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I primi incontri del 2019, organizzati in collaborazione con Eurosofia, si terranno a Pescara l’8 marzo, a Milano il 14 marzo e a Torino l’11 aprile; seguiranno poi in alcune province siciliane. I seminari sono aperti anche ai docenti che hanno affrontato la prova scritta dell'ultimo concorso DS e sono in attesa dell'orale. Previsto l'esonero dal servizio. Per iscriversi vai al seguente link 

Le giornate di studio prevedono gli interventi di professionisti che, in termini normativi ed organizzativi, affronteranno tematiche inerenti le responsabilità e i compiti del Dirigente Scolastico

 

 

Il 20 febbraio, l’organo di rilievo costituzionale potrebbe ristabilire il giudicato violato nel dicembre 2017 sull'inserimento in GaE di migliaia di maestre e maestri e la conseguente pasticciata soluzione politica che ha prorogato di un anno i contratti annuali e indetto un concorso straordinario non selettivo - con DDG n. 1456 del 7 novembre scorso - per insegnanti che già avevano superato l'anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): L'accertamento dell'annullamento erga omnes del decreto ministeriale potrebbe dare il via alla riaperture delle GaE per tutto il personale abilitato e risolvere il problema della copertura del turn over con quota 100. In alternativa, toccherà a marzo alla Corte di Suprema di Cassazione giudicare la legittimità della decisione che ha sconvolto lo stato di diritto nella gestione dei supplenti della scuola.

 

 

In Gazzetta Ufficiale la legge 12 dell'11 febbraio 2018 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. Tra le novità l'immediata immissione in ruolo dei quasi tremila vincitori dell'attuale concorso a dirigenti scolastico. Evitata la proroga dell'aggiornamento delle GaE e il blocco quinquennale nei trasferimenti. Nessun intervento, nonostante l'annuncio del Governo al presidente della Consulta, per evitare il giudizio di legittimità sulla norma relativa all'ultimo corso-concorso riservato del 2015 e uno specifico emendamento a lungo accantonato proposto da diversi senatori dell'opposizione su richiesta di Anief.

 

 

Dopo l'ordinanza della Corte di Cassazione dello scorso 27 luglio, che ha dato ragione a quanto da sempre sostenuto dal sindacato Anief sull'impossibilità di discriminare il lavoro precario nella scuola, arrivano le prime vittorie in tribunale per far riconoscere il diritto dei supplenti a percepire la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) - o il Compenso Individuale Accessorio (CIA) per il personale ATA – anche in caso di contratti stipulati per supplenze “brevi e saltuarie”. Aperte le adesioni ai ricorsi Anief per docenti e ATA.

 

 

A dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista pubblicata dalla rivista Orizzonte Scuola: “L’operazione avrà un senso soltanto se si procederà ad assumere tutti i precari abilitati o senza abilitazione ma con 36 mesi su questi posti, e se si coglie l'occasione per assumere anche i docenti idonei degli ultimi concorsi, del FIT e far rientrare tutti i docenti immobilizzati per colpa di un algoritmo impazzito”. Considerando che due insegnanti su tre hanno oltre 50 anni, bisogna da subito “riaprire le GaE ed estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie d'istituto”.

 

 

Il primo partito di maggioranza apre alla possibilità per decine di migliaia di insegnanti non di ruolo di integrare i loro punteggi e cambiare provincia di collocazione, per agevolare la loro assunzione in località dove risultano posti disponibili: dopo il rinvio del 2018, stavolta l’aggiornamento “non è procrastinabile”, hanno spiegato i rappresentanti pentastellati. Per il sindacato è fondamentale anche la loro contestuale riapertura immediata, al fine di sopperire al copioso turn over che aspetta il settore in estate. E per rivitalizzare il doppio canale di reclutamento: in caso contrario, le immissioni in ruolo andrebbero anche quest’anno deserte. Marcello Pacifico (Anief): Bene fa il M5S, che pure inizialmente aveva votato il blocco quinquennale sulla mobilità e la proroga dell'aggiornamento delle GaE al decreto semplificazione poi bloccato dal Quirinale, a ravvedersi, permettendo così ai 25 mila docenti inseriti nelle GaE di poter prendere il ruolo con l'attuale aggiornamento.

