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Precariato

Precariato

  • Anche per il personale ATA l'Anief ottiene piena ragione in tribunale e per quanti son entrati in ruolo dopo il 1° settembre 2011, ma con almeno un anno di precariato svolto negli anni precedenti, va applicata la “clausola di salvaguardia” prevista dal CCNL 2011 che prevede il mantenimento del gradone stipendiale “3-8 anni” molto più favorevole per i lavoratori. Marcello Pacifico (Anief): “Dopo la nostra vittoria in Cassazione e le tante sentenze che ci danno piena ragione, chiederemo direttamente in contrattazione di sanare le storture eliminando tutte quelle discriminazioni che vanno a discapito dei precari, anche quelle che permangono dopo l'immissione in ruolo”

  • Tre nuove sentenze ottenute dai legali Anief riconoscono il diritto dei precari della scuola a percepire le medesime progressioni stipendiali dei lavoratori di ruolo. Marcello Pacifico (Anief): “Basta discriminazioni nei confronti dei precari. Serve un atto di responsabilità da parte del Miur e immediate modifiche alla contrattazione nazionale”.

    In tribunale l'Anief continua a tutelare i diritti dei lavoratori precari della scuola e ottiene altre tre sentenze che riconoscono l'illegittimità dell'operato del Miur che nega ai precari le progressioni stipendiali in base all'anzianità di servizio. Presso il Tribunale di Lucca, infatti, gliavvocati Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Simona Rotundo ottengono piena ragione e la condanna a carico del Ministero dell'Istruzione per discriminazione e violazione di norme comunitarie

  • Piena conferma in Consiglio di Stato per l'Anief sulla validità delle tesi che da anni porta avanti per la tutela dei diritti dei docenti precari inseriti nelle Graduatorie d'Istituto: l'Avv. Michele Speranza ottiene due distinte sentenze che ribaltano le precedenti sentenze negative TAR e consacrano il definitivo diritto all'attribuzione del giusto punteggio relativo al periodo di servizio militare prestato non in costanza di nomina sia nella II sia nella III Fascia delle Graduatorie d'Istituto. Marcello Pacifico (Anief): il Miur attribuisca il giusto punteggio nel rispetto della normativa primaria

  • Continua a Montecitorio l’esame del decreto legge sulla scuola, il cosiddetto salva-precari, in attesa dell’approvazione finale prevista per lunedì 2 dicembre e per la cui conversione finale in legge, con passaggio obbligato a Palazzo Madama, c’è tempo fino al 29 dicembre: nel frattempo, per alcuni emendamenti si è optato per un ulteriore approfondimento, anche per “riflettere sulle coperture finanziarie” sulle quali il ministero dell’Economia avrebbe posto dei veti, scrive oggiOrizzonte Scuola. Le modifiche, in particolare, su cui i parlamentari della Camera pongono dei dubbi sono diverse: delle assegnazioni dei posti che si andranno a liberare a seguito dei pensionamenti effettuati avvalendosi dell’anticipo “Quota 100”; l’inclusione nel concorso per Dsga degli assistenti amministrativi facenti funzione da almeno tre anni; la trasformazione dei contratti sottoscritti dai maestri con diploma magistrale con sentenza negativa in supplenze con scadenza 30 giugno.

    Per Anief è assurdo. Già questi provvedimenti non risolvono i problemi aperti, ma pensare pure di bloccare le proposte approvate dalle Commissioni equivale a inibire il dibattito parlamentare dopo la tagliola sull'ammissibilità di emendamenti che non si è voluto discutere. L’appello di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ai deputati: “Chiediamo al Parlamento di approvare tutte le notifiche richieste, stabilizzando il personale Ata, assumendo su tutti i posti vacanti, impedendo il licenziamento di chi ha superato l'anno di prova. Perché si deve continuare a risolvere le cose solo nelle aule di giustizia?”.

