contatti

Veneto

ANIEF VENETO - Assemblee sindacali in orario di servizio - maggio 2021

Riprendono le assemblee territoriali per la regione Veneto.
Le assemblee sono rivolte ai lavoratori, di ruolo e a tempo determinato, delle diverse province ed è possibile richiedere l'esonero dal servizio per una delle due date proposte.
Per informazioni è possibile contattare la segreteria regionale chiamando dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 il numero 0458204304
Clicca su "leggi tutto" per scaricare le locandine.

VERONA
6 MAGGIO DALLE 08.30 ALLE 10.30 relatore Marcello Pacifico
10 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00

BELLUNO-VENEZIA
5 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00
12 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00

VICENZA
7 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00
14 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00

TREVISO
3 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00
13 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00

ROVIGO -PADOVA
4 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00
11 MAGGIO DALLE 08.00 ALLE 10.00
STRUTTURA TERRITORIALE NEWS

Presidente regionale

RITA FUSINATO

 

0458204304 - 0459235056 [Consulenza tel. dal lun al ven 15.30-18.30]

Vice Presidente regionale

PATRIZIO DEL PRETE

 

3666144826


REFERENTI

Contenzioso

MARIA GIUNTA

 

3371182975

 

AFAM

FEDERICA FOGLIA

 

 

ATA

ROBERTO VELLA

 

3661352858 - Consulenza telefonica Lun. e Mart. dalle 17.00 alle 19.00 ven. dalle 16.00 alle 18.00

 

Verona

Presidente provinciale

PATRIZIO DEL PRETE

 

3666144826 [[consulenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00]]

Vice Presidente provinciale

_ _

 


COLLABORATORI

LAURA CASSANTA

GIANPIETRO TERMINI

3771785107

[consulenza telefonica lunedì mercoledì venerdì dalle 16.00 alle 18.00]

Venezia

Presidente provinciale

RITA FUSINATO

 

0458204304 [consul.tel dal lun al ven 15.30 - 18.30]

Vicenza

Presidente provinciale

CAROLA CIPOLLINA

 

3453302370


COLLABORATORI

FABIO LO PRESTI

3453302370

GIANPIETRO TERMINI

3771785107

[consulenza telefonica lunedì mercoledì venerdì dalle 16.00 alle 18.00]

ROBERTO VELLA

3661352858

consulenza telefonica: lunedì dalle 17.00 alle 19.00 martedì dalle 17.00 alle 19.00 venerdì dalle 16.00 alle 18.00

Padova

Presidente provinciale

ALAN CACCIN

 

3938550501

[Consulenza telefonica lunedì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e martedì mercoledì giovedì dalle 16.30 alle 18.30]


COLLABORATORI

GIAMPAOLO ROSSI

GIACOMO STOCCO

ROBERTO VELLA

3661352858

Consulenza telefonica Lun. e Mart. dalle 17.00 alle 19.00 ven. dalle 16.00 alle 18.00

Belluno

Presidente provinciale

LUCILLA ROVETTO

 

3357122949

[Consulenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 17.00]

Rovigo

Presidente provinciale

RITA FUSINATO

 

0458204304 [consulenza telefonica dal lun al ven 15.30 - 18.30]


COLLABORATORI

PIERANGELA VESENTINI

3517023350

[Consulenza telefonica mercoledì e giovedi dalle 17.00 alle 19.00]

Treviso

Presidente provinciale

MARIA GIUNTA

 

3371182975

[consulenza telefonica dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00]


COLLABORATORI

LUIGIA RONZANI

[consulenza telefonica martedì dalle 10.00 alle 12.00, giovedì dalle 10.00 alle 12.00]

GIUSEPPE ARCURI

[consulenza telefonica lunedì 15.30 - 17.30]


Marcello Pacifico, presidente Anief, interviene su uno dei punti principali illustrati dal presidente incaricato Mario Draghi ai partiti politici durante il secondo giro di consultazioni in vista della formazione del Governo: “pensare di allungare l’anno scolastico per recuperare le carenze formative derivanti dal lockdown e dai problemi didattici che ha creato la pandemia non ci trova d’accordo: la didattica a distanza è stata regolarizzata e va considerata alla pari delle lezioni in presenza”.

