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Con un’ordinanza del 27 novembre 2013, il giudice Fedele rinvia alla Consulta, su ricorso presentato dalla FLP, per violazione degli artt. 2, 3, 35, 36, 39 e 53 della Costituzione non soltanto l’art. 9, cc. 1 e 17 della legge 122/10 che impedisce il rinnovo della contrattazione per il triennio 2010-2013 ma anche l’art. 16, c. 1 della legge 111/11 ai sensi della quale è stato emanato il D.P.R. 122/2013 che ne ha prorogato gli effetti per il 2014, come peraltro ribadito dal disegno di legge di stabilità 2014 già approvato dal Senato. Le argomentazioni sono quelle sostenute dall’Anief-Confedir in audizione lo scorso maggio.

“La nostra Costituzione – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo della Confedir – fondata sul diritto al lavoro di ogni cittadino, tutela chiaramente non soltanto il diritto del lavoratore alla rappresentanza ma anche alla firma di un accordo che ne disciplini l’aspetto economico e giuridico. Il contratto, essendo il risultato di un accordo tra la parte datoriale e quella sindacale, può essere firmato anche con anni di ritardo per assenza delle risorse necessarie da individuare nella finanziaria, da qui l’istituto dell’indennità di vacanza contrattuale - peraltro bloccata anch’essa ai valori del 2009 fino al 2017 - ma non può essere inibita la contrattazione a entrambi le parti dal legislatore”.

“E anche se dalla Consulta – continua Pacifico – il blocco della progressione di carriera, ovvero degli aumenti di stipendio, fosse ritenuto costituzionale per i soli dipendenti pubblici rispetto ai lavoratori privati nel triennio 2010-2013, viste le esigenze di bilancio legate a piani triennali (si attende la sentenza dopo l’udienza pubblica del 5 novembre scorso), la nuova proroga per il 2014 dimostra come l’intervento di natura finanziaria non possa essere definito consentaneo, transitorio ed eccezionale ma ordinario perché non limitato nel tempo e irrecuperabile”.

L’ordinanza del tribunale del lavoro di Roma giunge dopo che l’Anief insieme alla Confedir ha deciso di presentare ricorso contro il blocco degli stipendi non soltanto per il personale della scuola ma anche per tutti i dirigenti del pubblico impiego, come risposta alla presentazione del disegno di legge di stabilità 2014 che proroga di un altro anno il blocco contrattuale e congela al 2017 la vacanza contrattuale. Per ricevere le istruzioni operative per ricorrere, basta scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Rimane da capire, infine, perché gli altri sindacati rappresentativi non abbiano presentato ricorso come la FLP e abbiano preferito recitare in piazza salvo, nella scuola, firmare un’intesa per ridurre ulteriormente il fondo d’istituto e finanziare un nuovo assegno ad personam per il 2012: il D.P.R. 122/2013, infatti, ha chiarito che ogni aumento contrattuale disposto a partire dal 2011 non è computabile ai fini della progressione di carriera.

“Il sindacato – conclude il presidente Anief – dovrebbe abbandonare il consociativismo funzionale a conservare qualche distacco sindacale e deve decidere da che parte stare, perché non può essere contemporaneamente di lotta e di governo: da una parte trattare in silenzio, dall’altra protestare senza rumore. Deve rivolgersi ai tribunali per riprendersi le prerogative strappate senza le quali è mortificato lo stesso diritto al lavoro e la dignità del lavoratore nonché la funzionalità dello stesso servizio pubblico. Forse sarà questo motivo, l’Anief continua a crescere nella scuola e nel mese di ottobre ha superato quota 10.000 deleghe, per un totale di 35.000 iscritti”.

L’ordinanza del tribunale di Roma

 

Anief-Confedir ricorda che per effetto del D.P.R. n. 122 del 4 settembre 2013 si è sancita la nullità, a partire dal 2011, dell'accordo sulla copertura degli scatti automatici: aumenti e arretrati, in pratica, vanno considerati mere indennità. Dal MOF verranno sottratti 400 milioni di euro per pagare una quota 'una tantum'. Aveva ragione l’Anief: siccome l’anzianità di carriera persa nel quadriennio 2011-2014 non sarà più recuperabile, l’unica via percorribile rimane quella del tribunale.