  • Si è svolto, ieri, l’incontro a Palazzo Vidoni, al fine di presentare il nuovo sindacato rappresentativo e apportare un contributo al tavolo aperto con le altre organizzazioni sindacali su come migliorare e cosa cambiare nella pubblica amministrazione per garantire un migliore servizio per i cittadini. Si è parlato di organici, reclutamento, valorizzazione del personale della scuola, dell’università e della ricerca

  • Pacifico: Adesso i lavoratori della scuola hanno il loro baluardo 

    Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è stato intervistato ai microfoni di Teleborsa; tanti i punti trattati: assemblee sindacali, sicurezza, progressione di carriere, mobilità e altro: "Vogliamo ricominciare a fare sindacato, secondo quello che ci dice l'Europa, consultando e informando i lavoratori della scuola” 

  • Accolta in parte una delle proposte di miglioramento del decreto legge 126 “salva-precari” presentate dal sindacato Anief fra le trenta frutto della piattaforma sindacale che ha portato lo scorso 12 novembre allo sciopero nazionale Anief, al sit-in a Roma e alle rivendicazioni in audizione parlamentare. Pacifico (Anief): Approvata una norma giusta, ma in Senato si deve migliorare

  • Finalmente il Miur attiva il V ciclo TFA per la specializzazione nel sostegno agli alunni disabili: con la nota Miur 34823, sono state invitati gli atenei, entro il prossimo 6 dicembre, a indicare quanti posti metteranno a disposizione, ponendo particolare attenzione agli idonei del precedente ciclo. Il problema è che il ministero dell’Istruzione dà facoltà alle Università di indicare entro il massimo del potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado. E qui sta il punto: non prendendo in considerazione il forte squilibrio nell’assegnazione dei posti dell’ultimo ciclo di specializzazione nel sostegno, contro cui Anief si è posto in tribunale, al dicastero dell’Istruzione hanno ripetuto lo stesso errore dello scorso anno.

    “A breve – commenta Marcello Pacifico, leader dell’Anief – ci ritroveremo con regioni intere, come accaduto in Piemonte, dove decine di migliaia di aspiranti verranno messi in competizione nel tentativo di aggiudicarsi poche centinaia di posti messi a bando. E si ripeterà, in questo modo,  la vicenda della ripartizione disomogenea dei 14.224 posti utili a specializzarsi come docente di sostegno, autorizzati con il decreto n. 92/2019, sempre secondo l'offerta degli Atenei e non della vacanza di posti e di insegnanti specializzati nel territorio come prevede la legge. Una modalità a dir poco macchinosa e inefficace contro la quale Anief è ricorsa già in Tribunale, con il primo atto andato a favore del sindacato autonomo, il quale chiedeva proprio l’ampliamento dei posti attraverso apposito ricorso ad adiuvandum

  • Dopo le prime modifiche accolte, richiesti ancora un concorso riservato anche per primaria-infanzia, religione, dirigenti tecnici, ricorrenti concorso ds, riapertura Gae, ruoli da graduatorie istituto, accessi per servizio paritaria, IeFP, sostegno, mobilità straordinaria, scorrimento graduatorie idonei concorsi docenti, Dsga, ds, assegnazione ore sostegno, conferma dei ruoli assegnati con riserva, personale Afam e università.

    Pacifico, presidente Anief: riproveremo a inizio del prossimo mese, in Senato, a sensibilizzare i nostri parlamentari per il bene della scuola e dell’università, se sarà messa la fiducia nell’Aula di Montecitorio, giovedì prossimo. I precari hanno bisogno di risposte, perché con la supplentite si compromette il servizio che lo Stato vorrebbe garantire

  • Si riapre la porta delconcorso agli oltre 600 assistenti amministrativi facenti funzione come Direttore dei servizi generali e amministrativi, anche senza il possesso del titolo di studio, come richiesto dal giovane sindacato in audizione. Lo prevedeun emendamento, il 2.30, licenziato dalle Commissioni VII e IX della Camera.

