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Tutti i ricorsi riguardanti i il personale di ruolo

Perché vogliono impedire ai neo-immessi in ruolo il trasferimento, non vogliono aggiornare per tutti gli altri la tabella di valutazione dei titoli discriminando il servizio pre-ruolo, disconoscendo l’abilitazione conseguita presso le SSIS, con il concorso riservato, nei corsi ex-lege 143, lo stesso titolo di supervisore. Attenti alle elezioni RSU: toglie loro il potere.

Già, perché per la UIL la tabella di valutazione dei titoli non deve essere cambiata per non toccare i diritti acquisiti in virtù di non si sa quale oracolo o ancora perché non deve essere ridotta la differente valutazione data al concorso ordinario rispetto al corso-concorso delle SISS, dei riservati o della legge 143/04. E che dire della Gilda-Fgu che si accoda alla richiesta delle altre OO. SS. senza puntare i piedi, come se fosse una semplice spettatrice e non avesse il potere di rifiutare l’apposizione della sua firma. Basta squarciare il velo e il re si scopre nudo: è arrivato il momento, dopo tanti annunci, di citare in giudizio presso i tribunali del lavoro come controparte proprio quei sindacati che firmeranno il nuovo contratto integrativo che impedirà, peraltro, a 65.000 colleghi di godere degli stessi diritti degli altri già assunti, e riproporrà la stessa discriminazione, perpetrata negli anni passati, tra docenti che hanno superato la stessa prova concorsuale per conseguire l’abilitazione, emarginando addirittura chi ha superato un nuovo concorso, come i supervisori di tirocinio, e magari ha alle spalle diversi anni di pre-ruolo che sono valutati la metà di quelli di ruolo.

Anche per questo, ti chiediamo di candidarti per le prossime elezioni RSU. Invia una mail entro il 16 dicembre 2011 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. al fine di ricevere il materiale per candidarti e per permettere all’Anief di essere rappresentativa e bloccare questo scempio, se non vuoi che questi vecchi sindacalisti possano ancora una volta contrattare con il Miur la tua cassa-integrazione e il tuo licenziamento. Già, perché ora i punti in meno nelle graduatorie interne di istituto o la mancata utilizzazione comportano l’impossibilità della mobilità e quindi la perdita del lavoro in base alla recente normativa che applica al pubblico impiego le norme già attuate dalle aziende con esubero del personale (v. sovrannumerari).

Aderisci ai nostri ricorsi, inviando una mail di pre-adesione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. se vuoi impugnare la tabella di valutazione dei titoli, mentre per il ripristino del diritto alla mobilità del personale docente immesso in ruolo nel 2011, anche se con nomina retrodatata al 2010, invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Anief, infatti, nell'ambito della compagna per il ripristino dei diritti del personale scolastico di ruolo, impugna la norma che vieta ai 20.000 neo immessi in ruolo dal 1° settembre 2011, e secondo il Miur (Circolare Prot. n. AOOODGPER 6705 del 24 agosto 2011) anche ai 10.000 neo immessi in ruolo su posti retrodatati al 1° settembre 2010, il diritto al trasferimento, all’utilizzazione, all’assegnazione provvisoria per i primi cinque anni. Il provvedimento, introdotto dal comma 21 art. 9 del Decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106,  è stato rivendicato dalla Lega per inibire le richieste di trasferimento del personale della scuola durante l’ultimo aggiornamento delle graduatorie e condiviso scandalosamente da diversi sindacati durante le audizioni parlamentari. Per l’Anief tale norma è palesemente incostituzionale e contraria alla normativa comunitaria in quanto limita con un irragionevole provvedimento “a tempo” il diritto alla mobilità dei docenti e perché introduce disparità di trattamento rispetto ai docenti immessi in ruolo negli anni precedenti. Si pensi, ad esempio, che l'obbligo di permanenza quinquennale nella provincia di assunzione secondo il ministero coinvolge anche coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato nel 2011 con nomina retrodatata al 2010, mentre gli immessi in ruolo dello scorso anno non rientrano in tale vincolo.