Continua la manfrina tra l’amministrazione scolastica ed i sindacati “nobili”. Il 22 novembre il Miur ha comunicato a Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di aver reperito dei fondi per una parziale copertura degli scatti di anzianità del 2012: a fronte dei circa 570 milioni di euro necessari, tra coperture arretrate e attuali, Viale Trastevere ha detto da poter mettere sul piatto appena 120 milioni di euro. Si tratta di una cifra talmente misera da alimentare solo l’amarezza per la sempre minore considerazione che rappresentanti governativi, decisori politici e componenti dell’amministrazione scolastica detengono nei confronti del personale della scuola.

La differenza per arrivare ai 570 milioni utili alla copertura degli scatti di anzianità verrà infatti prelevata anche stavolta dai fondi interni all’amministrazione, quelli in particolare destinati al Miglioramento dell’offerta formativa dei nostri alunni. Agli 8mila istituti scolastici, quindi, andrà corrisposto poco più della metà di quanto dovuto: ai 985 milioni di euro da destinare alle scuole dovranno essere sottratti i 400 milioni di euro mancanti per gli scatti automatici.

Peccato che per il secondo anno consecutivo questo sacrificio sarà di fatto inutile: il ridimensionamento dei progetti a sostegno delle scuole a rischio, delle cosiddette funzioni strumentali a completamento della didattica, degli incarichi specifici del personale non docente, dell'attività motoria nella scuola primaria, dei finanziamenti per le competenze accessorie del personale comandato e il dimezzamento del Fis, il fondo per l'istituzione scolastica, serviranno infatti solo a corrispondere una quota 'una tantum'.

Come noto, con l'approvazione definitiva del D.P.R. n. 122 del 4 settembre 2013, pubblicato meno di un mese fa in Gazzetta Ufficiale, si è sancita la nullità, a partire dal 2011, dell'accordo sulla copertura degli scatti automatici: aumenti e arretrati, in pratica, vanno considerati mere indennità. E basta. Perché purtroppo non avranno effetti ai fini delle retribuzioni di carriera. Diventa così a dir poco illogica la scelta di andare a recuperare centinaia di milioni di euro dal MOF.

“Diventa quindi inutile il risultato raggiunto dai sindacati con l’amministrazione – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – semplicemente perché quei soldi non sono più recuperabili. C’è quindi davvero poco da essere soddisfatti. Il D.P.R. n. 122 ha infatti previsto che eventuali aumenti stipendiali attuati ‘a decorrere dall’anno 2011’ non avranno effetti sulla ricostruzione di carriera. Del resto, il nostro sindacato lo aveva detto, seppure in solitudine, in tempi non sospetti: l’anzianità di carriera persa nel quadriennio 2011-2014 non sarà più recuperabile”.

Anief ribadisce, quindi, che per assicurare la corresponsione di quei fondi sottratti in modo illegittimo, ai fini della carriera professionale, occorre presentare necessariamente ricorso in tribunale. “Gli altri sindacati – conclude amaramente il presidente Pacifico – hanno sbagliato strada: invece di seguire la via indicata dall’Anief, quella legale, si sono piegati al volere dell’amministrazione. Svendendo i diritti dei lavoratori, ancorché tutelati da un contratto nazionale, in cambio di una minima parte dell’obiettivo prefissato. E nel frattempo le nostre scuole vengono messe sempre più in ginocchio”.

Per approfondimenti:

Blocco degli scatti pagati nel 2011 è un grande inganno. Governo trovi subito una copertura adeguata

Scatti stipendiali: il danno e la beffa

 

Udienza storica alla Consulta: dopo la bocciatura della norma che bloccava gli stipendi ai magistrati si attende la pronuncia per gli altri dipendenti pubblici. Se favorevole, tutti i cittadini saranno uguali davanti alla legge e il Governo dovrà rivedere le coperture finanziarie degli ultimi tre anni e quelle previste per i prossimi tre anni. Se contraria ai ricorrenti, sarà difficile spiegare ai cittadini l’evidente disparità di trattamento. Anief-Confedir continua a organizzare ricorsi in tribunale anche contro la nuova legge di stabilità.