Il presidente del sindacato rappresentativo Anief ritiene dunque che le priorità da attuare siano altre: “Bisogna intervenire subito, avvalendosi anche dei fondi del Recovery plan, sulla cancellazione di 20mila classi pollaio, sui plessi scolastici dismessi a seguito dello scellerato dimensionamento Tremonti-Gelmini, oltre che sugli organici da stabilizzare il prima possibile, perché a settembre si rischia seriamente di toccare un altro record di cattedre assegnate a personale precario che andava assunto in ruolo da tempo, come ci chiede la Commissione europea da oltre 20 anni”.


Arriva dal Tribunale del Lavoro di Castrovillari (CS) una nuova vittoria ottenuta dall'Anief che annulla il CCNI sulla mobilità nella parte in cui non attribuisce ai lavoratori la precedenza per assistenza al genitore disabile nei movimenti interprovinciali. “Siamo già pronti a procedere in giudizio anche per le prossime procedure di trasferimento non solo per rivendicare il diritto di precedenza nei trasferimenti per assistenza al genitore con disabilità, ma anche per l'eliminazione del vincolo quinquennale di permanenza nella sede di titolarità per i neoimmessi in ruolo e per altri diritti violati anche nelle Tabelle titoli mobilità”. Preadesioni aperte per i ricorsi contro il vincolo quinquennale per ricevere, all'atto dell'avvio delle nuove procedure di trasferimento, tutte le indicazioni per presentare domanda indicando i titoli culturali, di precedenza e i servizi utili ai fini del contenzioso.
Leggi il comunicato integrale.


Aveva ragione l'Anief e il Consiglio di Stato lo scrive a chiare lettere con un'Ordinanza esemplare ottenuta dagli Avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo ed emanata oggi in favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al Concorso Straordinario perché non erano formalmente iscritti ai corsi di specializzazione sostegno (TFA) perché non avviati entro il 29 dicembre 2019 o non conclusi entro il termine fisso previsto. Marcello Pacifico (Anief): “Escludere dalla partecipazione al Concorso Straordinario quanti si sono potuti iscrivere al V ciclo TFA Sostegno solo successivamente al 29 dicembre 2019, o si sono specializzati dopo la data del 15 luglio 2020, era irragionevole e discriminante e il Consiglio di Stato ci ha dato ragione dichiarando rilevante la questione di legittimità costituzionale della norma primaria in relazione agli artt. 2, 3, 32, 34, 97 e 113 della nostra Costituzione”.
Leggi il comunicato integrale.

Comunicazione della Direzione Generale: nelle more della loro approvazione in DGR e pubblicazione in BUR, si trasmettono, come aggiornate, le “Linee di indirizzo per la Gestione dei contatti di casi di COVID-19 all’interno delle scuole e dei servizi per l’infanzia (REV 03 del 7/2/2021)”, già approvato dal Comitato Scientifico COVID-19 della Regione del Veneto in data 8/2/2021.

Si evidenzia il principale aspetto innovativo delle linee d’indirizzo costituito dalla previsione che, in presenza di un caso positivo a scuola (scuola primaria e scuole secondarie di I° e II° grado), venga programmato un test di screening da effettuarsi indicativamente entro le 72 ore (3 gg.). In attesa dell’esecuzione del test, il Dirigente Scolastico sospende la frequenza scolastica in presenza e attiva la didattica a distanza per la classe e per gli altri alunni individuati come contatti scolastici.
Scarica gli allegati.

Sulla mancata assegnazione di mesi di stipendio a decine di migliaia di supplenti brevi e Covid, dal ministero dell’Istruzione giungono risposte parziali: dopo le ripetute richieste del sindacato, con tanto di avvii di procedure di messa in mora, dal dicastero di viale Trastevere giunge una nota ufficiale, con la quale l’amministrazione annuncia il “pagamento dei cedolini stipendiali nell’emissione prevista per il giorno 17 febbraio”. Considerando i tempi tecnici per l’accreditamento delle somme, questo significa che gli stipendi potrebbero arrivare dopo circa dieci giorni, quindi a fine febbraio.
Leggi il comunicato integrale.