Il ricorso per il riconoscimento della mobilità interna, inoltre, assume ancora più valore, in relazione alla recente norma introdotta sulla cassa integrazione e sul licenziamento del personale in esubero che non trovi altra ricollocazione all’interno della propria provincia.

All’atto della presentazione del ricorso contro il blocco della mobilità quinquennale sarà possibile finalmente anche impugnare la tabella di valutazione dei titoli utili per le domande di utilizzazione, assegnazione provvisoria, graduatorie interne d’istituto per il riconoscimento del titolo di abilitazione conseguito presso la SSIS, con corso riservato o ex lege 143/2004, del titolo di supervisore di tirocinio, dell’equiparazione del servizio pre-ruolo a quello di ruolo.

Leggi il comunicato delle OO. SS. sugli incontri relativi alla contrattazione sulla mobilità

La norma, rivendicata dalla Lega per inibire le richieste di trasferimento del personale docente durante l’ultimo aggiornamento delle graduatorie e condivisa da diversi sindacati durante le audizioni parlamentari, vieta ai 20.000 neo immessi in ruolo dal 1° settembre 2011 - e secondo il Miur anche ai 10.000 neo immessi in ruolo su posti retrodatati al 1° settembre 2010, il diritto al trasferimento, all’utilizzazione, all’assegnazione provvisoria per i primi cinque anni. Per l’Anief è palesemente incostituzionale e contraria alla normativa comunitaria. Pertanto, quando verrà pubblicata l’ordinanza sulla mobilità nella prossima primavera, Anief inviterà i 30.000 neo immessi in ruolo a ricorrere. I docenti interessati devono fin d’ora inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

È alto il sacrificio richiesto ai neo-immessi in ruolo a seguito dell’accordo tra Miur e sindacati concertativi, che ha annullato il primo ‘scatto’ stipendiale automatico del terzo anno di anzianità sebbene si trattasse di un disposto normativo contrattuale: si va dai 400 euro annuali per gli assistenti amministrativi e tecnici ai 1.200 per i docenti laureati della secondaria superiore. Con effetti negativi pure sulle pensioni.

Marcello Pacifico (presidente Anief): per risparmiare 80 milioni di euro, l’Italia ha compiuto un aggiramento della direttiva comunitaria sugli stipendi già più bassi dell’area Ocse e negli ultimi 5 anni superati pure dall’inflazione. Se non passa il nostro emendamento presentato in Senato, ricorreremo in tribunale: un aumento di stipendio non può valere 19 anni di precariato.

È a dir poco salato il prezzo che i precari della scuola hanno dovuto pagare per finanziare le loro 100mila assunzioni dell’ultimo triennio: per effetto dell'accordo separato del 4 agosto 2011, che ha previsto l’annullamento del primo ‘scatto’ stipendiale automatico in corrispondenza del terzo anno di anzianità di servizio, sebbene si trattasse di un disposto normativo contrattuale, il danno economico prodotto per i neo-assunti è pari ad oltre 2mila euro per gli assistenti amministrativi e tecnici. E supera i 7mila euro per i docenti laureati della scuola secondaria superiore. Con effetti negativi pure sulle pensioni, che in regime contributivo risentiranno non poco delle buste paga ridotte allo stipendio iniziale per ben 8 anni consecutivi.

Nel calcolo, realizzato dal centro studi Anief, va considerato che per usufruire del passaggio al “gradone” successivo i docenti e gli Ata della scuola debbono aspettare il compimento del nono anno di anzianità: considerando il primo biennio di servizio allo stipendio base, occorre quindi moltiplicare per 6 (anni) il mancato aumento annuale, pari a cifre variabili dai circa 400 euro annui per gli assistenti amministrativi e tecnici fino a circa 1.200 euro l’anno per i docenti delle superiori. Che corrispondono – considerando le 110 mila assunzioni effettuate nell’ultimo triennio – ad un risparmio immediato, per lo Stato, pari a circa 60 milioni di euro per gli insegnanti. E a 20 milioni di euro per gli Ata.