Il personale è quello docente dell’Università, dipendente della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri – Ministero Affari esteri, Agenzia delle Telecomunicazioni. Relatori i giudici Coraggio e Napolitanonell’udienza pubblica del 5 novembre 2013. Domani, altri 6 ricorsi in Camera di Consiglio. Anief-Confedir ricorda che è possibile ricorrere inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per evitare la proroga del blocco degli stipendi anche per il 2014 e quello dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2017, come previsto dalla legge di stabilità.

Con la sentenza n. 223/12 la Consulta ha dichiarato illegittima la stessa norma di legge n. 122/2010 oggivsotto esame laddove prevedeva il blocco degli automatismi di carriera per i magistrati e non soltanto per la peculiare posizione ricoperta ma per la violazione dei principi di transitorietà, consentaneità e provvisorietà dei provvedimenti assunti, nonché per violazione del principio di parità di trattamento dei contribuenti. Oggi scopriremo se la legge vale per tutti gli altri dipendenti pubblici, come si sono definiti i magistrati quando hanno annullato il passaggio da TFS a TFR.

Udienza pubblica del 5 novembre 2013

Ordinanza
Personale
Tribunale
Relatore
184/12               
AGCOM
TAR LAZIO
NAPOLITANO
185/12
AGCOM
TAR LAZIO
NAPOLITANO
194/12
AGCOM
TAR LAZIO
NAPOLITANO
218/12
PDCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO
245/12
PDCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO
246/12
PDCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO
197/12
UNIVERSITA’
TAR LAZIO
CORAGGIO
259/12
UNIVERSITA’
TAR LAZIO
CORAGGIO
277/12
UNIVERSITA’
TAR LAZIO
CORAGGIO
003/13
UNIVERSITA’
TAR LAZIO
CORAGGIO
294/12
PDCM – UNIVER.
TAR UMBRIA
CORAGGIO
083/13
UNIVERSITA’
TAR UMBRIA
CORAGGIO
148/13
UNIVERSITA’
TAR PUGLIA
CORAGGIO

 

Camera di Consiglio del 6 novembre 2013

Ordinanza
Personale
Tribunale
Relatore
179/12
UNIVERSITA’
TAR CALABRIA
CORAGGIO
123/12
UNIVERSITA’
TAR UMBRIA
CORAGGIO
016/12
UNIVERSITA’
TAR TRENTO
CORAGGIO
219/12
DPCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO
243/12
DPCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO
243/12
DPCM – ESTERI
TAR LAZIO
NAPOLITANO

 

 

Quest’anno alle scuole arriverà solo un terzo del fondo d’istituto utile a sovvenzionare progetti e attività condotte dal personale a completamento della didattica: presto non ci sarà nemmeno quello. Rimarranno pochi fondi, derivanti dallo stesso comparto, destinati a introdurre la logica aziendale delle performance di livello.

Continua il processo di impoverimento dei dipendenti della scuola italiana. Alle intenzioni del Governo di sopprimere gli scatti di anzianità, si aggiunge ora la volontà dell’amministrazione scolastica di procedere, nel periodo che ci divide dal rinnovo contrattuale, con il progressivo azzeramento del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa: in pratica, tutti i fondi destinati sino ad oggi a sovvenzionare progetti, potenziamento delle conoscenze, funzioni aggiuntive e strumentali, visite culturali e tutte le attività a completamento della didattica, vengono man mano assottigliati sino a far scomparire tutto.

Con il risultato che il gap rispetto agli altri dipendenti della scuola non italiani diventerà sempre maggiore: già oggi (dati Ocde-Ocse) a fine carriera un nostre docente percepisce quasi 10mila euro in meno rispetto alla media internazionale. Secondo quanto riportato dalla rivista specializzata “Orizzonte Scuola”, a breve verrà avviata la contrattazione per finanziare gli scatti in busta paga del 2012. Non è possibile prevederne gli esiti, ma sin d’ora su un punto non vi sono dubbi: gli oltre 350 milioni di euro necessari per finanziare l’operazione verranno prelevati dal fondo d’istituto, tanto è vero che la cifra destinata alle scuole sarà al momento limitata ad un terzo del budget iniziale.