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “siamo alla follia: un lavoratore dello Stato deve sperare che alla fine del mese arrivi il suo stipendio. Altrimenti, se va bene se ne riparlerà decine di giorni dopo. E comunque sia si tratta di somme pure ridotte, perché nelle buste paga di supplenti temporanei e cosiddetti Covid mancano le ‘voci’ della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio degli Ata. Ma stiamo scherzando? I ritardi stipendiali e la cancellazione illegittima delle voci accessorie in busta paga sono condizioni non più accettabili. Parliamo di insegnanti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici contrattualizzati in sedi scolastiche spesso molto lontane dai loro domicili: si devono sobbarcare di affitti, bollette e spese per i viaggi. Invece di venire loro incontro, l’amministrazione cosa fa? Li abbandona letteralmente al loro destino, tanto che alcuni presidi hanno pensato bene di avviare prestiti d’onore, coscienti del fatto che i dipendenti in servizio nelle loro scuole non ce la fanno più. Noi non possiamo accettare tutto questo: siamo pronti sin d’ora a sostenere legalmente i precari danneggiati due volte, forti delle tantissime sentenze favorevoli già ottenute dal nostro sindacato in occasione della difesa di questo genere di diritti”.


Il piano nazionale delle vaccinazioni anti-Covid19 prevede che gli insegnanti e tutto il personale della scuola debbano essere considerati tra le categorie da proteggere il prima possibile: subito dopo l’immunizzazione dei lavoratori nell’ambito sanitario e degli anziani, è infatti prevista la somministrazione del vaccino agli operatori della scuola. Lo prevede la rimodulazione del piano vaccinale: “Gli insegnanti – si legge sull’Ansa - saranno dunque tra le categorie prioritarie per la vaccinazione. Si tratta di una bozza che potrebbe tuttavia subire ancora delle modifiche e che dovrebbe essere discussa con le regioni”. Si tratta di una bozza che potrebbe tuttavia subire ancora delle modifiche e che dovrebbe essere discussa, scrive la stampa specializzata. Anief si rivolge agli esperti, ai politici, alle Regioni, ai virologi e ai decisori istituzionali: è bene che il personale scolastico rimanga tra le categorie principali da vaccinare contro il coronavirus. Secondo gli epidemiologi, a causa della zona gialla ormai quasi in tutte le Regioni e della contestuale riapertura delle scuole, “fra poche settimane i nuovi casi torneranno a salire”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, non ha dubbi: “va ricordato che tra insegnanti e Ata vi sono oltre 300 mila dipendenti che hanno oltre 55 anni di età. Durante il lockdown del 2020 erano considerati ‘fragili’, invece da settembre solo chi è portatore di gravi patologie è rimasto tale, così il 99 per cento è tornato in classe. Alla pari di chi opera in campo sanitario, si tratta di operatori particolarmente esposti: stare in un luogo chiuso per ore, in presenza con oltre dieci persone, rappresenta una condizione particolarmente rischiosa, laddove vi sia un individuo contagiato. Nel frattempo, è bene che in ogni scuola si realizzi una mappatura dettagliata della situazione sui contagi e che tutta la popolazione studentesca sia sottoposta a tamponi periodici. Anche per il personale Ata, riducendo nel contempo la quantità di studenti per classi. A livello previdenziale, infine, sarebbe bene svecchiare il personale docente e anche per tutelare il personale più vecchio dal rischio contagio, con pensionamenti dai 62 anni senza decurtazioni sull’assegno di quiescenza”.
Leggi il comunicato integrale.

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.4024 del 29 gennaio scorso, a firma del direttore generale Filippo Serra, dà ulteriori indicazioni in merito all’attivazione delle funzioni di monitoraggio per le cessazioni di servizio.
Le scuole avranno cura di indicare, nell’ambito della platea condivisa con l’INPS, per ciascun codice fiscale di propria competenza, una serie di informazioni finalizzate ad individuare lo stato di lavorazione delle posizioni assicurative.
Leggi l'articolo integrale.

Comunicazione della Direzione Generale: Con la ripartenza delle attività didattiche in presenza anche per istituti scolastici del II° grado, si ritiene necessario fare chiarezza, nella persistenza dell’attuale emergenza pandemica, sulla conduzione in sicurezza delle attività curricolari di educazione fisica e motoria, in particolare per quelle che si svolgono all’interno delle palestre scolastiche.