 

 

Il Piano nazionale di formazione del personale docente 2016/2019 riconosce lo sviluppo professionale continuo, la valorizzazione della carriera del personale docente e indirizza a un progressivo affinamento di competenze, attitudini, expertise dei docenti. Con #operazioneverità5 Anief intende vigilare sulla corretta programmazione ed erogazione delle risorse legate alla formazione del personale, anche relativamente a progetti nazionali ed europei. Il sindacato invita tutte le Rsu a richiedere all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  la lettera con la quale rivolgersi al dirigente scolastico per ottenere informazioni precise.

 

 

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell'età dell'obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall'alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l'ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l'esigenza della continuità didattica non esiste per l'insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.

 

 

Anief: aspettiamo le scuse ufficiali e che il Governo passi ai fatti, con il blocco alle classi pollaio. Con questo ministro, comunque, non è pensabile regionalizzazione la scuola visto che non sembra avere chiaro il fatto che un conto è valorizzare il territorio, un altro discriminare i cittadini in base alla residenza.

Non si placa la polemica dopo le offese del Ministro dell'Istruzione alle scuole del Sud, subito derubricate a dichiarazioni estrapolate dal contesto per camuffare il danno cagionato, affidato prima a Facebook e poi al Corriere della Sera, al quale solo ora dice di avere visitato ad Afragola “una scuola da Champions League”. Il caso però è scoppiato: per l’on. Luigi Di Maio “se un Ministro dice una fesseria sulla scuola, chiede scusa”, rimarcando che non sono i docenti ma il governo a doversi impegnare “sempre di più”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ringrazia il vicepresidente del Consiglio che ha ribadito l'impegno alla ricerca di nuovi fondi per una zona del Paese per troppi anni sacrificata nell'interesse del bilancio pubblico mentre migliaia di docenti, educatori, dirigenti scolastici e Ata hanno lavorato in silenzio, con il massimo sacrificio, per garantire un futuro a tanti figli di italiani. Ora Bussetti dimostri di tenere al Sud, iniziando a cancellare le classi pollaio e lo scellerato ddl sull’autonomia regionale.

 

 

Si sono appena conclusi i lavori degli Stati Generali del settore AFAM che hanno visto protagonisti i vertici del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e i rappresentanti del comparto: studenti, presidenti, direttori, personale amministrativo, componenti sindacali e stakeholder del settore.

 

 

Mentre non si arresta la polemica per le parole del ministro Marco Bussetti che vorrebbe maggiori impegno e sacrifici da parte dei docenti meridionali e l’opinione pubblica non accoglie di buon occhio l’infelice uscita, Bussetti, con un lungo post su Facebook, afferma che non voleva affatto accusare i docenti meridionali di cui riconosce gli sforzi. Udir lancia un messaggio di crescita nazionale nel segno del comune traguardo, senza crepe reali o fittizie e soprattutto richiede la realizzazione di ciò che si proclama.

 

 

Con il Decreto n. 92/2019, pubblicato in queste ore, il Ministero dell’Istruzione fissa le norme per partecipare al corso specializzante (ex Tfa) per insegnare agli alunni disabili: viene confermata l'esclusione degli insegnanti Afam, i dottori di ricerca e gli educatori. Sugli Itp permangono incertezze. Il sindacato contesta anche la soglia di sbarramento nel test pre-selettivo utile all'accesso alle prove scritte. In attesa dei chiarimenti di Viale Trastevere, il sindacato apre le procedure di adesione ai ricorsi al Tar Lazio con scadenza 11 marzo. Marcello Pacifico (presidente Anief): Non si comprende questo gratuito eccesso di rigorosità, anche alla luce dell’alto numero di posti disponibili, che oggi sono quasi 60 mila.

 

 

ll giovane sindacato reputa l’uscita del Ministro dell’Istruzione infelice e priva di fondamento, perché senza risorse umane e finanziarie adeguate puoi anche crederci, e qualcuno ci riesce, ma la maggior parte dei cittadini rimane indietro oppure emigra al Nord o meglio ancora all'estero. Marcello Pacifico (Anief): l'alto tasso di disoccupazione, di abbandono scolastico, l'assenza di uno sviluppato tessuto industriale, la percentuale elevata di criminalità e di povertà rendono ardua ogni sfida.

