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  • Ben 15 riguardano le categorie degli esclusi (con servizio svolto per almeno due anni o prima degli ultimi dieci anni, ancora nelle paritarie o Iefp, aspecifico o su sostegno, militare o dottorato di ricerca, A066 di servizio), per chi si è iscritto al TFA V ciclo o ancora per la mancata indizione per infanzia-primaria, Irc, educatori.Adesioni entro il 30 maggio sul portale ANIEF 

  • Grazie al contenzioso seriale promosso da Anief nella precedente procedura, aperta finalmente la partecipazione anche ai giovani laureti nonché al personale di ruolo. Il giovane sindacato, però, avvio nuovi ricorsi al Tar Lazio per far partecipare chi vuole conseguire la specializzazione su sostegno (TFA V ciclo), i 24 CFU ma non ha ancora il titolo. Adesioni entro il 30 maggio. 

    Con la pubblicazione del Bando in Gazzetta Ufficiale (Decreto n. 499, GU n.34 del 28-04-2020), Anief avvia le procedure di adesione ai ricorsi per tutelare i diritti dei docenti esclusi dal nuovo concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, e per contestare i criteri relativi alla percentuale di ammessi agli scritti dopo le prove selettive, per l’accesso alla prova orale dopo le due prove scritte e la tabella di valutazione dei titoli dei servizi. 

    Adesioni per ricorrere aperte entro il 30 maggio.

  • Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Teleborsa: ha illustrato le dinamiche del bando e ha elencato le ragioni per le quali è da contestare. Quindi, avviata l’azione legale del sindacato

    Vai alla video intervista Teleborsa. Ascolta anche l’intervista radiofonica del leader dell’Anief per Italia Stampa 

  • L’uscita delbando di concorso straordinario per la secondaria di I e II grado non placa gli animi di chi sostiene che servirà a poco, visto che non ci sono i tempi tecnici per portare in cattedra i 24mila vincitori quando ad inizio settembre sarà necessario coprire i 200 mila e oltre posti vacanti. Pure tra i banchi della maggioranza parlamentare e persino tra gli esponenti di Governo vi sono diversi malumori: è il caso del sottosegretario Giuseppe De Cristofaro, per il quale il Parlamento potrebbe ancora modificarne l’impostazione approvando già in Senato un emendamento al decreto legge 22 sulla scuola, analogo a quellopresentato dall’Anief, che darebbe il là ai concorsi per titoli, rimandando a tempi migliori le procedure macchinose con prove, come ancheha ricordato il Cspi. 

    “Si tratterà comunque di una vera corsa contro il tempo – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che difficilmente potrà portare in cattedra i 24 mila vincitori prima in corrispondenza dell’inizio dell’anno scolastico. Rimane poi il problema della grave estromissione dei tantissimi candidati che avevano pieno titolo a partecipare alla procedura straordinaria e sono stati esclusi: una decisione, contro la quale abbiamo deciso di rivolgerci al tribunale presentandoformale ricorso, e che li penalizza così per la seconda volta, dopo che per molti di loro non è stata presa in considerazione la possibilità di essere assunti in ruolo da graduatorie di istituto provinciali, quindi dopo il periodo minimo di mesi, come previsto da tempo dalla Commissione europea”.

  • Si parte dalla grande platea di esclusi del concorso straordinario (docenti infanzia e primaria, paritarie e IeFP, educatori e Irc), con due anni di servizio o senza servizio specifico, con anni di servizio sul sostegno, alla tabella di valutazione dei titoli, alle stesse procedure di selezioni dei concorsi ordinari. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): “Il Tar sarà invaso da migliaia di contenziosi. Servono profonde modifiche e assunzioni da graduatorie di istituto provinciali. Lo avevamo detto a novembre in audizione e ora c'è la possibilità di evitare un contenzioso enorme”.

    Vai ai ricorsi Anief.