C’è anche la valorizzazione del personale Ata all’interno delle aree tematiche di intervento della missione “Istruzione e ricerca” inserita nel Recovery Plan, per la quale sono state destinate risorse pari a 28,49 miliardi di euro: tra le iniziative per la riqualificazione, formazione e selezione del personale scolastico, si dovrebbe prevedere di coinvolgere anche il comparto che conta oltre 200 mila lavoratori, per i quali va prevista un’opera di riqualificazione, formazione e selezione. Le richieste - che rientrano nell’ambito dei fondi europei di Next Generation EU - sono state formulate dall’Anief alla VII Commissione della Camera dei Deputati.

“Non è più procrastinabile – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - l’assegnazione della carta Ata e lo svolgimento durante l’orario di servizio di corsi di formazione e/o aggiornamento obbligatori da computare a recupero ore. Altrettanto obbligatoria dovrebbe essere la frequenza di un corso di formazione selettivo per tutti gli assistenti amministrativi entrati in ruolo, da concludersi positivamente prima del termine del periodo di prova, poiché ciò consentirebbe di accertare l’acquisizione delle professionalità necessarie allo svolgimento della professione, nonché l’indizione di un apposito corso-concorso volto a stabilizzare tutti gli assistenti amministrativi che da tempo immemore svolgono la funzione di DSGA”, conclude il presidente Anief.
Leggi il comunicato integrale.

Seminari Anief di legislazione scolastica da gennaio ad aprile: “Dalla Legge 159/2019 alla legge 178/2020 ”

Prendono il via i 100 seminari Anief di “Legislazione scolastica” in tutte le province d’Italia da gennaio ad aprile 2021. È possibile partecipare, anche in orario di servizio, registrandosi. Sul sito a breve sarà inserita la tabella con tutti gli incontri

Marcello Pacifico (Anief): “Il 2021 prende il via all’insegna di uno dei cavalli di battaglia del sindacato, i seminari sulla legislazione scolastica, di aggiornamento e formazione per il personale della scuola su tutte le novità legislative, giurisprudenziali e anche contrattuali intervenute nel 2020. In qualità di presidente Anief interverrò nel dibattito, per incontrare tutto il personale della scuola: faremo un seminario di legislazione in ogni provincia, il primo è in calendario a fine gennaio in provincia di Palermo, poi andremo in tutte le province d’Italia nei successivi due mesi”

Gli argomenti che verranno affrontati sono: reclutamento, organici, mobilità, sicurezza, Ddi e lavoro agile, pensioni, sostegno.

Scarica il modello di permesso per partecipare all'iniziativa di formazione.
Visita la pagina in aggiornamento.


Trova spazio anche nel primo partito di maggioranza l’emendamento Anief al Decreto Milleproroghe 2021 per la proroga dei contratti COVID (insegnanti e personale ATA) fino al 30 giugno prossimo: la proposta del giovane sindacato viene raccolta dal M5S che, a firma dell’on. Virginia Villani, ha presentato una richiesta di slittamento della scadenza dei contratti analoga a quella del giovane sindacato. Anief ricorda infatti che ha chiesto in tempi non sospetti di modificare la scadenza dei contratti dei docenti e Ata cosiddetti Covid con uno specifico emendamento al D.L. 31 dicembre 2020 n. 183, fatto pervenire ai deputati della I e della V Commissione della Camera (Affari Costituzionali e Bilancio e Tesoro), che stanno esaminando congiuntamente l’Atto n. 2845: si tratta dell’estensione al 30 giugno dei contratti dell’organico Covid o anche al 31 agosto laddove i posti siano vacanti.

Secondo Marcello Pacifico, “sia i docenti, pure di sostegno, che il personale amministrativo, che operano su posti liberi anche aggiuntivi, devono essere necessariamente considerati su cattedre e posti vacanti e disponibili, quindi non si comprende il motivo della risoluzione anticipata del contratto. Tutti gli esperti di Covid19 ci dicono che dovremo convivere a lungo con il coronavirus, quindi la prossima estate l’emergenza e le attività di prevenzione saranno ancora in essere: per quale motivo questi lavoratori devono essere licenziati in anticipo?”.
Leggi il comunicato integrale.