“È evidente – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – che per un milione di docenti e Ata si stanno facendo le prove generali per attuare sulla loro ‘pelle’ quanto previsto dal decreto legislativo 150/09, promosso dall’ex ministro Renato Brunetta: un decreto che lega gli incrementi in busta paga con il livello delle performance professionali, in perfetto stile aziendale, e che ha posto le basi per l’accordo interconfederale del 4 febbraio 2011 (non firmato da Flc-Cgil e Confedir), per l’atto di indirizzo successivo all’ARAN del 15 febbraio 2011 e per le sciagurate scelte contenute nel DEF 2013”.

Nel documento del DEF viene esplicitato che “la valorizzazione del personale docente passa per la definizione di nuove modalità di sviluppo di carriera dei docenti stessi, con l’avvio di un sistema di valutazione delle prestazioni professionali collegato ad una progressione di carriera, svincolata dalla mera anzianità di servizio”. Ma anche nel Decreto Legge 104/2013, in via di conversione, si conferma la volontà di congelare l’anzianità di servizio maturata dai neo-assunti per realizzare gli obiettivi di invarianza finanziaria.

“Appare ormai una certezza – continua Pacifico – anche la decisione dell’amministrazione di sovvenzionare il merito di docenti e Ata utilizzando risorse comunque provenienti dello stesso settore della scuola. Ma in attesa che questa intenzione venga normata, con il beneplacito degli altri sindacati in occasione del prossimo rinnovo contrattuale, continuiamo ad assistere allo svuotamento delle casse destinate alle prestazioni extra del personale scolastico: nel 2010 fu sottratto il 30% dei risparmi, inizialmente da assegnare ai più meritevoli; l’anno successivo si cominciò a sottrarre una quota minima del Mof, attorno al 15-20%; per il 2012 se ne ‘prenotano’ i due terzi”.

“L’aspetto paradossale – conclude il rappresentante Anief-Condedir - è che nel decreto di proroga del blocco dei contratti sino alla fine del 2014, approvato dal Consiglio dei Ministri e in procinto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è previsto che eventuali aumenti stipendiali attuati "a decorrere dall’anno 2011" non avranno effetti sulla ricostruzione di carriera. È fondato, quindi, il rischio che questi aumenti debbano trasformarsi in una sorta di ‘una tantum’, con le annualità a partire dal 2010 – conclude Pacifico - non più recuperabili ai fini della progressione della carriera”.

L’Anief proseguirà l’iter dei ricorsi al tribunale del lavoro, al fine di ottenere dalla Consulta, probabilmente nel mese di novembre, la declaratoria di incostituzionalità. Il precedente sul blocco degli automatismi di carriera dei magistrati, la sentenza n. 223/12, fa ben sperare: i giudici hanno spiegato che i sacrifici stipendiali chiesti ai lavoratori dello Stato possono essere attuati, ma a condizione che siano “transeunti, consentanei allo scopo ed eccezionali”. Tutti caratteri che non appartengono al decreto di proroga del blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici.

Scatti stipendiali: il danno e la beffa

 

Per il 2012 servono 350 milioni di euro. L’amministrazione intende sottrarli al MOF, producendo una decurtazione consistente dei compensi previsti per le attività extra dei dipendenti. Inoltre, se il decreto di proroga del blocco del rinnovo contrattuale arriverà in G.U. le somme percepite per gli aumenti in busta paga non avranno alcun effetto sulle ricostruzioni di carriera.

Il Ministero dell'Istruzione ha comunicato ai sindacati l'ammontare della quota necessaria al pagamento degli scatti di anzianità del personale della scuola la cui progressione di carriera sarebbe “scattata” nel 2012: si tratta di circa 350 milioni di euro. Una cifra considerevole, che l’amministrazione ha già fatto intendere che potrebbe essere sottratta solo da un fondo: quello del Miglioramento dell'offerta formativa.