  • Pare che la maggioranza dell'arco parlamentare, eccetto il M5S, sia favorevole al rinvio di un anno delle nuove procedure disposte dal Governo e a un reclutamento immediato da selezione per titoli. Marcello Pacifico (Anief): Ogni anno 200 mila precari sono chiamati a insegnare dalle graduatorie di istituto o dalle domande di messa a disposizione dai presidi. Sono insegnanti dello Stato: il merito non si misura con la durata di un contratto ma dal lavoro svolto 

  • Il ministero dell’Istruzione è in procinto, entro fine aprile, di pubblicare i bandi per l’avvio della procedura per diventare insegnante d’infanzia e primaria, tra l’altro con la riduzione immotivata di oltre 4 mila posti rispetto al primo computo ufficiale: considerando i rallentamenti che comporterà l’emergenza da Covid-19, non si farà in tempo a concludere le operazioni forse nemmeno per l’estate del 2021. Nel frattempo, la situazione è sempre più grave, con diverse migliaia di maestri licenziati dopo avere fatto anche l’anno di ruolo. Come rimane necessario assumere da graduatoria d’istituto e chi ha svolto almeno 24 mesi di servizio. Ma anche avviare un concorso riservato parallelo, come è stato fatto con la secondaria. Domani su questi argomenti saranno di nuovo ascoltati i sindacati: Anief ha già esposto la sua posizione venerdì scorso, durante un primo confronto con l’amministrazione centrale. Le premesse, purtroppo, non sono buone. 

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “ancora di più ora che siamo in emergenza sanitaria e sociale, anche per l’infanzia e primaria occorre permettere l’accesso al ruolo a tutti i precari che hanno maturato due anni di servizio. Se sprovvisti di abilitazione, potranno essere comunque ammessi ai percorsi abilitanti gratuiti e senza selezione in ingresso, da svolgere nell’anno di straordinariato. Sarà poi la commissione di valutazione dell'anno di prova ad esprimersi sull'idoneità o meno del docente a permanere nei ruoli. Inoltre, è indispensabile avviare una procedura riservata, perché i cicli scolastici vanno trattati tutti allo stesso modo. Il ministero ha sinora negato questo e puntato tutto su un concorso pure discriminante, contro il quale siamo pronti a rivolgerci al giudice perché esclude un alto numero di candidati che avrebbero invece pieno diritto a farne parte”.

  • Per conseguire titoli e presentare domanda ci potrebbe essere tempo dal 28 maggio al 3 luglio per lo straordinario e dal 15 giugno al 31 luglio per quello ordinario, come riferisce Orizzonte Scuola. Anief ribadisce la volontà di ricorrere al Tar con le previsioni ancora aperte per gli esclusi. Per aderire, vai al seguente link

    Il giovane sindacato, durante l'incontro di oggi, ha inviato le sue critiche e le sue perplessità sulle bozze di testo del decreto, ricordando la necessità di stabilizzare tutti i precari

  • Aniefinvita a presentare ladomanda cartaceae aricorrere contro ilBando emanato dalla Provincia Autonoma di Trento per l'accesso ai ruoli della scuola primaria e dei relativi posti di sostegno tramite procedura straordinaria. Esclusi i dottori di ricerca che non hanno svolto servizio specifico, i docenti precari abilitati che hanno maturato i 3 anni di servizio nel corrente anno scolastico, quanti posseggono solo 2 anni di servizio o che lo hanno acquisito conteggiando anni precedenti agli otto anni previsti dal bando.Adesione ai ricorsi Anief entro il 4 maggio.

  • I sogni non vanno in quarantena! Prosegui con determinazione il tuo percorso formativo per affrontare le prove concorsuali. La pubblicazione dei bandi non sarà interrotta, slittano solo le prove per le misure di prevenzione del Covid-19. Affrontare un momento difficile con dei desideri di crescita professionale ed esistenziale conferisce forza e speranza e aiuta a proiettarsi verso un futuro pieno di gratificazioni

  • Lo prevede quanto disposto dall'art. 1, commi 1 e 2, lettera t) del DL 19/2020. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, scrive al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per chiedere con urgenza un tavolo politico in teleconferenza con gli altri sindacati per discutere proposte alternative e urgenti per affrontare il problema del precariato, dopo lo slittamento delle procedure concorsuali previste già a ottobre dal Governo e licenziate dal Parlamento a fine anno con la legge 159/2019

    Ecco la richiesta che ha inviato l'Anief per un incontro urgente su reclutamento personale docente 

  • In piena emergenza Covid-19 e con le procedure selettive sempre più a rilento, con il rischio incombente di 250 mila supplenze, allo scopo di garantire la continuità didattica, anche nelle nuove modalità di didattica a distanza, il giovane sindacato chiede al Parlamento di modificare il DL “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, rendendo valido il superamento dell’anno di prova per l’accesso dei ruoli degli insegnanti immessi in ruolo, con clausola rescissoria, e l’annullamento dei “licenziamenti notificati dall’amministrazione nell’a. s. 2019/2020”. Tre le motivazioni, Anief cita “l’acquiescenza della p.a.” e “la valutazione positiva espressa dagli organi collegiali”.

