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Precariato

Precariato

  • Le ultime soluzioni hanno portato all'immissione in ruolo di soli 12 mila insegnanti su posti curricolari in più, a fronte di 60 mila cattedre autorizzate non assegnate in ruolo, e di soli 14 mila assunzioni su posti di sostegno a fronte di 80 mila posti assegnati ancora una volta in deroga. Anief rilancia la sua proposta già condivisa con le altre sigle sindacali al tavolo ministeriale: a regime, doppio canale di reclutamento da prima e seconda fascia GPS con corsi di abilitazione e di specializzazione riservati e gratuiti per chi ne è sprovvisto.

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: "Per questo abbiamo manifestato a giugno con le altre sigle sindacali e abbiamo avviato i ricorsi ad agosto per ampliare la platea dei precari assunti. Le soluzioni unilaterali del Governo assunte nel decreto legge sostegni bis hanno fallito, ora serve ripristinare il doppio canale di reclutamento per i precari e assumere su tutti i posti disponibili, anche su quei 80 mila posti in deroga di sostegno, il 40% dell'organico complessivo. Anche per questo scioperiamo oggi”. 

  • L’anno scolastico si avvia a partire nel peggiore dei modi: poche immissioni in ruolo e contratti a tempo determinato da assegnare in base alle scelte delle scuole che i supplenti inseriti in prima e seconda fascia delle GPS dovranno o fare in modo poco agevole, prima per i ritardi delle disponibilità e poi per i seri problemi di connessione al sistema ministeriale istanze online degli ultimi giorni, con mancata considerazione della richiesta congiunta dei sindacati per rinviare la scadenza. Secondo le stime del sindacato Anief, su 113 mila posti autorizzati dal Mef saranno assunti in ruolo meno della metà. Ai 46 mila posti assegnati, come annunciato in queste ore dal ministro Patrizio Bianchi, si aggiungeranno non più di 10 mila cattedre nei prossimi giorni, tra il personale inserito in prima fascia con tre anni di servizio nelle scuole statali. Altre 56 mila cattedre autorizzate dal Mef per le immissioni in ruolo andranno così a supplenze, andando a creare il record di sempre di precariato della scuola pubblica italiana. 

     

    “Proprio questo vincolo – spiega Marcello Pacifico, leader dell’Anief - lascerà un precario su due inserito fuori dal piano assunzione. E proprio contro l'esclusione illegittima, come sindacato abbiamo messo a disposizione una domanda cartacea da inviare unitamente all’adesione al ricorso per la prima fascia, unitamente a quello attivato per il personale in seconda fascia”.

  • Per Anief, ha diritto a presentare la domanda dal 16 al 24 luglio anche chi è risultato idoneo al concorso straordinario 2020, ha presentato domanda all’ultimo concorso ordinario (DDG 499/20), al concorso abilitante (DDG 497/20), è laureando in Scienze della formazione primaria, conseguirà l’abilitazione o la specializzazione dopo il 31 luglio, ha conseguito l’abilitazione ma non ha mai presentato la domanda. Pre-adesioni gratuite al seguente link. 

    Anief ricorda che oggi pomeriggio, 14 luglio 2021, dalle ore 17 alle 18, ci sarà il webinar illustrativo, con il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, e gli avvocati Walter Miceli e Ida Mendicino. Link per registrarsi e partecipare: https://register.gotowebinar.com/register/1789635910414681103

  • Nel prossimo autunno potrebbero essere stravolte le nuove graduatorie GPS, dove sono iscritti decine di migliaia di supplenti, introdotte un anno fa dall’amministrazione per sveltire le operazioni di nomina: la decisione di cambiare la valutazione dei punteggi dei titoli e dei servizi svolti è stata subito contestata e poi impugnata dall’Anief. Adesso, c’è un'ordinanza del Consiglio di Stato che ha accolto i rilievi e subito dopo l’estate potrebbe confermare l'orientamento di censurare il bando a seguito proprio dello stravolgimento della valutazione di titoli, con riduzioni importanti nella considerazione numerica assegnata senza produrre giustificazioni di sorta. Se le cose andranno così, dice Marcello Pacifico all’agenziaTeleborsa, "significa che bisognerà andare a rivedere tutti i contratti che, nel frattempo, sono stati assegnati quest'anno per le supplenze e i prossimi anni addirittura per le immissioni in ruolo dalla prima fascia delle GPS"

