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  • Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha oggi annunciato che il governo varerà, nel decreto Covid del 31 marzo, anche lo sblocca concorsi pubblici. Considerando i dati Forum PA, sono almeno 60 i concorsi pubblici a livello nazionale che attendevano lo sblocco. Nella scuola vi sono tra gli 80 mila e i 90 mila posti da assegnare: i primi 32.000 riguardano la procedura straordinaria di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020; ancora più alto il contingente da assegnare per il concorso ordinario per infanzia e primaria con 12.861 posti da assegnare, oltre che il VI ciclo TFA sostegno, per il quale sono previsti 6.191 posti. 

    Anief reputa positiva l’intenzione dell’amministrazione di riprendere le procedure concorsuali. Tuttavia ricorda che i posti da coprire sono ormai tre volte tanto, considerando le 220 mila supplenze annuali sottoscritte quest’anno e i 35 mila pensionamenti in arrivo solo tra il personale docente. “Per superare il problema endemico del precariato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – parallelamente ai concorsi va seguita la strada avviata oltre vent’anni fa con la Direttiva 70/99 della stessa Commissione UE che ha introdotto l’immissione in ruolo automatica di chi ha svolto 36 mesi. Una posizione ribadita dal Comitato dei diritti sociali europei che, accogliendo il ricorso Anief n. 146/2017 sulla reiterazione dei contratti a termine, ha aperto la strada ai concorsi riservati per titoli e servizi. Quelli che ora il Governo è tenuto a varare,anche assumendo da Gps, Gae e graduatorie d’istituto, per evitare che a settembre il sistema scolastico imploda per via della supplentite”.

  • Continuano gli incontri telematici organizzati dal sindacato: è la volta di un webinar pensato per i docenti che hanno partecipato al concorso straordinario e si terrà martedì 23 marzo, dalle ore 17 alle 18 

    “Concorso straordinario, pubblicazione graduatorie: quali tutele per i partecipanti e per gli esclusi?”

    Data: martedì 23 marzo, ore 17-18

    Relatori: il presidente Anief, prof. Marcello Pacifico, e il legale Anief, avv. Walter Miceli 

    Link: https://register.gotowebinar.com/register/8657882625261518349

  • Come riporta Orizzonte scuola, giungono le prime bocciature per i docenti che hanno già insegnato almeno per tre anni scolastici: “arrivano i primi risultati della prova scritta e anche le prime delusioni”. Il sindacato Anief non è d’accordo e ha sempre sottolineato come sia indispensabile tutelare i docenti che hanno insegnato presso le nostre scuole per anni e che in questo modo hanno portato avanti la scuola stessa. Dunque, al fine di tutelare tutti i candidati, il sindacato rilancia il ricorso per l’accesso alla graduatoria a prescindere dall’esito della selezione. Per preaderire, cliccare qui    

  • La sessione aggiuntiva del concorso straordinario della scuola secondaria si dovrà organizzare quando vi saranno le condizioni di sicurezza sanitaria: lo ha detto il Tar del Lazio che ha accolto i ricorsi dei candidati che non hanno potuto partecipare alle sessioni ordinarie per via del Covid e disposto l’effettuazione di prove suppletive quando sicure dal punto di vista sanitario. “Lo abbiamo sempre detto – ha commentato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, la mancata partecipazione al concorso a causa della pandemia non può penalizzare due volte i candidati che non hanno potuto svolgere la prova unica”.

  • Sul concorso dei docenti religione cattolica da svolgere entro la fine dell’anno arriva l’ufficialità: la norma è diventata legge da ieri, con l’approvazione del Decreto Milleproroghe. Secondo quanto contenuto nel testo, il ministero dell’Istruzione è autorizzato a bandire il concorso per i docenti di religione cattolica entro il 2021. I posti destinati al concorso sono quelli che si prevedono vacanti nell’arco di tempo che va dal prossimo anno scolastico e il 2023/2024. Anief ricorda che si tratta di un atto dovuto: la stessa Legge 159 del 2019 ha previsto che bisogna tenere conto dei docenti con almeno 36 mesi di supplente, già provvisti di idoneità dai loro ordinari diocesani. 

