso di specializzazione per insegnare agli alunni disabili e di Scienze della formazione primaria, di chiedere entro il prossimo 23 giugno l’inserimento con riserva nella categoria dei docenti abilitati all’insegnamento. La riserva si potrà sciogliere al massimo entro il 31 luglio 2014, una data vicina ma comunque più che sufficiente per il termine dei corsi abilitanti.

Per il sindacato si tratta di un risultato davvero importante: meno di ventiquattrore prima, infatti, l’Anief aveva inviato un appello al Ministero dell’Istruzione proprio perché attivasse per questi docenti “la tradizionale modalità della ‘riserva’, da sciogliere entro il 31 luglio 2014: sarebbe la soluzione più logica, anche per evitare l’innescarsi di inevitabili ricorsi”, aveva chiesto il sindacato.

Per decine di migliaia di precari, rimanere in terza fascia avrebbe significato “essere superati da tutti coloro che passeranno in seconda. E per un precario storico, cha ha svolto almeno tre anni di supplenze, si sarebbe trattato di un epilogo ingiusto: non è accettabile, infatti, che dopo il conseguimento dell’abilitazione si possa permanere nella stessa posizione”.

Con il decreto, firmato dal Ministro Giannini, il Miur ha quindi dato ascolto all’Anief: potranno infatti “presentare domanda con riserva per l’inserimento nelle graduatorie di II fascia di circolo e di istituto gli aspiranti che conseguono l’abilitazione entro il 31 luglio 2014, al termine dei seguenti percorsi: corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, sia vecchio sia nuovo ordinamento; percorsi abilitanti speciali (PAS), di cui all’articolo 15, comma1-bis, del decreto del Miur n. 249 del 2010; corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità, di cui all’articolo 13 del decreto del Miur 10 settembre 2010, n. 249”.

Sempre nel decreto n. 375 è specificato che “la comunicazione del conseguimento del titolo abilitativo entro il 31 luglio 2014 determina lo scioglimento della riserva e l’inclusione a pieno titolo nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto”. Mentre, “il mancato conseguimento dell’abilitazione entro il 31 luglio 2014 fa decadere la domanda presentata con riserva e gli aspiranti sono inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di III fascia, purché sia stata presentata la relativa domanda”. Per risolvere anche il problema degii abilitandi che, a causa del ritardo nell’avvio dei corsi da parte di alcune università, rischiano di perdere il treno della II fascia, basterebbe in realtà prorogare ulteriormente la scadenza al 31 agosto.

Vinta questa battaglia, il sindacato si appresta a combatterne un’altra altrettanto importante: quella dell’impugnazione della rinnovata tabella di valutazione dei titoli, la A, per la gestione dei punteggi della seconda fascia. Anief sostiene che senza motivazioni il nuovo sistema adottato dal Miur, attraverso il Decreto n. 353 del 22 maggio 2014, sottrae diversi punti in graduatoria ad alcune migliaia di candidati docenti risultati idonei all’ultimo concorso a cattedra e agli stessi 65mila che si abiliteranno attraverso i PAS. Inoltre reca un danno ad altre decine di migliaia di giovani che hanno concluso positivamente il corso di Scienze della formazione primaria, nonché ai tanti docenti inseriti nelle graduatorie aggiuntive alle GaE.

Tra le anomalie ravvisate dal sindacato sul rinnovo triennale delle graduatorie d’istituto c’è anche l’incredibile decisione della Giunta autonoma di Trento di introdurre un nuovo balzello: la “tassa concorsuale” di 5 euro a candidato all’aggiornamento o all’inserimento. E ciò malgrado il rinnovo delle graduatorie non sia un concorso, né una selezione per acquisire nuovi titoli. Contro il tentativo dell’amministrazione trentina di cercare di “fare cassa” sulla pelle dei supplenti, il sindacato si è opposto annunciando che farà da tramite per chiedere il rimborso della tassa illecita.

Il sindacato, infine, si sta adoperando perché almeno 100mila dei 500mila precari interessati all’aggiornamento delle graduatorie d’Istituto, gli abilitati con almeno tre anni di servizio, possano accedere alle GaE che l’amministrazione ha erroneamente blindato: hanno infatti pieno diritto di poter aspirare ad una supplenza annuale o all’immissione in ruolo. Ancora di più perché per tante classi di concorso e province le graduatorie di terza fascia hanno finito o stanno esaurendo gli aspiranti.