  • Tra gliemendamenti all’articolo 59 del decreto Sostegni-bis quello59.76 del gruppo Fratelli d’Italia rappresenta un punto d’incontro che mette d’accordo opposizione e maggioranza parlamentare: andrebbe a eliminare, se approvato dalla Camera, il vincolo del servizio per le assunzioni da prima fascia e autorizzerebbe le assunzioni da seconda fascia con un TFA-PAS straordinario, dando una risposta importante alla supplentite e alrecord di cattedre vacanti che la scuola pubblica italiana è destinata altrimenti e toccare nelle prossime settimane. A sostenerlo è il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, commentando l’imminente espressione della V Commissione di Montecitorio alla richiesta di modifica sostenuta anche dai sindacati della scuola.

  • Oggi sono stati segnalati dai parlamentari alcuni emendamenti di nostro interesse al decreto Sostegni bis. Marcello Pacifico (Anief): “Si tratta di emendamenti importanti, che migliorerebbero un testo molto contestato, come dimostra anche la manifestazione in piazza dei sindacati uniti, del 9 giugno scorso, per la causa della scuola

  • Doppia manifestazione dei precari, oggi 15 giugno, a cui aderiscono i cinque sindacati rappresentativi che hanno manifestato il 9 giugno scorso contro il decreto Sostegni bis: presso Montecitorio stamani e davanti al Ministero dell’Istruzione ancora in corso. Anief presente, in piazza e a viale Trastevere, e a fianco dei precari. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha affermato che “i precari vanno tutelati e stabilizzati, alcuni di loro insegnano nelle nostre scuole anche da decenni. Perché un supplente può bocciare o promuovere i nostri studenti da precario e non può avere diritto al doppio canale di reclutamento che gli permetta di giungere al ruolo? Lanciamo un appello al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: presenti un emendamento che cambi il testo come Governo, vediamo se i parlamentari lo votano. Le Confederazioni hanno firmato il Patto per la scuola, l’attuale testo del decreto lo tradisce”.

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  • Secondo il presidente nazionale del giovane sindacato “sbaglia chi pensa che l’anno scolastico 2021/22 possa partire regolarmente senza vedere approvati gliemendamenti al decreto legge 73/20: reclutamento precari, nuovi concorsi, mobilità, valorizzazione del personale necessitano di disposizioni specifiche, che non possono più attendere. Abbiamo dei numeri che parlano da soli: oltre 112mila posti di docenti liberi e almeno altrettanti in organico di fatto, di cui 80 mila di sostegno. Se non introduciamo il doppio canale, continuando a mettere paletti nelle graduatorie e ad affidarci a concorsi lenti e discutibili non andiamo da nessuna parte. Bisogna assumere da seconda fascia Gps, allargare i concorsi veloci e le regole delle procedure Stem anche alle altre discipline, vanno abbattuti i paletti che oggi tengono bloccate le assunzioni a tempo indeterminato e la mobilità.I 47.230 trasferimenti di docenti su 90.876 domande presentate non ci soddisfano. Senza integrazioni e modifiche al decreto Sostegni-bis noi andremo avanti, siamo determinati e compatti”

  • Cosa dobbiamo aspettarci dopo i47.230 trasferimenti di docenti su 90.876 domande presentate? È quello che si chiedono tantissimi insegnanti precari, ma anche tutti gli operatori della scuola, compresi gli studenti e le loro famiglie, coscienti del fatto che ora serve una risposta importante da parte del Governo e dell’amministrazione scolastica: perché oltre 112mila cattedre vacanti e almeno altrettante in organico di fatto, di cui 80 mila di sostegno in deroga, non possono essere affrontate con le modalità di reclutamento classiche, senza doppio canale e con concorsi lenti e spesso ingiusti. Anche adottando l’attuale testo del decreto Sostegno-bis, si andrebbe ad assumere solo su un quarto dei posti vacanti. Con 200mila supplenze annuali da sottoscrivere. 