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “per il reclutamento dei docenti di Religione è necessario non solo prevedere concorsi triennali ordinari, come disposto dall'art. 3, comma 2 della Legge 186/2003, ma occorre garantire l'accesso di tutti gli idonei nelle graduatorie di merito: pertanto, sia gli idonei nell’ultimo concorso sia i candidati che verranno valutati tali nella prossima procedura vanno gradualmente immessi in ruolo. Inoltre, i tempi sono però anche maturi per l’avvio di una procedura automatica riservata a chi ha svolto almeno 36 mesi di servizio, con la quale riconoscere il servizio specifico svolto da ogni docente di Religione, così che vengano anche valutati”.

  • Anief ricorre al Tar Bolzano per ottenere il superamento del limite degli idonei rispetto al numero dei posti messi a bando per avere la possibilità, per tutti gli idonei, di essere individuati quali vincitori del concorso con scorrimento delle graduatorie. L’adesione al ricorso è riservata ai candidati che hanno superato tutte le prove concorsuali e sono stati inseriti nelle graduatorie di merito del concorso straordinario di Bolzano. Per aderire, cliccare qui. C’è tempo fino al 22 febbraio

  • Sono riprese le prove del concorso straordinario per le assunzioni di 32 mila insegnanti della scuola secondaria: a causa dell’alto numero di casi di Covi-19, la procedura, introdotta con il DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’08 luglio 2020, è stata contrassegnata da uno lungo stop, interrotto solo ieri con il riavvio della prova unica alla quale fino a venerdì prossimo si sottoporranno meno di 20 mila candidati su oltre 64 mila partecipanti. 

    Anief ritiene che continuino a permanere dei dubbi sulle possibilità effettive che i vincitori vengano assunti il prossimo 1° settembre: dopo il termine delle prove ordinarie, bisognerà infatti anche attendere l’esito delle prove suppletive ordinate dai giudici per via delle immotivate esclusioni di tanti candidati che non hanno potuto partecipare alle prove a causa dello stesso Covid, per i quali il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni perpresentare ricorso. Una circostanza, quella di allestire le prove suppletive per chi non ha potuto partecipare a causa del Covid-19, confermata ancheper espressa disposizione del TAR del Lazio. Inoltre,il Consiglio di Stato ha emesso un’Ordinanza esemplare, ottenuta dagli avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo ed emanata sempre in favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al concorso straordinario perché non erano formalmente iscritti ai corsi di specializzazione sostegno (TFA) perché non avviati entro il 29 dicembre 2019 o non conclusi entro il termine fisso previsto. Marcello Pacifico, presidente Anief, ritiene che “a questo punto oltre che a permettere il prima possibile lo svolgimento delle prove di tutti gli esclusi in modo illegittimo, ci aspettiamo pure soluzioni a favore dei tanti precari che continuano a coprire250 mila cattedra a supplenza annuale, in alto numero con oltre i 36 mesi di servizio minimo indicato anche dall’Unione europea come requisito sufficiente per la stabilizzazione”.

  • Via libera da parte del Comitato tecnico scientifico alla ripresa del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di 32mila docenti che abbiano insegnato almeno tre anni nella scuola secondaria: gli esperti hanno autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove che erano rimaste sospese, già programmate per i giorni 15, 16, 18 e 19 febbraio prossimi. Le verifiche si svolgeranno con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio. Coloro che supereranno la prova – servirà acquisire almeno 56/80 punti - ma non rientreranno nel numero dei posti banditi per la propria classe di concorso nella regione scelta, conseguiranno comunque l’abilitazione all’insegnamento secondo una procedura ancora non specificata dal Ministero dell’Istruzione. 