Si tratta di uno scenario già visto, lo scorso anno, che produrrà due effetti. Entrambi negativi. Il primo è che al personale impegnato in attività supplementari a quelle ordinarie – funzioni aggiuntive e strumentali, progetti, didattica di recupero, ecc. – verranno sottratti circa la metà dei fondi rimasti a disposizione per il miglioramento della gestione degli istituti scolastici. Dimezzando, in media, il compenso annuale dei docenti e Ata che passa per la contrattazione del Fondo d’Istituto.

Il secondo aspetto negativo è che questo sacrificio non comporterà alcun beneficio ai fini della progressione di carriera. Il personale della scuola che godrà dell’aumento in busta paga si dovrà accontentare di quell’una tantum. E basta. Nel decreto di proroga del blocco dei contratti sino alla fine del 2014, approvato dal Consiglio dei Ministri e in procinto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è infatti previsto che eventuali aumenti stipendiali attuati "a decorrere dall’anno 2011" non avranno effetti sulla ricostruzione di carriera.

"Si tratta di una prospettiva che il nostro sindacato ha annunciato da tempo - spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir -. Comprendiamo che è una realtà dura da accettare, ma con il prossimo approdo in Gazzetta del testo del decreto che proroga il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, la conseguenza sarà quella che i soldi persi nel quadriennio 2011-2014 non saranno più recuperabili”.

L’Anief, come sempre, si batterà per contrastare questa ennesima beffa per i dipendenti della scuola. Il provvedimento approvato dal CdM, infatti, poggia su una proroga del blocco del contratto che non ha motivo di esistere: il sindacato, quindi, proseguirà l’iter dei ricorsi al tribunale del lavoro, al fine di ottenere dalla Consulta, probabilmente nel prossimo mese di novembre, la declaratoria di incostituzionalità. Il precedente sul blocco degli automatismi di carriera dei magistrati, la sentenza n. 223/12, fa ben sperare: i giudici hanno spiegato che i sacrifici stipendiali chiesti ai lavoratori dello Stato possono essere attuati, ma a condizione che siano “transeunti, consentanei allo scopo ed eccezionali”. Tutti caratteri che non appartengono al decreto di proroga del blocco degli stipendi della P.A.

 

 
Ricorso contro il blocco del contratto e delle progressioni stipendiali.

 DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere lo sblocco del contratto e il recupero, anche ai fini previdenziali, degli scatti di anzianità che l'art. 9 (commi 17, 21 e 23) della Legge 122/2010 blocca per il periodo 2011-2013.

REQUISITI: Docenti e ATA di ruolo

MODALITA' DI PREADESIONE: Inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO SCATTI STIPENDIO” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio della e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 150

 
Ricorso per ottenere la valutazione, ai fini della mobilità e nelle graduatorie interne d'istituto, dei titoli e dei servizi cui la tabella di valutazione titoli non attribuisce alcun punteggio o cui attribuisce punteggio solo parzialmente.

 DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere la valutazione, ai fini della mobilità e nelle graduatorie interne d'istituto, dei seguenti titoli: abilitazioni diverse dal Concorso Ordinario (12 punti), titolo SSIS o specializzazione sostegno (5 punti), servizio pre-ruolo (da far valutare 6 punti invece di soli 3 punti), incarico in qualità di supervisore Tirocinio (12 punti), incarico di presidente o commissario interno/esterno agli esami di maturità dopo l'a.s. 2000/2001 (1 punto per ogni servizio).

REQUISITI: Docenti di ruolo in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: abilitazione tramite SSIS o concorsi riservati, specializzazione sul sostegno, incarico di Tutor di Tirocinio, servizio di insegnamento pre-ruolo, servizio post 2000/2001 come presidente o commissario interno/esterno agli esami di maturità.

NOTE: Per aderire a questo ricorso è necessario indicare, sia nella domanda di mobilità on-line, sia nella dichiarazione cartacea per la graduatoria interna d'istituto, i titoli di cui si chiede la corretta valutazione.