    “Questi numeri – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ci danno conferma ancora di più dell’importanza di approvare gliemendamenti al decreto legge 73: il DL Sostegni-bis così come è stato approvato serve a ben poco. Vanno utilizzati i precari della seconda fascia Gps, bisogna allargare i concorsi veloci e le regole delle procedure Stem anche alle altre classi di concorso, vanno cancellati tanti vincoli che oggi tengono bloccate immissioni in ruolo e trasferimenti di sede. Tutto questo era stato fatto presente e anche in larga parte recepito dal ministro dell’Istruzione ormaipiù di un mese fa, all’interno del Patto per la Scuola poi definito nero su bianco il 20 maggio. Di quell’accordo rimane però ora ben poco. E noi non ci stiamo: per questi motivi domani saremoin piazza in diverse città d’Italia, anche davanti a Montecitorio, per dire in modo unitario, con gli altri sindacati della scuola, che di fronte a una pandemia straordinaria e a dei numeri eccezionali di posti vacanti, servono risposte dalla politica altrettanto importanti. È bene che i nostri deputati e senatori sappiano fin d’ora che se non arriveranno modifiche nero su bianco, stavolta noi non ci fermeremo: la scuola non può più aspettare, il tempo dell’attesa è finito”.

  • Un primo pacchetto di proposte vorrebbe utilizzare in maniera permanente il doppio canale introdotto, cancellando o riducendo il numero di annualità di servizio richiesto per gli inseriti nella prima fascia delle GPS, comunque, valutando anche quello prestato nel sistema nazionale di istruzione, e restando tutti i partecipanti del concorso straordinario. Sarebbe pure necessario scorrere la seconda fascia per le assunzioni, riaprendola, nonché sciogliere la riserva anche per i titoli di abilitazione o sostegno conseguiti dopo il 31 luglio. 

  • Cancellare la parte deldecreto Sostegni-bis che impone l’obbligo di svolgimento di almeno tre anni di servizio a tutti i candidati abilitati o specializzati nel sostegno agli alunni disabili collocati nella prima fascia Gps, ma anche prevedere la stabilizzazione dei precari inseriti nella seconda fascia. Perché il problema dell’alta mole di precariato nelle scuole non si risolve di certo assumendo non più di 18mila precari della prima fascia, come indicato nella Relazione Tecnica dello stesso decreto. Le osservazioni sono più volte riprese in diversi punti dei57 emendamenti Anief allo ddl fatti pervenire in queste ore alla V commissione Bilancio della Camera dei deputati. Il giovane sindacato chiede quindi di procedere con l’assunzione a tempo indeterminato di coloro che sono collocati nella seconda fascia Gps, prevedendo per loro uno specifico “percorso abilitante e di specializzazione” da definire “con decreto del ministro dell’Istruzione di concerto con il ministero dell’Università e della ricerca”. La stessastampa specializzata oggi dice che una soluzione del genere non sarebbe altro che “una versione 3.0 del doppio canale di reclutamento, sistema di assunzioni previsto dalla legge 417 del 1989 e nasce da un decreto voluto dall’allora Ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella. Sistema poi cancellato ma che oggi, viene considerato il metodo più efficace per far fronte alla stabilizzazione dei precari. Ma prima c’è da modificare il testo del Dl sostegni bis in Parlamento”. 

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, chiede ai deputati di “prendere in seria considerazione le proposte emendative, perché rispondono in modo efficace al problema della supplentite. È sempre più urgente il doppio canale di reclutamento riservato, da una parte ai vincitori dei concorsi ordinari e dall’altra ai docenti abilitati e specializzati su sostegno inseriti nelle GaE oggi. La riduzione sensibile di assunzioni deriva proprio da questa scellerata scelta che, assieme alla mancata trasformazione dell’organico fatto a quello di diritto, ha prodotto un numero inaudito di non adesioni alle immissioni in ruolo programmate dal Mef, come lo scorso anno, quando ne sono sfumate in media tre su quattro, con il record delle 220mila supplenze annuali dell’anno in corso. Nel frattempo i concorsi ordinari riservati e straordinari hanno mostrato tutti i loro limiti. Adesso diventa necessaria una risposta, altrimenti il danno alla didattica, agli studenti e alla scuola tutta è garantito”.

  • Molte richieste di modifica del decreto, presentate oggi, riguardano il tema del reclutamento del personale docente, amministrativo, educativo, di religione cattolica e del personale all’estero, ma anche la semplificazione degli attuali concorsi ordinari, la stabilizzazione di tutto il personale precario insieme a proposte sui vincoli relativi alla mobilità e all’assegnazione provvisoria e al concorso per dirigenti scolastici. Indicazioni risolutive vengono proposte anche per i facenti funzione Dsga, per il riconoscimento del rischio biologico, per l’ampliamento degli spazi nelle scuole, per il mantenimento del calendario per il nuovo anno scolastico e per la conferma dei ruoli per i neo-assunti con riserva. È possibile approfondire le proposte inviate alle V Commissione Bilancio: cliccare qui. 