Alle proteste dell’Anief, che ha sempre contestato questo accordo sottoscritto da altri sindacati della scuola, il Miur ha risposto sostenendo che si è trattato di un sacrificio tollerabile rispetto alla possibilità di vedere immettere in ruolo così tanti precari. Premesso che solo nell’anno scolastico 2011/12 il numero di docenti e Ata assunti (complessivamente 67mila) ha superato quello del personale andato in pensione (mentre nel biennio successivo, circa 20mila l’anno, si è provveduto solo a coprire il turn over), il Ministero dell’Istruzione dimentica che i precari italiani al momento dell’assunzione detengono in media un'anzianità media di servizio pre-ruolo di 8-9 anni.

Ma siccome di questi anni di supplenze vengono considerati per intero solo i primi 4, perché in base alla normativa vigente ai fini economici i successivi valgono solo un terzo, per arrivare al compimento dell’attuale primo scatto automatico (all’inizio del nono anno di anzianità) bisogna aspettare davvero troppo tempo.

Sempre dal Miur hanno più volte obiettato che dopo 18 anni di anzianità di servizio, il dipendente della scuola si vede corrispondere finalmente per intero le porzioni di anno sottratte. Ma considerando anche che gli anni 2013 e 2014 non hanno validità ai fini della carriera, per via del blocco non derogabile deciso attraverso gli ultimi due Governi, l’ottenimento delle somme non corrisposte inizialmente si concretizzerà nelle busta paga dei dipendenti della scuola solo due decenni dopo l’assunzione.

In conclusione, i neo-assunti della scuola a partire dal 2011 per passare al secondo gradone stipendiale dovrebbero avere 9 anni di anzianità valutati. Che corrispondono a 19 anni di pre-ruolo, poiché ai fini economici dopo i primi 4 gli altri 15 anni sono valutati solo per un terzo. Si tratta di un’anomalia tutta italiana, che nel corso di questa settimana l’Anief ha chiesto di annullare consegnando al Senato, tramite audizione alla VII Commissione, un emendamento apposito al decreto legge n. 3 approvato dal CdM proprio per salvare gli scatti di anzianità del personale scolastico.

“Stiamo assistendo – ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – ad un evidente aggiramento della direttiva comunitaria sulla salvaguardia dei diritti dei lavoratori precari e neo-assunti. La richiesta di estrapolare una parte di risparmi effettuati sulla scuola proprio per sanare queste storture – come quella di procedere all’adeguamento stipendiale anche per i supplenti – si potrebbe attuare utilizzando 1 miliardo e 650 milioni di euro degli 8 milioni risparmiati a seguito di razionalizzazione della spesa e dimensionamento scolastico. Qualora gli emendamenti non dovessero avere seguito – ha concluso Pacifico – per l’Anief sarà inevitabile ricorrere in tribunale”.

Clicca qui per aderire al ricorso per il recupero del gradone stipendiale

 

salvadanaio140x80Il primo scatto nel 2015 per chi ha 11 o più anni di pre-ruolo, gli altri con meno anni, se ATA possono perdere fino a 2.500 euro e se docenti fino a 10.300 euro in 8 anni per il blocco del contratto, della progressione della carriera, e per l’eliminazione del primo gradone stipendiale. Anief ricorre al GdL per ottenere gli euro tolti o bloccati. Per adesioni

 
Ricorso contro il blocco del contratto e delle progressioni stipendiali.

 DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere lo sblocco del contratto e il recupero, anche ai fini previdenziali, degli scatti di anzianità che l'art. 9 (commi 17, 21 e 23) della Legge 122/2010 blocca per il periodo 2011-2013.

REQUISITI: Docenti e ATA di ruolo

MODALITA' DI PREADESIONE: Inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO SCATTI STIPENDIO” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio della e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 150

 
Ricorso per ottenere la valutazione, ai fini della mobilità e nelle graduatorie interne d'istituto, dei titoli e dei servizi cui la tabella di valutazione titoli non attribuisce alcun punteggio o cui attribuisce punteggio solo parzialmente.

 DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere la valutazione, ai fini della mobilità e nelle graduatorie interne d'istituto, dei seguenti titoli: abilitazioni diverse dal Concorso Ordinario (12 punti), titolo SSIS o specializzazione sostegno (5 punti), servizio pre-ruolo (da far valutare 6 punti invece di soli 3 punti), incarico in qualità di supervisore Tirocinio (12 punti), incarico di presidente o commissario interno/esterno agli esami di maturità dopo l'a.s. 2000/2001 (1 punto per ogni servizio).

REQUISITI: Docenti di ruolo in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: abilitazione tramite SSIS o concorsi riservati, specializzazione sul sostegno, incarico di Tutor di Tirocinio, servizio di insegnamento pre-ruolo, servizio post 2000/2001 come presidente o commissario interno/esterno agli esami di maturità.

NOTE: Per aderire a questo ricorso è necessario indicare, sia nella domanda di mobilità on-line, sia nella dichiarazione cartacea per la graduatoria interna d'istituto, i titoli di cui si chiede la corretta valutazione.

MODULO DI PREADESIONE: Scarica il modulo

MODALITA' DI PREADESIONE: Scaricare e inviare in allegato il modulo di preadesione all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO TABELLA TITOLI” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA ADESIONI: 9 aprile 2013. PROROGA: 11 aprile 2013Adesioni aperte.

COSTO: € 150

 
Ricorso per ottenere l'interruzione della trattenuta obbligatoria in busta paga di un ente (Enam) ormai completamente privo di utilità

 

DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere l'interruzione della trattenuta Enam sullo stipendio e far risarcire le quote illegittimamente trattenute, al netto degli interessi maturati, a far fede dalla soppressione dell’ente (30 luglio 2010).

REQUISITI: Docenti di ruolo e dirigenti della scuola dell'Infanzia e della Primaria

MODELLO REVOCA ENAM: Inviare il modello di revoca della trattenuta Enam a mezzo raccomandata a/r alla Ragioneria provinciale dello Stato di propria pertinenza (provincia della sede di servizio) e per conoscenza all’INPS. Contestualmente si deve inoltrare, in allegato alla mail di preadesione, copia del modello di revoca inviato e qualsiasi eventuale risposta ricevuta dall'amministrazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MODALITA' DI PREADESIONE: Dopo aver spedito il modello di revoca per raccomandata, allegarlo tramite mail e inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO ENAM” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (INDIRIZZO COMPLETO – via, comune, provincia - della sede statale di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link 

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 100

 

 
Ricorso per recuperare il 2,69% per gli anni 2011 e 2012 e il 2,50% trattenuto negli ultimi 5 anni 

 

DESCRIZIONE: Il D.L. 185/2012 ripristina per il TFR dei precari e dei neo-assunti dopo il 2001, contro la Costituzione, quota 6,91% e trattenuta 2,5%. Per gli assunti prima del 2001, invece, ritornati a quota 9,60%, mistero sul 2,69% in più che lo Stato dovrebbe versare per il 2011 e il 2012. Mef e Inps bloccano, per ora, tutto al 30.12.10, al netto delle riliquidazioni entro un anno previste. Procedure per ottenere quanto dovuto, almeno 1.000 euro a lavoratore, attraverso l'invio di una diffida e di un modello di decreto ingiuntivo in caso di risposta negativa. 

REQUISITI: Docenti e ATA precari e di ruolo

MODELLO DIFFIDA TFRI nuovi modelli di diffida sono disponibili online a questo link.

MODALITA' DI PREADESIONE: Scarica gratuitamente e invia le nuove diffide, che puoi scaricare da questo link

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Richiedi le istruzioni per ricorrere scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTI: Modello di diffida: gratuito. Ricorso: € 100

NEWS RICORSO TFR/TFS

 

 
Ricorso contro la valutazione parziale dell'esperienza pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera.

 

DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere la valutazione per intero di tutto il periodo pre-ruolo oggi illegittimamente valutato per intero solo fino a 4 anni, con la parte eccedente valutata per soli 2/3 ai fini giuridici e il restante 1/3 ai soli fini economici.

REQUISITI: Docenti e ATA di ruolo con più di 4 anni di servizio pre-ruolo.

MODALITA' DI PREADESIONE: Inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO RICOSTRUZIONE CARRIERA” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link 

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 150