Il sindacato fa notare che nel 2020 lo Stato ha immesso in ruolo 20mila collaboratori scolastici delle cooperative in possesso al massimo della licenza media. Perché ora si chiede un titolo di studio superiore? Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, spiega a Italia Stampa i motivi che inducono il sindacato ad “aprire un ricorso su questo fronte: quando non si viene tutelati dall’amministrazione”, purtroppo non c’è altra strada che quella di tutelarsi attraverso i ricorsi al giudice. In questo modo gli aspiranti Ata potranno garantirsi di essere inseriti nelle graduatorie, anche per la prima volta, “e affrontare questa sfida nuova per tentare di diventare collaboratore scolastico della scuola italiana. Chiunque vuole tentare questo percorso non deve fare altro che consultare il sito internet dell’Anief, aderire a questa nuova vertenza con i legali convenzionati con l’Anief per ottenere così il diritto di essere inseriti come amministrativo negli istituti scolastici”.
Leggi il comunicato integrale


Per molti supplenti Covid, docenti e Ata, non ci sono buone nuove sulle difficoltà di pagamento. Dopo la denuncia dell’Anief, a gennaio erano state inviata a tutte le scuole delle circolari operative con la quale, oltre alle indicazioni tecniche, si stabilivano le date, con tanto di orari-soglia, entro le quali le segreterie scolastiche avrebbero autorizzato i ratei contrattuali. Per molti docenti e Ata precari, però, il pagamento dello stipendio non è mai arrivato. Nemmeno della prima mensilità. E parliamo pure di insegnanti e Ata in servizio dallo scorso autunno. Anche la prevista emissione ordinaria del 25 gennaio non è stata risolutiva per tutti: a questo punto, la speranza è che, siccome l’accredito dello stipendio ha effetti pratici entro una decina di giorni, la procedura sia ancora in via di definizione. Ma c’è dell’altro: tutti i supplenti Covid, come quelli temporanei, continuano a subire il taglio dell’importo, a causa del mancato riconoscimento della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio al personale Ata, pari rispettivamente a una riduzione mensile di ben 174,50 e 64,50 euro.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i ritardi stipendiali e la cancellazione illegittima delle voci accessorie in busta paga sono condizioni non più accettabili. Ancora di più perché parliamo di docenti e personale Ata assunti in alto numero a centinaia di chilometri dalla loro dimora: dunque, si tratta di lavoratori che devono affrontare spese vive e anticipare costi per affitti, bollette e viaggi vari. È inaccettabile che siano abbandonati al loro destino. Ancora di più perché lo stipendio non è una concessione, ma un diritto che segue a determinati doveri professionali. Per Anief l’attesa è finita: è giunta l’ora della procedura di diffida e messa in mora”. Chiunque abbia necessità di procedere in questo senso può rivolgersi ad una delle sedi territoriali Anief.
Leggi il comunicato integrale.

ANIEF SU ANSA - "EUROPA DICE SÌ ASSUNZIONE SUPPLENTI. SVOLTA PER GLI INSEGNANTI CON OLTRE 36 MESI DI SERVIZIO
(ANSA) - PALERMO, 29 GEN - I precari della scuola italiana con 36 mesi di servizio devono essere assunti. Per la seconda volta, nel giro di sei anni, l'Europa dà ragione al sindacato Anief, che da anni porta avanti la battaglia per la stabilizzazione del personale scolastico. E' stato accolto, lo scorso luglio 2020, da parte del Comitato europeo dei diritti sociali, il reclamo collettivo presentato dal sindacato, che ha sede a Palermo, al Consiglio d'Europa contro lo Stato italiano per violazione dell'articolo 1, paragrafo 2, della Carta sociale europea, poiché la situazione di precarietà viola il diritto del personale dell'istruzione pubblica. Il primo reclamo era stato accolto nel novembre 2014 con la ormai nota "sentenza Mascolo", che dava il diritto di assunzione ai precari con 36 mesi di anzianità. I dettagli sono stati illustrati nel pomeriggio nel corso di una videoconferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente nazionale di Anief Marcello Pacifico e gli avvocati Vicenzo De Michele, del foro di Foggia, Sergio Galleano, del foro di Milano, Walter Miceli e Fabio Ganci del foro di Palermo che hanno assistito il sindacato in sede europea. Se il governo italiano non si adeguerà a quanto ribadito dall'Europa si rischia un procedura d'infrazione. "Abbiamo 200mila precari insegnanti della scuola italiana, con più di 36 mesi di servizio, che non riescono ad entrare nei ruoli dello Stato - spiega il presidente di Anief Marcello Pacifico - perché hanno subito un abuso dei contratti a termine e perché non vengono inseriti nelle vecchie graduatorie ad esaurimento che il Parlamento ha riaperto per ben due volte su richiesta dell'Anief fino al 2012 ed anche perché l'attuale concorso straordinario, ancora una volta, non li mette tutti in quella graduatoria diversa che li potrebbe portare nei ruoli come sempre ci hanno detto la Cassazione e la Corte Costituzionale". A rivendicare il diritto all'assunzione a tempo indeterminato sono gli insegnanti inseriti nelle graduatorie d'istituto, quelli di prima fascia abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, quelli di seconda fascia abilitati non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e quelli di terza fascia non abilitati, che possono dimostrare di avere svolto 36 mesi di servizio. (ANSA).
Leggi il comunicato integrale.
Sportello straordinario Data Luogo Dettagli
CONSULENZA MOBILITA' Date multiple BL >>
CONSULENZA MOBILITA' Date multiple PD >>
CONSULENZA MOBILITA' Date multiple VR >>