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, chiede ai deputati di “prendere in considerazione le proposte emendative, perché hanno l’unico scopo di dare risposte puntuali a problemi annosi della scuola italiana, che con il Covid sono diventati ancora più complessi. Assunzioni da graduatorie e da concorsi vanno celermente semplificati, non certo pensando a scorciatoie o sanatorio, ma producendo quel normale epilogo che porta alla stabilizzazione che in altri Paesi europei è la normalità. Lo stesso buon senso si chiede per rispondere alle tantissime domande motivate di trasferimento di sede, di collocazione su ruolo professionale superiore e di assegnazione di una diaria per i rischi oggettivi che comporta la professione, oltre che di conferma nei ruoli di chi è stato assunto con riserva e ha svolto l’anno di prova. Non si comprende, inoltre, per quale motivo il Cts continua a raccomandare il distanziamento e noi manteniamo classi da 25-30 alunni, in aule oggettivamente inadeguate: ridurre il numero di iscritti per classe e ampliare gli spazi rappresentano la risposta inevitabile a queste necessità, che anche dopo il Covid bisognerà mantenere a regime. Abbiamo chiesto anche, inoltre, di fare attenzione a non stravolgere la tempistica sul calendario di inizio anno, di potenziare i mezzi di trasporto per arrivare a scuola e di salvaguardare tutte le professionalità”.

  • Marcello Pacifico, leader dell’Anief, ha affermato che “bisogna fare una proposta unitaria, perché non è in gioco il consenso di un sindacato o di un altro, ma è in gioco il domani della nostra nazione. Come abbiamo potuto appurare durante le nostre tante assemblee sindacali, i lavoratori della scuola vogliono essere ascoltati”

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  • Oggi pomeriggio, a partire dalle 14.30, Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief, interverrà su Orizzonte Scuola Tv per parlare di assunzione dei precari e vincolo quinquennale. Infatti, la scuola è a “un bivio tra Decreto Sostegni bis e Patto per la scuola”. Di questo e di molto altro si parlerà “nell’approfondimento giornalistico di Orizzonte Scuola”. Interverranno il “presidente di Anief, Marcello Pacifico, la responsabile del dipartimento ‘Precari’ della Flc Cgil, Manuela Pascarella, e il senatore del Partito Democratico Francesco Verducci”.

  • Sul reclutamento dei docenti precari è scontro, non solo fra i partiti di maggioranza, ma anche sulle soluzioni assunte, perché quanto previsto dal Decreto Sostegni-bis non rispecchia quanto fatto con il ‘Patto per la Scuola’ sottoscritto la settimana scorsa a Palazzo Chigi tra il ministro Patrizio Bianchi e le Confederazioni sindacali: con questo accordo, il Governo e tutte le parti coinvolte si sono impegnate a trovare delle soluzioni condivise in un tavolo sul reclutamento da attivare presso il Ministero dell’Istruzione. A soffermarsi sulla discrasia, in un’intervista all’agenziaTeleborsa, è Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief. "Noi aspettiamo ancora questo tavolo", afferma il sindacalista, aggiungendo: "siamo pronti a dare delle soluzioni concrete per avere tutti gli insegnanti” in cattedra il prossimo “1° settembre".

  • Stamani Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso del seminario sulla legislazione scolastica organizzato dal sindacato per le province di Monza, Lecco, Sondrio, Pavia e Lodi, ha affermato che è necessario occuparsi della stabilizzazione di chi da anni insegna nelle nostre scuole, portandole dunque avanti. Il leader del giovane sindacato ha detto che “chi ha un diploma magistrale o è un tecnico pratico e insegna nelle nostre scuole per le supplenze ha diritto anche a un canale riservato per entrare nei ruoli. Per questo motivo, e fermi in questa idea, abbiamo portato avanti la battaglia per l'inserimento in GaE e su questo stiamo lottando ancora una volta in Europa presso il Comitato europeo dei diritto sociali”.

    Per visionare il calendario con gli altri incontri, cliccare qui.