Per approfondimenti:

Il Decreto n. 353 del 22 maggio 2014 che permette l’aggiornamento delle graduatorie d’Istituto entro il 23 maggio 2014

Graduatorie d'istituto: chi si sta abilitando con i PAS ha pieno diritto all’inserimento in seconda fascia

 

Appello dell’Anief al Ministero dell’Istruzione: permetta loro di inserirsi con la tradizionale modalità della “riserva”, da sciogliere entro il 31 luglio 2014. Sarebbe la soluzione più logica, anche per evitare l’innescarsi di inevitabili ricorsi.

I corsisti dei Percorsi Abilitanti Speciali non sono figli di un dio minore: hanno pieno diritto di potersi inserire subito, nel corso di questa estate, all’interno delle Graduatorie d’Istituto. Farlo tra sei mesi, come ha deciso il Ministero dell’Istruzione, comporterebbe per tanti degli oltre 65mila abilitandi PAS la perdita del posto di lavoro. Rimanere in terza fascia significherebbe, infatti, essere superati da tutti coloro che passeranno in seconda. E per un precario storico, cha ha svolto almeno tre anni di supplenze, si tratterebbe di un epilogo ingiusto: non è accettabile, infatti, che dopo il conseguimento dell’abilitazione si possa permanere nella stessa posizione.

Anief reputa un grave errore non aver dato seguito alle procedure adottate per diversi anni in casi simili, in occasione delle “finestre” d’aggiornamento delle graduatorie. Sarebbe bastato rendere applicabile quanto previsto dalla Legge 143/2004, la quale prevede l’inserimento con riserva di tutti coloro che frequentano un corso abilitante. Con lo scioglimento della riserva stessa da far scattare non appena conseguita l’imminente abilitazione.

L’amministrazione, invece, sta commettendo l’errore di permettere l’inserimento nelle graduatorie d’istituto indistintamente entro il prossimo 23 giugno. Lasciando in questo modo fuori dalla seconda fascia, riservata agli abilitati, decine di migliaia di docenti che conseguiranno l’abilitazione nei giorni successivi.

A questo punto, per sanare questa situazione il Ministero dell’Istruzione non ha altra scelta: introdurre una proroga, riservata a tutti gli abilitandi PAS, che permetta di far produrre domanda di accesso nelle graduatorie d’istituto con la modalità della “riserva”. Con l’inserimento che verrebbe regolarizzato entro il prossimo 31 luglio.

Negare questa possibilità, per una discrepanza di qualche giorno tra l’attuale scadenza e l’acquisizione del titolo abilitante presso le Università organizzatrici, creerebbe un danno professionale ed economico a tantissimi docenti abilitati. Che di certo non starebbero a guardare: è presumibile, infatti, che impugnino la scelta del Miur. Attraverso la presentazione di ricorsi di cui tutti (l’amministrazione scolastica per prima) faremmo volentieri a meno.

 

Possibile registrarsi al portale Anief e compilare i form di preadesione fino alle ore 12:00 di martedì 3 giugno. La consegna del plico, completo di tutta la documentazione, potrà avvenire esclusivamente martedì 3 giugno negli orari e presso le sedi Anief indicate a questo link. Il ricorso interessa tutti coloro che hanno presentato la domanda cartacea per l’inserimento nella graduatoria aggiuntiva alla terza fascia della GaE entro il 17 maggio 2014.

A partire dalla settimana successiva sarà ancora possibile partecipare soltanto al ricorso al Presidente della Repubblica, le cui modalità di adesione saranno rese note con nuova comunicazione dell’Anief. Tutti i ricorsi al Tar Lazio saranno notificati entro sabato 7 giugno 2014. Pertanto il termine del 3 giugno è categorico per la consegna brevi manu di tutta la documentazione negli orari e presso le sedi indicate. Non saranno accettati plichi mancanti anche solo di parte della documentazione necessaria.

Guida all’uso del portale Anief

Guida all’adesione ai ricorsi sul portale Anief

Le FAQ sui ricorsi e sull’uso del portale

L’elenco dei centri di raccolta territoriale 

Il link ai form di preadesione

 

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