MODULO DI PREADESIONE: Scarica il modulo

MODALITA' DI PREADESIONE: Scaricare e inviare in allegato il modulo di preadesione all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO TABELLA TITOLI” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA ADESIONI: 9 aprile 2013. PROROGA: 11 aprile 2013Adesioni aperte.

COSTO: € 150

 
Ricorso per ottenere l'interruzione della trattenuta obbligatoria in busta paga di un ente (Enam) ormai completamente privo di utilità

 

DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere l'interruzione della trattenuta Enam sullo stipendio e far risarcire le quote illegittimamente trattenute, al netto degli interessi maturati, a far fede dalla soppressione dell’ente (30 luglio 2010).

REQUISITI: Docenti di ruolo e dirigenti della scuola dell'Infanzia e della Primaria

MODELLO REVOCA ENAM: Inviare il modello di revoca della trattenuta Enam a mezzo raccomandata a/r alla Ragioneria provinciale dello Stato di propria pertinenza (provincia della sede di servizio) e per conoscenza all’INPS. Contestualmente si deve inoltrare, in allegato alla mail di preadesione, copia del modello di revoca inviato e qualsiasi eventuale risposta ricevuta dall'amministrazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MODALITA' DI PREADESIONE: Dopo aver spedito il modello di revoca per raccomandata, allegarlo tramite mail e inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO ENAM” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (INDIRIZZO COMPLETO – via, comune, provincia - della sede statale di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link 

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 100

 

 
Ricorso per recuperare il 2,69% per gli anni 2011 e 2012 e il 2,50% trattenuto negli ultimi 5 anni 

 

DESCRIZIONE: Il D.L. 185/2012 ripristina per il TFR dei precari e dei neo-assunti dopo il 2001, contro la Costituzione, quota 6,91% e trattenuta 2,5%. Per gli assunti prima del 2001, invece, ritornati a quota 9,60%, mistero sul 2,69% in più che lo Stato dovrebbe versare per il 2011 e il 2012. Mef e Inps bloccano, per ora, tutto al 30.12.10, al netto delle riliquidazioni entro un anno previste. Procedure per ottenere quanto dovuto, almeno 1.000 euro a lavoratore, attraverso l'invio di una diffida e di un modello di decreto ingiuntivo in caso di risposta negativa. 

REQUISITI: Docenti e ATA precari e di ruolo

MODELLO DIFFIDA TFRI nuovi modelli di diffida sono disponibili online a questo link.

MODALITA' DI PREADESIONE: Scarica gratuitamente e invia le nuove diffide, che puoi scaricare da questo link

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link

ISTRUZIONI OPERATIVE: Richiedi le istruzioni per ricorrere scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTI: Modello di diffida: gratuito. Ricorso: € 100

NEWS RICORSO TFR/TFS

 

 
Ricorso contro la valutazione parziale dell'esperienza pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera.

 

DESCRIZIONE: Ricorso per ottenere la valutazione per intero di tutto il periodo pre-ruolo oggi illegittimamente valutato per intero solo fino a 4 anni, con la parte eccedente valutata per soli 2/3 ai fini giuridici e il restante 1/3 ai soli fini economici.

REQUISITI: Docenti e ATA di ruolo con più di 4 anni di servizio pre-ruolo.

MODALITA' DI PREADESIONE: Inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo come oggetto “PREADESIONE RICORSO RICOSTRUZIONE CARRIERA” e per testo i propri dati anagrafici completi (COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CODICE FISCALE, RECAPITI MAIL E TELEFONICI) e la propria sede di servizio statale (indirizzo COMPLETO – via, comune, provincia - della sede STATALE di attuale servizio).

MAGGIORI INFORMAZIONI: Vai al link 

ISTRUZIONI OPERATIVE: Anief invierà successivamente per e-mail le istruzioni operative per l'effettiva adesione al ricorso. L'invio dell'e-mail di preadesione non è in alcun modo vincolante all'effettiva partecipazione al ricorso.

SCADENZA: Adesioni Aperte

COSTO: € 150

 

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