    Tutti gli emendamenti al Decreto ‘Cura Italia’ presentati da Anief alla V commissione di Palazzo Madama.

  • Ma per Anief meglio rinviare i concorsi e stabilizzare i precari docenti e ata delle attuali graduatorie. Sul Coronavirus meglio chiudere le scuole piuttosto che sospendere la sola attività didattica e incontrarsi per aggiornare il calendario e le linee guida della programmazione scolastica.

    Si è conclusa l’audizione del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sulle linee programmatiche davanti alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Nella sala Mappamondo di Montecitorio, la titolare del ministero dell’Istruzione ha toccato svariati temi, tutti inerenti alle linee programmatiche del suo mandato, a iniziare dalla volontà di avviare il prima possibile i concorsi per i precari: i temi trattati da Azzolina vanno dal rinnovo del contratto al reclutamento, dall’emergenza Coronavirus al rinnovo del sistema formativo 0-6 anni, dall’Invalsi da rivedere all’eccessiva burocrazia che affligge i docenti, dalla centralità degli alunni alla necessità di migliorare l’inclusione e il sostegno, sino alla formazione qualitativa dei docenti e alla dispersione da combattere.

    Marcello Pacifico (Anief): “Concordiamo con la ministra in carica sulla necessità di mettere tra le priorità da attuare nel corso del suo mandato lo svolgimento dei concorsi, però da allargare a una platea di precari più vasta, fermo restando la stabilizzazione dell'attuale personale precario, e ancora il rinnovo del contratto, che non si può certo fermare al taglio del cuneo fiscale e a poco più del 3,5% di incremento sinora prospettato dalla Funzione Pubblica in accordo con il Mef. Ci riempie di soddisfazione la rassicurazione sull’unitarietà del sistema d’istruzione, come risposta ai perenni regionalismi. Come troviamo utile avere sospeso l’attività didattica per almeno dieci giorni in tutta Italia, per evitare un maggiore contagio da Coronavirus,anche se sarebbe stata più efficace la chiusura degli istituti. Piena condivisione, invece, sulla volontà di ridurre il carico burocratico verso i docenti, i quali devono concentrare la loro azione sulla didattica, sulla necessità di investire nella formazione, di rivedere le norme su inclusione e sostegno, nonché sull’impellenza di contrastare l’alto numero di abbandoni scolastici precoci”.

  • A rischio la continuità didattica e il contrasto del precariato. Tra le prime istanze del giovane sindacato la possibilità di mantenere nei ruoli il personale che abbia superato positivamente l’anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): “La riapertura delle Graduatorie a Esaurimento è la soluzione concreta”

  • Dopo il via libera del Senato, la legge n. 8 del 28 febbraio 2020 è giunta in Gazzetta Ufficiale ed il provvedimento è entrato in vigore il 1° marzo. Tutte le novità sulla scuola: dallo stop a 800 classi pollaio alla pubblicazione entro il 30 aprile dei bandi di concorso, ordinari e riservati, previsti a loro volta dalla Legge 159/2019; dai contenuti del concorso straordinario della secondaria alle modifiche alle prove Invalsi, fino all’assunzione in ruolo anche dei candidati a capo d’istituto risultati idonei.

    Secondo Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato, “si poteva e doveva fare molto di più, specialmente per il reclutamento del personale precario che continua a essere lasciato fuori in modo illegittimo, nonostante sia presente nelle graduatorie di istituto e ata 24 mesi. Migliaia di docenti saranno licenziati la prossima estate dopo che hanno superato l’anno di prova e hanno insegnato da diversi anni. Sono ancora vigenti i ricorsi avvero le procedure per la selezione dei dirigenti scolastici. Tantissimi insegnanti non avranno accesso al concorso riservato soltanto per la scuola secondaria. Il Governo ci convochi e ci ascolti per risolvere la supplentite

  • Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per il riconoscimento del dottorato di ricerca come servizio utile, tre annualità, per l’ammissione al concorso riservato per la scuola secondaria previsto dal decreto salvaprecari 2019. Per preaderire, clicca qui 

  • Per l’Anief, rimaniamo in piena emergenza supplentite. Bisogna in via straordinaria assumere dalle graduatorie di istituto provinciale per la prossima estate e su tutti i posti vacanti e disponibili

    L’annuncio della ministra per la Pubblica amministrazione riguarda il decreto che autorizza il ministero dell’Istruzione a pubblicare i bandi: “Con questo provvedimento – ha detto Dadone - siamo di fronte a un altro passaggio importante, grazie al quale la Funzione pubblica consente al sistema scolastico italiano di procedere in direzione di un rafforzamento degli organici ormai improrogabile”. 