    Per il ministero dell’Istruzione l’obiettivo rimane quello di avere tutti i vincitori entro il prossimo mese di settembre, allo scopo di poterli già avere a disposizione e gradualmente assumerli a partire dal prossimo avvio di anno scolastico. Secondo Anief, non è detto comunque che il programma venga rispettato: si dovrà, infatti, anche attendere l’esito delle prove suppletive ordinate dai giudici per via delle immotivate esclusioni di tanti candidati che non hanno potuto partecipare alle prove per via del Covid, per i quali il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni perpresentare ricorso. Ammesso, comunque, che si faccia in tempo, questa procedura inciderà solo in modo minimale sulla lotta al precariato cronico. 

    “Finché non si trasformerà tutto l’organico di fatto in quello di diritto, il problema delle assegnazioni annuali rimarrà in piedi – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e a questo va aggiunto che occorre una volta per tutte mutare i concorsi straordinari: non possiamo permetterci di renderli selettivi, perché vi partecipano dei docenti già ampiamente titolati e con lunghi servizi di supplenza alle spalle che non possono essere respinti. Come bisognerà farvi accedere anche i tanti supplenti oggi esclusi, come quelli della scuola dell’infanzia e primaria, gli Itp, di religione cattolica (ancora di più dopol’intesa di dicembre tra Cei e ministero dell’Istruzione) e gli educatori. Lo dice la logica, ma anche la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE sulle immissioni in ruolo automatica di chi svolge 36 mesi su posto vacanti. Una mancanza gravissima ravvisata pure dal Comitato dei diritti sociali europei, che ha di recente accolto il nostro ricorso n. 146/2017 e dato in questo modo piena ragione ai precari che hanno chiesto un parare sulla reiterazione dei contratti a termine. Una pratica tutta italiana che non fa altro che allargare il numero dei ricorsi al giudice del lavoro, per recuperare l’indennizzo equo per il danno subito. Nello stesso tempo – continua Pacifico – dovranno essere organizzati corsi abilitanti periodici, senza più numero chiuso, oltre che la riapertura periodica delle GaE”.

  • Nella scuola si contano tantissime cattedre vacanti, con oltre250 mila posti assegnati quest’anno a supplenza: l’anno prossimo si prevedono almeno altri 30 mila pensionamenti. C’è da preoccuparsi, perché negli ultimi anni in media solo un’assunzione su tre è andata in porto, a causa delle graduatorie ormai vuote. In pratica, non si è attuato nemmeno il turn over. Il ministero dell’Istruzione ha più volte ribadito che le assunzioni dei nuovi insegnanti debbano passare per lo svolgimento di tre concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato e una procedura per il conseguimento dell’abilitazione nella scuola secondaria. A causa dell’emergenza sanitaria, dovuta al Covid-19, da quasi un anno il processo di selezione sta però subendo importanti ritardi: solo il concorso straordinario della secondaria, seppure a fatica, sembra poter offrire qualche possibilità per vedere in cattedra almeno una parte dei vincitori a partire dal prossimo 1° settembre: i concorsi ordinari sono ancora in alto mare, considerando che non sono state stabilite nemmeno le date delle prove preselettive. E non si hanno più notizie nemmeno dei concorsi abilitanti all’insegnamento. 

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i concorsi, a partire dallo straordinario appena riavviato, rimangono viziati da esclusioni illegittime, contro le quali stiamo agendo nelle sedi opportune. Gli altri rimarranno presumibilmente fermi sino a quando il quadro epidemiologico non diventerà più rassicurante di oggi. In realtà, anche senza pandemia da Covid-19, le selezioni pubbliche, anche quelle riservate, necessitano di tempi lunghi. Ma le scuole possono permettersi il lusso di attendere ancora almeno un anno e mezzo prima di vedersi assegnare gli insegnanti di ruolo? Certamente no. Per rispondere al problema, la soluzione comunque c’è: servono corsi abilitanti periodici, senza numero chiuso, ma anche la riapertura annuale delle GaE e le assunzioni pure da graduatorie d’Istituto. La priorità, però, rimane quella di trasformare in organico di diritto di decine di migliaia di cattedre ancora oggi furbescamente collocate in quello di fatto. Gli 80 mila posti di sostegno liberi ma in deroga sono l’esempio di questa filosofia che antepone i risparmi pubblici, sulla pelle dei supplenti, alla funzionalità del servizio formativo scolastico. Non ci stiamo a questo gioco. Ancora di più perché si continua ad aggirare la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE sulle immissioni in ruolo automatica di chi svolge 36 mesi su posto libero: se poi si allargano a macchia d’olio i ricorsi al giudice del lavoro, per recuperare l’indennizzo equo per il danno subito, non c’è da scandalizzarsi”, conclude il sindacalista.