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  • Marcello Pacifico, durante il seminario sulla legislazione scolastica organizzato per le province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, ha dichiarato che “bisogna affrontare il tema del precariato garantendo concorsi regolari e nel contempo assunzioni regolari dei supplenti attraverso percorsi riservati a chi ha maturato più di 24 mesi di servizio, senza più discriminare il lavoratore precario sia a livello retributivo che normativo. Dobbiamo rispettare la norma europea e mettere fine alla piaga del precariato”.

    Per visionare il calendario dei seminari sulla Legislazione scolastica coi prossimi incontri cliccare qui. I seminari on line sono aperti a tutti i lavoratori della scuola.

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  • Anche il Tribunale del Lavoro di Pistoia dà piena ragione alle tesi Anief e applica il previgente gradone stipendiale 3-8 anni anche ai docenti immessi in ruolo dopo il 2011 con almeno un anno di servizio a termine precedente al 2011. Marcello Pacifico (Anief): “I tribunali ci continuano a dare ragione e confermano che clausola di salvaguardia prevista nel contratto economico del 2011 deve essere applicata anche a chi ha prestato servizio da precario prima del 2011 per non confliggere con la normativa eurounitaria contenuta con la Direttiva 199/70/CE”. Anief ricorda a tutti i propri iscritti che è ancora possibileaderire allo specifico ricorso

  • Il nuovo titolare di viale Trastevere, Patrizio Bianchi, è chiamato a risolvere diversi problemi della scuola e tra quelli prioritari c’è quello di fermare la supplentite: il tema e gli altri saranno affrontati durante la riunione conoscitiva che si svolgerà mercoledì 24 febbraio alle 9.30. L’incontro avverrà in modalità telematica in considerazione dell’emergenza Covid-19. Sarà, probabilmente, una riunione conoscitiva tra il nuovo ministro Patrizio Bianchi e i sindacati rappresentativi della scuola. È assodato che l’attuale modello di reclutamento non può garantire la copertura delle cattedre, considerando anche che a settembre andranno in pensione altri 35 mila docenti. Con le prove del concorso straordinario concluse, anche se mancano le suppletive per i docenti esclusi causa Covid, una parte dei 32 mila vincitori potrà ambire all’assunzione per il primo settembre. Peccato che le supplenze da coprire sono dieci volte tanto. Bisogna quindi prendere decisioni politiche per invertire la tendenza: a sostenerlo sono i sindacati della scuola, intervenuti su Orizzonte Scuola Tv. Tra gli ospiti Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che ha indicato come sempre più necessaria l’esigenza di “adeguare l’organico di fatto all’organico di diritto”. Inoltre, “bisogna fare una grande inchiesta sugli organici, specie sul sostegno. In base a questo procedere con un piano straordinario di assunzioni, utilizzando il doppio canale”

  • Ne sono convinti i legali dell’Anief, che stanno affilando le armi giudiziarie dopo le due decisioni della Plenaria del Consiglio di Stato e la recente sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non è utile all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento ma rimane titolo valido per accedere alle procedure di abilitazione e ai concorsi. Secondo l’avvocato Nicola Zampieri, la Cassazione ha messo l’indice sulla “delicata relativa alla natura abilitante o meno all’esercizio della professione docente per le classi di concorso scuola dell’Infanzia e Primaria del diploma magistrale, discostandosi dalla posizione assunta dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato”. L’avvocato Walter Miceli ricorda che il Comitato europeo dei diritti sociali di Strasburgo “ha appenaaccolto il reclamo n. 146/2017 presentato dall’Anief nei confronti dello Stato italiano in relazione alla situazione del precariato scolastico dopo la legge 107/2015. Nei prossimi mesi è attesa pure la decisione sul reclamo collettivo presentato per la peculiare condizione dei diplomati magistrale, il cui titolo di studio è stato riconosciuto con valore abilitante con un colpevole ritardo di ben 13 anni”. 

    L’Anief ha sempre creduto che sulla questione non si poteva mettere la parola ‘fine’. Secondo Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato, “non era possibile che l’Unione europea smentisse se stessa abbandonando i precari con più di 36 mesi di servizio, negando loro di potersi inserire in quel doppio canale di reclutamento che anche per la Cassazione e per la Corte Costituzionale è stato da sempre individuato come unico sistema per evitare l’abuso dei contratti a termine e rispettare la normativa comunitaria, al di là della mera stabilizzazione che si attua nel settore privato. Ecco perché continuiamo a chiedere con forza che questo personale docente venga finalmente collocato nelle GaE ed essere assunto a tempo indeterminato”.