    “I posti che si vanno a coprire con le procedure concorsuali – spiega Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato - sono un quinto degli organici coperte da supplenza se si considerano gli ulteriori35 mila posti vacanti dei futuri pensionamenti. Bisogna con un provvedimento normativo allargare la platea di tutti gli esclusi al nuovo concorso straordinario. Abbiamo aperto le preadesioni per migliaia di insegnanti esclusi. 

    D’altronde i tempi di attesa si stanno sempre più allungando, come certifica il nuovo anche decreto Milleproroghe licenziato dalla Camera, che ha portato la nuova scadenza per la pubblicazione dei testi ufficiali al 30 aprile 2020, con inevitabile impossibilità diassumere i vincitori dei concorsi già la prossima estate. Il presidente di Anief lo aveva già previsto nel primo incontro col ministro Azzolina quando aveva chiesto una procedura straordinaria di immissioni in ruolo del personale presente in seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto. È passato più di un mese e il tempo gli dà ragione. 

    Comunque, il numero di cattedre appare altamente sottodimensionato, visto che a settembre, a seguito dei50 mila pensionamenti previsti, si supereranno le 200 mila supplenze annuali: e non ci vengano a dire che la maggior parte sono di fatto, perché si tratta di posti a tutti gli effetti senza titolare e quindi da considerare utili alla stabilizzazione dei tanti abilitati in lista di attesa”.

  • Ad una manciata di giorni dal mese di marzo, sul fronte dei quattro annunciati concorsi pubblici, ordinari e riservati, per assumere oltre 70 mila nuovi docenti, relativi a tutti i cicli scolastici ed anche ai colleghi direligione cattolica, non c’è ancora nulla di ufficiale: il ritardo diventa particolarmente grave, perché rende sempre più improbabile l’individuazione entro l’estate dei vincitori delle procedure selettive, compresi i 24 mila derivanti da quella straordinaria della secondaria. Considerando le decine di migliaia di posti avanzati lo scorso anno dalle immissioni in ruolo, altrettanti posti vacanti, le 60 mila cattedre disostegno in deroga e i50 mila pensionamenti che si realizzeranno dal prossimo 1° settembre, tenendo conto anche di “Quota 100”, oltre che l’altissimo numero di graduatorie – GaE e merito - senza più alcun candidato, si sta andando dritti spediti verso un numero impressionante di supplenze annuali: forse oltre le 200 mila annunciate nei giorni scorsi. 

    “Il rammarico per come si stanno mettendo le cose è tanto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - perché per diverso tempo ci era stato assicurato che i bandi di concorso sarebbero partiti entro la fine dello scorso anno. Poi, con il cambio di ministro, i problemi dello ‘spacchettamento’ dei dicasteri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca, le mancate nomine dei direttori generali, i tempi si sono allungati e ci è stata fornita una nuova scadenza: quella del 29 febbraio prossimo. Nel frattempo, però, le lungaggini burocratiche e il mancato via libera del Cspi hanno rallentato ulteriormente l’iter di approvazione dei regolamenti e bandi concorsuali definitivi, costringendo il Governo ad inserire nel decreto Milleproroghe l’ulteriore nuova scadenza del 30 aprile 2020 per la pubblicazione dei testi ufficiali. Se si arriverà a quella data, con le selezioni ancora tutte da organizzare e le commissioni da allestire, anche in virtù delle esperienze passate, possiamo dire sin d’ora che sarà impossibile concludere i concorsi in quattro mesi. Così, la supplentite avrà vinto ancora”.

  • L’approvazione alla Camera del Decreto Milleproroghe ha portato alcune novità anche per la scuola. Tra queste la modifica del programma su cui verterà il concorso straordinario I e II grado

  • Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio avverso l’esclusione del personale docente della scuola primaria/infanzia con tre anni di servizio dal concorso riservato 2019. Per preaderire, clicca qui