  • Il Consiglio dei Ministri ha deciso di sbloccare i concorsi pubblici in presenza, ma per un massimo di 30 partecipanti per sessione, attraverso disposizioni precise contenute nell’imminente Decreto introdotto per fare fronte allo stato emergenziale pandemico. Lo annunciala stampa specializzata: il protocollo dovrà essere inoltre autorizzato dal ministero della Funzione pubblica e dal Comitato tecnico scientifico. La selezione, che deve ancora esaminare in media, con la prova unica scritta, le competenze di un candidato su tre, quindi oltre 20mila partecipanti su un totale di 64mila, necessiterà di conseguenza di tempi più dilatati. L’obiettivo degli organizzatori, quindi dell’amministrazione scolastica, rimane sempre quello di concludere le operazioni prima dell’estate e immettere in ruolo i vincitori a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico. 

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, possiamo compiacerci che riprendano le selezioni, ma il concorso straordinario rimane viziato da esclusioni illegittime, contro le quali abbiamo e continuiamo a combattere legalmente, e comunque non è risolutivo per cancellare la supplentite. Come non lo sono i concorsi ordinari e ancora straordinari che seguiranno. È tutto il sistema del reclutamento che va rivisto, a partire dalla trasformazione in organico di diritto di decine di migliaia di posti oggi in quello di fatto, con la vergogna nazionale delle 80mila cattedre di sostegno bloccate perché in deroga: non è possibile cheuna maestra che vinse il concorso 20 anni fa è ancora precaria mentre abbiamo250 mila posti che vanno a supplenza. Nel frattempo, i diplomati magistrale continuano pure loro a essere respinti. Come continua a essere aggirata la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE sull’assorbimento nei ruoli di chi svolge 36 mesi su posto libero, con la conseguenza che crescono in modo esponenziale i ricorsi al giudice del lavoro per recuperare pure un indennizzo equo per il danno subito. I passaggi da normare, poi, sono quelli di introdurre corsi abilitanti periodici, senza numero chiuso, la riapertura annuale delle GaE, le assunzioni da graduatorie d’Istituto”.

  • Il giovane sindacato proroga l’adesione al ricorso che sarà presentato al Tar del Lazio per ottenere la calendarizzazione di prove scritte suppletive del concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado per coloro che non hanno potuto partecipare a causa di quarantena, isolamento fiduciario, ricovero ospedaliero e altra causa di forza maggiore correlata alle prescrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19. Per maggiori informazioni e preaderire, cliccare qui.

  • Oggi il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, è stato intervistato da Orizzonte Scuola tv. Il sindacalista ha proposto di “trasformare il concorso straordinario in un concorso per titoli, così da stabilizzare i precari che lavorano nelle nostre scuole da molti anni; riapriamo le graduatorie a esaurimento e immettiamoli in ruolo. Per quanto riguarda il vincolo quinquennale, torniamo a dire che è inutile e non supporta la continuità didattica, ha solo una ratio politica. Come si garantisce la continuità nel caso in cui un ragazzo è ripetente? Oppure, che senso ha nella scuola secondaria di primo anno che ha una durata triennale? Ricordiamo poi che non è statofirmato un nuovo contratto che poteva garantire l’assegnazione provvisoria, utile a ricongiungersi ai propri cari. Noi abbiamo richiesto un aumento di 450 euro, bisogna riconoscere il rischio biologico e burnout, perché i lavoratori della scuola sono costretti a lavorare in condizioni di assembramento, con la sola protezione della mascherina. Se dobbiamo fare la didattica in presenza bisogna riconoscere un gettone, che abbiamo quantificato in 10 euro in più al giorno, per un totale di 300 euro. 100 euro sono stati stanziati dalla legge di bilancio e 50 si potrebbero richiedere per tutti i lavoratori pubblici”. 