Vedi tutti gli sportelli della regione

Evento Data Luogo Dettagli
Assemblea sindacale personale ATA VENETO 20/05/2021 20-05-2021 >>
ASSEMBLEA SINDACALE TREVISO 13-05-2021 TV >>
ASSEMBLEA SINDACALE VERONA 10-05-2021 VR >>
ASSEMBLEA SINDACALE VICENZA 14-05-2021 VI >>

SEDE REGIONALE

Sede di Verona

Tel. 0458204304 segreteria.veneto@anief.net

Via Francia, 5/d, 37135 Verona VR

Si riceve solo su appuntamento dal lun al ven dalle 15.30 alle 18.30 Consulenza telefonica dalle dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 contattare il numero 0458204304

LE NOSTRE SEDI NELLA REGIONE

SEDI PROVINCIALI

Sportello di Belluno

Tel. 3357122949

Si riceve solo su appuntamento. Consulenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 17.00 Data l'emergenza Covid-19 per le consulenze potete utilizzare Skype fino a nuove disposizioni. Nome skype: AniefBelluno

Sede di Padova

Tel. 3938550501 (consulenza telefonica lunedì e venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e martedì mercoledì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30)

C/o Dakota Center, Corso Milano, 103 Padova (PD)

Si riceve solo su appuntamento. Momentaneamente attiva consulenza via Skype - Nome skype: AniefPadova

Sportello di Rovigo

Tel. 3517023350 [Consulenza telefonica mercoledì e il giovedì dalle 17.00 alle 19.00]

Si riceve solo su appuntamento. Data l'emergenza Covid-19 per le consulenze potete utilizzare Skype fino a nuove disposizioni. Nome skype: AniefRovigo

Sportello di Castelfranco Veneto (TV)

Tel. 3371182975

C/o Coffice - Piazza della Serenissima, 40, 31033 Castelfranco Veneto TV

Si riceve solo su appuntamento.

Sportello di Mestre (VE)

Tel. 0458204304

CO-Working Mestre, via Torino 107-135

Per fissare un appuntamento chiamare dal lun al ven dalle 15.30 alle 18:30 allo 0458204304 o via mail scrivendo a segreteria.veneto@anief.net

Sportello di Vicenza

Tel. 3453302370

Coworking Studio Centro Veneto Via G. B. Imperiali, 77 36100 Vicenza

Per appuntamenti scrivere a vicenza@anief.net o chiamare il 3453302370. Consulenza telefonica dal lunedì al venerdì ore: 15.00 - 17:00 Per le consulenze è attivo Skype: AniefVicenza

Sede di Verona

Tel. 0458204304 segreteria.veneto@anief.net

Via Francia, 5/d, 37135 Verona VR

Si riceve solo su appuntamento dal lun al ven dalle 15.30 alle 18.30 Consulenza telefonica dalle dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 contattare il numero 0458204304