 

 

Il Decreto Ministeriale n. 92/2019 fissa le norme per partecipare al prossimo corso di specializzazione sul sostegno (ex TFA). Confermata l'esclusione dei docenti AFAM, dottori di ricerca, educatori. Giallo sugli ITP. Nelle more di una risposta certa da Viale Trastevere, il sindacato apre anche a loro le procedure di adesione ai ricorsi al Tar Lazio con scadenza 11 marzo.

 

 

Contro la scellerata proposta di regionalizzare l’istruzione, per aumenti stipendiali legati all'inflazione cresciuta a dismisura negli ultimi dieci anni, per la riapertura delle graduatorie ad esaurimento, la difesa dei ruoli assegnati con riserva ai docenti che hanno superato l’anno di prova, l’avvio di una fase transitoria per la stabilizzazione dei precari docenti e Ata con 3 anni di servizio.

Marcello Pacifico (Anief): invitiamo tutto il personale della scuola, di ruolo e non, a incrociare le braccia il 27 febbraio e l’8 marzo per difendere l’istruzione statale contro ogni progetto di regionalizzazione e per dire basta alla stagione degli aumenti-farsa e del precariato senza fine.

 

 

Accolte le richieste di Udir di semplificare la nuova procedura per chi supera le prove. Il giovane sindacato nei prossimi giorni pubblicherà le date degli incontri regionali gratuiti per superare l'orale e diventare dirigente. 

Sì della Camera alla legge di conversione del Decreto Legge semplificazioni, n. 135/2018, e approvazione in via definitiva del provvedimento nel testo licenziato con modificazioni dal Senato. Non ha subito modificazioni, rispetto al testo iniziale, l’art. 10, che prevede la conclusione del concorso per dirigenti scolastici con la prova orale, cassando la fase successiva della formazione e tirocinio, già prevista dal bando. Così facendo l’iter del concorso potrà arrestarsi in tempo utile per le nomine dei vincitori al 1° settembre 2019. Udir, che aveva presentato specifici emendamenti in audizione al Senato, plaude al testo della maggioranza giallo-verde.

 

 

Il Governo aveva chiesto al presidente della Corte costituzionale di rinviare a novembre l'udienza pubblica che avrebbe potuto dichiarare incostituzionale la Buona scuola e travolgere la posizione di chi aveva superato il corso-concorso ed era stato assunto nei ruoli del ds, tra cui nome illustri. Ebbene all'indomani dell'approvazione senza modifiche del decreto legge sulla semplificazione presso la Camera dei Deputati, in assenza di emendamenti specifici richiesti da Anief, tutto rimane come prima e il 2 aprile altri 500 presidi assunti ormai da tre anni potrebbero essere licenziati, per via del ricorso presentato da un migliaio di ricorrenti del concorso 2011 che contestano la loro unica esclusione.   

La procedura selettiva per dirigenti scolastici subisce delle modifiche, che però non sono risolutive: la Camera, dopo il voto di fiducia sulla legge di conversione del Decreto Legge semplificazioni (n. 135/2018), ha infatti approvato poco fa in via definitiva il provvedimento nel testo licenziato con modificazioni dal Senato. Rimane in vita la prova orale, mentre verrà meno la fase successiva della formazione e tirocinio, già prevista dal bando. Nessuna soluzione arriva invece per i docenti ricorrenti contro il bando di concorso 2011 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione in ruolo, sui quali presto si pronuncerà la Consulta. Il suo presidente, Marcello Pacifico: presto i nodi verranno al pettine. E quella parte della politica che ha voluto questo si dovrà prendere le proprie responsabilità, per avere di fatto incrementato un contenzioso sul quale si poteva invece dire la parola fine.

 

 

A seguito della presentazione presso il TAR del Lazio d un ricorso volto ad “annullare” il concorso riservato e semplificato per gli abilitati della scuola Primaria e Infanzia, l'Ufficio Legale Anief ritiene di dover tutelare i propri iscritti e promuovere azione legale “ad opponendum” per intervenire in giudizio e richiedere il rigetto del ricorso. Per aderire, entro il prossimo 5 marzo, al ricorso gratuito promosso dall'Anief, clicca qui.

 

 

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