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  • Secondo il sindacato occorre assolutamente consentire ai candidati costretti all’isolamento domiciliare di poter misurare il proprio merito, come previsto dalla normativa vigente. “In un momento in cui abbiamo superato la quota di 50 mila italiani positivi al Covid-19 – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, lo Stato deve garantire la parità di trattamento tra cittadini, derogando ai criteri di univocità della prova concorsuale, come ribadito anche nella sentenza n. 8655/19 del Tar Lazio. Oltre ad essere previsto dalla legge, ricordo che nell’autunno di due anni fa è stato fatto in occasione della prova della Sardegna del concorso a dirigente scolastico: in quell’occasione il sindaco di Cagliari, a seguito dell’allerta meteorologica, chiuse le scuole dove si sarebbero dovute svolgere le prove, facendole  rinviare. Oggi ci troviamo alle prese con un’altra emergenza, quella epidemiologica, che va affrontata con lo stesso criterio, per non cadere altrimenti in una palese procedura selettiva discriminante”.

  • Marcello Pacifico (presidente Anief) ribadisce la necessità di trasformare la procedura per graduare e non selezionare gli insegnanti con 36 mesi di servizio che avrebbero diritto a essere assunti per scorrimento di graduatorie per titoli, e di fare sezioni suppletive per chi si troverà in isolamento domiciliare, in attesa dei concorsi ordinari cui parteciperà mezzo milione di candidati

  • Ancora possibile ricorrere ai ricorsi presentati da Anief a tutela dei docenti precari e ottenere i giusti punteggi già valutati nelle precedenti tabelle delle graduatorie di istituto ed ex permanenti. Anief proroga le adesioni ai ricorsi al 31 agosto 

  • Sono tantissime le domande presentate per i concorsi ordinari (infanzia-primaria e secondaria) e straordinari. Anief crede che, al fine di raggiungere i ruoli, i concorsi pubblici non debbano essere la via esclusiva Marcello Pacifico (Anief): Il precariato scolastico non si può vincere solo con i concorsi pubblici ma va combattuto assorbendo nei ruoli tutti i precari abilitati, specializzati e formati adeguatamente. Ce ne sono tantissimi anche nelle graduatorie d’Istituto che dovevano essere utilizzate anche per le ‘call veloci’

  • Grande adesione ai ricorsi del giovane sindacato per ottenere i giusti punteggi già valutati nelle precedenti tabelle delle graduatorie di istituto ed ex permanenti (Master, Perfezionamenti, Diploma di specializzazione biennale, Certificazione linguistica, Licei Coreutici e Licei Musicali) e per l’inserimento di ITP e laureati senza i 24 cfu. Anief proroga adesioni ai ricorsi al 31 agosto 

  • Ultimo giorno per presentare domanda e partecipare al concorso straordinario per il ruolo. Ai microfoni di Italia Stampa, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha dichiarato che è “un concorso importante che porterà almeno 32mila assunzioni; quest’anno ne sono state autorizzate 88mila, le 32mila assunzioni avverranno il prossimo anno. Il problema però riguarda sempre la categoria dei precari esclusi. Importante presentare la domanda entro oggi e ricorrere col sindacato al Presidente della Repubblica”. Aderisci ai ricorsi Anief entro oggi 

  • Dopo la scadenza dei termini per ricorrere al TAR Lazio, il sindacato ha avviato le adesioni per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica contro il bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Adesioni on line, scadenza oggi, 10 agosto 

  • Dopo la scadenza dei termini per ricorrere al TAR Lazio, ANIEF avvia le adesioni per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica contro il bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Adesioni on line, scadenza 10 agosto