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Precariato

Precariato

  • Anief ha da sempre denunciato l'assoluta inadeguatezza delle norme italiane contro l'abuso dei contatti a termine. Ora l'Europa, su denuncia del giovane sindacato, bacchetta l'Italia e ricorda che la Direttiva 1999/70/CE deve essere applicata a tutti i comparti, anche a quello della scuola pubblica. Marcello Pacifico (Anief): “Lo Stato italiano deve immediatamente provvedere con specifica normativa alla stabilizzazione di tutti i precari con più di 36 mesi di servizio”.

  • La Corte di Cassazione ha ritenuto non esistente l’abuso di potere giurisdizionale da parte dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato: di fatto, la Cassazione non ha detto che le conclusioni del CdS siano corrette e condivisibili, ma ha ritenuto che la sentenza del più alto Consesso della Giustizia amministrativa, essendo frutto di una mera interpretazione delle norme giuridiche, non determini un abuso del potere giurisdizionale. La compensazione delle spese di lite e il riconoscimento della complessità delle questioni giuridiche trattate, peraltro, lasciano supporre che la decisione della Cassazione sia stata in bilico fino all’ultimo momento. 

    L’Anief, unico sindacato che da sempre si è schierato al fianco di questa particolare categoria di docenti abilitati e da sempre chiede a gran voce la riapertura delle GaE, le graduatorie ad esaurimento, per sanare questa e altre illegittimità compiute a discapito dei tanti docenti abilitati esclusi dall’accesso al “doppio canale” di reclutamento, non si dà per vinta e conferma l’intenzione di procedere presso i competenti Tribunali del Lavoro per impugnare ogni singolo licenziamento che dovesse intervenire nei confronti dei docenti immessi in ruolo “con riserva” che hanno superato l’anno di prova.

  • A cosa serve fare ulteriori selezioni se poi il Miur destina decine di migliaia di posti liberi solo alle supplenze? È quello che Anief chiede da anni. Ed è quello che non vuole comprendere il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che continua ad annunciare e bandire macchinosi concorsi, ordinari e riservati, prologo di ulteriori graduatorie, senza creare le condizioni per immettere in ruolo i loro vincitori sulla metà dei posti di liberi e, per l’altro 50 per cento, per eliminare il precariato storico, che invece continua a rimanere in attesa. Peccato che i posti ci sono, tanto è vero che a settembre vivremo il record di assegnazioni, ma continuano ad essere furbescamente considerati non utili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato. 

    “In questa situazione – si chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - che senso ha produrre ulteriori concorsi, che tra l’altro nella migliore delle ipotesi produrranno idonei non primadell’estate del 2020? La verità è una sola: il Miur deve liberare i posti veri dalla farsa dell’organico di fatto. Sulle cattedre comuni come per il sostegno, per il quale proprio il Tar della Sicilia si è già espresso conla sentenza n. 140/19, i cui principi valgono per tutte le regioni, intimando al Miur di verificare quanti dei 7 mila posti dell’Isola in deroga rispondano a necessità effettive e per quale motivo non si inglobano nel contingente dell’organico di diritto utile alle assunzioni in ruolo e ai trasferimenti”.

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