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “non si può assumere per anni personale ATA per ricoprire questo ruolo, in assenza di concorsi, e poi disconoscerne la professionalità, specialmente quando per dieci anni si bloccano i passaggi verticali previsti dal contratto”

  • Continua la discussione del Salva Precari in Parlamento, il testo è già stato migliorato, anche grazie alle proposte del giovane sindacato autonomo. Ma non basta. Il presidente Anief, intervistato dall’Ansa: “Ci auguriamo che prevalga il buon senso, in caso contrario sarà battaglia giudiziaria”

  • Si allarga l’arco temporale, come aveva richiesto Anief in audizione, utile per sommare le tre annualità di servizio svolto per partecipare al prossimo concorso straordinario rivolto ai docenti precari. Ma non basta. In migliaia continuano a rimanere fuori nonostante siano supplenti nel sistema nazionale di istruzione. Marcello Pacifico, presidente Anief, chiederà profonde modifiche in Aula e durante il passaggio in Senato

  • Non era mai accaduto: a due mesi e mezzo dall’avvio del nuovo anno scolastico, molti dirigenti scolastici delle nostre scuole pubbliche si ritrovano a non sapere cosa e come fare per assegnare le tante cattedre dell’istituto da loro diretto ancora vuote. Dopo avere tentato invano di trovare i supplenti tramite l’utilizzo delle graduatorie d’istituto prima e le Mad poi, ora sono passati all’ultimo stadio prima di alzare bandiera bianca: quello di accettare candidature spontanee di candidati privi del titolo specifico. Sembra un dettaglio, ma non lo è, perché si rischia di portare in cattedra non solo una persona inesperta a insegnare, ma anche con una preparazione inadeguata. “Le graduatorie di materne ed elementari sono esaurite: non sappiamo dove cercare i supplenti”, hanno ammesso candidamente alcuni dirigenti scolastici del bolognese. L’emergenza si allarga a macchia d’olio. 

    “Siamo all’assurdo – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché si è dibattuto a lungo sulla liceità dei diplomati magistrale nello stare nelle GaE, con tanto di discutibilissima doppia sentenza negativa del Consiglio di Stato. Però, poi, il Miur decide d'emblée che non c’è alcun problema nell’assegnare decine e decine di migliaia di cattedre a personale precario privo non solo di abilitazione o specializzazione, ma anche di quel titolo di studio senza il quale risulta indispensabile insegnare nella scuola pubblica italiana. Delle due, deve andare bene una: l’occhio si chiude sempre o mai. Non solo quando fa comodo. Abbiamo chiesto di cambiare la Legge di Bilancio al Senato, nella parte che riguarda l’Istruzione, anche per questo”.

  • Non era mai accaduto che nella metà del mese di novembre migliaia di cattedre sparse per le scuole statali d’Italia fossero ancora senza docente. Come non era mai accaduto che i dirigenti scolastici fossero costretti a “postare” annunci su internet per trovare quegli insegnanti che attraverso le graduatorie canoniche, ma nemmeno tramite Mad, non sono riusciti a rintracciare. Il fenomeno delle richieste via web è scoppiato già nel mese di ottobre. Ma ora si tratta di una vera e propria “ultima spiaggia”, nel senso che per certe classi di concorso e per le cattedre di sostegno tutte le strade sono state percorse sinora senza fortuna. 

    Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “arrivare a novembre con il problema della copertura delle cattedre, che poteva tranquillamente essere risolto in estate, rappresenta l’emblema del fallimento del sistema di reclutamento e selettivo prodotto negli ultimi anni nella scuola italiana. Lo stesso che ha portato al record dei docenti più vecchi d’Europa per via della presenza di due docenti su tre sopra i 50 anni di età. Sarebbe bastato, per mandare un importante segnale controtendenza, riaprire le GaE a tutto il personale abilitato, prevedendo lo stesso destino per i diplomati magistrale, gli insegnanti tecnico pratici e gli educatori, e per assumere nei ruoli da graduatorie di istituto, trasformate in provinciali, aggiornabili annualmente e aperte ai laureati: lo chiediamo ufficialmente con un emendamento al decreto salva-precari, in questi giorni sotto la lente dalla commissione Cultura di Montecitorio. Domani lo chiederemo anche a gran voce a Roma, davanti Montecitorio, durante il sit-in previsto nel giorno dello sciopero nazionale Anief”.

  • Il leader del giovane sindacato autonomo intervistato nel corso del radiogiornale di Italia Stampa non chiude la porta al dialogo, ma chiede fatti concreti per contrastare precariato e supplentite. Intanto sono aperte le preadesioni gratuite per tutti gli esclusi dal nuovo concorso riservato e/o corso abilitante

  • Il sindacato chiede lo sblocco del salario accessorio per il personale amministrativo degli Atenei, il ripristino del ruolo del ricercatore a tempo indeterminato con l’adozione della carta europea dei ricercatori, l’estensione dell’esonero dalle rilevazioni biometriche, l’assunzione del personale precario delle accademie e dei conservatori da graduatorie aggiuntive al fine della sua stabilizzazione. 

    Per Marcello Pacifico, presidente Anief, è la prova che il tasso di precarietà non interessa soltanto la scuola o la ricerca, ma anche il personale delle nostre università, delle accademie e dei conservatori cui bisogna dare una risposta urgente sia in tema di reclutamento che di valorizzazione delle professionalità. Lo sciopero del 12 novembre prossimo, infatti, non riguarda soltanto la scuola, ma tutto il comparto per spiegare la nostra politica di attacco alla precarietà e alla supplentite.

  • Ancora una vittoria Anief nella tutela dei diritti dei lavoratori precari da anni sfruttati dal Ministero dell'Istruzione: il Tribunale del Lavoro di Pisa riconosce il diritto al risarcimento del danno per abusiva reiterazione di contratti a termine e violazione della normativa comunitaria. Ancora possibile aderire airicorsi Anief.

    Arriva dal Tribunale del Lavoro di Pisa una nuova, soddisfacente vittoria targata Anief. Gli avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Simona Rotundo ottengono nuovamente ragione in favore dei lavoratori precari della scuola con una sentenza che rileva l'illegittimità dell'attribuzione dei contratti su posto vacante con scadenza al 30 giugno e riconosce il diritto di un docente ancora precario, con più di 8 anni di servizio alle spalle, a percepire il risarcimento del danno subìto, quantificato in 6 mensilità dell'ultima retribuzione. Marcello Pacifico (Anief): “Il danno da abusiva reiterazione dei contratti a termine è ormai sempre riconosciuto in tribunale quando i posti risultano effettivamente vacanti e disponibili da anni. Martedì scenderemo in piazza anche per rivendicare il diritto di tutti i precari della scuola ad essere stabilizzati e a percepire gli scatti di anzianità che ancora il MIUR si ostina a corrispondere solo ai lavoratori a tempo indeterminato”. Anief ricorda che è ancora possibilericorrere per vedersi riconosciuti i propri dirittie per ottenere il giusto risarcimento del danno per abuso di contratti a termine su posti vacanti.

  • Chiesta anche la trasformazione delle graduatorie di istituto in provinciali con la riapertura terza fascia per le supplenze per consentire il più rapido assorbimento delle GaE con l’assunzione degli 8 mila precari inseriti, e per regolamentare il sistema delle supplenze con l’inserimento dei giovani laureati nelle GI da aggiornare annualmente per evitare l’abuso delle domande di MAD, fuori graduatoria

  • Eliminazione vincolo 24 mila assunzioni con scorrimento graduatoria idonei, vincoli temporali su servizio e servizio specifico, valutazione di due annualità, dell’anno in corso e del servizio presso scuola paritaria o corsi IEFP, come IRC o dottore di ricerca, ammissione posti di sostegno senza specializzazione con obbligo successivo, abolizione contratto in essere per accesso al corso abilitante che è aperto a tutti i candidati, domande per posti comuni e sostegno

     

  • Per risolvere una volta per tutte il problema della precarietà e del reclutamento, Il giovane sindacato chiede di intervenire con degli emendamenti appositi al dl ora all’esame della Commissione Cultura della Camera: le modifiche riguardano GaE, Graduatorie d’istituto, docenti di religione, infanzia e primaria, dottori di ricerca, requisiti di servizio per l’accesso alle nuove graduatorie e al corso abilitante, mobilità, corsi-concorsi riservati per dirigenti scolastici e dirigenti tecnici a tempo determinato, stabilizzazione Lsu e personale Ata, concorso riservato agli amministrativi facenti funzione Dsga, nuove graduatorie Afam, ricercatori e salario accessorio del personale dell’Università.